Credete in una religione?

Per le discussioni più serie, di carattere etico, politico, morale, religioso e quant'altro. Si raccomanda la serietà e il rispetto delle opinioni altrui.
Saurus97
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Credete in una religione?

Messaggio da Saurus97 »

Scusate se non metto le alternative, ma di credi ce n'è veramente tanti e non mi sembra giusto scartarne alcuni o raggruuparli per via di qualche somiglianza.
Sto proponendo questo sondaggio perché è una curiosità che mi è venuta ieri e sarei curioso di vedere qui come vivete il rapporto con la religione, se credete in qualcosa oppure no.
Intanto, comincio io dicendo che non sono cristiano, ma nemmeno ateo. Io, tempo fa, ho scelto di seguire il credo deista che, per chi non lo conoscesse, ha come unico dogma, diciamo, il credere che un qualcosa che si può chiamare Dio, come in qualsiasi altro modo, abbia creato l'universo. Tutto il resto è lasciato alla libera interpretazione dell'individuo. Personalmente, io definisco il mio credo "Deismo Energetico", perché, secondo me (e ci tengo a precisarlo!) Dio non è altro che Energia purissima che, all'inizio dei tempi, forse per l'eccessiva quantità ha finito per collassare su se stessa, dando vita al cosiddetto Big Bang e trasformando così alcuni parti di questa energia in materia. Però, come ho detto, non tutta l'energia è diventata materia, perché una parte è rimasta sotto forma di energia pura. Ora, sempre secondo me, gli esseri viventi di tutto l'universo si distiguono dai non viventi proprio perché i viventi sono fatti di due tipi di energia: quella che è diventata materia che compone il nostro corpo e quella che è rimasta così com'era diventando quella che si può chiamare anima e che ci rende quello che siamo.
Quando moriamo, sempre secondo me, noi rilasciamo la nostra "anima" che si riunisce a questo enorme ammasso di Energia che è appunto Dio, arrivando a quello che si potrebbe anche definire un Paradiso, ritornando a essere parte del tutto. C'è da dire che, secondo me, l'Energia è intelligente ed è dotata di un numero infinito di personalità che, quando sono in "Paradiso" si combinano e ricombinano tra di loro. Quando poi, un essere vivente nasce, un pezzo di questa Energia si distacca e si va a incarnare nell'organismo appena nato.
Questo è ciò in cui credo io. E adesso, beh, la parola a voi, se volete.
P.S. se avete anche domande sul mio credo, non esitate a chiedere :wink:

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SoItIs
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Re: Credete in una religione?

Messaggio da SoItIs »

Ciao Saurus, interessante quanto scrivi del credo deista, io mi considero agnostico, non per moda o per scorciatoia, ma dopo un percorso critico partendo dall'esperienza ed educazione cattolica vissuta e ricevuta. Quel che trovo positivo è che tu vivi il tuo credo religioso senza un deleterio costrutto ecclesiastico (passami l'uso improprio dell'aggettivo, ma dicotomia cattolica religione-chiesa è sintomatica e la utilizzo come termine di riferimento), liberamente senza costrutti, similmente ai culti ancestrali che per secoli hanno accompagnato l'umanità. Infatti la criticità nasce proprio nel momento in cui "qualcuno" prende il controllo e si erge a guida dei restanti, creando regole e costrizioni basate su un'interpretazione. Purtroppo nel corso del tempo sono innumerevoli le guerre indotte dall'uso distorto delle religioni, i tristi avvenimenti attuali ne sono l'ennesimo esempio. Il "tuo" "deismo energetico" offre interessanti spunti di riflessione.

tucano
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Re: Credete in una religione?

Messaggio da tucano »

io sono ateo, non credo esista un qualcosa di superiore... finché non vedo non ci credo!

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Bianca
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Re: Credete in una religione?

