Un punto di vista differente....sull'asessualità

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Edward
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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da Edward »

Una pasticca per indurre attrazione sessuale non esisterà mai, perché l'attrazione è qualcosa che ha a che fare con la psiche. Anche aumentando la libido, un asessuale al limite avrà una maggiore spinta all'autoerotismo, ma non si butterò tra le braccia di qualcuno.

Axe, se tu pensi davvero che tua moglie possa avere qualche problema, per esempio problemi con il suo corpo, non puoi far altro che parlargliene, perché purtroppo tutto quello che è di natura psicologica riguarda la persona stessa e solo lei può fare qualcosa per risolversi, se lo ritiene opportuno.

(OT) Delirio, ti posso chiedere di usare testi di colore più contrastato? Per chi ha problemi di vista o di lettura i colori chiari del testo sono difficoltosi, per un ipovedente poi diventa impossibile da leggere.

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Delirio
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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da Delirio »

Axe, patatone che non sei altro!! :lol:
Nessuno di noi qui è migliore di te! E nessuno è più giusto di te!
Capisco che sarebbe stato più facile il rapporto con la donna che ami, ma non devi pensare per questo di essere sbagliato!

Guarda, potrebbe pure essere un problema paicologico del genere che dici tu, che si chiama dismorfofobia, il vedersi peggio o meglio di come si è. Oppure potrebbe essere bassissima autostima.
Però a quel punto, tua moglie si starebbe reprimendo più che assecondare la sua natura.
Ultima modifica di Delirio il gio feb 09, 2017 12:50 pm, modificato 1 volta in totale.
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Delirio
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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da Delirio »

Oddio, Ed! Scusami!
Non ci penso mai a sta cosa del contrasto! >,<
Ora modifico tutto.
Scusatemi. =(
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Bianca
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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da Bianca »

Axe, tu fai un elenco di situazioni che si sono alternate, nel corso degli anni, con tua moglie e che sembrano essere più adattamenti da parte di entrambi che decisioni prese insieme.
In pratica, tu hai dovuto sempre adattarti ai suoi alti e bassi in ambito sessuale.

Io credo che lei sappia benissimo com'è, pur non riuscendo a definirsi, pur con tante domande.
Può aver visto situazioni pornografiche per verificare che effetto le facevano.
Ha accettato rapporti ai fini di avere un figlio, perchè anche lei lo voleva.

Non so quanto tua moglie sia intelligente, ma io credo sia consapevole di essere mancante nei tuoi confronti.
Il parlarne, la imbarazza moltissimo, quindi, più tu fai domande, più lei si chiude.

Io credo che lei soffra, ma confida sulla tua bontà e sul tuo amore.

Personalmente, sono portata a pensare che sia asessuale, quindi, che non provi attrazione.
Quando si è adattata ai rapporti, lo ha fatto perchè si è sentita obbligata, perchè la situazione contingente le impediva di tirarsi indietro.

Se poi siete arrivati ad un rapporto all'anno, direi che la diagnosi di asessualità, sia assolutamente indiscutibile.
La donna ha, per sua natura, un continuo sali e scendi dei dosaggi ormonali, per cui, se fosse una questione fisica, se non è prima è dopo, se non è dopo è durante, qualche desiderio le viene.

Tu vorresti pensare che, siccome qualche rapporto c'è stato, la situazione potrebbe cambiare...
Non credo proprio...i rapporti che ci sono stati se li è imposti.
Tu pensa che, alcune coppie asessuali, e lo hanno raccontato qui, sono ricorse alla fecondazione artificiale, proprio per l'impossibilità di avere rapporti anche soltanto a scopo procreativo.

In alcuni casi, può essere, non solo mancanza, ma rifiuto.

Se tua moglie avesse, come dici tu, una percezione negativa di sè, del suo corpo e/o una bassissima autostima, innanzi tutto, nel tempo, questa sensazione negativa si sarebbe attenuata e poi, non avrebbe accettato alcun tipo di rapporto.
Proprio il fatto che, in alcuni contesti, abbia accettato il sesso, conferma, a mio parere, una condizione di asessualità che le ha permesso di ragionare.

Tu però, devi difenderti, nel senso che accettare la situazione, non vuol dire lasciarsi travolgere e rischiare la pazzia.
Tu non puoi perdere il controllo.
Tu conosci la verità e devi dominarla


And, è molto diverso se una persona è asessuale o se ha dei valori farmacologicamente modificabili.
Soprattutto se questa persona è sposata e quindi ha dei doveri verso l'altro, ha l'obbligo di essere fisicamente in ordine.
Se la mancanza di desiderio deriva da condizioni fisiche alterate, ha moralmente l'obbligo di correggerle.
Molte donne, per problemi fisici ma anche psicologici, soffrono di vaginismo; non sono asessuali, hanno un problema curabile, quindi, devono curarlo e non condannare il partner all'astinenza.

