Cosa puo' provare un iper-romantico

La sezione dedicata all'attrazione romantica e all'aromanticismo.
Quickie
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Re: Cosa puo' provare un iper-romantico

Messaggio da Quickie »

Quickie ha scritto:
Haderian ha scritto:Grazie a te e a Valkyrie Edward e Bianca per i commenti ^^ mi fa piacere che la mia analisi risulti interessante.

Bellissima domanda. Vorrei poterti rispondere di si, in realta' non lo so con certezza perche' non mi e' mai capitato ma purtroppo penso di no. L'aspetto fisico e' troppo determinante per me, c'e' una soglia di attrazione fisica entro la quale la persona deve rientrare per forza. Infatti qui si tratta di una pulsione viscerale soggetta ad un orientamento che non si puo' controllare. La questione sarebbe diversa con un FtM che abbia per esempio iniziato la terapia ormonale, e non sarebbero cosi' determinanti seno e vagina che perquanto non mi suscitino attrazione quasi mai non sarebbero un problema. Parte dell'attrazione si basa sull'atteggiamento, il comportamento della persona ma questo solo secondariamente, cioe' prima di tutto e' necessaria l'attrazione fisica. L'innamoramento invece e' più forte. Non faccio fatica ad immaginare di continuare ad essere ugualmente innamorato e attratto da un maschio che per qualche ragione diventa fisicamente femmina o più femminile (genderfluid che decide di fare la transizione o sbalzi ormonali per esempio). L'innamoramento rimarrebbe invariato ma deve esere innescato prima. Questo vale per qualsiasi modificazione corporea eventuale della persona che amo, anche se diventasse un cervello in una teca per dire.

EDIT: mi sono accorto di aver letto male la tua domanda. Tu mi chiedevi se posso essere interessato ad una donna nel corpo di un uomo e non ad un uomo nel corpo di una donna. Anche in questo caso la tua domanda mi piace molto. Allora la risposta e' che inizialmente si potrei sicuramente essere attratto da lei, cioe' dal suo corpo se ha un aspetto che mi piace, ma conoscendola penso che la sua identita' femminile mi impedirebbe di concentrare su di lei la mia attrazione perche' per quanto l'aspetto fisico sia fondamentale non penso sia sufficiente. Magari si tratta pure di una donna attiva/dominante e con fare mascolino ma sapere che in realta' la sua essenza e' femminile mi bloccherebbe l'interesse
Capisco. Quindi mi pare di capire che tu passi prima dall'attrazione romantica primaria e subito dopo quella secondaria, giusto? Inoltre senza che entrambe siano attivate (con una preponderanza della primaria) non scatta il meccanismo, se non ho capito male. Interessante, davvero.
Questo probabilmente (correggimi se sbaglio) è dovuto al fatto che è come dici tu una pulsione naturale innata con determinate regole, soggetta ad un orientamento, e tu ovviamente essendo omosessuale e omoromantico sarai attratto di conseguenza. Grazie della risposta.
Da ciò che ho capito inoltre vi è proprio un'attrazione di tipo fisico oltre che di genere, ovvero determinati stimoli causano una reazione conseguente, giusto?

Ora vediamo se ritrovo alcune delle cose che hai scritto in ciò che posso provare per un amico.
Allora, di tutto trovo alcune cose comuni, anche se poi le sensazioni connesse credo che siano molto diverse.

