differenza fra asessuale romantico e asessuale aromantico

La sezione dedicata all'attrazione romantica e all'aromanticismo.
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Bianca
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Re: differenza fra asessuale romantico e asessuale aromantic

Messaggio da Bianca »

È una questione di serietà verso l'altra persona: io DEVO prendermi delle responsabilità.
Se andiamo avanti così, di questo non sono sicuro, di quell'altro non sono sicuro, poi chi lo sa come va?
Ma che persone siamo?
Ma che uomo sono?
Che donna sono?
Con questo andazzo non saremo mai sicuri di niente.
Io non sono nemmeno sicura di arrivare fino a stasera, ma cosa vuol dire? Che passo la vita senza mai prendere delle responsabilità?
Sono alibi che molte persone si creano per poter essere sempre scusabili, qualunque stupidaggine facciano, ma non è così che si vive.
Il matrimonio come sacramento, è per chi ci crede, gli altri sfruttino ciò che la legge prevede per tutelare il nucleo familiare.
Certo, è un impegno verso la società, ma perché vivere sempre in equilibrio precario?
Io ci vedo una grande immaturità e fondare legami sull'immaturità è sempre un rischio, aldilá degli "agguati" che la vita può riservarti.
Molte persone vivono nel continuo rinviare e i disagi che creano, danneggiano anche la vita degli altri.

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Walk Alone
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Re: differenza fra asessuale romantico e asessuale aromantic

Messaggio da Walk Alone »

Bianca ha scritto:Mument!
Lasciamoli diversi!
Mais oui, Biancà!
Lasciamoli diversi: e poi io sono grande zio vichingo, e lei la piccola Valkyna, siamo due entità molto diverse.

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Bianca
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Re: differenza fra asessuale romantico e asessuale aromantic

Messaggio da Bianca »

Tutti possiamo usare i NU, ma di Valky ce n'è una sola!

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Edward
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Re: differenza fra asessuale romantico e asessuale aromantic

Messaggio da Edward »

Devo dire che io, se un giorno mi dovessi trovare ad avere un qualche rapporto con una donna che includa il desiderio di occuparci l'una dell'altra, mi sposerei (fosse possibile). Non ho mai capito questa allergia al matrimonio, come fosse un male. Singolarmente, chi ne parla con sufficienza, spesso é proprio chi potrebbe accedervi per legge. Forse perché non valuta cosa significhi non avere voce in capitolo quando il tuo compagno finisce in ospedale, non poter avere giorni da lavoro per assisterlo, non avere la possibilità di lasciagli il proprio patrimonio in caso di decesso (sì, si può fare testamento in suo favore, ma viene considera solo una quota, il resto va alla famiglia) o contare sulla pensione di reversibilità. Io penserei al bene della mia compagna, e vorrei senz'altro avere lei, al mio fianco, in ospedale, se stessi male.
Poi il "per sempre" esiste solo per la chiesa cattolica, esiste il divorzio. Ma direi che se già si parte pensando al divorzio, magari c'é qualcosa che non va. Se non sei disposto a dire all'altra persona "io ti accudirò sempre", non capisco nemmeno che senso abbia stare insieme.
Magari vi sembrerà un'opinione retrò, ma io sinceramente non vedo dove stia tutto il male del matrimonio.

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dolciximagirl84
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Re: differenza fra asessuale romantico e asessuale aromantic

Messaggio da dolciximagirl84 »

Edward ha scritto:Devo dire che io, se un giorno mi dovessi trovare ad avere un qualche rapporto con una donna che includa il desiderio di occuparci l'una dell'altra, mi sposerei (fosse possibile). Non ho mai capito questa allergia al matrimonio, come fosse un male. Singolarmente, chi ne parla con sufficienza, spesso é proprio chi potrebbe accedervi per legge. Forse perché non valuta cosa significhi non avere voce in capitolo quando il tuo compagno finisce in ospedale, non poter avere giorni da lavoro per assisterlo, non avere la possibilità di lasciagli il proprio patrimonio in caso di decesso (sì, si può fare testamento in suo favore, ma viene considera solo una quota, il resto va alla famiglia) o contare sulla pensione di reversibilità. Io penserei al bene della mia compagna, e vorrei senz'altro avere lei, al mio fianco, in ospedale, se stessi male.
Poi il "per sempre" esiste solo per la chiesa cattolica, esiste il divorzio. Ma direi che se già si parte pensando al divorzio, magari c'é qualcosa che non va. Se non sei disposto a dire all'altra persona "io ti accudirò sempre", non capisco nemmeno che senso abbia stare insieme.
Magari vi sembrerà un'opinione retrò, ma io sinceramente non vedo dove stia tutto il male del matrimonio.
non 'è nulla di male nella parola MATRIMONIO, semplicemente a parer mio dovrebbero essere riconosciute per legge "le coppie di fattoo" e non obbligare le persone a sposarsi, alla fine sposarsi è solo una firma che mette per iscritto un'unione riconosciuta dalla legge e i relativi diritti riconosciuti.. nient'altro, perché a mio avviso se due persone vogliono stare insieme possono farlo anche senza sposarsi..!! probabilmente molti si sentono soffocare dalla parola matrimonio perché la vedono come un'imposizione per tutta la vita e se va male poi devi affrontare avvocati e provvedere pure al mantenimento del coniuge o eventuali figli.. anche se ancora a parer mio un buon padre dovrebbe comunque provvedere all'eventuale mantenimento dei figli in caso di divorzio, anche senza che sia la legge ad imporglielo!!poi ognuno la vede a suo modo..

