Molto sessuale e asessuale, non è facile

Domande, dubbi e curiosità da parte di coloro che sono vicini agli asessuali.
MiLady
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Molto sessuale e asessuale, non è facile

Messaggio da MiLady »

Non avrei mai creduto di poter vivere una storia di questo genere né, se me lo avessero detto prima di questa storia, ci avrei mai creduto. Fare l'amore, che cosa meravigliosa, miracolosa, unica per me! pensavo fosse così per tutti ma... non si smette mai di imparare. E di crescere. Immaginate di accarezzare un gatto che si attiva alle vostre coccole, vi offre il suo musetto, tende il collo perché lo solletichiate sotto il mento... poi immaginate un gatto che non si vuole fare prendere in braccio, che per essere accarezzato va immobilizzato a forza: sì, lo state accarezzando ma non prova nulla, e voi, alla fine, meno di lui. Lo lasciate libero di vagare, se vi avvicinate gli fate capire che no, non deve temere, non cercate nulla da lui, lo state incrociando solo per caso. E' così che funziona, sono diversi anni ormai che convivo con questo ragazzo, ahimè, asessuale, tenerissimo, coccolone per brevi sprazzi, devoto, comprensivo, e asessuale. E così è un po' come trasferirsi nel deserto, per quanta sete si possa avere, se bisogna fare 5 chilometri per la prima pozza d'acqua che è anche scura, fangosa e non disseta... si comincia piano piano a rinunciare a bere. La sensazione di sete è diventata famigliare, ci si convince che non si soffre poi così tanto, ci si adegua, si spegne una luce dietro l'altra, fino a rendersi conto di essere diventati masochisti e di vivere nel buio, mentre l'altro, l'asessuale, lui, è felice: ha trovato la ragazza che gli piace, ci sta bene, sembra amarla da morire e... lei ce l'ha fatta a sopprimere le sue pulsioni. Magnifico.
Ho scoperto questo forum ieri sera e ho fatto le ore piccole per leggere le varie testimonianze... accanto a me, nel lettone, avevo il mio compagno, addormentato da ore come sempre, beato. Da anni ho cercato cause, notizie relative, ho discusso, ho pianto e piango, sono stata e sono frustrata! ho ipotizzato che avesse l'amante, che fosse gay, che si masturbasse a iosa per poi non avere più desiderio... come ci si sente la mattina quando da mesi il corpo non ha un minimo contatto sessuale, e aspettare che lui esca, per poter passare un'oretta su qualche sito porno, per recare sollievo a questo desiderio che sembra diventare una colpa: colpevole di chiedermi quello che io non posso dargli! un uomo che mi ami fisicamente, che si sdrai su di me, che mi faccia sua, che mi penetri, che faccia di me e lui, un solo, estasiato corpo. E invece cambio da video a video, l'ora diventa due ore, io non voglio masturbarmi! io voglio fare l'amore! io non domando un orgasmo per svuotarmi, il bello per me è tutto quello che c'è prima ! la voglia reciproca, le carezze sensuali, gli sguardi di desiderio, e poi la penetrazione, tutte le profonde sensazioni che ne derivano: il mio corpo si sveglia, il piacere riempie la testa, c'è gioia, partecipazione, fusione, e il piacere che monta e monta, e tenersi così stretti da non capire più dove finisce l'uno e dove inizia l'altra. Ma adesso, adesso da 6 anni non faccio questo sesso, il mio corpo è singolo, freddo, abbandonato. Lui protesta, pretende quello che per sua natura crede gli sia dovuto: io lo faccio tacere. Anni di introspezione, qualche giorno di tregua e poi la voglia, ancora. E tradire, andare con altri, palesemente, dicendolo, provocando il proprio compagno asessuale per... per svegliarlo? e non ottenere reazioni se non "fai come vuoi"... è ancora amore? c'è mai stato amore? mi ha mai amata? l'ho mai amato? e ancora rimanere, perché sull'altro piatto della bilancia pesano tante cose... la dolcezza di un bellissimo rapporto, un rispetto reciproco e tanta compatibilità, la sua generosità, il suo amore... Non è facile. No, non lo è. Per una che lo farebbe per ore tutti i giorni, non lo è. Grazie per avermi letto.

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Bianca
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Re: Molto sessuale e asessuale, non è facile

Messaggio da Bianca »

MiLady,ciao!
Come hai esposto bene le tue sensazioni e come hai descritto bene la situazione in cui ti trovi.
Questo ragazzo che ha comunque delle qualità, come si è comportato quando lo hai conosciuto?
E prima che andaste a vivere insieme?
Che età avete?
Questa situazione che tu dici, va avanti da sei anni, non era prima a tua conoscenza?
Lui, non ti ha spiegato, almeno un po', quali erano i suoi desideri e il suo modo di vivere la vita sessuale?
Se puoi dare qualche particolare in più, vedrai che ci saranno persone che hanno vissuto o vivono un'esperienza analoga alla tua, che interverranno e sapranno darti qualche dritta utile.
Sono molto contenta che tu abbia trovato Aven.