Il senso di euforiac'è nel mio caso ma in una forma diversa, non la definirei neanche euforia, per dire riesco a provarlo anche per un cane che conosco e che è mio amico, è davvero forte e però non provoca in me l'atmosfera da sogno di cui tu parli, piuttosto tende a far acuire i sensi, aumentare la prontezza dei riflessi e a gonfiare i muscoli, oltre che farmi ragionare piuttosto velocemente, credo quindi che siano endorfine + adrenalina piuttosto che endorfine + ossiticina (ma d'altronde le aree del cervello interessate sono diverse da quelle stimolate dall'amore romantico).
Per il secondo punto direi che in parte combacia, ovvero la persona a cui voglio bene tende a risultare molto speciale, soprattutto se ho un contatto con lui (telefonico, virtuale, reale, l'importante è che ci sia uno scambio). Tuttavia non vedo la persona ''luminosa'' rispetto alle altre, e soprattutto non tendo ad esaltare la sua unicità, piuttosto tendo a considerare la sua unicità e ad ammirarla.
Aumenta l'empatia: Si, direi proprio di si, molto, e tendo a stabilizzare nella mia mente il rapporto con quell'individuo (dico individuo perché potrebbe anche essere un animale) e considerarlo importante nella mia vita, come se ci fosse un legame. Tale legame è in genere eterno, ovvero posso non vedere o sentire quella persona per anni e anni, eppure il mio legame con lei resta forte come nell'ultima volta con cui ho avuto un contatto di qualunque tipo con essa. Credo che un esempio per questo possa essere quello dei cani o degli elefanti, i quali indipendentemente dal numero di volte in cui vedono una persona non se ne dimenticano e non sono soggetti ad indebolimento del legame. Infatti non sento la mancanza come magari la può sentire un romantico, la sento in modo diverso.
Quanto al fatto che il suo viso e il suo aspetto rimangono impresse nell'inconscio, insieme alle esperienze vissute e che questi elementi si legano ad emozioni di piacere e coinvolgimento emotivo direi che in un certo senso avviene, ma non credo che per te sia lo stesso che per me. Non è infatti il suo aspetto che desta in me qualcosa di particolare, quanto ciò che quella persona è per me..l'aspetto diventa soltanto una forma, ciò che mi rimane impresso è ciò che quella persona è e ciò che abbiamo fatto, i sentimenti d'amore che mi legano a lei e i suoi desideri e sogni, e queste cose diventano per sempre parte della mia vita, non è possibile in alcun modo cancellarle.
Senso di appartenenza: In un certo senso si, però non nel modo da te descritto. La tua (almeno questa è stata la mia impressione) sembra essere una sensazione molto fisica, ''carnale'' (carnale nel senso di molto pratica, concreta, quasi come una sensazione dettata dai sensi), nel mio caso invece è una cosa molto astratta (nel senso di non riconducibile ai sensi), mentale, ma allo stesso tempo altrettanto concreta, ovvero per usare il tuo esempio non è come se la persona (in generale l'individuo, uomo, cavallo, cane ecc nel mio caso) '' fosse un estensione del proprio corpo'' bensì come se facesse parte della mia anima..è un po' difficile da spiegare, in realtà ^^
Le parti in comune sono queste, che da quanto ho capito sono quelle diciamo più riconducibili al senso di ''amore'' che è alla base dell'amore romantico sia di quello non romantico. Le altre cose non mi appartengono, non fanno parte di ciò che provo.
Quanto all'attrazione no, questo non succede ma questo credo che sia legato appunto all'attrazione romantica che in me non c'è.
Idealizzazione: No, questo non accade, credo che infatti questo sia tipico dell'attrazione romantica.
Ossessione: No, assolutamente. Piuttosto l'individuo diventa parte del mio modo di pensare, che ci pensi o meno. Non diventa il centro del mio mondo ma piuttosto il mio mondo, parte integrante del mio modo di essere e di ciò che ho.
Desiderio di intimità: Connessione fisica direi di no, nella maniera più assoluta, però dipende cosa intendi per intimità. Nel mio caso diventando l'individuo parte integrante della mia vita, desidero imparare da lui, confrontarmi, avere una connessione mentale ed ''affettiva'' molto forte. L'eventuale componente fisica sarebbe manifestazione di amore fraterno, e comunque verrebbe dall'altro perché personalmente il mio rispetto assoluto per quella persona molto difficilmente mi permetterebbe di scambiare con lui effusioni come baci, abbracci, ecc.. perché avrei paura di invadere la sua persona e di arrecargli fastidio.
Gelosia: No, mai. Non ce ne sarebbe motivo
Esclusività: No, con tutti ho un rapporto esclusivo. E' difficile da spiegare, posso dire che con ognuno ho sensazioni diverse e provo cose diverse, se dovessi per esempio dire ''i miei amici'' non mi viene da dire ''i miei amici'' ma Alessandro, Silvia, Chiara, Giuliano ecc...anche se poi ovviamente dico '' i miei amici'' per ovvie ragioni.