Messaggio da Bianca »

È molto bello quello che tu descrivi Sau e potrebbe davvero essere avvenuto ed avvenire ciò in cui tu credi.
Quindi, è tutto affidato all'autodeterminazione.
Ti deriva qualcosa da quello in cui credi, che ti faccia scegliere il bene piuttosto che il male?

Io sono cattolica praticante, sono stata battezzata ed ho ricevuto il dono della Fede che, insieme a


Speranza e Amore, hanno accompagnato ed accompagnano la mia vita e le conferiscono un'impronta.

Se avessi fatto mio un centesimo delle cose positive che mi sono state trasmesse, sarei veramente una persona meravigliosa, invece, volo raso terra.
Ultima modifica di Bianca il sab ago 27, 2016 12:28 am, modificato 2 volte in totale.

Saurus97
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Re: Credete in una religione?

Messaggio da Saurus97 »

In realtà no, Bianca. Per me non necessariamente deve esserci un legame tra religione ed etica. In fondo, i credi religiosi sono nati principalmente per spiegare eventi e fenomeni di cui non si conosceva origine e per provare a dare una risposta alle domande che da sempre hanno afflitto l'uomo sul perché si esiste. La scelta di associarci anche un'etica comincia a farsi vedere solo più avanti, quando la religione ha cominciato a coincidere con la politica.
Soltls, è giusto il tuo ragionamento sul compiere una scelta critica. Arrivare al deismo è stato un percorso complicato, ma cominciare a pensare storie che avessero a che fare con la mitologia cristiana, mi ha aperto la strada. Solo che quelle storie non potrò mai scriverle, perché altrimenti farei la fine del mitico Giordano Bruno :lol:
Però, in particolare, sono d'accordo con te sul discorso del costrutto ecclesiastico. Cioè, secondo me, e sottolineo ME, la religione non deve essere qualcosa che unisce i popoli, ma soltanto un modo per dare risposta alle proprie domande. Cioè, il mio pensiero è questo: ognuno di noi è unico, ha un suo modo di pensare, un suo modo di agire e quant'altro... allora, com'è possibile che così tante persone credano nella stessa cosa? Secondo me, questo concetto è sbagliato sin dal principio con l'insegnamento esclusivo del cattolicesimo e del battesimo alla nascita. È come dicevo anche per la scelta di essere vegani. Battezzare un bambino che non si rende nemmeno conto di quello che sta facendo, è totalmente sbagliato, secondo me. Così come anche l'idea che è diffusa nei Testimoni di Geova in particolare, che solo loro abbiano ragione e che siano portatori di tutte le risposte. Alla fine, sono solo teorie! Torno a dire, però, perché non si sa mai, ma queste sono solo miei idee, non mi sto ponendo come il nuovo Messia o che so altro, questo è solo ciò che io penso!
Ognuno, secondo me, è libero di credere nel cristianesimo, nell'islamismo oppure anche non credere. L'importante è che sia in pace con se stesso.

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SoItIs
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Re: Credete in una religione?

Messaggio da SoItIs »

