Aromanticamente innamorato

La sezione dedicata all'attrazione romantica e all'aromanticismo.
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Bianca
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Re: Aromanticamente innamorato

Messaggio da Bianca »

Grazie Qui, un posto, hade!
Mentre voi arricchivate l'argomento con i vostri interventi, io pensavo, rileggevo, ripensavo.
Alla fine, mi viene da concludere che quella limitata sono io.
Posso dare amore, aiuto, dedizione agli amici, ma non con la stessa intensità di Qui, mentre posso amare con la sua stessa intensità, una sola persona.
Abbiamo caratteristiche diverse.
Siccome è detto: alla fine della vostra vita sarete interrogati sull'amore, spero di essere anch'io Qui, preparata.
No come te, ma abbastanza.
Grazie a tutti e tre, per le spiegazioni e le considerazioni.

Quickie
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Re: Aromanticamente innamorato

Messaggio da Quickie »

unpostosullaterra ha scritto:Quickie adesso mi sono davvero perso, devi perdonarmi. Non capisco che cosa tu chiami attrazione romantica, come la descriveresti? Visto che tu non usi la definizione che se ne dà qui:http://www.asexuality.org/it/viewtopic.php?f=65&t=8834 e visto che non la identifichi nemmeno con l'innamoramento, se non descrivi questo sentimento in so proprio cosa intendi!

Poi, da come tu e Bianca avete descritto il vostro sentimento d'amore, se escludiamo chiaramente l'attrazione sessuale e sensuale, a me pare che siano molto simili. La differenza è nella forma concreta che prendono, in un caso un matrimonio, nell'altra una amicizia; ma i sentimenti per come li descrivete sembrano paragonabili, entro le differenze caratteriali che ci possono essere tra Bianca e te
Hai ragione, forse sono un po' confusionario ma non sono molto bravo a scrivere.
Allora, provo a risponderti partendo dalla definizione.

Attrazione romantica primaria: Premessa: la distinzione tra attrazione (romantica o sessuale) primaria e secondaria fa parte del modello di Rabger, tuttora in discussione e spesso contestato. Termine che indica quel tipo di attrazione che porta a desiderare e/o cercare un rapporto romantico con uno o più partners basato su informazioni subito o presto accessibili (aspetto fisico, sguardo, ecc..). Differisce dal "desiderio romantico" in quanto l'attrazione romantica è rivolta a una o più persone specifiche, mentre il desiderio romantico è la volontà astratta (non diretta a persone in particolare) di formare una relazione romantica.
Attrazione romantica secondaria: Premessa: la distinzione tra attrazione (romantica o sessuale) primaria e secondaria fa parte del modello di Rabger, tuttora in discussione e spesso contestato. Termine che indica un tipo di attrazione romantica che si sviluppa solo dopo aver costruito un rapporto più profondo con qualcuno, come una solida amicizia. Differisce dal "desiderio romantico" in quanto l'attrazione romantica è rivolta a una o più persone specifiche, mentre il desiderio romantico è la volontà astratta (non diretta a persone in particolare) di formare una relazione romantica.

Dunque, secondo le definizioni l'attrazione romantica è quel tipo di attrazione che porta a desiderare e/o cercare un rapporto romantico con uno o più partners.

Porta a fare determinate cose, ok? E' un impulso indipendente, fine a se stesso, che non ha bisogno di altro ed è caratteristico della persona. Questo impulso ha delle regole (come per l'attrazione sessuale) perché appunto non è rivolto a tutti, ma solo verso un particolare genere o generi (tranne nei panromantici, in cui si ha a prescindere dal genere) e porta a vedere le persone appartenenti alla classe verso cui è rivolto in un certo modo, generalmente (non sempre, infatti).
L'innamoramento può essere definito come la concentrazione di questa attrazione verso una persona in particolare, il cervello reagisce in un certo modo e si ha l'innamoramento e si provano sensazioni caratteristiche come ad esempio quelle descritte benissimo da Had. Ora l'innamoramento è la conseguenza dell'attrazione romantica, capisci? Perché non è che prima di essere innamorato ad uno non piacciono ne gli uomini ne le donne, uno lo sa se gli piacciono i maschi o le femmine o altro, e poi può avvenire l'innamoramento verso una persona del genere verso cui si è inclinati e nel modo in cui si è portati ad averlo. L'attrazione romantica è qualcosa che c'è sempre nella mente della persona, e quindi gli piacciono gli uomini, le donne ecc.., però può non essere rivolta verso nessuno in quel momento perché appunto non si si è innamorati, però c'è e ha degli effetti perché porta a ragionare in un certo modo.
E' questo il motivo per cui un gay non si innamora di una donna e le ragazze non gli interessano in quel senso, perché appunto verso di loro non vi è attrazione romantica.
L'attrazione romantica non è un sentimento, è un inclinazione o un impulso con un certo indirizzo a cui sono legati certi sentimenti e sensazioni, compreso l'innamoramento.

