Disinteresse sessuale e prostituzione.

Per le discussioni più serie, di carattere etico, politico, morale, religioso e quant'altro. Si raccomanda la serietà e il rispetto delle opinioni altrui.
astrazionefatale
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Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da astrazionefatale »

Non sapendo bene dove collocare questo thread ho pensato che questo fosse il luogo migliore.
La mia storia è abbastanza atipica e se qualcuno ha voglia di ascoltarla, ehm, leggerla, ne sarei molto contenta.
Sono una ragazza di 27 anni, italiana con una buona istruzione. Vengo da una famiglia normalissima nella quale il sesso era un tabù meno che in altre famiglie.
Ho avuto un educazione cattolica ma non tra le più rigide.
Ho maturato un interesse per la masturbazione molto, molto prima delle altre persone, questo a dire delle persone a me vicine con le quali mi sono confrontata.
Il sesso “condiviso”, invece, non ha mai attirato la mia attenzione, anzi, ha suscitato e suscita tuttora il mio più totale disinteresse, fisico e morale.
Ho sempre visto una discrepanza abissale tra come intendevo, e intendo, il sesso io, e come lo intende il resto della società : c'è chi lo vede come un atto meraviglioso da condividere solo con “l'amore della propria vita”; c'è chi lo vede come un atto peccaminoso e lurido da fare solo per fini procreativi; c'è chi non ne può fare a meno ed è convinto che sia il termometro di una relazione ben riuscita; c'è chi lo vede come un dovere coniugale che deve essere fatto per compiacere il partner; c'è chi semplicemente, lo vedo come una delle cose piacevoli della vita.
Una categoria ha mi ha sempre interessata più di altre: coloro che sono disposti a pagare per fare sesso con delle/ sconosciute/i.
Qui è maturato il mio interesse precoce per il mondo della prostituzione e dell'assistenza sessuale. Ho visto film, serie, documentari ( molto belli quelli di Cielo del ciclo “the body of sex”, a mio avviso tra i più interessanti in assoluto); ho letto molti libri (uno su tutti “Vendere e comprare sesso” di Giulia Garofalo Geymonat).
Si parla quasi sempre di donne vittime di tratta o che si pentono amaramente di quello che stanno facendo o hanno fatto; donne che non consiglierebbero mai alle loro figlie o figli di prostituirsi e che se ne vergognano profondamente. Ora, lasciando da parte quelle/i che sono vittime di tratta e che subiscono violenze di ogni tipo, mi sono concentrata sull'idea sociale che c'è di prostituta: “una donna perduta che è costretta dal denaro a prostituirsi e che accetta di fare qualsiasi cosa, o quasi.. Una donna che vive ogni incontro come una violenza fisica e psicologica. Ho provato ad immedesimarmi in queste donne per molto tempo e ho sempre pensato che non avrei mai vissuto male il lavoro di prostituta. In effetti, da un anno a questo parte, quella della escort è diventata la mia vita e la mia professione. Ci tengo a precisare che non ho mai avuto particolari problemi economici e che sono “costretta” a lavorare come tutti coloro che non sono ereditieri.
Come immaginavo il mio totale disinteresse per il sesso ha fatto si che potessi svolgere al meglio il mio lavoro. Sono così brava ad immedesimarmi che molti mi dicono “fare l'amore con te è come farlo con la mia ragazza”.
Intendiamoci, se potessi fare i guadagni che faccio stando seduta a conversare amabilmente, lo farei certamente, ma visto che non si può sperare tanto, vedo l'atto sessuale come un “dovuto” che non mi lascia assolutamente nulla, ne in positivo ne in negativo, come se avessi fatto un giretto in bici o una corsetta. L' unica preoccupazione che posso avere in vista di un incontro è quando mi vedo la pancia un po' più gonfia del solito se il giorno prima ho mangiato qualcosina di troppo, questo per darvi un'idea.
Certe volte penso di ricevere una telefonata in cui mi si dica: “Ehi, guarda che è tutto un sogno, non crederai mica che esistano uomini che pagano centinaia di euro solo per fare sesso vero?!” Perché davvero, non ci posso ancora credere che esistano persone talmente interessate al sesso da farlo rientrare nel budget mensile.
E' possibile dunque, che il totale disinteresse per il sesso possa portare una persona a prostituirsi? Voi, lo fareste? E Perché?