Per me non necessariamente deve esserci un legame tra religione ed etica. In fondo, i credi religiosi sono nati principalmente per spiegare eventi e fenomeni di cui non si conosceva origine e per provare a dare una risposta alle domande che da sempre hanno afflitto l'uomo sul perché si esiste. La scelta di associarci anche un'etica comincia a farsi vedere solo più avanti, quando la religione ha cominciato a coincidere con la politica.
Sono d'accordo con te. Deve, anzi, dovrebbe essere una scelta, per ciò stesso rispettata, non un'imposizione, come invece è avvenuto ed avviene.
Soltls, è giusto il tuo ragionamento sul compiere una scelta critica. Arrivare al deismo è stato un percorso complicato, ma cominciare a pensare storie che avessero a che fare con la mitologia cristiana, mi ha aperto la strada. Solo che quelle storie non potrò mai scriverle, perché altrimenti farei la fine del mitico Giordano Bruno :lol:
Però, in particolare, sono d'accordo con te sul discorso del costrutto ecclesiastico. Cioè, secondo me, e sottolineo ME, la religione non deve essere qualcosa che unisce i popoli, ma soltanto un modo per dare risposta alle proprie domande. Cioè, il mio pensiero è questo: ognuno di noi è unico, ha un suo modo di pensare, un suo modo di agire e quant'altro... allora, com'è possibile che così tante persone credano nella stessa cosa? Secondo me, questo concetto è sbagliato sin dal principio con l'insegnamento esclusivo del cattolicesimo e del battesimo alla nascita.
Giusto il tuo ragionamento. Il nocciolo della questione secondo me è il ragionare criticamente, compiendo scelte, senza procedere per mero condizionamento o inconsapevolmente. Se ti guardi attorno noti invece che la criticità è assai carente, anzi in taluni casi demonizzata, col risultato che mai come ora ad esempio il manicheismo ha un seguito strepitoso (chissà se Mani sarebbe contento di vedere il suo costrutto applicato si, ma in larga parte inconsapevolmente). Poi cosa ne pensi se in questo contesto cito quella che nei paesi occidentali ormai alla pari di una religione pervade ogni ambito della vita: il consumismo. Che si tratti di relazioni umane (manutenzione in caso di problemi? macché, butta via ed iniziane una nuova) o della vita stessa (ormai acquistabile alla stregua di qualsiasi oggetto o prodotto) condiziona più o meno l'agire e pensare di gran parte delle persone... inconsapevolmente e passivamente. Provoco: forse è la religione perfetta, non solo accettata ma anche venerata.
È come dicevo anche per la scelta di essere vegani. Battezzare un bambino che non si rende nemmeno conto di quello che sta facendo, è totalmente sbagliato, secondo me. Così come anche l'idea che è diffusa nei Testimoni di Geova in particolare, che solo loro abbiano ragione e che siano portatori di tutte le risposte. Alla fine, sono solo teorie! Torno a dire, però, perché non si sa mai, ma queste sono solo miei idee, non mi sto ponendo come il nuovo Messia o che so altro, questo è solo ciò che io penso!
Saurus, condivido pure questa tua riflessione. Per continuare il mio pensiero: anche questi due esempi scaturiscono da una totale aderenza al tertium non datur di matrice manicheistica: il ragionare per opposti che soffoca ogni ragionamento critico; finché si procede convinti che tutto sia bianco o nero, giusto o sbagliato, ecc. ecc. le iper soluzioni, così comode perchè preconfezionate, dilagheranno. Nomini i vegani ed i Testimoni di Genova: tra le altre cose, in entrambi i casi al loro interno molti adepti aderiscono all'idea che, depositari di una verità, questa debba essere più o meno aggressivamente divulgata ed imposta (vedi ad esempio i recenti episodi di alcuni attivisti vegani, non ultima l'uscita infelice -e parer mio, disturbata- riguardo al terribile terremoto).
Ognuno, secondo me, è libero di credere nel cristianesimo, nell'islamismo oppure anche non credere. L'importante è che sia in pace con se stesso.
Il concetto della pacifica convivenza resa possibile dal rispetto reciproco, che secondo me è un concetto indipendente dalla religione. Richiede un certo grado di assertività e l'abbandono dei preconcetti e permette anche la condivisione. Purtroppo se ad esempio consideri che attualmente la di per se giusta lotta ai pregiudizi ed al riconoscimento dei diritti delle minoranze sta portando alla discriminazione di nuove categorie, sulla base di nuovi pregiudizi e stereotipi, pragmaticamente giungi alla conclusione che ne siamo ben lontani, anche nelle nostre civiltà occidentali.
Però vedi, capita di potersi confrontare, come stiamo facendo ora, il che è sempre positivo. Che poi va da se che la coerenza esiga che si rispetti anche una posizione estrema, se questa non ci viene propinata aggressivamente o ci arrechi danno e se è frutto di un percorso personale.