Per favore, non prendetemi in giro >.< So di essere sdolcinato in maniera assurda, ma non posso farci nulla. Probabilmente sono la versione aromantica di Bianca ^^(non dico che tu sia sdolcinata, ma solo che ami in una maniera estremamente profonda, tu in un modo io in un altro)

Queste sono dunque i miei confronti tra ciò che hai scritto e ciò che posso provare, ci sarebbero moltissime cose da dire, in luogo delle cose che hai scritto tu e che costituiscono la differenza tra il tuo modo di amare un compagno e il mio modo di amare un individuo a cui voglio bene, cose molto difficili da spiegare perché pur razionali estremamente istintive e spontanee che rendono il mio concetto di amore non romantico molto particolare, sensazioni indescrivibili e sentimenti estremamente intimi, ma per questo dovrei fare delle attente riflessioni perché è tutto appunto molto istintivo, e quindi devo ragionare per trovare il modo di porlo a parole, cosa molto difficile.
Anche perché pure dal punto di vista linguistico è difficile. Per identificare l'amore veicolato dall'attrazione romantica puoi dire ''amore romantico'', per indicare un amore diverso da quello romantico non c'è una parola in italiano (quello romantico è il più tipico, in genere), potrei dire solo amore ma in base a come uno lo intende potrebbe risultare fuorviante o ambiguo.
Potrei forse usare la parola greca Agape, ma non tutti capirebbero e soprattutto sarebbe probabilmente riduttivo da un punto di vista qualitativo.
Bianca ha scritto:Ciao Had! Buona domenica!
Ho riletto tutto quello che hai scritto e i vari interventi...
Sai che hai fatto proprio una bella analisi?
Ci sono due cose che mi fanno sorridere..
Una, è quando tu dici che è tutta una gran scocciatura di cui faresti a meno.
L'altra è quando Qui commenta: davvero molto interessante.
Ma quando tu provi i sentimenti e le emozioni che hai descritto, non pensi che sei vivo?
Che fai parte dell'armonia in cui è inserito l'universo? Di quell'amore che muove il sole? (che non è facile da far muovere:))
Il commento di Qui, mi fa pensare che abbia scoperto una cosa completamente nuova, una cosa che per me è innata e che ha sempre caratterizzato la mia vita e i miei passi.

Mi viene da dire che è molto bello che ci sia questo luogo in cui, vengono fuori riflessioni interessanti, pacate e serene, dove la gente può esprimersi, imparare, sorridere.

PS: io non mi ritengo "iper" che mi suona come "eccessiva".
Penso di essere capace di amare nel tempo, con fedeltà ed equilibrio.
Qualcosa era innato, molto si è formato e consolidato nel tempo, soprattutto l'amare in modo generoso, nato da errori e sofferenze.
A volte penso anche che il mio modo di amare sia completamente al contrario di quello che gli uomini desiderano...
Molti preferiscono quella che li tiene sempre sulla corda, che fa girar l'anima in continuazione, che li costringe continuamente ad arrovellarsi ed inseguirla.
Non sono così e non riesco neppure a farlo per finta, perché la prima cosa che mi viene da pensare è: perché far soffrire una persona? Perché vederla morire per me? Dovrei esserne gratificata?
Detesto e non le ritengo neppure intelligenti, quelle che: te la do, te la do e poi non te la dà mai.
Questo non è il posto giusto e l'espressione è un po' volgare, ma rende l'idea.
Ma infatti Bianca è innata, come anche l'attrazione sessuale, solo che in me innatamente non c'è, esattamente come in un asessuale (come me, d'altronde) innatamente non c'è l'attrazione sessuale. E' per questo che per me è qualcosa di non naturale e quindi oggetto per me di ragionamento
Ho trovato questo molto interessante perché appunto spiega molto bene cosa può provare un romantico, ed è bello poter imparare ciò che qualcuno con natura e caratteristiche diverse dalle tue può provare, ed è interessante vedere i punti in comune e fare confronti, perché alla fine sempre di amore si tratta, solo di amore non romantico.
Anche il mio modo di amare è innato, ha caratterizzato il mio modo di condurmi e la mia vita fin da quando ero piccolo. Sapevo bene di essere diverso, c'era qualcosa nel mio cervello che era diversa, nel mio modo di vedere, nel mio modo di comportarmi.
Vedevo le persone, miei compagni, baciarsi o farsi coccole in maniera attrattiva, e guardandoli non capivo. Non è che non capivo i gesti, quelli erano perfettamente comprensibili e potevo averli anch'io con le persone a cui voglio bene, anche se in modo diverso, ciò che non capivo era proprio questa pulsione naturale, l'attrazione romanica, che in me non esiste. Vedevo l'amore tra le due persone e capivo che era pari a ciò che provavo io per le persone a cui voglio bene, ma non aveva la stessa forma.
Amavo gli animali come le persone, senza distinzione, mi era ed è estraneo il concetto maschio/femmina, e soprattutto non avevo ovviamente attrazione per nessuno.
Con le ragazze mi trovavo in genere molto bene ma non perché fossi io a fare la differenza, erano loro a vedermi diverso dagli altri, forse appunto perché ragionando molto diversamente da un ragazzo sessuale romantico, attirato da esse, mi vedevano fisicamente maschio ma contemporaneamente in modo particolare come amico, mentre i ragazzi non capivano il mio modo di vedere e di percepire. Cose che per loro erano scontate per me non avevano alcun senso, mi davano il ribrezzo, non perché fossero sbagliate, ma perché non facenti parte della mia natura. Credo che in questo sia responsabile anche il mio essere agender, dato che di solito la gente, da quanto ho capito, ragiona in termini di maschio-femmina.
Non so cosa possano provare gli altri e non provo i meccanismi che spingono due o più persone ad amarsi in un certo modo, per questo il messaggio di Hade è per me istruttivo, ma posso solo sapere che il mio modo di amare, non romantico, non attrattivo, fatto di fedeltà assoluta, disponibilità, profondissimo rispetto, immutabilità e dal donare se stessi alla persona a cui vuoi bene, in tutto e per tutto, senza se e senza ma fino al sacrificio, è puro e forte come quello di un romantico, e sebbene abbia diversi meccanismi e regole è pur sempre amore.

