Cosa può provare un asessuale aromantico

La sezione dedicata all'attrazione romantica e all'aromanticismo.
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Cosa può provare un asessuale aromantico

Messaggio da Quickie »

In questi giorni si è parlato molto del concetto di aromanticismo, e spesso per molte persone è difficile capire il modo di amare di un aromantico, in quanto spesso di pensa che un aromantico sia anaffettivo o semplicemente non ami, ma che soltanto possa voler bene ma senza la profondità dell'amore romantico.
Questo è comprensibile, dato che spesso si vede nell'amore romantico verso il compagno l'amore assoluto, il più forte, il più profondo. Tuttavia questi concetto, veicolato giustamente da determinati sentimenti particolarmente coinvolgenti, potrebbe valere per un sessuale romantico o per un asessuale romantico, ma non certo per un asessuale aromantico.
Per far luce riguardo questi argomenti, sulla falsa riga dell'argomento aperto da Haderian (http://www.asexuality.org/it/viewtopic. ... +romantico ) , cercherò di descrivere nella maniera più dettagliata possibile cosa posso provare per una persona.
Prima di iniziare con la descrizione sia chiaro che questo è ciò che posso provare io, non è detto che tutti gli aromantici provino la stessa cosa visto che ancor più che per l'attrazione sessuale e romantica, il modo di provare amore per gli aromantici è molto variabile, dato che non è un meccanismo impulsivo con determinate regole.
Premetto: Sono asessuale not libidoist (niente desiderio sessuale, oltre che niente attrazione sessuale) repulso, aromantico senza desiderio romantico, oltre che senza attrazione. Per quanto riguarda l'identità di genere sono agender, ovvero non ho identità di genere, ne la vedo negli altri.

Prima di tutto diamo alcune definizioni.

Per quanto riguarda la sfera sessuale abbiamo questi fattori:

Attrazione sessuale primaria: Premessa: la distinzione tra attrazione (romantica o sessuale) primaria e secondaria fa parte del modello di Rabger, tuttora in discussione e spesso contestato. Instantanea attrazione sessuale basata su informazioni subito accessibili come ad esempio l'aspetto fisico o l'odore/profumo che può portare o no a eccitazione sessuale.

Attrazione sessuale secondaria: Premessa: la distinzione tra attrazione (romantica o sessuale) primaria e secondaria fa parte del modello di Rabger, tuttora in discussione e spesso contestato. Attrazione sessuale basata sulla profondità di un legame emotivo in un rapporto inter-personale o di coppia. Una persona che prova attrazione sessuale secondaria ma non prova attrazione sessuale primaria viene solitamente definita "demisessuale"

Desiderio sessuale primario: Desiderio di intraprendere attività sessuale per motivi di piacere. "Attività sessuale" non è intesa solo come sesso, ma può includere altre attività come, ad esempio, la masturbazione o alcuni preliminari.

Desiderio sessuale secondario: Desiderio di intraprendere attività sessuale per motivi diversi dal piacere, ad esempio per formare un legame emotivo con il partner. "Attività sessuale" non è intesa solo come sesso, ma può includere altre attività come, ad esempio, la masturbazione o alcuni preliminari.

Repulso: (traduzione letterale di "repulsed" ma insoddisfacente per il linguaggio quotidiano?) 1) termine usato da alcune persone asessuali per indicare che trovano il sesso disgustoso o ripugnante; 2) può anche essere inteso nel senso che queste persone sono disgustate dall'idea del sesso in generale. Non implica né esclude che queste persone possano essere anche anti-sessuali.

Questa è la definizione di ''repulso''. Non è patologico ma soltanto una conseguenza che ci può essere in base a quanto è spiccata l'asessualità nella persona e gli elementi che coinvolge. Non trovo il sesso disgustoso in se per se, anzi (non sono Sex-Negative), però l'idea di fare io una cosa del genere, cosa per la quale non sono fatto e che va contro la mia natura, mi disgusta. In generale sono repulso verso qualunque cosa abbia a che fare con il sesso, quindi pratiche erotiche, fluidi corporei, ecc..

