Un punto di vista differente....sull'asessualità

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axelay
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Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da axelay »

Ormai sono su Aven da due anni.
Molti si definiscono asessuali. Chi con sfumature differenti.
L'argomento che sto per trattare comprendo che darà fastidio a molti.

Confido nel vostro buon senso.

Io credo che ci sia la possibilità, ripeto, possibilità che alcune persone che credono di essere asessuali in realtà non lo siano.
Ovvero che possa dipendere da un tipo di disfunzione o da altri fattori.

Però dovete anche comprendere che esistono coppie, situazioni familiari, che potrebbero rientrare in questi casi.
Riuscire a ristabilire un equilibrio sessuale in una coppia non significa soltanto provare degli orgasmi.
Ha un'importanza ed un significato più profondo.

Qui si parla dei livelli di prolattina
http://www.humanitasalute.it/benessere- ... dellamore/

e qui di desiderio sessuale
http://www.cirobasilefasolo.it/disturbo ... iderio.asp

fuori dubbio che i "veri" asessuali non rientrano in questi casi....
Ultima modifica di axelay il mer feb 08, 2017 11:23 pm, modificato 2 volte in totale.

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Bianca
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Re: Un punto di vista differente....

Messaggio da Bianca »

Be, insinui un dubbio legittimo, caro axe....
Perché non parlarne.....

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Linus
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Re: Un punto di vista differente....curare l'asessualità

Messaggio da Linus »

Be', ma allora ciò di cui parli non è curare l'asessualità ma scoprire una non asessualità!

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Bianca
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Re: Un punto di vista differente....curare l'asessualità

Messaggio da Bianca »

Se qualcuno si fosse sbagliato a definirsi asessuale, che male ci sarebbe a rivedere la situazione?

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axelay
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Re: Un punto di vista differente....curare l'asessualità

Messaggio da axelay »

il titolo, ovviamente, è provocatorio, per cercare di attirare più persone sull'argomento...

Bianca, bersaglio centrato....se uno si fosse sbagliato ad autodefinirsi asessuale?

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Re: Un punto di vista differente....curare l'asessualità

Messaggio da Bianca »

L'asessualita NON si cura, perché non è una malattia ma uno stato.
Quindi, se non fosse asessualità, si potrebbe prendere in considerazione la correzione di valori che sappiamo incidere sul desiderio.

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Re: Un punto di vista differente....curare l'asessualità

Messaggio da AnDieWelt »

Non ci sono veri e falsi asessuali.

Chi non prova attrazione sessuale, è asessuale. Se per qualcuno rappresenta un disagio e ha la possibilità di curarsi, buon per lui. Altrimenti è disfunzionale a cosa?
"Che cos'è la castità? Non è la castità una follia? Ma questa follia venne a noi e noi ad essa. Noi abbiamo offerto a questa ospite albergo e cuore: ora essa dimora in noi - e ci resti finche vuole!"

-Così parlò Zarathustra-

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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da Bianca »

Veri e falsi no, ma possono esserci persone che per condizione innata non provano attrazione e altre che hanno valori da correggere farmacologicamente.
Può darsi che tra le due condizioni si crei un po' di confusione, quindi è importante accertare di non essere in presenza di valori clinici alterati.

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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da axelay »

Sai And, mi colpiscono sempre i nuovi utenti, soprattutto i più giovani che con troppa facilità si definiscono asessuali.
Si accetta, a priori, qualcosa, senza porsi un quesito: questa è realmente la mia natura?
Mi sembra che quasi tutti abbiano vissuto con sofferenza la loro diversità...

Ma voglio fare un ragionamento molto diretto, su una persona che conosco molto bene....

Mia moglie, che cosa è realmente?
Appena fidanzati si faceva petting
Poi il petting scompare
Poi solo coccole
Poi, dopo diversi anni, i primi rapporti completi appena sposati, ma solo perchè ho insistito
Poi scompaiono anche quelli
Poi mi accorgo che ha visto pure del porno....
Poi ricompaiono quando si decide di aver un figlio
Poi scompaiono e lo si fa alcune volte solo quando lo dice lei
Poi rapporti in media ogni 7/8 mesi se io insisto
Poi dormo sul divano

E secondo te lei è realmente asessuale?
Cioè, dimmi, è asessuale?
Siccome ha fatto del sesso non dovrebbe esserlo...asessuale, no?

Ed io, non dovrei considerare altre possibilità? Basate sulla medicina, sulla scienza?
Che magari ha soltanto una libido sottozero...

Cioè, il piacere sessuale, l'orgasmo, è frutto della nostra "coscienza" dipende dalla luna piena o dai folletti del bosco oppure esiste grazie ad un meccanismo fisiologico complesso, che coinvolge tutto il corpo umano?

