Vegan* Vegetarian* Onnivor*

E statistiche di vario genere.

Vegan* Vegetarian* Onnivor*

Vegan*
9
15%
Vegetarian*
10
17%
Mangio anche gli animali
41
68%
 
Voti totali: 60

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AnDieWelt
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Re: Vegan* Vegetarian* Onnivor*

Messaggio da AnDieWelt »

Haderian ha scritto: *lo specismo e' la discriminazione nei confronti di specie considerate inferiori sulla base della loro diversità e non e' meno grave di altri tipi di discriminazione come il sessismo, il razzismo o l'omofobia perché non ha senso usare queste diversità come metro di giudizio per il valore della vita di un individuo
Grazie a Dio lo specismo esiste, o saremmo un mondo di cannibali :lol:

In che modo poi il vegano non sarebbe specista? Si nutre di pietre ed altri oggetti inanimati?
Qual'è il metodo giusto per stabilire il valore della vita? A me piace il metodo cartesiano.
"Che cos'è la castità? Non è la castità una follia? Ma questa follia venne a noi e noi ad essa. Noi abbiamo offerto a questa ospite albergo e cuore: ora essa dimora in noi - e ci resti finche vuole!"

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Matty
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Re: Vegan* Vegetarian* Onnivor*

Messaggio da Matty »

AnDieWelt ha scritto:In che modo poi il vegano non sarebbe specista? Si nutre di pietre ed altri oggetti inanimati?
Be', credo ci sia un abisso di differenza tra una specie animale e una vegetale, sicuramente una differenza molto più grande che tra un essere umano e un animale.
E comunque di qualcosa bisogna pur cibarsi, fino a prova contraria, un vegano prova semplicemente a farlo "provocando" il minor male possibile.
Poi ovviamente ci sono gli estremi anche in questo senso, chi mangia solo frutta per esempio, quindi evita di mangiare anche qualsiasi pianta.

Secondo me una presa maggiore di coscienza può far bene, limitare il consumo di carne rispetto al ritmo odierno può migliorare la situazione in un pianeta dove cominciamo a stare stretti e dove bisogna anche sfamare i miliardi di animali che ogni anno ci mangiamo.
Io da onnivoro limito il consumo di carne, per svariati motivi, salutistici, etici e sociali.

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Re: Vegan* Vegetarian* Onnivor*

Messaggio da AnDieWelt »

Matty ha scritto:
AnDieWelt ha scritto:In che modo poi il vegano non sarebbe specista? Si nutre di pietre ed altri oggetti inanimati?
Be', credo ci sia un abisso di differenza tra una specie animale e una vegetale, sicuramente una differenza molto più grande che tra un essere umano e un animale.
Ma Haderian ha detto che discriminare le specie sulla base della diversità è sbagliato.

E allora giudichiamo affidandoci all'estremamente fallace empatia?
Quel che dici non è affatto scontato, per me le differenze tra uomo e le altre specie (anche la più "intelligente") sono piuttosto abissali: le prime si chiamano intelletto e autocoscienza.

Matty ha scritto: E comunque di qualcosa bisogna pur cibarsi, fino a prova contraria, un vegano prova semplicemente a farlo "provocando" il minor male possibile.
Ciò che sia un "Male" concorderai che è una conclusione piuttosto relativa e personale; Se colui che ci ha creati vuole che la vita si alimenti nutrendoci di cose morte a me sembra una cosa piuttosto naturale anche la predazione, poi a ognuno la sua morale.
Ma io sono un malvagio specista (pari che razzista, omofobo).