Desiderio romantico: Termine che indica un desiderio astratto di formare una relazione romantica con qualcuno, non rivolto a una persona specifica. Differisce dall'"attrazione romantica" in quanto l'attrazione romantica è rivolta a una o più persone specifiche.

Il desiderio romantico è un altra cosa ancora, a mio parere la definizione è non del tutto corretta ma è solo un mio parere ovviamente.
Il desiderio romantico è il desiderio di formare una relazione romantica, come il desiderio sessuale è il desiderio di fare sesso. Questo indipendentemente dal genere verso cui si è attratti.
Personalmente cambierei la definizione in:

Desiderio romantico: Termine che indica un desiderio astratto di formare una relazione romantica con qualcuno, non rivolto a un genere specifico. Differisce dall'"attrazione romantica" in quanto l'attrazione romantica è rivolta a una o più persone specifiche.

Come dicevo, questa è solo la mia opinione, ma noi usiamo la definizione ufficiale, magari si potrebbe aprire un argomento per parlare della definizione se se ne si vuole discutere.
unpostosullaterra ha scritto: Poi, da come tu e Bianca avete descritto il vostro sentimento d'amore, se escludiamo chiaramente l'attrazione sessuale e sensuale, a me pare che siano molto simili. La differenza è nella forma concreta che prendono, in un caso un matrimonio, nell'altra una amicizia; ma i sentimenti per come li descrivete sembrano paragonabili, entro le differenze caratteriali che ci possono essere tra Bianca e te
Questa è una considerazione molto interessante ed è anche il punto del discorso, grazie.
Ciò che abbiamo descritto non sono i sentimenti, ma le conseguenze dei nostri sentimenti e l'intensità dell'amore che proviamo, lei come amore romantico, io come amore non romantico.
Il fatto è che l'amore di per se è fine a se stesso, capisci? Di per se non è romantico, non è sessuale, non è non romantico, è neutro. Questo amore è valido per tutti, cambia attraverso cosa viene espresso.
L'amore romantico è amore espresso attraverso e nel contesto dell'attrazione romantica. Ovvero tu sarai innamorato/a/* di una persona a causa dell'attrazione romantica che provi verso le persone della stessa classe e che ha avuto verso questa persona la conseguenza dell'innamoramento data da questo impulso. Questa inclinazione verso questa persona farà si che tu gli darai il tuo amore e oltre questo proverai per lei tutte quelle sensazioni impulsive, istintive e naturali date dall'attrazione romantica che hai verso questa persona. In questo contesto, tu amerai, ovvero eserciterai la tua capacità di amare, questa persona, e verso di essa metterai le tue energie. Questa cosa ovviamente, con regole analoghe, si potrà avere verso più di una persona nel caso dei poliromantici, ma sempre in modo esclusivo.
Se volessimo quantificare questo amore (amore in senso base, non amore in connotazione romantica) potremmo dargli il valore di 100.
Ora, il cervello di un sessuale romantico è settato per natura a funzionare secondo questi meccanismi, e probabilmente prediligerà l'amore romantico perché darà determinate sensazioni istintive.
Per quanto riguarda un asessuale aromantico la situazione si complica. L'asessuale aromantico non avrà attrazione sessuale ne attrazione romantica. Questo vuol dire molto semplicemente che, non avendo questi impulsi per natura, non avrà il concetto : ''mi piacciono i maschi, mi piacciono le femmine, mi piacciono gli agender, mi piacciono tutti indipendentemente dal genere'' (dove mi piacciono è inteso come ''sono attratto'') e non avrà i concetti affini all'attrazione sia sessuale che romantica.
Questo però non vuol dire che sia mancante, perché ciò fa parte della sua natura e le energie e la capacità percettiva rimangono invariate.
Non avendo alla base attrazione, non avverrà innamoramento perché non c'è ciò che scatena tutte le reazioni che si hanno nell'innamoramento.
Quindi, esattamente come un gay non si innamora di una ragazza perché non ne è attratto, un asessuale aromantico non si innamora perché non ha queste cose a prescindere, da un punto di vista proprio mentale (non psicologico/patologico) non ce li ha.
Cosa vuol dire questo? Poiché abbiamo detto che l'attrazione romantica e sessuale sono di per se costanti (anche se possono non essere espresse per varie ragioni come problemi ormonali o blocchi per l'attrazione sessuale, problemi come depressione o altro per l'attrazione romantica ma ci sono, ovvero il cervello è predisposto ad esprimerli) il cervello lavorerà anche in base a questi meccanismi e ciò influirà nella percezione delle cose e nel modo di vedere.
Poiché in un asessuale aromantico questi impulsi non sono previsti per natura, il cervello avrà un assetto completamente diverso, non proverà le stesse cose che prova un romantico e le sue sensazioni saranno diverse. In questo contesto, il suo modo di amare sarà diverso rispetto a quello di un sessuale romantico o di un asessuale romantico, perché esso non passerà attraverso l'attrazione romantica e quindi ad esso verranno legate sensazioni e sentimenti differenti.
Un asessuale aromantico farà passare il suo amore attraverso cose diverse, che in un sessuale romantico non ci sono perché l'assetto mentale è diverso, e quindi pur potendo esprimere 100 in amore esattamente come il sessuale romantico, esso (l'amore in senso base), non essendo legato all'attrazione romantica avrà connotazioni diverse a livello di sentimenti, ma poiché sempre 100 è, potrà essere intenso e forte come quello di un sessuale romantico, il primo sarà amore non romantico (non impulsivo ma simile ad uno stato mentale, similare a quello per un fratello, per un figlio, per un genitore, per Dio, ma non per questo meno ardente e forte), l'altro sarà amore romantico (impulsivo, passionale nel senso tipico del termine) e avrà le connotazioni date dall'attrazione romantica. Però alla base c'è sempre l'amore, fine a se stesso, che nei sue casi prende forme diverse pur non variandone le dimensioni.
E' perfettamente normale che in presenza di attrazione la mente avrà delle caratteristiche ed assumerà una certa configurazione e in sua assenza (dato che la mente sempre quella è, quantitativamente il potenziale che può esprimere rimane invariato) ne assumerà altre e avrà configurazione diversa.
Non è un qualcosa di psicologico, ci sono dei marker biologici (per l'asessualità, ma dato che l'aromanticismo ha le stesse precise identiche dinamiche di base dell'asessualità il risultato è analogo, non si può escludere che vengano trovati marker per l'aromanticismo dato che non si tratta di psiche ma di biologia, in senso ampio), quindi non si tratta di volontà ma di natura.
A prescindere dal carattere, sono i due tipi di caratterizzazione dell'amore che sono diversi, non è questione della conseguenza che hanno, perché in questo caso la conseguenza è data dalla diversità dei tipi di amore, e non come dicevamo prima dal modo di esprimere lo stesso tipo di amore (in questo caso sono proprio i sentimenti che pur essendo paritari, dato che l'amore alla base è sempre 100, hanno natura diversa)
Haderian ha scritto:Non so se ti puo' essere utile ma ci ho provato io a descriverla in un post che si chiama cosa puo' provare un iper-romantico. Mi ci sono impegnato. Devo dire che per me e' chiaro. Ma consideriamo sempre che come per sessuali e asessuali esistono varie sfumature di grigio tra romantico e aromantico.