Oppure la terra è ancora piatta e il sole gira intorno al mondo...

E allora che cavolo ci faccio qui?

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Re: Un punto di vista differente....curare l'asessualità

Messaggio da Delirio »

AnDieWelt ha scritto:Non ci sono veri e falsi asessuali.

Chi non prova attrazione sessuale, è asessuale. Se per qualcuno rappresenta un disagio e ha la possibilità di curarsi, buon per lui. Altrimenti è disfunzionale a cosa?


Io concordo con lui.
Se una persona non prova interesse nel sesso, né attrazione sessuale, quali che siano i motivi, ciò non toglie che quella persona, in quel momento della sua vita, è asessuale.
Se questo per la persona crea un conflitto interiore, ovvero non si accetta in questa particolarità, ed è cosciente che questo modo di essere derivi da eventuali traumi o disfunzioni, se ne ha volontà può pure cercare di "curarsi", ammesso che ce ne sia modo.
Se questa persona sta bene con il suo essere così com'è, allora nessuno ha il diritto di imporgli di cambiare.

Se quello che oggi è un asex, vero o presunto, un domani cominciasse a provare attrazione sessuale, allora dovrebbe mantenere la mente abbastanza aperta da potersi ridefinire dentro un altro orientamento.
Ciò non toglie che fino a quel momento sia stato asessuale.
Ultima modifica di Delirio il gio feb 09, 2017 12:51 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da axelay »

Facciamo che un bambino nasca con l'impossibilità di sentire i sapori, per via di qualcosa di congenito.
Il bambino cresce e per lui è tutto normale, sta bene così. Non sente necessità di distinguere il dolce dal salato, l'amaro dal piccante.
Per lui è sempre stato così. Non se ne può rendere conto. Però si scopre che si tratta di qualcosa di risolvibile.

Delirio, tu non vorresti che quel bambino avesse la capacità di sentire i sapori? Non ci vedo nulla di male in questo...anzi, ci vedrei qualcosa di male nel non provare questo desiderio....

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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da Delirio »

axelay ha scritto:E secondo te lei è realmente asessuale?
Cioè, dimmi, è asessuale?
Siccome ha fatto del sesso non dovrebbe esserlo...asessuale, no?

Ed io, non dovrei considerare altre possibilità? Basate sulla medicina, sulla scienza?
Che magari ha soltanto una libido sottozero...


Axe, sinceramente, almeno da quello che dicono le tue parola, quindi non conoscendo effettivamente tua moglie, a me sembra di sì, che sia asex.
Il fatto che abbia fatto del sesso, non vuol dire che lo abbia fatto perché era sessualmente attratta o voleva lei effettivamente farlo.
Da fidanzati avete fatto petting: potrebbe averlo fatto per creare intimità con te, per legarti a lei, perché effettivamente, per prassi comune, una coppia non si definisce effettivamente tale fino a che non si lega anche sessualmente.
Poi il petting è sparito, in accordo con un suo probabile disinteresse per il sesso e una sua mancanza di attrazione.
Poi dopo sposati avete avuto rapporti sessuali: anche qua, potrebbe essersi forzata per assecondare un dettame comune per cui due sposi devono anche far sesso, o più semplicemente per far felice il suo amato sposo, pur non provando lei interesse nei rapporti.
Poi, i rapporti sono spariti, dinuovo in accordo con un probabile mancato interesse in essi e assenza di attrazione sessuale.
Poi di nuovo avete avuto rapporti per avere un figlio: potrebbe essersi forzata per assecondare il suo desiderio di maternità.
Adesso fate sesso solo quando insisti, probabilmente lo fa per accontentarti.
A me sembra sinceramente un asex che in certi periodi o occasioni della sua vita si è forzata a far sesso, tutto lì.

Io ti chiedo anche scusa se ho cercato di interpretare il comportamento di tua moglie; non l'ho fatto con la presunzione di aver ragione e capire cosa pensa e prova la tua donna, né tanto meno con l'idea di analizzare il vostro rapporto, che sicuramente non ho compreso a pieno e nel profondo. La mia è solo una valutazione, un impressione da esterna, e se ti ho offeso in qualche modo me ne dispiace.