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Valkyrie
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Valkyrie »

Ora sei felice???:3

Come sei entrata "nel giro"???

Nel luuuuuuuuuuuungo luuuuuuuuuuuuungo futuro poi cosa pensi di fare???

La tua opinione verso queste pratiche é cambiata in qualche modo nel tempo???

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Matty
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Matty »

È interessante quello che dici, non riesco a risponderti perchè dal punto di vista maschile la prostituzione è vista in modo diverso.
Ti dico solo che io non ci riuscirei, anche volendo provare, non provando nessun trasporto e nessun desiderio, probabilmente farei fatica a soddisfare una cliente!

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Edward
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Edward »

Visto il tema delicato, ho spostato la discussione in "Angolo del dibattiti"

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Edward
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Edward »

astrazionefatale ha scritto: E' possibile dunque, che il totale disinteresse per il sesso possa portare una persona a prostituirsi? Voi, lo fareste? E Perché?
Io credo che quello che porta una persona a prostituirsi vada al di là di un orientamento sessuale. Tu hai fatto delle scelte che altre persone non hanno fatto o non farebbero, altre invece hanno fatto la medesima scelta, ma tutto questo penso vada al di là della sessualità/asessualità.

Io no, non lo farei. Sono sex-positive, ma le uniche volte in cui mi sono sentita spinta a fare sesso è stato per sentimenti di affetto verso l'altra persona. Senza questo tipo di sentimento per me il sesso non avrebbe senso (parlo per me, ovviamente). Non provo inoltre molta stima per chi paga per il sesso, dunque penso proverei ribrezzo verso i clienti. C'è poi la questione legale e fiscale di mezzo: credo che attività simili andrebbero regolamentate.

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SZangy
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da SZangy »

Personalmente sono attirato da questa discussione. Mi interessa il mondo della prostituzione, ma basta dare un'occhiata al mio genere che puoi farti qualche idea su come questo possa essere per me impossibile, sia psicologicamente che fisicamente -in futuro, dato che non ho ancora iniziato nemmeno un percorso a riguardo-. Quindi no, non lo farei e non sarei nemmeno capace.

Ma non riesco a capire tutto questo disprezzo, sopratutto da gente che é contraria, in particolare verso i buonisti e femministe. (dove nel primo caso sono sempre i primi a frequentarli e il secondo per il fantastico paradosso: le donne vanno trattate come gli uomini, ma se fai una determinata cosa che é stata scelta dalla TUA volontà non sei delle nostre!)
Quindi sono piu che favorevole, che venga regolamentata, protetta e sorvegliata quando giusto che sia. In ambo i sessi e in qualsiasi altra particolarità. Come ci saranno povere vittime costrette e ogni giorno forzate ad abusi fisici e psicologici, c'è chi vorrebbe farlo come mestiere e come scelta di vita, senza nemmeno pentimenti.
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astrazionefatale
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da astrazionefatale »

Valkyrie ha scritto:Ora sei felice???:3

Come sei entrata "nel giro"???

Nel luuuuuuuuuuuungo luuuuuuuuuuuuungo futuro poi cosa pensi di fare???

La tua opinione verso queste pratiche é cambiata in qualche modo nel tempo???
Nel giro sono entrata grazie alle mie ricerche. Da prima ho visto film e documentari, ho letto dei libri. Poi mi sono indirizzata nei vari siti dove ho letto le opinioni e le recensioni dei clienti sulle varie escort ( si, ci sono siti che raccolgono recensioni sulle prestazioni a vari livelli delle escort). Mi sono informata su come funzionasse e da questo punto in poi ho cominciato a maturare la decisione di provare.
Nel lungo futuro penso di essere molto più tutelata di molte altre persone anche molto più adulte di me che hanno un lavoro si in regola (ma anche no) ma assolutamente precario e che permette di avere a malapena il giusto per arrivare a fine mese.
Non è cambiata la mia opinione verso le pratiche...è cambiata verso chi frequenta questo mondo...umanizzi un po' di più i clienti e ti rendi conto che non sono quei "mostri" che ci si può immaginare. Certo, di base non sceglierei mai un cliente come persona da frequentare nel privato, come amico o come partner in primis perché fa una cosa che non condivido, cioè paga per il sesso e per l' intimità.
Se sono felice? Felice mi sembra una parola grossa....non si trovano molte persone felici e mi guarderei bene da chi afferma di esserlo. Mi considero una persona serena, sicuramente!