Oltre questo una delle cose che ho notato più differente è appunto l'attrazione, voglio dire, se una persona è innamorata spesso trova estremamente pesante stare lontano dalla persona amata (poi dipende perché varia da persona a persona), nel mio caso invece no. Questo perché appunto seguono regole diverse e non avendo il bisogno ''carnale'' (sempre nel significato di ''legato anche ai sensi'') non sento la mancanza fisica. Certo, poi il fatto di non poter nemmeno chiamare (come nel mio caso, dato che è quasi un anno che non ho potuto chiamare nessuno a causa di problemi alla voce) mi fa sentire la mancanza mentale, ma appunto portando dentro di me l'individuo e sapendo che esso c'è, anche se lontano, fa si che pur non potendo avere uno scambio con lui non mi mancherà (mi mancherà appunto avere uno scambio con lui, non lui stesso.)
Hade, entro domani apro la discussione di cui parlavamo, questo argomento è molto interessante!
Haderian ha scritto:Bianca grazie! Buona domenica anche a te ^_^
Grazie ho cercato di essere più preciso possibile ma rileggendo quello che ho scritto mi viene da aggiungere qualche dettaglio, ad esempio sulla parte empatica e affettiva che e' molto potente. Per rispondere alla tua domanda si l'innamoramento fa sentire vivo anche me, mi da una grande energia ma la controparte e' terribile e davvero pericolosa a livello emotivo. Appare il fatto che io per mia natura sento proprio il bisogno di un compagno e di innamorarmi e questo bisogno se a lungo andare non lo soddisfo mi fa stare male, mi fa sentire depresso e molto insoddisfatto e nient'altro puo' colmare questa insoddisfazione. Poi l'innamoramento rende tutto piu' rischioso, idealizzare la persona e' rischioso, osessionarsi e' rischioso, rischi di fare un sacco di sbagli nei tuoi e nei confronti dell'altra persona. C'e' la gelosia che e' un rischio, senti la mancanza della persona.. e se la perdi, diventa un inferno. Dopo la fine della mia prima relazione, ero stato tradito e l'ho lasciato, lo amavo ancora e ho sofferto moltissimo per un anno e mezzo. Non solo lui mi mancava, lo sognavo ogni notte, mi preoccupavo addirittura per lui.. spesso non riuscivo a dormire, piangevo non stop, mi abbuffavo o digiunavo, mi sentivo soffocare e morire. Un incubo. Un incubo che si e' ripetuto dopo la fine della seconda relazione in modo forse ancora più estenuante e logorante, cosa che dopo ti senti un morto che cammina.

