Gli specialisti conoscono L esistenza dell asessualità ?

Per tutto ciò che riguarda l'asessualità e gli asessuali.
Daniel98
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Gli specialisti conoscono L esistenza dell asessualità ?

Messaggio da Daniel98 »

Buon sabato a tutti come state ? Spero bene...
Stavo riflettendo su di un fatto , e vorrei condividerlo con voi... ma terapisti , psicologi e professionisti sanno dell esistenza dell asessualità ? O sono stato sfortunato io ?
Non fraintendetemi , esisteranno , e saranno la sta grande maggioranza , persone con problemi che vorranno, giustamente risolvere .. ma c’è chi non ha un problema è solo così , io non sto male , non ho disagio , il disagio se mai mi viene a essere costretto a cercare un problema che non c’è ! ma L opzione asessualità nel mio caso non mi è nemmeno stata nominata da nessuno .
La mia ex mi ha obbligato a consultere diversi specialisti , tra terapista di coppia , sessuologi , psicologo dei problemi sessuali , abbiamo fatto svariati video consulti ( visto il periodo ) con figure di ogni tipo . ho accettato per esasperazione non perché credevo qualcuno potesse aggiustarmi , non mi sento rotto ! Non ne potevo più di litigare e sentirmi dire sei malato non vuoi nemmeno risolvere , sei egoista non pensi alle mie esigenze ecc
una volta verificato che non era un problema ormonale con degli esami , lo psicologo , con cui ho fatto diverse sedute , mi ha diagnosticato un disturbo ipoattivo del desiderio forse dovuto a una depressione trascurata, probabilmente causata da un errato rapporto materno troppo asfissiante e “ castrante” , avrei dovuto consultare uno psichiatra e iniziare ad assumere dei farmaci cosa che mi sono rifiutato di fare .
Non ho mai sofferto di depressione , sono in salute , ho avuto un infanzia serena mia madre non è mai stata asfissiante ha avuto 3 figli ( io sono il minore ) e fin da piccoli ci ha insegnato a essere autonomi , non è stata invadente anzi ci ha sempre incoraggiato a spiccare il volo dal nido .
Perché non considerare L asessualità allora ?

Angela108
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Re: Gli specialisti conoscono L esistenza dell asessualità ?

Messaggio da Angela108 »

Buongiorno Daniel,
io ho sentito di AVEN e dell'asessualita' da una sessuologa che ha partecipato ad un'intervista.

Mi fa piacere leggere le tue riflessioni e una descrizione di come ti senti riguardo la tua sessualita'.

In altri ambienti, intorno ad altre categorie di persone, un ragazzo che, di natura, non desidera sesso (sebbene risulti fisicamente e mentalmente sano) viene "diagnosticato" come un ragazzo magari "puro di spirito", un possibile "saggio" che ha maturato questo stato d'essere forse in vite precedenti, uno che riceve la "misericordia" di anime spiritualmente elevate che lo aiutano senza che nemmeno se ne accorga a dominare la lussuria, una persona "intelligente" che conclude riguardo la futilita' di un desiderio carnale momentaneo fine a se stesso e non ne e' attratto, una persona d'"intuito", che sente che qualcosa non va fatto anche se magari non sa bene il perche', una persona che non segue come in un gregge una condotta solo perche' la societa' "del momento" lo richiede.

In altri tempi, in altri luoghi, intorno ad altre persone, saresti un saggio venerato da discepoli, non un paziente al quale necessitano farmaci; il nome di tua madre sarebbe ricordato per aver concepito in un certo stato mentale auspicioso e attratto un'anima desiderosa di una vita libera dalla lussuria... e tuo padre sarebbe fiero di te.

Ci sono certe "regole" energetiche, fisiche, metafisiche, esistenziali, di "consciousness", nel Creato, ben conosciute a certe categorie di persone, persone dotte in questa scienza esistenziale che spiega tante cose...

Poiche' hai menzionato lo yoga in uno dei tuoi messaggi, vorrei dirti che quando ho preso una delle varie qualifiche che mi interessavano (la qualifica per diventare insegnante di Yoga: Hatha Yoga, Pranayama e Yoga Nidra), tra il materiale complementare di ricerca ci sono stati consigliati dei film da vedere e uno di questi era: Samsara (2001). Forse ti puo' far piacere guardarlo.

Ci sono grandi fortune... che all'inizio sembrano "sfortune"...