Ho capito Quick grazie! Immaginavo fosse cosi' comunque io posso dire di averne vissuta una sola di amicizia molto profonda poi credo di essermi chiuso e rivolto solo alle relazioni romantiche e poi mi sono bruciato anke quelle
Figurati, quando vuoi. Quando mi hai dato il link settimane fa ho letto il tuo messaggio molto attentamente, devo dire che l'ho trovato davvero interessante e mi è stato molto utile per formulare in una forma corretta il mio discorso, ovviamente non avendo attrazione non posso sapere le sensazioni connesse, quindi il fatto che tu li abbia spiegate così bene mi ha dato davvero un grande aiuto a capire cosa può provare un romantico, grazie! Avrei alcune domande da farti, ma ho aspettato lo scanner per mettere in questa discussione gli schemi che ti dicevo che magari sono più utili di molte parole, leggendo quelli, magari si sarebbero risolti un po' di dubbi e ci si sarebbe potuti ricollegare ad essi e magari si poteva vedere se il mio schema della natura di un sessuale romantico o asessuale romantico poteva corrispondere alla descrizione da te espressa.
Sarebbe interessante aprire una discussione del tipo ''Cosa può provare un asessuale aromantico'' e magari fare un confronto tra amore romantico e amore non romantico, sarebbe costruttivo e potrebbe chiarire molti dubbi a mio parere. Si potrebbe vedere quali sono i punti in comune, i sentimenti diversi, la forma e le condizioni in cui esiste l'amore romantico e quello non romantico, dato che alla base c'è sempre l'amore.
Appena posso la apro.
Bianca ha scritto:Grazie Qui, un posto, hade!
Mentre voi arricchivate l'argomento con i vostri interventi, io pensavo, rileggevo, ripensavo.
Alla fine, mi viene da concludere che quella limitata sono io.
Posso dare amore, aiuto, dedizione agli amici, ma non con la stessa intensità di Qui, mentre posso amare con la sua stessa intensità, una sola persona.
Abbiamo caratteristiche diverse.
Siccome è detto: alla fine della vostra vita sarete interrogati sull'amore, spero di essere anch'io Qui, preparata.
No come te, ma abbastanza.
Grazie a tutti e tre, per le spiegazioni e le considerazioni.
Figurati, ma non credo che tu sia limitata, devi soltanto cercare di andare oltre te stessa e vedere più in la. Se dal basso dei miei 21 anni sono riuscito a capire almeno in generale il concetto di attrazione romantica (a me estraneo), non vedo perché tu, anche se magari non proverai mai le mie stesse sensazioni e bisogni (dato che come dici tu abbiamo caratteristiche diverse) non possa capire il concetto di assenza di attrazione romantica come hai capito il concetto di assenza di attrazione sessuale.

