siete atei, agnostici o credenti?

Per le discussioni più serie, di carattere etico, politico, morale, religioso e quant'altro. Si raccomanda la serietà e il rispetto delle opinioni altrui.
Netzer1973
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Re: siete atei, agnostici o credenti?

Messaggio da Netzer1973 »

Agnostico... se c'è un trascendente da qualche parte sicuramente ci è sconosciuto ed è diverso e difforme dalle divinità inventate e create dall'uomo in questi millenni.

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Yama1980
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Re: siete atei, agnostici o credenti?

Messaggio da Yama1980 »

Credente non praticante ;) c'è troppa bellezza al mondo per non credere in Dio, e troppa creudeltà per non credere a Satana. Comunque la mettiamo il perchè viviamo ma sopratutto perchè proviamo dentro così tante infinite emozioni e sentimenti, dolori.. non può essere solo biologia.. poichè vorrebbe dire che tutto ciò che sentiamo è puramente "chimico".. reazioni.. non voglio pensare a una cosa così "vuota" e triste.. un involucro di carne e cellule.
..Ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile..

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Oso
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Re: siete atei, agnostici o credenti?

Messaggio da Oso »

felicemente agnostico!

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Kalista Violet
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Re: siete atei, agnostici o credenti?

Messaggio da Kalista Violet »

Oso ha scritto:felicemente agnostico!
Per me lo stesso. Non credo nè nel Dio cristiano nè in quello di qualsiasi altra religione, però non escludo a priori l'esistenza di un'entità superiore.

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astrid
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Re: siete atei, agnostici o credenti?

Messaggio da astrid »

Io ho una forte dimensione spirituale, e in un certo senso sono credente, ma non sento di appartenere a nessuna religione in particolare. Credo nella presenza di un'entità divina che si manifesta in tutto ciò che esiste, un Dio che dimora in tutta la sua creazione, nel bene e nel male. Oltre a questo, ho dei personaggi, delle "figure di riferimento" diciamo, ai cui insegnamenti sono particolarmente affezionata: tra questi spiccano Gesù Cristo (probabilmente perchè fin da bambina l'ho considerato vicino, essendo cresciuta in un ambiente cristiano) e Buddha. Dico che non sento di appartenere a nessuna religione perchè credo che se un insegnamento è buono possa essere accolto, non importa da quale credo provenga, e inoltre non mi piace dovermi adeguare a riti e regole rigide perchè voglio vivere in maniera strettamente personale il mio rapporto con il divino.
"Atticus, forse tu ti sbagli..."
"Come sarebbe a dire?"
"Tutta la gente pensa di aver ragione e che tu abbia torto..."
"Hanno il diritto di pensarlo e hanno il diritto di far rispettare la loro opinione," disse Atticus, "ma prima di vivere con gli altri, bisogna che viva con me stesso: la coscienza è l'unica cosa che non debba conformarsi al volere della maggioranza."

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keymaster
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Re: siete atei, agnostici o credenti?

Messaggio da keymaster »

Yama1980 ha scritto:Credente non praticante ;) c'è troppa bellezza al mondo per non credere in Dio, e troppa creudeltà per non credere a Satana.
A proposito di diavoli e diavoletti, si riporta che le persone che siano possedute da qualche entità maligna acquiscano capacità superiori. Mai nessuno ha messo alla prova la capacità di calcolo di una persona posseduta da entità maligne per chiedere, ad esempio, la presenza di vulnerabilità nell'algoritmo di crittografia AES256 ? :mrgreen: Se la persona posseduta da entità maligne fosse realmente tale penso saprebbe dare una risposta a tale quesito e potrei anche valutare di credere che esista tale entità... Ma prima vanno valutate le capacità matematiche.
Peter: E lei Alice, è mestruata al momento?
Bibliotecario: Scusi, questo che c'entra?
Peter: Non rompiamo! Si inchini alla scienza!

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Chiara78
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Re: siete atei, agnostici o credenti?

Messaggio da Chiara78 »

Kalista Violet ha scritto:
Oso ha scritto:felicemente agnostico!
Per me lo stesso. Non credo nè nel Dio cristiano nè in quello di qualsiasi altra religione, però non escludo a priori l'esistenza di un'entità superiore.
La penso proprio come te :) :)
♥ La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo! ♥

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DrPrometheus
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Re: siete atei, agnostici o credenti?

Messaggio da DrPrometheus »

Mi piace credere nell'uomo, anche se a volte mi riesce difficile.

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KURENAI
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Re: siete atei, agnostici o credenti?