Matty ha scritto: Poi ovviamente ci sono gli estremi anche in questo senso, chi mangia solo frutta per esempio, quindi evita di mangiare anche qualsiasi pianta.
Apprezzo la coerenza
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Re: Vegan* Vegetarian* Onnivor*

Messaggio da Bianca »

:o :shock: :roll: :( :cry: :evil: :?:

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Re: Vegan* Vegetarian* Onnivor*

Messaggio da Matty »

AnDieWelt ha scritto:
Ma Haderian ha detto che discriminare le specie sulla base della diversità è sbagliato.
E allora giudichiamo affidandoci all'estremamente fallace empatia?
Quel che dici non è affatto scontato, per me le differenze tra uomo e le altre specie (anche la più "intelligente") sono piuttosto abissali: le prime si chiamano intelletto e autocoscienza.
L'uomo a dire la verità è solo una scimmia molto evoluta, appartiene al mondo animale, che piaccia o meno, quindi c'è molto più in comune tra un uomo e un mammifero che tra un qualsiasi animale e una qualsiasi pianta.
L'uomo è più evoluto sulla base dell'intelletto ma è provato che anche numerosi animali abbiano quantomeno autoconsapevolezza di sé, e sono in grado di provare sentimenti "base" come rabbia, paura, felicità ecc... specialmente mammiferi e alcuni uccelli.
Sono inoltre noti casi di scimmie che hanno imparato centinaia di vocaboli nel linguaggio dei segni e riescono a comprendere parole scritte, esistono pappagalli (ne ho due) che, riuscendo a riprodurre suoni umani, imparano ad associare quel suono ad un concetto (e quindi non è vero che ripete "a pappagallo"), proprio come farebbe un bambino molto piccolo. Sono provati casi di animali che si adattano all'ambiente circostante, sfruttandolo, non agendo quindi esclusivamente di istinto come si penserebbe, sono famosi i casi di uccelli che prelevano delle noci e le depositano sulla strada, aspettando che le macchine le schiaccino per aprirle, insomma, animali in grado di realizzare ragionamenti rudimentali. Inoltre gli esperimenti psicologici sulle scimmie sono innumerevoli, per capire la capacità di associare causa-effetto non immediatamente concatenati o evidenti (tipo l'esperimento sulle scimmie "innaffiate", è abbastanza famoso).

Se poi vuoi proprio confrontare l'intelletto umano con l'intelletto di un qualsiasi altro animale ok, hai vinto, ma da qui a dire che gli animali non hanno intelletto ce ne passa!
AnDieWelt ha scritto:Ciò che sia un "Male" concorderai che è una conclusione piuttosto relativa e personale; Se colui che ci ha creati vuole che la vita si alimenti nutrendoci di cose morte a me sembra una cosa piuttosto naturale anche la predazione, poi a ognuno la sua morale.
Ma io sono un malvagio specista (pari che razzista, omofobo).
Io sono stato in un allevamento, e in un macello (tu?), quello che succede lì è dal mio punto di vista un male, ed è un male non per l'uccisione dell'animale in sé (prima o poi, se vuoi mangiarlo, direi che va ucciso), ma per le condizioni di vita alle quali è sottoposto l'animale e spesso anche per la morte che gli viene data (spesso non a norma di legge), e questo avviene per l'eccessivo consumo di carne, per l'eccessiva domanda a livello globale, l'uomo è sempre stato onnivoro, ma anche solo fino a 50 anni fa non mangiava così tanta carne, nemmeno nei paesi più ricchi.
Ma quello che succede per mandare avanti l'industria della carne è oggettivamente (spero) un male, ogni anno (dato del 2007) vengono macellati 56 miliardi di animali terrestri, quindi pesci esclusi, e questi 56 miliardi devono in qualche modo essere alimentati, le coltivazioni dedicate alla alimentazione animale sono diventate non più trascurabili, e oltre a "rubare" posto alle coltivazioni per l'alimentazione umana incentivano il disboscamento (tipo in Sud America), perché appunto non si sa più dove coltivare mangimi animali, non c'è più posto!

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Re: Vegan* Vegetarian* Onnivor*

Messaggio da Bianca »

Secondo me, il consumo di carne è in diminuzione già da un po' di anni.
Nelle nostre famiglie già non si mangiava la carne tutti i giorni.
Da noi si mangiava una volta alla settimana.
Io mangio carne rossa una volta al mese, carne bianca due, tre volte al mese, prosciutto ogni 15 giorni.
Tenendo conto anche di quando mangio fuori o a casa d'altri.
Le famiglie che conosco io, più o meno, hanno una frequenza come la mia.
La regola dovrebbe essere poco di tutto.