astrazionefatale
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da astrazionefatale »

SZangy ha scritto:Personalmente sono attirato da questa discussione. Mi interessa il mondo della prostituzione, ma basta dare un'occhiata al mio genere che puoi farti qualche idea su come questo possa essere per me impossibile, sia psicologicamente che fisicamente -in futuro, dato che non ho ancora iniziato nemmeno un percorso a riguardo-. Quindi no, non lo farei e non sarei nemmeno capace.

Ma non riesco a capire tutto questo disprezzo, sopratutto da gente che é contraria, in particolare verso i buonisti e femministe. (dove nel primo caso sono sempre i primi a frequentarli e il secondo per il fantastico paradosso: le donne vanno trattate come gli uomini, ma se fai una determinata cosa che é stata scelta dalla TUA volontà non sei delle nostre!)
Quindi sono piu che favorevole, che venga regolamentata, protetta e sorvegliata quando giusto che sia. In ambo i sessi e in qualsiasi altra particolarità. Come ci saranno povere vittime costrette e ogni giorno forzate ad abusi fisici e psicologici, c'è chi vorrebbe farlo come mestiere e come scelta di vita, senza nemmeno pentimenti.

Anch'io la penso come te.
La regolamentazione serve prima di tutto a chi esercita...pagare le tasse non è solo una seccatura o qualcosa di completamente negativo per le professioniste, ma da la possibilità di avere una pensione, di poter comprare una casa senza correre il rischio di vedersi arrivare una cartella esattoriale, di poter scaricare molto delle spese. Allo stato attuale mi rifiuto di pagare le tasse perché non trovo corretto dovermi far passare come "massaggiatrice" quando non lo sono.

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Bianca
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Bianca »

Ciao Astra, ben arrivata!
Ho letto da subito la tua presentazione e i diversi inteventi, ma ho evitato di dirti il mio pensiero, innanzi tutto, per maturarlo e poi per renderlo meno diretto di quanto faccio di solito, che, non sempre risulta gradito, soprattutto da chi non mi conosce.

Complimenti! Tu sei riuscita a fare di un'attività che non ha mai suscitato in te, nessun interesse fisico, nè morale, un lavoro ben retribuito, esente tasse e che ti dà serenità.
Alla faccia di tutte le donne che svolgono lavori pesanti e ingrati per compensi assai inferiori.
Ma è una legge di mercato: la domanda influenza offerta e prezzo.
Devi essere, indubbiamente molto dotata, e mi riferisco alla mente, non al fisico.
Anche perchè, mi viene da pensare che per rendersi piacevoli, soddisfare un partner, in un contesto con il quale non si ha alcun coinvolgimento, neppure nella vita privata e che addirittura si rifiuta, bisogna possedere, indubbiamente, doti alternative.
Sarebbe come se io mi improvvisassi massaggiatrice, vera massaggiatrice....
Sarei talmente goffa, maldestra, incapace che, anche le clienti più tolleranti scapperebbero a gambe levate. E non è che io rifiuti, a priori i massaggi come tu rifiuti il sesso.
Sì, la gente fa sesso con finalità diverse.
Personalmente devo dire che se lo avessi definito "atto peccaminoso e lurido" finalizzato alla procreazione, mai lo avrei utilizzato per far nascere mio figlio.
Per me, è sempre stato, grazie a Dio, un gesto d'amore e sono anche convinta che questa possibilità ci sia stata fornita a questo fine.
Le persone, dotate di libero arbitrio, lo possono usare, come dici tu, con gli intenti più svariati.

L'espressione "assistenza sessuale" mi è nuova, ma mi piace. Mi sembra interpreti bene una prestazione necessaria.
Di conseguenza, le donne che si prostituiscono si chiamano "Assistenti"?
Se non ci fossero da parecchio, bisognerebbe istituirle!