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The Wayward Fox
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Re: Molto sessuale e asessuale, non è facile

Messaggio da The Wayward Fox »

Benvenuta sul forum, MiLady.
Mi spiace molto leggere che ti trovi in un simile stato di frustrazione. Come oramai saprai, un asessuale non prova attrazione sessuale e, sebbene sia capace di amare profondamente un’altra persona, i suoi sentimenti sono completamente scollegati dal sesso. Non possiamo dirti con certezza se il tuo partner sia asessuale o meno: è una risposta che può darti soltanto lui. Considera tuttavia che spesso alcune persone non realizzano di essere asessuali. È, infatti, un orientamento talmente sconosciuto che alcuni tendono più a credere che sia il partner a essere “troppo sessuale” piuttosto che riconoscere la propria assenza di attrazione. L’identità virile odierna, inoltre, esalta moltissimo l’aspetto sessuale, per cui per un uomo può essere più difficile rispetto a una donna ammettere di essere asessuale perché, almeno stando a quanto sostiene la società, sarebbe “meno uomo” degli altri. Prova a parlargli dell’esistenza dell’asessualità e mostragli del materiale informativo, potrebbe aiutarlo a far luce sul suo orientamento e a comprendere cosa vi distingue.
È evidente che tu senta la mancanza di una vita sessuale. Esistono coppie miste tra un asessuale e una persona che non lo è che si accordano per fare sesso in tempi stabiliti – una volta alla settimana, al mese, ogni due mesi, ecc. – che stiano bene a entrambi. Comprendo che per una persona che vive il sesso come momento di intimità romantica decidere a tavolino quando farlo possa svuotarlo del suo significato, ma è un compromesso al quale si scende da entrambe le parti. La persona asessuale, infatti, fa anch’essa qualcosa di cui farebbe a meno. Ricorda anche che, se il tuo compagno è davvero asessuale, non potrà mai darti la sensazione di essere desiderata: non rientra nella sua natura. Potrà farlo per amore e accontentarti, ma senza un vero e proprio coinvolgimento.
Cerca anche di comprendere che per alcuni asessuali, essendo amore e sesso due concetti separati, un tradimento sessuale potrebbe essere considerato meno grave, quasi “passabile” rispetto a un tradimento sentimentale.
Se non riuscite a trovare un accordo, ti consiglio di prendere in considerazione anche l’ipotesi di separarvi. Il tuo benessere psichico conta quanto il suo e sarebbe ingiusto condannarti a una vita di frustrazioni e rinunce.
« Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è non leggerli. »

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Diario di un asso grigio scuro, blog a tematica asessuale e affini.

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Bianca
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Re: Molto sessuale e asessuale, non è facile

Messaggio da Bianca »

Il consiglio che ti dà Fox, circa l'opportunità di parlare con il tuo ragazzo dell'asessualità che magari non conosce, mi sembra ottimo.
Io penso che in sei anni tu abbia potuto capire se l'amore che lui ha per te, sia completamente slegato dal sesso.
Non prendere in considerazione il tradimento.
Per noi sessuali, amore e sesso sono legati. E' vero che molte persone che cercano soltanto il piacere, tendono a separarli, ma io credo che, in genere, il nostro corpo e la nostra anima vivano in simbiosi e ho difficoltà a credere che un coinvolgimento sessuale resti davvero privo di ogni connotazione spirituale e sentimentale.
Questa difficoltà rende impossibile fare sesso senza che sia un tradimento a tutti gli effetti, anche quando un partner asessuale lo ritiene possibile.
Circa l'opportunità di lasciarsi, soltanto tu puoi stabilire quanto, l'altra persona, sia davvero importante per te.

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Bakeneko
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Re: Molto sessuale e asessuale, non è facile

Messaggio da Bakeneko »

MiLady, benvenuta nel forum.
Il solo fatto che tu abbia deciso di scrivere questa tua storia sofferta credo sarà molto utile a coloro che nel futuro si troveranno ad affrontare le tue stesse difficoltà o difficoltà molto simili.
Devo dire che il tuo intervento mi ha chiarito moltissimo le sensazioni che prova una persona sessuale che cerca di rinunciare al sesso per amore.
La chiave di solito sta nel parlarne. Spero che riusciate a capirvi, a capire anche i vostri bisogni reciproci in modo trovare una soluzione per iniziare ad amarvi senza sofferenze.
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Bianca
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Re: Molto sessuale e asessuale, non è facile

Messaggio da Bianca »

"Devo dire che il tuo intervento mi ha chiarito moltissimo le sensazioni che prova una persona sessuale che cerca di rinunciare al sesso per amore."