Io mi ritengo iper nel senso che anch'io posso amare nel tempo con fedelta' ed equilibrio ma le sensazioni che provo si direbbero piu' forti. ovivamente sulla base di cio' che le persone dicono e da come si comportano quindi con tutti i limiti del caso nella comprensione. In piu' c'e' sto bisogno che molti romantici sentono meno forte.

In merito al modo di amare di cui parli anche io sono come te. Non mi piacerebbe affatto mostrare un interesse instabile e intermittente e non vorrei neppure che lo facesse l'altra persona. Detesto il gioco dell'io scappo tu mi rincorri e viceversa. E in più trovo inutile mettere in atto qualsiasi strategia, non ne vale la pena, sarebbe degradante anche se funzionasse. Penso che le persone che sono meno interessate a te se non metti in atto un comportamento del genere non siano veramente interessate a te o a qualcuno in generale ma ti usano come stimolo temporaneo.
Cavolo, mi dispiace, davvero.. Posso capire ciò che provi, ma come dice Bianca l'importante sono i sentimenti che si hanno per la persona che ami, se veramente la ami e vuoi condividere la tua vita con lei. Il resto, qualunque cosa succeda, va affrontato, sapendo di aver vissuto in maniera corretta, senza essersi comprati male o aver fatto qualcosa che possa aver ferito l'altro. Sapendo di amarlo. Poi vada come vada.
Posso capirti, poco tempo fa persi una persona a me molto cara, mio fratello, anche se sono figlio unico. Ciò che c'era tra di noi era indescrivibile, lo amavo con tutto me stesso e sebbene non in sia in alcun modo dispiaciuto per la sua morte (non ha per me un significato negativo, quando seppi della sua morte risposi ''Ok''e lo stesso direi per mia madre o mio padre qualora morissero) mi mancano i momenti assieme, il modo in cui parlavamo, il capire l'uno i pensieri dell'altro e lo stare al telefono a parlare, per ore ed ore. Era ed è una persona speciale, e nonostante lui non sia più qui ciò che provo per lui non cambierà mai.

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Re: Cosa puo' provare un iper-romantico

Messaggio da Bianca »

Un amore non corrisposto o finito da una parte sola, è un dolore forte, per quanto ci ha coinvolto e per quanto ci abbiamo investito.
A volte ci vogliono anni per riprendersi.
Ho visto amiche sposate, con figli, lasciate all'improvviso, da mariti impazziti.
Hanno sofferto da morire, si sono ammalate.
Una è diventata dura, severa, anche cattiva.
Un'altra ha continuato ad amarlo, si è cresciuta i bambini da sola e non ha più avuto nessuno.
Alla sofferenza, ciascuno reagisce come può, ma se si riesce ad utilizzarla in modo buono, serve a diventare migliori.

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Re: Cosa puo' provare un iper-romantico

Messaggio da Haderian »

Sì sono accumulate troppe cose da dire quindi per ora daro' una risposta breve.

Quickye quello che scrivi e' molto chiaro e interessante. Stai veramente arricchendo le mie conoscenze e considerazioni. In qualche modo mi sembra di capire almeno in parte i sentimenti che stanno ancora piu' nel profondo di cio' che hai descritto, forse anche perché come ti dicevo una volta credo di aver vissuto questo tipo di amore non romantico cosi' forte. Lo chiamano amore platonico se non sbaglio. Comunque sia ti confermo che per me l'innamoramento si sviluppa in progressione dall'attrazione primaria alla secondaria e poi l'innamoramento. L'attrazione primaria e' praticamente attrazione fisica con componenti di tenerezza ed e' preponderante nel senso che la provo spesso e per tante persone ed e' la base di tutto, se non c'e' quella non ci puo' essere il resto. nella primaria la componente sensuale e' bassa, c'e' una sorta di riminescenza o fantasia o suggestione per un contatto fisico ma non ne sento veramente l'impulso. Con la secondaria invece si concretizza questo aspetto sensuale tattile e ho proprio voglia di appiccicarmi come una cozza. Si faccio in fretta a passare dalla prima alla seconda, tipo da una settimana a un mese e mezzo circa di frequentazione anche sporadica (caspita che descrizione fredda e chirurgica hehe) sempre che la persona abbia qualcosa di speciale per me, e per me in quel periodo, e che nasca cosi' un feeling legato ad un senso di compatibilità oltre che all'empatia e alla tenerezza che mi trasmette la persona. Deve soprattutto sembrare una persona dall'animo gentile a quel punto e' come se io mi avvicinasi alla sua "anima" e riuscissi a leggere oltre l'apparenza. L'attrazione e' allo stesso tempo la chiave d'accesso all'anima delle persone ma e' anche un limite perche' non posso amare allo stesso modo una persona con un corpo che non mi attrae. E l'attrazione riguarda prima di tutto l'aspetto fisico che e' una cosa che non si sceglie e anche se si scegliesse non sarebbe considerabile come un merito o una colpa. L'estetica dovrebbe essere un fattore neutro e secondario. quindi da un lato mi sembra quasi ingiusto questo meccanismo. Il mio amore si basa su un parametro arbitrario e insensato. Io posso o non posso amare qualcuno in base al suo aspetto fisico. Brutto se ci pensi, pero' e' naturale, non c'e' controllo su questo. Poi certo posso voler bene a chiunque a prescindere dall'aspetto ma sicuramente non in modo romantico e difficilmente in modo intenso come fai tu.