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Bianca
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Re: Gli specialisti conoscono L esistenza dell asessualità ?

Messaggio da Bianca »

Ciao Daniel, buon sabato a te.

Cominciamo dall’ultima parte del tuo racconto...
Mi ha rincuorata, perché le mamme sono sempre la colpa di tutto.
Se il figlio è solo leggermente introverso, è perché la madre lo ha castrato.
Se è un vero delinquente, è perché la mamma gli permetteva tutto.
Se è un grandissimo figlio di buona donna, beh, sa va sans dire, il lavoro della mamma non poteva essere che quello.
Se ha le orecchie a sventola, è perché non lo metteva a dormire sul fianco.
Se è magro, è perché non gli dava gli omogeneizzati.
Se tende ad ingrassare, è perché gli faceva mangiare intere scatole di vitamine sotto forma di animaletti gommosi.

Insomma, qualsiasi difetto fisico, mentale, morale, di linguaggio, di sconsideratezza, di imbecillità, persino la stitichezza, è colpa della mamma.

Sono contenta che tu spezzi una lancia in difesa di questa povera categoria. Grazie.

E mettiamoci in argomento.
Come ho lasciato più volte trapelare, la mia considerazione a riguardo di terapisti, psicologi, sessuologi, manipolatori vari della mente, è, come posso definirla?, dubbiosa? oscillante? perplessa?
Per onestà intrinseca, devo dire che quando qualcuno racconta i successi che ha avuto in terapia, gli obiettivi raggiunti, le sicurezze conquistate, io chino il capo, mi zerbino persino, contenta soprattutto per il paziente.
Capisco anche che ci sono casi e casi e che nelle centinaia, migliaia, svarundenmilionen di gente con qualche problemino, qualche successo deve pur verificarsi. Non fosse altro che perché, diversamente, la statistica di giocherebbe il diritto di esistere.

Personalmente, ho avuto diverse esperienze in questo senso.
Non importanti, non riguardanti questioni patologiche ( o forse sì, anche patologiche) ma sicuramente destabilizzanti per i miei giovani “pazienti”.
Insegnando, ho sempre cercato di aiutare adolescenti in difficoltà (e anche qualche adulto) e l’ho fatto con amore, tenerezza, condivisione, utilizzando una predisposizione probabilmente innata, fatta di pochi libri di testo sull’argomento, derivante da un vissuto a tratti difficile ma sempre superato.

Ho avuto un’alunna qualche anno fa, figlia di una neuropsichiatra, poi diventata amica, che continua a ripetermi che io ho risolto i problemi di sua figlia.
Non sarà che io dovevo nascere a Pietralcina?

Tutto questo sproloquio su di me, soltanto per dire che se la grammatica non è unita alla pratica, può non funzionare.

A proposito dell’asessualità, (Carneade, chi era costui?) non solo non è conosciuta ma non se ne parla neppure, perché molti, sentita la parola, cambiano argomento, timorosi di trovarsi invischiati in argomenti torbidi, perversioni, clubs privati e, consentitemi, quant’altro.

Trovandomi con persone di una certa levatura, anche psicologi, ho tentato a volte un approccio...
Ho ricevuto in risposta frasi sconnesse, mezze ammissioni, monosillabe che avevano lo scopo di farmi pensare che sull’argomento la sapessero lunga e anche qualche strampalatezza (si dice? Boh) del tipo: ahahahssssiiiii, sono quelli che non sono nè uomini nè donne!
Punto esclamativo.
Ho raccolto le mie due braccia da terra e ho cambiato argomento.

La gente “normale” è così perennemente alla ricerca di sesso che questo argomento non viene recepito; la parola stessa non viene registrata, vola via nel vento.
Fa lo stesso effetto della parola dieta a chi apprezza la buona cucina: non la trattiene proprio.

La risposta più intelligente, nonostante tutto quello che gli ho fatto, me la diede mio figlio (poi la smetto) anni fa ma non la riporto, perché capireste quanti danni gli ho provocato.

Mio caro Daniel, il problema sta tutto lì, che non è un problema.
Se fosse un problema che può generare interessi/guadagni, si sarebbero già buttati a pesce, avrebbero steso trattati, indetto convegni, organizzato conferenze, riunioni, dibattiti.

Ma di cosa vogliamo parlare? Di qualcosa che non c’è?
Mica siamo nelle favole.

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Re: Gli specialisti conoscono L esistenza dell asessualità ?

