Gravissimo pericolo: Vesuvio e supervulcano campi flegrei

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keymaster
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Gravissimo pericolo: Vesuvio e supervulcano campi flegrei

Messaggio da keymaster »

Gli eventi sismici occorsi recentemente, riportano la comunità dinanzi le carenze ormai croniche in merito alla prevenzione (e sono disponibile a scommettere 1000 franchi svizzeri che continuerà tale mancanza di prevenzione sismica).
Tuttavia ciò che è accaduto durante tutti i più recenti eventi sismici è assolutamente nulla in confronto a ciò che accadrà quando si verificherà la prossima esplosione piroclastica del vulcano Vesuvio. Che ciò accada non è una possibilità, ma una certezza. Ma ancora peggiori e con un impatto distruttivo senza precedenti sono le conseguenza di una esplosione del supervulcano individuato al di sotto della superficie dei campi flegrei.
Personalmente trovo assolutamente scellerato e irresponsabile che uno stato abbia consentito di edificare così a ridosso di questi due vulcano che sono classificati i più pericolosi del continente, dalla comunità dei vulcanologi. Centinaia di migliaia di persone che ogni giorno, ogni momento, è come avessero una pistola puntata alla tempia e giocassero la roulette russa con le forze naturali di questo pianeta. Ma con un dettaglio non indifferente: le forze naturali vincono sempre. E' vero che il monitoraggio di questi due vulcani consentirebbe di avere un preavviso di qualche giorno sul possibile evento eruttivo principale, ma la certezza di queste previsioni non è totale. Una eruzione piroclastica improvvisa del vulcano Vesuvio è altresì possibile e la nube di ceneri incandescenti (oltre 500°C), oltre ad avere un potere distruttivo immenso, dispone anche di una velocità di movimento che può raggiungere centinaia di km/h. L'evento dell'anno 79 è certamente possibile che si replichi.

Ma tutto questo è assolutamente nulla in confronto ad una possivile eruzione del supervulcano ubicato sotto i campi flegrei, le cui ceneri distruttive potrebbero raggiungere Roma ed avere conseguenze su questo intero piccolo pianeta.
Ma una domanda vorrei porre a chi dovesse risiedere nei comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto Flegreo, Boscoreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, Sant'Anastasia, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase: come fate a dormire la notte vivendo accanto alla più potente bomba eruttiva del continente ?
Per capire bene di cosa stiamo parlando, suggerisco la visione di questo video: https://www.youtube.com/watch?v=fuLG7UE4-zU
Per altro gli stessi vulcanologi ritengono sottostimato il territorio a immediato rischio, come illustrato in questo secondo video: https://www.youtube.com/watch?v=KqxVCEisWSA.
Io rimango sconscertato da questa roulette russa con una simile potenza naturale. Quelle zone sono da evacuare, a prescindere da qualunque attuale condizione, e non permettere mai a nessun umano di risiedervi. Esattamente come ora avviene per la zona altamente contaminata nel comune ucraino di Pryp'jat.
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Re: Gravissimo pericolo: Vesuvio e supervulcano campi flegre

Messaggio da Saurus97 »

Keymaster tu hai ragione, questo pericolo è assolutamente reale. Ma sai che cos'altro è assolutamente reale? Che il parere dei geologi, siano questi vulcanologi, sismologi, oceonagrafi o anche geologi civili, in Italia, non conta assolutamente una beneamata mazza. E lo so perché quest'anno inizierò la facoltà di geologia e ho avuto modo di partecipare a qualche orientamento.
Tu parli del pericolo che si corre a Napoli, ma sai che un bel numero di paesini in Sicilia e in Calabria dovrebbero essere evacuati immediatamente per il forte rischio terremoto? Se non sbaglio, erano più di 60, ma sai quanti di questi sono effettivamente evacuati? Uno!
Il vero problema è che mettere in atto i provvedimenti proposti dai geologi costa e nessuno vuole spendere spendere soldi anche per questi "optional" come strutture antisismiche o antifrana. Andiamo, in Sicilia un'autostrada è durata letteralmente da Natale a Santo Stefano, proprio per non prendere misure contro le frane della zona.
Ora, di questa situazione a Napoli già me ne era stato parlato dei rischi e del fatto che, in fondo, il Vesuvio è il minore dei mali. Però, dimmi una cosa: che cosa dovrebbe fare lo Stato secondo te? Fare evacuare gli abitanti? Per metterli dove, dato che gli immigrati occupano tutto l'occupabile? E poi, credi davvero che gli abitanti se ne andrebbero così, senza lamentarsi, fare proteste, attaccare la protezione civile e quant'altro? È così che siamo fatti in Italia: in un primo momento ci opponiamo in tutti i modi alla prevenzione, mentre poi, quando il danno è già fatto e si contano i morti, ci lamentiamo che non è stato fatto niente.

