Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warning*

Per le discussioni più serie, di carattere etico, politico, morale, religioso e quant'altro. Si raccomanda la serietà e il rispetto delle opinioni altrui.
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Bianca
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Bianca »

Bel finale Enfy!
È positivo che tu sia consapevole di essere buona.

Ecco come si fa a prendere il vizio di raccontare storie.
Quando constati che una semplice bugia, ti fa prendere in considerazione, stimare, ti mette al centro dell'attenzione, pensi:ma se è così semplice, perché non approfittarne?
E allora si cominciano ad inventare bugie su bugie, si costruiscono situazioni idilliache, nel desiderio di diventare sempre più interessanti.
Arriva poi il momento in cui, noi stessi, non ci riconosciamo più, perché siamo completamente avvolti in una situazione falsa che ci siamo creati attorno.
Le bugie, hanno bisogno di sempre più bugie per stare in piedi e così ci accorgiamo che stanno avvenendo alcuni cedimenti.
Quello è il momento di riappropriarci della nostra realtà, qualunque essa sia.
La nostra vera natura, sarà sempre meglio di un ammasso di bugie.
E tu, è la vera Enfy che devi saper fare apprezzare agli altri.

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Matty
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Matty »

Enfys ha scritto:Per fortuna, poi, mi sono distaccata da queste persone e ho trovato delle ragazze più semplici che preferivano trascorrere il sabato sera in pizzeria anziché andare in giro a bere e fare la bella vita e io fortunatamente sono maturata abbastanza da iniziare a reagire. Più che altro, è che sono sempre stata ingenua e non ho mai pensato che le persone, senza conoscermi, potessero volermi del male o che non volessero nemmeno provare a spiegarmi che avevo fatto un errore e che potevo redimermi -no, il perdono è per i cristiani di fatto, non per quelli non praticanti, giustamente-, però poi mi sono risvegliata e ho iniziato a vedere le cose per quelle che erano e a giudicare le cose in base ai fatti e ai miei presentimenti e questo mi ha portato capire che le persone intorno a me erano false e a convenienza e a trovare i primi problemi che nessuno voleva affrontare. La cosa buona è che so rispondere a tono e non mi lascio buttare giù facilmente, però, se qualcuno mi augura la morte non riesco ancora a riderci su... fa male.
Però, vedo le cose con un'ottica diversa: ho mia sorella, ho i miei genitori ancora vivi e vegeti, ho delle passioni e ho delle cose che mi fanno divertire; devo dedicare la mia attenzione a quelle anziché a persone che non apprezzano la mia bontà.
Pensare sempre bene della gente che non si conosce secondo me non è ingenuità, è "solo" tipico delle persone positive.
Fai bene a cercare di circondarti di persone positive nei tuoi confronti, cercare di restare agganciati a certi individui, solo perché reputati popolari, alla lunga è nocivo, e chi augura la morte non vale una cicca, punto.

In più, tornando al tuo intervento precedente, io non penso che sia stata una debolezza o mancanza di coraggio quella che ti ha portato a non andare oltre con i tuoi tentativi. Scommetto che se ora pensassi ai motivi e alle persone che ti avevano quasi convinto, ti renderesti conto di quale grossa sciocchezza avresti combinato. Purtroppo ad una certa età è difficile capire certe cose, ci si butta giù anche per cose apparentemente poco importanti, non si ha la consapevolezza che la situazione che si trova a scuola è temporanea, e che un domani si sarà liberi di frequentare chi più ci aggrada.
Sei una persona forte!

Per fortuna a scuola non ho quasi mai subìto trattamenti simili ai tuoi, chi mi escludeva non lo consideravo, evitavo di farmi il sangue amaro per delle persone che non volevano dire nulla per me, e il giorno dopo la maturità sono scomparse dalla mia vita. Non ho nemmeno mai concesso a nessuno di farmi del male (fisico) senza reagire, anche se è una dinamica più maschile, l'unica volta che ci hanno provato ne ho attaccato uno al muro, non ne vado fiero ma purtroppo si tratta di un ambiente dove se fai vedere di essere l'anello debole la gente non vede l'ora di bersagliarti.
Oggi chi fa correre le voci su di me lo cancello dalla mia vita, non merita la mia attenzione, non merita che io gli dedichi i miei pensieri.