Messaggio da Bianca »

Accidenti! Avessi letto prima la risposta di Angela, avrei evitato di scrivere stupidaggini.

Daniel98
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Re: Gli specialisti conoscono L esistenza dell asessualità ?

Messaggio da Daniel98 »

Angela108 ha scritto:
sab feb 13, 2021 12:20 pm
Buongiorno Daniel,
io ho sentito di AVEN e dell'asessualita' da una sessuologa che ha partecipato ad un'intervista.

Mi fa piacere leggere le tue riflessioni e una descrizione di come ti senti riguardo la tua sessualita'.

In altri ambienti, intorno ad altre categorie di persone, un ragazzo che, di natura, non desidera sesso (sebbene risulti fisicamente e mentalmente sano) viene "diagnosticato" come un ragazzo magari "puro di spirito", un possibile "saggio" che ha maturato questo stato d'essere forse in vite precedenti, uno che riceve la "misericordia" di anime spiritualmente elevate che lo aiutano senza che nemmeno se ne accorga a dominare la lussuria, una persona "intelligente" che conclude riguardo la futilita' di un desiderio carnale momentaneo fine a se stesso e non ne e' attratto, una persona d'"intuito", che sente che qualcosa non va fatto anche se magari non sa bene il perche', una persona che non segue come in un gregge una condotta solo perche' la societa' "del momento" lo richiede.

In altri tempi, in altri luoghi, intorno ad altre persone, saresti un saggio venerato da discepoli, non un paziente al quale necessitano farmaci; il nome di tua madre sarebbe ricordato per aver concepito in un certo stato mentale auspicioso e attratto un'anima desiderosa di una vita libera dalla lussuria... e tuo padre sarebbe fiero di te.

Ci sono certe "regole" energetiche, fisiche, metafisiche, esistenziali, di "consciousness", nel Creato, ben conosciute a certe categorie di persone, persone dotte in questa scienza esistenziale che spiega tante cose...

Poiche' hai menzionato lo yoga in uno dei tuoi messaggi, vorrei dirti che quando ho preso una delle varie qualifiche che mi interessavano (la qualifica per diventare insegnante di Yoga: Hatha Yoga, Pranayama e Yoga Nidra), tra il materiale complementare di ricerca ci sono stati consigliati dei film da vedere e uno di questi era: Samsara (2001). Forse ti puo' far piacere guardarlo.

Ci sono grandi fortune... che all'inizio sembrano "sfortune"...
Qualcuno esiste allora ...
Angela.. in effetti tutto è in prospettiva , tutto è influenzato è condizionato dal contesto in cui viviamo , dalla cultura , dalla nazione .. siamo abbastanza forti , o meglio siamo abbastanza noi stessi da non farci invischiare ?
Non sempre lo so bene.. anche io ho fatto parte della categoria “ gregge di pecore” solo che mi sono stufato di essere ciò che non sono solo per apparire come un prototipo !
Grazie per il suggerimento del film lo guarderò

Daniel98
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Re: Gli specialisti conoscono L esistenza dell asessualità ?

Messaggio da Daniel98 »

Bianca ha scritto:
sab feb 13, 2021 1:10 pm
Ciao Daniel, buon sabato a te.

Cominciamo dall’ultima parte del tuo racconto...
Mi ha rincuorata, perché le mamme sono sempre la colpa di tutto.
Se il figlio è solo leggermente introverso, è perché la madre lo ha castrato.
Se è un vero delinquente, è perché la mamma gli permetteva tutto.
Se è un grandissimo figlio di buona donna, beh, sa va sans dire, il lavoro della mamma non poteva essere che quello.
Se ha le orecchie a sventola, è perché non lo metteva a dormire sul fianco.
Se è magro, è perché non gli dava gli omogeneizzati.
Se tende ad ingrassare, è perché gli faceva mangiare intere scatole di vitamine sotto forma di animaletti gommosi.

Insomma, qualsiasi difetto fisico, mentale, morale, di linguaggio, di sconsideratezza, di imbecillità, persino la stitichezza, è colpa della mamma.

Sono contenta che tu spezzi una lancia in difesa di questa povera categoria. Grazie.