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Re: Gravissimo pericolo: Vesuvio e supervulcano campi flegre

Messaggio da keymaster »

Gentilissimo Saurus, innanzitutto è interessante potersi confrontare su questa questione di rilevantissima importanza con un futuro specialista della materia. In primis io differenzierei il rischio sismico dal rischio vulcanico. Ovvero mentre per il rischio sismico non è possibile una previsione, ma è possibile una edilizia che resista ad energie pari a 8 gradi Richter, senza subire danni (come avviene ormai in Japan), per il rischio vulcanico è possibile una previsione di massima ma non è possibile una edilizia che resista a qualunque tipologia di eruzione. Questa è questione principale, ovvero gli esseri umani ora dispongono delle conoscenze tecnologiche per non soccombere all'interno di edifici, anche durante il propagarsi di energie di movimento di rilevantissime proporzioni. E' tuttavia implicito che il metodo costruttivo applicato in Japan, rarissimamente sarà applicato in zona italiana.

Dipendesse da me, applicherei la misura dell'esilio sine-die a tutti gli amministratori pubblici dei comuni menzionati nella lista indicata in precedenza, ovvero nella di massimo pericolo vulcanico. Quei comuni non dovevano nemmeno esistere e, in ogni caso, saranno cancellati durante la prossima esplosione piroclastica del vulcano Vesuvio.
Un governo di uno stato che realmente volesse porre in essere il principio di prevenzione dovrebbe pianificare una evacuazione ora, che si ha tempo. A prescindere, come ho detto, dal fatto che l'esposione piroclastica si verifichi tra un anno come fra dieci anni. E dichiarare tutta quella zona "area di guerra" con accesso interdetto da militari, esattamente come avviene per l'avvicinamento all'abitato di Pryp'jat. Ora si ha il tempo di spostare centinaia di migliaia di persone dichiarando la legge marziale (e lo dico da persona che non ha simpatie per militari, ma in zona italiana sono necessari estremi rimedi). Il rischio è troppo elevato per lasciare "al caso" la riuscita di una evacuazione che si rivelerebbe già essa un disastro di proporzioni bibliche, come illustrato in modo esauriente dal vulcanologo intervenuto nel secondo video. Io considero tutti quegli umani residenti nei comuni elencati "umani morti che camminano".
Ancora più sottostimata la pericolosità, in caso di esplosione, del supervulcano dei campi flegrei.

Personalmente, quando ho deciso di acquistare un nuovo appartamento, ho scelto in primis il territorio, in base al rischio sismico (4, molto basso) e idrogeologico (andando a visionare le cartine appositamente predisposte). Solo dopo aver avuto riscontro del basso rischio per entrambi i fattori, ho iniziato la scelta dell'unità immobiliare. Ciò sia per tutelare la mia incolumità personale, sia per tutelare il mio investimento finanziario.
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Re: Gravissimo pericolo: Vesuvio e supervulcano campi flegre

Messaggio da Saurus97 »