Sono stata in allevamenti, mai in un macello.
È chiaro che anch'io vorrei che le procedure di legge venissero rispettate.
Per quanto riguarda che cosa sanno fare gli animali, sono d'accordissimo che spesso le loro capacità sono eccezionali, con questo, non posso dire che siano al livello dell'uomo o che gli assomiglino.
L'uomo è, all'interno della creazione, l'essere superiore per eccellenza.
Su questo non si può discutere.
Come non si può discutere circa l'amore e il rispetto che si deve agli animali.
Qualcuno travisa la distinzione tra animale e persona; si preoccupa per il gatto, ma non si informa sulla salute dell'amico o del vicino di casa.
La figlia di amici, telefonó a casa dieci volte in una giornata per sapere notizie del cane indisposto, ma a sua madre che lamenta un dolore alla spalla, non chiede mai come sta.
Qualcuno è un po' incoerente, predica bene e razzola male, sovverte la scala dei valori ed è anche un po' stupido.

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Re: Vegan* Vegetarian* Onnivor*

Messaggio da AnDieWelt »

Matty ha scritto: L'uomo a dire la verità è solo una scimmia molto evoluta, appartiene al mondo animale, che piaccia o meno, quindi c'è molto più in comune tra un uomo e un mammifero che tra un qualsiasi animale e una qualsiasi pianta.
L'uomo è più evoluto sulla base dell'intelletto ma è provato che anche numerosi animali abbiano quantomeno autoconsapevolezza di sé, e sono in grado di provare sentimenti "base" come rabbia, paura, felicità ecc... specialmente mammiferi e alcuni uccelli.
Sono inoltre noti casi di scimmie che hanno imparato centinaia di vocaboli nel linguaggio dei segni e riescono a comprendere parole scritte, esistono pappagalli (ne ho due) che, riuscendo a riprodurre suoni umani, imparano ad associare quel suono ad un concetto (e quindi non è vero che ripete "a pappagallo"), proprio come farebbe un bambino molto piccolo. Sono provati casi di animali che si adattano all'ambiente circostante, sfruttandolo, non agendo quindi esclusivamente di istinto come si penserebbe, sono famosi i casi di uccelli che prelevano delle noci e le depositano sulla strada, aspettando che le macchine le schiaccino per aprirle, insomma, animali in grado di realizzare ragionamenti rudimentali. Inoltre gli esperimenti psicologici sulle scimmie sono innumerevoli, per capire la capacità di associare causa-effetto non immediatamente concatenati o evidenti (tipo l'esperimento sulle scimmie "innaffiate", è abbastanza famoso).

Se poi vuoi proprio confrontare l'intelletto umano con l'intelletto di un qualsiasi altro animale ok, hai vinto, ma da qui a dire che gli animali non hanno intelletto ce ne passa!

