Quanto hai amato? Che cosa hai fatto per gli altri?

Per le discussioni più serie, di carattere etico, politico, morale, religioso e quant'altro. Si raccomanda la serietà e il rispetto delle opinioni altrui.
Rispondi
Avatar utente
axelay
(A)VENdicatore
Messaggi: 1544
Iscritto il: ven gen 30, 2015 10:50 am
Orientamento: della prua 15° a babordo
Genere: pirata romantico ma gladiatore

Quanto hai amato? Che cosa hai fatto per gli altri?

Messaggio da axelay »

Secondo me, in queste due domande, nella loro semplicità, è racchiuso il senso della vita.
Non credo che possano esistere altri quesiti più importanti.

Avatar utente
Bianca
AVEN Mastermind
Messaggi: 26989
Iscritto il: lun mar 10, 2014 7:11 pm
Orientamento: Eterosessuale Sessuale Romanti
Genere: Signora

Re: Quanto hai amato? Che cosa hai fatto per gli altri?

Messaggio da Bianca »

Sono d’accordo con te.
Il senso della vita è contenuto proprio nella misura in cui ti sei speso, volentieri, con fatica, incamerando qualche grazie e molta ingratitudine, per alleviare ad altri la fatica di vivere, per far loro sentire che erano amati, pensati, protetti.

Tutto qua.

Avatar utente
nicole
Asexy
Messaggi: 315
Iscritto il: sab dic 06, 2014 1:30 pm
Orientamento: indipendente, dolce, estrovers
Genere: femmina
Località: verona

Re: Quanto hai amato? Che cosa hai fatto per gli altri?

Messaggio da nicole »

Caio a tutti, spero stiate tutti bene e che il virus non vi abbia peggiorati di carattere come la maggior parte delle persone. Il peggio del peggio. Io ho amato e dato piu' di me stessa e sono ancora a credito dalla vita. Parole non ne ho piu' ormai. Cinici, duri e opportunisti. Questo bisogna diventare. Non dico altro.

Avatar utente
Bianca
AVEN Mastermind
Messaggi: 26989
Iscritto il: lun mar 10, 2014 7:11 pm
Orientamento: Eterosessuale Sessuale Romanti
Genere: Signora

Re: Quanto hai amato? Che cosa hai fatto per gli altri?

Messaggio da Bianca »

Ciao Nicole!
Al peggio non c’è mai fine....

Hai indubbiamente la tua parte di ragione nell’esprimerti così ed anche i tuoi buoni motivi.

Per diventare come dici tu, bisogna ritrovarsi profondamente amareggiati ma, anche in questo caso, non è detto che ci si riesca.
Si deve riuscire, magari, a stravolgere completamente la propria natura, elaborare le ferite riportate e farle diventare qualcosa che motivi cattiveria e desideri di vendetta.

Non è facile e non è detto che alla fine ci si ritrovi soddisfatti di sè.

Rispondi