una relazione tra asessuale e non asessuale è possibile?

Domande, dubbi e curiosità da parte di coloro che sono vicini agli asessuali.
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Celeste
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Re: una relazione tra asessuale e non asessuale è possibile?

Messaggio da Celeste »

Tranquilla Nina, non c'è bisogno di ringraziare! A me (e penso a tutti qui) fa piacere dare una mano, in più questo argomento ci permette di confrontarci direttamente con persone non asex... qui parliamo di asessualità tutti i giorni, ma quasi solo tra asessuali; fuori di qui abbiamo a che fare per il 99,9% dei casi con non asessuali, ma (io almeno) non si tocca mai o quasi l'argomento asessualità. Conoscere l'altro punto di vista è prezioso anche per chi sta da questa parte :)

Mati92 benvenuta anche a te! Come dicevo anche a Nina, mi spiace davvero tanto leggere di queste situazioni, probabilmente perchè immagino / penso a come ho fatto stare e non vorrei più far stare qualcuno che abbia una relazione con me. Certo a ciascuno di noi dispiacerà sapere che un asex possa essere lasciato "solo" (tra mille virgolette perchè capisco non sia poco) per via della sua asessualità, ma è chiaro che il problema sussiste, dal momento che lo avvertite.

Non mi esprimo ovviamente sulla questione se sia giusto che una relazione felice finisca per questo motivo, perché sono asessuale e il mio parere sarebbe ovvio, e inutile per chiunque. Scrivevo tempo fa in un'altra discussione che io non so (non ho la minima idea) di quanto un sessuale soffra a non fare mai sesso con la persona che ama. Per mia natura non lo posso sapere.
Solo voi potete valutare quale sia il peso specifico di questo aspetto nel contesto complessivo delle vostre relazioni.

Non volevo (nè voglio) esprimere pareri in merito perchè non è quello che cercate, non sarebbe giusto e non sono la persona adatta, però una cosa che esula vorrei dirla, scusandomi in anticipo se "mi allargo" oltre il consentito...
Mi riallaccio a due frasi di Mati92, che si chiedeva se sia solo questione di tempo al capolinea, e che comunque il sesso fine a se stesso non le interessa. In pratica l'alternativa "perfetta" alle vostre situazioni attuali sarebbe una relazione altrettanto soddisfacente dal punto di vista sentimentale / intellettuale ma con in più una sessualità soddisfacente.
La questione però è che non c'è nessuna garanzia che un'altra persona che non sia il vostro compagno attuale possa rappresentare questa condizione ideale. Potrebbe risolvere la questione sessuale, certo, ma in cambio di cosa? Quante persone potete trovare che vi soddisfino sessualmente? E di "anime gemelle", quante ne potete trovare?
Questo ovviamente non vuol dire stare attaccati (come le cozze allo scoglio) a una situazione che non ci soddisfa perchè messo il naso fuori dalla porta potrebbe andarci peggio, quindi per paura teniamoci le cose come stanno, anche se non ci bastano... La vita è solo una ed è giusto che finchè si è vivi si corrano anche dei rischi per trovare la felicità, o per lo meno una situazione che sia soddisfacente al 100%. Ma bisogna cercare di essere sempre consapevoli, anche quando si decide di seguire l'istinto.

Spero di non avervi fatto sentire in colpa nè di avervi messo ulteriori dubbi. Vorrei aiutarvi il più possibile, ma questa è una valutazione molto molto delicata, che solo voi -e solo con molta lucidità- potete fare.
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mati92
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Re: una relazione tra asessuale e non asessuale è possibile?

Messaggio da mati92 »

Nina io quando leggo i tuoi post non posso fare altro che pensare di stare parlando con me stessa! :mrgreen:

Celeste, i concetti da esprimere, a parole e per iscritto sono difficili... Ovviamente non ti sei spinta oltre, anzi, a me fa piacere anche un pò essere "provocata" su questo argomento e qualsiasi tipo di opinione è la benvenuta, perchè affrontare la questione, in qualunque modo, per è già una vittoria e una liberazione.

