Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warning*

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Xerdaan
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Xerdaan »

Grazie mille dei consigli e del supporto :)

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RandomGuyFromRome
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da RandomGuyFromRome »

Yama1980 ha scritto:Qualcuno di voi è in cura da uno psicologo/psichiatra? Cosa pensate del suicidio? avete mai pensato di voler morire, o avete mai tentato/pensato di farvi del male?
Si, durante un periodo post-psichedelico, con la mente in frantumi. È stata una sofferenza immensa e la strada era talmente in salita che a volte pensavo che a spararmi un colpo in testa avrei avuto un po' di riposo. Mai tentato o pensato di farmi del male, al massimo a volte se ero incazzato davo destri alla porta talmente forti che sanguinavo, e mi piaceva come il dolore stabilizzava l'umore.
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Non contano i dischi che vendi,
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Yama1980
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Yama1980 »

Caos ha scritto:Spero anche io che tutto vada per il meglio!

Per quanto riguarda i farmaci, sempre qualora servissero ovviamente, ci tengo a dire che non danno dipendenza, hanno degli effetti collaterali che possono dare fastidio...a volte tanto ma, è perché siamo montati tutti diversi e non si può sapere a priori che accadrà.
L'importante è trovare un modo di stare bene.
Dipende dai farmaci.. alcuni danno un'elevata dipendenza, parlo per esperienza personale.. ci sono giorni che solo per il fatto di prenderli (e averne bisogno) sto male emotivamente. Non vorrei usare le parole sbagliate.. io avrei sempre voluto essere una persona equilibrata.. e riempirmi di psicofarmaci non è proprio l'equilibrio cercato. E' come se ti drogassero per vivere, vivere meglio, ma sempre con l'artificio della chimica..
Alcuni farmaci blandi non creano dipendenza.
Ma di cuore.. se le situazioni non sono gravi da richiederne l'uso, consiglierei a tutti di non assumerli..
..Ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile..

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Chiara78
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Chiara78 »

Prego Xerdaan, figurati :D
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Miskin
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Miskin »

Quando ero adolescente stavo sempre malissimo, mi sentivo sempre fuori posto, a disagio, sia con i miei/e coetanei/e sia con il mondo adulto. Pensavo spesso al suicidio, ascoltavo Kurt Cobain e credevo che in questo mondo non ci fosse spazio per una sensibilità differente, ma non ci ho mai provato perché allo stesso tempo mi faceva paura la morte e detestavo i tentativi maldestri che sembravano solo delle richieste d'attenzione. Ho anche sofferto di disturbi alimentari, anche se non in maniera grave. Non ho mai preso psicofarmaci né sono mai andata da uno psicologo, del resto ero sempre sola, la mia famiglia non aveva gli strumenti né economici né culturali per aiutarmi, col tempo ho concluso che sia stato un bene, perché in alcune mie compagne gli effetti dei farmaci erano abbastanza preoccupanti (una volta ingrassavano altre dimagrivano come fisarmoniche, oppure talvolta erano sovraeccitate altre allo stato di ameba) inoltre la terapia non sembrava aiutare molto, semplicemente andavano là, si sfogavano, pagavano 80 euro a seduta e arrivavano a casa con una spiegazione plausibile del loro comportamento a mio avviso abbastanza blanda, del tipo "hai dei blocchi perché hai avuto un rapporto conflittuale con tua madre"... mah grazie tante. Poi mi dicevo "pensa se avessero portato Leopardi o Kafka dallo psicologo". In fondo è la società che ci martella con l'idea di un benessere psico-fisico brillante, ossessivo, quando in realtà poi nei fatti le nostre vite sono costantemente "in trappola", tutto congiura contro la spontaneità, la naturalezza, l'accettazione, l'ascolto e la comprensione reciproca. Crescendo le cose da un certo punto di vista sono migliorate, nel senso si sono calmate di molto forse perché ho smesso di pensarci o forse perché altri pensieri hanno preso il sopravvento, altri problemi meno astratti si sono presentati, la paura del futuro, del lavoro, di riuscire ad avere una vita indipendente, la salute di persone care, ora sono molto più equilibrata e al suicidio non ci penso proprio perché la morte mi fa ancora più paura. Forse sono anche molto più disillusa, un pochino rassegnata, molti sogni-incubi che avevo sono crollati quando si è infranta quella patina che mi separava dalla realtà. A volte è un sollievo, altre invece è un pochino triste, come sentirsi già vecch*. Non lo so cosa sono o non sono, né perché. La vita è molto complessa, influenzata da un milione di fattori esterni ed interni quindi se mi sento un po' giù mi dico che forse è comprensibile. Del resto non voglio ad ogni costo sforzarmi per sorridere a comando, far finta di essere felice. Non sono né infelice, né felice. O meglio, mai completamente l'una o l'altra cosa.

