Ciao a tutti, sono nuovo e volevo trovare persone che possano aiutarmi a capire cosa realmente mi piace.
Parto con dire che ho sofferto non avendo avuto una figura femminile perchè mi è mancata una madre che ha problemi mentali e che comunque ci parlo ma non la vedo.
Ho sempre avuto tanta timidezza e anche sofferto di bullismo e difficoltà con le ragazze. La mia timidezza mi blocca come per chi lo conosce il personaggio Raji di Big Bang Theory ma ora molto meno.
Vorrei chiarire che parlo con le donne se mi parlano e anzi sono anche molto socievole e se mi si vede sembra che non sia timido ma se mi dici di approcciare una sconosciuta mi blocco e ho paura.
Ho molta confusione riguardo alla mia sessualità e, per molti aspetti, mi sono sempre sentito diverso dagli altri.
Fin da bambino provavo eccitazione per i piedi femminili. Da adolescente scoprii i video fetish e mi accorsi che ciò che mi eccitava maggiormente erano soprattutto i piedi, mentre seno e sedere, che sembravano essere molto importanti per gli altri ragazzi, mi suscitavano poco o nessun interesse. Questo mi faceva chiedere perché fossi diverso.
Già da bambino avevo fantasie legate alle scarpe con il tacco da donna. Ricordo, per esempio, che mi strusciavo sul divano immaginando scarpe femminili. In adolescenza iniziai anche ad avere fantasie sessuali legate alle prostitute, inizialmente influenzate persino dai giochi come GTA. In queste fantasie comparivano spesso i piedi, gli stivali, le calze e dinamiche di sottomissione. A volte immaginavo anche di essere sottomesso o umiliato dalla donna durante il rapporto.
Quando scoprii i video fetish e femdom, iniziai a guardarli molto frequentemente. In alcuni periodi arrivavo a trascorrere anche quattro ore al giorno a guardarli e masturbarmi, arrivando talvolta ad avere più orgasmi. Il porno tradizionale, invece, mi interessava molto meno e lo guardavo raramente. L'aspetto che mi eccitava maggiormente del porno tradizionale era il sesso orale rivolto all'uomo, soprattutto per la sensazione di essere dominato e per il fatto che fosse la donna a prendere l'iniziativa e a decidere.
Parallelamente, ero molto timido con le ragazze. Non ho mai avuto una fidanzata durante l'adolescenza e questa cosa mi rendeva triste, anche perché sentivo una forte mancanza di affetto. Durante l'infanzia ero stato definito brutto da alcune persone e questo aveva contribuito a farmi sentire poco desiderabile. Anche durante l'adolescenza alcune ragazze mi dicevano che ero brutto e spesso mi sentivo rifiutato. Tuttavia, ci fu almeno una ragazza alla quale scrivevo e che sembrava essere interessata a me, anche se alla fine la situazione non andò avanti.
Crescendo, iniziai a notare che alcune donne mi guardavano spesso sui mezzi pubblici, per strada o al ristorante. A volte mantenevano il contatto visivo, distoglievano lo sguardo e poi tornavano a guardarmi. Non ho mai saputo con certezza se questi comportamenti indicassero attrazione oppure avessero altre spiegazioni. Spesso non facevo nulla perché ero troppo timido, oppure perché il contesto non mi sembrava adatto per conoscere una persona, o perché sapevo che alcune di loro potevano essere già impegnate.
In seguito provai effettivamente a fare un passo verso alcune ragazze che mi avevano guardato. Le esperienze furono diverse: una non voleva parlarmi, un'altra si rivelò essere fidanzata.
Ci furono anche donne più mature che mi dissero che ero un bel ragazzo. Alcune erano amiche di famiglia, mentre altre erano esterne alla mia cerchia. In qualche caso mi sono chiesto se potessi essere piaciuto loro anche sessualmente, ma non ho mai avuto la sicurezza necessaria per capire la situazione o fare un passo avanti.
La mia prima esperienza sessuale avvenne con una prostituta. In realtà, inizialmente andai da lei soprattutto per adorare i suoi piedi e non per fare sesso, perché ero ancora molto insicuro e non mi sentivo pronto. In seguito ebbi un'altra esperienza con una prostituta e provai il sesso orale. Il piacere derivò soprattutto dalla soddisfazione di sentirmi finalmente desiderato e dal vedere la donna coinvolta nell'atto. Tuttavia, impiegai molto tempo a raggiungere l'orgasmo.
Quando provai per la prima volta a penetrare una donna, non sentii quasi nulla e persi l'erezione. In quel momento arrivai persino a chiedermi se fossi asessuale. Successivamente pensai che potesse dipendere dalla prima esperienza, dall'ansia o dall'insicurezza.
Nel frattempo ebbi anche alcune esperienze con Mistress. In queste situazioni mi sentivo molto più coinvolto. Mi piacevano particolarmente i piedi femminili, sia nudi sia con calze o collant, e le dinamiche di dominazione e sottomissione. Alcune esperienze comprendevano giochi di ruolo, umiliazione consensuale e altre pratiche BDSM. All'inizio potevo avere difficoltà a mantenere l'erezione, probabilmente anche per la timidezza, ma successivamente riuscivo a eccitarmi e a raggiungere l'orgasmo attraverso la masturbazione mentre vivevo la dinamica di sottomissione.
In un'altra esperienza con una prostituta riuscii ad avere un'erezione dopo aver interagito con i suoi piedi, ma durante la penetrazione persi progressivamente interesse. La donna stessa notò che sembravo essere maggiormente interessato ai piedi e mi invitò a concentrarmi su quelli. In quel modo riuscii a raggiungere l'orgasmo.