Io nella vita faccio l'avvocato e sono sempre stata abituata a prendere in mano la situazione. Sono stata cresciuta con il mantra del: "a ogni problema c'è una soluzione" e trovarmi davanti un muro e non sapere dove sbattare la testa, è una situazione del tutto nuova per me e, forse, è anche un pò questo che mi pesa.

Mi rendo conto di chiedere una cosa, per certi versi, "stupida" e anche io, come Nina, preferisco rinunciarvi piuttosto che chiedere a lui qualcosa che non vuole darmi, perchè credo che per me sia più semplice non fare sesso che per lui farlo. Però voglio essere libera di prendere la mia decisione di accettare questa situazione, senza che sia una condizione imposta, anche perchè non voglio svegliarmi una mattina, magari fra 20 anni, incavolata nera con lui perchè ho "buttato" la mia vita. Non se mi spiego... Voglio poter decidere io che questa situazione mi va bene, voglio poter dire "ok, ci proviamo a far funzionare la cosa anche da questo punto di vista". Ho visto troppe persone, con il mio lavoro, accettare passivamente certi aspetti del partner e poi presentarsi in studio recriminandogli il mondo, e io non voglio che questo succeda anche a me. Per il bene di entrambi.

Ripeto, non so se mi sono spiegata, su questo argomento ho poche idee e ben confuse. Ovviamente, mi rendo conto che la situazione di prima potrebbe succedere anche sulla base di altri aspetti e non per forza sulla asessualità, anzi, a onor del vero, in studio non mi è mai successo un caso del genere :-)

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Celeste
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Re: una relazione tra asessuale e non asessuale è possibile?

Messaggio da Celeste »

Sono perfettamente d'accordo con te.

Al di là dell'aspetto sessuale, qualsiasi "sacrificio" si faccia per l'altra persona quando la relazione è felice e non pesa, rischia di trasformarsi in un boomerang nel momento in cui la relazione comincia a vacillare anche da altri punti di vista. Questo vale veramente per tutto... A quel punto il rischio di rinfacciare all'altro quanto si è fatto per lui (quando in realtà lo si è fatto per il bene della coppia, cioè di entrambi) è molto alto, ed è una cosa molto triste.
Inoltre, dopo aver accettato magari per anni una situazione, diventa anche difficile definirsene "vittime inconsapevoli", perchè comunque quella situazione la si è accettata, passivamente quanto si vuole, ma con la propria accettazione si è contribuito a mantenerla.
Una relazione che finisca con, da una parte, uno infelice e rancoroso che tenga il conto dei sacrifici fatti inutilmente per il partner e, dall'altra, uno ferito che si sente rinfacciare come sacrifici qualcosa che ha sempre ritenuto un "regalo disinteressato" fatto per amore (e magari ribatta con un "non hai nulla di cui lamentarti, evidentemente andava bene anche a te"), è una cosa molto brutta.

Per questo dicevo che il rischio è molto alto e che è necessario essere molto lucidi e molto consci delle decisioni che si prendono. Posso affrontare questa cosa? Posso essere cert* che non mi pesi? Sono sicur* che un domani guarderò a questa scelta in pace con me stess* sapendo che nel momento in cui l'ho presa era la decisione che volevo?

Capisco molto bene il problema, io da asex lo vivo al contrario, ma se avessi una relazione con un non asessuale mi troverei nella stessa identica situazione. Dovrei fare un sacrificio o sapere che l'altro lo sta facendo per me, sapendo altrettanto bene che forse entrambi stiamo sbagliando tutto andando contro la nostra natura, e che un domani potremmo pensare di aver buttato via la nostra vita e pentircene amaramente.