Ti vorrei fare una domanda, ti e' mai capitato di non avere nessun amico, proprio nessuno da amare e che ti amasse almeno un po' per un periodo magari di qualche anno e di sentire il bisogno di un amico? Qualcuno per cui provare quell'amore?

Hahahaha! Secondo me non c'e' nulla di cui vergognarsi a parlare di questi argomenti. Non la vedo come roba sdolcinata, le smancerie hanno un che di stucchevole quando sono finte. Noi stiamo parlando di sentimenti che siamo in grado di provare secondo la nostra natura e magari anche nostro (o forse dovrei dire mio) malgrado. Più vero di cosi'! Più diabete per tutti evviva!

Ma che bello che fin da piccolo potevi amare gli animali come gli umani senza distinzione, comunque sono anch'io come te, pero' in versione romantica quindi a quanto pare piu' freddino con gli amici ma sempre a prescindere dalla specie. Io se non si tratta di attrazione non faccio proprio caso al sesso/genere come all'eta' alla razza o a qualsiasi altro aspetto, che mi cambia, prendo ognuno per come è e guardo solo cosa fa e magari imparo delle cose.

Gli effetti deleteri che ho subito non dipendono da me per quanto ovviamente io abbia cercato di reagire al meglio, grazie per la comprensione, sei davvero molto carin*.
Mi viene da pensare che quello che vivi tu avendo perso tuo fratello per certi versi sia anche peggio di quello che ho vissuto io. Spero davvero che non sia cosi'. La sofferenza che ho vissuto per quanto abbia lasciato cicatrici ha avuto una fine ed e' stata molto intensa. Mi rifaccio dinuovo all'analogia della droga e dell'astinenza ma ovviamente con implicazioni a livello affettivo verso la persona.

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Re: Cosa puo' provare un iper-romantico

Messaggio da Haderian »

Bianca ha scritto:Forse perché tu non hai voluto farne tesoro?
Hai preferito sviluppare rabbia e rancore?
Hai dimenticato che l'altra persona è comunque libera?
Il dolore può renderci cattivi e diffidenti, oppure migliori, ma siamo noi che decidiamo cosa farne.
Queste cose non c'entrano. Non e' che se uno risente negativamente delle delusioni e' perché non ha voluto farne tesoro (questa poi secondo me non ha proprio senso) o si e' impuntato provando rabbia e rancore o tantomeno si e' dimenticato che l'altra persona e' comunque libera.. cosa c'entra? Mi pare anche una insinuazione un po bruttina questa sinceramente. Il dolore non mi ha reso cattivo, mi ha bloccato inconsciamente, probabilmente per via della delusione ripetuta, dell'esasperazione logorante nel trascinarsi in rapporti estenuanti e dolorosi, della paura e della non volonta' di soffrire, della mancanza di fiducia nelle mie stesse capacità di capire quando posso fidarmi, della mancanza di fiducia in me stesso e nella mia possibilita' di essere amato. Il dolore puo' migliorati, SE ti serve quello per capire perche' e' importante non fare del male agli altri e SE ti serve per capire come riuscirci. Il rispetto e l'aiuto verso gli altri e' la mia idea di miglioramento

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Re: Cosa puo' provare un iper-romantico

Messaggio da Bianca »

Sai, penso di non essermi spiegata bene e anche che non sia passato un tempo sufficiente a consentirti di vedere con distacco le sofferenze che hai patito, le delusioni che hai vissuto.
Tu sei ancora ferito e questo spiega perché reagisci così alle mie considerazioni, che non sono affermazioni, ma domande.