E mettiamoci in argomento.
Come ho lasciato più volte trapelare, la mia considerazione a riguardo di terapisti, psicologi, sessuologi, manipolatori vari della mente, è, come posso definirla?, dubbiosa? oscillante? perplessa?
Per onestà intrinseca, devo dire che quando qualcuno racconta i successi che ha avuto in terapia, gli obiettivi raggiunti, le sicurezze conquistate, io chino il capo, mi zerbino persino, contenta soprattutto per il paziente.
Capisco anche che ci sono casi e casi e che nelle centinaia, migliaia, svarundenmilionen di gente con qualche problemino, qualche successo deve pur verificarsi. Non fosse altro che perché, diversamente, la statistica di giocherebbe il diritto di esistere.

Personalmente, ho avuto diverse esperienze in questo senso.
Non importanti, non riguardanti questioni patologiche ( o forse sì, anche patologiche) ma sicuramente destabilizzanti per i miei giovani “pazienti”.
Insegnando, ho sempre cercato di aiutare adolescenti in difficoltà (e anche qualche adulto) e l’ho fatto con amore, tenerezza, condivisione, utilizzando una predisposizione probabilmente innata, fatta di pochi libri di testo sull’argomento, derivante da un vissuto a tratti difficile ma sempre superato.

Ho avuto un’alunna qualche anno fa, figlia di una neuropsichiatra, poi diventata amica, che continua a ripetermi che io ho risolto i problemi di sua figlia.
Non sarà che io dovevo nascere a Pietralcina?

Tutto questo sproloquio su di me, soltanto per dire che se la grammatica non è unita alla pratica, può non funzionare.

A proposito dell’asessualità, (Carneade, chi era costui?) non solo non è conosciuta ma non se ne parla neppure, perché molti, sentita la parola, cambiano argomento, timorosi di trovarsi invischiati in argomenti torbidi, perversioni, clubs privati e, consentitemi, quant’altro.

Trovandomi con persone di una certa levatura, anche psicologi, ho tentato a volte un approccio...
Ho ricevuto in risposta frasi sconnesse, mezze ammissioni, monosillabe che avevano lo scopo di farmi pensare che sull’argomento la sapessero lunga e anche qualche strampalatezza (si dice? Boh) del tipo: ahahahssssiiiii, sono quelli che non sono nè uomini nè donne!
Punto esclamativo.
Ho raccolto le mie due braccia da terra e ho cambiato argomento.

La gente “normale” è così perennemente alla ricerca di sesso che questo argomento non viene recepito; la parola stessa non viene registrata, vola via nel vento.
Fa lo stesso effetto della parola dieta a chi apprezza la buona cucina: non la trattiene proprio.

La risposta più intelligente, nonostante tutto quello che gli ho fatto, me la diede mio figlio (poi la smetto) anni fa ma non la riporto, perché capireste quanti danni gli ho provocato.

Mio caro Daniel, il problema sta tutto lì, che non è un problema.
Se fosse un problema che può generare interessi/guadagni, si sarebbero già buttati a pesce, avrebbero steso trattati, indetto convegni, organizzato conferenze, riunioni, dibattiti.

Ma di cosa vogliamo parlare? Di qualcosa che non c’è?
Mica siamo nelle favole.
Bianca...
le tue parole sono vere... non è troppo facile dare la colpa alla madre ?
Credo che essere genitore sia difficile , si può anche sbagliare , mia madre ci ha cresciuto allo stesso modo , insegnandoci il buon senso e la responsabilità , ma io e miei fratelli abbiamo caratteri diversi , i nostri interessi e modi di fare sono diversi , i miei fratelli maggiori sono gemelli , non sono uguali né fisicamente né caratterialmente, uno dei due è estroverso quasi sfacciato , attaccherebbe bottone con le pietre ! L altro è talmente timido che se una ragazza lo saluta diventa rosso non è colpa di certo di nostra madre ! Aspetta! lo psicologo direbbe che è colpa della personalità ingombrate del fratello se L altro è timido . Qualcosa L hanno accennato anche me .
creare un problema perché non c’è è assurdo ! Sarebbe onesto considerare che uno può nascere asessuale senza che sia colpa o causa di qualcosa o qualcuno ! Ma il problema del non problema è che così non ci sarebbe da guadagnare un bel niente proprio come dici tu ! Meglio cercare un problema , prescrivere farmaci e continuare così che amarezza però...

Angela108
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Re: Gli specialisti conoscono L esistenza dell asessualità ?

Messaggio da Angela108 »

"attaccherebbe bottone con le pietre !"
Mi hai fatta sorridere Daniel! :lol:

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Bianca
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Re: Gli specialisti conoscono L esistenza dell asessualità ?