L'unica possibilità è avere sempre chiara in mente che risposte certe non se ne hanno mai, essere sempre sinceri con se stessi e con l'altro e fare ogni giorno del proprio meglio :)
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disartic
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Re: una relazione tra asessuale e non asessuale è possibile?

Messaggio da disartic »

Anche a me e' capitata una relazione con un asessuale quando ero perfettamente funzionante dal punto di vista sessuale ma non c'era niente di piu' frustrante delle forzature figurarsi arrivare a compromessi...il sesso per una persona innamorata non e' altro che la risultante di questo amore nonche' un coronamento e dovere giungere a compromessi e percependo cosi' palesemente l'assenza di desiderio da parte dell'altro in quei momenti e' come sentirsi rifiutati o non amati nonostante le rassicurazioni. Il mio compagno di allora non poteva avere un orgasmo ed era tutto cosi' umiliante che neppure glielo chiedevo piu' di fare sesso...dovere chiedere l'atto piu' passionale e spontaneo del mondo e' un non sense. Anche lui si comportava come la situazione fosse normale e se se ne parlava finiva col colpevolizzare me in un modo o nell'altro. Ci siamo allontanati lentamente (e' partita da lui) e dopo un anno di relazione ho perso ogni desiderio verso chiunque. Immagino una parte l'abbia avuta la mia menopausa ma altra causa credo sia stata il rifiuto reiterato e costante che si e' sedimentato fino a farmi perdere il senso di un rapporto fisico e oggi sono qui per capire meglio cosa sono diventata, se vederla come qualcosa di comodo o patologico ma sopratutto se sono diventata asessuale o solo anoressica sessualmente per le piu' svariate cause...credo comunque un rapporto tra un asessuale e un non asessuale sia arduo per non dire infelice...almeno per me lo e' stato.

natasha
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Re: una relazione tra asessuale e non asessuale è possibile?

Messaggio da natasha »

Ciao Nina,

Io ho vissuto una lunga storia di oltre 10 anni con una persona che raramente aveva voglia di farlo.Sentirsi rifiutati in qualche modo fa' perdere molta femminilita',facevo i tuoi stessi ragionamenti, finche' a chiysura della storia per questi ed altri motivi mi sono posta delle domande ed ho capito che mi ero talmente abituata a non avere piu' rapporti da volermi proteggere.Stanca delle avventure che non lasciano nulla mi sono trovata a rivedere completamente la mia vita e a scoprirmi asessuale.Ne vado fiera, che questo sia stato legato al fatto di non sentirmi piu' desiderata puo' essere discutibile, ma tu hai descritto cosi' bene quel senso di non sentirsi puenamente a posto da volertelo raccontare.Sicuramente lui ti ama molto piu' profondamente di altri tanto da non aver bisogno di usare il tuo corpo per un piacere personale, ma a te comunque non basta.

Devi solo fare chiarezza: magari potete rimanere profondamente amici ed anime gemelle ma senza il vincolo del matrimonio, l' importante e' che tu sappia che questo suo rifiuto ha notevoli conseguenze, non sottovalutarlo.

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Re: una relazione tra asessuale e non asessuale è possibile?

Messaggio da ColdMan »

Io sono in una situazione più o meno analoga ma la relazione è bene o male all'inizio e da pochi mesi ci siamo accorti di questo problema.
A volte mi chiedo se non sarebbe il caso di trasformare il rapporto in "amicizia", se tentare e ritentare finchè non riesco a fare sesso o se rinunciarci per partito preso col risultato di reprimerla. Compromessi come "fallo con un altro" raramente sono accettabili per entrambi i partner a mio avviso

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Valkyrie
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Re: una relazione tra asessuale e non asessuale è possibile?

Messaggio da Valkyrie »

tu la ami??? le vuoi bene??? perché rinunciarci SOLO perché non riesci ad avere un rapporto mi sembra un po' brutto O.O

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ColdMan
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Re: una relazione tra asessuale e non asessuale è possibile?