Asessuale: Una persona che non prova attrazione sessuale verso alcun genere/sesso.
______________

Passiamo ora alla sfera romantica:

Attrazione romantica primaria : Premessa: la distinzione tra attrazione (romantica o sessuale) primaria e secondaria fa parte del modello di Rabger, tuttora in discussione e spesso contestato. Termine che indica quel tipo di attrazione che porta a desiderare e/o cercare un rapporto romantico con uno o più partners basato su informazioni subito o presto accessibili (aspetto fisico, sguardo, ecc..). Differisce dal "desiderio romantico" in quanto l'attrazione romantica è rivolta a una o più persone specifiche, mentre il desiderio romantico è la volontà astratta (non diretta a persone in particolare) di formare una relazione romantica.

Assente, non vedo le persone in quel modo.

Attrazione romantica secondaria: Premessa: la distinzione tra attrazione (romantica o sessuale) primaria e secondaria fa parte del modello di Rabger, tuttora in discussione e spesso contestato. Termine che indica un tipo di attrazione romantica che si sviluppa solo dopo aver costruito un rapporto più profondo con qualcuno, come una solida amicizia. Differisce dal "desiderio romantico" in quanto l'attrazione romantica è rivolta a una o più persone specifiche, mentre il desiderio romantico è la volontà astratta (non diretta a persone in particolare) di formare una relazione romantica.

Anche questa assente.

Desiderio romantico: Termine che indica un desiderio astratto di formare una relazione romantica con qualcuno, non rivolto a una persona specifica. Differisce dall'"attrazione romantica" in quanto l'attrazione romantica è rivolta a una o più persone specifiche.

Non sento il bisogno di avere un rapporto romantico, non nel senso che non mi interessa e basta, nel senso che non mi interessa e mai ne avrei uno esattamente come un gay o una lesbica non avrebbero rapporto romantico rispettivamente con una donna o un uomo o, più precisamente, come un asessuale non farebbe (e non potrebbe fare) sesso a carattere sessuale in quanto non contemplato dalla propria natura

Aromantic*: Una persona che non prova attrazione romantica.

Possiamo definire il concetto di aromanticismo come l’assenza innata di componente attrattiva, pertanto non si avrà interesse ne per gli uomini ne per le donne esattamente come un asessuale non avrà interesse sessuale ne per gli uomini ne per le donne. In parole povere si nasce privi di impulso attrattivo e componenti affini, ciò vorrà dire che non esisteranno concetti come innamoramento, cotta o altro. L’amore, semplicemente, non passerà attraverso l’attrazione romantica ma verrà espresso in modo diverso e privo di attrazione,

Altre definizioni utili sono:

Attrazione sensuale
Molti asessuali provano comunque un certo grado di attrazione fisica (non sessuale) verso le persone, che si traduce spesso nella voglia di contatto fisico come coccole, abbracci, carezze, baci. Non è legata ad attrazione sessuale per gli asex, ma è legata a una forma di piacere tattile/fisico. Anche molti non-asex provano attrazione sensuale, ma è spesso più difficile distinguerla da quella sessuale.

Sensuale: termine usato per descrivere il contatto fisico e/o una sensazione di piacere provata attraverso il contatto fisico che può essere sessuale o no. Ad esempio abbracci, coccole, a volte baci, ecc..

Nel mio modo di amare non è presente attrazione sensuale, il contatto con una persona non mi provoca alcuna reazione di questo tipo

Attrazione estetica
L'attrazione estetica si può descrivere come quel tipo di attrazione, in questo caso rivolta alle persone, che porta ad apprezzare caratteristiche ritenute esteticamente piacevoli, come ad esempio l'aspetto fisico e/o l'atteggiamento. Varia molto da persona a persona, e non è esclusiva degli asessuali, ma per gli asessuali non è collegata ad attrazione sessuale, mentre lo può essere per i non-asex. L'attrazione estetica è spesso legata a un desiderio estetico, di continuare a osservare una persona esteticamente attraente sosì come osservare si vorrebbe continuare a osservare un bel quadro o un bel tramonto, o ascoltare uan bella canzone.
Sarebbe anche possibile definire l'attrazione estetica come una sotto-categoria dell'attrazione sensuale, perché comunque il fatto di osservare una persona esteticamente attraente può essere collegato a un tipo di piacere fisico (visivo o a volte uditivo).

Quanto all'attrazione estetica direi che non c'è, ovvero posso trovare una persona (ma anche un animale) bella fisicamente, ma ciò non mi provoca alcuna reazione di tipo piacevole. Non mi viene il desiderio di continuare ad osservare la persona, se non per curiosità (per esempio una persona molto muscolosa potrebbe destare in me un certo interesse, o per meglio dire mi rimarrebbe impressa, ma ciò non sarebbe legato a sensazioni piacevoli.
Si può dire che bypassi del tutto la componente fisica/sensuale.