unpostosullaterra
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Re: Aromanticamente innamorato

Messaggio da unpostosullaterra »

Quickie ha scritto: Allora, provo a risponderti partendo dalla definizione.

Attrazione romantica primaria: Premessa: la distinzione tra attrazione (romantica o sessuale) primaria e secondaria fa parte del modello di Rabger, tuttora in discussione e spesso contestato. Termine che indica quel tipo di attrazione che porta a desiderare e/o cercare un rapporto romantico con uno o più partners basato su informazioni subito o presto accessibili (aspetto fisico, sguardo, ecc..). Differisce dal "desiderio romantico" in quanto l'attrazione romantica è rivolta a una o più persone specifiche, mentre il desiderio romantico è la volontà astratta (non diretta a persone in particolare) di formare una relazione romantica.
Attrazione romantica secondaria: Premessa: la distinzione tra attrazione (romantica o sessuale) primaria e secondaria fa parte del modello di Rabger, tuttora in discussione e spesso contestato. Termine che indica un tipo di attrazione romantica che si sviluppa solo dopo aver costruito un rapporto più profondo con qualcuno, come una solida amicizia. Differisce dal "desiderio romantico" in quanto l'attrazione romantica è rivolta a una o più persone specifiche, mentre il desiderio romantico è la volontà astratta (non diretta a persone in particolare) di formare una relazione romantica.

Dunque, secondo le definizioni l'attrazione romantica è quel tipo di attrazione che porta a desiderare e/o cercare un rapporto romantico con uno o più partners.

Porta a fare determinate cose, ok? E' un impulso indipendente, fine a se stesso, che non ha bisogno di altro ed è caratteristico della persona. Questo impulso ha delle regole (come per l'attrazione sessuale) perché appunto non è rivolto a tutti, ma solo verso un particolare genere o generi (tranne nei panromantici, in cui si ha a prescindere dal genere) e porta a vedere le persone appartenenti alla classe verso cui è rivolto in un certo modo, generalmente (non sempre, infatti).
L'innamoramento può essere definito come la concentrazione di questa attrazione verso una persona in particolare, il cervello reagisce in un certo modo e si ha l'innamoramento e si provano sensazioni caratteristiche come ad esempio quelle descritte benissimo da Had. Ora l'innamoramento è la conseguenza dell'attrazione romantica, capisci? Perché non è che prima di essere innamorato ad uno non piacciono ne gli uomini ne le donne, uno lo sa se gli piacciono i maschi o le femmine o altro, e poi può avvenire l'innamoramento verso una persona del genere verso cui si è inclinati e nel modo in cui si è portati ad averlo. L'attrazione romantica è qualcosa che c'è sempre nella mente della persona, e quindi gli piacciono gli uomini, le donne ecc.., però può non essere rivolta verso nessuno in quel momento perché appunto non si si è innamorati, però c'è e ha degli effetti perché porta a ragionare in un certo modo.
E' questo il motivo per cui un gay non si innamora di una donna e le ragazze non gli interessano in quel senso, perché appunto verso di loro non vi è attrazione romantica.
L'attrazione romantica non è un sentimento, è un inclinazione o un impulso con un certo indirizzo a cui sono legati certi sentimenti e sensazioni, compreso l'innamoramento.

Desiderio romantico: Termine che indica un desiderio astratto di formare una relazione romantica con qualcuno, non rivolto a una persona specifica. Differisce dall'"attrazione romantica" in quanto l'attrazione romantica è rivolta a una o più persone specifiche.

Il desiderio romantico è un altra cosa ancora, a mio parere la definizione è non del tutto corretta ma è solo un mio parere ovviamente.
Il desiderio romantico è il desiderio di formare una relazione romantica, come il desiderio sessuale è il desiderio di fare sesso. Questo indipendentemente dal genere verso cui si è attratti.
Personalmente cambierei la definizione in:

Desiderio romantico: Termine che indica un desiderio astratto di formare una relazione romantica con qualcuno, non rivolto a un genere specifico. Differisce dall'"attrazione romantica" in quanto l'attrazione romantica è rivolta a una o più persone specifiche.

