Segnali: come coglierli e come mandarli

Per tutto ciò che riguarda coloro che si sentono "a metà" tra sessuali e asessuali: grey-A e demisessuali.
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Boreanaz_
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Segnali: come coglierli e come mandarli

Messaggio da Boreanaz_ »

Ciao a tutt* e grazie per avermi accolto. Come dicevo nel mio post di presentazione sono un ragazzo che alla soglia dei 25 anni si è ritrovato a riflettere sulla natura della propria vita sentimentale. La cosa è iniziata casualmente, attraverso forti attacchi di ansia di non chiara natura (che imputavo alla paura di come sarebbe stata la mia vita dopo l'università, non avendo provato prima nulla di simile) che hanno iniziato a logorarmi sia fisicamente che mentalmente. Poi, grazie all'aiuto dello psicologo, ho iniziato a mettere a fuoco una necessità relazionale imputata sia alla compagnia storica di amici - che ho capito non essere sintonica con me - sia ai miei genitori che, durante tutta la mia adolescenza (e forse anche da prima), erano troppo impegnati a preoccuparsi dei propri problemi per dare dimostrazioni di affetto in famiglia. Tutto ciò ha fatto sì che in me si generasse, per anni, una forte sfiducia verso il prossimo (e me stesso), assieme ad una certa ansia sociale. Fatto sta che, ad oggi, non ho avuto una relazione e trovo difficoltoso intuire i meccanismi per cui una relazione possa instaurarsi.

Non voglio presentare in questo post tutta la mia "anamnesi", per non mischiare troppo gli argomenti: magari un parere sul mio orientamento lo chiederò in futuro. Qui mi limito solo a riportare la possibilità che io sia demi/gray, ma potrebbe essere che io sia semplicemente socialmente e sentimentalmente incapace/bloccato, visto che l'idea di approcciarmi ad una persona "per necessità" (che sia affettiva/sessuale o di qualsiasi tipo) mi fa percepire quella interazione come "finta". Questo rende le cose difficili, soprattutto se penso ai pregiudizi/aspettative che una ragazza può avere vedendo un ragazzo che si approccia a lei, soprattutto a quest'età.

Ad ogni modo, desidero chiedere il vostro parere su un paio di questioni.
1) È possibile che chi non è spinto da "desiderio sessuale" non riesca a cogliere eventuali segnali di interesse da parte di un'altra persona? Mi spiego: chi non prova desiderio, come fa a sapere se qualcun* prova desiderio nei suoi confronti? Quali segnali cogliete in questa circostanza?
2) Come fate ad approcciarvi ad una persona se non sentite la "spinta sessuale"? Cosa vi spinge verso quella persona e come fate a comunicarle il vostro interesse (senza apparire bisognosi)? Come decidete se vale la pena investire tanto tempo per "conquistarla"?

Rivolgo quest'ultima domanda soprattutto a chi è maschio eteroromantico (ma accetto ben volentieri pareri/storie di chiunque), in quanto gran parte delle mie preoccupazioni è rivolta alla gestione delle aspettative delle altre persone: è l'uomo che spesso deve fare il primo passo, che deve essere sicuro, che deve essere sessualmente vorace, ecc.
Quello che vedo è che a destra e a sinistra la gente entra in relazioni come se nulla fosse, mentre io mi sento abbastanza invisibile e, soprattutto, non credo che una relazione si possa instaurare con un click (a meno che non ci sia una fortissima attrazione, ma anche qua chi lo sa). Da qui altre preoccupazioni perché vedo la società di oggi abbastanza individualista e superficiale, per cui le possibilità di approfondire una conoscenza - se non c'è un immediato interesse - sono basse e il rischio di buttarsi tra le braccia di una persona sbagliata, alto.

Mi rimetto a voi e grazie di aver letto fino a questo punto.

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Bianca
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Re: Segnali: come coglierli e come mandarli

Messaggio da Bianca »

Ciao Bor.

È molto interessante quello che hai scritto e in particolare lo sono le due domande che poni.

Innanzi tutto, partiamo dalla certezza che la colpa di tutti i problemi dei figli è dei genitori.
D’altra parte sono i due esseri umani con i quali il bambino si relazione non appena ha visto la luce e sicuramente quelli che hanno più influenza su di lui.
Quindi, arriva l’adolescenza è tutto inizia ad essere messo in discussione.
Il ragazzo/a capisce di essere stato moooolto sfortunato (mica gliel’ho chiesto io di nascere!) e i genitori, investiti da situazioni apparentemente illogiche, si strappano i capelli per aver dimenticato di scaricare da internet il manuale d’uso: due mondi che non si capiscono più.