L'uomo prima che scimmia è immagine e somiglianza di Dio, ma senza sprofondare nel metafisico non si confonda per intelletto la capacità di reagire agli impulsi, istinti, ambienti, associazioni ed altri processi relativamente semplici lineari che sappiamo anche non escluderebbero del tutto neppure il mondo vegetale. Sarei convinto se il pappagallo, associati suoni e concetti, fosse in grado di formulare un discorso elaborato. Altrimenti il divario mi sembra piuttosto ampio, se fossimo bestie non ci porremmo neppure questi quesiti etici e seguiremmo la nostra natura siccome siamo gli unici in grado di deviarla nel bene e nel male.
Matty ha scritto: Io sono stato in un allevamento, e in un macello (tu?), quello che succede lì è dal mio punto di vista un male, ed è un male non per l'uccisione dell'animale in sé (prima o poi, se vuoi mangiarlo, direi che va ucciso), ma per le condizioni di vita alle quali è sottoposto l'animale e spesso anche per la morte che gli viene data (spesso non a norma di legge), e questo avviene per l'eccessivo consumo di carne, per l'eccessiva domanda a livello globale, l'uomo è sempre stato onnivoro, ma anche solo fino a 50 anni fa non mangiava così tanta carne, nemmeno nei paesi più ricchi.
Ma quello che succede per mandare avanti l'industria della carne è oggettivamente (spero) un male, ogni anno (dato del 2007) vengono macellati 56 miliardi di animali terrestri, quindi pesci esclusi, e questi 56 miliardi devono in qualche modo essere alimentati, le coltivazioni dedicate alla alimentazione animale sono diventate non più trascurabili, e oltre a "rubare" posto alle coltivazioni per l'alimentazione umana incentivano il disboscamento (tipo in Sud America), perché appunto non si sa più dove coltivare mangimi animali, non c'è più posto!
Certamente sono al corrente essendo anche figlio di ricercatore veterinario anche se posso testimoniare che è un fenomeno meno diffuso di quanto si voglia immaginare; Ma comunque è un altro discorso e infatti non contesto tutto ciò perché a prescindere dalle questioni etiche è nell'interesse degli onnivori la qualità dell'alimentazione (ma non solo i prodotti animali presentano problemi), e sono anch'io favorevole al consumo moderato di carne e selezionata per i più ovvi motivi; Ma generalmente l'accanimento animalista-vegano non sembra avere intenzione di risparmiare le forme tradizionali di allevamento e ancor peggio il metodo in assoluto più naturale: la caccia.
"Che cos'è la castità? Non è la castità una follia? Ma questa follia venne a noi e noi ad essa. Noi abbiamo offerto a questa ospite albergo e cuore: ora essa dimora in noi - e ci resti finche vuole!"

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Re: Vegan* Vegetarian* Onnivor*

Messaggio da Matty »

Bianca ha scritto: Qualcuno travisa la distinzione tra animale e persona; si preoccupa per il gatto, ma non si informa sulla salute dell'amico o del vicino di casa.
La figlia di amici, telefonó a casa dieci volte in una giornata per sapere notizie del cane indisposto, ma a sua madre che lamenta un dolore alla spalla, non chiede mai come sta.
Qualcuno è un po' incoerente, predica bene e razzola male, sovverte la scala dei valori ed è anche un po' stupido.

Questo succede spesso perchè un animale ha un modo parecchio diverso di manifestare il malessere da un essere umano, quasi sempre rifiuta il cibo (cosa che a noi mette sempre in allarme) e assume un comportamento totalmente apatico, quindi è sempre molto difficile capire quanto sia grave il suo stato. Oltre al fatto che l'animale non può esprimersi dicendo quello che ha, pertanto aggiunge una ulteriore incognita al tutto.

Se ripenso bene agli ultimi giorni di vita di un nostro vecchio cane, il suo atteggiamento non era troppo diverso rispetto a quando aveva una semplice influenza o un semplice blocco intestinale, imparando a conoscere bene gli animali e legandosi molto a loro posso comprendere la preoccupazione, come posso comprendere lo stupore di chi non ha animali verso questi atteggiamenti.

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Re: Vegan* Vegetarian* Onnivor*

Messaggio da Matty »

AnDieWelt ha scritto:L'uomo prima che scimmia è immagine e somiglianza di Dio, ma senza sprofondare nel metafisico non si confonda per intelletto la capacità di reagire agli impulsi, istinti, ambienti, associazioni ed altri processi relativamente semplici lineari che sappiamo anche non escluderebbero del tutto neppure il mondo vegetale. Sarei convinto se il pappagallo, associati suoni e concetti, fosse in grado di formulare un discorso elaborato. Altrimenti il divario mi sembra piuttosto ampio, se fossimo bestie non ci porremmo neppure questi quesiti etici e seguiremmo la nostra natura siccome siamo gli unici in grado di deviarla nel bene e nel male.

