Ti ho mai detto che....

Ludus in fabula!
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axelay
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Re: Ti ho mai detto che....

Messaggio da axelay »

Ciao Bianca Biancuccina!
A parte ostacoli vari e improvvisi, che per forza di cose sono costretto ad affrontare (desideravo un periodo di calma ma nisba...volevo calma piatta invece tempesta) tutto bene.
Questo sogno (ce ne sono stati altri più brevi) mi ha fregato, credevo fosse tutto vero! Probabilmente perché è durato più del solito e questa parte finale era la coda di un sogno ancora più lungo.

Credo che la mia mente ha bisogno di vivere determinate emozioni, che forse da tempo non vivo più.
Chissà...oppure si diverte a prendermi in giro.

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Bianca
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Re: Ti ho mai detto che....

Messaggio da Bianca »

Biancuccina?

Cucina, con una C sola!

A te la calma piatta annoierebbe da morire.

La tua mente adora ridere di te e quindi, ti mette alla prova, ti confonde, ti manda falsi messaggi e tu, ogni volta ci caschi come un salame.

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Re: Ti ho mai detto che....

Messaggio da axelay »

Ma anche con tre c, tipo amorucccio!
Ma sì, sono un salame; in fondo è così bello crederci!

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Bianca
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Re: Ti ho mai detto che....

Messaggio da Bianca »

Succede che la realtà sia così dura che abbiamo bisogno di inganni.
Lo sappiamo, eppure ci lasciamo avvolgere e trasportare da menzogne e sortilegi, come succede nelle favole.
Fino a che ci rendiamo conto che ci ci stiamo giocando la dignità e sentiamo l’intelligenza dirci: perché mi accantoni? Eppure sono così luminosa.
L’importante é saper scegliere: meglio vivere in lotta che morire nel fango.

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Re: Ti ho mai detto che....

Messaggio da axelay »

Sì, è vero ciò che dici.
È una lotta interiore.
Tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
La mia indole mi porta sempre a scegliere la strada che reputo più giusta e forse anche virtuosa, ma non sempre facile da percorrere.
Qui si gioca si scherza è come un piccolo bar per la mente.
Ti confesso che alcune volte ho paura di un giorno non essere così forte, oppure che accada qualcosa di così sconvolgente da farmi crollare tutto e mandare ogni cosa a ramengo.
Sono fiducioso, però, che accadano sempre eventi "entro le mie forze", insomma che siano da me sopportabili.
Ormai sono anni, il tempo trascorre velocemente, non sono più un giovincello, posso fare lo sforzo fino alla fine.
Anche perché ho la certezza, immagino, che una volta commesso l'errore, lo si ripeterà infinite volte. In questo non mi reputo migliore di altri uomini. Farei la fine di molti.
Ho la consapevolezza, nonostante la mia situazione imperfetta e di cui mi sento anche colpevole e in colpa, perché mi sono arreso, non ci ho creduto più, di essere comunque un pochino migliore di tanti uomini.
Perché al di là dei sogni e dei desideri intimi, so di rispettare mia moglie, in un certo senso questo è anche un modo di amarla.
Poi mi guardo allo specchio, mi dico, ma dove voglio andare, ma chi mi sopporterebbe, forse solo lei.
Magari mi voleva diverso da altri punti di vista, forse non lo saprò mai.
Però Bianca, alcuni giorni è dura, ti senti solo e ti viene voglia di approdare sull'isola in cerca di compagnia e conforto.

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Re: Ti ho mai detto che....

Messaggio da Bianca »

Quando mai la strada virtuosa è facile?

Ti fermi davanti alla salumeria e leggi il cartello Vietato Entrare.
Più in là c’è la pasticceria e mentre guardi torte e cannoli vedi uno dentro che col dito ti fa: Noooo.
Ed ecco una bella concessionaria di auto di lusso.
Mentre ammiri le carrozzerie colorate e lucide, i venditori schierati ti indicano l’ingresso, ammiccano sorridenti, aprono portiere e seduti al volante simulano guide spericolate.
In quel momento si mette in funzione un altoparlante che a tutto volume ti urla: NON PUOI!

E tu ti allontani sconsolato pensando: se devo vivere continuando a prendermi a sberle, ditemelo che vado a fare il guardiano del cimitero.

Caro axe, vedi, anche il Padre Nostro ci hanno cambiato e dire che lo aveva composto proprio il Figlio medesimo che, c’è da supporre, sapesse come parlare a suo Padre.
Ma qualcuno ad un certo punto ha detto: qui bisogna cambiare le parole e tutti sappiamo quanto sia efficace ed incisivo cambiare le parole e quanto cambi la sostanza chiamare non vedente uno che è cieco.
E quindi hanno concluso: ci caschiamo tutti continuamente, anche noi sacerdoti che tutte le mattine celebriamo il mistero della Transustanziazione; ne combiniamo di tutti i colori e le povere pecore vanno disperdendosi, cadono nei dirupi, finiscono in bocca al lupo, mica possiamo sempre metterci in pericolo per andare a cercare loro; dobbiamo anche preoccuparci della nostra incolumità.

E così, dopo una serie di meetings, mail, votazioni coperte dal segreto istruttorio, riunioni di gabinetto, conferenze online, quell’espressione che noi abbiamo imparato fin da piccoli “Non ci indurre in tentazione” chiedendoci: che cavolo sarà mai sta tentazione? (Più tardi ma per poco tempo, abbiamo capito che era la nutella) è stata sostituita da: NON CI ABBANDONARE ALLA TENTAZIONE.
Menti illuminate hanno concluso che, con questa nuova espressione, il Padre avrebbe capito meglio e si sarebbe dato più da fare.

Attenzione, non hanno scritto “nella”, hanno scritto “alla”, perché se già ci siamo dentro, ciao, buonanotte, anche Lui non ci può più far niente.
Nella, vuol dire che ormai ci sei dentro fino al collo con tutte le scarpe.

Alla, invece, è un attimo prima, possiamo ancora essere afferrati per i capelli e collocati un po’ oltre la pasticceria.

Purtroppo sappiamo che la vita presenta sempre delle ingiustizie, in questo caso per i calvi: il loro alla diventa subito nella.

Ci sono lacrime da versare, come ha pianto Pietro che pure era uno bello tosto ma l’importante è credere sempre nella Misericordia e possiamo essere certi che questa parola così bella, così importante, avvolgente, piena di speranza, non potrà mai essere sostituita.

Buona giornata axuccccccccccio!

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