Messaggio da Bianca »

Bene. L’importante è mettere un punto fermo: se il problema non c’è, nelle prossime sedute, di cosa parliamo?
E se non abbiamo niente di cui parlare, a quale scopo fissiamo altre sedute?

I figli, anche quando se ne hanno dieci, sono dieci esemplari diversi e lo sanno bene papà e mamma che sperimentano quotidianamente come ciascuno debba essere trattato in un certo modo.
Un rimprovero passa su uno come un soffio di vento, su un altro genera rabbia e ribellione, su un altro ancora provoca una settimana di mutismo.
Persino i gemelli sono caratterialmente e a volte anche fisicamente, diversi.

I figli arrivano senza libretto di istruzioni e si fa fatica persino ad impostarli.
I genitori, una l’azzeccano e dieci le sbagliano.
Procedono per tentativi, un passo avanti e due indietro.
Nonostante tutto l’amore del mondo, anche i genitori hanno dei limiti. Sì.

Finché la terapia è fatta di parole, forse non causa tanti danni ma quando entrano in gioco terapie specifiche, psicofarmaci, ricoveri, trattamenti invasivi, le conseguenze possono essere anche molto gravi.
Si creano dipendenze farmacologiche e mentali, ci si ritrova con individui che non sono più “interi”, spezzati, modificati, feriti da manipolazioni invadenti e senza ritorno.

Non si può ignorare tutto questo, nè sottovalutarlo.

Daniel98
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Re: Gli specialisti conoscono L esistenza dell asessualità ?

Messaggio da Daniel98 »

Angela108 ha scritto:
sab feb 13, 2021 8:02 pm
"attaccherebbe bottone con le pietre !"
Mi hai fatta sorridere Daniel! :lol:
Sono felice di averti regalato un sorriso

Daniel98
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Re: Gli specialisti conoscono L esistenza dell asessualità ?

Messaggio da Daniel98 »

Bianca ha scritto:
sab feb 13, 2021 11:44 pm
Bene. L’importante è mettere un punto fermo: se il problema non c’è, nelle prossime sedute, di cosa parliamo?
E se non abbiamo niente di cui parlare, a quale scopo fissiamo altre sedute?

I figli, anche quando se ne hanno dieci, sono dieci esemplari diversi e lo sanno bene papà e mamma che sperimentano quotidianamente come ciascuno debba essere trattato in un certo modo.
Un rimprovero passa su uno come un soffio di vento, su un altro genera rabbia e ribellione, su un altro ancora provoca una settimana di mutismo.
Persino i gemelli sono caratterialmente e a volte anche fisicamente, diversi.

I figli arrivano senza libretto di istruzioni e si fa fatica persino ad impostarli.
I genitori, una l’azzeccano e dieci le sbagliano.
Procedono per tentativi, un passo avanti e due indietro.
Nonostante tutto l’amore del mondo, anche i genitori hanno dei limiti. Sì.

Finché la terapia è fatta di parole, forse non causa tanti danni ma quando entrano in gioco terapie specifiche, psicofarmaci, ricoveri, trattamenti invasivi, le conseguenze possono essere anche molto gravi.
Si creano dipendenze farmacologiche e mentali, ci si ritrova con individui che non sono più “interi”, spezzati, modificati, feriti da manipolazioni invadenti e senza ritorno.

