Piccolo vademecum sulla sessualità

Domande, dubbi e curiosità da parte di coloro che sono vicini agli asessuali.
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Volpe
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Piccolo vademecum sulla sessualità

Messaggio da Volpe »

Voglio partire scrivendo anch'io un aneddoto vagamente inerente all'asessualità.

Ricordo che già alle scuole elementari mi capitava di giocare con delle bambine che trovavo noiose: c'erano quelle che non capivano il gioco e continuavano a bloccare il gioco per far domande; c'erano quelle che giocavano a giochi noiosi come saltare la corda quando io volevo pattugliare il cortile sparando agli alieni; c'erano quelle vicine di banco con cui non riuscivi ad instaurare una conversazione perché parlavano solo di bambole, e così via alle medie, alle superiori, all'università ecc...

Tempo fa sono uscito con una ragazza, carina eh! Carina nel senso che mi stimolava tenerezza e "l'idea di passarci la vita insieme" e carina nel senso di "decisamente portabile a letto".
Però era noiosa, non prendeva mai l'iniziativa e anche per portare avanti le discussioni dovevo sempre introdurre disperatamente nuovi argomenti che sistematicamente non trovavano terreno fertile e chiudevano dopo qualche battuta.
Mi sono sentito esattamente come alle elementari quando la bambina che mi piaceva mi parlava delle bambole senza capire che le volevo dare un bacio :lol:

Morale della favola? Trovarci come personalità manco a parlarne, però avremmo comunque potuto salvare la serata andando a letto, ma la noia ha spento l'attrazione sessuale (di entrambi).
Su questo forum ci si definisce troppo in fretta asessuali, spinti forse dal luogo comune che se non ti porti a letto tutto quello che trovi per strada allora hai un desiderio sessuale debole, sei "spento", frigido, strano, malato, e appunto, asessuale.
Ognuno di noi ha una propria personale esperienza della sessualità e ci sono molti elementi che possono influire sul desiderio e sulla successiva decisione di fare o non fare l'amore con quella persona. Se per tirare le somme della vostra vita vi basate su quella manciata di esperienze che avete (o non avete) avuto a 20 anni, quelle 5-6 persone circa che sono state più o meno importanti per voi e con le quali siete arrivati in prima, seconda, terza base o non avete nemmeno iniziato la partita, vi convincete di essere qualcosa che non siete. L'asessualità, quella vera, riguarda circa l'1% della popolazione, avete quindi il 99% di probabilità di non rientrarci e di aver semplicemente bisogno di trovare la persona giusta con le condizioni giuste :wink:

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Delirio
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Re: Piccolo vademecum sulla sessualità

Messaggio da Delirio »

Volpe ha scritto:Morale della favola? Trovarci come personalità manco a parlarne, però avremmo comunque potuto salvare la serata andando a letto, ma la noia ha spento l'attrazione sessuale (di entrambi).
Questo atteggiamento, lo vedo in tantissime coppie, in verità.
Il sesso è spesso usato come un collante: anche nelle peggiori situazioni, anche quando l'incompatibilità è forte, anche dopo litigi estenuanti e senza esito, tante coppie ripongono nel sesso l'ultima speranza per trascinare avanti storie senza il ben che minimo senso di esistere.

Mio padre, pochi giorni fa, mentre parlavamo, mi disse che se una coppia trova complicità nell sesso, tutte le incomprensioni e i contrasti vengono meno, perché sulla base di quello trovano il modo di essere complici anche nella vita.
Io l'ho guardato come se stesse dicendo la più grande ca...ssata della storia moderna, ma tanto è inutile dare torto a lui, anche perché ha avuto nella vita riscontri positivi per questa sua filosofia sull'amore.

Per me è inconcepibile alimentare un rapporto come quello che descrivi, trovando nel sesso un paliativo all'insensatezza del passare tempo con una persona per nulla stimolante.

A maggior ragione, essendo asessuale, non posso e non voglio accettare che sia il sesso la base di una relazione.

Considera che però, l'atteggiamento delle persone in una situazione come quella in cui ti sei trovato tu, è parecchio vario.

A te s'è spenta l'attrazione sessuale, ma tanti tuoi coetanei sarebbero comunque andati a letto con la fanciulla, giusto per non sprecare la serata e dare un valore al tempo che hanno impiegato per starle a presso.
Ovvio, di lei non gliene fregava nulla, magari davvero nemmeno li attraeva più, ma dovrà pur avere un senso la serata, no? :roll:

Volpe ha scritto:Su questo forum ci si definisce troppo in fretta asessuali, spinti forse dal luogo comune che se non ti porti a letto tutto quello che trovi per strada allora hai un desiderio sessuale debole, sei "spento", frigido, strano, malato, e appunto, asessuale.
Ognuno di noi ha una propria personale esperienza della sessualità e ci sono molti elementi che possono influire sul desiderio e sulla successiva decisione di fare o non fare l'amore con quella persona. Se per tirare le somme della vostra vita vi basate su quella manciata di esperienze che avete (o non avete) avuto a 20 anni, quelle 5-6 persone circa che sono state più o meno importanti per voi e con le quali siete arrivati in prima, seconda, terza base o non avete nemmeno iniziato la partita, vi convincete di essere qualcosa che non siete. L'asessualità, quella vera, riguarda circa l'1% della popolazione, avete quindi il 99% di probabilità di non rientrarci e di aver semplicemente bisogno di trovare la persona giusta con le condizioni giuste
Vedi, personalmente non la vivo assolutamente come un dramma ne come una qualità quello di essere asessuale, quindi, non mi importa molto con che probabilità potrei esserlo o non esserlo.