Sì, MiLady spiega molto bene la sua condizione che direi però creatasi in un contesto di "ignoranza" e di cose non dette.
Oltre a ciò, non vi è nessuna motivazione in lei che la possa far vivere serenamente in quella situazione che mi sembra assolutamente non scelta.

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Celeste
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Re: Molto sessuale e asessuale, non è facile

Messaggio da Celeste »

Ciao Milady, benvenuta anche da parte mia.
Mi accodo a quanto hanno detto gli altri prima di me, non c'è nulla di più facile che un asex non sappia di esserlo (io lo sono totalmente, e fino a un annetto fa mi consideravo un'eterosessuale normalissima...)
C'è da dire però che io sono sempre stata pro compromesso: ovvero a me non è mai importato nulla di farlo o non farlo ma visto che per il mio partner non era così e a me non costava nulla, accondiscendevo senza problemi.
So che questo tipo di "accondiscendenza" per molti non asex vale ben poco, se non c'è desiderio l'atto in sè perde molto, ma se per quanto riguarda il comportamento c'è una possibilità, è assolutamente impossibile che l'asex sperimenti lo stesso desiderio che sperimenti tu. Sarebbe come se tu volessi forzarti a provare attrazione sessuale per un'altra donna, se sei etero è assolutamente impossibile.
Ti dico sinceramente che io, per quanto asex "consapevole", trovo difficile capire e immedesimarmi realmente nel tuo disagio, quindi immagina quanto poco lo possa capire il tuo compagno, se davvero è un asex che non sa di esserlo (questo nessuno può saperlo tranne lui!). Non fargli una colpa se non capisce, ma... Se proprio non ci prova neanche, per questo sì, mi spiace ma bisognerebbe fargliene una colpa. In tanti ti hanno consigliato di parlarne con lui, te lo consiglio anche io, ma non ho nessun dubbio che tu ci abbia provato eccome, prima di arrivare a questo punto.
Posso chiederti qual è stata la genesi di questa situazione? Lui non ha mai voluto fare sesso, si è sempre negato, oppure era più disponibile in passato e poi la disponibilità è andata scemando fino a scomparire? Quando gli hai manifestato il tuo desiderio, al di là della metafora del gatto, che può semplicemente allontanarsi e non dare spiegazioni, lui come si è espresso in proposito? Lo hai dipinto come felice e beato nell'aver trovato la sua condizione ideale, ma per quanto forse non sia consapevole della situazione mi pare incredibile che possa passare oltre al tuo malessere, che non si renda conto di quanto tu soffra, o che, qualora se ne renda conto, riesca a conviverci senza alcun problema. L'amore non si dimostra con il sesso, ma ben diverso è non notare nè dare minimamente importanza a una sofferenza del partner.
E tu, sapendo che l'unico compromesso possibile sarebbe sesso con cadenza prefissata sul calendario e senza desiderio da parte sua, saresti disposta ad accettarlo?
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Nè più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede.

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Edward
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Re: Molto sessuale e asessuale, non è facile

Messaggio da Edward »

Penso che per riuscire a capire la situazione di Milady bisognerebbe provare a pensare cosa proverebbe un asessuale repulso, se fosse costretto a fare sesso frequentemente per compiacere il partner. Penso che tutti diremmo che la situazione sarebbe insostenibile, che questa persona non potrebbe continuare a sottoporsi a questa violenza verso se stesso.

Certo, una persona che si sottopone a una costrizione per l'altro è evidentemente innamorata e dovrebbe cercare di capire se per questo amore valga la pena.

Per esempio io, Milady, ti potrei dire che sì, c'è questo problema del sesso che non c'è, e che ti fa sentire frustrata, indesiderata. D'altra parte però ci sono coppie che vanno molto d'accordo sul sesso, ma ben poco su altre questioni; ci sono coppie che fanno molto sesso all'inizio, e che poi sembrano "dimenticarsene". L'ideale sarebbe sempre avere tutto, ma quante volte, nella vita, capita di incontrare una persona che corrisponde a tutti i nostri desideri?
Secondo me dipende tutto dalle tue priorità, dai modi in cui riesci a sentirti davvero amata.

Voglio provare a farti un altro esempio.
Avevo un caro amico che era fidanzato con una donna. Stavano bene insieme, avevano caratteri diversi ma molti gusti in comune e la loro relazione era vivace, positiva. Hanno convissuto per diverso tempo, poi le cose si sono incrinate. Il motivo è che lei voleva diventare madre, lui non se la sentiva di diventare padre. Lei ha sperato che lui cambiasse idea, ma non è successo. Lei sentiva molto il desiderio di maternità e il passare del tempo non traeva a suo vantaggio. Questa cosa, alla fine, li ha allontanati e la storia è finita in malo modo. Qualcuno potrebbe dire che lui, se l'amava davvero, avrebbe dovuto rivedere le sue posizioni. Qualcuno invece potrebbe pensare che se lei stava tanto bene con lui, avrebbe potuto rinunciare al suo sogno per amore suo. Io non biasimo nessuno dei due: evidentemente questo aspetto - il desiderio e la mancanza di desiderio della prole - era molto forte in entrambi e non era conciliabile.

