La vita, dal tuo punto di vista.

Per le discussioni più serie, di carattere etico, politico, morale, religioso e quant'altro. Si raccomanda la serietà e il rispetto delle opinioni altrui.
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axelay
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La vita, dal tuo punto di vista.

Messaggio da axelay »

Ho pensato in questi giorni a questo argomento molto banale, apparentemente, ma dalla difficile risposta.
Ma ho sempre creduto che avere più punti di vista può farmi guardare le cose con una prospettiva migliore, più ampia.

Per cosa dobbiamo vivere, se dopo la vita non esiste nulla?
Per cosa dobbiamo vivere se dopo la vita ci attende un'esistenza differente?

E quindi tutto parte dal fatto che prima o poi dobbiamo morire e tutto quello che siamo e che abbiamo realizzato..puf!

Cosa me ne faccio, ad esempio, di tutto il tempo che ho impiegato per studiare e collezionare le mie antiche porcellane?
Ho sprecato il mio tempo, potevo fare qualcosa di più utile ed importante?


Ma allora, se questa vita ha un termine, che senso ha impegnarsi in qualcosa?

Che senso ha fare quello che già stanno facendo altre persone nel mondo, contemporaneamente?
In teoria bisognerebbe puntare tutto sull'unicità di ciò che si fa......


Vi è mai venuto il dubbio di fare qualcosa di inutile, considerando le domandi precedenti?

Ma allora, per quali motivi vale la pena di vivere, seriamente?

Per l'amore?
Per dare la vita?
Per tramandare il nostro sapere agli altri?
Per il piacere di vivere?
Per rendere questo posto migliore?
Perchè si vive una sola volta?
Perchè bisogna vivere senza mai porsi queste domande?

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Bianca
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Re: La vita, dal tuo punto di vista.

Messaggio da Bianca »

Ebbravo axe!
I tuoi argomenti sono sorprese...
Per prima cosa devo dire che se mi arrivasse ora la certezza matematica che dopo la morte non c'è niente, non cambierei di una virgola il mio comportamento.
Io ho una mia personalità, dei miei principi, delle mie esigenze, un mio modo di essere.
Non è per far contento qualcuno che faccio certe scelte piuttosto che altre: quella che costituisce la mia essenza, ha delle necessità, a cui non posso venir meno.
Che senso ha la vita?
Quanti se lo sono chiesto prima di noi!...
Ha il senso che ciascuno vuole darle, riesce a darle.

La ricerca della bellezza, del sapere, non sono perdite di tempo, sono arricchimento mentale.

Che senso ha avuto la vita dei ragazzi morti a 17 anni sul Piave?
Che senso ha la vita del bambino in Africa che non arriva ai tre anni?
Ogni attimo una persona muore, in una morte senza senso e senza aver fatto in tempo a dare un senso alla vita.
Noi siamo più fortunati, abbiamo avuto e abbiamo tante chances, stiamo bene, abbiamo da mangiare, abbiamo portato a termine dei progetti e ne iniziamo altri.
La vita vale ed ha un senso, per tutta la dignità che riusciamo a conferirle e che è fatta di rettitudine e amore.

Lo sai axe che è così, lo sai molto bene e io voglio continuare a pensare che se alla fine dovrò essere giudicata, dovrà essere pesato il mio cuore.

Saurus97
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Re: La vita, dal tuo punto di vista.

Messaggio da Saurus97 »

Mi viene in mente una barzelletta dark humor che ho letto in un libro:
Un uomo muore, incontra Dio e gli chiede: "Signore, qual è stato il senso della mia vita?"
Dio allora: "Ricordi quell'uomo che hai incontrato una volta su un treno, a cui hai offerto il caffè?"
"Sì"
"Ecco la tua risposta!"

Beh, ora aldilà della tristezza che può mettere questa barzelletta, credo che in realtà abbia un significato ptofondo. Ognuno di noi ha un suo perché nella vita, anche se piccolo o banale come offrire un caffè. Chissà, può darsi che offrire il caffè a quell'uomo gli abbia fatto venire in mente la possibilità di creare un nuovo tipo di caffè? L'effetto farfalla e le reazioni a catena dominano la nostra esistenza e, come ultimamente ho scoperto, interrogarsi su chi siamo può aiutare a quale sarà il nostro scopo o i nostri scopi.
Il fatto che dopo la vita possa esserci qualcosa o meno, non vale come giustificazione. Ognuno deve essere sempre se stesso e compiere le proprie scelte. Il paradiso o l'inferno non arrivano necessariamente solo dopo la morte: possoni essere anche il risultato della reazione a catena a cui hai dato vita, compiendo una scelta, che può portarti infinite gioie o altrettanti dolori.
Questo per me è la vita.