Come dicevo, questa è solo la mia opinione, ma noi usiamo la definizione ufficiale, magari si potrebbe aprire un argomento per parlare della definizione se se ne si vuole discutere.
Ok adesso è perfettamente chiaro, la chiave è in quel porta su cui non mi ero soffermato.

Per quanto riguarda la seconda parte del post abbiamo idee in parte diverse. Per te la radice stessa dell'amicizia e dell'attrazione romantica sono caratterialmente diverse, e poi prendono forme concrete simili, a parte gli aspetti sessuali e sensuali. In che modo allora descriveresti questa differenza di carattere? Lo so che è una domanda un po' impegnativa :mrgreen:, ma ovviamente ti chiedo giusto un accenno, una suggestione

Quickie
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Re: Aromanticamente innamorato

Messaggio da Quickie »

Mmh..dunque, non è una questione di carattere, è proprio una questione di impulsi.
L'attrazione romantica non è caratteriale, è qualcosa che o c'è o non c'è. Il cervello può avere (praticamente per quasi tutti) o non avere (rarissimi casi, ovvero in chi è aromantico).
Sarebbe come dire che l'essere omosessuale o eterosessuale è caratteriale, cosa che non è. E' invece naturale (nel senso di intrinseco della struttura mentale della persona, come lo è avere gli occhi azzurri, i cappelli castani, essere autistico, essere sinestesico ecc..)
Semmai è il contrario, il carattere è in parte condizionato anche dal modo di vedere le cose e di percepire, quindi è condizionato indirettamente anche dalla presenza o meno di attrazione romantica (anche perché si faranno esperienze diverse), ma non è che il carattere fa avere o meno l'attrazione romantica, capisci? O c'è (non sei aromantico) o non c'è (allora sei aromantico).
Per me l'amicizia e l'attrazione romantica non sono caratterialmente diverse, il carattere non centra nulla, sono diverse nelle loro caratteristiche intrinseche (dato che coinvolgono sentimenti ed istinti diversi), alla cui base c'è ovviamente l'amore in senso basilare, non caratterizzato da niente ma nella sua forma neutra.
Tu però esattamente cosa intendi per carattere?

unpostosullaterra
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Re: Aromanticamente innamorato

Messaggio da unpostosullaterra »

Intendo le diverse caratteristiche intrinseche di cui parli, dopo aver escluso gli aspetti sessuali e sensuali.

Poi l'argomento delle cause, che per te sono genetiche; merita una discussione a parte

Quickie
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Re: Aromanticamente innamorato

Messaggio da Quickie »

Ah ok, perfetto ^^
Te l'ho chiesto apposta perché mi sembrava appunto che avessimo concetti di ''carattere'' diversi.
Per carattere intendo il modo di porsi, di pensare, gli atteggiamenti e i modi della persona, quindi non ne fanno parte per il discorso che ho fatto gli impulsi attrattivi che prescindono da queste cose anche se tali impulsi influenzano il carattere in modo indiretto.
Si, per quanto riguarda le cause è un discorso a parte, c'è un argomento se vuoi in cui se ne parla.
Non è a mio parere solo una questione di genetica, c'è anche il fattore di espressione della genetica e una diversa formazione intrauterina.
Alla luce di questo correggo il mio precedente messaggio.
Per quanto riguarda la seconda parte del post abbiamo idee in parte diverse. Per te la radice stessa dell'amicizia e dell'attrazione romantica sono caratterialmente diverse, e poi prendono forme concrete simili, a parte gli aspetti sessuali e sensuali. In che modo allora descriveresti questa differenza di carattere? Lo so che è una domanda un po' impegnativa :mrgreen:, ma ovviamente ti chiedo giusto un accenno, una suggestione
Dunque, premettiamo che con questi impulsi ci si nasce, non sono cose acquisite ma sono fisiologiche (in senso ampio), infatti sono presenti anche negli animali e come dicevo prima ci sono marker biologici (lunghezza delle dita, lateralizzazione cerebrale ecc )come per l'omosessualità, anche se ancora se ne discute.
La radice in realtà è sempre l'amore, quindi si, la radice proprio base è uguale (ma anche la radice tra l'amore verso un figlio o verso un coniuge è uguale se notiamo, sempre di amore si parla). Dunque cos'è che cambia?
Allora, per come la vedo la situazione avviene in questo modo. Possiamo distinguere tre punti.

1 - Amore, capacità di amare: amore nel senso stretto del termine, inteso con il suo significato universale e generale. C'è la capacità di esprimere questo fattore e supponiamo che questo amore sia 100.

