Lavoro ai carcerati

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Chiara78
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da Chiara78 »

Il tuo post iniziale pone una domanda la cui risposta è talmente ovvia che non avrebbe senso porla, quindi va da se che la domanda sottintende qualcos'altro.
Probabilmente sono troppo ingenua, "sintetizzatrice" e poco portata a cercare altri significati nelle parole, ma personalmente ho inteso proprio quel che c'era scritto e ho risposto di conseguenza.
So che molte leggi non sono rispettate, inclusa quella che tratta del reinserimento dei carcerati, e che non sono certo quelli che, usciti dal carcere e cominciata una vita da lavoratori onesti, "rubano" il lavoro agli onesti; intendevo solo dire che in linea di principio l'idea che chi ha sbagliato venga aiutato e chi si è sempre comportato bene venga lasciato a se stesso non mi piace, soprattutto, come ha sottolineato Bakeneko, in un periodo come questo.
♥ La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo! ♥

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eirikur
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da eirikur »

Chiara78 ha scritto:
Il tuo post iniziale pone una domanda la cui risposta è talmente ovvia che non avrebbe senso porla, quindi va da se che la domanda sottintende qualcos'altro.
Probabilmente sono troppo ingenua, "sintetizzatrice" e poco portata a cercare altri significati nelle parole, ma personalmente ho inteso proprio quel che c'era scritto e ho risposto di conseguenza.
So che molte leggi non sono rispettate, inclusa quella che tratta del reinserimento dei carcerati, e che non sono certo quelli che, usciti dal carcere e cominciata una vita da lavoratori onesti, "rubano" il lavoro agli onesti; intendevo solo dire che in linea di principio l'idea che chi ha sbagliato venga aiutato e chi si è sempre comportato bene venga lasciato a se stesso non mi piace, soprattutto, come ha sottolineato Bakeneko, in un periodo come questo.
Un ex carcerato è una persona che ha chiuso i propri conti con la giustizia. Ha sbagliato, ed è stato punito per il proprio errore con una pena che il nostro sistema considera congrua. Punto.
Chi sconta la propria pena, nei tempi e nei modi che la giustizia italiana prevede (fra detenzione in carcere, carcerazione preventiva, domiciliari, servizi esterni, permessi, sconti, indulti...), è una persona come me e te.

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Bruno
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da Bruno »

Mi sembra un controsenso che uno stato abbia leggi sul reinserimento dei carcerati, visto che gli ostacoli al reinserimento di questi ultimi nel lavoro sono soprattutto di origine statale. I due problemi principali di un ex carcerato che cerca lavoro sono il fatto che in molti paesi la liberta' di contrattazione sul lavoro e' ristretta da norme sindacali, di salario minimo, ecc, e le restrizioni legali all'impiego di chi ha precedenti penali in varie professioni, specie quelle che richiedono una licenza statale.

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Chiara78
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da Chiara78 »

Un ex carcerato è una persona che ha chiuso i propri conti con la giustizia. Ha sbagliato, ed è stato punito per il proprio errore con una pena che il nostro sistema considera congrua. Punto.
Chi sconta la propria pena, nei tempi e nei modi che la giustizia italiana prevede (fra detenzione in carcere, carcerazione preventiva, domiciliari, servizi esterni, permessi, sconti, indulti...), è una persona come me e te.
La metto su un altro piano, spero di farmi capire meglio: ci sono persone che non si sono mai sognate di nuocere a qualcuno o a qualcosa e di finire in galera.
Anche se quando si esce il debito con la giustizia è stato pagato, è possibile che il danno rimanga, e quindi personalmente preferirei che, soprattutto in un periodo come questo, venissero aiutati prima gli onesti, quelli che non hanno arrecato danno a niente e nessuno, almeno non al punto tale da finire dentro (spesso, se è la prima volta che si delinque e il reato è "lieve", si riesce ad evitare il carcere); chi sa quanti hanno pensato alla disonestà per salvarsi da debiti, crisi e quant'altro, ma poi non l'hanno attuata proprio perchè onesti.
Naturalmente nella vita capita di sbagliare, purtroppo, ma ci sono sbagli e sbagli, non tutti ti portano in galera (e a volte non sono rimediabili).
Il mio parere è questo, poi è chiaro che non la pensiamo tutti allo stesso modo.
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Bianca
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da Bianca »

Fuori l’intruso!

Aaaaaaaaaaaaand!!!!!!!

Sono molto d’accordo con Chiara.
Devo dire, però, che mi piace anche molto che i carcerati lavorino già durante la detenzione, invece di prendersi i titoli di studio che prima , magari, non ritenevano importante conseguire o troppo faticoso.

Negli USA li si vede sovente lavorare nei campi, zappare, dissodare, respirando aria buona.
È un piacere saperli così alacremente impegnanti.

Angela108
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Re: Lavoro ai carcerati

Messaggio da Angela108 »

Bakeneko ha scritto:
sab gen 18, 2014 11:32 am
Mi chiedevo: è giusto che coloro che commettono crimini siano più agevolati nella ricerca di un lavoro, rispetto ai bravi cittadini che hanno sempre rispettato la legge? Voi che ne pensate?
Alla radice c'e' un'ingiustizia: la detenzione stessa, e quindi tutto cio' che la riguarda e' intriso di cose brutte, in qualunque modo si cerchi di aggiustare la cosa (e' ingiustizia su ingiustizia, in tante e diverse forme).

Quando:
- (per i religiosi) si rompe l'ingiunzione del "non giudicare"(poiche' il giudizio del prossimo e la condanna dei peccati risiede in Dio);
- non si coltivano le abilita' alla difesa personale (utilizzando il proprio corpo, non-armato, come fanno tutti gli altri animali);
- non si incoraggiano/permettono legalmente le risoluzioni faccia a faccia (duello aperto, a mani nude, solo tra gli interessati);
- non ci si addestra a una condotta sociale appropriata (un comportamento adeguato alle circostanze), come metodo di difesa e di prevenzione del crimine;
- non si esaltano le qualita' maschili del proteggere e provvedere per i piu' vulnerabili;
- non si addestra il giovane maschio ad una condotta sessuale appropriata;
... tutto va male.

(Ricordiamo anche che tante persone sono state detenute vite intere sebbene innocenti, che tante giustizie si sono fatte poi ugualmente al di fuori del carcere, alle prime opportunita'... etc. etc.).

Bambini muoiono di fame e si sfamano carcerati piu' volte al giorno; altri non hanno un tetto sotto il quale vivere e vengono utilizzati metri quadri di terreno per penitenziari; giovani sani ed abili vengono impegnati a curare e a servire, in un'atmosfera degradata, in lavori cosi' malsani, chi ha ormai piu' valore come morto (per la sua donazione di organi) che come vivo...

Le tasse del popolo, dei lavoratori, vanno dove non dovrebbero andare.

Ci saranno sempre problemi su questa Terra: dipende solo dal tipo di problemi che uno vuole affrontare.

Il consiglio dei saggi e dei religiosi e' che, se si seguono alcuni precetti, i problemi e le sofferenze (individuali e come societa') saranno ridotti al minimo, anche se ci saranno sempre, e nell'affrontare le difficolta' dovute, se si seguono i loro consigli, avremo sulla nostra testa le loro "benedizioni" e quindi quel cammino impervio avra' delle sensazioni diverse: si sentira' il loro aiuto.

Cosi' dicono...

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