Situazione un po' atipica

Le matricole qui dentro. Presentatevi!
Rispondi
Orpheus
Newbie
Messaggi: 1
Iscritto il: mar ott 26, 2021 1:36 pm
Orientamento: bi/pan
Genere: uomo

Situazione un po' atipica

Messaggio da Orpheus »

Buongiorno,

Mi presento qui, sapendo di essere in una situazione un po' particolare, quindi in realtà non so se la mia presenza sia ben accetta o no.

Premetto che, nel mio caso, l'asessualità non sarebbe il mio orientamento "naturale", nel senso che è una situazione molto recente (circa due anni) ed è dovuta da fattori esterni. In pratica mi sono ingenuamente fidato di prendere psicofarmaci nonostante avessi già avuto effetti collaterali di tipo diverso da questo in passato, e mi sono ritrovato a perdere praticamente ogni tipo di desiderio e attrazione sessuale anche quando ho smesso di prenderli appunto per cercare di ovviare alla situazione.

Il problema non è tanto la mancanza di desiderio per se (e non intendo solo nel puro senso di reazioni fisiche, per quanto anche quello sia un problema) ma il fatto che la mia compagna non ha assolutamente lo stesso problema, anzi... quindi in pratica ora siamo nella situazione di una ragazza sessuale con ragazzo asessuale, se non che le cose non erano così da subito quindi lei si è ritrovata in questa situazione a relazione già iniziata. A parte il problema puramente fisico, mi rendo proprio conto che per me ora è proprio cambiata la concezione che ho del sesso, della sua necessità in una relazione, etc, in quanto non ne sento nemmeno la mancanza, per me si potrebbe continuare a trovare intimità in altri modi, ma capisco che è perché io mi sono "messo in pace" con il fatto che ho una situazione difficilmente risolvibile (per quanto ne so non è proprio reversibile quando è persistente a questi livelli) mentre nel suo caso la situazione è ben diversa.

Non so se questo sia il posto per me in quanto capisco che sembri quasi offensivo implicare che uno può "diventare asessuale" per fattori esterni, so che non è assolutamente la norma e conosco altre persone asessuali che lo sono sempre state. Anzi, se sono qui è proprio perché mi hanno incoraggiato loro ad avvicinarmi alla comunità nonostante la situazione atipica.

A parte questa premessa un po' lunga e arzigogolata (come avrete capito tendo ad essere un po' logorroico), ho trent'anni, sono bi/pan/come volete definirlo (genere e genitali non hanno mai veramente definito la mia attrazione verso altre persone), e i miei hobby sono perlopiù scrivere, disegnare e il gaming (non sono assolutamente pro, è puro svago).

Avatar utente
Bianca
AVEN Mastermind
Messaggi: 29090
Iscritto il: lun mar 10, 2014 7:11 pm
Orientamento: Eterosessuale Sessuale Romanti
Genere: Signora

Re: Situazione un po' atipica

Messaggio da Bianca »

Ciao Orp e benarrivato qui comunque.

È risaputo che quasi tutti i farmaci hanno o possono avere effetti collaterali.
Non succede a tutti coloro che assumono terapie ma è necessario prestare attenzione.
Chi ti ha prescritto certi psicofarmaci, avrebbe dovuto informarti che uno degli effetti collaterali poteva consistere nell’abbassarti la libido.
Erano principi utilizzati un tempo negli ospedali psichiatrici, nelle caserme o comunque in tutti quei luoghi dove, oltre all’ordine, era importante non perdere il controllo su pazienti che presentavano già altre problematiche da tenere a bada.

Forse oggi si può anche optare per altri farmaci con effetti meno drastici; in ogni caso il paziente deve essere dettagliatamente messo al corrente delle situazioni a cui può andare incontro.

La sola depressione già non incoraggia l’attività sessuale e se viene curata con psicofarmaci che possono avere gli effetti che tu hai sperimentato, non migliora il quadro generale.

Tuttavia, io non penso che la situazione che tu stai vivendo sia irreversibile.
Un farmaco crea effetti collaterali fino a che il corpo non elimina quei principi attivi che, nel tuo caso, influenzano negativamente la libido.
Questa eliminazione può avvenire lentamente, perdurando nel tempo anche quando il farmaco non viene più assunto.

Credo che questa sia la situazione che si può riferire a te.

Ovviamente, quanto io suppongo, deve esserti confermato da un medico che possa dirti, con una certa esattezza, per quanto tempo questa situazione di indifferenza sessuale dovrebbe perdurare.

La persona a cui vengono somministrati psicofarmaci, è, quasi sempre un essere fragile, soggetto a idee fisse, sospetti, paranoie, ragionamenti complicati; vive in una sorta di limbo, circondato da muri di gomma, convinto di essere in balia di incomprensioni insormontabili, assuefatto ad una immutabile solitudine.

Tu capisci che, in questa situazione, addivenire alla certezza di aver perso ogni interesse per il sesso, non è difficile.

L’asessuale che nasce tale, non possiede e non può attivare quella che si chiama attrazione e che spinge l’individuo a cercare l’accoppiamento, al fine di soddisfare un suo bisogno, esattamente come la sete spinge a bere e la fame attiva la volontà di trovare cibo.

La tua compagna, proprio perché ti vive accanto, proprio perché ti ha conosciuto diverso da ora, è la persona che ha più mezzi per capire il tuo problema e condividerlo.
Ed è anche quella che, con la tua collaborazione, può aiutarti.

Se tu arrivi a guardare alla vita in modo più ottimistico, se tu riesci a superare gli ostacoli, se tu riprendi ad aver voglia di fare, di agire, di coltivare rapporti, io credo che anche la voglia di intimità possa pian piano migliorare.

Rispondi