Per quel che riguarda i farmaci: nei casi gravi è quasi impossibile uscirne senza prenderli. Però sfatiamo questo mito: non tutti i casi sono gravi. Non subito almeno. A volte star male, avvertire un disagio, aver coscienza della sofferenza è un privilegio. Significa che c'è ancora una vita che pulsa, un'anima, che vuole fare la differenza. Non bisogna sopprimerla, an-estetizzarla, ma cercare il modo di farla crescere e coltivarla, certo cercando una via sana, bella, creatrice e non distruttiva. E' molto difficile.
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Chiara78
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Chiara78 »

credevo che in questo mondo non ci fosse spazio per una sensibilità differente
Io l'ho sempre pensato, e lo penso ancora, così come mi sono accorta presto che, come giustamente dici, la vita è molto complessa, influenzata da un milione di fattori esterni ed interni.
Certo quando sento/vedo/vivo certe cose mi rattristo un po', ma poi mi tiro su pensando a quello che c'è di buono nella mia vita.
In ogni caso vorrei che le cose stessero diversamente, che non ci fossero cattiverie, malignità, atrocità e cose per cui star male nel mondo e nella vita, ma mi rendo conto che non ci posso fare niente e cerco comunque di vivere al meglio.
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Celeste
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Celeste »

Miskin ha scritto: In fondo è la società che ci martella con l'idea di un benessere psico-fisico brillante, ossessivo, quando in realtà poi nei fatti le nostre vite sono costantemente "in trappola", tutto congiura contro la spontaneità, la naturalezza, l'accettazione, l'ascolto e la comprensione reciproca.
Sono d'accordo, a volte quello che fa scattare la sofferenza è la consapevolezza di quanto la realtà sia diversa da quello che vorremmo. Avevo un'insegnante di filosofia che ci diceva sempre "solo gli stupidi sono perennemente felici e soddisfatti col sorriso sulle labbra". Tolto che mi piacciono le persone positive e che non me la sento di demonizzare così tanto chi affronta la vita col sorriso, mi trovo abbastanza d'accordo.
A volte star male, avvertire un disagio, aver coscienza della sofferenza è un privilegio. Significa che c'è ancora una vita che pulsa, un'anima, che vuole fare la differenza. Non bisogna sopprimerla, an-estetizzarla, ma cercare il modo di farla crescere e coltivarla, certo cercando una via sana, bella, creatrice e non distruttiva. E' molto difficile.
Su questo, eh... Sarebbe bello, ma questa idea mi fa uno strano effetto, con un misto di fastidio. Lo so che bisognerebbe vedere la sofferenza come un'opportunità, uno stimolo alla crescita e tante altre belle cose, ma quando me lo sento dire ho sempre l'impressione che chi lo dice non abbia mai provato reale sofferenza. Non mi riferisco a te Miskin, eh, assolutamente. Penso ad esempio a quelle persone molto religiose che ogni tanto se ne escono con cose tipo "Dio da le croci a chi ha la forza di sopportarle" e altre cavolate simili. So che sarebbe il modo più positivo e propositivo al mondo di affrontare la sofferenza, ma questo trovare a tutti i costi una giustificazione al dolore, questo accettarlo passivamente cercandogli addirittura un significato positivo.... non mi soddisfa del tutto.
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Celeste
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Celeste »