L'amore non romantico

Dunque, come descriverlo... Possiamo dire che sia l'amore privo di componente romantica (attrazione romantica primaria o secondaria, desiderio romantico, cotta ecc) e nel mio caso fisica/sensuale. E' quell'amore che si può provare per i figli, i genitori, gli amici, i fratelli, un animale, cugini ecc) non si tratta quindi di amicizia (che indica invece il tipo di rapporto, come dire fidanzamento, matrimonio, fratellanza, parentela ecc) ma di un tipo di amore che poi sta alla base di vari rapporti come appunto amicizia, parentela, rapporto queerplatonico ecc.
Non ha carattere impulsivo, ovvero non è un meccanismo che si attiva nell'avere un contatto (visivo, uditivo, fisico...) con un individuo, non è una reazione istintiva a determinati stimoli concreti, non segue delle regole come per quello romantico (non è soggetto ad orientamento, quindi non dipende dal genere, dall'identità di genere, dal fisico ecc) e soprattutto non è di tipo attrattivo.
Possiamo dire che invece sia uno stato mentale permanente che permette di allacciare determinati tipi di rapporti con altri individui e che ha associati ad esso determinati istinti e pulsioni, che hanno tuttavia un carattere incredibilmente razionale (nel senso di sentimentale ma non emotivo) pur nella loro istintività. Diremo quindi che ha carattere permanente e anattrattivo.
Posso provare questo genere di amore nei confronti di qualunque persona, indipendentemente dal carattere, dal modo di pensare, dalle proprie opinioni personali e dal modo di comportarsi. Potenzialmente potrei considerare mio amico anche un assassino professionista, se tra noi si instaura un legame, ovviamente cercherei in qualunque modo possibile di dissuaderlo dai suoi propositi e non avrei un atteggiamento accondiscendente.
Nel momento in cui si instaura un rapporto (poi cercherò di spiegare come esso avviene) quella persona viene automaticamente considerata alla pari dei miei genitori e dei miei familiari, non vedo alcuna differenza tra essa e i miei parenti di qualunque grado, non amerei più mia madre o mio padre di lei (indipendentemente da quanto ci siamo frequentati) ma l'unica differenza esistente sarebbe solo nel tipo di rapporto e nelle esperienze fatte.
Considero tutti i rapporti come esclusivi, ovvero il tipo di rapporto cambierà profondamente in base alla persona, pur rimanendo sempre rapporto non romantico. In base alla personalità, al carattere e all'identità della persona, avrò un rapporto con caratteristiche uniche. Dall'esterno probabilmente apparirebbero quasi uguali, ma per quanto riguarda me li percepirei come distinti e separati.
A differenza di una ''normale'' amicizia (normale in senso ovviamente relativo), la possibilità di instaurare un rapporto non romantico con una persona prescinde dagli interessi comuni, dalle idee comuni ed in generale dai tratti che possono riguardare entrambi, ma nasce solo come volontà di conoscere meglio ed essere fedele a quella persona, indipendentemente da ciò che è, ciò che gli piace o ciò che fa. Se volessimo fare un paragone (paragone che ho fatto in varie occasioni) potremmo considerare ciò che provo per un individuo come ciò che può provare un cane nei confronti di un amico umano, ovvero amicizia al di là di tutto, senza confini o pregiudizi, priva comunque di componente romantico/attrattiva. Probabilmente per questi motivi mi trovo molto a mio agio con animali.
Posso provare (e mi è anche capitato) questo anche ed indifferentemente con animali, senza che vi sia una reale differenza tra quello che posso provare per essi rispetto ad un essere umano.

Come accade?

