Lavoro ai carcerati

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Bakeneko
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Lavoro ai carcerati

Messaggio da Bakeneko »

Mi chiedevo: è giusto che coloro che commettono crimini siano più agevolati nella ricerca di un lavoro, rispetto ai bravi cittadini che hanno sempre rispettato la legge? Voi che ne pensate?
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SilverKitsune
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da SilverKitsune »

In condizioni normali, ciò viene fatto per garantire che i carcerati lavorino in condizioni di sicurezza per gli altri, dato che inserirli in un posto di lavoro comune non sarebbe indicato... sono pur sempre criminali. In principio, credo sia corretto. Il problema si presenta quando il Paese è così in crisi che non solo non ha soldi per far lavorare gli onesti cittadini, ma nemmeno per pagare le carceri a chi deve stare ancora dentro per un bel po'. Ovviamente ogni riferimento è puramente casuale... >_>
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Asphyxia
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Re: Lavoro ai carcerati

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Bakeneko
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da Bakeneko »

Io trovo molto ingiusto che ci siano cittadini onesti che arrivano al punto di uccidersi perché non hanno lavoro e i soldi per pagare le tasse, mentre certi criminali vengono letteralmente mantenuti e assistiti. Son d'accordo sul fatto che il problema che si presenta sia causato dalla crisi, ma a maggior ragione urgono dei cambiamenti. Siamo quasi al livello in cui risulta più conveniente farsi incarcerare...
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Asphyxia
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Re: Lavoro ai carcerati

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Chiara78
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da Chiara78 »

Concordo con voi: non è giusto che chi si comporta male venga agevolato nella ricerca di un lavoro, che di questi tempi vale più di tutto, e che ci siano tante brave persone che arrivino a decisioni estreme perchè non sanno come vivere.
Asphyxia, credo che la tua sia un'ottima idea:
Dovrebbero lavorare in modo da coprire le spese del carcere.
Oppure potrebbero lavorare comunque in carcere, anche una volta liberi, in modo che abbiano sempre sotto gli occhi cosa succede quando si sgarra.
Il problema, però, è che con i loro trascorsi magari potrebbero far evadere gli altri.
Il vero problema è che non c'è rimedio alla cattiveria e alla disonestà :(
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eirikur
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da eirikur »

Bakeneko ha scritto:Io trovo molto ingiusto che ci siano cittadini onesti che arrivano al punto di uccidersi perché non hanno lavoro e i soldi per pagare le tasse, mentre certi criminali vengono letteralmente mantenuti e assistiti. Son d'accordo sul fatto che il problema che si presenta sia causato dalla crisi, ma a maggior ragione urgono dei cambiamenti. Siamo quasi al livello in cui risulta più conveniente farsi incarcerare...
Vai vai, vai tranqui. Sono famose le carceri italiane per il mantenimento e l'assistenza. Ti piacerà stare in 4 in una cella di 9 metri quadri.

Ma di cosa stiamo parlando?? Abbiamo un sistema carcerario da terzo mondo e NESSUN programma funzionante di re-inserimento degli ex-detenuti ( che infatti a grande maggioranza tornano a delinquere) e tu mi parli di favoreggiamenti ai detenuti?? Ma in che paese vivete? Ma lo guardate ogni tanto un telegiornale?
Abbiamo procedure contro il sistema carcerario italiano da parte della Corte Europea per i Diritti Umani (alle quali peraltro rispondiamo molto intelligentemente con indulti e "svuota carceri"...).

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Bakeneko
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da Bakeneko »

eirikur ha scritto:Ma di cosa stiamo parlando??
Stiamo parlando del fatto che ci sono cittadini onesti che preferiscono togliersi la vita perché non hanno lavoro e soldi, mentre alcuni carcerati sono più agevolati in questo. Tutto qui.
eirikur ha scritto:Abbiamo un sistema carcerario da terzo mondo e NESSUN programma funzionante di re-inserimento degli ex-detenuti ( che infatti a grande maggioranza tornano a delinquere) e tu mi parli di favoreggiamenti ai detenuti?? Ma in che paese vivete?
Direi che paragonarlo alla situazione del terzo mondo è abbastanza esagerato. Nel terzo mondo la gente muore di fame e di malattie varie. Nei carceri c’è una mensa, l’ora d’aria e un medico se uno sta male.
eirikur ha scritto:Ma in che paese vivete? Ma lo guardate ogni tanto un telegiornale?
Proprio perché al TG sento spesso parlare di brava gente che si ammazza e carcerati che vanno a lavoro con l’auto ho aperto il topic. Ecco un esempio lampante di cronaca: http://bologna.repubblica.it/cronaca/20 ... -68308604/