Poi, il figlio cresce, i genitori maturano e pian piano si ritorna a parlarsi nella stessa lingua.
D’altra parte, il figlio/a conserverà la convinzione di non essere stato mai capito, almeno fino al giorno in cui diventerà, a sua volta genitore.

Tu non hai ancora raggiunto la parità ma io ti auguro, con tutto il cuore, di poter arrivare a ridimensionare la condanna.

Tu passi dal pensiero di essere demi grey a quello di comportarti da incapace/bloccato sotto tutti gli aspetti contemplati dai rapporti con gli altri.

Può darsi che tu sia tutte e due le cose o soltanto una delle due.

La prima è innata e quindi difficile da ingannare ma che male c’è ad aver bisogno di più tempo per consolidare un rapporto e renderlo più stabile e disposto anche a desiderare un’intimità sessuale?



La seconda dipende in gran parte da te e può essere modificata, compiendo piccoli passi per superare un’impostazione derivante da questioni di carattere, da poca fiducia in te stesso, da un’auto stima che non trova i pretesti per crescere.

Prima domanda: tento una risposta.

A mio parere, penso che la persona che non prova attrazione sessuale, abbia qualche difficoltà in più a comprendere l’interesse di un’altra persona nei suoi confronti.
Le persone in generale, non hanno la stessa sensibilità, lo stesso intuito.
Possono non saper vedere, sentire o possono non avere nessun interesse nel cogliere sentimenti affettivi nei loro confronti.
In questo caso, puoi anche scrivere su un quadro luminoso enorme quello che sentì nei suoi confronti e lo leggerebbe come legge la pubblicità del prodotto miracoloso per i calli.

A meno che non soffra a causa dei calli ma non ci devi sperare granché.

Come si mandano i segnali?
Si può fare una gentilezza, un piccolo dono, un invito per un gelato; si può usare un’espressione affettuosa, si può ascoltare, fornire un aiuto, comprendere, condividere.

Tutte cose che si fanno anche tra amici ma in modo più “puro”.

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Bianca
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Re: Segnali: come coglierli e come mandarli

Messaggio da Bianca »

Avvicinarsi ad una persona verso la quale si sente il desiderio di condividere, non deve necessariamente partire dalla spinta sessuale.
Si può essere grandi amanti senza amarsi.
Si crea una dipendenza sessuale che non nutre sentimenti ma è fine a se stessa.

Allo stesso modo, si può amare una persona senza volere a tutti i costi rapporti sessuali.
Lo farà l’asessuale, lo farà chi ama in modo rispettoso.

L’amore ha l’obbligo e la capacità di mettere al primo posto le esigenze dell’altro.

Instaurare rapporti con un click…
Guardati attorno…quanti click sono durevoli?

Come si fa a decidere se merita investire tempo e risorse in una relazione?
Non lo si decide a tavolino come si decide di cambiare l’auto.
Si misurano quotidianamente le proprie capacità, il nutrimento che si è disposti a dare ai sentimenti e si arriva a scoprire che amare è una cosa bellissima, a prescindere.

Buttarsi tra le braccia di qualcuno è sempre un azzardo ma tutta la vita è un rischio, come correre in moto, prendere un aereo, andare in guerra, curare malati contagiosi; eppure c’è chi lo fa.

A presto!

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Bianca
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Re: Segnali: come coglierli e come mandarli

Messaggio da Bianca »

Buongiorno Bor!
Presta attenzione…
Oggi qualcuno potrebbe sorriderti.

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Bianca
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Re: Segnali: come coglierli e come mandarli

Messaggio da Bianca »

Non è detto che sia un segnale ma tu, se viene da una fanciulla, facci un pensierino.

Boreanaz_
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Re: Segnali: come coglierli e come mandarli

Messaggio da Boreanaz_ »

Ciao Bianca, ti ringrazio anzitutto per aver dedicato il tuo tempo alla mia questione e, in secondo luogo, per per le tue parole gentili. Hai ragione: personalmente non credo ci sia nessun male a richiedere del tempo per consolidare un rapporto e renderlo più stabile. La maggior parte delle preoccupazioni derivano, come in molti altri casi, dal confronto con la società: se da una parte non mi preoccupa, in senso assoluto, il non aver rispettato delle "scadenze", dall'altra si insinua spesso la paura che questo non aver rispettato delle tappe sia indice di allontanamento da parte dell'altra persona. Questo tipo di ansie va affrontato con la psicoterapia, chiaramente.