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Bianca
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Bianca »

È una necessità vitale liberarsi delle persone negative, quelle che hanno una faccia per ogni circostanza, quelle che fanno su di te, considerazioni e supposizioni completamente immotivate, spinte da invidia e pura cattiveria.
Sei stata brava a saper scegliere altri ambienti, altri amici.
E poi, conserva sempre una decisione importante: non permettere a nessuno di distruggerti.

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Enfys
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Enfys »

Bianca ha scritto:Bel finale Enfy!
È positivo che tu sia consapevole di essere buona.

Ecco come si fa a prendere il vizio di raccontare storie.
Quando constati che una semplice bugia, ti fa prendere in considerazione, stimare, ti mette al centro dell'attenzione, pensi:ma se è così semplice, perché non approfittarne?
E allora si cominciano ad inventare bugie su bugie, si costruiscono situazioni idilliache, nel desiderio di diventare sempre più interessanti.
Arriva poi il momento in cui, noi stessi, non ci riconosciamo più, perché siamo completamente avvolti in una situazione falsa che ci siamo creati attorno.
Le bugie, hanno bisogno di sempre più bugie per stare in piedi e così ci accorgiamo che stanno avvenendo alcuni cedimenti.
Quello è il momento di riappropriarci della nostra realtà, qualunque essa sia.
La nostra vera natura, sarà sempre meglio di un ammasso di bugie.
E tu, è la vera Enfy che devi saper fare apprezzare agli altri.
No, no, Bianca, lungi da me dire bugie per piacere a qualcuno! Ho provato a rendermi un po' diversa, ma le bugie le tengo di riserva per casi estremi. Lì, semplicemente, non volevo essere vista con sprezzo da quelle persone, perché c'è la tendenza a denigrare chi se ne sta per i fatti propri da queste parti. Tra l'altro, è il genere di domanda che mi pongono spesso e mi dà fastidio sentire, perché mi mette pressioni inutili e per molto tempo, in passato, mi ha fatto credere di essere io il problema e di non aver trovato la famosa "persona giusta" (perché, appunto, quando vedi che tutti si innamorano con una certa facilità e hanno cotte profonde -sempre le mie sciocche compagne di classe delle medie dicevano che si sarebbero uccise perché la loro cotta non le calcolava affatto; questi continui episodi, che si ripetevano sempre in classe, portò la mia prof di religione a fare un discorso molto fuorviante sull'amore- tu sembri avere un problema, visto che non ti senti attratta da nessuno).
Adesso, invece, le bugie le uso per mascherare verità sconvenienti -spiegare agli altri la storia dell'asessualità è sempre difficile- o per, come si suol dire, "buttarne quattro per saperne cinque".
Matty ha scritto:In più, tornando al tuo intervento precedente, io non penso che sia stata una debolezza o mancanza di coraggio quella che ti ha portato a non andare oltre con i tuoi tentativi. Scommetto che se ora pensassi ai motivi e alle persone che ti avevano quasi convinto, ti renderesti conto di quale grossa sciocchezza avresti combinato. Purtroppo ad una certa età è difficile capire certe cose, ci si butta giù anche per cose apparentemente poco importanti, non si ha la consapevolezza che la situazione che si trova a scuola è temporanea, e che un domani si sarà liberi di frequentare chi più ci aggrada.
Sei una persona forte!