Kit ha riassunto in breve i miei stessi pensieri. QUOTO. :wink:
SilverKitsune ha scritto:In condizioni normali, ciò viene fatto per garantire che i carcerati lavorino in condizioni di sicurezza per gli altri, dato che inserirli in un posto di lavoro comune non sarebbe indicato... sono pur sempre criminali. In principio, credo sia corretto. Il problema si presenta quando il Paese è così in crisi che non solo non ha soldi per far lavorare gli onesti cittadini, ma nemmeno per pagare le carceri a chi deve stare ancora dentro per un bel po'. Ovviamente ogni riferimento è puramente casuale... >_>
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eirikur
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da eirikur »

Bakeneko ha scritto:
eirikur ha scritto:Ma di cosa stiamo parlando??
Stiamo parlando del fatto che ci sono cittadini onesti che preferiscono togliersi la vita perché non hanno lavoro e soldi, mentre alcuni carcerati sono più agevolati in questo. Tutto qui.
bene allora stiamo mescolando due discorsi che non c'entrano niente uno con l'altro.
Vuoi parlare di "cittadini onesti che preferiscono togliersi la vita perché non hanno lavoro e soldi"? Bene allora parliamo di crisi economica? Parliamo di imprenditori uccisi dai debiti. Parliamo di banche (sempre siano maledette) che invece di fare le banche fanno speculazioni finanziarie che finiscono male, restano senza soldi, e si rivalgono sugli imprenditori di cui sopra lasciandoli senza soldi. Parliamo di una globalizzazione senza controllo che ha portato a delocalizzare il nostro apparato produttivo in paesi dive non ti rompono le balle con menate tipo la salute e la sicurezza dei lavoratori. Stiamo parlando di paesi che praticano un dumping di stato e noi andiamo a baciargli le mani. Parliamo di una "Europa Unita" e di Governi italiani completamente asserviti alla speculazione finanziaria (sempre sia maledetta) e senza uno straccio di programma di rilancio della politica industriale di quella che era la 5a potenza economica mondiale. Parliamo di un paese "in vendita" (cercati le statistiche delle società del Made in Italy passate in mani estere negli ultimi anni). Parliamo di una moneta unica che sembra stata disegnata apposta per mandarci sul lastrico.
Non stiamo parlando di ex-carcerati che rubano il lavoro ai cittadini onesti...
Bakeneko ha scritto:
eirikur ha scritto:Abbiamo un sistema carcerario da terzo mondo e NESSUN programma funzionante di re-inserimento degli ex-detenuti ( che infatti a grande maggioranza tornano a delinquere) e tu mi parli di favoreggiamenti ai detenuti?? Ma in che paese vivete?
Direi che paragonarlo alla situazione del terzo mondo è abbastanza esagerato. Nel terzo mondo la gente muore di fame e di malattie varie. Nei carceri c’è una mensa, l’ora d’aria e un medico se uno sta male.
Certo certo, in Congo la situazione è peggiore, stiamo sereni quindi...
ti linko solo un documento, tratto dal sito del "Il Sole 24 Ore" così l'affidabilità della fonte è (sulla carta) garantita:
http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/Edit ... arcere.pdf
Bakeneko ha scritto:
eirikur ha scritto:Ma in che paese vivete? Ma lo guardate ogni tanto un telegiornale?
Proprio perché al TG sento spesso parlare di brava gente che si ammazza e carcerati che vanno a lavoro con l’auto ho aperto il topic. Ecco un esempio lampante di cronaca: http://bologna.repubblica.it/cronaca/20 ... -68308604/
Il caso Franzoni? IL CASO FRANZONI? mi citi quello che è stato più uno spettacolo televisivo che un processo?
Quanti anni hai? Sei abbastanza grande da aver visto la suddetta signora ospite durante le indagini al Maurizio Costanzo Show?
Ti sembra un caso significativo dello stato delle carceri e della giustizia in Italia???
E le migliaia in carcere solo per possesso di marijuana grazie alla lungimirante legge Giovanardi-Fini (sempre siano maledetti) e quelli in carcere per reato di clandestinità introdotto dalla altrettanto lungimirante legge Bossi-Fini (sempre siano maledetti)?