Non mi sembra positivo il commento che ti fanno i clienti: "fare l'amore con te e come farlo con la mia ragazza". Mi sembra un controsenso e non so come tu faccia a trovarlo positivo.
Mi ricorda il commento che fa il marito di una mia amica, pessima cuoca, che per definire un locale in cui hanno mangiato malissimo, dice: abbiamo mangiato come a casa.
Inoltre, questo cliente che usa l'espressione "fare l'amore" deve avere le idee molto confuse, sia su come si può fare sesso, sia a proposito del rispetto che dovrebbe alla sua ragazza.
Ma non possiamo formalizzarsi su simili sciocchezze: noi siamo oltre.
Capisco che tu non possa lavorare stando seduta...ogni donna sa di star seduta sulla propria ricchezza e tu lo sai più di altre.

Il fatto che l'atto sessuale che vendi, non ti lasci niente, tanto da paragonarlo ad un giro in bici, mi induce a chiederti: che concetto hai del tuo corpo? Se finisse sotto ad un camion, ti importerebbe?
Se contraesse la labbra e cascasse a pezzi, ti preoccuperesti?
Io ritengo che vendere il proprio corpo, sia assai peggio che lasciarlo finire sotto un'auto o vederlo cadere a pezzi, ma capisco che i nostri rispettivi modi di intendere la sessualità, siano più lontani della luna.

Non mi sembra neppure il caso di assicurarti il mio massimo rispetto per le tue scelte, visto che neppure tu manifesti un grande rispetto per te stessa, però considero che a 27 anni e con questi chiari di luna, diventi tutto discutibile.
Se tu, nella tua carriera, riuscirai a diventare amministratore delegato, avrai raggiunto il massimo, perchè vorrà dire, far lavorare gli altri.

No, i clienti non sono mostri, anche se il mostro può arrivare quando meno te lo aspetti ,(la cronaca nera insegna)vorrei soltanto che la voce del loro budget "spese per sesso", non andasse a discapito di mogli e figli.

Ti auguro di conservare la serenità e la leggerezza con cui sai condurre la tua vita.....
No, forse no, non te lo auguro.

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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Valkyrie »

ma è detto che comunque è serena con le sue scelte... non è questo quello che conta alla fine di tutto??? O.O

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Edward
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Edward »

L'assistenza sessuale non è un altro modo per dire "prostituzione", ma un'assistenza fornita ai portatori di disabilità, che spesso non sanno come affrontare il sesso avendo delle specificità fisiche non comuni. Gli assistenti sessuali insegnano a queste persone come affrontare il sesso.

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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Bianca »

Vedi Ed quanto sono ignorante?
Mi pareva che quella definizione mi piacesse troppo...

Quindi Astra svolge anche questa mansione?
Mi sembra una bella cosa.

Valky, se fossi tu a raccontare, vorresti che ti dicessi: l'importante è che tu sia contenta ?

astrazionefatale
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da astrazionefatale »

Bianca ha scritto:Ciao Astra, ben arrivata!
Ho letto da subito la tua presentazione e i diversi inteventi, ma ho evitato di dirti il mio pensiero, innanzi tutto, per maturarlo e poi per renderlo meno diretto di quanto faccio di solito, che, non sempre risulta gradito, soprattutto da chi non mi conosce.

Complimenti! Tu sei riuscita a fare di un'attività che non ha mai suscitato in te, nessun interesse fisico, nè morale, un lavoro ben retribuito, esente tasse e che ti dà serenità.
Alla faccia di tutte le donne che svolgono lavori pesanti e ingrati per compensi assai inferiori.
Ma è una legge di mercato: la domanda influenza offerta e prezzo.
Devi essere, indubbiamente molto dotata, e mi riferisco alla mente, non al fisico.
Anche perchè, mi viene da pensare che per rendersi piacevoli, soddisfare un partner, in un contesto con il quale non si ha alcun coinvolgimento, neppure nella vita privata e che addirittura si rifiuta, bisogna possedere, indubbiamente, doti alternative.
Sarebbe come se io mi improvvisassi massaggiatrice, vera massaggiatrice....
Sarei talmente goffa, maldestra, incapace che, anche le clienti più tolleranti scapperebbero a gambe levate. E non è che io rifiuti, a priori i massaggi come tu rifiuti il sesso.
Sì, la gente fa sesso con finalità diverse.
Personalmente devo dire che se lo avessi definito "atto peccaminoso e lurido" finalizzato alla procreazione, mai lo avrei utilizzato per far nascere mio figlio.
Per me, è sempre stato, grazie a Dio, un gesto d'amore e sono anche convinta che questa possibilità ci sia stata fornita a questo fine.
Le persone, dotate di libero arbitrio, lo possono usare, come dici tu, con gli intenti più svariati.