Messaggio da KURENAI »

Sono panteista. Per mè il divino non ha alcun nome, non è trascendente, ma immanente, non è nè buono e nè cattivo, è neutro, monolitico nel suo essere sia bianco che nero, non è fuori o distaccato dal mondo, ma è il mondo stesso, l'universo stesso, l'energia che permea il tutto. Insomma, nulla di teologicamente complicato o astruso.
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Blood Flowers Under The Glass Moon

Machlah Mikhayhu
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Re: siete atei, agnostici o credenti?

Messaggio da Machlah Mikhayhu »

KURENAI ha scritto:Sono panteista. Per mè il divino non ha alcun nome, non è trascendente, ma immanente, non è nè buono e nè cattivo, è neutro, monolitico nel suo essere sia bianco che nero, non è fuori o distaccato dal mondo, ma è il mondo stesso, l'universo stesso, l'energia che permea il tutto. Insomma, nulla di teologicamente complicato o astruso.
Il divino è, per definizione, ciò che è altro rispetto alla realtà ordinaria. Poi, con Platone e la teologia cristiana, gli si sono aggiunti attributi quali quelli di perfezione e bontà. Se tu dici che l'immanente è divino, spogli il termine divino del suo significato principale, diventa soltanto un sinonimo di "un sacco bello" o "perfetto". Ma il mondo non è perfetto, non è ordinato. Come disse Massimo Troisi, gli hai visti gli ippopotami?

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Sidhe
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Re: siete atei, agnostici o credenti?

Messaggio da Sidhe »

Machlah Mikhayhu ha scritto:
KURENAI ha scritto:Sono panteista. Per mè il divino non ha alcun nome, non è trascendente, ma immanente, non è nè buono e nè cattivo, è neutro, monolitico nel suo essere sia bianco che nero, non è fuori o distaccato dal mondo, ma è il mondo stesso, l'universo stesso, l'energia che permea il tutto. Insomma, nulla di teologicamente complicato o astruso.
Il divino è, per definizione, ciò che è altro rispetto alla realtà ordinaria. Poi, con Platone e la teologia cristiana, gli si sono aggiunti attributi quali quelli di perfezione e bontà. Se tu dici che l'immanente è divino, spogli il termine divino del suo significato principale, diventa soltanto un sinonimo di "un sacco bello" o "perfetto". Ma il mondo non è perfetto, non è ordinato. Come disse Massimo Troisi, gli hai visti gli ippopotami?
Secondo quale definizione il divino sarebbe trascendente per forza altrimenti non è divino?
E perché il mondo non sarebbe perfetto o ordinato? Il mondo è governato da leggi che lo tengono in equilibrio, che è un equilibrio dinamico e non statico (nulla di vivo può stare in equilibrio statico).
Non ci sarò quando verrai a cercarmi nel sole... che la tua vita non è la mia, io sarò già andato via... [Angelo Branduardi, Lamento di un uomo di neve]

Machlah Mikhayhu
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Re: siete atei, agnostici o credenti?

Messaggio da Machlah Mikhayhu »

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AnDieWelt
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Re: siete atei, agnostici o credenti?

Messaggio da AnDieWelt »

Machlah Mikhayhu ha scritto:
KURENAI ha scritto:Sono panteista. Per mè il divino non ha alcun nome, non è trascendente, ma immanente, non è nè buono e nè cattivo, è neutro, monolitico nel suo essere sia bianco che nero, non è fuori o distaccato dal mondo, ma è il mondo stesso, l'universo stesso, l'energia che permea il tutto. Insomma, nulla di teologicamente complicato o astruso.
Il divino è, per definizione, ciò che è altro rispetto alla realtà ordinaria. Poi, con Platone e la teologia cristiana, gli si sono aggiunti attributi quali quelli di perfezione e bontà. Se tu dici che l'immanente è divino, spogli il termine divino del suo significato principale, diventa soltanto un sinonimo di "un sacco bello" o "perfetto". Ma il mondo non è perfetto, non è ordinato. Come disse Massimo Troisi, gli hai visti gli ippopotami?
Cosa diceva Troisi? Che Dio è imperfetto perché ha fatto l'ippopotamo "in chella manera"? Una facezia tanto ridicola può andar bene per divertire il pubblico ad un teatrino comico, non puoi citarla seriamente. Per fare una più bella figura citami allora un Gaber "Io se fossi Dio non sarei stato a risparmiare, avrei fatto un'uomo migliore", per quanto sarebbe uno spunto ben più profondo di una banale, discutibilissima barzelletta sull'estetica della natura, rimarrebbe pur sempre una figura retorica da un punto di vista TROPPO umano. La verità è che per quanto ci istighino a pensare il contrario, è da stolti superficiali ed egocentrici pensare a questo Dio umanoide dotato una morale e figuriamoci un senso estetico affine al nostro. Come osiamo giudicare la perfezione di Dio secondo i nostri canoni da miseri umani
"Che cos'è la castità? Non è la castità una follia? Ma questa follia venne a noi e noi ad essa. Noi abbiamo offerto a questa ospite albergo e cuore: ora essa dimora in noi - e ci resti finche vuole!"