È normale risentire negativamente delle delusioni, come è normale perdere la fiducia in se stessi, sentirsi nessuno, neppure minimamente degni di essere amati.
L'abbandono crea una sofferenza che porta sempre con sè, il sentirsi inadeguati e indegni.
L'altra persona, comunque sia vincolata a te (e lo vediamo spesso anche nei legami sanciti dal matrimonio) è comunque libera di prendere altre strade, di smettere di amarti e c'entra eccome, perché ognuno di noi, quando tiene a qualcuno, tende a dimenticarmene e a dare tutto per scontato; invece, l'amore deve essere alimentato.
Tutto qui quello che intendo per libertà dell'altro; a cosa si riferisca il tuo "insinuazione bruttina", davvero non lo capisco.

Quando si prende una bella botta, la prima cosa che vacilla è la fiducia in se stessi e poi negli altri.
Se si vuole reagire in modo costruttivo, è proprio lottando contro queste due prime reazioni che lo si può fare, perché, come dici tu, sono quelle che ti bloccano.
Alla luce del tuo racconto, mi è sembrato più utile offrirti delle domande su cui riflettere che dei compatimenti non richiesti.

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Re: Cosa puo' provare un iper-romantico

Messaggio da Valkyrie »

sei riuscito a riprenderti??? e a migliorare???

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Re: Cosa puo' provare un iper-romantico

Messaggio da Haderian »

Si non ci sto piu' male per i miei ex, ho solo delle difficolta' nelle relazioni romantiche tutto qui. Migliorare in che senso? Bianca non sono piu' ferito come all'inizio ma le cicatrici resteranno per sempre. Reagisco cosi' solo perche e' scontato che ogni persona in un rapporto e' libera di allontanarsi quando vuole, non dovrebbe essere messa in dubbio la consapevolezza di questo fatto e' questa l'insinuazione capisci? :) Il discorso e' differente

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Re: Cosa puo' provare un iper-romantico

Messaggio da Bianca »

Quelle esperienze dolorose, che spesso si vivono come un lutto, lasciano un po' di carne viva che in certe situazioni, quando riemergono ricordi, sanguina ancora.
Hai un bel dire: sono fuori, è finita, non soffro più, poi basta ritrovare qualcosa riordinando un cassetto, basta un associazione di idee, il riferimento di un amico e senti qualcosa che ti stringe dentro: è il dolore che riaffiora.
Solo il tempo che passa inesorabile, rimargina le ferite, assottiglia le cicatrici.
Il percorso è più veloce se hai la fortuna di realizzare, con un'altra persona, un altro legame, una nuova felicità.

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Re: Cosa puo' provare un iper-romantico

Messaggio da Valkyrie »

Nel senso se sei riuscito a migliorare dopo le tue brutte esperienze:)

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Re: Cosa puo' provare un iper-romantico

Messaggio da Haderian »

Come dicevo non posso dire di essere migliorato. per quanto si possano trarre vantaggi da qualsiasi esperienza non e' detto che se ne possa sempre uscire "migliorati" piuttosto che "peggiorati"

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Re: Cosa puo' provare un iper-romantico

Messaggio da Bianca »

Inizialmente, interessa solo uscirne.
Che cosa farne di ciò che si è vissuto, lo si decide poi.
Però, se si incomincia a riflettere, quando la sofferenza non è più così acuta, si scopre che nella storia c'erano degli aspetti positivi, aspetti ed esperienze che se noi riusciamo a tesaurizzare, rappresentano per noi una scorta di saggezza che può evitarci gli stessi errori, che ci fa crescere e maturare.

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Re: Cosa puo' provare un iper-romantico

Messaggio da Cleowen »

E' verissimo, mi ritrovo in tutto! :)

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Re: Cosa puo' provare un iper-romantico

Messaggio da Valkyrie »

Come hai scoperto di essere iper??? É evidente???

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Re: Cosa puo' provare un iper-romantico

Messaggio da Bianca »

A chi lo chiedi?

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Re: Cosa puo' provare un iper-romantico

Messaggio da Valkyrie »

A Cleo:3

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