Io tra la "Bibbia" e "L'Evoluzione della Specie", se si deve fare un discorso serio, seguo le direttive del secondo libro. L'uomo è una scimmia evoluta, si va in quella direzione perché vengono continuamente trovati i vari anelli mancanti tra scimmie e ominidi, nulla di quanto dice la Bibbia (oltretutto nettamente in contrasto con quello che evidenza la scienza) è mai stato riscontrato, poi chi vuole è liberissimo di credere che l'uomo sia comparso dal nulla e/o che sia stato designato da un essere onnipotente come guida del Mondo. E poi se fossimo veramente fatti a immagine e somiglianza di Dio saremmo molto migliori di come siamo, soprattutto fisicamente, per esempio io ho sempre pensato che due braccia siano troppo poche per un essere perfetto, ma lo stesso posso dire per gli occhi ecc...

Ma tu credi che un uomo che nasce in un mondo selvaggio e al quale non viene insegnato nulla, una sorta di Tarzan, si porrebbe tutti i quesiti di cui stiamo parlando? Credi che riuscirebbe a sviluppare da solo un linguaggio articolato durante la sua vita?
Si porrebbe davvero in modo così critico verso i problemi della vita e non seguirebbe in toto la sua natura?
Noi siamo il risultato di una evoluzione culturale di decine e decine di migliaia di anni, quella, assieme alle capacità di apprendimento e di tramandare la conoscenza, è la vera forza dell'uomo.
Se l'uomo fosse dotato esclusivamente dell'intelletto ma non fosse in grado di tramandare le conoscenze, non saremmo altro che un animale molto molto scaltro, il più scaltro di tutti probabilmente, ma ci fermeremmo lì, probabilmente non si sarebbe mai arrivati al punto in cui siamo, dove io e te stiamo parlando di argomenti del genere, anzi non parleremmo proprio.

Poi non so, mi sembra di aver già evidenziato che l'uomo potenzialmente è parecchio superiore a qualsiasi animale, qui sembra che io stia comparando un essere umano ad un animale sul piano dell'intelligenza. Devi considerare le basi da cui si parte, ogni animale ha una sua natura ed è ovvio che un pappagallo non è predisposto per apprendere l'architettura di un linguaggio di comunicazione di una specie con la quale non condivide neppure la classe animale (mammifero vs uccello).

Una scimmia magari qualche risultato lo può dare:
https://www.youtube.com/watch?v=SNuZ4OE6vCk

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Re: Vegan* Vegetarian* Onnivor*

Messaggio da Haderian »

AnDieWelt ha scritto: Qual'è il metodo giusto per stabilire il valore della vita?
Non sono le capacita' intellettive che contano. Ha forse meno valore la vita delle persone con handicap mentali per esempio?
Quello che conta e' la capacita' di avere delle sensazioni, di percepire dei bisogni, di sentire dolore, di provare emozioni.

Penso che siano le eventuali credenze religiose a dover essere considerate come soggettive e del tutto personali e non il valore della vita degli altri, umani o non-umani che siano, senza usare queste credenze come scusa per considerare meno importante la vita di qualcun'altro

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Re: Vegan* Vegetarian* Onnivor*

Messaggio da Bianca »

Cribbio!!!!
Vi lascio un attimo nel vostro passato di verdura, per evitare di trascendere e esondare come un fiume in piena e quando torno, siete passati dal tofu a come si stabilisce il valore della vita.
Bel salto!
Torno nel mio letto (intendo il letto del fiume) e prendo in considerazione la domanda.

Quale metodo usare per stabilire il valore della vita.....
Intanto, possiamo partire dal presupposto che VITA = IMPORTANTE, senza nessuna distinzione, poi, le distinzioni bisogna farle, perché c'è sempre chi sottovaluta e chi esagera.
Ho visto in alcuni paesi, la gente andare in giro con la bocca coperta, per non inghiottire inavvertitamente dei moscerini dando loro la morte.
A questo punto, veniva da chiedere a loro: siccome non voli, sai quanti esserini pesti?
Allora, in tutte le cose, bisogna sempre far funzionare la cultura e il buon senso, strettamente collegati tra loro.
Se si può far riferimento alla Bibbia, la Creazione parla chiaro: separate acque e terre, Dio popola il cielo e la terra, riempiendoli di animali, vegetali, pesci, uccelli e mettendo, infine, l'uomo e la donna a regnare su tutto il creato.

