Disinteresse sessuale e prostituzione.

Per le discussioni più serie, di carattere etico, politico, morale, religioso e quant'altro. Si raccomanda la serietà e il rispetto delle opinioni altrui.
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axelay
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da axelay »

Una volta con un amico discutevamo sul fatto di quanto fosse dannoso parlare di cose importanti tramite cellulari e messaggi scritti, per la difficoltà
di saper comunicare bene, a parole, ciò che si vuol trasmettere.

Io ho parlato di rabbia e per rabbia me la sono presa con la prostituta.
Ma ho definito gli uomini delle bestie. Ed intendevo i clienti.

Sicuramente non sono stato capace nel tradurre le mie sensazioni interne!

La prostituzione esisterà finchè ci saranno uomini che la cercheranno.

Preferisco una ninfomane ad una prostituta alla ricerca solo di un conto in banca a sei cifre.

Ed, se tu, domani mattina, diventassi una escort, per me non cambierebbe nulla nei tuoi confronti. Perchè so quanto sei grande dentro.
Ma poichè, sono fatto così, non è gelosia ma una sorta di affetto platonico aveniano, pensare e sapere che qualche uomo ti consideri così:
Chi quella? Mamma mia che troione! ieri sera mi ha fatto questo io poi l'ho presa così e via dicendo... ed io potrei dire:
Si ok ma sapete che Ed è capace di fare questo, è una persona sensibile perchè ha queste qualità... e loro Hmm? Ma che stai dicendo? Per me quella una cosa deve fare e basta.....

A me tutto questo dispiacerebbe, perchè molti tuoi clienti non riuscirebbero a vederti in altro modo, perchè noi uomini già consideriamo una donna comune al 50%
come oggetto sessuale, figuriamoci una prostituta!

Per me è stata sempre una lotta interiore non andare con una prostituta in tutti questi anni. Ma non per un fatto religioso, perchè
tanto i peccati si perdonano, si confessano.
Perchè io non me lo sarei mai perdonato, per l'amore che nutro nei confronti di mia moglie.

Poi, se nella tirata di orecchie puoi essere più specifica, per me imparare dove ho sbagliato può diventare il piacere più grande!!!

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axelay
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da axelay »

Volevo aggiungere una cosa.
Ognuno di noi sa cosa è giusto e cosa è sbagliato e perchè.
Fare la prostituta non è un lavoro dignitoso. Da sempre.
Però possiamo fingere, allegramente, che non sia così.

Posso fingere che Ed venga definita puttana da qualcuno e che lei ne sia felice.

Mi sapete spiegare se dire ad una donna: Tu sei una puttana!

1 - È una offesa? Si o no?

2 - Per quali motivi è/non è una offesa?

3 - Dire sei una stronza è identico a dire sei una puttana? Perchè?

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Bianca
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Bianca »

Axe, tu, nel tuo intervento, non hai fatto considerazioni sbagliate.
Su Aven si suppone che non ci siano uomini che abbiano bisogno o desiderino di andare con una prostituta.
Tu, da uomo sessuale, potenziale cliente, hai espresso in modo diretto e estremamente sincero, ciò che ne pensi.

Appena ho letto il tuo scritto, ho pensato che la fanciulla si sarebbe offesa, ma, siccome non mi sembra stupida, credo che, dichiarando di aver scelto liberamente quel lavoro, metta in conto di poter ricevere anche qualche considerazione estremamente sincera e negativa.
Credo che anche lei sappia che la prostituzione fa grossi danni.
Altre donne, oltre a correre rischi per la propria salute, ricevono, coscienti o incoscienti, una grossa offesa da parte di uomini che non sanno rispettare il ruolo che rivestono, nè i patti che hanno sottoscritto.

Anche le considerazioni che fai ora, non sono sbagliate. Vengono da un uomo sessuale, che parla con altri sessuali e che sente quei commenti che, nè la prostituta, nè le altre donne, hanno occasione di sentire.