2 - Espressione dell'amore: A questo punto l'amore prende forma.

a) Se viene veicolato dall'attrazione romantica avremo amore romantico (coniuge, fidanzato ecc)
b) Se viene veicolato da qualcosa di diverso dall'attrazione romantica sarà amore non romantico (amico, madre, padre, zio, cugino, Dio ecc)

3- Concretizzazione verso l'esterno: A questo punto avremo che l'amore, nella ''forma'' che ha preso, porterà a determinate conseguenze.

a) Amore romantico (100) ------> Rapporto romantico (Matrimonio, fidanzamento, altri tipi di rapporti, nulla ecc..)

b) Amore non romantico(100) --> Rapporto non romantico (Amicizia, rapporto queerplatonico, altri tipo di rapporto, nessun rapporto ecc..)

Le variabili sono poi moltissime e non è facile schematizzare, se non impossibile.
La differenza avviene a mio parere nel punto 2, non nel punto 3. Era questo che voglio dire.
Tu puoi esprimere e concretizzare il tuo sentimento nel rapporto che più ti viene naturale, ma resta una forma, i sentimenti sono un'altra cosa. Ciò che cambia tra un sessuale romantico e un asessuale aromantico è proprio il sentimento, non il fattore amore (punto 1) che è diverso, ma sono i sentimenti associati che saranno diversi per l'amore romantico e l'amore non romantico.

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Re: Aromanticamente innamorato

Messaggio da unpostosullaterra »

Questo l'avevo già capito dal post precedente, anche se detto così è ancora più chiaro.
Ma non riesco ancora a raffigurarmi le differenti forme che prendono al punto due. Probabilmente non puoi descrivere per esperienza diretta le differenze se, in quanto aromantico, una delle due forme non la conosci; ma puoi dirmi quali aspetti dei differenti casi di attrazione romantica che hai sentito raccontare dagli altri consideri come invariabili (oltre all'attrazione sessuale e sensuale)

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Re: Aromanticamente innamorato

Messaggio da Quickie »

E' proprio questo il punto, io non conosco l'altra forma, conosco solo l'amore non romantico.
A questo non saprei proprio risponderti in senso assoluto, quindi si, provo ad andare per logica ed a rifarmi a quanto raccontatomi. Tu comunque provi attrazione romantica da quanto ho capito, quindi potrai tranquillamente fare le differenze.
Come invariabili direi innanzitutto l'attrazione romantica in se per se. Un romantico proverà attrazione romantica nei confronti della persona amata. Secondo direi le sensazioni, dato che la stimolazione è diversa (basta vedere che le sensazioni di un genitore quando sta insieme al figlio/figlia/figli* sono diverse da quelle che si hanno stando vicino al partner credo, questo lo dovresti chiedere a Bianca dato che è mamma e moglie. Oppure si potrebbe fare l'esempio di un rapporto tra fratelli, non so se tu hai fratelli o sorelle, ma credo che stare vicino ad un fratello dia sensazioni diverse rispetto allo stare vicino al compagno, eppure si può amare con la stessa forza). Queste sensazioni non saprei descrivertele dato che non le provo, posso capire ma non provare. Queste credo siano costanti, poi non lo so, posso essere sicuro solo di ciò che riguarda me.
Terzo l'innamoramento, che nei rapporti non romantici non c'è ad esempio, e credo che sia invariabile in qualunque rapporto romantico dato che è la sua base.
Tutto il resto credo possa variare, voglio dire, ci sono persone che pur essendo innamorate non hanno problemi per esempio al fatto che il compagno frequenti altre persone, quindi coppia aperta. L'esclusività è variabile, dato che ci sono persone come i poliromantici che hanno più compagni e che amano alla pari (monogamia, poligamia ecc sono concetti soggettivi) poi direi che c'è anche il voler formare un rapporto, ci sono persone che pur amando non vogliono formare una relazione ma il sentimento gli basta, poi il concetto di vicinanza, anch'esso variabile, ci sono persone che non possono stare lontano dal partner per lunghi periodi, altri che non hanno problemi pur amando con tutto se stessi il compagno. Tutti questi sono concetti a mio parere soggettivi e variabili, quelli che ho notato come variabili direi che sono, ricapitolando:

a) Attrazione romantica
b) Innamoramento
c) Sentimenti romantici (non so descriverteli, credo che a descriverli a parole sarebbero non molto dissimili dai miei ma nella pratica molto diversi, comunque anche da un punto di vista della chimica cerebrale sono diversi)

Detto questo a breve come dicevo aprirò la discussione riguardo a cosa può provare un asessuale aromantico e quindi sarà ancora più facile chiarire vari dubbi ^^
Se vuoi nella discussione di Hade si spiega molto bene il concetto di amore romantico, infatti molte cose le ho viste da li. Nei prossimi giorni infatti farò delle domande in quella discussione perché avevo alcuni punti non molto chiari.
Ultima modifica di Quickie il sab set 26, 2015 5:27 pm, modificato 1 volta in totale.