Dunque, iniziamo col dire che la mia propensione di allacciare rapporti è stabile e permanente, come dicevamo prima l’amore non romantico non è retto da nessun tipo di attrazione e ha carattere appunto permanente. In pratica di per se sono disposto con tutti, poi ovviamente tutto dipende se si riesce a conoscersi ed andare avanti con la frequentazione.
Qualora ciò accadesse ( e accade molto naturalmente) allora si entra nell’ambito dell’amicizia (che è infatti un tipo di rapporto non romantico) altrimenti la persona è un conoscente.
In pratica il modo di instaurare un rapporto è simile a quello di una normale amicizia o parentela, avviene quindi senza che vi sia nessuna spinta endogena, molto spontaneamente, conoscendosi.
Queste direi sono cose anche banali ma le scrivo per completezza e per definire la differenza tra amore romantico e amore non romantico.
Non vi è una reale differenza nel modo di pormi tra un conoscente ed un amico, tuttavia un amico lo conosco e posso parlare senza problemi mentre con un conoscente tendo ovviamente a non espormi più di tanto, mantenendo però la stessa disponibilità e considerazione che ho per gli amici che conosco da più tempo.
Non c’è in realtà una vera e propria demarcazione tra conoscente e amico, potenzialmente posso fare amicizia con tutti, è non vi è nemmeno una demarcazione netta tra quando una persona è per me amica e la situazione che si ha in precedenza all’instaurazione del rapporto, la differenza sarà il livello di conoscenza e l’intimità che si crea naturalmente.
Devo dire che con gli animali e bambini è molto più semplice, almeno per me. Non c’è il rischio di metterli in imbarazzo con una portata di sentimenti che non sono li per li in grado di recepire come amicizia (in genere il rischio è che si pensi che sia Gay nel caso la persona sia di sesso maschile, che sia interessato a lei se la persona è di sesso femminile), spesso e volentieri ti ricambiano in maniera spontanea senza farsi problemi, inoltre c’è da sempre in me una certa affinità con animali e bambini, non so spiegarmi il motivo, forse perché ci sono varie similitudini nel modo di ragionare, ovviamente con le dovute ed ovvie differenze.
E’ importante sottolineare che non sento differenza nelle amicizie per ciò che riguarda il sesso della persona, Può essere una persona di sesso maschile o una di sesso femminile, per me sempre persona rimane, il sesso lo vedo solo come un tratto fisico e nient’altro, sebbene sappia che esiste il concetto di identità di genere, ma non riesco a vederlo. In realtà con le ragazze ho sempre il timore che fraintendano, quindi sono in genere molto attento, questo perché vedendomi anatomicamente maschio si potrebbero aspettare che mi piacciano le ragazze (ovviamente in quel momento non sanno che non è così) e quindi, non sapendo bene come può percepire una cosa piuttosto che un’altra una persona sessuale romantica, mi viene sempre il dubbio che possa capire una cosa per un’altra, quando poi magari non è così e non fraintende minimamente le mie intenzioni.

Ok, ora passiamo a descrivere qualitativamente l’amore non romantico che posso provare.
Se dovessi descrivere l’amore non romantico in modo schematico direi che avvengono queste cose.

Massima apertura verso la persona: Non ci si fa problemi a parlare di qualunque cosa con il proprio amico, se non per cose particolarmente intime di cui si può non parlare non per mancanza di fiducia ma piuttosto perché non sono cose di cui si parla (con nessuno) oppure si sa che la persona non ti conosce ancora affondo come invece potrebbe essere per un genitore con cui si è cresciuti.

Disponibilità: Si è disponibili verso la persona in maniera totale, se chiama si va subito da lei per aiutarla o starle vicino, qualunque siano le condizioni, esattamente come si farebbe per un figlio.

Fedeltà e lealtà: Si è fedeli al 100% a quella persona, non la si tradisce e la sola idea di farlo da il voltastomaco. Ci si comporta in maniera corretta e non gli si mente, per nessun motivo. Se avrà bisogno di aiuto non glielo si rifiuta mai, per nessun motivo, si dovrà sempre aiutare. Qualora la persona si allontanasse da se, questo aspetto non cambia minimamente e gli si rimane per sempre fedele, anche se essa prova odio verso te e se si è comportata male nei propri confronti.
Se questa persona venisse abbandonata da tutti, dagli amici, dagli affetti o anche dai genitori, non la si abbandonerà a propria volta e si è pronti a dare il proprio sostegno in ogni cosa.