Evidentemente, keymaster, tu sei uno dei pochi illuminati in Italia che pensa che la geologia sia una professione e non una corrente di pensiero...
Il tuo pensiero è giusto, ma anche applicando la legge marziale, ti vorrei fare notare che ci sarebbero alcuni problemi organizzativi ed economici da affrontare. Innanzitutto, sarebbe necessario mobilitare l'esercito per effettuare l'evacuazione e procurarsi mezzi che possano spostare le persone. Questo di per sé avrebbe un costo non indifferente per quello che, per lo Stato, non è altro che una "possibile eventualità". Poi, e su questo ci scommetterei l'anima, ci sarebbero disordini già nel processo di evacuazione perché poi ci sarebbe sicuramente qualche gruppo anticonformista, contro la polizia o roba del genere, che comincerebbe ad attaccare i militari, trasformando così la zona in un campo di guerra, che comportorebbe non solo ulteriori costi per il governo, ma anche scandali. Poi, ammettendo che si riescano a superare questi disagi, sorge un altro problema non indifferente: che cosa ne facciamo degli evacuati? I rifugi sono usati per la, a mio parere eccessiva, accoglienza degli immigrati, e anche se fosse, vogliamo veramente condannare migliaia di persone a vivere come degli accampati per il resto della loro vita perché sono nati nel posto sbagliato? L'unica alternativa sarebbe costruire delle nuove case per loro, ma dove? E come, soprattutto?
So cosa potresti rispondermi: ogni cosa sarebbe meglio di restare in un posto ad attendere in silenzio la morte imminente, ma voglio raccontarti una cosa che ti farà riflettere. Tempo fa, in America, nel parco di Yellowstone è sta registrata attività vulcanica da un vulcano di cui non si conosceva nemmeno l'esistenza. Lo hanno cercato in lungo e in largo esplorando palmo a palmo l'intero territorio, finché alla fine un'inquietante verità gli si è palesata davanti agli occhi: l'intero parco di Yellowstone è un vulcano! Il vulcano emerso più grande della Terra! Ora, riesci a immaginare cosa dovrebbe comportare l'eruzione di questo supervulcano che, secondo i vulcanologi, è prossimo a un'eruzione? Molto probabilmente un'altra estinzione di massa paragonabile a quella che hanno subito i dinosauri 65 milioni di anni fa.
La verità è che siamo tutti morti che camminano. Niente impedisce di pensare che Yellowstone possa decidere di eruttare anche prima del Vesuvio. Se anche possiamo prendere provvedimenti contro quel vulcano in Campania, cosa possiamo fare per sopravvivere a Yellowstone?
C'è una cosa che mi hanno detto quando ho fatto l'orientamento all'università: per fare il geologo serve avere molto umorismo nero...

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Re: Gravissimo pericolo: Vesuvio e supervulcano campi flegre

Messaggio da keymaster »

Gentilissimo Saurus, essendo un cyborg qui su questo portale AVEN, elaboro tutti gli input che vi sono a disposizione. Dunque da ciò la mia "illuminazione" circa la tematica geologica. Innanzitutto sulla questione super(mega-maxi) vulvano di Yellowstone ne ero già al corrente ed effettivamente la sua esplosione potrebbe essere causa di nuova estinzione di massa, al pari della collisione , con questo piccolo pianeta, di un meteorite di significative dimensioni (superiori a 100 mt. di diametro) oppure, ancora peggio, dell'impatto di una cometa. Il tuo ragionamento è corretto: viviamo su un pianeta "vivo" che mostra le proprie attività evolutive attraverso eventi sismici ed eruzioni vulcaniche. Dobbiamo dunque ringraziare della presenza di questi eventi naturali, altrimenti si vivrebbe su un pianeta "morto" similarmente a quanto avviene su tutti gli altri di questo misero sistema mono-stellare, che non presentano nè attività sismica nè attività vulcanica (presente, al più, solo su alcuni satelliti di questi pianeti).
E' chiaro che una evacuazione di centinaia di migliaia di persone prevede, in primis, la pianificazione di alloggi alternativi, in zone sicure sia per il rischio sismico, sia per il rischio idrogeologico. Solo dopo aver individuato tali alloggi si deve imporre l'evacuazione, similarmente a quanto avvenuto a Pryp'jat il 27/04/1986. Ritengo che l'istinto di sopravvivenza dell'essere umano porti ad una evacuazione con minima reazione ostile, se tale popolazione nel frattempo vengono rese pienamente consapevoli che il rischio di permanenza in tali zone vulcaniche sia elevatissimo e non vi sia altra possibilità di salvezza.
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Re: Gravissimo pericolo: Vesuvio e supervulcano campi flegre

Messaggio da SoItIs »