Per fortuna a scuola non ho quasi mai subìto trattamenti simili ai tuoi, chi mi escludeva non lo consideravo, evitavo di farmi il sangue amaro per delle persone che non volevano dire nulla per me, e il giorno dopo la maturità sono scomparse dalla mia vita. Non ho nemmeno mai concesso a nessuno di farmi del male (fisico) senza reagire, anche se è una dinamica più maschile, l'unica volta che ci hanno provato ne ho attaccato uno al muro, non ne vado fiero ma purtroppo si tratta di un ambiente dove se fai vedere di essere l'anello debole la gente non vede l'ora di bersagliarti.
Oggi chi fa correre le voci su di me lo cancello dalla mia vita, non merita la mia attenzione, non merita che io gli dedichi i miei pensieri.
Sì, successivamente a quel periodo, poi, ho preso a pensare alle conseguenze che quel gesto avrebbe portato. Io stessa mi rendo conto che la vita è bella e ci son tante belle cose che mi aspettano. Ho un sogno da realizzare, quindi mi dico sempre che "Non posso morire finché non l'avrò realizzato" e quando mi capita qualcosa di bello, il primo pensiero che ho è "Per fortuna non l'ho fatto". All'epoca non avevo la risolutezza, né la capacità di affrontare le cose con un po' di ingegno, ecco perché ero debole. Adesso, poiché ho sviluppato un carattere che cerca di trarre divertimento dalla situazione difficile, mi dico sempre che reagivo male e che avrei potuto "divertirmi" io come le persone che trovavano divertente prendermi di mira; appunto, però, ero piccola e questo discorso non riuscivo a farlo, perché mi dicevo "Ma quando finirà tutto questo?". Purtroppo, ho capito solo tardi che avrei potuto ricorrere all'aiuto di professori e altre figure scolastiche e mia madre idee non ne aveva (lei è molto più semplice di me), altrimenti avrei potuto difendermi meglio sin dall'inizio.

Penso che avere a che fare con i ragazzi sia diverso. Cioè, finché ci sono state le ragazze ad importunarmi, la cosa si limitava a scherzi di pessimo gusto e battutine cattive, qualcosa che comunque potevo gestire ignorandole. Tant'è che al liceo, dove eravamo tutte donne, non le calcolavo proprio e arrivavo a trascinare il banco vicino alla cattedra pur di non stare appresso a certe vipere -lì poi avevo anche prof stupidi oltre a compagne di classe cattive ed egoiste-. Alle superiori però era difficile trattare coi ragazzi, perché alzavano le mani e spesso erano in 3 contro me. Fortunatamente, una volta volevano prendermi a calci durante un'esercitazione antincendio, così una prof li vide e mi disse che avrei dovuto segnalare questi atti in presidenza, perché lei sapeva che una ragazza come me non poteva attaccare briga e fare a botte.
È una necessità vitale liberarsi delle persone negative, quelle che hanno una faccia per ogni circostanza, quelle che fanno su di te, considerazioni e supposizioni completamente immotivate, spinte da invidia e pura cattiveria.
Sei stata brava a saper scegliere altri ambienti, altri amici.
E poi, conserva sempre una decisione importante: non permettere a nessuno di distruggerti.
Infatti, Bianca, è proprio quello che sto facendo dall'anno scorso. Preferisco rimanere da sola piuttosto che stare con gente che oggi afferma di volermi bene e poi mi ignora senza motivo.

Terrò a mente i vostri consigli, ragazzi :) Grazie mille!

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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da She_92 »

Enfys ha scritto:

"Non posso morire finché non l'avrò realizzato"
Oddio, è proprio la frase che dico a me stessa per andare avanti in questa vita, soprattutto in certi momenti.


Comunque, da tutto quello che hai raccontato Enfys, sei davvero una persona molto forte! Devi andare fiera di te stessa per aver superato certi momenti critici della tua vita. Sono davvero orgogliosa di te. Mi rendere felice sapere come hai lottato per ottenere una certo equilibrio mentale.