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Bianca
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Re: La vita, dal tuo punto di vista.

Messaggio da Bianca »

Non capisco perché quello che tu hai raccontato, lo chiami barzelletta e non capisco perché tu lo definisca triste.
Non è possibile che tutta la vita di un uomo, possa assumere un senso da quell'unico gesto fatto per altri?

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axelay
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Re: La vita, dal tuo punto di vista.

Messaggio da axelay »

Credo che voglia dire che a volte il senso della vita può essere una azione molto semplice ed insignificante per chi la fa, mentre magari può cambiare la vita di chi la riceve.
Si innescano ragionamenti, speranze, pensieri che ci fanno cambiare anche idee....

Ultimamente penso che quando ci separeremo sia dal corpo che dalla nostra mente, che ci inganna continuamente, tra le nostre scelte faticose e quello che consideriamo carattere o indole, magari derivato soltanto
dalla genetica, in parte....quando ci separeremo da tutto ciò, verrà fuori la parte più bella di noi, perchè libera e incondizionata da tutto ciò che è corporeo. Non ci saranno neanche più i desideri.
Se ne andrà la parte più chimica della nostra personalità e di quello che siamo.

Alcune volte sento come se dovessi fare quel qualcosa di semplice ma di grande, quel qualcosa che dopo puoi dire: adesso posso morire tranquillo, senza rimorsi.
Ma non riesco mai a trovare la forza e il coraggio per farlo.

Però ci riesco, alcune volte, sporadicamente, in piccolo.

Io non so se riuscite a capirmi, ma credo di si. Quando si fa qualcosa di bello per gli altri, lo si ricorda per tutta la vita.
Ed ha un valore così inestimabile, che non può essere paragonato a nessun'altra impresa che si possa svolgere nell'arco di un'esistenza.

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Re: La vita, dal tuo punto di vista.

Messaggio da Bianca »

Se ne andrà tutta la parte chimica di noi.

Qualcosa di bello che si fa per gli altri, può non essere un'azione occasionale, ma durare tutta la vita.
E se dura tutta la vita, può andare oltre la morte e costituire l'essenza di noi.

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Re: La vita, dal tuo punto di vista.

Messaggio da Haderian »

Non penso che la vita di per se abbia un senso, se non la sensazione che abbia senso continuare.
il fatto che si muoia per me non toglie senso alla vita.
il senso di impegnarsi in qualcosa e' quello di stare bene e far stare bene gli altri fin tanto che si esiste, e possibilmente far si che non soffra chi esisterà in futuro.
le cose che faccio le vedo utili in funzione di chi e' in vita fin tanto che e' in vita. se ci si impegna per costuire qualcosa che si pensa si vivrà dopo la morte… beh si allora lo vedo come un impegno inutile.
nessuno sceglie di nascere, ci si ritrova ad esistere e basta. semplicemente perché esistiamo ha senso tenere il considerazione il sentire proprio e altrui e dargli la giusta importanza, quella che inevitabilmente tutti siamo portati a dargli.
*trigger warning*ci sono casi in cui non vale la pena di vivere purtroppo e penso che ognuno dovrebbe avere il diritto di scegliere se continuare a vivere o porre fine alla propria esistenza, ovviamente un'eventuale scelta di suicidio andrebbe presa con estrema cautela e consapevolezza, cosa spesso difficile perche' i malesseri anche intensi e prolungati e a volte anche quando sembrano irrisolvibili possono scomparire e lasciare spazio ad un benessere insperato futuro mentre chiaramente dalla morte non c'e' ritorno e nel tentativo di raggiungerla il rischio di peggiorare solo la propria condizione e' molto alto..

dare la vita? penso proprio che sia meglio di no per tanti motivi. sicuramente non esistere non comporta rischi, la vita non e' un dono. noi che ci siamo cerchiamo di stare meglio possibile, tutti pero'.

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Re: La vita, dal tuo punto di vista.

Messaggio da Bianca »

Ciò che tu dici della vita, a me non piace e preferisco credere che sia tutto diverso.

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axelay
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Re: La vita, dal tuo punto di vista.

Messaggio da axelay »

Had, quello che dici io lo rispetto, perchè è un tuo parere personale.

Ma devo anche dirti il mio, di parere, personale ovviamente.