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Scissorhands
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Re: Credete in una religione?

Messaggio da Scissorhands »

Saurus97 ha scritto: Intanto, comincio io dicendo che non sono cristiano, ma nemmeno ateo. Io, tempo fa, ho scelto di seguire il credo deista che, per chi non lo conoscesse, ha come unico dogma, diciamo, il credere che un qualcosa che si può chiamare Dio, come in qualsiasi altro modo, abbia creato l'universo. Tutto il resto è lasciato alla libera interpretazione dell'individuo. Personalmente, io definisco il mio credo "Deismo Energetico", perché, secondo me (e ci tengo a precisarlo!) Dio non è altro che Energia purissima che, all'inizio dei tempi, forse per l'eccessiva quantità ha finito per collassare su se stessa, dando vita al cosiddetto Big Bang e trasformando così alcuni parti di questa energia in materia. Però, come ho detto, non tutta l'energia è diventata materia, perché una parte è rimasta sotto forma di energia pura. Ora, sempre secondo me, gli esseri viventi di tutto l'universo si distiguono dai non viventi proprio perché i viventi sono fatti di due tipi di energia: quella che è diventata materia che compone il nostro corpo e quella che è rimasta così com'era diventando quella che si può chiamare anima e che ci rende quello che siamo.
Quando moriamo, sempre secondo me, noi rilasciamo la nostra "anima" che si riunisce a questo enorme ammasso di Energia che è appunto Dio, arrivando a quello che si potrebbe anche definire un Paradiso, ritornando a essere parte del tutto. C'è da dire che, secondo me, l'Energia è intelligente ed è dotata di un numero infinito di personalità che, quando sono in "Paradiso" si combinano e ricombinano tra di loro. Quando poi, un essere vivente nasce, un pezzo di questa Energia si distacca e si va a incarnare nell'organismo appena nato.
Questo è ciò in cui credo io. E adesso, beh, la parola a voi, se volete.
P.S. se avete anche domande sul mio credo, non esitate a chiedere :wink:
Anche io mi definisco agnostico. Da adolescente pensavo di essere credente ma solo perchè ho ricevuto un'educazione cattolica e mia madre è molto credente e praticante. Ma questo non cambia nulla secondo me, anzi, in certi casi ti fa vedere meglio le cose.
La fede dovrebbe essere una cosa personale e seria piuttosto che uno status come avviene in molti casi.
Io sono del parere o,almeno spero, che se uno crede in una religione lo faccia per un motivo un minimo più serio di quella che può essere l'educazione ricevuta o il finto perbenismo.

Tornando al discorso del credo. Anche io credo che ci sia una presenza superiore e inizialmente la vedevo come un qualcosa di superiore una sorta di speranza, una sorta di karma che teneva conto del vero animo delle persone. Probabilmente è una visione un po contorta me ne rendo conto e forse derivante anche dalla delusione che molte volte riscontri nella bassezza delle azioni umane a cui non riesci a dare spiegazione. Del resto una visione prettamente personale. Così dopo qualche anno anno mi sono stazionato definitivamente sull'esclusiva idea di una presenza superiore e basta, anche perchè tante cose non riuscivo collegarle o darne spiegazione,figuriamo una definizione. Non avevo mai dato un nome a questo tipo di credo.
Anche la ricostruzione che dai della creazione dell'universo non è così surreale come si potrebbe credere e così il ciclo di un essere umano.Complimenti.Davvero interessante.Potrei aver trovato una specie di definizione quando mi capita di parlare con i credenti o con gli atei imperterriti.

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Haderian
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Re: Credete in una religione?

Messaggio da Haderian »

Sono ateo.

Una cosa che non mi piace delle credenze spirituali e' che di solito invece di essere considerate come delle semplici interpretazioni ipotetiche vengono professate come verità incontestabili.