Spesso gli uomini sanno inventare così bene e collocarsi talmente bene nel ruolo di povere vittime, che la prostituta è indotta a pensare di essere la salvatrice di un'umanità maschile vessata da mogli/compagne arpie che, fondamentalmente, mancano ai loro doveri.
E' necessario quindi che qualcuno, ogni tanto, dica a questa categoria di benemerite, che le cose non stanno esattamente in quei termini.

Pensa se tu andassi da una prostituta e le raccontassi: sai, io vengo da te perchè mia moglie è asessuale (ci si dà del tu con le prostitute, vero?)
Se ti capitasse quell'uno per mille di Astra, sarebbe tutto capito e risolto, se no, hai presente la faccia?
"Bello mio, di scuse ne ho sentite tante nella mia vivace carriera, ma questa ancora mi mancava.....".

Hai ragione axe, i peccati bisogna prima perdonarli a se stessi e io spero e ti auguro che l'amore che tu nutri per tua moglie, vinca sempre, abbia sempre il sopravvento, anche di fronte ai rifiuti più ripetuti e sfrontati e che più ti fanno soffrire.
Sei davvero un uomo axe e non lo saresti comportandoti diversamente.

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Edward
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Edward »

Io penso che le persone debbano agire o non agire per se stesse, non per quello che altri pensano.
Io potrei elencare decine di motivi per cui, secondo me, prostituirsi non è un bel lavoro, ma nessuna di queste motivazioni include "poi gli uomini pensano male di te" o "poi nessuno vorrà sposarti". Le donne devono scegliere per se stesse e non sulla base di quello che gli uomini pensano di loro. Gli si da troppa importanza, si mette la donna in posizione subordinata, passiva, dedicata a cosa l'uomo pensa di lei.
Io credo per esempio che bisognerebbe scegliere un lavoro che ci piace fare tutti i giorni e che ci porta ad avere esperienze positive: cosa c'è di più bello di poter fare per gran parte della giornata esattamente quello che faremmo anche nel tempo libero? Lavorare, in questo modo, non pesa e ci da la sensazione di crescere e costruire qualcosa di positivo. Sinceramente non ho mai sentito nessuno dire che il suo sogno è fare sesso con sconosciuti per soldi. Può non essere un peso, ma anche Astra ci dice che se potesse, preferirebbe chiacchierarci amabilmente, con i suoi clienti.
Dunque, Axe, quello che ho trovato irritante in ciò che hai detto è proprio il mettere tutta l'importanza dietro al giudizio negativo dell'uomo e scaricare la colpa sulla prostituta, e non sull'uomo che la malgiudica per quello che fa (anche se poi ci siamo chiariti,mi pare).

Riguardo alle tue domande: a me non piacerebbe che mi chiamassero puttana, ma mi ci hanno chiamata. Capita praticamente a tutte, perché "puttana" è diventato il termine generico con cui si insulta una donna, anche se il punto non è il sesso. Hai un'idea che è diversa dalle altre? Ti chiamano puttana. Sei di un altro partito? Troia. Non ti dicono stronza, o ladra o disonesta. Ti dicono "Puttana". Capiterà prima o poi persino a tua figlia, anche se di certo non si prostituirà mai. Sono capaci di darti della puttana anche per cose molto sciocche. Una volta un muratore mi ha chiamata troia perché ho tirato dritto mentre lui mi diceva oscenità. Puttana è il termine che si usa per denigrare una donna qualunque cosa faccia, perché si riduce la donna al sesso e al suo rapporto con l'uomo. D'altra parte, si dice puttane e spose. Tutte le donne che non sono "tue" (mamma, sorella, moglie), lo sono potenzialmente. La donna esiste in funzione dell'uomo, e in funzione sessuale. Ma dubito che sia colpa delle donne, o delle prostitute. Dunque se tutto questo ci fa schifo, non prendiamocela con le prostitute, ma con gli uomini e quello che si insegna loro e con le idee che si tramandano.