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Bianca
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Re: differenza fra asessuale romantico e asessuale aromantic

Messaggio da Bianca »

Ma che senso ha riconoscere per legge le coppie di fatto quando esiste il matrimonio civile?
Ha senso riconoscere le coppie di fatto quando sono coppie che non possono utilizzare il matrimonio civile.
Perché dovremmo coniare un nuovo modo di riconoscere le coppie che, alla fine, non vogliono essere riconosciute per non assumersi impegni?

Assolutamente d'accordo con Ed, dalla prima parola all'ultima.
Possibile, che alla persona che diciamo di amare tanto, non possiamo promettere di rimanerle accanto fino all'ultimo giorno?
Io avevo la quasi certezza che me ne sarei andata prima io e se anche mi preoccupava lasciare mio marito da solo, la certezza che lui sarebbe stato accanto a me, mi dava una grande serenità.
Perché, per tante persone, l'amore ha perso le sue caratteristiche fondamentali?

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Edward
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Re: differenza fra asessuale romantico e asessuale aromantic

Messaggio da Edward »

Per la verità nessuno si separa o divorzia dai figli, per fortuna. E persino chi non é sposato deve continuare a mantenerli finché non saranno autonomi, se sono figli riconosciuti. Non mi pare moralmente accettabile una persona che dica "poi mi tocca pure mantenere i figli"! E anche sui coniuge debole avrei qualcosa da dire, visto che spesso uno dei due coniugi é più debole finanziariamente anche per favorire la vita dell'altro (es: la donna che fa il part-time per gestire meglio la famiglia).

Comunque non é che io sia contraria alle coppie di fatto, é l'avversione per il matrimonio che non comprendo, come non comprendo l'avversione per il prendersi carico della vita dell'altro accettando i rischi della vita.

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Bianca
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Re: differenza fra asessuale romantico e asessuale aromantic

Messaggio da Bianca »

Ecco, appunto.
Iz ochey iz ochey!

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Enfys
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Re: differenza fra asessuale romantico e asessuale aromantic

Messaggio da Enfys »

Edward ha scritto:Devo dire che io, se un giorno mi dovessi trovare ad avere un qualche rapporto con una donna che includa il desiderio di occuparci l'una dell'altra, mi sposerei (fosse possibile). Non ho mai capito questa allergia al matrimonio, come fosse un male. Singolarmente, chi ne parla con sufficienza, spesso é proprio chi potrebbe accedervi per legge. Forse perché non valuta cosa significhi non avere voce in capitolo quando il tuo compagno finisce in ospedale, non poter avere giorni da lavoro per assisterlo, non avere la possibilità di lasciagli il proprio patrimonio in caso di decesso (sì, si può fare testamento in suo favore, ma viene considera solo una quota, il resto va alla famiglia) o contare sulla pensione di reversibilità. Io penserei al bene della mia compagna, e vorrei senz'altro avere lei, al mio fianco, in ospedale, se stessi male.
Poi il "per sempre" esiste solo per la chiesa cattolica, esiste il divorzio. Ma direi che se già si parte pensando al divorzio, magari c'é qualcosa che non va. Se non sei disposto a dire all'altra persona "io ti accudirò sempre", non capisco nemmeno che senso abbia stare insieme.
Magari vi sembrerà un'opinione retrò, ma io sinceramente non vedo dove stia tutto il male del matrimonio.
Sì, i vantaggi di cui la famiglia usufruisce attraverso la legge sono una cosa da non escludere, soprattutto nel caso di persone malate (sia benedetta la 104!). Sicuramente è bello avere qualcuno accanto, nonostante io creda che sia normalissimo anche senza il matrimonio.