Abnegazione: Si mette l’altro davanti a se, la sua vita e la sua felicità vengono prima di se stessi e per far si che sia felice si è disposti a sacrificarsi, ovviamente nei limiti della correttezza e del non essere stupidi, perché bisogna sempre considerare l’equilibrio (non infilerei ovviamente una mano nel tritacarne acceso solo perché un mio amico me lo chiede, o perché ci è finito dentro il suo cellulare, forse così rende bene il concetto)

Immutabilità: Il rapporto con quella persona e la considerazione nei suoi confronti non possono indebolirsi, per nessun motivo, anche se l’altro si comporta male e per nessun motivo si abbandona l’altro. Anche se non ci si sente più i sentimenti verso la persona rimangono stabili, come nell’ultima volta in cui ci si è frequentati ( Ci sono amici con cui purtroppo ho perso i contatti e che non riesco più a trovare per quanto ci abbia provato, ma i miei sentimenti verso di loro non sono cambiati per niente)

Gratuità: il rapporto non è basato in un dare/avere o peggio dare per avere, ma soltanto nel dare, gratuitamente, senza aspettarsi nulla in cambio, dimenticandosi di ciò che si ha fatto per quella persona e pensando di essere sempre in debito con essa.
Se si riceve qualcosa si cerca subito di sdebitarsi e di ricambiare al meglio delle proprie possibilità.


Rispetto: La persona e il rapporto che si ha con essa diventano inviolabili e sacri ai propri occhi, non ci si comporta in modo sconveniente e non si manca di rispetto alla persona in nessun modo.

Senso di appartenenza: Si ha la sensazione che vi sia un legame con quella persona, come se fosse un cugino o un fratello, e si ha la sensazione che la propria anima sia legata ad essa. Dal momento in cui si instaurano questi sentimenti, questa persona sarà per sempre nei propri pensieri e non sarà possibile cancellarla, in nessun modo.

Sacrificio: Si è disposti a fare qualunque cosa, ad essere qualunque cosa per la persona cui si vuole bene, fino a dare la propria stessa vita senza pensarci due volte se necessario. Quand’anche schierarsi con essa vuol dire perdere tutto, altri amici, reputazione, subire danni alla propria immagine o a se stessi, non ci si fa problemi a sostenerla, indipendentemente da ciò che può succedere.

Amore incondizionato: L’amore verso la persona non è condizionato, ma gratuito, illimitato, puro. Anche se la persona ti rinnega, ti odia, non vuole più vederti, ti fa del male o ti sputa in faccia i sentimenti verso di essa non cambiano e si continua a provare amore per essa, senza alcuna differenza. Se essa si allontana per sempre, resterà comunque dentro di se e mai si cesserà di amarla, come se niente fosse accaduto. Se essa ritorna, non si tiene conto di ciò che è successo ma si accetta la persona a braccia aperte senza bisogno che essa chieda scusa.
Non si reagisce agli eventuali insulti e offese da parte della persona amata e non si considerano, ovvero è come se non li avesse mai espressi e si cerca di chiarirsi, facendo sempre il primo passo e rimanendo sempre disponibili.
Personalmente non vado a raccontare i miei eventuali problemi ad un amico e non cerco il suo aiuto a meno che non sia indispensabile, e a meno che non sia lui chiedere. Questo non per mancanza di fiducia ma piuttosto per non caricarlo di problemi non suoi, mentre al contrario si resta disponibili per qualunque cosa e a prendersi carico dei suoi problemi se necessario e/o richiesto.
Se un tuo amico non vuole più vederti e ti chiede di non cercarlo lo si accontenta, rimanendo comunque disponibili, indipendentemente da ciò che si può provare per quella persona e a quanto si tiene al proprio rapporto. Se è possibile però in qualche modo riallacciare i rapporti ci si prova, anche se è stato l'altro a sbagliare.


Soddisfazione: Aiutare o anche stare vicino a quella persona provoca un senso di violenta scarica di adrenalina, se dovessi fare un paragone. Non da sensazioni di piacere ma solo di entusiasmo o felicità, ma non piacere emotivo in se per se.

Affetto e ammirazione: Si prova un grande affetto e ammirazione nei confronti di quella persona, non si considerano i lati negativi (pur eventualmente essendo consci che ci sono) ma si considerano solo quelli positivi facendo come se i negativi non esistessero. Si ha in grande onore la persona e ci si considera onorati della sua presenza e della sua amicizia.

Empatia: Si prova un forte legame di tipo empatico/mentale con quella persona. Mi è capitato di sentirmi male per loro quando ad esempio a scuola prendevano un brutto voto in grado di condizionargli la media finale o l’anno o quando venivano rimproverati per qualunque motivo.
Sentivo come una violenta sensazione di nausea particolarmente forte, spesso non riuscivo a smettere di pensarci e cercavo di fare il possibile per aiutarli a rimediare. Si è felici se il proprio amico è felice e si è partecipi della loro felicità, se ha qualche problema si ha il bisogno di cercare in qualunque modo possibile di aiutarli, in caso non sia possibile si sta molto male per loro.


