E se è gay? Meglio.

Per tutte le piccole e grandi cose che vi rendono tristi o felici: che cerchiate conforto o vogliate celebrare un successo, questo è il posto giusto!
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Bakeneko
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E se è gay? Meglio.

Messaggio da Bakeneko »

Vi prego di lasciare da parte i pregiudizi e se vi chiedete il motivo di un titolo del genere sappiate che non intendo assolutamente fare ironia: leggete quanto segue, e troverete una spiegazione.

Mi sono res* conto del fatto che se provo qualcosa per una persona (che sia una personaggio famoso reale o inventato o il mio vicino di casa) nel momento in cui capisco che non potrà mai funzionare mi sento sollevat* al pensiero che sia gay. Mi è capitato di scoprire che una persona verso la quale provavo qualcosa si rivelasse veramente gay e io sono stata content*, sollevat*, oserei dire che mi sono sentit* in pace con il mondo.
Ho letto in giro che le donne, se si trovassero nella tragica situazione di dover scegliere, preferirebbero essere tradite per colpa di un'altra donna che per colpa di un uomo: scoprire che il proprio compagno ha impulsi omosessuali le fa stare male. Perché? Forse perché si sentono automaticamente escluse dal gioco e senza più alcuna possibilità di riconquistarlo?
Io invece (tenendo comunque presente la mia asessualità) quando scopro che la persona per cui provo qualcosa è omosessuale mi sento addirittura sollevat*.
A qualcuno è capitato qualcosa di simile e riesce a dare una spiegazione (psicologica) a questo fatto?
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Edward
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Re: E se è gay? Meglio.

Messaggio da Edward »

Tema interessante, Bak.

Ci sono donne eterosessuali che preferirebbero essere lasciate per un'altra donna perché scoprire l'attrazione omosessuale del compagno le porterebbe a pensare che lui non fosse davvero attratto da loro (che poi esisterebbe anche la bisessualità, ma non so perché le donne pensano subito "è gay" e non "è bi"). Altre invece preferirebbero essere lasciate per un uomo perché questo non le metterebbe in competizione con un'altra persona sul medesimo piano ("ha preferito un'altra a me perché la reputa migliore" - "mi ha lasciata perché non gli piacciono le donne, non perché non gli piaccio io").

Sulla tua visione personale faccio fatica a fare ipotesi, perché essendo tu genderqueer non so come ti poni di fronte alle persone che ti piacciono a seconda del loro sesso. Nel senso che se parliamo di un ipotetico uomo che ti piace, tu ti poni o ti senti recepit* più come uomo o donna? Se ti poni al femminile, forse nella scoperta della sua attrazione esclusiva per gli uomini ti senti sollevat* dalla questione sesso (e anche un po' da quella romantica comunemente intesa, essendo gray).

(Hai pensionato l'uomo di latta!)

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The Wayward Fox
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Re: E se è gay? Meglio.

Messaggio da The Wayward Fox »

Credo che sia più che normale nel tuo caso, Bakaneko, dato che hai menzionato in molti post tendenze lithromantiche :wink:
« Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli. »

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Bakeneko
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Re: E se è gay? Meglio.

Messaggio da Bakeneko »

Non ho mai pensato che fosse una cosa anormale, mi chiedevo solo com'è possibile e a che cosa sono dovute queste mie sensazioni. :wink:
Per rispondere a Edward, di fronte alle persone che mi piacciono- nella maggioranza dei casi- mi pongo al femminile se ad attrarmi è un uomo e mi pongo al maschile se ad attrarmi è una donna.
E' vero che le tendenze lithromantiche possono spiegare molto, ma... il punto è che mi sento sollevat* nel scoprire che la persona che mi piace è gay anche quando è già logico/ovvio che non potrebbe mai succedere nulla tra noi (vuoi per la lontananza o altro). Leggendo le vostre risposte mi è venuto in mente un altro possibile motivo: e se scoprendo che il tipo in questione è gay mi sento sollevat* perché inconsciamente penso "se non lo posso avere io non lo può avere nessun altra donna" ? Una specie di possesso a distanza senza l'altro sappia della mia fantasia. Interessante. La mente umana è interessante. 8)
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Bianca
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Re: E se è gay? Meglio.

Messaggio da Bianca »

Senza pregiudizi e senza ironia.
Dal poco che ti conosco, attraverso quello che hai scritto di te, mi viene da pensare che scoprendo che è gay la persona che ti interessa, ti senti sollevata perchè ti è più facile mantenere le distanze. (?)
Ma poi, tu, alla fine, capisci "che non potrà mai funzionare".
Per concludere sempre in quel modo, però, non capisco neppure quanto possa interessarti cos'è, com'è, chi è l'altra persona.