Per la questione asessualità o "libido pari a zero": cosa cambia alla fine? È probabilmente una donna che non prova eccitazione sessuale, voglia sessuale.
Ultima modifica di Delirio il gio feb 09, 2017 12:52 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da AnDieWelt »

Bianca ha scritto:Veri e falsi no, ma possono esserci persone che per condizione innata non provano attrazione e altre che hanno valori da correggere farmacologicamente.
E anche fosse, per quale santa ragione dovrebbe correggere farmacologicamente questi valori? Per soddisfare gli appetiti sessuali del partner e riportare la pace nella coppia? Perché allora non si è mai proposto l'altro di prendersi una pasticchetta che gli azzeri il desiderio sessuale? Magari sarebbe un'altra soluzione.
Davvero non trovo una ragione che sia una..
axelay ha scritto:Sai And, mi colpiscono sempre i nuovi utenti, soprattutto i più giovani che con troppa facilità si definiscono asessuali.
Si accetta, a priori, qualcosa, senza porsi un quesito: questa è realmente la mia natura?
Mi sembra che quasi tutti abbiano vissuto con sofferenza la loro diversità...
Da quel che mi risulta asessuale ad oggi ha un solo significato: non prova attrazione sessuale. Dove Prova: indicativo presente.
Non c'è scritto da nessuna parte che per forza non debba mai averla provata, non c'è scritto da nessuna parte che mai potrebbe provarla in futuro.
E se lo avete letto da qualche parte, era una bugia; L'orientamento è una condizione, si riferisce a ciò che è attuale, non al passato, non al futuro o al potenziale anche perché è sarebbe piuttosto difficile da prevedere; è controproducente andare a scavare nella siddetta "propria natura", perché la determinazione dell'orientamento, che io sappia, è tuttora un mistero, salvo che mi linkiate ora qualche sensazionale ultima scoperta scientifica.

L'asessualità è una condizione, uno stato diceva bene Bianca. e una condizione può essere stabile, può essere passeggera, quand'è che si può essere "sicuri" di quello che si è sennò? Un etero dovrebbe stare forse continuamente a domandarsi "e se fossi invece omosessuale?" Non credo, semplicemente sa che cosa lo attrae e cosa no ed è tutto quel che gli basta di sapere.
Lo stesso vale per questi giovani di cui parli, l'unica domanda alla quale devono rispondere è: "provi attrazione sessuale?" si- Sei sessuale. No- sei asessuale. Troppo facile? Sarà, ma è così, almeno finché la definizione di asessualità non cambierà. Preferiamo le cose complicate?
axelay ha scritto: Mi sembra che quasi tutti abbiano vissuto con sofferenza la loro diversità...
Su quanti asessuali dovessero avere la possibilità di farlo cambierebbero orientamento, mi pare di ricordare lontanamente fu aperto un sondaggio (ora non lo ritrovo quindi potrei confondermi) non ricordo i risultati ma dovessi dir la mia, io no di certo. Dover cambiare, adattarsi per poter essere sereni è triste. Ci deve essere un altro modo, anzi c'è e AVEN deve servire soprattutto a questo. Poi l'ho già detto, se qualcuno in determinate circostanze preferisse una soluzione più semplice e adatta alla sua situazione, e avesse la possibilità di realizzarla, sarei contento per lui.
axelay ha scritto: Ma voglio fare un ragionamento molto diretto, su una persona che conosco molto bene....

...

E secondo te lei è realmente asessuale?
Cioè, dimmi, è asessuale?
Siccome ha fatto del sesso non dovrebbe esserlo...asessuale, no?

Ed io, non dovrei considerare altre possibilità? Basate sulla medicina, sulla scienza?
Che magari ha soltanto una libido sottozero...

Cioè, il piacere sessuale, l'orgasmo, è frutto della nostra "coscienza" dipende dalla luna piena o dai folletti del bosco oppure esiste grazie ad un meccanismo fisiologico complesso, che coinvolge tutto il corpo umano?

Oppure la terra è ancora piatta e il sole gira intorno al mondo...

E allora che cavolo ci faccio qui?
Axe.. io posso capire i tuoi dubbi derivanti da una situazione difficile.. Ma purtroppo non sarò certo io a dirti se tua moglie è asessuale o no.. E temo non potrai essere neppure tu. Intanto non so dove hai mai potuto leggere che una persona che ha fatto sesso non possa essere asessuale (e mi piacerebbe tanto saperlo) ma sappi che sei stato estremamente male informato: l'asessualità non è un modo di comportarsi e non si può dunque osservare semplicemente dal comportamento. L'attrazione non è una cosa che si vede, ma si prova, e se la prova o no può dirtelo solo lei. E ora non per intromettermi in una situazione che non conosco bene, ma con questa compagna, ci comunichi?

axelay ha scritto:Facciamo che un bambino nasca con l'impossibilità di sentire i sapori, per via di qualcosa di congenito.
Il bambino cresce e per lui è tutto normale, sta bene così. Non sente necessità di distinguere il dolce dal salato, l'amaro dal piccante.
Per lui è sempre stato così. Non se ne può rendere conto. Però si scopre che si tratta di qualcosa di risolvibile.