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Matty
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Matty »

Enfys ha scritto: Penso che avere a che fare con i ragazzi sia diverso. Cioè, finché ci sono state le ragazze ad importunarmi, la cosa si limitava a scherzi di pessimo gusto e battutine cattive, qualcosa che comunque potevo gestire ignorandole. Tant'è che al liceo, dove eravamo tutte donne, non le calcolavo proprio e arrivavo a trascinare il banco vicino alla cattedra pur di non stare appresso a certe vipere -lì poi avevo anche prof stupidi oltre a compagne di classe cattive ed egoiste-. Alle superiori però era difficile trattare coi ragazzi, perché alzavano le mani e spesso erano in 3 contro me. Fortunatamente, una volta volevano prendermi a calci durante un'esercitazione antincendio, così una prof li vide e mi disse che avrei dovuto segnalare questi atti in presidenza, perché lei sapeva che una ragazza come me non poteva attaccare briga e fare a botte.
Un ragazzo che picchia una ragazza è un rifiuto umano. Chi lo fa in tre contro una è ancora peggio.
Chi non si ferma nemmeno davanti a una donna secondo me è totalmente disturbato, non dico di poter capire chi lo fa anche con altri maschi, ma chi picchia qualcuno che non può difendersi ha dei grossi problemi e dovrebbe essere isolato finché non li risolve.

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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Bianca »

I maschi adolescenti possono raggiungere una stupidità che rasenta la necessità di ricovero!
Ma tu guarda se Enfy deve riferire simili atteggiamenti nei suoi confronti!

La dotta insegnante che ti ha consigliato di riferire il fatto in presidenza, perché non lo ha fatto lei?
Perché è sempre meglio non vedere, non sentire e non cercarsi grane?

Tra l'altro, io sono convinta che dietro ai ragazzi che si comportano così, ci sia sempre una famiglia carente, genitori non tanto giusti, quindi, in questi casi, sono sempre più di uno quelli che necessiterebbero di rieducazione!

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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Ipazia »

La docente doveva subito segnalare lei, senza se e senza ma!Ti chiedo scusa a nome della categoria, non siamo tutti così :wink:

She_92
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da She_92 »

[quote="Bianca"

Tra l'altro, io sono convinta che dietro ai ragazzi che si comportano così, ci sia sempre una famiglia carente, genitori non tanto giusti, quindi, in questi casi, sono sempre più di uno quelli che necessiterebbero di rieducazione![/quote]

concordo assolutamente!
Purtroppo ce ne sono tantissimi.

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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Bianca »

So per esperienza, che tante insegnanti, piuttosto di subire gli attacchi dei genitori e misurarsi con il mancato appoggio del preside, preferiscono vivere con la testa nella sabbia.
Per cui, non richiamano, non prendono posizione, non si ribellano alla cattiva educazione imperante, non vedono le ragazze vestite da prostitute e, ovviamente, ignorano gli atti di bullismo.

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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Valkyrie »

Beh un po' anno anche ragione ad avere paura... Succede qualcosa, e a prescindere si punta il dito verso di l*i O.O ci sono alcuni genitori, poi che non aspettano altro che una scusa minuscola per andare a litigare (o peggio) pesantemente con *l* docente, non importa se *l* figli* ha ragione oppure no O.O cacchio avrei paura anche io >.<

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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Bianca »

In effetti, non hai tutti i torti.
Un insegnante che si debba fare l'anno scolastico, cerca di barcamenarsi tra l'incudine e il martello, abdicando quasi completamente, alla sua funzione di educatore.
Molto triste!

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Enfys
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Enfys »