Non si può ignorare tutto questo, nè sottovalutarlo.
Ho fatto 8 sedute necessarie , sono questo signore , a inquadrare il problema ... anche se ho dichiarato subito di esserci andato per pressioni subite e non credevo nel problema , ma che ero così punto!
La prima seduta , presente la mia ex , ha esposto il problema che secondo lei non ammettevo , mancanza di desiderio, fisicamente ero a posto , se mai il problema suo era non ascoltarmi era chiaro che non sarei mai stato quello che voleva lei !
Per 6sedute successive mi ha fatto parlare , dei miei genitori ( mia madre è straniera norvegese quindi mi ha chiesto un sacco di cose ) , dei miei fratelli , di come ho vissuto L adolescenza , dei miei interessi , di eventuali conflitti , L ottava seduta è stata diversa , era presente anche uno psichiatra che si è limitato ad ascoltare . Lo psicologo mi ha chiesto direttamente quando ho smesso di desiderare le donne ! sapeva benissimo dalla prima seduta che io non avevo mai desiderato fisicamente una donna , ne un uomo non L ho mai provato !quindi mi ha fatto parlare del mio fingere sui motivi che mi hanno portato alla messa in scena . Poi è arrivata la sua diagnosi il rapporto castrante con mia madre con depressione latente !
Che poi a dirla tutta , credo che avendo già fatto pratica con due figli prima di me , nei miei riguardi sono sempre stati più di manica larga , ma sempre esigendo punti fermi , rispetto educazione e sale in zucca !
Ho ascoltato la diagnosi , anche se non le condivido non è colpa di nessuno se non mi interessa il sesso !ero infelice per essere costretto a essere ciò che non ero , non ero infelice perché fossi depresso! Lo sarei ancora tra L altro invece , Il mio umore sta benone ! quando mi ha detto che lo psichiatra presente mi avrebbe seguito con terapia farmacologica che prevedeva farmaci 3 volte al giorno ho detto arrivederci a mai più !
È stato tutto inutile , perdita di tempo , di soldi ma ho imparato una cosa , chi ti vuole imporre di cambiare come meglio gli aggrada ( ho detto cambiare non migliorare , tutti possiamo migliorare ) non ti merita perché non vuole te , vuole un te diverso che non esiste e non esisterà mai , perché sarà di nuovo una recita che ti renderà infelice come è accaduto nel mio caso e L altro non sarà mai soddisfatto perché le cose imposte non escono mai come devono ma sempre abbozzate !
Con questo non sto incoraggiando nessuno a smettere una terapia farmacologica ,o di seguire una cura , se c’è un problema di salute vero è giusto e doveroso curarsi per se stesso e chi ci sta vicino .

Angela108
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Re: Gli specialisti conoscono L esistenza dell asessualità ?

Messaggio da Angela108 »

Certo Daniel, donare un sorriso e' piu' che dare una medicina per il cuore: grazie.

Pensa che durante la mia adolescenza ho fatto solo 1 seduta da una psicologa: il problema era che il ragazzo mi aveva lasciata per via della questione sessuale.

La mia domanda era: c'e' la possibilita' che qualcuno, normale e sano, stia con me, amandomi, senza richiedermi una vita sessuale regolare?

La psicologa mi guardo' scoraggiata e disse (tra l'altro come aveva gia' detto mia madre in passato) che se questa speranza ci fosse veramente stata, centinaia di donne l'avrebbero inseguita.
Mi disse che la realta' delle cose era che un uomo sta con una donna per sesso (tra le altre cose) e senza sesso e' praticamente sicuro che ti lascia (o che ti e' infedele).
Mi prescrisse delle gocce, antidepressivi, dicendo che il meglio che noi donne possiamo fare per la questione sesso e' di proteggerci da gravidanze indesiderate e malattie con preservativi, di sposarci se possibile per mettere le cose in regola con la societa' e gli altri, di non pensarci troppo per non uscire di testa e di cercare di concentrarci magari sulla creazione di una famiglia, sulla bellissima esperienza della maternita' e sul crescere i bambini. Inoltre, con un tocco di fede, disse, molte donne avevano superato anche le situazioni piu' difficili, e che in fin dei conti, filosoficamente, anche per un ateo, i piani del Destino non li conosce nessuno.

Presi le gocce che mi aveva prescritto per un paio di giorni e, arrivando alla tua stessa conclusione di non voler diventare una drogata e una falsa-felice, lasciai andare il tutto.

Ma sono Ariete, e difficilmente getto la spugna, nel mio animo...

Su quelle parole che, con tutte le buone intenzioni e conoscenza medica di quella donna, apparentemente sembravano sagge, ma che per la seconda volta, dopo quelle di mia mamma, risuonavano dentro di me, nelle mie viscere, marce e portatrici di morte interiore, uscii da quell'edificio.

Con nel cuore un rimasuglio di speranza che non capivo bene neanch'io a che cosa ancora fosse appigliata andai a fare una chiacchierata, un patto... ben preciso... molto specifico... con Dio... (ma questa e' un'altra storia...) :)

Daniel98
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Re: Gli specialisti conoscono L esistenza dell asessualità ?

Messaggio da Daniel98 »

Angela108 ha scritto:
dom feb 14, 2021 4:48 pm
Certo Daniel, donare un sorriso e' piu' che dare una medicina per il cuore: grazie.