Partecipazione: Si vuole partecipare, offrendo il proprio supporto, ai loro desideri e ai loro sogni, cercando di far si, nei limiti del possibile e delle proprie possibilità, che si realizzino.

Interesse: Si è interessati a conoscere profondamente quella persona, i suoi ideali, i suoi desideri e il suo modo di essere.

Bene o male questo. Va da se che tutto questo rimane dentro di me e che faccio di tutto per nascondere queste cose e per non renderle particolarmente evidenti.
Questo per evitare di mettere l’altro a disagio dato che come dicevo prima potrebbe fraintendere e anche perché credo che ciò che provo riguardi solo me, e l’importante sia come mi comporto e gli atteggiamenti, fedeltà e disponibilità nei confronti dell’altra persona.
Un’ultima cosa da dire è che non ho ne posso avere un migliore amico, per me i miei amici sono tutti uguali e li considero tutti come miei cugini, poi è chiaro che con qualcuno avrò interessi comuni, sarà molto piacevole conversare o mi troverò molto bene, ma i sentimenti rimangono invariati per tutti, non vorrò più bene ad uno piuttosto che ad un altro.
Inoltre seppur come detto ho un rapporto individuale ed esclusivo con ognuno dei miei amici, vedo tutte le persone a me care, insieme ai miei principi e ai miei interessi come parte di me, quindi tutto è uno, sostanzialmente.
Come dicevo prima non vi è una netta demarcazione tra conoscente e amico, pertanto il mio modo di pormi e la mia disposizione nei confronti degli altri (tutti) sarà per molte cose simile a quello che ho per gli amici (rispetto, assenza di reazione agli insulti, onore, empatia ecc) ovviamente nei limiti della mancanza di un rapporto individuale.
Bene, ho tentato di spiegare ciò che posso provare, è ovvio che questa è una descrizione per punti, nella realtà tutto avviene senza pensarci e in modo istintivo.

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Bianca
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Re: Cosa può provare un asessuale aromantico

Messaggio da Bianca »

Qui, buongiorno!
Lavoro fantastico!
Tu sei così.
Ci sono cose che non capisco....
Tra queste, continuare ad essere fedeli ad una persona che se n'è andata..,,
Perché?
Si direbbe neppure umano.....

Quickie
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Re: Cosa può provare un asessuale aromantico

Messaggio da Quickie »

Grazie Bianca
Ci ho impiegato un giorno in più del previsto, chiedo scusa.
Ciò che mi chiedi necessita un discorso non facile, perché come dicevo non è semplice descrivere sensazioni e reazioni così istintive, ma cercherò comunque di essere il più chiaro possibile. Se c'è qualcosa che non capisci fai pure domande.
Allora, per me, nel momento in cui entro in rapporto con una persona, quella persona è ''sacra'' ai miei occhi. La amo incondizionatamente perché così mi riesce, non esiste che gli risponda male, gli faccia un torto o ci bisticci. Lei può litigare con me ma mai, per nessun motivo, io litigherò con lei. Potrà insultarmi, dirmi qualunque cosa, ma mai gli risponderò male o mi offenderò. Cercherò piuttosto di chiarirmi e cercare di andargli incontro, perché ovviamente ci starei male che lei sia in conflitto con me.
Poiché il mio affetto nei suoi confronti è incondizionato e non è determinato dalle sue azioni o atteggiamenti ma fine a se stesso, non mi importa il modo in cui lei mi ricambia, quello che fa, se non vuole più vedermi o se se ne va, i miei sentimenti nei suoi confronti non cambiano. Mai.
In realtà non credo sia così strano, voglio dire, spesso capita che anche quando finisce una storia d'amore in senso classico i due o uno dei due rimanga ancora innamorato, nonostante la persona che ha chiuso la storia se ne sia andata.
Ti faccio un esempio che forse calza meglio. Se tuo figlio non volesse più vederti per qualunque motivo, tu cesseresti di amarlo? Non ci posso credere.
Poiché l'amore non romantico è nei fatti quello che si prova per amici, genitori, fratelli, e figli, (per i quali infatti non vi è attrazione) la situazione è bene o male questa, solo che nel mio caso è esteso anche agli amici.
Mi viene di istinto così, non posso farci nulla..
Per esempio però non sento l'impellente bisogno di vederli spesso, sebbene mi faccia estremamente piacere e chiami ogni volta che ne ho la possibilità (in questo periodo a causa di un problema alle corde vocali con cavolo che li ho sentiti spesso), e in ogni caso in generale non sento il concetto di distanza.
E' un po' difficile da spiegare...