Hanno il vantaggio di non poter essere smentite con dimostrazioni oggettive perché riguardano situazioni inaccessibili.
Per esempio come si può dimostrare in modo definitivo che non esiste vita dopo la morte? Oppure, come si fa a smentire l'esistenza di esseri immateriali che non si possono percepire in alcun modo mentre si e' in vita?

Ma il fatto che neppure l'esistenza di queste cose sia dimostrabile non frena alcune persone dal descriverle come certe dandole anche per scontate.

Io penso che queste credenze si reggano sul desiderio di trovare delle risposte,
di avere dei punti di riferimento e dare un senso all'esistenza.
Penso anche che siamo vulnerabili all'apprendimento.
Assorbiamo facilmente la cultura del contesto sociale in cui viviamo.
Metterla in dubbio e arrivare a contraddirla può richiedere un certo sforzo mentale ed emotivo.

Per esempio può significare dover ammettere che le cose per cui siamo stati premiati e puniti, le cose in cui le persone a cui teniamo credono fermamente, non sono reali. Realizzare che ciò a cui si ha dedicato le proprie speranze e che magari ci ha dato conforto nella paura e nella disperazione, ciò che e' stato così a lungo trattato con serietà e dedizione da un così vasto numero di persone, quelle persone li che ci circondano, può essere molto più sconcertante del non saper rispondere a domande esistenziali del tipo "da dove veniamo?".

Poi c'e' la questione del potere sociale legato a queste credenze.
I rappresentanti di un credo, a volte organizzati in gerarchie a cui vengono attribuiti gradi diversi di vicinanza e di contatto con il divino, hanno un certo potere, il potere di influenzare l'opinione di un popolo e le loro azioni, assicurandosi anche il mantenimento e possibilmente l'espansione della comunità spirituale tramite aiuti e finanziamenti.

"In cambio" religioni e dottrine offrono regole di condotta di stampo etico che hanno la funzione di contribuire al mantenimento di una società riducendo azioni violente e distruttive interne che potrebbero causarne il collasso.

Un'altra cosa che non mi piace e' quando dei valori morali culturali vengono adottati senza averli maturati e compresi internamente, individualmente.
Anche l'idea del "faccio del bene-non faccio del male" perché mi conviene e' una cosa che non mi piace. Cioè se faccio del bene in vita dopo la morte saro' "premiato"… la trovo una cosa che svilisce il senso etico del "fare del bene/non fare del male" che penso dovrebbe essere fatto senza l'idea di un tornaconto personale.

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Bianca
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Re: Credete in una religione?

Messaggio da Bianca »

Quello che tu dici, puo' essere ritenuto molto vero.
D'altra parte, sono gli argomenti sui quali si basano coloro che devono/vogliono spiegare il loro ateismo.
Personalmente, non penso che molti credenti scelgano di fare il bene, nella speranza del premio dopo la morte.
E' il senso religioso che ti spinge, ti incoraggia a comportarti bene e a mettere in pratica, almeno in parte, cio' che la religione insegna.
Se non fosse cosi,' quale utilita' avrebbe il credere e per quale motivo si andrebbe in Chiesa?

Ci sono sicuramente persone che, pur essendo credenti e praticanti, non si comportano in modo coerente, ma a me viene sempre da pensare che se non fossero credenti si comporterebbero anche peggio.
Quindi, meglio un minor male e poi, e' sempre difficile valutare il comportamento altrui...........

Saurus97
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Re: Credete in una religione?