Messaggio da ColdMan »

Valkyrie ha scritto:tu la ami??? le vuoi bene??? perché rinunciarci SOLO perché non riesci ad avere un rapporto mi sembra un po' brutto O.O
Infatti, hai pienamente ragione, semplicemente mi spiace che soffra così tanto per questo, a volte mi sento come se le avessi rovinato la vita. Il tutto secondo me sta nell'accettare la natura dell'altro e trovare soluzioni che soddisfino entrambi. Io potrei cercare di "sforzarmi di più" per farla stare bene anche in quel senso, solo che ormai dopo vari tentativi senza risultato sembra che abbia perso la speranza.

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Re: una relazione tra asessuale e non asessuale è possibile?

Messaggio da Valkyrie »

glielo hai detto questo a lei???

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Re: una relazione tra asessuale e non asessuale è possibile?

Messaggio da ColdMan »

Sì ne parliamo a volte ma la cosa non sembra servire purtroppo perchè comunque (giustamente dal suo punto di vista) si sente incompleta

Raffinato
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Re: una relazione tra asessuale e non asessuale è possibile?

Messaggio da Raffinato »

Dal mio punto di vista e dalla mia esperienza dove sono stato fidanzato con una persona sessuale ed io asessuale a questa domanda tendenzialmente sarei portato a dire di no, ovvero non è possibile una relazione tra sessuale ed asessuale.
Però credo che è una domanda che abbia come risposta una non risposta, a rispondere c'è il rischio di generalizzare.
La vedo dura una relazione tra una persona che è fortemente sessuale ed una persona asessuale perchè l'appagamento sessuale è un diritto più che legittimo per un sessuale soprattutto nei nostri tempi dove questa componente è predominante anche culturalmente; forse in passato era importante ma mai come adesso dove siamo una società molto emancipata su questo aspetto.
D'altro canto è vero che non c'è solo il sesso nella vita di una coppia ma tanti altri parametri.
Nella mia esperienza personale il fatto che la mia precedenza relazione è finita è dovuta a questo motivo, non solo ovviamente a questo, in quanto sarebbe riduttivo affermarlo.
Il fatto che il sesso era diventato sempre più relativo e quasi non più praticato ha creato nella mia ex la convinzione di non essere amata e di non essere desiderata.
Ai tempi poi, io non ero pienamente consapevole della mia asessualità, quindi non ero in grado di dare una spiegazione soddisfacente a me stesso nè alla mia ex.
A questo punto se dovessi rivalutare l'inizio di una nuova relazione peserei con molta attenzione l'aspetto dell'orientamento e adesso che ne sono consapevole, lo affronterei prima di iniziare una storia; certo è che dopo quanto mi è successo sono portato più a pensare che è meglio una relazione tra due asex, fermo restando che non è sufficiente ma deve esserci comunione di intenti e feeling.
Spero che quanto ho scritto possa tornare utile a qualcuno che non sta passando un momento positivo nella propria relazione per queste ragioni.

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Bianca
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Re: una relazione tra asessuale e non asessuale è possibile?

Messaggio da Bianca »

Se il sessuale non sa, non ha capito, è ovvio che non ci sono punti di incontro.
Il disinteresse dell'altro sotto quell'aspetto, sarà quindi interpretato a senso unico: non è interessato a me, non mi ama, perché noi diamo per scontato che l'amore si esprima anche in quel modo.
Quando il sessuale sa, capisce, l'assenza di sesso non viene interpretata come disinteresse sentimentale, perché conosce il motivo di questa assenza.
Inoltre, riesce a cogliere quelle espressioni di attaccamento, dedizione che in un rapporto tradizionale, passerebbero quasi inosservati.
Quindi, si opera una sostituzione che non significa mancanza, significa altro.
Può essere un'esperienza di vita positiva che alimenta un amore grande.

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