Pensa che durante la mia adolescenza ho fatto solo 1 seduta da una psicologa: il problema era che il ragazzo mi aveva lasciata per via della questione sessuale.

La mia domanda era: c'e' la possibilita' che qualcuno, normale e sano, stia con me, amandomi, senza richiedermi una vita sessuale regolare?

La psicologa mi guardo' scoraggiata e disse (tra l'altro come aveva gia' detto mia madre in passato) che se questa speranza ci fosse veramente stata, centinaia di donne l'avrebbero inseguita.
Mi disse che la realta' delle cose era che un uomo sta con una donna per sesso (tra le altre cose) e senza sesso e' praticamente sicuro che ti lascia (o che ti e' infedele).
Mi prescrisse delle gocce, antidepressivi, dicendo che il meglio che noi donne possiamo fare per la questione sesso e' di proteggerci da gravidanze indesiderate e malattie con preservativi, di sposarci se possibile per mettere le cose in regola con la societa' e gli altri, di non pensarci troppo per non uscire di testa e di cercare di concentrarci magari sulla creazione di una famiglia, sulla bellissima esperienza della maternita' e sul crescere i bambini. Inoltre, con un tocco di fede, disse, molte donne avevano superato anche le situazioni piu' difficili, e che in fin dei conti, filosoficamente, anche per un ateo, i piani del Destino non li conosce nessuno.

Presi le gocce che mi aveva prescritto per un paio di giorni e, arrivando alla tua stessa conclusione di non voler diventare una drogata e una falsa-felice, lasciai andare il tutto.

Ma sono Ariete, e difficilmente getto la spugna, nel mio animo...

Su quelle parole che, con tutte le buone intenzioni e conoscenza medica di quella donna, apparentemente sembravano sagge, ma che per la seconda volta, dopo quelle di mia mamma, risuonavano dentro di me, nelle mie viscere, marce e portatrici di morte interiore, uscii da quell'edificio.

Con nel cuore un rimasuglio di speranza che non capivo bene neanch'io a che cosa ancora fosse appigliata andai a fare una chiacchierata, un patto... ben preciso... molto specifico... con Dio... (ma questa e' un'altra storia...) :)

Ammetto che non era la prima volta che andavo da uno psicologo
La prima volta , è stato quando i miei compagni di scuola mi prendevano in giro perché non correvo dietro alle gonnelle quanto loro .. chiesi ai miei genitori di cambiare scuola , allora da bravo codardo non dissi la verità , ma diedi la colpa alla mia bassa statura , a 16 anni ero basso ! arrivavo si e no al 1.65 era un buon alibi !
I miei genitori ci credettero , era uno dei motivi per cui mi sfottevano i miei fratelli dall alto del loro 1.80 a me non importava dell altezza però ! Mi sentivo fieramente compatto e credo che , a parte i miei fratelli , a nessuno importasse della mia non altezza .
Un insegnante della nuova scuola consiglió a mia madre un supporto psicologico , ma se le avessi detto la verità ? non sarebbe cambiato niente , avrebbe tirato in mezzo L insicurezza , il fatto che dovessi crescere che L adolescenza crea confusione , e magari fossi più immaturo rispetto ai miei coetanei , forse mi sarei complessato da solo o mi sarei sentito sbagliato o peggio mi sarei spaventato pensando che nessuno mi avrebbe accettato .
Certe parole , saranno anche realistiche ma che effetto possono avere su un giovane ragazzo /a ?
La mia strategia , era da struzzo mettevo la testa sotto la sabbia e da brava pecora imitavo gli altri ! Nei due anni seguenti sono anche cresciuto molto in altezza e ho messo da parte il problema , mi ero autoconvinto che le cose sarebbero cambiate, anche se sapevo dentro di me che non sarebbe cambiato niente !
Io speravo di dimostrare di essere un ragazzo sano ( gli esami medici in questo mi hanno dato ragione ) e di essere normale . Purtroppo il piano mi si è ritorto contro , la ex ha compreso che se fisicamente ero ok la mia era solo una questione di testa , una fissa mia insomma , che avessi un blocco mentale che dovevo curare anche con i farmaci se necessario .
Non ho conosciute ragazze che avrebbero rinuncerebbero al sesso , forse sarà l età , gli ormoni a qualcuna come battuta lo chiedevo , tra un sorriso e l altro , rinunceresti al sesso ?
Scoppiavano a ridere , chiedendomi per quanto ? Un a mese ? che avrebbero aspettato solo per un breve periodo e poi avrebbero voluto gli interessi o cambierò ragazzo . Senza se e senza ma... non ci uscivo più senza troppe spiegazioni .
Non so se proverò di nuovo ad avere una relazione , allo stato attuale direi no grazie ! Mi iscrivo a un corso di campana tibetana .
Quest altra storia... se mi è concesso , si può sapere o è personale ?