Fortunatamente non tutte le questioni sono nette come questa. Il tuo compagno potrebbe per esempio non essere del tutto repulso, e come già detto da Celeste magari non ha idea di cosa sia l'asessualità. Nemmeno io, fino a un po' di tempo fa, ero perfettamente consapevole di non essere semplicemente una donna poco interessata al sesso, perché per quanto si possa parlare di sessualità con amic* e compagn*, è difficile fare confronti. Se questo è anche il suo caso, potrebbe non aver capito la mancanza alla quale ti sta sottoponendo.

Se invece state andando in due direzioni consapevolmente opposte, malgrado tutto l'amore che c'è tra voi, forse dovresti cominciare a riflettere sul destino di questa storia e concentrarti sulle tue aspettative.

MiLady
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Re: Molto sessuale e asessuale, non è facile

Messaggio da MiLady »

Ringrazio ognuno di voi per i vostri interventi, apprezzamenti e consigli. Le vostre domande mi aiutano, stimolando il mio ragionamento. E ora cercherò di dare più dettagli, anche per capirmi io stessa. Sono sempre stata, fin da piccolina, molto sessuale (arrivando a molestare un bambino di 2 anni e mezzo quando ne avevo 6). Ero eccitata fisicamente, proprio a livello genitale, vedendo degli uomini, che mi eccitavano. Quello che si trovava nei pantaloncini dei miei compagni maschi mi attirava moltissimo! Pur non sapendo cosa fosse il sesso, avevo le stesse sensazioni di eccitazione fisica che può provare un adulto. Forse alcuni uomini se ne accorgevano, perché avevano nei miei confronti un atteggiamento particolare, diverso da quello che avevano con le altre bambine. Ancora ad oggi, attiro particolarmente una categoria di uomini, adulti, spesso anche sposati da anni, anche in famiglia, che non lo nascondono e sembrano avere la convinzione profonda che io sia una tipa che ci stia. Il mio sguardo è esplicito mio malgrado, è uno sguardo che parla quasi sempre di voglie e di sesso... Comunque, queste mie voglie non sembravano però molto apprezzate dai ragazzi con cui sono stata... in realtà credo di aver capito più cose oggi... cioè sicuramente i miei ex non erano molto sessuali come me. Avevo 23 anni e mi ero creata una falsa identità sessuale, sulla base delle mie esperienze, celando e tenendo per me stessa le mie frequenti voglie sessuali. Che per di più, essendo io una ragazza, sembravano essere maggiormente condannate dalla società (se un ragazzo fa sesso con più ragazze in una settimana è un un grande! Se lo fa una ragazza è una leggera, ecc). Il mio ragazzo ne aveva 29. La mia più grande cura agli inizi era proprio quella di non stressarlo, di non far vedere che ero una ragazza molto vogliosa. Pertanto, credo che ci siamo trovati a metà strada: lui, immagino, avendo capito a quasi 30 anni di dover fingere interesse per il sesso, io, fingendo un non interesse. Quando fingevo, tuttavia, non avrei mai pensato che si potesse arrivare a far sesso una volta all’anno... mi dicevo piuttosto: mi farò bastare un rapporto a settimana, mi accontenterò, dovesse capitare due volte? sarebbe fantastico! Io, di mio, seguendo i miei naturali impulsi, lo avrei fatto, tempo permettendo, 8/9 volte nell'arco della settimana... ero anche una ragazza spigliata, in piena salute, con gli ormoni a mille, nel fiore degli anni e provocatrice! e quindi c'è stato questo periodo iniziale così, “nulla da segnalare” durato ad ogni modo POCHISSIMO.
Abbiamo quasi da subito convissuto per un motivo molto semplice: entrambi eravamo economicamente indipendenti, lui aveva casa, l’intesa era semplicemente ai massimi livelli (lo è tuttora!). In effetti, non mi sono mai pentita di questa scelta perché ci siamo subito trovati, la nostra vita a due è a dir poco meravigliosa, o almeno credo. In effetti, c’è un muro insormontabile quando si tratta di COMUNICAZIONE. Il dialogo con lui è su tutti i fronti impossibile, perché non è nella sua natura aprirsi, dialogare e comunicare: fa - semplicemente - scena muta, non risponde alle domande, va a letto e si addormenta, proprio mentre io gli parlo o almeno ci provo... così mi ritrovo a parlare da sola... ma questo risale a tempo fa, ci sono stati tre anni e più, di litigate... sostenute solitariamente: nel senso che parlavo solo io, perché, amandolo (credo, perché ho un grosso punto interrogativo sul significato dell’amore oggi) e soffrendo, cercavo qualche soluzione.... Non ha mai parlato di sesso con me, mai risposto ad alcuna domanda, ahimè le colpe saranno state anche reciproche... perché all'inizio gli rinfacciavo certe cose: se dovessi