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Re: Aromanticamente innamorato

Messaggio da Haderian »

Bianca ha scritto:Grazie Qui, un posto, hade!
Di niente ^_^
Quickie ha scritto:Desiderio romantico: Termine che indica un desiderio astratto di formare una relazione romantica con qualcuno, non rivolto a una persona specifica. Differisce dall'"attrazione romantica" in quanto l'attrazione romantica è rivolta a una o più persone specifiche.

Il desiderio romantico è un altra cosa ancora, a mio parere la definizione è non del tutto corretta ma è solo un mio parere ovviamente.
Il desiderio romantico è il desiderio di formare una relazione romantica, come il desiderio sessuale è il desiderio di fare sesso. Questo indipendentemente dal genere verso cui si è attratti.
Personalmente cambierei la definizione in:

Desiderio romantico: Termine che indica un desiderio astratto di formare una relazione romantica con qualcuno, non rivolto a un genere specifico. Differisce dall'"attrazione romantica" in quanto l'attrazione romantica è rivolta a una o più persone specifiche.
Solo una precisazione, almeno per me ovviamente non e' proprio cosi' il mio desiderio e' specifico sui maschi peraltro con certe caratteristiche piuttosto specifiche, come se il genere che mi attrae fosse gia' nella mia testa fin da molto piccolo peraltro, oppure fossi predisposto per desiderare proprio persone con determinate caratteristiche una volta viste, qualcosa così insomma. In effetti non lo avevo spiegato bene.

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Re: Aromanticamente innamorato

Messaggio da Quickie »

Ah, ok, ho capito.
Vado ovviamente per logica, non provando queste cose magari faccio degli errori madornali.
Ma tu per esempio attrazione e desiderio le vedi assieme o distaccate? Perché probabilmente il fatto è che vedendole assieme tu hai desiderio a prescindere ma avendo attrazione per gli uomini tale desiderio viene indirizzato nei confronti del genere maschile. E' solo un ipotesi, ovviamente, non mi permetterei mai di dire a te cosa provi o meno, alla fine solo noi sappiamo cosa proviamo e spesso spiegare a parole è difficile.
Il mio dubbio riguardo al desiderio era dovuto al fatto che facendo il paragone con il desiderio sessuale mi risultava che fosse indipendente dal genere.
Per esempio per quanto concerne il desiderio sessuale lo vedo in generale come il desiderio a fare sesso, indipendentemente dal genere (mi pare che in carcere i carcerati maschi, non avendo l'opportunità di avere rapporti con donne, abbiamo rapporti con uomini, ma questa è una spinta data dal desiderio sessuale e non dall'attrazione, perché per quanto riguarda l'attrazione sarebbero etero e non gay (non tutti ovviamente), quindi secondo questo ragionamento avevo pensato che il desiderio sessuale (e quindi in parallelo quello romantico) non fossero dipendenti dal genere.

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Re: Aromanticamente innamorato

Messaggio da Haderian »

Quickie ha scritto:Figurati, quando vuoi. Quando mi hai dato il link settimane fa ho letto il tuo messaggio molto attentamente, devo dire che l'ho trovato davvero interessante e mi è stato molto utile per formulare in una forma corretta il mio discorso, ovviamente non avendo attrazione non posso sapere le sensazioni connesse, quindi il fatto che tu li abbia spiegate così bene mi ha dato davvero un grande aiuto a capire cosa può provare un romantico, grazie! Avrei alcune domande da farti, ma ho aspettato lo scanner per mettere in questa discussione gli schemi che ti dicevo che magari sono più utili di molte parole, leggendo quelli, magari si sarebbero risolti un po' di dubbi e ci si sarebbe potuti ricollegare ad essi e magari si poteva vedere se il mio schema della natura di un sessuale romantico o asessuale romantico poteva corrispondere alla descrizione da te espressa.
Sarebbe interessante aprire una discussione del tipo ''Cosa può provare un asessuale aromantico'' e magari fare un confronto tra amore romantico e amore non romantico, sarebbe costruttivo e potrebbe chiarire molti dubbi a mio parere. Si potrebbe vedere quali sono i punti in comune, i sentimenti diversi, la forma e le condizioni in cui esiste l'amore romantico e quello non romantico, dato che alla base c'è sempre l'amore.
Appena posso la apro.
Mi fa piacere che ti sia stato utile ^_^ certo chiedi pure tutto cio' che vuoi saro' felice di risponderti. Sara' un vero confronto tra opposti hi hi hi :twisted: Si anche a me sembra una buona idea aprire un nuovo Topic e quel titolo mi pare azzeccatissimo ;-)