She_92 ha scritto:Comunque, da tutto quello che hai raccontato Enfys, sei davvero una persona molto forte! Devi andare fiera di te stessa per aver superato certi momenti critici della tua vita. Sono davvero orgogliosa di te. Mi rendere felice sapere come hai lottato per ottenere una certo equilibrio mentale.
Ti ringrazio, Chiara! :) Ti confesso, pensando adesso al passato, ammetto che sono stati momenti critici, ma avrei potuto gestirli meglio -se avessi avuto la "mentalità" di adesso. Però, è proprio grazie ad essi che ho imparato a reagire e a rendermi conto che la vita non è sempre facile, perciò...
Un ragazzo che picchia una ragazza è un rifiuto umano. Chi lo fa in tre contro una è ancora peggio.
Chi non si ferma nemmeno davanti a una donna secondo me è totalmente disturbato, non dico di poter capire chi lo fa anche con altri maschi, ma chi picchia qualcuno che non può difendersi ha dei grossi problemi e dovrebbe essere isolato finché non li risolve.
I maschi adolescenti possono raggiungere una stupidità che rasenta la necessità di ricovero!
Ma tu guarda se Enfy deve riferire simili atteggiamenti nei suoi confronti!
Sì, le persone educate e con un minimo di morale la pensano così e i figli di certe famiglie non si azzarderebbero mai a posare un dito su qualcuno. Certo, non dico che mi ignorerebbero e non mi farebbero nulla, ma la "guerra" sarebbe stata più psicologica che fisica. C'è da dire una cosa, però: nel mio paese, così come nei paesi limitrofi, ci sono famiglie non propriamente garbate, nel senso che sono "terra terra". Queste famiglie sono composte dalle classiche persone che non hanno interesse nello studio, si esprimono ripetutamente in dialetto, sono "grezze", risolvono tutto con la violenza e sono in quei giri di amicizie poco raccomandati - i cosiddetti "ribusciati", in poche parole. Purtroppo, sono più delle persone per bene nella mia città e fino alle medie, o hai fortuna e capiti in una classe senza certi elementi, oppure ti fai il segno della croce e speri di essere un fantasma a tutti gli effetti. Purtroppo per me, la classe era composta da ragazzi di questo tipo e le cose non sono state facili, soprattutto quando l'intera classe era contro di me e darmi fastidio era divertente.
Finché ho potuto, ho cercato di difendermi, ma psicologicamente non reggevo bene la cosa e quindi per me era come andare al patibolo.
La docente doveva subito segnalare lei, senza se e senza ma!Ti chiedo scusa a nome della categoria, non siamo tutti così :wink:
So per esperienza, che tante insegnanti, piuttosto di subire gli attacchi dei genitori e misurarsi con il mancato appoggio del preside, preferiscono vivere con la testa nella sabbia.
Per cui, non richiamano, non prendono posizione, non si ribellano alla cattiva educazione imperante, non vedono le ragazze vestite da prostitute e, ovviamente, ignorano gli atti di bullismo.
Ti ringrazio, Ipazia :D Gli insegnanti, purtroppo non potevano fare granché, perché, appunto, come diceva prima Bianca, il problema è la mancanza di disciplina che caratterizza persino le famiglie! Mettendosi contro certe famiglie avrebbero rischiato qualche ritorsione, i professori. Infatti, la questione dei voti, adesso, è un po' spinosa perché se il ragazzo si lamenta, questi genitori pretendono di avere la meglio sull'insegnante, perché se sono convinti che i loro figli siano dei santi, o che comunque non possano essere rimproverati, faranno di tutto per avere ragione. E, anche se la mia regione non è propriamente "mafiosa", la paura è quella: ci sono stati casi di faide negli ultimi anni, quindi mettersi contro qualcuno che ha questo genere di agganci spaventa un po' tutti.
Il che mi rattrista, perché io sono per la giustizia e non posso sopportare di vedere queste persone che con la violenza e la paura vogliono ottenere ciò che vogliono. Ma, da sola, non è che possa fare io qualcosa...

Losxo80
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Losxo80 »

Depressione ansia e suicidio.
mamma mia quante ne ho passate e quante ne sto passando
pensa te che proprio sabato mattina mi hanno proposto un ricovero per un mese.

Che dire.. la mia vita è stata quasi normale (ma era una forzatura) fino a 29 anni.
poi un abbandono tremendo
mi fidano DOPo un anno.. e scopro di non essere il classico Etro sessuale
essendo ossessivo ... pEnzo di essere omosessuale e questo mi ha distrutto la vita.
che fare... Psicologi farmaci psicofarmaci.
la cosa non è cambiata
ho fai finta di essere un etero scopare. ..
o la gente non ti accetta.
omosessuale lasciamo perdere.