Ecco, non volevo creare scompiglio con le mie affermazioni e sinceramente non credevo che fossero in molti a pensarla come me. Cioè, non so gli altri quali problemi abbiano per dire no al matrimonio, ma io ne ho e al momento so di non essere affatto interessata. Forse, e dico forse perché c'è sempre il beneficio del dubbio, un giorno potrei considerarlo, a livello civile, come ho detto, ma non il classico matrimonio in chiesa. Sicuramente non si vivrebbe più con l'idea del "non so se ce la farò a fare questo o quello" e ammiro le persone che riescono ad essere sicure riguardo decisioni che potrebbero influire sugli altri, però io non sono come loro e ho moltissimo a cuore il benessere altrui. Uno dei problemi della mia persona è appunto quello di non essere sicura dei miei sentimenti, motivo per cui spesso mi dico di non essere all'altezza dell'altro e di poter farlo soffrire. Certo, devo maturare sotto questo punto di vista, nel senso "fare le mie esperienze" in campo sentimentale fino a realizzare come mi sento davvero a riguardo, ma tralasciando il fatto che io abbia paura di ferire l'altro e di non riuscire a mantenere l'impegno preso, diciamo che mi assumo la responsabilità e mi impegno con tutta me stessa... ma l'altro? A dire il vero, ho visto un paio di casi di divorzio in famiglia e la mia stessa famiglia è passata spesso per la fase "divorzio", fortunatamente senza entrarvi del tutto, quindi da lì ho preso le mie idee, sicuramente prevenute, per quel che riguarda il matrimonio. Inoltre, vivo in una città con mentalità "vecchio stampo", secondo cui il divorzio è una cosa brutta e che, una volta divorziato, sia impossibile ricostruirti una vita da queste parti, perciò preferirei evitare la cosa. Sfiducia, paura, codardia... chiamatela come volete, però io mi sento così e preferirei evitare tutto il "peggio" del matrimonio.
Come ho detto, sono idee probabilmente prevenute, nate a causa delle esperienze che ho vissuto, esperienze che sono state sufficienti a farmi pensare che non sia una tappa necessaria per me.
Per la verità nessuno si separa o divorzia dai figli, per fortuna. E persino chi non é sposato deve continuare a mantenerli finché non saranno autonomi, se sono figli riconosciuti. Non mi pare moralmente accettabile una persona che dica "poi mi tocca pure mantenere i figli"! E anche sui coniuge debole avrei qualcosa da dire, visto che spesso uno dei due coniugi é più debole finanziariamente anche per favorire la vita dell'altro (es: la donna che fa il part-time per gestire meglio la famiglia).
E invece molti padri lo dicono, lasciando moglie e figli in balia del loro triste destino. Perché, una volta divorziati, loro si ricostruiscono una vita altrove allegramente e la donna rimane da sola, con del denaro che dovrebbe esserle dato mensilmente ma che è spesso esiguo o assente, con dei figli da mantenere, magari lei è pure senza lavoro, e tanti altri problemi da gestire. Lo trovo un orrore, quello di un padre che nega il riconoscimento dei propri figli, però succede e anche dopo il divorzio, pur sapendo che magari l'ex moglie vive una situazione difficile, si rifiuta di darle una mano e prendersi cura di loro... insomma, sparisce del tutto, come se quel padre non fosse mai esistito.

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Bianca
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Re: differenza fra asessuale romantico e asessuale aromantic

Messaggio da Bianca »

Tutto il discorso rientra sempre nell'incapacità di prendersi responsabilità, di conoscere quali sono i propri doveri e di sapervi adempiere.
Quello che conta, è spesso il proprio io, di fronte al quale, anche i figli passano in secondo piano.

Rileggendo il titolo dell'argomento, mi sono venute alcune considerazioni.
M'interesserebbe sapere che cosa ne pensa l'asessuale che si ritrova ad essere anche aromantico, della sua posizione.

A me sembra che la sua situazione, sia più facile da vivere di quella dell'asessuale romantico.
Quest'ultimo, passerà, probabilmente, da una delusione all'altra, nell'impossibilità di mettere d'accordo un aspetto con l'altro.
Quindi, si può dire che l'asessualità, unita all'aromanticismo, sia la condizione ideale o almeno, la più facile?
Oppure il mio ragionamento è sbagliato?
Soltanto chi vive queste caratteristiche sulla sua pelle, può rispondermi.

Un'altra considerazione che, forse, si è già palesata in precedenza.
Non può essere che l'aromanticismo sia un aspetto che si impone successivamente, dopo aver constatato che, a causa dell'asessualità, una relazione, a torto o a ragione, appare quasi impossibile?