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Bakeneko
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da Bakeneko »

Eirikur, sto solo dicendo che il Italia ci sono bravi cittadini che si ammazzano perché non hanno un lavoro e carcerati che invece lavorano. La situazione delle carceri italiane l'hai ritata fuori tu e stai andando OT, quindi non ti rispondo più. :)
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Chiara78
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da Chiara78 »

Immagino che Bakeneko abbia iniziato l'argomento con l'idea di sapere se, in linea di principio, riteniamo giusto che chi ha commesso un reato sia agevolato nella ricerca di un lavoro.
Secondo me non è giusto; so bene che spesso in carcere non si vive al meglio e che si dovrebbe prestare più attenzione al lato umano e non solo a quello "punitivo" dell'essere in carcere; d'altra parte, mi pare ovvio, si potrebbe anche fare in modo di non arrivarci.
Ed ecco il punto: c'è chi non si sognerebbe mai di fare qualcosa che potrebbe portarlo in carcere, e fa così fatica a trovare un lavoro (mentre scrivo sento alla radio che moltissdime persone vivono praticamente alle soglie della povertà in Italia) che può arrivare al suicidio, e chi sbaglia viene aiutato a trovarlo.
Ripeto, non mi sembra giusto; si dovrebbero aiutare prima di tutto gli onesti cittadini.
Una cosa mi ha colpito, a proposito: queste persone si sono suicidate, ma non hanno tentato di guadagnare illegalmente (almeno non che si sappia), quindi qualcuno onesto esiste ancora e sono proprio queste persone a dover essere aiutate.
Ultima modifica di Chiara78 il mer gen 22, 2014 4:16 pm, modificato 1 volta in totale.
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The Wayward Fox
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da The Wayward Fox »

Temo che la mia posizione sia più vicina a quella di Eirikur. Il lavoro ai carcerati non è un'agevolazione né un premio, ma una forma di reinserimento nella società per rieducare e sensibilizzare i detenuti garantito dalla legge n. 354, che regola l'ordinamento penitenziario. È stata promulgata nel 1975, un'epoca in cui la crisi economica che stiamo affrontando era ancora lontana e con tutta probabilità la gente non si toglieva la vita per mancanza di lavoro (anche se con gli anni di piombo in pieno svolgimento non è che se la passassero bene).
Le cause della crisi in Italia non si posso imputare al numero esiguo di detenuti che lavora. Esiguo, esatto: si calcola che il numero di carcerati che abbiano lavorato nel primo trimestre del 2012 sia meno del 20% del totale dei reclusi. Di questi, una parte è impiegata all'interno del carcere stesso, per esempio nelle cucine; l'altra in aziende e cooperative che spesso li sottopagano e non rispettano alcuni diritti basilari, esattamente come accade a molti altri lavoratori che in prigione non sono mai stati. Il numero di suicidi si è incrementato sia fuori che dentro le carceri; e, esattamente come spesso i dirigenti delle grandi aziende lucrano sulle spalle dei loro lavoratori, così accade nelle nostre prigioni. In definitiva, l'altissimo tasso di disoccupazione in Italia non è certamente dovuto a una minoranza di reclusi che lavora, né questi ultimi se la passano meglio di tutti gli altri. Il lavoro manca per tutti.
Insomma, è un discorso che non condivido. È un po' come se noi della comunità asessuale colpevolizzassimo la comunità LGBT+ della nostra invisibilità, affermando che con le loro campagne ci tolgono spazio, invece di questa società omologata che discrimina tutte e due. Se proprio ce la dobbiamo prendere con qualcuno che usa l'auto per andare a lavoro, io suggerirei chi usufruisce delle auto blu per curare i propri affari, fregandosene altamente dei cittadini italiani.
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da eirikur »