Messaggio da Saurus97 »

Scusa Haderian, ma tu sei ateo perché non credi in nessun dio, in qualunque modo tu lo voglia chiamare, o sosatanismopporti alla Chiesa e, più in generale, alle grandi religioni rivelate? No, perché ho notato che nel tuo discorso nomini soltanto le caratteristiche fondamentali della religione cristiana, come la mancanza di umiltà nel definire la loro religione l'unica e la più giusta e i principi dell'etica, che, in realtà, è parte fondamentale esclusivamente delle religioni usate come strumento di dominio.
Se ciò che ti spinge all'ateismo è solo questo, hai mai pensato di cercare altri credi? Se posso permettermi un consiglio ti suggerirei di dare un'occhiata a certi tipi di *trigger warning * satanismo, quali appunto il tipo razionale, spirituale, gnostico e luciferiano. Ora, prima che mi ritrovo in casa Papa Francesco e tutto il Vaticano per esorcizzarmi, ci tengo a precisare che io sono fermamente un deista, ma prima l'ipotesi del satanismo non mi dispiaceva. Pero, ci tengo a precisare che i tipi di satanismo da me citati non hanno niente a che vedere con Messe nere, crocifissi al contrario, droga e Bestie di Satana, ma sono principalmente movimenti di protesta alla Chiesa, per questo ti consiglio di darci un'occhiata Had, che sono a favore dell'individualità, della ricerca di se stessi e dell'autodeterminazione. Figurati che il peccato più grande è la stupidità, intesa come assenza di conoscenza, che rappresenta appunto uno stimolo a indagare il mondo. Ti suggerisco questo, proprio basandomi su quello che dici, ma vedi tu cosa preferisci.

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Re: Credete in una religione?

Messaggio da Bianca »

Bel consiglio Sau!
E anche questa religione mi piace!
Stupido è chi lo stupido fa!

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Haderian
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Re: Credete in una religione?

Messaggio da Haderian »

Si' diciamo che mi sembra altamente improbabile che esista un dio, uno spirito e una vita dopo la morte. A volte mi faccio delle fantasie a riguardo ma nelle mia testa rimangono fantasie. Comunque devo dire che questi concetti imparati dai parenti e a catechismo mi sembravano così assurdi che a confronto babbo natale che vola sulla slitta con le renne mi risultava più sensato.
Invece mi sono sembrati concetti gia' piu' interessanti spiegati in chiave spiritualista come la tua versione deista.

Capisco il senso del tuo consiglio. Da quello che so infatti il satanismo non e' una religione ma una filosofia incentrata sulla libertà dell'individuo in contrasto con i precetti delle religioni e senza divinità se non l'individuo stesso.
Satana sarebbe solo una figura emblematica per contrapporsi al cristianesimo.

Dando un occhiata su internet vedo che esistono diversi tipi di satanismo.
A quanto pare quello che conosco io e' quello razionalista, gli altri sono dei culti spiritualisti. Onestamente non mi piace neanche quello razionalista perché non condivido la visione materialista, edonista e antropocentrica. Non so magari mi sbaglio ma sembra ci sia un certa tendenza ad esaltare il diritto al piacere del singolo e all'egocentrismo umano. I riferimenti alle figure demoniache mi possono piacere in chiave ironica, invece pare che vengano usate con una certa serietà e i rituali di qualsiasi tipo non mi piacciono (sigh!) se non eventualmente per gioco.
Condanno ovviamente cose tipo sacrifici animali e altri tipi di violenza, ma per fortuna questi mi sembrano fenomeni più marginali..

Comunque penso che tutte le religioni e le dottrine spirituali satanismo compreso possano essere interessanti da conoscere

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Re: Credete in una religione?

Messaggio da J.P.Klondike »

Be' nel cattolicesimo si fa del bene per ricevere la salvezza, non perchè è giusto. E se fai qualcosa di male, espii confessandoti. È la dottrina anglicana quella dove le opere di bene non servano ad un cazzo. O ci vai o non ci vai in paradiso. Non esistono azioni che possano cambiare ciò. E i peccatti devono essere processati intimamente e superati. Non esiste espiazione. Consiglio di leggere "l'etica protestante e lo spirito del capitalismo" di Weber. Tutta la religiome cattolica è una dottrina negativa. Si basa sulla paura del peccato, sul terrore della dannazione. Mi ci vien da ridere quando sento un prete parlare di amore...