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Bianca
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Re: Cosa può provare un asessuale aromantico

Messaggio da Bianca »

Sì, è difficile da capire...
Sei una persona molto particolare e la prima in assoluto che io conosca.
Se penso ad amici che possono andarsene, credo avrei dei rimpianti per averli persi, ma non continuerei a voler loro bene.
Se penso ad un amore che se ne va, sì, posso continuare ad amarlo, ma uno, non dieci.
A te vengono naturali modi e sentimenti rarissimi e mai riscontrabili nella stessa persona.
Avrei da farti tante domande, ma il sistema dello scritto è lento e pesante.
Dovremmo parlarne a viva voce.
Magari capiterà che ci incontriamo.

Quickie
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Re: Cosa può provare un asessuale aromantico

Messaggio da Quickie »

Bianca ha scritto:Se penso ad amici che possono andarsene, credo avrei dei rimpianti per averli persi, ma non continuerei a voler loro bene.
E' possibile che ci incontriamo, alla fine non abitiamo così lontani, a me farebbe soltanto piacere.
Sai è davvero strano..voglio dire per me è la cosa più naturale del mondo, davvero non riesco a capire e non immaginavo fosse così raro, l'ho sempre trovato la norma..
Quando ho letto la tua terza frase:
Bianca ha scritto:Se penso ad amici che possono andarsene, credo avrei dei rimpianti per averli persi, ma non continuerei a voler loro bene.
Devo dire che mi è venuto un senso di nausea. Non mi fraintendere! Non riferito a te o al tuo modo di amare, ma per quanto mi riguarda non posso minimamente pensare ad una cosa del genere ed applicarla a me, mi sarebbe assolutamente innaturale e mi farebbe sentire male.
Per me un amico è per sempre, indipendentemente da tutto.
Tempo fa c'era una persona con cui ho condiviso moltissime esperienze, a cui volevo molto bene. Pensavamo addirittura che sarebbe stato molto bello essere fratelli, addirittura volevamo andare a vivere assieme. Purtroppo, avendo cambiato scuola e casa, poiché non avevo il suo numero di telefono (da ragazzino per me il telefono era un'entità astratta, non sapevo minimamente cosa fosse e non pensavo all'esistenza dei numeri di telefono, pensavo solo a dare pugni nel muro per rinforzarmi le nocche) ho perso totalmente i contatti. Ho cercato e sto ancora cercando un modo per contattarlo, ma purtroppo non ho alcun riferimento.
Ebbene, gli voglio bene esattamente come l'ultima volta che l'ho visto, nonostante siano anni ed anni che non ci vediamo.

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Re: Cosa può provare un asessuale aromantico

Messaggio da Bianca »

Ma se tu ed io ci incontriamo una volta, poi tu mi amerai per sempre???
È una bella responsabilità da parte mia! Da dire URKA! Come Valky!

Quickie
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Re: Cosa può provare un asessuale aromantico

Messaggio da Quickie »

Ahahaha, tranquilla, figurati!
No, seriamente, come ti dicevo molto spesso la gente fraintende, è per questo che tendo a reprimere in ogni modo possibile queste cose e tenermele dentro di me. Non voglio mettere in imbarazzo nessuno.
Se ci conoscessimo abbastanza da diventare amici, si, proverei per te ciò che ho scritto. Mai mi potrò dimenticare di te, per nessun motivo. In realtà come dicevo è più complicato di così, non è che vedo una persona e BADABAM!! No, ovviamente. Se però si instaura un certo rapporto, almeno da parte mia ci sarebbe questo.

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Re: Cosa può provare un asessuale aromantico

Messaggio da Bianca »

BADABAM!!!!
E io che già nutrivo speranze....

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Edward
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Re: Cosa può provare un asessuale aromantico

Messaggio da Edward »

Vi rivelo una cosa: il mio nickname è il nome di un bambino con il quale ero molto amica da piccola. Poi ci siamo persi di vista e io ancora oggi lo considero il miglior amico di sempre :)

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Re: Cosa può provare un asessuale aromantico

Messaggio da Bianca »

Ragazzi, ma io che non conservo amicizie così alla lontana, sono anormale?
Le amicizie che conservo, risalgono ai miei 12 anni, età in cui, probabilmente, incominciavo a civilizzarmi.