Alla luce del racconto biblico, io non ho difficoltà a vedere nella vita dell'uomo e della donna, la massima espressione di Dio.
Ne consegue che la vita di questi due esseri e di tutti i loro discendenti, sia la più importante in assoluto, anche quando presenti dei limiti, delle anomalie, dei difetti, degli errori.
Attraverso i millenni, l'uomo e la donna, per avidità, superficialità e poca lungimiranza, hanno provocato danni al contesto in cui si sono ritrovati a vivere, dimostrando poco rispetto per tutto quello che era stato loro affidato.
Per reazione, sono nate posizioni che difendono ad oltranza, altre forme di vita, ponendole alla pari con quelle dell'uomo e della donna.
Succede sempre così, in tutti i contesti: per riparare a degli errori, se ne fanno degli altri.

Nel tentativo di porre fine a degli eccessi, si creano altri eccessi.
Si chiude il cerchio e si ritorna in T.

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Re: Vegan* Vegetarian* Onnivor*

Messaggio da Matty »

Bianca ha scritto: Se si può far riferimento alla Bibbia, la Creazione parla chiaro: separate acque e terre, Dio popola il cielo e la terra, riempiendoli di animali, vegetali, pesci, uccelli e mettendo, infine, l'uomo e la donna a regnare su tutto il creato.

Si può credere a tutto però il punto è che non si può basare un discorso su una cosa che è al 100% falsa, come più volte provato.
Sennò io posso basare i miei discorsi su altri vari miti (perché la creazione ebraica è un mito, come Romolo e Remo, Castore e Polluce, Icaro, Enea ecc...) di altre religioni e culture scomparse e non risulterei per niente serio ai vostri occhi, anzi, risulterei pazzo, ne sono sicuro.
Poi ripeto, ognuno è libero di credere a quello che vuole (credere e ritenere valida o anche solo verosimile una tesi scientifica non sono la stessa cosa), ma cercare di effettuare un ragionamento partendo da una tesi oggettivamente falsa mina ogni discorso, a prescindere. Ed è falso non perché non ci sono prove che sia andata così, ma perché ci sono prove che le cose sono andate in ben altro modo!

Poi è anche vero che da questo discorso (come si stabilisce il valore della vita?) non se ne viene fuori ed è per questo che io non mi ci sono immesso, mi limito a dire quello che penso e che è supportato da argomentazioni e dimostrazioni più robuste di un libro religioso.

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Re: Vegan* Vegetarian* Onnivor*

Messaggio da J.P.Klondike »

Matty ha scritto:
Bianca ha scritto: Se si può far riferimento alla Bibbia, la Creazione parla chiaro: separate acque e terre, Dio popola il cielo e la terra, riempiendoli di animali, vegetali, pesci, uccelli e mettendo, infine, l'uomo e la donna a regnare su tutto il creato.

Si può credere a tutto però il punto è che non si può basare un discorso su una cosa che è al 100% falsa, come più volte provato.
Sennò io posso basare i miei discorsi su altri vari miti (perché la creazione ebraica è un mito, come Romolo e Remo, Castore e Polluce, Icaro, Enea ecc...) di altre religioni e culture scomparse e non risulterei per niente serio ai vostri occhi, anzi, risulterei pazzo, ne sono sicuro.
Poi ripeto, ognuno è libero di credere a quello che vuole (credere e ritenere valida o anche solo verosimile una tesi scientifica non sono la stessa cosa), ma cercare di effettuare un ragionamento partendo da una tesi oggettivamente falsa mina ogni discorso, a prescindere. Ed è falso non perché non ci sono prove che sia andata così, ma perché ci sono prove che le cose sono andate in ben altro modo!