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Edward
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Re: differenza fra asessuale romantico e asessuale aromantic

Messaggio da Edward »

Enfys, non hai creato scompiglio :) Si parla per parlare, scambiare opinioni, anche per valutare se le nostre posizioni non possano essere riviste o rinterpretate grazie al contributo altrui. Nel mio caso, posso dirti che spesso ho sentito persone essere contrarie al matrimonio. Chi per posizione politica, ideologia, ideale dell'amore non mescolato alla legge, chi appunto per paura di eventi nefasti nel caso il matrimonio si pezzi.

Sui genitori che non si separano dai figli, intendevo da un punto di vista legale. Poi chiaro, lo vediamo tutti i giorni: c'é gente che scappa, abbandona i figli e si fa la sua vita senza pensare alle sorti di figli che non hanno da mangiare.

Bianca, provo a risponderti. Io faccio molta fatica a ragionare nei termini "questo tipo di vita è più facile di quell'altro", anche se in passato (forse ricorderai) ci sono stati aromantici che sostenevano di essre avvantaggiati non subendo delusioni amorose. Non saprei, dipende dalla persona. Intanto bisogna considerare quali aspirazioni uno abbia: ci sono aro che arrivano a un grado di amicizia cordiale e ognuno a casa sua. Ce ne sono altri che desidererebbero un qualche tipo di rapporto stabile, condividere la vita con qualcuno. Forse un rapporto queerplatonico é più semplice di un rapoorto romantico perché di base l'amicizia, rispetto all'amore romantico, é più stabile, meno soggetto a scossoni emotivi. Ma siamo nel campo delle ipotesi e delle peculiarità della persona.

Io non credo che le persone possano decidere di essere aromantiche, penso che un romantico possa scegliere di non avere relazioni. Un aromantico non ha paura del rapporto romantico, così come un asessuale non è una persona che ha semplicemente paura di fare sesso.
Per quel che riguarda me, ho vautato nel tempo le possibilità che dietro il mio eserre asex ci potesse esser un qualche timore del sesso, o qualche trauma del passato, ma direi di no. Oltretutto non sono mai stata repulsa e ho avuto relazioni sessuali, e ti devo dire che non ho avuto esperienze disastrose, le mie storie non sono finite a causa del sesso.
Lo stesso posso dire dell'aromanticismo. Io sarei anche contenta di potermi innamorare, ma non succede, e se non ti succede è molto più difficile che ti venga il desiderio di condividere la vita con qualcuno, almeno per me. Non ho paura dell'amore, anche se ho avuto, come tutti, anche esperienze negative. Non le ho mai rinnegate, non mi sono mai pentita di averle avute e ricordo con affetto anche chi mi ha fatto del male. Anche se non sono stata innamorata di quelle persone, puoi credemi: a mio modo le ho amate molto. Solo che il mio modo non corrispondeva al loro. Sai quando le persone dicono "non mi ama nel modo che vorrei io"? Credo sia una cosa simile.

Penso che un asex che scelga di "essere aromantico" perché crede di non poter avere una vita amorosa soddisfacente, debba essere una persona problematica e desitinata alla sofferenza. E forse è uno dei motivi per cui siamo qui su Aven: aiutare ad accettarsi e a dare ... una possibilità all'amore! (Che finale melenso ti sto regalando??)

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Re: differenza fra asessuale romantico e asessuale aromantic

Messaggio da Bianca »

Grazie Ed!
Mi hai fatto una spiegazione fantastica e sul finale, dare una possibilità all'amore, tu sai quanto mi trovi d'accordo.

Io vorrei che tutti potessero vivere un innamoramento, che tutti potessero sperimentare quanto è importante avere una persona speciale nella propria vita, addormentarsi pensando a lei e che sia la prima figura che vedi quando riapri gli occhi.

Non è importante il sesso: tu quella persona l'hai dentro sempre, anche senza sesso e non la tradisci nemmeno col pensiero e non la abbandoni e per lei fai sacrifici agli dei.
Quando qualcuno mi dice che c'è una persona importante nella sua vita, io non gli chiedo quanto ne è innamorato, nè quanti rapporti sessuali hanno, io gli chiedo quanto desidera che quella persona stia bene; se spalanca gli occhi e mi risponde: tanto! io sono felice, perché Amore si è impadronito di lui e lui vive nell'Amore.