Come faccio a conservare amicizie nate all'asilo, se i compagni d'asilo li ho picchiati tutti?
Anzi, devo dire che quando mi succede di incontrare qualche signora con la quale posso aver giocato da piccola, mi mette terribilmente in imbarazzo che questa mi salti al collo facendo urletti di piacere e ripetendo il mio nome.
Già io non capisco chi è e quindi resto tra le sue braccia come il tronco di una palma, chiedendomi se quella è la maniera di salutare. Poi magari mi viene in mente la volta che gli ho tolto i capelli a ciuffi e allora mi vergogno anche.
Mi è capitato proprio una decina di giorni fa...
Quando ho capito chi era la signora, mi sono detta: o lo ha rimosso, o pensava di meritarselo, o mi ha scambiato con un'altra.

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Re: Cosa può provare un asessuale aromantico

Messaggio da Edward »

Se hai provato dei sentimenti forti per una persona, questi possono rimanere dentro di te.

Ovviamente ci sono persone che non considero più amiche, ma altre che per me rimarranno sempre nel cuore, come quel bambino (gli altri non li ricordo. anzi, una volta una tizia in un negozio mi ha detto che andavamo all'asilo insieme ma io non ne avevo memoria e non ho provato nessuna emozione).

Mesi fa ho rivisto dopo vent'anni una mia carissima amica con cui ho avuto un rapporto davvero speciale da ragazza: è stato come se non ci fossimo mai lasciate, io ho sempre pensato a lei in questi anni e lei pure. Semplicemente avevamo preso strade diverse, fatto altre vite. Ma il mio immenso affetto per questa persona è rimasto intatto e per me sarà sempre una persona unica e preziosa. È una sorta di fedeltà indissolubile: quello che abbiamo vissuto insieme è stato così importante che non verrà mai dimenticato, se sono quella che sono lo devo anche a lei, sarà sempre una parte di me.

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Bianca
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Re: Cosa può provare un asessuale aromantico

Messaggio da Bianca »

Leggendo i tuoi esempi, e ripensandoci, ho anch'io delle amiche a cui voglio ancora bene e che ho perso, non ho mai più incontrato.
Ho cercato i loro nomi nella mente e dovrebbero essere 5, 6, se mi sforzo, 10.
Di tutti gli altri non mi importa assolutamente niente.
Mi sto riferendo ad amiche che non ho più visto.
Mentre ho tuttora amiche di vecchia data, con le quali parlo quasi quotidianamente; ci incontriamo, facciamo cose, ci aiutiamo.
Quelle con cui, a suo tempo, ho chiuso, sono state completamente rimosse.
È una caratteristica delle Bilance; è molto difficile che chiudano un rapporto, ma quando lo chiudono è per sempre.
Non tornano indietro.
Per questo non capisco una donna che ha lasciato un marito e dice: siamo rimasti amici.
Ma se io con un marito posso rimanere amica, non lo lascio.
Prima di lasciare un marito, le provo tutte, ma se proprio non mi riesce, non voglio più vederlo neanche col binocolo, perché devo aver accumulato una tale quantità di offese, torti, cattiverie, cose imperdonabili, che rimanerci amica sarebbe una cosa totalmente impossibile.

Quickie
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Re: Cosa può provare un asessuale aromantico

Messaggio da Quickie »

Edward ha scritto:Vi rivelo una cosa: il mio nickname è il nome di un bambino con il quale ero molto amica da piccola. Poi ci siamo persi di vista e io ancora oggi lo considero il miglior amico di sempre :)
Sono molto felice per te Ed, la trovo una cosa bellissima.

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Valkyrie
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Re: Cosa può provare un asessuale aromantico

Messaggio da Valkyrie »

Quick non ho capito cosa intendevi con questo
L’amore, semplicemente, non passerà attraverso l’attrazione romantica ma verrà espresso in modo diverso e privo di attrazione,
era nella sezione aromantic*:D

Ed alla fine sei riuscita a rivedere il tuo amico??? anche se solo per una volta???:3

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Edward
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Re: Cosa può provare un asessuale aromantico

Messaggio da Edward »

No Valky, mai più rivisto. Credo si fosse trasferito altrove con i genitori. Non saprei nemmeno come rintracciarlo, non conoscendo il suo cognome. Immagino che potrei fare una ricerca negli archivi della scuola materna, ma non arrivo a tanto :D

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