-Così parlò Zarathustra-

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Re: siete atei, agnostici o credenti?

Messaggio da Machlah Mikhayhu »

AnDieWelt ha scritto:
Machlah Mikhayhu ha scritto:
KURENAI ha scritto:Sono panteista. Per mè il divino non ha alcun nome, non è trascendente, ma immanente, non è nè buono e nè cattivo, è neutro, monolitico nel suo essere sia bianco che nero, non è fuori o distaccato dal mondo, ma è il mondo stesso, l'universo stesso, l'energia che permea il tutto. Insomma, nulla di teologicamente complicato o astruso.
Il divino è, per definizione, ciò che è altro rispetto alla realtà ordinaria. Poi, con Platone e la teologia cristiana, gli si sono aggiunti attributi quali quelli di perfezione e bontà. Se tu dici che l'immanente è divino, spogli il termine divino del suo significato principale, diventa soltanto un sinonimo di "un sacco bello" o "perfetto". Ma il mondo non è perfetto, non è ordinato. Come disse Massimo Troisi, gli hai visti gli ippopotami?
Cosa diceva Troisi? Che Dio è imperfetto perché ha fatto l'ippopotamo "in chella manera"? Una facezia tanto ridicola può andar bene per divertire il pubblico ad un teatrino comico, non puoi citarla seriamente. Per fare una più bella figura citami allora un Gaber "Io se fossi Dio non sarei stato a risparmiare, avrei fatto un'uomo migliore", per quanto sarebbe uno spunto ben più profondo di una banale, discutibilissima barzelletta sull'estetica della natura, rimarrebbe pur sempre una figura retorica da un punto di vista TROPPO umano. La verità è che per quanto ci istighino a pensare il contrario, è da stolti superficiali ed egocentrici pensare a questo Dio umanoide dotato una morale e figuriamoci un senso estetico affine al nostro. Come osiamo giudicare la perfezione di Dio secondo i nostri canoni da miseri umani
Mah, sai, io non ho le citazioni divise in scompartimenti di quelli da "teatrino comico" e quelli che fanno fare bella figura, mi spiace. Oltretutto, non basandomi sull'ipse dixit, non ho bisogno di tirare in ballo i cosiddetti pareri autorevoli.
Nel momento in cui dai all'opera di Dio l'attributo "perfetto" o "non perfetto", la stai giudicando. Per farlo, per forza di cose, devi o partire da una tua persona estetica (e quindi parlare degli ippopotami), oppure appropriarti di un'estetica che ti è stata calata dall'alto. Infatti, il punto è proprio questo: l'opera di Dio non è né perfetta né imperfetta, sono gli uomini, in base alla loro scala di valori, ad attribuirgli questi nomi, e dire che Dio esiste perché il mondo è troppo perfetto (secondo i canoni di chi?) è miserevole.

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Re: siete atei, agnostici o credenti?

Messaggio da AnDieWelt »

Machlah Mikhayhu ha scritto:Mah, sai, io non ho le citazioni divise in scompartimenti di quelli da "teatrino comico" e quelli che fanno fare bella figura, mi spiace. Oltretutto, non basandomi sull'ipse dixit, non ho bisogno di tirare in ballo i cosiddetti pareri autorevoli.
Nel momento in cui dai all'opera di Dio l'attributo "perfetto" o "non perfetto", la stai giudicando. Per farlo, per forza di cose, devi o partire da una tua persona estetica (e quindi parlare degli ippopotami), oppure appropriarti di un'estetica che ti è stata calata dall'alto. Infatti, il punto è proprio questo: l'opera di Dio non è né perfetta né imperfetta, sono gli uomini, in base alla loro scala di valori, ad attribuirgli questi nomi, e dire che Dio esiste perché il mondo è troppo perfetto (secondo i canoni di chi?) è miserevole.
Mi trovi perfettamente d'accordo.
Così come la bellezza non si trova necessariamente nella perfezione, l'esistenza di Dio si può ricercare anche in un mondo apparentemente difettato.
"Che cos'è la castità? Non è la castità una follia? Ma questa follia venne a noi e noi ad essa. Noi abbiamo offerto a questa ospite albergo e cuore: ora essa dimora in noi - e ci resti finche vuole!"

-Così parlò Zarathustra-

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