Ora mi sono lasciato definitivamente dalla mia ex.
e sono distrutto.
solo e in crisi profonda.
cerco di accettarmi omosessuale ma nulla...
I somma... na vita del cazzo.

P.s. ho tentato il suicidio

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axelay
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da axelay »

Ciao Losxco80!
dalle tue parole leggo che soffri molto e stai tanto male.
Ma credo, in fondo, che anche se ti vedi diverso, sei una persona meravigliosa.
È proprio la diversità che ci rende "interessanti". Ognuno di noi, in fondo, non si accetta.
Chi vorrebbe essere più bello, più ricco, chi vorrebbe questo o quello.
Lo sai quale è la caratteristica più bella di una persona? I difetti.
Facci caso, tutti i personaggi delle storie hanno un difetto che li caratterizza, altrimenti sarebbero piatti, poco interessanti, saprebbero di già visto.
Di mia moglie, ad esempio, ho amato i suoi difetti fin da subito. Mia moglie senza quelli sarebbe stata un'altra persona.

Tu sei quello che sei e ne devi essere fiero! Poi siamo individui in continua trasformazione e solo attraversando il tempo possiamo scoprire chi siamo.
Già il fatto che ti sei ritrovato qui, dove ci sono persone speciali davvero interessanti, ti rende onore.
Aven, oltre ad essere un'isola di approdo per molti, è anche un club riservato ad individui che come te vivono un percorso difficile.
Tu fai parte di un mondo speciale, ma non te ne rendi conto, ancora.
Un posto dove, anche se non ti conosciamo, non sappiamo chi sei, cosa mangi, se fai le puzze sotto le coperte (e chi non le fa?), comunque ti vogliamo bene.
Ti vogliamo bene per come sei. Ti vogliamo bene nelle tue debolezze. Ti vogliamo bene anche quando parli di suicidio.
La nostra forma di amore è incondizionata. Noi non ci interessiamo a come la pensano gli altri. Noi ce ne strafottiamo di chi ci punta il dito contro.

Però vogliamo continuare, con il tuo permesso, se ce lo consentirai, a starti vicino e volerti bene.
Forse dirai, ok daccordo ma non è il bene vostro che mi interessa.
Perfetto. Ti servirà, però, a darti la certezza che se possiamo noi qui, fuori, accanto a te, nel mondo intero, potrai avere migliaia di occasioni che la vita ti offrirà.
Magari con un pizzico di impegno, quando sentirai tornarti le forze. Se stai fermo davanti al mare e scorgi un vascello pirata, non accadrà nulla. Ma se ti avvicini lo vedrai più grande. Se poi ci salirai sopra potrai incontrare dei pirati. E se deciderai, potrai guidare tu quella nave e andare dove vuoi.

Non arrenderti mai, ricordati che tu sei fortissimo. Perchè io lo so che lo sei.

Pensa se io avessi mollato tutto, tanto tempo fa. Ci sono voluti anni, ma alla fine ci sono riuscito.
E ci sono riuscito perchè ho iniziato a pensare e ragionare in maniera differente, sempre più aperta, andando anche contro al mio stesso modo di pensare.
Accettando, però, le differenze che scorgevo negli altri, anche se cozzavano con il mio modo di agire, di vivere, di sentire.

Ho capito che sei in crisi perchè non sai chi sei e forse non riesci ad accettare l'idea di essere omosessuale.
Ma sai quanti si sono trovati nella tua situazione? Uff! Milioni di persone, credo!

Non sono la persona adatta a ciò, ma qui puoi chiedere informazioni magari a chi è omosex. Magari potrà spiegarti quello che stai vivendo.
Tu continua a scoprire la verità su te stesso. Ma quando l'avrai trovata, accettala, vivila, prendi la nave e salpa!