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Enfys
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Re: differenza fra asessuale romantico e asessuale aromantic

Messaggio da Enfys »

Bianca ha scritto:Tutto il discorso rientra sempre nell'incapacità di prendersi responsabilità, di conoscere quali sono i propri doveri e di sapervi adempiere.
Quello che conta, è spesso il proprio io, di fronte al quale, anche i figli passano in secondo piano.
Edward ha scritto:Enfys, non hai creato scompiglio :) Si parla per parlare, scambiare opinioni, anche per valutare se le nostre posizioni non possano essere riviste o rinterpretate grazie al contributo altrui. Nel mio caso, posso dirti che spesso ho sentito persone essere contrarie al matrimonio. Chi per posizione politica, ideologia, ideale dell'amore non mescolato alla legge, chi appunto per paura di eventi nefasti nel caso il matrimonio si pezzi.
Scusatemi, sono fatta così: temo sempre di creare problemi. Ad ogni modo, comprendo le vostre idee e vi ringrazio del chiarimento. Indubbiamente, se si tratta di una presa di posizione la cosa non va bene e non avete tutti i torti.
Bianca ha scritto:A me sembra che la sua situazione, sia più facile da vivere di quella dell'asessuale romantico.
Quest'ultimo, passerà, probabilmente, da una delusione all'altra, nell'impossibilità di mettere d'accordo un aspetto con l'altro.
Quindi, si può dire che l'asessualità, unita all'aromanticismo, sia la condizione ideale o almeno, la più facile?
Oppure il mio ragionamento è sbagliato?
Soltanto chi vive queste caratteristiche sulla sua pelle, può rispondermi.
Certamente, un romantico avrà vita dura rispetto ad un aromantico, perché a lui capiterà più spesso di innamorarsi e senza attrazione sessuale gli risulterà difficile trovare qualcuno che accetti la sua condizione. Per un aromantico, però, tale "facilità" dipende. Finché non ho avuto pensieri per qualcuno, ho vissuto molto meglio e con più allegria, mettendo me stessa al centro dei miei pensieri e dei futuri progetti: mi son sempre detta che avrei seguito la mia volontà senza farmi condizionare da un ipotetico "lui". Però, appunto, ho ogni tanto sentito il desiderio di trovare qualcuno, forse per semplice curiosità, per "influenza" indiretta degli altri, o forse perché come persona voglio qualcuno di speciale per me, e lì sono sorti i problemi. La difficoltà, però, sta nel fatto che l'attrazione romantica non c'è e che considerare qualcuno in senso "sentimentale" sia difficile per un aromantico, cioè, ci si basa su altri tipi di attrazione, se si provano.

Penso che alla fine siano entrambe due condizioni difficili, perché sia l'ace romantico, che l'aromantico propenso alle relazioni si sentiranno in qualche modo afflitti per la loro condizione, a meno che non imparino a prendere positivamente la loro natura.

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Re: differenza fra asessuale romantico e asessuale aromantic

Messaggio da Bianca »

Dici delle cose molto interessanti e che mi sembra di non aver letto prima.
Io ho in mente la figura dell'asessuale aromantico, come una persona che basta a se stessa, indipendente su tutta la linea e senza nessun desiderio di cambiare una virgola della sua situazione.
Qui, la persona che più vedo corrispondente a questa figura, è l'amico che vive in Tirolo e che ama la Svizzera (nick?)

Tu, dopo aver ribadito la difficoltà di chi non prova attrazione romantica, di considerare qualcuno sotto l'aspetto sentimentale, insinui l'eventualità che anche l'aromantico possa essere propenso ad una relazione, ritrovandosi in difficolta.
Quindi cade la possibilità, che per chi ha entrambe le peculiarità A, la vita possa essere più facile.
A meno che, dici tu, non impari a prendere positivamente la propria natura e questa, credo, sia una necessità di tutti.

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Haderian
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Re: differenza fra asessuale romantico e asessuale aromantic

Messaggio da Haderian »

Enfys ha scritto:Penso che alla fine siano entrambe due condizioni difficili, perché sia l'ace romantico, che l'aromantico propenso alle relazioni si sentiranno in qualche modo afflitti per la loro condizione, a meno che non imparino a prendere positivamente la loro natura.
parere: la condizione piu' facile e' quella dell'aro ace che non desidera una relazione elettiva e che non prova nessun livello per quanto minimo, di attrazione.

dal canto mio posso sapere a cosa puo' andare incontro un romantico dopo una delusione e quando non soddisfa i suoi bisogni. la sofferenza di una delusione e' proporzionale all'intensita' dell'innamoramento ed e' un vero inferno, qualcosa di terribile. non so come possa essere vissuta una delusione da un grey-a o di chi non si definisce romantico.

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