L'espressione "assistenza sessuale" mi è nuova, ma mi piace. Mi sembra interpreti bene una prestazione necessaria.
Di conseguenza, le donne che si prostituiscono si chiamano "Assistenti"?
Se non ci fossero da parecchio, bisognerebbe istituirle!

Non mi sembra positivo il commento che ti fanno i clienti: "fare l'amore con te e come farlo con la mia ragazza". Mi sembra un controsenso e non so come tu faccia a trovarlo positivo.
Mi ricorda il commento che fa il marito di una mia amica, pessima cuoca, che per definire un locale in cui hanno mangiato malissimo, dice: abbiamo mangiato come a casa.
Inoltre, questo cliente che usa l'espressione "fare l'amore" deve avere le idee molto confuse, sia su come si può fare sesso, sia a proposito del rispetto che dovrebbe alla sua ragazza.
Ma non possiamo formalizzarsi su simili sciocchezze: noi siamo oltre.
Capisco che tu non possa lavorare stando seduta...ogni donna sa di star seduta sulla propria ricchezza e tu lo sai più di altre.

Il fatto che l'atto sessuale che vendi, non ti lasci niente, tanto da paragonarlo ad un giro in bici, mi induce a chiederti: che concetto hai del tuo corpo? Se finisse sotto ad un camion, ti importerebbe?
Se contraesse la labbra e cascasse a pezzi, ti preoccuperesti?
Io ritengo che vendere il proprio corpo, sia assai peggio che lasciarlo finire sotto un'auto o vederlo cadere a pezzi, ma capisco che i nostri rispettivi modi di intendere la sessualità, siano più lontani della luna.

Non mi sembra neppure il caso di assicurarti il mio massimo rispetto per le tue scelte, visto che neppure tu manifesti un grande rispetto per te stessa, però considero che a 27 anni e con questi chiari di luna, diventi tutto discutibile.
Se tu, nella tua carriera, riuscirai a diventare amministratore delegato, avrai raggiunto il massimo, perchè vorrà dire, far lavorare gli altri.

No, i clienti non sono mostri, anche se il mostro può arrivare quando meno te lo aspetti ,(la cronaca nera insegna)vorrei soltanto che la voce del loro budget "spese per sesso", non andasse a discapito di mogli e figli.

Ti auguro di conservare la serenità e la leggerezza con cui sai condurre la tua vita.....
No, forse no, non te lo auguro.


Voglio subito rispondere alla domanda che hai fatto riguardo a quello che penso del mio corpo. Penso che il mio corpo non sia altro che l'involucro della mia mente. Tengo ad esso, nel senso che non lo maltratto e tengo al fatto di non farmi investire da un camion. L'uso che faccio di esso non è diverso dall'uso che ne fanno le altre persone: lo uso per lavorare, come fa un operaio, una segretaria, un avvocato...la differenza è che io uso anche la parte genitale...questa onestamente è l'unica differenza che vedo.

Il commento dei clienti "é come fare l'amore con la propria ragazza" voleva solo dimostrare come riesco a rendere bene nonostante non provi desiderio sessuale nei loro confronti. Non voleva essere positivo o negativo, semplicemente una realtà di fatto. Questo dimostra anche come gli uomini che pagano per il sesso non vogliano un'esperienza da pornostar con una pornostar. Vogliono cose semplici che spesso non hanno con le loro mogli, troppo prese a star dietro ai figli o a stirar calzini. Donne che si mettono con uomini per i quali il sesso è importante ma che dopo il matrimonio cominciano non solo a non concedersi più, ma pretendono che di punto in bianco i loro mariti non siano a loro volta interessati al sesso come una volta. Il tutto senza mai averne realmente discusso.