Una nota: la prostituzione, in Italia, non è illegale. Sono illegali l'istigazione, il favoreggiamento, lo sfruttamento (parlo di adulti e capaci di intendere e di volere, ovviamente).

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Bianca
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Bianca »

Se la donna sceglie di fare la prostituta, può non importargliene niente di quello che gli uomini pensano e dicono di lei, ma sarà il caso che sappia, qualunque cose le raccontino, che di lei non hanno una grande stima.
Ma non è preoccupandosi che gli uomini pensino male di lei o che nessuno vorrà sposarla, che la prostituta si mette in posizione subordinata e passiva, al servizio dell'uomo.
In questa posizione si è già messa prima, quando ha scelto di fare quel lavoro.

E' la più grande fortuna che possa capitare ad un individuo, dedicarsi tutta la vita ad un lavoro che piace.

Non ricordo di aver ricevuto quell'insulto, penso non mi sia mai stato dato.
Anche se lo ricevessi, penso non me ne importerebbe proprio niente, tanto è lontano da quello che mi merito.
Forse mi offenderebbe di più prendermi della stupida, perchè chi me lo dice, lo pensa davvero.
Poi, penso che quando qualcuno arriva ad insultare una donna e quando questo qualcuno è un uomo, si è talmente lontani dalla possibilità di intendersi, che un insulto vale l'altro.

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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da axelay »

Ed sono perfettamente d'accordo con te. Vorrei solo fare una puntualizzazione.
Le mie non sono mai state parole di condanna. Volevo solo esprimere, senza tanti giri di parole cosa pensa un uomo di una prostituta.
Come già detto precedentemente i pensieri degli uomini sono condivisi, spesso, anche dalle donne e dai bambini.

Comprendo la tua sensibilità sul tema di accettare le diversità di ogni tipo e rispettarle.
Bianca ha detto bene, quando una donna accetta determinate situazioni si è già messa in posizione subordinata e molto passiva.

Noi clienti (io, come sapete, non ho mai fatto questa esperienza, ma rappresento il genere maschile) quando paghiamo una escort, vogliamo
determinate "cose". E più paghiamo più pretendiamo. La vendita è un concetto che non si applica agli esseri umani.
Se offrissi ventimila euro ad una escort, scommettiamo che accetterebbe le mie umiliazioni "particolari"? E non parlo di sodomia.
Ma di deviazioni e crudeltà che non esistono nemmeno nel regno animale.
Quando la prostituta accetta non si torna indietro. Ormai ho pagato e deve fare quello che le ordino. Sottrarsi a ciò mi autorizza ad usare ogni tipo di violenza,
perchè i contratti vanno rispettati e difronte ai soldi non si scappa.

La prostituta può diventare la valvola di sfogo, il giocattolo da rompere, una persona sulla quale sperimentare ciò che non si può fare nella realtà.

Fortunatamente non accade spesso, ma le umiliazioni, grandi o piccole che siano, rimangono sempre umiliazioni.
Poi dipende dalla sensibilità di chi le riceve.

Ma in queste parole, la prostituta è la vittima. Mi sembra ben chiaro.
È libera di scegliere il suo destino ed io mai potrei impedirlo.

Non voglio giudicare le scelte su una professione così particolare.
Però, ripeto il concetto chiave, a me dispiace, da uomo romantico. Mi dispiace più a me che a lei.
Però una cosa l'ho compresa. Forse sono davvero un uomo romantico, e quando qualche amica mi faceva spesso questo complimento sorridendomi,
diceva sul serio. Non mi sono mai sentito romantico come stasera.
Ultima modifica di axelay il gio mar 17, 2016 9:58 pm, modificato 1 volta in totale.

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Edward
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Edward »

Beh oddio, ci sono dei limiti. Pensare che una prostituta faccia qualunque cosa per cifre alte è sbagliato. Che poi possa essere in posizione di pericolo, quello è indubbio.
Comunque le prostitute sono donne di mondo, dei clienti ne sanno molto più di noi...