Poi è anche vero che da questo discorso (come si stabilisce il valore della vita?) non se ne viene fuori ed è per questo che io non mi ci sono immesso, mi limito a dire quello che penso e che è supportato da argomentazioni e dimostrazioni più robuste di un libro religioso.
OT: Esato. Aggiungere la totale inutilità di parlare di dio e religione tra chi crede ed un ateo. Si può parlare di morale, etica. Ma personalmente non vedo come un credente possa trovare interessante le idee religiose di uno come me che ritiene la Bibbia possedere lo stesso valore storico del "Il signore degli anelli". Forse appunto solo di etica e morale, essendo entrambi argomenti trattati in tutti e due i libri.

Tornando in topic decisamente onnivoro.

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Edward
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Re: Vegan* Vegetarian* Onnivor*

Messaggio da Edward »

Lo specismo non sta nel riconoscere le effettive differenze tra umani, altri animali e mondo vegetale, ma nel considerare animali e piante al servizio dell'uomo, dunque sacrificabili anche con azioni violente e distruttive.
Io credo che a creare il mito del diritto dell'uomo di servirsi della vita sul pianeta come gli pare ci sia stato anche il concetto di anima: quella cosa "divina" che apparterrebbe solo alla nostra specie.

Io nn credo che l'intelligenza ci metta su un piano di diritto superiore, così come non penso che il criterio per stabilire il valore della vita debba essere imputato a questioni come la sensibilitá, l'interazione, la capacità di provare o meno dolore. Sono sempre stata contraria a quella storica gerarchia su tre gradini, che vede al primo posto l'uomo, al secondo gli altri animali e al terzo le piante.
Credo che si debba vivere senza creare danno. Il danno causato agli animali é lo sfruttamento, la violenza, l'estinzione, la stretta cattività. Il danno causato alla piante non é mangiarle, ma alterarle, distruggerle con insensati disboscamenti, rendere gli ambienti non più fertili...
I danni creati ad animali e piante danneggiano infine anche l'uomo, che malgrado la sua intelligenza non ragiona mai sul lungo periodo ma sull'immediato profitto (di pochi).
Il giorno in cui non ci sará più l'uomo, il mondo tornerà ad essere delle piante, che costituiscono - seppur in silenzio - il 99% della biomassa sulla terra (dunque, di chi è, davvero, il mondo?) e che bastano a sé stesse anche senza animali.
L'industria della carne sta danneggiando anche noi umani. Oggi la carne costa poco e la può comprare chiunque, ci sono zone del mondo occidentale in cui costa meno comprare carne che verdure, per esempio negli Stati Uniti, noti per avere un ceto basso malnutrito anche a causa di questo aspetto.
I vegani hanno fatto una scelta etica, dovuta al fatto che no, non siamo costretti a cibarci di carne: siamo onnivori, e in virtù di questo abbiamo scelta. Che poi esistano vegani antipatici o che si vantano della loro etica, che importanza dovrebbe avere sulla valutazione dei danni ambientali?

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Re: Vegan* Vegetarian* Onnivor*

Messaggio da AnDieWelt »

Matty ha scritto: Io tra la "Bibbia" e "L'Evoluzione della Specie", se si deve fare un discorso serio, seguo le direttive del secondo libro. L'uomo è una scimmia evoluta, si va in quella direzione perché vengono continuamente trovati i vari anelli mancanti tra scimmie e ominidi, nulla di quanto dice la Bibbia (oltretutto nettamente in contrasto con quello che evidenza la scienza) è mai stato riscontrato, poi chi vuole è liberissimo di credere che l'uomo sia comparso dal nulla e/o che sia stato designato da un essere onnipotente come guida del Mondo. E poi se fossimo veramente fatti a immagine e somiglianza di Dio saremmo molto migliori di come siamo, soprattutto fisicamente, per esempio io ho sempre pensato che due braccia siano troppo poche per un essere perfetto, ma lo stesso posso dire per gli occhi ecc...