Mi stai dicendo che, fucile alla testa, tu preferiresti farti prendere sotto da una macchina piuttosto che fare sesso dal vero con uno sconosciuto....mi auguro che non ti capiti mai questa situazione, che del resto è impossibile che accada. Se dici così dimostri di tenerci davvero poco alla tua vita....ma vien abbastanza facile riempirsi la bocca con frasi ad effetto, sulle quali, scusa se mi permetto, ritengo tu non abbia ragionato sufficientemente.

Non mi sembra tu stia rispettando le mie scelta...del resto io non pretendo rispetto da chiunque, so che è impossibile ottenerlo senza una minima discussione. Ci sono scelte altrui che io non rispetto e non condivido assolutamente e non mi vergogno di dirlo. In ogni caso il rispetto che nutro per me stessa è molto maggiore di quello che tu sembri nutrire per la tua vita. Sono una persona libera, vivo da sola da 5 anni e i chiari di luna mi sono già passati da un pezzo. Solo perché anagraficamente c'è ancora chi a 27 anni ha la maturità di un 15 e vive ancora in famiglia non vuol dire che io sia così.

La mia vita la conduco con estrema consapevolezza, non leggerezza...ma questa diventerebbe una discussione sterile e so che rimarrai delle tue idee.

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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da astrazionefatale »

[quote="Bianca"]Vedi Ed quanto sono ignorante?
Mi pareva che quella definizione mi piacesse troppo...

Quindi Astra svolge anche questa mansione?
Mi sembra una bella cosa.



No Bianca, non sono un'assistente sessuale, sono proprio una classica prostituta. L'assistente sessuale è una persona che lavora solo con persone disabili che per una serie di ragioni fisiche o psichiche non riescono ad avere una vita sessuale normale.
Consiglio il film "The session- gli incontri" per maggiori chiarimenti.
Mi sorprende che tu la considereresti una bella cosa. Come se i disabili fossero più legittimati di altri uomini a pagare anche per il sesso. Chi stabilisce il grado di disabilità grazie al quale si può accedere ai servizi di "assistenza sessuale"? Dovrebbe essere un servizio passato dallo stato o pagato dalle famiglie? Inoltre, un sociofobico o un timido patologico, pur non essendo dei veri "disabili", hanno diritto o meno all'assistenza? Queste sono solo alcune delle domande etiche che ci si dovrebbe porre.
La questione è davvero molto complessa sotto il profilo morale e non la si può ridurre a "mi sembra una bella cosa".

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Bianca
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Re: Disinteresse sessuale e prostituzione.

Messaggio da Bianca »

Innanzi tutto voglio dirti che mi piacerebbe tu considerassi, nonostante le mie espressioni un po' crude, quello che ci scriviamo, una conversazione tra amiche.
Ti assicuro che sono disposta a cambiare idea e stando su Aven, l'ho anche già fatto.
Che gli uomini vadano con le prostitute per avere quello che non ricevono dalle mogli, è una cosa che ho già sentito, ma non mi sembra che sia una giustificazione e penso anche, che mentano sovente.
E se qualche volta i calzini li stirasse lui, non servirebbe a far sì che questa povera donna fosse più disponibile?
Personalmente, ho sempre considerato far l'amore con mio marito, una immensa gioia e mai, dico mai, ho rifiutato un rapporto.
Non c'era stanchezza, nè mal di testa, nè indisposizione alcuna che mi potesse impedire di dirgli, anche in quel modo, quanto lo amavo.
Ancora adesso io ho la volontà di amare, con o senza sesso.
Non ho mai stirato calzini in vita mia.
Ho lavorato tanto, proprio tanto, ma sono stata anche molto aiutata.
Se mio marito fosse andato con le prostitute, che scuse avrebbe potuto accampare?
La verità è, che gli uomini che vanno a cercare sesso a pagamento, hanno motivi assai più profondi delle scuse banali con le quali si giustificano.
Pagare una donna deve essere una grande, gratificante soddisfazione ed è, secondo me, il gesto di maggior disprezzo che un uomo possa compiere.
Lo ripaga di tutte le umiliazioni e i rifiuti che può aver ricevuto nella vita, nel quotidiano, in ambito sociale e lavorativo.
E' un'immensa rivincita.