Tu credi che se i tuoi genitori non ti avessero mai messo al mondo sarebbe stato meglio?
Quindi sarebbe stato meglio per te essere nulla? Far "parte" del nulla e di tutto ciò che non esiste, materialmente parlando, dal punto di vista
molecolare?

Alcune volte, quando sono nella mia auto con la mia famiglia, guardo i posti sui sedili vuoti. Immagino su uno di quei posti un altro figlio, con la sua personalità e la sua libertà di vivere. Poi scompare dai miei pensieri e il posto ritorna vuoto.

Per quanto riguarda quello che pensiamo quando siamo felici, ad esempio, è sempre frutto di una reazione a catena tra pensieri che si abbracciano con la chimica del nostro cervello. Insomma "crediamo" di essere contenti, ma la sensazione gradevole è frutto soltanto di "cibo" di cui si nutre il nostro cervello.

Quindi anche le decisioni più tragiche, come il suicidio, sono il frutto di un meccanismo simile. Non a caso ci sono depressi che lo diventano dopo un forte coinvolgimento emotivo, una tempesta chimica che può avvenire sia per un trauma, sia per una bellissima emozione positiva.

Anche il fatto che io, stasera, ti sto rispondendo, è il frutto di una complicità chimica del mio cervello. Sì, c'è sempre la volontà, ma da sola non basta per muoversi.

Spesso crediamo di fare dei ragionamenti sensati. Ma sono il frutto di "emozioni" che si prendono gioco di noi. Capita spesso anche a me.

Sai chi sono le persone che vivono meglio? Quelle più semplici, che hanno poca cultura, molta ignoranza e tanta semplicità.
Fanno ragionamenti elementari e campano felici.

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Re: La vita, dal tuo punto di vista.

Messaggio da Haderian »

Penso che di per se non esistere non sia ne' meglio ne' peggio. E' solo del tutto diverso.
Che la chimica del cervello partecipi all'umore prendendosi gioco di noi e' una possibilità, non la regola. Certo, nella depressione c'e' la tendenza a vedere la realta' come piu' negativa, ma non e' detto che la valutazione non sia negativa gia' in partenza, nonche' oggettiva. Penso ad esempio a persone paralizzate che sentono un forte bisogno di fare tante cose e non le possono fare, o persone con malattie degenerative incurabili che causano dolori cronici.
Penso che gli aiuti medici e assistenziali al suicidio assistito dovrebbero essere legalmente disponibili in questi casi. Le opinioni, la capacita' di valutare e di decidere, per quanto influenzate dall'umore possono rimanere invariate. Da quello che so cio' che dici accade solo in alcuni stati psicotici in cui la volonta' assieme alla percezione delle cose cambiano drasticamente a seconda se si prendono dei farmaci oppure no per esempio.
axelay ha scritto:Sai chi sono le persone che vivono meglio? Quelle più semplici, che hanno poca cultura, molta ignoranza e tanta semplicità.
Fanno ragionamenti elementari e campano felici.
e io non sono esattamente uno di questi ma mi sta bene così

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Re: La vita, dal tuo punto di vista.

Messaggio da Bianca »

Axe, ma tu hai un auto o un pulmino?

Anch'io penso che le persone che vivono meglio siano le più semplici, quelle con meno cultura.
Prendono la vita ogni giorno come viene, non si pongono tante domande, non fanno ragionamenti complessi.
Godono delle piccole cose, sono pazienti, fataliste e rassegnate sotto molti aspetti.
Spesso hanno una Fede semplice, fiduciosa, mai messa in discussione.

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axelay
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Re: La vita, dal tuo punto di vista.

Messaggio da axelay »

Ho capito, in ritardo, che il tuo ragionamento è incentrato sull'eutanasia.

Per quanto riguarda l'eutanasia posso anche essere d'accordo, in parte, anche se cozza con i miei principi, religiosi, ovviamente.
Situazioni difficili. Razionale è morire se la vita è una tortura fisica e non si crede in nulla.

Per il discorso chimica, invece, purtroppo ho avuto la sfortuna di vivere delle situazioni che non auguro a nessuno. Purtroppo ho una esperienza in merito alla questione molto grande, intesa come anni di osservazione e di vita con determinate problematiche (non mie direttamente). Da quando ho memoria visiva (credo 4 anni) quindi da infante quasi, ho dovuto "osservare determinate cose". Però, per arrivare a dirti una cosa semplicissima ci sono voluti altri 34 anni circa.