Keymaster, Saurus,

quello che scrivete è tutto corretto, aggiungo che relativamente all'area metroplitana di Napoli e comuni limitrofi esistono piani dettagliati di evacuazione. Quanto siano applicabili in pratica è tutto da vedere, stante la densità abitativa e la vastità dell'area che -si presume- sarà colpita. Tralasciamo poi l'informazione carente, o meglio, l'ignoranza, l'endemico menefreghismo per tutti i temi che riguardano la prevenzione. Diciamo che ci si può informare, acquisendo dati che permettono di compiere una scelta critica e responsabile, ma quanti ancora si prendono la briga di farlo?
Keymaster, se ti chiedi come sia possibile ignorare un tale pericolo concreto o convivere con esso -consciamente o inconsciamente-: comodità, presunta mancanza di alternative, attaccamento al proprio paese, ecc., ecc. le ragioni soggettive sono infinite. Oggettivamente va rilevato che la zona è abitata da tempo immemore (Pompei è "solo" uno scorcio antico) in virtù della estrema fertilità del terreno, oltre a condizioni climatiche oltremodo favorevoli all'agricoltura. è un dato di fatto che storicamente, motivi economici, fino al benessere economico, prevalgono sulla ragione, ovvero sul buon senso. È pure un dato di fatto che la conoscenza tende a cadere nell'oblio collettivo, stati dell'arte raggiunti si perdono (vedasi il problema di dimensioni spaventose relativo al patrimonio immobiliare italiano: soluzioni costruttive sicure esistono dal 1200, codificate, ed ancora non c'è bisogno di ricordare le opere romane perduranti sino ai giorni nostri.
Terremoti, eruzioni vulcaniche sono rischi concreti, più o meno frequenti. Ma è tutto relativo, non bisogna dimenticare -o sminuire- il rischio idrogeologico (altro esempio di come si siano perse nozioni elementari e di come non vi sia volontà ed interesse economico a cambiare le pessime abitudini acquisite, riverenza alla cementificazione-sigillatura in primis, e di come ostinatamente non si impari dalle tragiche esperienze del passato anche recente).
Poi, ma di questo la popolazione non ha coscienza, vi sono infinite situazioni di rischio locale; ancora, ma di questo in Italia nessuno parla, c'è lo spettro di alcune centrali nucleari belghe, ennesimo esempio di manutenzione trascurata: riversano in condizioni pessime, ma vengono -per motivi economici- condotte come se nulla fosse. Ricordo che di centrali nucleari ve ne sono diverse, il Belgio non è vicino, ma neanche lontano. I rischi connessi al nucleare (e qui il "Nimby" va a farsi un bel giro) penso non c'è bisogno di ricordarli). Già, è tutto relativo, dipende sempre dal punto di vista.
Vedi Keymaster, è utopico pensare che l'umanità intera possa agire sempre secondo ragione, preverrà imperterrito la convenienza o l'interesse economico.
I rischi di diversa natura ci saranno sempre, anche a causa delle nostre umane attività, spesso e volentieri non si può far altro che tamponare e metterci una pezza, questo va tenuto a mente.
Si può solo sperare ed adoperarsi per risolvere i problemi più eclatanti: sarebbe già buona cosa avere una popolazione informata, promuovere la cultura geologica ed idrogeologica, fornire aiuti intelligenti per l'adeguamento sismico, promuovere in senso lato, una cultura della prevenzione e della manutenzione (altro cardine fondamentale senza il quale anche la soluzione perfetta nel tempo decade). utopico? questo no, realisticamente però richiede uno sforzo individuale e collettivo perdurante nel tempo. Possibile. In questo senso scommetti non sul fatto che continuerà a mancare la prevenzione, ma sii positivo, scommetti sul fatto che vi sarà un cambiamento di rotta. La questione è sin troppo tragica per scavarle una fossa con una visione pessimista.

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Re: Gravissimo pericolo: Vesuvio e supervulcano campi flegre

Messaggio da keymaster »