ritornare indietro, allo stato delle mie conoscenze attuali in merito, certamente non aprirei bocca. Ma, il punto è che, quando dall’altra parte non c’è apertura, si bussa più forte... forse si sbaglia, bisognerebbe girare i tacchi e fare finta di nulla... Comunque dal punto di vista del dialogo non si ottiene nulla con lui... e questo mi sfinisce più di ogni altra cosa! Sì, lo so, lo so che è un bravo ragazzo e dolce e tutto, però siamo esseri umani e non immagini, lui vuole vivere ad immagini: è tutto bello per lui, viviamo ridendo, la vita è bella! Al di là di questo c’è un vuoto mentale, lui sembra dire: “fino a qui io sono presente e ti rispondo e con te interagisco, se vuoi di più c’è il mio vuoto mentale e di là non troverai nulla, vedi te”. D’altronde, lui è talmente felice che fa quasi male vederlo cambiare volto ed espressione e chiudersi totalmente, non appena si accenna all'argomento sesso. Il vostro è un ottimo consiglio, senz’altro non gli farebbe che bene conoscere alcune cose scritte qui! ma ripartire, ancora una volta, ancora io, ad affrontare, di nuovo, l'argomento sesso... sembrerebbe di rovinare un fragile equilibro (con equilibrio intendo non accennare al sesso per nessun motivo al mondo.)
All’inizio della convivenza c’è stato un breve periodo di normalità. Non di desiderio da parte sua, questo MAI! Forse 1 mese di rapporti settimanali. Poi mi sono resa conto che lo stavo perdendo sulle distanze, una volta ogni 2 settimane, una ogni 3, un periodo di ripresa e via a scemare; prima di tutto perché non mi cercava mai in quel senso. Poi perché credo ormai non più retto dalla sua motivazione di conquista, i rapporti perdevano di qualità (erezione così così). Ad oggi, non ricordo più le sue scuse.. a volte diceva che non aveva fatto colazione.. e quindi non aveva sufficienti energie... Ma adesso, da tempo ormai, ho detto a me stessa che non avrei più cercato questo ragazzo nell'intimità: per dignità sua e mia! ho rinunciato anche a cercare sesso altrove perché non mi interessa minimamente, a me interessa il "fare l'amore", ovvero, unire, nell'amore, due corpi, di persone che si desiderano, desiderano possedersi a vicenda, donarsi a vicenda, donare amore, scambiarsi emozioni profonde, regalarsi reciproco piacere. Per intenderci, fare mera ginnastica genitale non è nelle mie corde... Certamente, se fosse facile, la soluzione sembrerebbe essere la separazione visto che qui gli asessuali sono 2 ormai... perché anche io, oramai, da un po' di tempo non lo desidero più, guardo lui come persona, osservo il suo bel corpo e non ho più alcuna libido; mi limito a pensare "peccato". L'amarezza ha ricoperto molti aspetti del nostro rapporto. Sono rancorosa ma non ha senso e quindi non ho il diritto di essere rancorosa. Una volta, tra le tante, ero decisa, me ne sarei andata! ma era notte, avrei aspettato la mattina seguente... Ma lui, tutta la notte, mi ha tenuto la mano, stretta, stretta come una richiesta d'aiuto disperata, non so se ha chiuso occhio un minuto quella notte, ma ogni volta che mi svegliavo nel sonno, avevo la sua mano che stringeva la mia così forte che, a mio avviso, è stato sempre sveglio. Al mattino, non avevo il coraggio di andarmene. Ripensavo alla vita che svolgevo con lui e mi dicevo: cosa fai, cosa stavi per fare?! “L'ideale sarebbe sempre avere tutto, ma quante volte, nella vita, capita di incontrare una persona che corrisponde a tutti i nostri desideri?” (vi quoto, chiedo scusa ma non so ancora come quotare): ed è proprio questo il punto, il centro di ogni mio ragionamento... se Gesù girasse da queste parti ai nostri giorni, a me toccherebbe un bel “donna di poca fede!” perché ho così poca fiducia che esista la persona perfetta per me! Per questo, e perché come dicevo siamo una coppia affiata, ho paura di fare un passo a destra o uno a sinistra, mi sento bloccata dalla paura di un’infelicità futura... l’atto di lasciare è piuttosto semplice in sé, ma poi? Poi bisogna vivere, trovarsi, equilibrarsi, piacersi.
Che dirvi? sì soffro, ma non voglio compromessi perché per me non avrebbe senso fare del sesso meccanico. D'altronde, ho anche promesso tuttavia che mi amerò abbastanza da non sposarlo se le cose non dovessero cambiare. Ma il tempo passa, le cose non cambiano (mi chiedo, perché dovrebbero?) e io non trovo mai un appiglio per lasciarlo... mi sentirei squallida a troncare una storia per via del sesso, mi sentirei sporca! Anche se ultimamente il mio dubbio è proprio sull'amore: c'è amore tra di noi? c'è mai stato? parla sempre di bambini nostri, io neanche gli rispondo più: come può parlare di bambini? bisognerebbe accoppiarsi per farli! E a me non starebbe bene per nulla al mondo che USASSE il mio corpo solo per procreare. Questo per me non è un accordo pensabile, fare l’amore per me è un atto d’amore, di concretizzazione fisica di un sentimento; e poi rubare così degli istanti di piacere non ha nulla a che vedere con ciò che sono io nel mio profondo, d’altronde non avrebbe nulla a che vedere nemmeno con il piacere.