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axelay
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da axelay »

Cmq ho contattato Astra perchè credo che qui su Aven, la sua esperienza da asessuale possa, comunque, essere importante.
Più importante anche dei nostri pareri personali.

Potrebbe, ad esempio, non essere l'unica escort asessuale. E magari in quel mondo l'asessualità, paradossalmente, risulterebbe molto diffusa.
Ma questo saprebbe dircelo solo lei.

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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Bianca »

Anche a me sembra interessante e singolare che un asessuale scelga la prostituzione.
Assodata questa cosa, mi chiedo allora per quale ragione ci si possa imporre dei rapporti per denaro e non si possa allo stesso modo, acconsentire alle esigenze legittime di un marito.

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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da AnDieWelt »

Edward ha scritto:Io penso che le persone debbano agire o non agire per se stesse, non per quello che altri pensano.
Io potrei elencare decine di motivi per cui, secondo me, prostituirsi non è un bel lavoro, ma nessuna di queste motivazioni include "poi gli uomini pensano male di te" o "poi nessuno vorrà sposarti". Le donne devono scegliere per se stesse e non sulla base di quello che gli uomini pensano di loro. Gli si da troppa importanza, si mette la donna in posizione subordinata, passiva, dedicata a cosa l'uomo pensa di lei.

Evviva colui che non si lascia condizionare troppo, ma quante cose facciamo tutti i giorni tenendo a mente quello che poi penseranno gli altri di noi? Dallo scegliere i vestiti alla carriera. Non esattamente un atto di subordinazione, siamo animali sociali e la nostra immagine potrebbe (condizionale) essere importante per noi. E non ne farei una questione di genere, quante cose farebbe un maschio per fare "buona impressione" sulle donne? Forse perfino più che viceversa. Poi logico, dal punto di vista di una aromantica "se nessuno vorrà sposarti" o "se gli uomini pensano male di te" potrebbero non essere delle priorità, ma concorderai, per qualcuno si. E obiettivamente, axelay non ha torto se dice che le prostitute non sono generalmente ben viste dalla società, e non soltanto quella maschile aggiungerei. Chi sceglie questa strada è bene sia consapevole delle possibili conseguenze, poi se decide di fregarsene o che non sono importanti beata lei, insegua i propri sogni.
Edward ha scritto: Dunque, Axe, quello che ho trovato irritante in ciò che hai detto è proprio il mettere tutta l'importanza dietro al giudizio negativo dell'uomo e scaricare la colpa sulla prostituta, e non sull'uomo che la malgiudica per quello che fa (anche se poi ci siamo chiariti,mi pare).
Perchè una persona uomo o donna che sia dovrebbe essere colpevole se giudica male qualcuno in base alle sue scelte/azioni? Giudichiamo e veniamo giudicati di continuo e non è una colpa, è un diritto meraviglioso quello di poter avere una opinione. Le mancanze di rispetto sono un'altra cosa e non vanno confuse.