Ma non è questo il caso di axe.

La mancanza di uno dei cinque sensi, è invalidante, infatti, le persone che nascono prive dell'odorato, vengono operate.
Così come un intervento può risolvere un problema di udito.
Al bambino privo del senso del gusto,anche se, in teoria, a lui non importa niente, si cercherà di darglielo.

Non si può fare lo stesso per la mancanza di attrazione e quindi la situazione va accettata, ma non la si può accostare a ciò che è farmacologicamente o chirurgicamente, migliorabile.

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gio74
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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da gio74 »

Scusami Bianca, ma secondo me nessuno ha un "obbligo" di essere fisicamente in ordine da questo punto di vista, non sarà il tuo caso, ma questa tua affermazione, mi fa pensare alle donne che venivano messe ai margini, solo perché non potevano avere figli, agli uomini che dovevano dare prova pubblica della loro virilità, altrimenti anche loro messi alla berlina

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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da Bianca »

Caro Gio, chi si sposa, HA L'OBBLIGO di essere fisicamente in ordine, se si tratta di qualcosa che può essere curato.
Non ovviamente, se si tratta di orientamento.
In questo caso, però, un senso di onestà e correttezza suggerirebbe di informarne il coniuge.


L'impotenza e la sterilità se conosciuta prima di contrarre il matrimonio, prevede l'annullamento.

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gio74
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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da gio74 »

Cara Bianca, tu lasceresti l'uomo che ami perché è impotente ?... Io non credo...

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Essenza
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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da Essenza »

Mi fate venire in mente un vecchio film di Mastroianni..Il Bell'Antonio..un uomo ricco e bellissimo che sposò la donna di cui si innamorò pazzamente ma che non riusci' mai a consumare il matrimonio perché impotente..beh lei lo lasciò..annullarono il matrimonio..

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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da Bianca »

Gio, hai molto ragione.
Lo avessi saputo prima di sposarlo, avrei dovuto pensarci.
Se fosse stata una cosa subentrata dopo, so che mai e poi mai lo avrei lasciato.

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Edward
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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da Edward »

Scusate, ma... e una persona ti SPOSA e ti nasconde qualcosa di così importante... qui non si parla più di fare o non fare sesso, ma di correttezza e fiducia, due elementi fondamentali nel rapporto di coppia.

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Bianca
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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da Bianca »

Può succedere che uno non riveli all'altro una situazione gravemente invalidante il matrimonio.
Ad una mia amica, lui ha detto prima di essere sterile, lei lo ha sposato ugualmente.
Non glielo avesse detto, pur essendone a conoscenza, sarebbe stata una grave mancanza.

A te sembra strano che si taccia su una cosa importante, ma è sempre successo e credo succeda ancora.
Una volta, la cosa che faceva sorgere qualche sospetto e quindi inducesse a fare delle indagini, era che lui fosse stato esonerato dal servizio militare: non era un bel biglietto da visita.

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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da Delirio »

Io non sono d'accordo.
Dal momento che abbiamo deciso di sposarci, spererei che ci sia stata onestà e chiarezza da parte di entrambi.

Se ti fidanzi con un uomo grasso, poi te lo sposi, non puoi pretendere una volta sposati che lui si metta a dieta anche se sta bene così con se stesso. Perché mai dovrebbe? Per te?
Se ti fidanzi con un asex, che sia asex per qualsiasi motivo tu voglia, poi te lo sposi, non puoi poi pretendere che prenda farmaci per andare contro quella che è la sua natura, se lui sta bene così con se stesso. Dovrebbe abusare la sua volontà per te? Bell'amore, scusa tanto.
Quindi "obbligo" sta cippa.
Diverso è se ti sposi un uomo in forma che poi ingrassa, allora hai il diritto di risentirti e pretendere ed insistere per una dieta, perché effettivamente tu avevi sposato un uomo "diverso".
Stessa cosa se sposi un sessuale o un asex che si finge tale, e poi ti ritrovi invischiata in un matrimonio in cui manca il sesso. A quel punto puoi risentirti e anche pretendere, perché lui ti aveva illusa di essere "diverso".
Ma questa è questione di onestà.