Non vi nascondo che nonostante io mi sia rassegnata, la sensazione è bruttissima. Ho dovuto mutilare una parte di me, soffro, a volte piango, poi ritorno a vivere, a non pensarci, poi ritorna la voglia e così via... E’ una cosa mentale e fisica, ma è anche un desiderio nel cuore, per me il sesso si fa pienamente con tutto se stessi, sono coinvolti il cervello, il cuore, l’anima, ... Lui è veramente felice invece, e realizzato, sprizza positività da tutti i pori, si sveglia ogni mattina canticchiando. E anche io così continuerò ! intanto perché c’è una vita che passa e non voglio essere infelice nel frattempo (ma poi ritorna il desiderio e ricado nel vuoto dei porno e cc), e poi perché anche il mio sentimento ora sembra mutilato. Vorrei poter abbandonare tutto, anche perché tra un paio d'anni compirò 30 anni e ancora non ho figli, e come potrei crescerli essendo a tratti così spenta? cioè spenta proprio nella nostra casa dove dovrebbe regnare un'energia di gioia e di appagamento? C’è differenza tra fare l’amore con il proprio marito, svegliarsi bella e ricaricata, sazia, soddisfatta e pronta ad affrontare con energie rinnovate la nuova giornata... E dormire e vivere senza aspettarsi nulla e andare avanti come un robot. Poi mi domando: ma magari io non sono il suo tipo sessualmente parlando? anche se, con una media di 1 volta all'anno, se lui non fosse asessuale, non sarebbe proprio la media del "non sei il mio tipo ", bensì più la media del "mi fai schifo, non ti toccherei neanche con la punta di un bastone da passeggio" e invece dormiamo abbracciati e ogni mattina mi aspetta un risveglio con un bel po' di coccole! Se qualche volta mi sorprende, ad esempio ferma in piedi a sistemarmi davanti allo specchio, mi viene ad abbracciare e vedo proprio che gli piaccio! Però questo dubbio mi è venuto perché, sempre lui, ad oggi credo per farmi sentire colpevole in qualche modo, mi diceva cose quali ad esempio: “Ti vedrei bene con una bella pancetta!” ...io sono magra, longilinea e con un ventre piatto, non da addominali ma comunque piatto. A volte se ne usciva con “Non tagliarteli più i capelli, fatteli crescere”. I miei capelli sono lunghi fino a un po’ sopra le spalle, di più non li faccio crescere per un motivo estetico e preferenza personale. Quindi immaginatevi le paranoie, pensare che gli piacessero le donne grasse, pensare che io non gli andassi bene... Queste sono cose bruttissime, ma va bene. Mi va bene oggi, perché oggi ho capito. In realtà lui non ha mai avuto un desiderio, una pulsione, una voglia. Non c’entrano nulla i capelli e quant’altro... Sarebbe felicissimo in un mondo senza sesso. L’ ho osservato, studiato... non c’è mai un accenno in quel senso, né fisico, né mentale, mai uno sguardo acceso (il suo sguardo è sempre pacato, angelico, non c’è la scintilla), non una pulsione, è un po’ come se avesse a livello fisico lo stesso vuoto presente a livello mentale. Dov’è lui in quei momenti? Non c’è. Lo vedrei bene con una ragazza a sua volta asessuale, li immagino e li vedo così bene! Ma anche io con lui sto bene! Poi vengono a galla le mie paure: e se io non dovessi trovare mai più l’uomo della mia vita? E se fosse lui? Ma l’uomo per me non dovrebbe essere simile a me? E se trovassi un uomo con cui il sesso va ma non vanno tante altre cose? Come vi dicevo, il mio problema di base sta in questa sfiducia e negatività verso il futuro e l’amore. Lui è così presente nella mia vita e io sto bene in questa nostra fusione, in questa nostra identità a due che io chiamavo amore.
“L'amore non si dimostra con il sesso, ma ben diverso è non notare né dare minimamente importanza a una sofferenza del partner.” (vi quoto ancora) Ebbene lui non è interessato a vedere il dolore altrui, per lui non deve esistere, non è empatico, e non è profondo. Se mi deve stare vicino, lo fa, purché io stia in piena forma e pimpante, se vede che c’è qualcosa, che sono triste.., comincia già a stare più alla larga. Ah, e alle volte beve. Comunque io non sono perfetta ma mi chiedo se la vita non mi stia comunicando che devo aspirare a qualcosa di più. Grazie a tutti per i vostri interventi!