Edward ha scritto: Riguardo alle tue domande: a me non piacerebbe che mi chiamassero puttana, ma mi ci hanno chiamata. Capita praticamente a tutte, perché "puttana" è diventato il termine generico con cui si insulta una donna, anche se il punto non è il sesso. Hai un'idea che è diversa dalle altre? Ti chiamano puttana. Sei di un altro partito? Troia. Non ti dicono stronza, o ladra o disonesta. Ti dicono "Puttana". Capiterà prima o poi persino a tua figlia, anche se di certo non si prostituirà mai. Sono capaci di darti della puttana anche per cose molto sciocche. Una volta un muratore mi ha chiamata troia perché ho tirato dritto mentre lui mi diceva oscenità. Puttana è il termine che si usa per denigrare una donna qualunque cosa faccia, perché si riduce la donna al sesso e al suo rapporto con l'uomo. D'altra parte, si dice puttane e spose. Tutte le donne che non sono "tue" (mamma, sorella, moglie), lo sono potenzialmente. La donna esiste in funzione dell'uomo, e in funzione sessuale.
Questo fa schifo.
Quanto fa schifo che vengano usati allo stesso modo: Frocio, Sfigato, Porco (zoologicamente, il maschio della troia). Ma al di la del fatto che nella maggior parte dei casi l'insulto stesso perde il suo significato stretto e diventa un modo non tanto utile ad evidenziare una qualità ma semplicemente ad offendere, non è purtroppo nemmeno raro sentire certi epiteti utilizzati da una donna nei confronti di un'altra donna...
Edward ha scritto:Dunque se tutto questo ci fa schifo, non prendiamocela con le prostitute, ma con gli uomini e quello che si insegna loro e con le idee che si tramandano.
Questo detto così mi sembra un tantino sessista.
"Che cos'è la castità? Non è la castità una follia? Ma questa follia venne a noi e noi ad essa. Noi abbiamo offerto a questa ospite albergo e cuore: ora essa dimora in noi - e ci resti finche vuole!"

-Così parlò Zarathustra-

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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da axelay »

Bianca fai sempre centro!
Per questo provo "antipatia" verso il vendersi per i soldi
I soldi possono far diventare prostituta una asessuale, come dire, possono far accadere l'impossibile.

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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Bianca »

Sì, i soldi fanno accadere l'impossibile e lo dimostra proprio, anche, la signorina Astra: per far soldi, io accantono il mio rifiuto del sesso e faccio, niente meno, che la prostituta.
Per far felice la persona che mi ama e che ho sposato: no grazie, sono asessuale.
Per far soldi: io sono asessuale, ma accomodatevi pure, sono disponibile a qualsiasi prestazione.
Per far felice una persona che mi ama: un bacio???? Che schifo! Io sono asessuale e considero il bacio un'azione erotica.
L'importante nella vita è essere coerenti.

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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Edward »

AnDieWelt ha scritto: Evviva colui che non si lascia condizionare troppo, ma quante cose facciamo tutti i giorni tenendo a mente quello che poi penseranno gli altri di noi? Dallo scegliere i vestiti alla carriera. Non esattamente un atto di subordinazione, siamo animali sociali e la nostra immagine potrebbe (condizionale) essere importante per noi. E non ne farei una questione di genere, quante cose farebbe un maschio per fare "buona impressione" sulle donne? Forse perfino più che viceversa. Poi logico, dal punto di vista di una aromantica "se nessuno vorrà sposarti" o "se gli uomini pensano male di te" potrebbero non essere delle priorità, ma concorderai, per qualcuno si. E obiettivamente, axelay non ha torto se dice che le prostitute non sono generalmente ben viste dalla società, e non soltanto quella maschile aggiungerei. Chi sceglie questa strada è bene sia consapevole delle possibili conseguenze, poi se decide di fregarsene o che non sono importanti beata lei, insegua i propri sogni.
Il mio discorso è: se vuoi dire a una donna perché non sarebbe il caso fare la prostituta, credo ci siano molte motivazioni valide più importanti di "poi non ti vuole più nessuno".