Delirio, tu non vorresti che quel bambino avesse la capacità di sentire i sapori? Non ci vedo nulla di male in questo...anzi, ci vedrei qualcosa di male nel non provare questo desiderio....
Però facciamo anche che quel bambino non solo non sente il gusto, ma non ha neppure il bisogno di mangiare per vivere.
Assieme ai sapori, non sentirà mai la fame, la tentazione, l'indigestione.
Magari non sarebbe poi così male.. Tutto sommato di piaceri nella vita potrà scoprirne tanti altri (il sesso per esempio :mrgreen:)
"Che cos'è la castità? Non è la castità una follia? Ma questa follia venne a noi e noi ad essa. Noi abbiamo offerto a questa ospite albergo e cuore: ora essa dimora in noi - e ci resti finche vuole!"

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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da Delirio »

Se a questo bambino che non sente i sapori, non frega nulla, ma proprio nulla, di sentirli, quindi non ha la minima pulsione o desiderio verso il provare quelle sensazioni, chi diamine sei tu, figura estranea al suo essere (che in questo caso potrebbe essere un genitore) per voler correggere un tratto che a quel bambino non porta il minimo disturbo, né fisico, né psicologico? Qui non stiamo parlando di disturbi che compromettono seriamente la vita quitidiana.
Diverso sarebbe se il bimbo ne soffre, prova volontà nel percepire quelle sensazioni, ma non riesce. Allora, se ne sente il bisogno e lo valuta produttivo, può provare a "correggersi", ma deve essere lui a decidere questo per se stesso, senza influenze esterne pressanti. Qui non c'è una cosa giusta o sbagliata assoluta da fare, qui c'è una giustizia personale, interiore, che per me può essere differente rispetto a te, e io devo rispettare la tua come tu rispettare la mia.
Trasponendo questa situazione al sesso: un asex che sta male con se stesso, con la sua asessualità, allora se vuole, può cercare rimedi; un asex che, per quanto lo riguarda, sta bene con se stesso, perché mai dovrebbe abusare la sua volontà per andare incontro ai desideri altrui? A questo punto ha stra-ragione AnDieWelt, perché per salvare il matrimonio, non è il sessuale a prendersi una pastiglietta ed azzerarsi la libido?
Se agiamo farmalogicamente su una persona, le modifiche sono indotte dal farmaco, sono una conseguenza chimica all'apporto di sostanze estranee. Allora scusami tanto, ma un asex "corretto" coi farmaci per creargli una libido che non ha naturalmente, non diventerebbe forse un "falso sessuale"? Oppure un sex che si azzera la libido con farmaci, non diventerebbe forse un "falso asessuale"?
Il punto qua e che bisognerebbe lasciar le persone libere di scegliere per loro stesse, in base al loro rapporto con se stesse e non in base alle pressioni sociali e insistenze altrui.

Per tutto il resto, concordo con Andie.
Io sono giovane, ma so perfettamente che non ho mai provato attrazione sessuale e che tutt'ora non ne provo. Sono quindi stata e sono un'asex etero. Su questo non ci piove.
Se poi oggi pomeriggio esco e magia delle magie incontro uno (o anche una, a sto punto) che mi crea attrazione sessuale, allora devo mantenere la mente abbastanza aperta da poter compiere una rivalutazione del mio modo di essere.
Ieri ed oggi sono stata e sono un'asessuale eteroromantica. Domani potrei essere qualsiasi cosa, perché il futuro non lo posso prevedere. Potrei restare per sempre così, cosa molto probabile dato che il mio organismo e cervello hanno sempre funzionato a questo modo, ma potrebbe anche seccedere che cambi qualcosa, e se succedesse, io sarei apertissima ad accettare un mio nuovo orientamento, così come sono sempre stata apertissima nell'accettare il mio orientamento passato ed attuale.
Ma di certo non mi passa nemmeno lontanamente per la testa di voler cambiare forzandomi in qualsiasi sia il modo prescelto. Se deve esseci un cambiamento, deve essere spontaneo e autoctono. Io la vedo così.
Ultima modifica di Delirio il gio feb 09, 2017 12:54 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Un punto di vista differente....sull'asessualità

Messaggio da axelay »

grazie di cuore per le risposte

io le pastigliette le prendo ormai da diversi anni e si chiamano sacrificio e sofferenza.

credo però che mia moglie potrebbe semplicemente non amare il suo corpo, non sentirsi soddisfatta di se stessa,
avere qualche complesso di questo tipo dal punto di vista psicologico.

sull'argomento sesso lei è stata sempre evasiva, o ti vado bene così o niente. Mai domande , interrogativi da parte
sua.

Per il resto comunichiamo.

Aven è un posto meraviglioso, con gente più unica che rara.
Quante volte ho desiderato essere come voi...sarebbe stato forse tutto più bello...

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