Angela108
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Re: Gli specialisti conoscono L esistenza dell asessualità ?

Messaggio da Angela108 »

Daniel98 ha scritto:
dom feb 14, 2021 7:56 pm
Quest altra storia... se mi è concesso , si può sapere o è personale ?
A dire il vero sono un po' un libro aperto, poiche' penso che cio' che e' successo a me e' probabilmente successo a molte altre donne, ma forse non e' proprio materiale per un forum, diciamo, "pubblico" (sarei piu' a mio agio con una confidenza in privato), ma, ad ogni modo, perche' non ti rimanga una curiosita' in mente, ecco in breve quello che fu il mio passo seguente.

Andai nella chiesa del mio paese, dove ero stata battezzata e avevo ricevuto i primi sacramenti.

In un momento di raccoglimento (e di disperazione), contemplando cio' che poteva essere il mio futuro in un corpo giovane, sano e piacente di donna, avendo anche una personalita' spigliata, estroversa e gioiosa (e che quindi risultava ancora piu' attraente ai ragazzi) mi tornarono in mente le parole della mia suora preferita, Suor E., la quale mi aveva seguita durante i miei anni di asilo (dai 3 ai 6 anni).

"Suora, io voglio essere come te", le avevo detto un giorno.
"Non mettere mai da parte quest'idea", mi aveva risposto, con il piu' bel sorriso.

Dopo aver organizzato la cosa con la mia famiglia e altre persone, lasciai il bel Lago Maggiore e andai da lei, dove era stata trasferita, nelle Marche... in "convento".

Daniel98
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Re: Gli specialisti conoscono L esistenza dell asessualità ?

Messaggio da Daniel98 »

Angela108 ha scritto:
lun feb 15, 2021 11:54 am
Daniel98 ha scritto:
dom feb 14, 2021 7:56 pm
Quest altra storia... se mi è concesso , si può sapere o è personale ?
A dire il vero sono un po' un libro aperto, poiche' penso che cio' che e' successo a me e' probabilmente successo a molte altre donne, ma forse non e' proprio materiale per un forum, diciamo, "pubblico" (sarei piu' a mio agio con una confidenza in privato), ma, ad ogni modo, perche' non ti rimanga una curiosita' in mente, ecco in breve quello che fu il mio passo seguente.

Andai nella chiesa del mio paese, dove ero stata battezzata e avevo ricevuto i primi sacramenti.

In un momento di raccoglimento (e di disperazione), contemplando cio' che poteva essere il mio futuro in un corpo giovane, sano e piacente di donna, avendo anche una personalita' spigliata, estroversa e gioiosa (e che quindi risultava ancora piu' attraente ai ragazzi) mi tornarono in mente le parole della mia suora preferita, Suor E., la quale mi aveva seguita durante i miei anni di asilo (dai 3 ai 6 anni).

"Suora, io voglio essere come te", le avevo detto un giorno.
"Non mettere mai da parte quest'idea", mi aveva risposto, con il piu' bel sorriso.

Dopo aver organizzato la cosa con la mia famiglia e altre persone, lasciai il bel Lago Maggiore e andai da lei, dove era stata trasferita, nelle Marche... in "convento".
Angela .. Scusami se ti sei sentita forzata a parlare di una cosa così privata in questa pagina , non era mia intenzione ..
se mio fratello parla con le pietre , anche io ho bel
Difetto sono curioso , troppo , a volte risulto inopportuno..

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Bianca
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Re: Gli specialisti conoscono L esistenza dell asessualità ?

Messaggio da Bianca »

Come hai ragione Daniel!
La donna che ti vuole cambiare, vuole che tu diventi l’immagine ideale che lei si è disegnata di te nella sua testa.
Il suo portare avanti con determinazione questa volontà, rasenta la violenza e fa rischiare a te una spersonalizzazione in cui diventi una marionetta che gioca il ruolo che le viene imposto.
Non accettare mai questa situazione anche se viene dalla fanciulla che tu consideri la migliore in assoluto: non lo è.

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