Intervento con apprezzabili argomentazioni, gentile SoItIs. Come ho avuto modo di riportare, la mia mentalità è quella di un cyborg, ovvero non totalmente umana. Per questo motivo, personalmente, ho sommo sdegno per la modalità con cui viene amministrato il territorio italiano. Se mi fosse possibile, avrei preferenza per uno stato di cittadinanza apolide. E' vero che il rischio legato al super-mega-maxi vulcano Yellowstone è probabilmente il massimo possibile su questo piccolo pianeta, ma difatti tutta l'area è rimasta disabitata. Il rischio fuori scala è legato alla vastità dell'esplosione che avrà interesse su centinaia di km di distanza, nell'immediato, e sull'intero pianeta nel medio periodo. Mentre nell'area del supervulcano campi flegrei hanno costruito praticamente dentro il vulcano, in modo del tutto sciagurato ! Idem per quanto attiene le immediate vicinanze del vulcano Vesuvio. Come ho scritto, se vi fosse una pressante campagna informativa che riporta una semplice affermazione "comune di esseri umani morti che camminano" si riuscirebbe a diffondere la consapevolezza che da quella zona è molto meglio fare le valige e con estrema solerzia, senza arrivare alla dichiarazione di legge marziale.
Sono comunque convinto che uno dei due vulcani avrà un evento esplosivo ormai prossimo, l'evacuazione sarà condotta in modo del tutto inadeguato e con ritardo significativo. La mia stima di umani che cesseranno la loro esistenza su questo pianeta è superiore a 10000, approssimazione molto favorevole.
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Re: Gravissimo pericolo: Vesuvio e supervulcano campi flegre

Messaggio da SoItIs »

Saurus97 ha scritto:C'è una cosa che mi hanno detto quando ho fatto l'orientamento all'università: per fare il geologo serve avere molto umorismo nero...
Tutto lampante, Saurus, condivido, pure sul fatto che un geologo debba possedere un sano e robusto humor nero (aggiungerei che non guasta in pressoché tutti i frangenti della Vita). Il geologo è una professione a tutti gli effetti, purtroppo in Italia bistrattata, l'intera relativa materia.
Relativamente al piano di evacuazione posso specificare che si, sono coinvolte tutte le forze dell'ordine civili e militari, VFF e Protezione Civile, oltre ad Enti vari ed alle associazioni di soccorso. Prevede l'evacuazione con autobus sino ai luoghi sicuri, in attesa del successivo trasferimento.
Viene periodicamente revisionato, tuttavia è chiaro che si tratta di un compromesso, non vi sono esperienze simili a cui far riferimento e sopratutto i tempi sono calcolati sulla base di dati storici, confidando che questi forniscano un'indicazione di massima a cui far riferimento. È fuori da ogni dubbio che si tratta inevitabilmente di uno scenario teorico, troppe le variabili, poche le certezze e come hai scritto tu, subentreranno perdipiù fattori di disturbo.

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Re: Gravissimo pericolo: Vesuvio e supervulcano campi flegre

Messaggio da SoItIs »

keymaster ha scritto:Intervento con apprezzabili argomentazioni, gentile SoItIs. Come ho avuto modo di riportare, la mia mentalità è quella di un cyborg, ovvero non totalmente umana. Per questo motivo, personalmente, ho sommo sdegno per la modalità con cui viene amministrato il territorio italiano. Se mi fosse possibile, avrei preferenza per uno stato di cittadinanza apolide. E' vero che il rischio legato al super-mega-maxi vulcano Yellowstone è probabilmente il massimo possibile su questo piccolo pianeta, ma difatti tutta l'area è rimasta disabitata. Il rischio fuori scala è legato alla vastità dell'esplosione che avrà interesse su centinaia di km di distanza, nell'immediato, e sull'intero pianeta nel medio periodo. Mentre nell'area del supervulcano campi flegrei hanno costruito praticamente dentro il vulcano, in modo del tutto sciagurato ! Idem per quanto attiene le immediate vicinanze del vulcano Vesuvio. Come ho scritto, se vi fosse una pressante campagna informativa che riporta una semplice affermazione "comune di esseri umani morti che camminano" si riuscirebbe a diffondere la consapevolezza che da quella zona è molto meglio fare le valige e con estrema solerzia, senza arrivare alla dichiarazione di legge marziale.
Sono comunque convinto che uno dei due vulcani avrà un evento esplosivo ormai prossimo, l'evacuazione sarà condotta in modo del tutto inadeguato e con ritardo significativo. La mia stima di umani che cesseranno la loro esistenza su questo pianeta è superiore a 10000, approssimazione molto favorevole.
Gentile Keymaster, non disponendo di dati, azzarderei se facessi una qualsiasi previsione. Per il resto, permetta una osservazione: vi sarà una parte della popolazione che, pur conscia del rischio (meno delle implicazioni connesse) non vorrà comunque, o non potrà trasferirsi. Se frutto di una scelta possibilmente critica direi che va accettata per quel che è, anche se non condivisa. Che poi vi sono tutta una serie di rischi concreti ed a "portata di mano" bellamente ignorati anch'essi: quante case sono costruite sui letti di fiumi, che per ragioni varie, sono secchi da decenni, ma "assopiti", un giorno si svegliano con gli inevitabili danni. Poi le dirò, sparse ovunque in Europa trova impianti biogas più o meno grandi, anche a ridosso dell'abitato. Rischio non indifferente (banalmente, il biogas è sempre un gas altamente infiammabile), pressoché totalmente ignorato. Su questo pianeta bisogna barcamenarsi alla meglio, direi che il detto tedesco "besser ein Ende mit schrecken als ein Schrecken ohne Ende" (meglio una fine con spavento che uno spavento senza fine) calza a pennello. Cosa sarebbe poi la Vita senza rischio...