AnDieWelt ha scritto: Perchè una persona uomo o donna che sia dovrebbe essere colpevole se giudica male qualcuno in base alle sue scelte/azioni? Giudichiamo e veniamo giudicati di continuo e non è una colpa, è un diritto meraviglioso quello di poter avere una opinione. Le mancanze di rispetto sono un'altra cosa e non vanno confuse.
Critico il modo. Questa discussione non è nata con il titolo "cosa ne pensi della prostituzione" o "ho scelto di fare la escort". Astra sa benissimo che raccontando la sua storia si espone, suppongo, però subire un giudizio così categorico sulle sue scelte, come è stato fatto, non invita a un dialogo pacato, a uno scambio. A me, sinceramente, è dispiaciuto. Anche perché lei è la prima persona a raccontare una storia simile e sarebbe interessante potersi confrontare. Vorrei anche che le persone si sentissero libere di raccontare storie un po' ai limiti senza avere paura di venir colpevolizzate. Immagina una ragazza che sta valutando di fare scelte generalmente ritenute discutibili: verrebbe a esporsi, dopo aver letto scambi simili? non credo.
Poi tu hai ragione: ognuno ha la propria opinione e può esprimerla, e si possono anche criticare le opinioni degli altri, credo.
Io penso che questo dialogo abbia fatto bene: Bianca e Axe sono due persone adulte, intelligenti, sensibili e amichevoli, che stimerò sempre anche quando abbiamo opinioni divergenti, e il mio mettere in discussioni le cose che avevano espresso ha dato loro modo di spiegarsi meglio, perché secondo me - presi dalla foga del dare addosso al mestiere più vecchio del mondo - non si sono resi conto che hanno dato addosso a una persona, non a un mestiere generico. A me fa molto piacere aver capito meglio cosa intendeva dire davvero Axe, e anche che abbia contattato la ragazza. Mi fa molto piacere avere amici simili.
AnDieWelt ha scritto: Questo fa schifo.
Quanto fa schifo che vengano usati allo stesso modo: Frocio, Sfigato, Porco (zoologicamente, il maschio della troia). Ma al di la del fatto che nella maggior parte dei casi l'insulto stesso perde il suo significato stretto e diventa un modo non tanto utile ad evidenziare una qualità ma semplicemente ad offendere, non è purtroppo nemmeno raro sentire certi epiteti utilizzati da una donna nei confronti di un'altra donna...
Certo, perché abbiamo una società che è basata sulla denigrazione dell'altro e spesso la denigrazione avviene per via sessuale.
AnDieWelt ha scritto: Questo detto così mi sembra un tantino sessista.
È legato al discorso fatto prima. Axe faceva un elenco di ciò che gli uomini pensano delle prostitute, e che una donna, dunque, non dovrebbe farlo per via di questo giudizio negativo. Axe, singolarmente, ce l'aveva con gli uomini che hanno pensieri così viscidi, eppure non ci si rende conto che il problema non sono le prostitute, ma questo modello di pensiero. È questo modello che va demolito e condannato.

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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Edward »

Bianca ha scritto:Anche a me sembra interessante e singolare che un asessuale scelga la prostituzione.
Assodata questa cosa, mi chiedo allora per quale ragione ci si possa imporre dei rapporti per denaro e non si possa allo stesso modo, acconsentire alle esigenze legittime di un marito.
Anche a me suona strano e non ci avevo mai davvero pensato.
Ora mi viene da pensare:

1) in fondo, lo scambio sessuale tra prostituta e cliente, dal punto di vista della prostituta, è uno scambio asessuale, nel senso che non è basato sull'attrazione sessuale (salvo casi particolari).

2) non tutti gli asex provano repulsione all'idea di fare sesso con qualcuno. infatti abbiamo sentito di coppie asex-sex che facevano o fanno sesso, e che il coinvolgimento dell'asex è ovviamente diverso.

3) dubito che un asex che non sopporta l'idea di "acconsentire alle esigenze legittime di un marito" riesca invece a farlo con sconosciuti a pagamento.

Qui il punto di vista di Astra sarebbe interessante, nella sua presentazione diceva di non sapere in quale "area" collocarsi, ma ha anche semplicemente detto di non aver provato interesse per il sesso con altre persone, pur provando un interesse generico per il sesso.

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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Bianca »

Ecco il punto qual è!
I rapporti di una prostituta sono sempre asessuali.
Nessuna attrazione! Sto lavorando.
Astra rappresenta un caso anomalo, nel senso che lei è proprio asessuale, ma, sul lavoro, tutte le prostitute lo sono.

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