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Re: E se è gay? Meglio.

Messaggio da Bakeneko »

Bianca ha scritto:Per concludere sempre in quel modo, però, non capisco neppure quanto possa interessarti cos'è, com'è, chi è l'altra persona.
Su questo posso dirti che ognuno si innamora/si sente attratto da un altro in maniera sempre diversa. Anch'io non capisco cosa ci trova una mia amica nel suo fidanzato o cosa ci trova quell'altro mio conoscente nell'attrice di una serie tv.
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Re: E se è gay? Meglio.

Messaggio da Bianca »

No, non intendo dire "che cosa ci trovi", ciascuno trova e vede nell'altro di cui si innamora, cose particolari e uniche.
Intendo dire che se tu, immediatamente decidi che tanto non ci sarà un seguito, mi chiedo quanto possa interessarti che sia gay, piuttosto che un marziano, un membro dell'Isis, un eunuco, un trans, ecc, ecc...

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Bakeneko
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Re: E se è gay? Meglio.

Messaggio da Bakeneko »

Il fatto che io decida che non ci sarà mai un seguito non preclude il fatto che io mi possa sentire più attratta da un certa categoria di soggetti piuttosto che un'altra, non trovi? L'importante è il sentimento, non ciò che verrà dopo.
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Re: E se è gay? Meglio.

Messaggio da Bianca »

D'accordo, l'attrazione può essere assolutamente indipendente da quante possibilità ci siano che qualcosa di desiderabile sia possibile, possa accadere.
Alcune persone provano attrazione per individui sicuramente irraggiungibili, ma quando, come nel tuo caso, puoi conoscere persone che sono alla tua portata, con le quali un qualcosa potrebbe realizzarsi, mi chiedo perchè tu, fin dall'inizio, lo escluda.

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Re: E se è gay? Meglio.

Messaggio da SilverKitsune »

The Wayward Fox ha scritto:Credo che sia più che normale nel tuo caso, Bakaneko, dato che hai menzionato in molti post tendenze lithromantiche :wink:
Esattamente come la penso io :mrgreen:
Se vuoi una "spiegazione", io sempre lì andrei a cercare, se fossi in te. Probabilmente, se non è innato, è dovuto al fatto che non ti senti in grado (o non vuoi) stabilire relazioni romantiche, quindi per te è "più facile" ricondurre la mancata relazione a un'incompatibilità dall'altra parte, piuttosto che ammettere una mancata volontà (o altri fattori) da parte tua.
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Re: E se è gay? Meglio.

Messaggio da Bianca »

La tua interpretazione la definirei perfetta, non escludere però, che potrebbe mandarti....

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Bakeneko
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Re: E se è gay? Meglio.

Messaggio da Bakeneko »

Grazie Silver, illuminante come sempre!

PS: Io mando solo Bianca, perché certe volte ha un atteggiamento che non mi piace. :wink:
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Angela108
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Re: E se è gay? Meglio.

Messaggio da Angela108 »

Bakeneko ha scritto:
dom giu 14, 2015 5:08 pm
A qualcuno è capitato qualcosa di simile e riesce a dare una spiegazione (psicologica) a questo fatto?
Buongiorno,
anch'io ci tengo a precisare che con le mie parole non intendo giudicare o offendere nessuno: ognuno e' libero di vivere nel corpo in cui si trova come meglio crede, quindi...

Vorrei tuttavia contribuire all'argomento offrendo una spiegazione in parte anatomica del fatto che una categoria di donne si possa onestamente sentire piu' sollevata e confortata all'idea che il compagno le abbia lasciate per un uomo piuttosto che per un'altra donna.

Poiche' al cuor non si comanda e amare il prossimo con tutto il cuore, con tutto se stesso, usando organi riproduttivi per riprodurre, trova l'eterna l'approvazione di tutti in ogni secolo, nella lista che segue mi riferisco esclusivamente alla loro attivita' sessuale, quindi dove il tradimento non e' una questione di amore platonico, ma di un uomo che ha anche una vita sessuale attiva con un altro uomo e che quindi fa esperienza di orgasmi e di penetrazione con/su un'altra persona.