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Re: Gravissimo pericolo: Vesuvio e supervulcano campi flegre

Messaggio da Bianca »

Ciao Key!
E' vero quello che dici? Ma sai che mi fai tanto spaventare!!?!?
Conosco una famiglia di 5 persone che vive in una bella villa a Sant'Anastasia..............siamo anche stati loro ospiti...

Allontanare la gente a forza, penso sia improponibile....viene fuori una rivoluzione.
Piuttosto, sarebbe opportuno informare in modo capillare e continuo che questo pericolo esiste, è reale e può essere imminente.

Ricordo che quando abbiamo visitato lo Yellowstone, era possibile assistere ad ore precise, all'uscita di getti d'acqua dal terreno, alti anche 30 metri e che, in molti punti del parco, si potevano vedere distese d'acqua, colorate da tutti i minerali presenti nel terreno, ribollenti.

PS: bella la conclusione di Sol!

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Re: Gravissimo pericolo: Vesuvio e supervulcano campi flegre

Messaggio da keymaster »

Bianca ha scritto:Ciao Key!
E' vero quello che dici? Ma sai che mi fai tanto spaventare!!?!?
Conosco una famiglia di 5 persone che vive in una bella villa a Sant'Anastasia..............siamo anche stati loro ospiti...

Allontanare la gente a forza, penso sia improponibile....viene fuori una rivoluzione.
Piuttosto, sarebbe opportuno informare in modo capillare e continuo che questo pericolo esiste, è reale e può essere imminente.

Ricordo che quando abbiamo visitato lo Yellowstone, era possibile assistere ad ore precise, all'uscita di getti d'acqua dal terreno, alti anche 30 metri e che, in molti punti del parco, si potevano vedere distese d'acqua, colorate da tutti i minerali presenti nel terreno, ribollenti.

PS: bella la conclusione di Sol!
Gentilissima Bianca, detta famiglia risiede in uno dei comuni elencati nel mio messaggio delle ore 22:52 GMT del 1/09/2016. Dunque sarebbe estremamente utile che contattassi tale famiglia e iniziassi opera di convincimento per spostare la loro residenza altrove. Possibilmente almeno 50 km di distanza verso nord. Il comune di Sant'Anastasia rientra nella dizione indicata nel mio precedente messaggio di "comune di esseri umani morti che camminano". Hai facoltà di comunicare loro che detto comune è destinato ad essere disintegrato, in previsione di una prossima esplosione piroclastica del vulcano Vesuvio.
Il 27/04/1986 vennero evacuate decine di migliaia di persone dal centro urbano di Pryp'jat, dunque l'operazione è fattibile, se condotta ora.
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Re: Gravissimo pericolo: Vesuvio e supervulcano campi flegre

Messaggio da Bianca »

Tu pensa che quando eravamo a casa loro, la moglie già mi disse di avere tanta paura di un'eventuale eruzione.
Il marito è geometra, libero professionista ed ha lo studio lì da tanti anni.
Hanno tre figli, ma delle loro età ho perso il conto.
Inoltre, sono una numerosissima famiglia, con fratelli e sorelle da una parte e dall'altra.
Come faccio a dir loro una cosa del genere?
In Russia e paesi satellite, la gente è cresciuta in una disciplina rigorosissima e in un'obbedienza totale al sistema.
Rassegnata ad avere poco e a non disporre neppure dell'indispensabile.
Ricordo nell'81 una coda infinita per prendere le uova...a ciascuno ne veniva consegnato UNO!
Capisci che dire a quella gente di abbandonare palazzoni fatiscenti, in cui le famiglie vivevano sovente in coabitazione, oltretutto di fronte ad un pericolo reale, derivante da una catastrofe già verificatasi, non è come dire ad italiani benestanti: ora vi portiamo in alloggi di fortuna, perchè c'è la possibilità di un'eruzione.........