In un'altra esperienza provai a fare sesso con una donna che fisicamente mi piaceva meno. Anche in quel caso la penetrazione non mi dava particolare piacere, mentre l'interazione con i suoi piedi mi permetteva di eccitarmi e raggiungere l'orgasmo.
In altre occasioni, invece, riuscivo a penetrare una donna e raggiungere l'orgasmo, ma spesso avevo bisogno di coinvolgere mentalmente le fantasie femdom o di concentrarmi sui piedi. Ricordo anche un'esperienza in cui, mentre facevo sesso, l'odore dei suoi piedi contribuì alla mia eccitazione.
Con alcune Mistress mi sono sentito particolarmente a mio agio. Una Mistress più matura mi disse che mi considerava un bel ragazzo e che le piacevo anche come sottomesso. In quelle situazioni percepivo una connessione particolare, anche se gli incontri erano limitati al contesto sessuale. Un'altra Mistress rimase sorpresa da quanto fossi a mio agio nel ruolo di sottomesso e si trovava bene con me.
In un'altra esperienza, la donna sembrava provare un forte piacere durante l'interazione con me e mi disse che con me aveva provato qualcosa di più del semplice rapporto economico. In seguito, però, non ci siamo più sentiti.
Successivamente ebbi anche una relazione sentimentale. Durante i rapporti sessuali facevo fatica a raggiungere l'orgasmo, anche perché utilizzavo inizialmente un preservativo ritardante. Quando passai a un preservativo normale, riuscii a raggiungere l'orgasmo. Anche in quella relazione, però, mi capitava di avere bisogno di fantasie femdom per eccitarmi completamente.
A partire dall'adolescenza avevo inoltre sviluppato fantasie cuckold. Immaginavo di leccare i piedi di una donna mentre lei aveva rapporti con un altro uomo, oppure di essere escluso e relegato al ruolo di sottomesso. In altre fantasie immaginavo di rimanere fuori da una stanza ad ascoltare la donna mentre aveva rapporti sessuali con un altro uomo, mentre io ero vicino alle sue scarpe e alle sue calze.
Successivamente queste fantasie sono diventate più complesse. La fantasia che mi eccita maggiormente oggi è quella di avere una donna dominante, o "Padrona", da amare e con cui costruire una relazione femdom e cuckold. Mi eccita soprattutto servirla, vederla provare piacere, ricevere da lei attenzioni e allo stesso tempo assistere al fatto che lei dia baci, coccole e intimità a un altro uomo.
Questa fantasia, però, è ambivalente per me. Da una parte mi eccita essere escluso, essere sottomesso e vedere la donna che desidero scegliere un altro uomo. Dall'altra parte questa stessa situazione mi provoca dolore e tristezza, perché desidero profondamente affetto, amore, coccole e intimità con una donna.
Recentemente ho avuto anche un'esperienza con una donna più matura. Inizialmente ero interessato e abbiamo trascorso del tempo insieme anche prendendo un caffè con suo marito. Quando però siamo arrivati all'intimità, non sono riuscito a eccitarmi. Fisicamente non mi attirava abbastanza, il fatto che avesse fumato marijuana mi dava fastidio e alcuni suoi modi di baciarmi mi facevano provare repulsione. Mi diede comunque alcune coccole e una forma di affetto che ho apprezzato, ma non riuscivo ad avere un'erezione. Mi sono chiesto se, in presenza di una componente fetish legata ai piedi, la situazione sarebbe stata diversa.
In un'altra esperienza, invece, ero con una donna bionda che trovavo fisicamente molto attraente. Dopo aver interagito con i suoi piedi e aver raggiunto l'orgasmo, provai a fare sesso con lei. In un secondo momento tornai da lei e avevo effettivamente desiderio di penetrarla, ma durante la penetrazione con il preservativo provavo una sensazione strana. Lei ipotizzò che potesse dipendere dal preservativo, ma io non volevo fare sesso senza protezione. Alla fine riuscii comunque a raggiungere l'orgasmo attraverso l'interazione con i suoi piedi. Lei stessa sembrava apprezzare molto questa dinamica e desiderava che continuassi ad adorarli.
Tutto questo mi porta oggi a una domanda che faccio fatica a risolvere: mi piace realmente fare sesso penetrativo oppure la mia eccitazione sessuale è principalmente legata al femdom, ai piedi, alla sottomissione e alle fantasie cuckold?
Da una parte ho avuto esperienze in cui sono riuscito a fare sesso e a raggiungere l'orgasmo, soprattutto quando ero coinvolto emotivamente o quando riuscivo a integrare le mie fantasie. Dall'altra parte, in diverse occasioni la penetrazione da sola mi ha dato poco piacere, mentre i piedi, la sottomissione e la componente psicologica della dominazione mi hanno eccitato molto di più.
Non so quindi se devo considerarmi una persona a cui piace il sesso ma che ha bisogno di determinati stimoli per eccitarsi, oppure se il sesso penetrativo non rappresenta realmente il centro della mia sessualità.
Inoltre, non so quanto tutto questo sia collegato alla mia storia personale: la timidezza, le esperienze di rifiuto, la mancanza di affetto e il desiderio di sentirmi finalmente desiderato e accettato da una donna. A volte mi chiedo se il desiderio di essere sottomesso, escluso o umiliato abbia soltanto una componente sessuale oppure se sia collegato anche al bisogno di ricevere attenzione, affetto e una forma di accettazione.
Quello che vorrei capire, quindi, non è semplicemente quale pratica sessuale mi piace di più, ma **come è strutturata realmente la mia sessualità**: cosa mi eccita fisicamente, cosa mi eccita psicologicamente,posso definirmi demi-asessuale dato che il sesso tradizionale mi piace soltanto con amore? Cosa riguarda il fetish, cosa riguarda la sottomissione e cosa invece riguarda il bisogno di amore, affetto e intimità.
Vorrei capire
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