P.S.: Miskin mi fa molto piacere rileggerti, il tuo topic sul diventare aromantic* per scelta mi aveva colpito molto!
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Miskin
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Miskin »

Grazie Chiara e Celeste per le risposte!
Sì Celeste capisco il fastidio che dici. Non sopporto nemmeno io l'ossessione del convertirsi tutt* al "pensiero positivo" o alle prediche gratuite del "portare la croce". Il dolore, la sofferenza, la noia, le profonde crudeli ingiustizie, ci sono, fanno parte della vita, non si tratta di accettare tutto passivamente o trovare una "giustificazione" consolante. Nietzsche diceva ironicamente in riferimento ai valori dell'umanità "piccola", che si accontenta e non si pone domande: "Una vogliuzza per il giorno, una vogliuzza per la notte, fermo restando la salute". Quel che volevo dire è però che se io sento che qualcosa non va, che mi urta, mi ferisce, mi sconvolge, mi fa arrabbiare, beh... forse è il segnale che c'è ancora qualcosa che pulsa, che non è ancora completamente an-estetizzato, e questo potrebbe essere indice paradossalmente di "sanità mentale", questo qualcosa merita di essere ascoltato, capito, può diventare autodistruttivo ma può anche diventare una fonte incredibile di risorse, fosse anche solamente una maggiore capacità di comprensione della complessità (e "vacuità") del tutto. Ad oggi, io non ci sono ancora riuscita, nel senso non ho raggiunto alcun traguardo, non ho traguardi o mete o gradi di consapevolezza o armonia a cui ambire, né so se mai ci riuscirò, né so se realmente lo voglio o ci credo, a volte ho il sospetto che siano tutte favole che ci raccontiamo. Ma di una cosa sono sicura: per quanto possa soffrire o aver sofferto, per quanto la vita possa sembrarmi talvolta triste e senza speranza, mi sento una privilegiata a "sentire" e a "sentire me" soprattutto, cioè che sono proprio io, in quel momento e nessun altr*, malgrado tutto.

E ultima cosa: ma abbiamo lo stesso gatto!!!
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Chiara78
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Chiara78 »

Quel che volevo dire è però che se io sento che qualcosa non va, che mi urta, mi ferisce, mi sconvolge, mi fa arrabbiare, beh... forse è il segnale che c'è ancora qualcosa che pulsa, che non è ancora completamente an-estetizzato, e questo potrebbe essere indice paradossalmente di "sanità mentale", questo qualcosa merita di essere ascoltato, capito, può diventare autodistruttivo ma può anche diventare una fonte incredibile di risorse, fosse anche solamente una maggiore capacità di comprensione della complessità (e "vacuità") del tutto.
Io vedo questo mio rendermi conto bene anche delle cose che si vorrebbero tenere nascoste come l'indicatore che so ragionare con la mia testa :) mi sa che stiamo dicendo la stessa cosa :)
Prego comunque, ci mancherebbe :)
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Celeste »

Miskin ha scritto:per quanto possa soffrire o aver sofferto, per quanto la vita possa sembrarmi talvolta triste e senza speranza, mi sento una privilegiata a "sentire" e a "sentire me" soprattutto, cioè che sono proprio io, in quel momento e nessun altr*, malgrado tutto.
Chiara78 ha scritto:Io vedo questo mio rendermi conto bene anche delle cose che si vorrebbero tenere nascoste come l'indicatore che so ragionare con la mia testa :)
Su questo vi quoto entrambe, sembra una cosa banale ma non lo è affatto. Ed è una cosa di cui essere orgogliosi perchè richiede impegno costante, e sono tanti quelli che ci rinunciano pensando di rendersi la vita più semplice, quando invece la svuotano soltanto.