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Re: Gravissimo pericolo: Vesuvio e supervulcano campi flegre

Messaggio da keymaster »

Bianca ha scritto:Tu pensa che quando eravamo a casa loro, la moglie già mi disse di avere tanta paura di un'eventuale eruzione.
Il marito è geometra, libero professionista ed ha lo studio lì da tanti anni.
Hanno tre figli, ma delle loro età ho perso il conto.
Inoltre, sono una numerosissima famiglia, con fratelli e sorelle da una parte e dall'altra.
Come faccio a dir loro una cosa del genere?
In Russia e paesi satellite, la gente è cresciuta in una disciplina rigorosissima e in un'obbedienza totale al sistema.
Rassegnata ad avere poco e a non disporre neppure dell'indispensabile.
Ricordo nell'81 una coda infinita per prendere le uova...a ciascuno ne veniva consegnato UNO!
Capisci che dire a quella gente di abbandonare palazzoni fatiscenti, in cui le famiglie vivevano sovente in coabitazione, oltretutto di fronte ad un pericolo reale, derivante da una catastrofe già verificatasi, non è come dire ad italiani benestanti: ora vi portiamo in alloggi di fortuna, perchè c'è la possibilità di un'eruzione.........
Gentilissima Bianca, comprendo le tue argomentazioni ma con tutti gli abitanti va posta la seguente domanda: "Avete preferenza di spostarvi in area più sicura oppure di mantenere l'altissimo livello di rischio di essere travolti da una nube piroclastica incandescente pochi minuti dopo un'eruzione ?" E' altresì possibile che vi siano umani che, in modo talmente consapevole, preferiscano continuare la loro personale roulette russa con il vulcano. Come ho scritto, personalmente non ho interesse di giocare a roulette russe, al limite posso giocare a roulette francesi... La mia previsione quando si verificherà una eruzione in zona l'ho già indicata.
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Re: Gravissimo pericolo: Vesuvio e supervulcano campi flegre

Messaggio da Bianca »

Hai ragione, è tragico quello che può succedere ed è stupido non tenerne conto.
Dover ammettere dopo che lo si sapeva, è ancora più grave.
Cerco di pensare a cosa farei io se mi trovassi in una situazione del genere.
Forse prenderei in considerazione la possibilità di spostarmi, che comunque, non vorrebbe dire : vendo la casa e me ne vado altrove, perché, chi la comprerebbe?
Quindi significherebbe una perdita economica notevole.
Diciamo che l'errore è stato lasciare costruire in queste zone da sempre pericolose.
Ma come tu sai, giustizia e controlli, funzionano in modo diverso nelle diverse zone italiane.
Le esperienze di edilizia che ho avuto io, hanno sempre comportato il seguire con precisione, disposizioni, obblighi, permessi, procedure e sopportare i relativi controlli previsti, assidui e inderogabili.
Le persone a cui io mi riferisco, non solo hanno costruito per loro, ma, sempre in quelle zone, anche per molta altra gente, quindi, capisci che la pericolosità della zona, non è mai stata tenuta minimamente in conto.
Forse, per quanto mi riguarda, prevederei un'alternativa immediatamente disponibile e velocemente raggiungibile.

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axelay
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Re: Gravissimo pericolo: Vesuvio e supervulcano campi flegre

Messaggio da axelay »

Ma perché privare le future generazioni di una nuova, grandissima e modernissima Pompei?

Se non erro è stato calcolato che in caso di eruzione si creerebbe una fila di veicoli lunga circa 800 km......(600mila persone con 200mila vetture) oppure quattro code in sensi opposti da 200km.

Key, davano pure i contributi per spostarsi dalla zona rossa altrove, anche 30mila euro a famiglia

http://www.regioni.it/dalleregioni/2004 ... io-170760/

Ovviamente in pochi hanno accettato (in molti avranno fatto carte false, cambi di residenza etc. per fregarsi anche questo contributo)

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