Alcuni aspetti che mi vengono in mente sono:

1. La completezza fisica si attua con l'unione di organi sessuali complementari, maschio e femmina: due persone dello stesso sesso per quanto si possano amare mancano di quest'elemento.
La donna puo' pensare:
"Non avra' mai uno scambio ideale".
(1 punto a favore della donna)

2. L'immaginarsi le pratiche sessuali "alternative" (orale, anale, feticismi vari) che i due uomini fanno puo' togliere una parte di ammirazione che la donna poteva aver avuto per il compagno, rendendo piu' facile il distaccarsi da lui emotivamente.
"E chi lo vuole piu' uno che sarebbe disposto a prenderlo (qui e la')... per una relazione?"
(1 punto a favore dello stato emotivo della donna)

3. Anche quando altri nella societa' sapranno la causa della separazione, dire che e' per un altro uomo e' molto piu' dignitoso per l'immagine della donna, poiche' l'"anomalo" per quanto riguarda l'anatomia e' lui, non lei.
"Davvero? Ma e' vero che lui e' gay? Ha fatto bene a dirglielo a quella povera donna e a non rovinare ulteriormente la vita di quella santa!"
(1 punto a favore della donna per l'immagine sociale)

4. Per quanto riguarda l'uso del corpo e la buona salute, usare gli organi sessuali per sesso orale e anale e' un uso improprio e prima o poi ci si aspettano delle ripercussioni.
(1 punto a favore della donna, sperando che il destino gli faccia pagare cio' che gli e' dovuto; nel dolore di essere lasciate alcune donne trovano conforto al pensiero "vendetta, tremenda vendetta" e sperano in qualche evento che le riscatti, meglio se organizzato dalla Giustizia Divina).

5. Se la donna lo desiderava come padre dei suoi figli, almeno in questo modo non avra' figli con nessuno, o almeno non concepiti secondo natura: tutto quello che al massimo puo' fare sara' sempre di qualita' inferiore "all'ideale". Sapere che quell'esperienza di paternita' diretta e naturale, quella cosa "fatta bene, come Dio comanda", non gli sara' possibile e' 1 punto in piu' a favore di lei, per il potenziale di realizzazione ideale che la donna aveva tutti i mezzi di offrirgli.

6. Donne che si sono sentite abbastanza forti da continuare la relazione, accettando l'onesta' che i sentimenti d'amore dell'uomo siano ora rivolti a un'altra persona (poiche' e' una cosa che puo' succedere a chiunque, vero? e non per questo si distrugge una famiglia), ma che ugualmente sono state allontanate, possono considerare questo comportamento "ingiusto" e concludere che non si "meritano" di essere lasciate. Ci si puo' sentire sollevate al pensiero che non ci sia seguito alla stirpe di questi due.

7. Alcune donne religiose possono trovare conforto nelle punizioni divine che vengono descritte per questo tipo di condotta sessuale e per il venir meno agli obblighi presi di fronte a un dio e alla societa'.

Telenovelas, interviste, programmi di discussioni sociologiche, casi in corte... si sentono le parole delle donne lasciate dal compagno gay quasi ogni giorno...

Invece sono considerazioni molto piu' serie quelle che vengono in mente pensando alle donne che praticano ugualmente attivita' sessuali alternative tipiche degli omossessuali (quali sesso orale, anale, masturbazione reciproca, feticismi etc. etc.) e che malgrado tutto si trovano lasciate: la loro situazione sembra essere la peggiore di tutte, sotto tutti i punti di vista.

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Bianca
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Re: E se è gay? Meglio.

Messaggio da Bianca »

Tu pensa quanto sia fortunato un uomo asessuale che convive con una lesbica.
Non vedo una situazione più felice di questa.

Angela108
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Re: E se è gay? Meglio.

Messaggio da Angela108 »

Bianca ha scritto:
gio feb 18, 2021 10:28 am
Tu pensa quanto sia fortunato un uomo asessuale che convive con una lesbica.
Non vedo una situazione più felice di questa.
Ciao Bianca, mi hai fatta sorridere. :)

Convivere mette alla prova tutti.

Con le restrizioni dovute al Covid molte persone si sono trovate in difficolta' a passare piu' tempo con il proprio compagno/a in casa e i casi drammatici dovuti all'aspetto sessuale sono stato oggetto di attenzioni per i servizi sociali e le Forze dell'Ordine.

Chi e' asessuale e' un elemento nella societa' che causa molta meno preoccupazione per quanto riguarda i crimini e gli abusi di natura sessuale.

Anche omosessuli, relazionandosi sessualmente a partners con potenziale sia fisico che emotivo simile al loro, quindi in una situazione il piu' possibile di equi-termini, sono molto meno incisivi sulle ansieta' della societa' rispetto ad eterosessuali "vogliosi".

La domanda fa riflettere:
se una donna fosse costretta a stare chiusa in casa con un eterosessuale, con un ragazzo asessuale o con una lesbica, con chi dormirebbe piu' tranquilla e serena?
Con chi si sentirebbe piu' protetta e rassicurata, aiutata nelle necessita' quotidiane, piu' vicina ad un senso di normalita' e completezza anche fisica, ma sicura che la sua salute non verra' mai messa in pericolo a causa della sessualita' dell'altro?

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