Bakeneko ha scritto:Eirikur, sto solo dicendo che il Italia ci sono bravi cittadini che si ammazzano perché non hanno un lavoro e carcerati che invece lavorano. La situazione delle carceri italiane l'hai ritata fuori tu e stai andando OT, quindi non ti rispondo più. :)
beh, se volevi solo risposte "Si sono d'accordo" e "No, non sono d'accordo" potevi postare in "Sondaggi". In realtà siamo in "L'angolo dei dibattiti" e quindi io dibatto.
Gli ex detenuti per quanto possibile andrebbero aiutati nel re-inserimento in società altrimenti il sistema sanzionatorio diventa perfettamente inutile in quanto catturi e incarceri un criminale e dopo qualche anno fai uscire una persona peggiore, quindi avere le carceri diventa paradossalmente peggio che non averle...

La situazione del sistema carcerario (e non mi riferisco semplicemente agli edifici) l'avete indirettamente tirata fuori voi (vedi post tuo e di Asphyxia) dicendo che in Italia siamo quasi alla situazione che conviene farsi incarcerare che stare fuori. Ebbene a fronte di queste affermazioni profondamente sbagliate e false in quanto non solo le carceri fanno schifo (e fin qua, potrei anche passarci sopra) ma dopo non si ha nessun favoreggiamento come viene paventato da voi.

Il tuo post iniziale pone una domanda la cui risposta è talmente ovvia che non avrebbe senso porla, quindi va da se che la domanda sottintende qualcos'altro. Siamo in Italia, quindi non posso non pensare che il tuo interrogarti su questo tema derivi da un esame della situazione italiana e non sia solo una domanda ipotetica di carattere generale.
Se è così, come sono convinto che sia, significa che hai una profonda "non conoscenza" della reale situazione.

E ti dirò di più. Se proprio dobbiamo mettere dentro la crisi economica in questo discorso, allora ti dico che proprio in questa situazione lo stato dovrebbe essere ancora più attivo nel aiutare ANCHE gli ex-detenuti (spero che grassetto e sottolineature del "anche" siano sufficienti). Non solo perché gli ex-detenuti hanno ancora più difficoltà a trovare lavoro oggi (a causa della crisi) ma anche perché è sempre più probabile che in carcere ci finiscano persone che si sono trovate a delinquere loro malgrado. Se è vero (come è vero) che ci sono persone che arrivano a gesti estremi come il suicidio, quante ce ne possono essere che arrivano ad altri gesti come rubare o spacciare droga per comprarsi almeno da mangiare? E quanti imprenditori/professionisti possono arrivare all'evasione fiscale in quanto impossibilitati a pagare le tasse, o alla corruzione per trovarsi lavori?

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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da Bakeneko »

Ringrazio The Waiting Fox per aver proposto la sua visione delle cose senza attaccare o provocare chi ha idee diverse, qualcuno dovrebbe prendere esempio.

Comunque... io sono d'accordo che il lavoro viene offerto ai carcerati come forma di reinserimento e in una NORMALE situazione economica la trovo una legge giusta e non avrei nulla da ridire. Quello che mi disturba è che siamo in un periodo in cui il tasso di disoccupazione supera il 10% e ci si trova davanti ad una situazione paradossale in cui i cittadini che hanno sempre rispettato la legge non hanno lavoro; di conseguenza ci sono quelli che si ammazzano e quelli che diventano criminali a loro volta e si forma così un circolo vizioso... Secondo il mio modesto parere, una legge promulgata del 1975, quando non c'era crisi, andrebbe un minimo rivista e adeguata alla situazione attuale.
eirikur ha scritto:La situazione del sistema carcerario (e non mi riferisco semplicemente agli edifici) l'avete indirettamente tirata fuori voi (vedi post tuo e di Asphyxia) dicendo che in Italia siamo quasi alla situazione che conviene farsi incarcerare che stare fuori.
Aah! Eh dai, quella mia frase era detta in tono sarcastico. Ti pare! Se l'avessi pensato seriamente a quest'ora non starei qua a discutere e mi sarei già fatto incarcerare. Suvvia. :wink:
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da Asphyxia »

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