Un posto, ti dico la mia, se escludiamo la componente sensuale resta l'attrazione estetica che pare essere a qualche livello e in qualche modalita' imprescindibile, altrimenti non ci sarebbe neppure un orientamento sul sesso biologico della persona, poi apparte la possibilita' di innamorarsi resta un senso di tenerezza e l'empatia e il desierio di un legame, di una frequentazione o un'interazione di qualche tipo (escludendo i lithromantici che sono comunque greyromantici quindi si avvicinano agli aromantici) Comunque fino ad ora chi ho sentito mancante della componente sensuale si definiva greyromantico

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Re: Aromanticamente innamorato

Messaggio da Haderian »

Quickie ha scritto:Ah, ok, ho capito.
Vado ovviamente per logica, non provando queste cose magari faccio degli errori madornali.
Ma tu per esempio attrazione e desiderio le vedi assieme o distaccate? Perché probabilmente il fatto è che vedendole assieme tu hai desiderio a prescindere ma avendo attrazione per gli uomini tale desiderio viene indirizzato nei confronti del genere maschile. E' solo un ipotesi, ovviamente, non mi permetterei mai di dire a te cosa provi o meno, alla fine solo noi sappiamo cosa proviamo e spesso spiegare a parole è difficile.
Il mio dubbio riguardo al desiderio era dovuto al fatto che facendo il paragone con il desiderio sessuale mi risultava che fosse indipendente dal genere.
Per esempio per quanto concerne il desiderio sessuale lo vedo in generale come il desiderio a fare sesso, indipendentemente dal genere (mi pare che in carcere i carcerati maschi, non avendo l'opportunità di avere rapporti con donne, abbiamo rapporti con uomini, ma questa è una spinta data dal desiderio sessuale e non dall'attrazione, perché per quanto riguarda l'attrazione sarebbero etero e non gay (non tutti ovviamente), quindi secondo questo ragionamento avevo pensato che il desiderio sessuale (e quindi in parallelo quello romantico) non fossero dipendenti dal genere.
Io onestamente li vedo come due aspetti della stessa cosa, distinguibili soltanto per via del fatto che mentre l'attrazione la provi vedendo le persone, ascoltando la voce ecc, il desiderio e' gia' dentro di te ma sempre orientato verso le forme che ti attraggono. In carcere dal mio punto di vista o si adattano proprio immaginando una persona del sesso opposto oppure godono della loro parte omo, magari repressa o non dichiarata che seppure in misura minore credo esista nella maggior parte delle persone

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Re: Aromanticamente innamorato

Messaggio da Quickie »

Ah, capisco. Non ci avevo mai pensato in realtà.

unpostosullaterra
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Re: Aromanticamente innamorato

Messaggio da unpostosullaterra »

Quickie ha scritto:Come invariabili direi innanzitutto l'attrazione romantica in se per se. Un romantico proverà attrazione romantica nei confronti della persona amata.
Ma è proprio questa attrazione romantica che non riesco a capire che cosa sia, nel senso di che cosa si intenda. A me pare una cosa molto soggettiva, che dipende dalla sensibilità di ognuno, e che varia anche da rapporto a rapporto. Io mi sono innamorato alcune poche volte, e ciascuna ha portato con se delle sensazioni specifiche, che non ritrovavo poi in altre. Magari perché nel frattempo crescevo, ma ultimamente mi sono innamorato due volte a distanza ravvicinata ed erano sensazioni diverse, come gli effetti di due diverse sostanze psicotrope! Io parlo di innamoramento quando le sensazioni hanno quello speciale senso di turbamento che ti prende fisicamente, e che in molti descrivono come “farfalle allo stomaco”. Sicuramente si lega facilmente -sia come effetto che come causa- all’attrazione sensuale, ma è successo che io lo provassi anche in assenza di questa componente. Per me inoltre quella dell’innamoramento è in ciascun caso stata una fase transitoria, le farfalle nello stomaco dopo un po’ sono sempre scomparse, non per questo lasciando gli altri sentimenti meno intensi, compresa l’attrazione.
Per questo io non distinguo un’amicizia profonda, per come la intendo io, da un rapporto sentimentale a cui vengano tolti gli aspetti sensuali. I rapporti di parentela poi li considero sotto una luce speciale solo nella misura in cui si tratta di relazioni fondamentali della mia infanzia, e quindi costitutivi del mio essere più profondo. Ma sarebbero identici se io fossi un orfano adottato (a parte forse mia madre, alla quale probabilmente mi lega in qualche modo anche il periodo intrauterino).
Haderian ha scritto:attrazione estetica, senso di tenerezza, empatia, desierio di un legame, di una frequentazione o un'interazione di qualche tipo..
Sono tutte cose che io provo anche in quella che all’esterno apparirebbe come un’amicizia profonda. Tranne le prime due, che però non sono per me una condizione necessaria nemmeno per un innamoramento di tipo sensuale

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Re: Aromanticamente innamorato

Messaggio da Haderian »

Intendi dire che ti potresti innamorare anche di una persona verso cui non provi attrazione fisica di nessun tipo?

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