Se sei omosessuale, che male c'è? Se non sei omosessuale, che male c'è? Se sei demi/asex/etc. che male c'è?

Lascia stare quello che pensano gli altri di negativo su di te e concentrati sulle cose positive che vedono in te!

Curarsi è importante. E non bisogna farsene una vergogna.
Un famoso psichiatra diceva:
Puoi con la forza del pensiero aggiustare il tuo braccio che si è rotto? No. Ci vuole il gesso.
Puoi con la forza del pensiero farti passare la febbre? No. Ci vogliono le medicine.
Puoi con la forza del pensiero aggiustare quello che si è "spezzato" nel tuo cervello? No. Ci vogliono i farmaci.

E non sto parlando di piccoli problemi di cuore o di malumori.
La depressione, come la tua, è una malattia vera.
E le malattie si possono guarire.
Poi ci sono le ricadute. Mica si prende la febbre una sola volta nella vita? Magari!
Ma anche dalle ricadute si guarisce.
E più cadrai, e più ti auguro di farti la pelle dura.
E più continuerai a cadere e più, grazie alla tua tenacia nel non arrenderti, diventerai impassibile a quel dolore.
Fino a che cadrai e ti rialzerai soffrendo sempre meno.

Un giorno tu avrai una forza che ti permetterà di affrontare qualsiasi ostacolo.
Magari continuerai a sbuffare, a soffrire, a romperti le palle, ma affronterai anche le persone in maniera diversa.

Tu non lo sai ma io tempo fa volevo scriverti in privato.
Però coincise con uno dei miei primissimi viaggi fuori dall'isola. Volevo stare da solo e quindi non potevo rimanere collegato con qualcuno, con te qui.
E allora cancellai quelle poche righe che ti stavo scrivendo....

Non fingere mai di essere un altro. Sii sempre te stesso ed imparerai ad amarti e volerti bene. Ne guadagnerai in sicurezza.
Ricordati che gli altri spesso si sbagliano! Dicono un sacco di inesattezze, sono ignoranti, non approfondiscono e studiano i problemi e il mondo nel quale vivono.

Chi sono gli altri per giudicarti! Ma stiamo scherzando? Ma come si permettono di permettersi!
Proprio loro che sono come pareti imbiancate ma fradicie dentro?

Anche io, quante volte, ho pensato alla soluzione semplice di farla finita. Quando la mente ti sta per esplodere e non trovi altro rimedio per darle pace.
Poi pensavo... io ammazzarmi? Ma vi ammazzo io a voi! - Scherzo! - E quindi mi incazzavo (e mi incazzo ancora, quando serve) di brutto e mandavo a quel paese chi di dovere, chi mi causava ciò in quel momento.
E poi la morte, prima o poi deve arrivare per tutti! Fortunatamente non si vive e si soffre in eterno! Facciamola arrivare in maniera naturale e nel frattempo pensiamo a vivere questa vita come ci capita!

E poi, per chi ha sperimentato su se stesso ciò, per chi lo ha vissuto, mi ha aiutato molto la Fede.
È stata quella marcia in più che mi ha permesso di scalare delle vette insormontabili.
Mi ha permesso di affrontare discese negli oceani più profondi e freddi e bui sopravvivendo.
Mi ha dato coraggio e certezza di essere aiutato nei momenti più terribili. Di non essere mai veramente da solo.
Come se uno si tuffa, ha paura di tuffarsi ma sa che può farlo perchè qualcuno in mare lo sta aspettando per aiutarlo e non accadrà nulla.

È una scarica di ottimismo, una energia che spazza via ogni dubbio sul riuscire a farcela.
Per me, nei momenti più terribili, è stata l'unica cosa che è riuscita a farmi vedere con speranza le situazioni che vivevo.
Dove la mente umana si fermava, lei andava oltre.
E tu guarda un po', questa speranza ha dato sempre buoni frutti.

Ricordati che non sei mai solo. Su Aven e fuori da Aven.

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