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Bianca
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Re: Molto sessuale e asessuale, non è facile

Messaggio da Bianca »

Ho letto attentamente quello che spieghi MiLady e credo che rileggerò.
- Intesa ai massimi livelli
- Mai pentita di questa scelta
- Vita a due, a dir poco, meravigliosa.

- Dialogo impossibile/inesistente
- Lui sempre allegro, tu sempre sofferente
- Lui non è interessato al dolore altrui
- Non è empatico, non è profondo.

A questo punto ci aggiungiamo: non sa nè leggere, nè scrivere.
E poi, ci mettiamo una bella ciliegia in cima: sesso zero.

Scusa, ma i miei due elenchi di puntualizzazioni, siamo sicuri che li vivi con lo stesso uomo?
Tu metti nel tuo racconto delle enfatizzazione che non capisco da dove nascano, alla luce di tutta la negativita che, nel contempo, descrivi.
A me sembra che voi due non dovreste stare assieme neppure se foste l'unico uomo e l'unica donna esistenti sulla faccia della terra.
E questa mia idea, non si riferisce neppure, principalmente, alle diverse esigenze di sesso, ma a tutto il resto.
Spero nell'intervento di altri che magari chiariscano le idee anche a me.

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Caos
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Re: Molto sessuale e asessuale, non è facile

Messaggio da Caos »

Ciao Milady, ho letto la tua storia e mi spiace molto per la situazione che stai affrontando.
Bianca ha scritto:Ho letto attentamente quello che spieghi MiLady e credo che rileggerò.
- Intesa ai massimi livelli
- Mai pentita di questa scelta
- Vita a due, a dir poco, meravigliosa.

- Dialogo impossibile/inesistente
- Lui sempre allegro, tu sempre sofferente
- Lui non è interessato al dolore altrui
- Non è empatico, non è profondo.
Ho notato anche io queste contraddizioni....forse parte del suo atteggiamento è una sorta di meccanismo di di difesa, tipo che ignora il problema per doverlo affrontare per paura o per orgoglio o per ignoranza.
Dico questo perché mi sembra strano che non abbia intuito il tuo disagio in un qualche modo, dal momento che ti conosce e vivete assieme, l'unica cosa che mi viene in mente è che si sia messo i paraocchi e tiri a campare....di sicuro dovete parlane.
Comunque( e parlo da ignorante im materia), credo che un rapporto d'amore sia in primo luogo il posto dove poter essere se stessi ed esprimersi liberamente senza timore o vergogna, magari alla fine si realizza di avere esigenze e desideri differenti e quindi si continua si strade differenti, però il punto di partenza credo dovrebbe essere quello.
I'm not crazy, my reality is just different from yours

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Edward
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Re: Molto sessuale e asessuale, non è facile

Messaggio da Edward »

Io sono molto d'accordo con le considerazioni fatte da Bianca, nel senso che anche io leggendo il tuo ultimo intervento sono rimasta un po' interdetta da come descrivi il vostro rapporto, fatto sicuramente da aspetti positivi, ma anche da altri che faccio fatica a capire. Sarà che - per, credo, ovvi motivi - sono molto cerebrale nei rapporti, ma se non c'è dialogo come fate a capirvi, a essere in sintonia? Non so, non mi azzardo troppo a giudicare perchè magari certe cose le hai scritte pure in un momento in cui ti senti frustrata nei confronti del tuo compagno... Però davvero: se non c'è profondità nel dialogo verbale, e non avete nemmeno un tipo di comunicazione non verbale come il sesso (mi pare che questo sia quello che spesso dicono le persone sessuali, che il sesso sia anche un modo di comunicare con la persona amata), non capisco come possiate venirne a capo. Ma anche solo stare bene insieme.
Oltre al problema del dialogo dico anche che è molto facile stare accanto a una persona quando questa è felice, pimpante, allegra... Ma se appena questa è un filo in crisi, non si può allontanarsi!
Spero di aver capito male!