Comunque di fondo considero qualsiasi religione occidentale un insieme di baggianate serie.

Per quanto riguarda la figura di dio. Abbiamo solo due possibilità: credere che tutto l'universo sia stato creato da un essere superiore, o credere sia il frutto del caso. Ma non abbiamo prove per dimostrare nè l'una nè l'altra. E il solo strumento per indagare questo mistero è la scienza. Ma siamo ben lungi dal dipanare questa cosa, e non credo che sarà trovata una risposta nel corso della mia vita. Quindi me ne strabatto allegramente.

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Re: Credete in una religione?

Messaggio da Delmaro »

La mia religione è più un ragionamento logico.

Dio:Visto che per me Dio è l'insieme di ogni cosa, il quale, prendendo le sue direzioni, mutando in un modo piuttosto che un altro, esprime la sua volontà, Dio non può non esistere, poi lascia che con qualcuno è uno stronzo, ma con me non lo è.

La vita dopo la morte:il concetto di morte è per me il cambiamento di qualcosa in qualcos'altro, per me dunque c'è vita dopo la morte , è scienza, ciò che sono diverrà altro, farà comunque parte del mondo. Quindi non vedo il problema di determinare se c'è o meno vita dopo la morte.

Il senso della religione:adorare Dio mi permette di ottenere subito la mia ricompensa, le dolci sensazioni di chi apprezza profondamente qualcosa che ha vicino e una mentalità sicuramente più pronta e reattiva a ciò che mi interessa, poi c'è da dire che sono anche un fortunato cronico e, forse è qui l'unico azzardo, tuttavia corroborato da robusta mole d'esperienza altamente personale, imputo ciò al fatto di amare il mondo/Dio, diciamo che credo in qualcosa come sorridi che il mondo ti sorride.
Sono un uomo benedetto, che posso dire...

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axelay
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Re: Credete in una religione?

Messaggio da axelay »

Io credo che le religioni,in modo particolare quella cristiana/cattolica, siano un'insieme di regole dettate dal buon senso per vivere in maniera corretta.
Per "maniera corretta", ci tengo a precisarlo, intendo un modo di vivere che non nuoce a se stessi e ad altri.

Perchè, ad esempio, non posso uccidere una persona? Un tempo, per onore, non si duellava fino alla morte? Che ci sta di male?
In fondo, non è un comportamento naturale, uccidere? È nella nostra natura.

Senza continuare con altri esempi estremi, ma riflettendo su quelli più comuni, più vicini alle nostre realtà, più vicini alla nostra intimità e a ciò che sentiamo dentro, nei nostri desideri più profondi, più segreti, che conosciamo soltanto noi. Dal mentire, all'odiare, allo schernire, dal fare del male gratuito, dall'essere egoisti, al non tollerare....
Tutti "sentimenti", per modo di dire, ma tutti veri e tutti legati alla nostra natura. Li abbiamo provati tutti, almeno una volta nella vita. Perchè fanno parte della nostra natura umana.

E qui sta la grandiosità, la grande saggezza della religione. Cercare di fare andare l'uomo contro la sua natura, perchè sbagliata, perchè forse ancora troppo "animale". Perchè la natura dell'uomo è quella di far danni, a se stesso e a gli altri.
Ma come si può andare contro la propria natura umana? Solo soffrendo, purtroppo.
Ma se si ha "fede", quella sofferenza può diventare anche leggera come una piuma.

In sintesi, guai se non ci fossero le religioni a darci delle regole, giuste o sbagliate che siano.
Un uomo senza regole, guidato soltanto dalla libertà assoluta di fare ciò che vuole, equivale ad una bestia.
Prima o poi ci diventa, è solo una questione di tempo.

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