Non per mia esperienza, ma da quello che ho potuto cogliere qua e là, mi sembra, che se un uomo è disposto a spendere qualcosa di più dei trenta euro richiesti sulla strada, non cerca cose semplici, casalinghe, fatte a mano; chiede particolari prestazioni e un certo contesto.

Il fatto che tu, da asessuale, sia riuscita a fare dell'attività sessuale un lavoro, mi fa ben sperare per quelle donne e quegli uomini, già approdati qui, che raccontano di aver scoperto dopo il matrimonio di aver sposato una persona, poco o per niente, interessata al sesso.
Se lo si può fare per soldi, a maggior ragione si dovrebbe riuscire a farlo per amore, non ti pare?
E non mi pare neppure che rappresenti un grosso sacrificio, da quello che dici tu.

"Io ritengo che vendere il proprio corpo, sia assai peggio che lasciarlo finire sotto un'auto o vederlo cadere a pezzi, ma capisco che i nostri rispettivi modi di intendere la sessualità, siano più lontani della luna."

E' questa affermazione che ti ha fatto pensare che io preferisca andar sotto una macchina che far sesso con uno sconosciuto?
Questa frase è strettamente lagata al discorso precedente, non da prendere a sè.
A me sembra che chi vende il proprio corpo, ovvero consenta ad uno sconosciuto di prenderne possesso in modi diversi e tutti coinvolgenti parecchio, non abbia del suo corpo un grande rispetto.
Se ad una cosa ci si tiene, e parlo di cose, non si lascia che tutti la tocchino; se la si presta, se ne raccomanda il buon uso; se la si considera molto preziosa, non la si lascia toccare e non la si presta e sto sempre parlando di un oggetto.
Come si fa con il proprio corpo a comportarsi in modo diverso?
Un oggetto in cui ci sono dentro io, non può essere in vendita, perchè non ha prezzo.
Se io scelgo una borsetta molto costosa, so che è frutto di duro lavoro e so a chi devo essere grata.
Se tu ti compri una Vuitton o una Hermès, ti ricordi a chi mandare un pensiero riconoscente?

Spero anch'io non mi capiti mai di dover far sesso con uno sconosciuto, anche se, ti sembrerà strano, ho sempre insegnato alle ragazze, in caso di violenza, di subire come fossero morte, senza urli e senza batter ciglio. E siccome questo consiglio, ha sempre suscitato stupore, io ho spiegato che avrebbero ottenuto un doppio risultato: gli avrebbero tolto una gran parte di soddisfazione ed avrebbero evitato di farsi prendere a sganascioni o anche di farsi ammazzare.
In caso di, spero che tutte se lo ricordino.

Assistente sessuale, nella mia immensa ignoranza, già confessata, pensavo proprio fosse sinonimo di prostituta.
Imparo che ha un significato diverso e che, tutto sommato, neppure mi dispiace.
Ho un'amica con un figlio di 32 anni e tanti problemi.
Ho conosciuto un ragazzo i cui genitori ricevevano in casa la prostituta.
Ho sentito di mamme che si prestano a cose varie.
Non sorprenderti se mi sembra una cosa bella.
In un certo senso, devo dirti che sì, considero i disabili più legittimati a pagare per fare sesso.
Gli altri, possono avere legami, affetti, disponibilità. Possono scegliere.
Per loro, già in difficoltà, la vita, almeno sotto quell'aspetto, dovrebbe offrire qualcosa in più.
Capisco che è una contraddizione, ma devo accettarla.
Tutte le considerazioni e le domande che tu fai a questo proposito, sono giuste e le condivido; la soluzione non l'ho.

Ancora una domanda: sei sicura di essere libera?
Ti abbraccio e ti posso assicurare che sei l'unica prostituta che io abbia abbracciato in vita mia.
Non è detto! Non tutte le donne che ho abbracciato sapevo che lavoro facessero :lol: :oops:

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