Purtroppo il cervello è soltanto un organo, molto complesso. Nulla di più. E tutto quello che pensiamo nasce da questo organo ed è "dominato" dalla nostra biochimica. Forza di volontà, carattere, indole, mettici quello che vuoi tu.

Prendi per esempio le allucinazioni. Chi le ha non può rendersi conto di non guardare la realtà. Questo è un eccesso, ma nel nostro piccolo non ci accorgiamo che gli umori vengono dal nostro cervello. Crediamo che la mente sia un qualcosa di astratto. La mente risiede, insieme a tutto quello che pensiamo, all'interno di un organo. Possiamo solo sforzarci, ogni giorno, di cercare di distinguere che quello che avvertiamo, in fondo, è solo chimica.
Dobbiamo avere la lucidità mentale, nonostante tutto, di cercare di contrastarla, con il nostro libero arbitrio, sperando che anch'esso non sia soltanto chimica.

Diciamo che nel cervello convivono due truppe, che lottano tra loro:
la ragione e la chimica.
Alcune volte collaborano, altre volte si danno battaglia.

La ragione è alleata con i nostri pensieri razionali e con tutti i princìpi che abbiamo "accettato e sposato".
La chimica va a braccetto con le emozioni e con l'organicità del cervello ed il suo compito è quello di
dare del buon cibo al suo capo (l'organo), anche a costo di calpestare la ragione.

Quando la ragione non è sana, nel senso che deliberatamente si sceglie tutto ciò che di orribile esiste, si diventa dei mostri.
Quando il "capo" non sta bene la chimica va in tilt, e in rari casi, purtroppo, possono anche andare in tilt aree che interessano la ragione, e allora lì perdono tutti.

Tutto qui.

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Re: La vita, dal tuo punto di vista.

Messaggio da Bianca »

Anche per me l'eutanasia non è accettabile, ma se la persona vive un tale stato di dolore e disperazione, tanto da decidere di voler porre fine alla sua esistenza, bisognerebbe trovarsi nelle sue identiche condizioni per sapere esattamente che cosa vorremmo fare noi.
Qualcuna la giudicherà per non essere stata abbastanza forte?
La forza dobbiamo trovarla dentro di noi, ma non tutti ci riescono.
Inoltre, come dice axe, se la chimica impazzisce, spesso la ragione le va dietro.

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Re: La vita, dal tuo punto di vista.

Messaggio da Zer0 »

Credo che la vita, nella sua assurdità, non abbia un senso. Pertanto è bene seguire la propria natura e vivere creando il meno possibile attrito con la vita.

Angela108
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Re: La vita, dal tuo punto di vista.

Messaggio da Angela108 »

C'e' un'equazione "esistenziale":

c : M = M : U

dove c = cellule del tuo corpo
M = me, l'individuo che identifichi con te stesso
e U = Universe (inteso come un corpo esistenziale piu' grande del quale tu sei una piccola parte, come cellula vivente)

Contemplandola si genera un flusso di pensieri particolari riguardo questo tema.

Se guardi questo video:


e pensi alla situazione filosofico-emotiva delle cellule (in questo caso di uno spermatozoo, dal quale ognuno di noi ha origine), puoi intuire, a seconda della tua attuale necessita' interiore di comprendere, come funziona l'Esistenza.

Da questa comprensione tutto diventa chiaro: perche' non fumare, perche' non masturbarsi, come mai il corpo si sente imbrogliato con contraccettivi, come reagisce quando non capisce come mai la pelle non riesce a tornare come prima dopo un tatuaggio malgrado i suoi sforzi, come mai si trova un corpo estraneo nei lobi delle orecchie con un piercing che cerca in tutti i modi di espellere per riequilibrare la differenza termica tra il metallo e la temperatura della pelle e non ce la fa etc. etc.

Le cellule del corpo sono oggigiorno "confuse" sul perche' succede cio' che succede, e quindi anche noi.
Come "managers" delle nostre cellule (della squadra di creature viventi che ci porta in giro e che ci permette di "vivere"), molti lasciano a desiderare.
Puoi sentire le cellule del tuo stomaco chiedersi cos'hanno fatto di male per meritarsi l'alcol di un'ubriacata... o i polmoni per meritarsi fumo...
Il tempo tra l'altro non e' "lineare" come sembra ed e' "relativo": un giorno di sbronza per la tua coscienza e' tutta una vita disgraziata per alcune cellule...
Auguriamoci di avere rispetto e considerazione per gli altri, anche quando questi "altri" sono "microscopici": lo siamo anche noi nell'Universo.

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