(P.S.: gatti separati alla nascita :wink: )
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Chiara78
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Chiara78 »

Anche io adoro i gatti :)
Comunque è vero, tante persone si raccontano che la vita alla fine è bella, che è sempre degna di essere vissuta e cose simili; sono praticamente sicura che non ci credono nemmeno loro, ma raccontarsi questo è più facile.
Io preferisco guardare in faccia la realtà: potendo avrei scelto di non nascere, ormai ci sono e cerco di vivere al meglio, quasi sempre riuscendoci; ma da qui a dire che vale sempre la pena di vivere ce ne passa.
Troppe ingiustizie, grandi e piccole, troppa cattiveria, troppo menefreghismo... :cry:
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da astrid »

Io soffro di disturbo ossessivo-compulsivo da quando ero una bambina, e spesso le compulsioni mentali mi hanno portato a episodi depressivi. Sono stata da un paio di psicologi del consultorio ma non hanno saputo aiutarmi granchè perchè avrei dovuto fare terapia presso uno specialista di tcc (cosa che non mi potevo permettere). Il pensiero del suicidio mi ha toccata alcune volte, ma non ho mai sentito il vero impulso a provarci, ero sempre trattenuta da qualcosa. Non nego che comunque il pensiero che avrei potuto morire da un momento all'altro mi sollevava.
Tuttavia da un paio di anni a questa parte, grazie alla terapia, all'aiuto di vari studi in materia, grazie ad alcuni libri (Melli, Nardone, Schwartz, Baer), un validissimo forum di auto-mutuo aiuto e un caro amico che ha avuto il mio stesso disturbo e ne è guarito, sono sulla strada della guarigione e sto facendo grandi progressi, un passettino alla volta. Ogni tanto ho delle crisi, però nel frattempo sto bene, vivo la mia vita sempre più serenamente e riesco a gestire le ricadute sempre meglio.
Ho pensato anche all'opportunità di affidarmi agli psicofarmaci, che in disturbi come il doc spesso sono necessari, ma finchè la questione può essere sorvolata preferisco cavarmela da sola.
Sono orgogliosa dei progressi che ho fatto anche se ho ancora un po'di strada da fare :)

Capisco la tua sfiducia nella terapia, so cosa vuol dire uscire dallo studio di un tizio che in teoria dovrebbe aiutarti a stare meglio e sentirti peggio di prima. Ma credimi, è "solo" questione ("solo" tra virgolette, perchè non è affatto semplice) di trovare le strategie giuste per sè. Siamo tutti diversi e non tutti gli approcci degli specialisti vanno bene per noi, senza contare che a volte si ha la sfortuna di beccare pure qualche ciarlatano...
Forza e coraggio. Bisogna metterci anima e corpo, lavorare sodo e rialzarsi mille volte, ma conosco tante persone che hanno patito le pene dell'inferno eppure ne sono uscite! :) Tu non farai eccezione
"Atticus, forse tu ti sbagli..."
"Come sarebbe a dire?"
"Tutta la gente pensa di aver ragione e che tu abbia torto..."
"Hanno il diritto di pensarlo e hanno il diritto di far rispettare la loro opinione," disse Atticus, "ma prima di vivere con gli altri, bisogna che viva con me stesso: la coscienza è l'unica cosa che non debba conformarsi al volere della maggioranza."

[Il buio oltre la siepe]

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Chiara78
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da Chiara78 »

Complimenti, astrid! Mi piace molto il tuo approccio :D :D
Vedrai che, grazie ad esso, le cose andranno sempre meglio :D
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Re: Suicidio, depressione e patologia psichica *trigger warn

Messaggio da enemyofthesun »

astrid ha scritto:Io soffro di disturbo ossessivo-compulsivo da quando ero una bambina, e spesso le compulsioni mentali mi hanno portato a episodi depressivi.
Ne soffro anch'io, è un problema ormai cronico, ho provato terapie (e anche farmaci) ma senza esito.
Soffro anche di ansia sociale. Purtroppo tutto questo mi porta a stare chiuso in casa.

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