Ma tu credi che un uomo che nasce in un mondo selvaggio e al quale non viene insegnato nulla, una sorta di Tarzan, si porrebbe tutti i quesiti di cui stiamo parlando? Credi che riuscirebbe a sviluppare da solo un linguaggio articolato durante la sua vita?
Si porrebbe davvero in modo così critico verso i problemi della vita e non seguirebbe in toto la sua natura?
Noi siamo il risultato di una evoluzione culturale di decine e decine di migliaia di anni, quella, assieme alle capacità di apprendimento e di tramandare la conoscenza, è la vera forza dell'uomo.
Se l'uomo fosse dotato esclusivamente dell'intelletto ma non fosse in grado di tramandare le conoscenze, non saremmo altro che un animale molto molto scaltro, il più scaltro di tutti probabilmente, ma ci fermeremmo lì, probabilmente non si sarebbe mai arrivati al punto in cui siamo, dove io e te stiamo parlando di argomenti del genere, anzi non parleremmo proprio.

Poi non so, mi sembra di aver già evidenziato che l'uomo potenzialmente è parecchio superiore a qualsiasi animale, qui sembra che io stia comparando un essere umano ad un animale sul piano dell'intelligenza. Devi considerare le basi da cui si parte, ogni animale ha una sua natura ed è ovvio che un pappagallo non è predisposto per apprendere l'architettura di un linguaggio di comunicazione di una specie con la quale non condivide neppure la classe animale (mammifero vs uccello).

Una scimmia magari qualche risultato lo può dare:
https://www.youtube.com/watch?v=SNuZ4OE6vCk
Citando mezza riga di Genesi non intendevo scatenare un dibattito creazionista-evoluzionista anche perché poco necessario in funzione del discorso centrale, anche volendo dare per scontate cose che non lo sono se dapprima tu stesso hai parlato di evoluzione culturale pur sembrando (ma magari sbaglio) volerla far passare quasi come una differenza superficiale sebbene è evidente l'uomo è l'unico "animale" che ne ha sviluppata una di cultura (sarà un caso? sicuramente non una necessità); e se volessimo andare a ritroso allora siamo tutti evoluzioni del carbonio e la vita di nessun essere vivente ha valore reale se non attribuitogli da noi stessi esseri umani.

Dai pure il giudizio che senti più in linea con la tua logica a quello che è uno scritto come un altro, ma non eccedere in arroganza a dare tanto credito a quella che è una teoria e da considerarsi come tale colma di lacune ma che a differenza della Bibbia lascia poco spazio alle interpretazioni. E il signor Darwin deve spiegarmi in che modo è più logico che l'evoluzione umana sia frutto del caso e della necessità, quando sarebbe avvenuta unicamente in funzione di sopravvivenza e ci saremmo fermati, in sostituzione ad artigli, alla pietra levigata; ma invece abbiamo costruito Stonehenge.

Liberi di credere a quello che troviamo più logico, siccome sempre di credere si tratta per quanto citi senza fonti prove e percentuali impensabili per il metodo scientifico moderno. E altrettanto liberi di identificarsi con qualcosa di inferiore anziché superiore.





Haderian ha scritto: Non sono le capacita' intellettive che contano. Ha forse meno valore la vita delle persone con handicap mentali per esempio?
Quello che conta e' la capacita' di avere delle sensazioni, di percepire dei bisogni, di sentire dolore, di provare emozioni.

Penso che siano le eventuali credenze religiose a dover essere considerate come soggettive e del tutto personali e non il valore della vita degli altri, umani o non-umani che siano, senza usare queste credenze come scusa per considerare meno importante la vita di qualcun'altro

Mi fa meno piacere sentire paragonate ad animali persone con handicap mentali come se fossero prive delle due qualità già citate; poi mi spiegherai cosa c'entrano le credenze religiose quando il primo ad essere citato è stato Cartesio :mrgreen: .

Quello che hai illustrato tu è un parametro e non un metodo; dimmi intanto come faresti a misurare la capacità che hai elencato se non tramite la fallace empatia, e se escludi che siano influenti le capacità intellettive nella percezione ed elaborazione delle stesse.
"Che cos'è la castità? Non è la castità una follia? Ma questa follia venne a noi e noi ad essa. Noi abbiamo offerto a questa ospite albergo e cuore: ora essa dimora in noi - e ci resti finche vuole!"

-Così parlò Zarathustra-

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