MiLady
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Re: Molto sessuale e asessuale, non è facile

Messaggio da MiLady »

Buonasera e grazie per le vostre risposte. Sono molto confusa e stanca, vi chiedo pertanto scusa se alcune cose sembrerebbero contraddittorie... e sì, lui è proprio così, è un ragazzo dolce e buono ma che non ha la caratura psichica per scavare in profondità. Non bisogna chiedergli di scavare per strati, perché lui si ferma al primo. Questo, nella vita in generale. Non è una cosa di coppia perché lo fa con tutti: generoso con tutti, disponibile con tutti, però non bisogna chiedere troppo soprattutto in termini di comunicazione. Non soffre mai e non vede la sofferenza negli altri. E' una sua caratteristica, compresa nel pacchetto. Ora che ho smesso completamente di cercarlo non voglio nemmeno più che mi tocchi troppo. Per lui è difficile e sembra non capire... perché è un romanticone... e comunque non gli avevo mai negato il contatto fisico perché fa stare tanto bene anche me! Ma tra una carezza e una coccola, sono diventata allergica al suo tocco... La bellezza della nostra vita a due, beh, c'è un sentimento reciproco, benessere reciproco, uno stare bene insomma; non è il mio primo ragazzo ed è di certo il migliore pesando tutte le componenti della vita di coppia. Manca: il sesso, che non fa parte del suo mondo. E manca quell'intesa mentale a livello di comunicazione verbale. Forse non riesco a descrivere a parole lo stare bene insieme, è a pelle, una sensazione di gioia nel condividere la vita l'uno affianco all'altra, fare tante cose insieme con serenità, gioia, affetto e partecipazione... vederlo nella nostra cucina mentre prepara il pranzo della domenica per noi due, ecc ecc. E' uno capace di amarmi anche fra 80 anni con la stessa purezza, non litiga mai con nessuno; nessuno mi ha mai guardata con due occhi così innamorati. Ed è per queste bellissime sensazioni che esulano dal dialogo e dal sesso, queste sensazioni da cuore a cuore, che magari a troncare tutto ci si ripensa non una, non due, ma 150 volte se necessario. Certo tutta la frustrazione che nasce dalla mancata affinità cerebrale, potrebbe essere almeno placata da una minima intesa sessuale, o viceversa.

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Bianca
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Re: Molto sessuale e asessuale, non è facile

Messaggio da Bianca »

Ora, ti pongo alcune domande...
a) non sarà che nel suo non soffrire mai, ci sia una dose rilevante di superficialità?
b) non sarà che il non considerare i tuoi desideri si basi su un bel "l'importante è che stia bene io"?
c) non sarà che la mancanza di comunicazione/intesa, si basi su una profonda ignoranza?
d) non sarà che far sesso gli costa fatica e lui è pigro?
e) non sarà che dietro ai suoi occhi innamorati ci sia il vuoto totale?

Vedi, per capire meglio la vostra situazione che mescola, non si sa come, cose positive che dici tu e cose negative che saltano all'occhio, bisognerebbe che tu ci dessi qualche altro particolare importante, come l'età che avete, il vostro rispettivo livello culturale, il lavoro che svolgete, il comportamento di lui fuori casa, come trascorrete il tempo libero.
Forse, edotti da queste informazioni, potremmo più facilmente mettere ordine tra i tanti contrasti che compaiono nei tuoi racconti.

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Edward
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Re: Molto sessuale e asessuale, non è facile

Messaggio da Edward »

Penso che il tuo amore per lui sia molto irrazionale, dunque non facilmente spiegabile agli altri. Anzi, forse è proprio impossibile farlo.
Ma visto che il motivo per cui tu sei qui è lui, o meglio il suo comportamento verso di te, e che lui non si spiega e non sembra in grado di affrontare la situazione, tendenzialmente credo che ci sia poco da dire :/
Io arrivo a capire questo amore irrazionale, quello che proprio non comprendo è come tu possa sentirti a tuo agio con una persona che non comprende o non vuole vedere le tue difficoltà e/o i tuoi dolori. Ma lo dico ovviamente perché non sono nei tuoi panni e non vivo il tuo sentimento, spero sia chiaro che questa non vuole essere una critica nei tuoi confronti. Io mi sentirei abbandonata proprio nei momenti in cui necessiterei di più della comprensione dell'altro. Forse tu sei molto forte e su questo frangente basti a te stessa.

Oltre a questo, volevo dirti un'altra cosa. Dalle tue parole capisco che tu hai paura di incrinare un equilibrio precario, parlando con lui dei suoi problemi sessuali. Questa cosa io l'ho già sentita dire da altre persone sessuali che sono passate di qui con storie analoghe alla tua. Posso anche capirla, però vivere in punta di piedi non è bello e comunque prima o poi le cose vanno affrontate. LO dico da persona che per questioni familiari ha vissuto immersa suo malgrado in un sacco di tabu, di cose che non si potevano nominare, di discorsi vietati, che alla fine non hanno portato a nulla di buono. Insomma: finora tu hai avuto una parte molto difficile in questa storia d'amore, e per che cosa? per far vivere sereno solo lui? non sei sua mamma!

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