Quello che chiedevo qui era semplicemente se qualcun* fosse desideros* di condividere la propria storia, o le circostanze con cui si è avvicinato al* propri* partner. Probabilmente cercavo una sorta di rassicurazione per dire che le cose, se devono succedere, succedono in ogni caso. Anche il sapere cosa ricerca una persona in un'altra (e come intuirlo) può essermi d'aiuto in questo contesto.

Per quanto riguarda i "segnali" canonici (sorrisi, tentativi di contatto fisico, interesse verso la persona, ...) la teoria è chiara. Ma spesso queste cose avvengono per mille motivi e, in epoca post-pandemica (e post-social), i motivi sono ancora più caotici: la gente ha paura di esporsi, diventa pretenziosa al primo accenno di "red flag", ... Il punto è che, allo stesso tempo, molt* riescono ad orientarsi ugualmente in questo marasma, visto che entrano ed escono dalle relazioni continuamente - che saranno instabili per motivi che spesso ignorano, ma sempre relazioni sono e l'esperienza non si fa "immaginando".
Per cui la questione diventa: mi "manca" qualcosa (che sia una cosa innata, apparenza esteriore o esperienza) per poter fare lo stesso? Cercare di sfoltire i dubbi è la cosa migliore che posso fare in questo momento.

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Bianca
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Re: Segnali: come coglierli e come mandarli

Messaggio da Bianca »

Forse ti manca l’esercizio.
Non hai bisogno di parole, hai bisogno di azioni che possono diventare esperienza se si mette in pratica la teoria.

Non é comunque qualcosa su cui fare uno studio e poi ripetere ciò che si é imparato: non ingannerebbe nessuno.

La spontaneità in questo campo é sempre la cosa migliore e anche meglio accettata.

Ho conosciuto, in un viaggio, una signora che mentre parlava con me, mi toccava un braccio, la spalla, la schiena e fin lì niente di male e sempre meglio di quella che ti toglie i peli dal cappotto.
Ciò che me la rendeva strana, era che ogni volta che mi toccava, si scusava per avermi toccata.
Per cui, un gesto di cui nemmeno mi sarei accorta, veniva evidenziato e diventava qualcosa su cui riflettere.

Ci sono persone timide, impacciate, esagerate, che hanno preso abitudini particolari, che cercano un modo per attirare l’attenzione o che le aiuti a comunicare.

Tu vuoi un manuale d’uso immediato ma prima di poterlo utilizzare, tu devi comunque, prendere in esame il tuo carattere, i tuoi modi di esprimerti con i familiari, gli amici di più lunga data e stabilire se può venirti spontaneo nei confronti di chi ti interessa sentimentalmente, mettere in pratica gli stessi atteggiamenti, gli stessi modi.

Imponiti un po’ di esercizio e ricordati di essere sincero, semplice, spontaneo poi, non dimenticare di tenere d’occhio le reazioni altrui.

Boreanaz_
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Re: Segnali: come coglierli e come mandarli

Messaggio da Boreanaz_ »

Grazie Bianca, mi hai dato da riflettere, ricordandomi che non sempre le persone percepiscono i gesti "con lo stesso peso" che noi attribuiamo ad essi. Purtroppo spesso me lo dimentico e il mio mondo interiore finisce per amplificarsi e diventare una "legge naturale" in quello che vedo in giro.

Probabilmente sì, ho bisogno di esercitarmi a sentire come mi sento in un contesto e come vengo percepito, senza pregiudizi da parte mia. La confusione su me stesso però è tanta e altrettanto lo è la voglia di avere risposte "immediate". Quindi non so bene che strada prendere in questo momento della mia vita, nonostante abbia la necessità di imboccarne una.

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Bianca
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Re: Segnali: come coglierli e come mandarli

Messaggio da Bianca »

Non credere che imboccando una strada si resti sempre su quella.
Ti troverai di fronte delle Y molto difficili da valutare, perché riuscirai a vedere solo il primo pezzo e poi l’autoinganno farà il resto.
Condotto da desideri, speranze, sentimenti, farai scelte sbagliate
Ma pensandoci negli anni seguenti, capirai che dovevi farle.
Saranno rose meravigliose, profumate, fresche; le loro spine ancora ti faranno sanguinare ma sará meglio che perdersi in una montagna di sterpaglie.

Metti ordine, imponiti calma e riflessione, non pretendere risultati immediati.
Ricordati di arricchire la tua cultura, non per farne sfoggio ma perché é un grande aiuto per te.

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