Il legame tra la Chiesa e la fede/religione

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Bianca
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Re: Il legame tra la Chiesa e la fede/religione

Messaggio da Bianca »

Robe da matti.

Angela108
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Re: Il legame tra la Chiesa e la fede/religione

Messaggio da Angela108 »

Bianca ha scritto:
gio feb 18, 2021 6:30 pm
Robe da matti.
Ne sono venuta a conoscenza solo qualche settimana fa...

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Bianca
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Re: Il legame tra la Chiesa e la fede/religione

Messaggio da Bianca »

La mia espressione si riferisce al fatto che la Chiesa si sia preoccupata di chi desidera lo “sbattezzo”.
Chi “disgraziatamente” sia stato battezzato quando era incapace di intendere e volere e da adulto non si trovi d’accordo con questa scelta, è liberissimo di non praticare, non seguire nessun insegnamento, nessuna norma, nessun rito.
D’altra parte, se uno pensa che il Battesimo non abbia nè senso, nè valore, che cosa può importargliene che gli sia stato somministrato?
Se ne dimentichi, come fanno tanti.

Angela108
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Re: Il legame tra la Chiesa e la fede/religione

Messaggio da Angela108 »

Bianca ha scritto:
gio feb 18, 2021 9:27 pm

"La mia espressione si riferisce al fatto che la Chiesa si sia preoccupata di chi desidera lo “sbattezzo”.

Per la Chiesa il fatto e' controproducente (e ovviamente non ha interesse ad informarci a riguardo, anche oggi che la cosa e' fattibile). La questione ha senz'altro fatto crucciare alcuni capi: e' facile registrare un aumento del numero dei fedeli col battesimo infantile e poi calcolarli validi per il resto della vita (c'e' solo crescita all'orizzonte per un'organizzazione religiosa strutturata cosi'!), ma di fronte alla questione dell'onesta', davanti ad altri, di professarsi o meno appartenente ad un credo, la Chiesa sembra non aver avuto altra scelta ma concedere la possibilita' di togliersi ufficialmente dalla lista. Il battesimo non puo' venire completamente "annullato" poiche' e' stato un fatto accaduto, storico, ma accanto, nel registro, si annota la volonta' dell'individuo.

Le seguenti parole sono senz'altro rappresentative del pensiero di tanti:

Sidhe » mer ott 31, 2012 9:26 am
"Ipocrita e' l'istituzione che si fregia di numeri che non ha, contando nel gregge anche chi non riconosce in misura maggiore o minore l'autorita' della Chiesa, o non crede nei dogmi, o cose simili. "

La cosa non fa onore alla Chiesa, gia' macchiata in ogni secolo da tanti crimini.
Come quando in elezioni politiche ci sono numeri di voti falsificati, cosi' la cosa non appare molto piu' nobile.
Se mantenere una lista di fedeli ha valore, ha anche valore che la lista sia genuina: e' correttezza.
Lasciar credere agli altri una cosa non vera, il non rettificare qualcosa, e' una forma di omissione, punibile gia' dalla semplice e comune moralita': promuove disonesta' e confusione nelle relazioni con altri (sei... o non sei?).
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"Chi “disgraziatamente” sia stato battezzato quando era incapace di intendere e volere e da adulto non si trovi d’accordo con questa scelta, è liberissimo di non praticare, non seguire nessun insegnamento, nessuna norma, nessun rito."

Vero, ma e' anche un dovere civile, in relazione alla societa', correggere/aggiornare la propria posizione/situazione se e' cambiata, o se non e' mai stata cosi'. Si fa lo stesso anche nei semplici documenti all'anagrafe, e in tanti altri casi dove si e' registrati per qualcosa: si aggiornano i cambiamenti, con gli altri, col mondo, cosi' che chi ci sta intorno si sappia regolare nei nostri confronti.
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"D’altra parte, se uno pensa che il Battesimo non abbia nè senso, nè valore, che cosa può importargliene che gli sia stato somministrato?"

La possibilita' di cancellarsi dovrebbe dare piu' valore alla liberta' di scelta e piu' peso al sacramento, quando, e se, lo si desidera. Per alcuni puo' essere una posizione di ribellione nei confronti di questo gesto che hanno fatto i genitori su di lui/lei; per altri puo' essere un messaggio nei confronti di un dio del quale non possono escluderne l'esistenza: chi non e' per niente fiero, chi si vergogna, di essere (anche solo chiamato) "figlio" di un Creatore che ha fatto le cose nel mondo in un certo modo puo' trovare sollievo nel distaccarsi ufficialmente da questa famiglia religiosa, proprio come un divorzio legale ha un peso diverso rispetto a una separazione fatta, diciamo, "tra di noi".
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"Se ne dimentichi, come fanno tanti."

Parlando di dimenticanza, forse non e' tanto facile dimenticare il passato, e la storia, e i traumi geneticamente esistenti nelle cellule di ognuno di noi (ma questa e' una questione metafisica e della dimensione spazio-tempo): tante persone sono state uccise e torturate nei secoli per via del fatto di avere i propri nomi nelle liste dei credenti di questa o di quella religione, o per essere conosciute come affiliate a qualcosa. Le esperienze "passate" (poiche', di fatto, il tempo non e' lineare) riverberano nel "presente", nel nostro sangue e nelle sensazioni viscerali che ci indirizzano a questa o a quell'azione.

La storia si ripete...

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Bianca
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Re: Il legame tra la Chiesa e la fede/religione

Messaggio da Bianca »

Ci sono oggi alcune persone che avendo solo il Battesimo, chiedono Comunione e Cresima per potersi sposare in Chiesa.

Se serve a stabilire il numero dei cattolici in una certa parrocchia o comunità, non è tanto corretto conteggiare tutti quelli che sono stati battezzati.
Se si vuole far sapere di non condividere un credo religioso, mi chiedo quante possibilità ci siano che qualcuno consulti i registri per avere l’informazione che il tale si è sbattezzato.

Sarebbe molto meglio che nessuno venisse giudicato in base ad un credo religioso professato o meno ma se proprio lo si deve fare, sarebbe preferibile osservarne il comportamento.

La prima domanda che venne fatta a mio figlio da un parrocco, quando presentó il foglio compilato per fare da padrino, fu: lei convive?
Poteva essere una bestia che pestava tutti sotto i piedi, che viveva di imbrogli e soprusi, cattolico ma non praticante, l’importante era che non convivesse.

Nelle nostre Chiese si seguono riti precisi, si cantano lodi approvate in Curia, anche le composizioni floreali devono seguire certe regole...
Poi ti capita di partecipare alla Messa in un luogo qualsiasi dell’Africa e pensi di trovarti in un film, tra urla, balli scatenati, invocazioni ripetute in un crescendo di mani e piedi battuti.
Sempre della Chiesa di Roma si tratta.

Devo riconoscere però, che oggi mi sento molto meglio di prima, a causa dell’aggiunta fatta: fratelli e SORELLE.
Prima mi sentivo dimenticata, sottovalutata, mi sembrava di non essere nessuno per Dio...
Ora invece, è cambiato tutto, finalmente so di esistere.

Ma mi facciano il piacere!

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