Se sposo uno che ha fatto un po' di petting i primi tempi, poi assolutamente basta, bèh, due domandine me le faccio.
Non è che una volta sposati posso pretendere Rocco Siffredi.
Io capisco che in quei momenti l'amore ti accieca e tu ti rifugi nella speranza del "dopo cambierà, dopo si lascerà andare", ma purtroppo queste sono illusioni e questo tipo di argomenti vanno affrontati tempestivamente nelle relazioni, proprio per capire "cosa ti porterai a casa", sposandoti.

Ciò non toglie che anche in una situazione in cui tu hai sposato un "uomo diverso" (che sembrava sex) da quello che poi si è rivelato essere veramente (ovvero asex), puoi pretendere, puoi insistere che egli si "rimetta a posto", ne hai tutto il sacro santo diritto, ma non puoi comunque obbligarlo ad andare contro la sua stessa natura.
E con natura, intendo proprio livelli diversi di flusso elettrochimico a livello cerebrale.
Se io sono asex, è perché il mio cervello lavora in modo diverso rispetto a quello di un sex: a me non si scatena l'attrazione sessuale, e l'attrazione sessuale, come la fame, come il sonno, come qualsiasi cosa, dipendono da un substrato elettrochimico.
Noi siamo il nostro cervello e i suoi flussi sinaptici.
Questi flussi sono diversi da persona a persona, e solo perché la maggioranza della popolazione ha il cervello che funziona da sessuale, non vuol dire che il mio che funziona da asex vada corretto farmalogicamente.
Il mio modo naturale di essere è questo, se mi sottopongo a farmaci che modificano i miei naturali equilibri chimici, allora, a quel punto, divento un falso.
Qui non stiamo parlando di malattie o patologie, ma di semplice orientamento.
Sapete che alcuni miei conoscenti hanno sottoposto il figlio a cure ormonali e altro perché aveva fin da piccolo mostrato una sensibilità non propriamente maschile?
Spero capiate cosa intendo.
Vi pare giusto? Vi pare sensato?
Inoltre questi farmaci hanno avuto anche pesanti effetti collaterali.

Poi, oh, se io asex sto male con me stessa e voglio, di mia volontà, diventare sex, il corpo è mio e ci faccio quel che mi pare, compreso correggermi farmalogicamente se possibile.
Ma non esiste che io devo far questa cosa estremamente invasiva per te o che tu lo decidi per me.

Se poi io ti metto al corrente subito di essere asex, o se comunque te lo faccio capire evitando il sesso come la peste (perché magari non so definirmi, non conosco l'asessualità, ma so che il sesso non mi va), allora ancor meno hai diritto di pretendere.
Mi conoscevi, mi hai sposata comunque, sapevi com'ero e non puoi proprio lamentarti di nulla.
Poi, per l'amor del cielo, potevi esserti illuso che sarei cambiata o aver sovrastimato il tuo spirito di sopportazione, ma quello è un problema tuo, autogenerato.
Ovvio, io la sto facendo facile cercando di lasciar da parte il dramma emotivo che deriva da situazioni del genere, ma sto cercando di dare un'interpretazione più fredda ed oggettiva possibile. Premettendo questo, avevi in qualche modo deciso di accettarmi, ma se decidi di non farcela più, non posso comunque trattenerti, devo rispettare te e le tue decisioni, ma in questo caso la colpa è tutta tua.
Al contrario, se sono io in difetto io, se la colpa è mia perché all'inizio sono stata disonesta sul mio modo d'essere, le uniche cose che puoi fare tu sono far presente la tua frustrazione, insistere, vedere se sono disposta a cambiare, ma se non voglio farlo, tu non puoi far altro che rispettare il mio volere ed accettarlo, oppure rispettarlo comunque e scegliere di prendere un'altra via, diversa dalla mia e a te più conforme.

Alla fine, le situazioni possono avere incipit diversi, ma le scelte finali sono sempre quelle.
Se hai come compagno un asex che sta bene con se stesso, che non vuole cambiare e non vuole cedere, le scelte sono solo due: o lo accetti o te ne vai.
Se sei asex e hai come compagno un sex che non vuole assolutamente rinunciare al sesso: o lo accetti e gli vai incontro, o te ne vai.
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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da Bianca »

Del, ho bisogno di capire con chi non sei d'accordo, perché io condivido al 100% tutto il tuo discorso.
Le mie considerazioni non rappresentano il mio pensiero, ma il Diritto Canonico.

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Delirio
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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da Delirio »

Ah, ok, allora avevo interpretato male questa questione dell'obbligo!
Chiedo umilmente scusa! Non sculacciarmi! T-T
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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da Bianca »

Parlavo di obbligo a causa di certe regole, non perché io la pensi così.
Non bisogna dimenticare che il matrimonio, in certi casi, può essere annullabile, ma non è nullo.
L'importante è l'accordo tra i due.

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