Io non posso affermare che sono ineluttabilmente asessuale, però posso fare un analisi di me stessa, basandomi su quello che sono stata, che sono, che ho vissuto e che vivo, e sulla base di questo, posso dire di non essere mai stata interessta al sesso, così come all'amore sì, posso dire che preferisco non avere rapporti sessuali, perché per me non ha avuto e non ha il ben che minimo senso averne.

Che poi esista una probabilità più o meno grande che in futuro io trovi qualcuno che mi faccia cambiare idea, non lo nego, ma nemmeno lo affermo: mi piace l'esoterismo, ma non ho la sfera di cristallo e il futuro non posso vederlo, posso solo fare una cosa, ed è quello che ripeto sempre a tutti quelli che capitano qui, ovvero, ascoltare me stessa, mantenere la mente aperta e attenta a capire quel che voglio davvero.

Non siamo creature statiche, siamo esseri in divenire, e sulla base di questo, una possibilità di cambiare o ricredersi, resta sempre aperta.

“Asessuale” è solo un etichetta come un altra.
È un contenitore, serve a renderci partecipi di qualcosa, serve a farci sentire meno soli, a categorizzarci in modo semplice ed immediato.
Ognuno di noi metterà dentro a quel contenitore un vissuto e un bagaglio d'esperienze che si perderà dentro quel termine, che assorbe tutto e non è capace di riflettere l'eterogeneità di quello che inizialmente gli viene vuotato dentro.

Quindi sì, io posso definirmi asessuale, perché io, a quel termine, attribuisco un valore molto astratto e marginale rispetto alla complessità di quel che sono.
Per me è semplicemente utile, raccoglie in una sola parola, il concetto che a me del sesso non importa niente e non me n'è mai importato.
È solo un aggettivo, non un nome, per me.

Se stessimo dietro alla probabilità di cambiamento, dovremmo rientrare tutti, e per tutta la vita, nell'etichetta “Questioning”, perché ci sarà sempre un dubbio potenziale, un imprevisto possibile.

Quindi sì, mi trovi d'accordo sul fatto che ci etichettiamo facilmente, ma, appunto, bisognerebbe vedere con che atteggiamento lo facciamo.
Per quanto mi riguarda, vengo sempre prima io che l'etichetta, e l'etichetta serve solo per la praticità che ha e come qualsiasi accessorio, può essere rimossa e sostituita, più o meno probabilmente.

Volpe ha scritto:Mi sono sentito esattamente come alle elementari quando la bambina che mi piaceva mi parlava delle bambole senza capire che le volevo dare un bacio
Ma sei sicurissimo che la bambina non capisse che volevi baciarla?
Non è che faceva finta di non capire per evitare? Uahahah! :lol:
Sarebbe comprensibile, poverina. :?
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Volpe
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Re: Piccolo vademecum sulla sessualità

Messaggio da Volpe »

Sono sicuro che non avesse capito, perché l'ho incontrata da grande e gliel'ho chiesto.
Oggi questa ragazza continua a non essere particolarmente sveglia, ma il sesso ha capito perfettamente cos'è: il brutto anatroccolo è diventato una bellissima oca :lol:
Ultima modifica di Volpe il sab ago 26, 2017 10:20 am, modificato 1 volta in totale.

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gio74
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Re: Piccolo vademecum sulla sessualità

Messaggio da gio74 »

Volpe ha scritto:Su questo forum ci si definisce troppo in fretta asessuali, spinti forse dal luogo comune che se non ti porti a letto tutto quello che trovi per strada allora hai un desiderio sessuale debole, sei "spento", frigido, strano, malato, e appunto, asessuale.
Ognuno di noi ha una propria personale esperienza della sessualità e ci sono molti elementi che possono influire sul desiderio e sulla successiva decisione di fare o non fare l'amore con quella persona. Se per tirare le somme della vostra vita vi basate su quella manciata di esperienze che avete (o non avete) avuto a 20 anni, quelle 5-6 persone circa che sono state più o meno importanti per voi e con le quali siete arrivati in prima, seconda, terza base o non avete nemmeno iniziato la partita, vi convincete di essere qualcosa che non siete. L'asessualità, quella vera, riguarda circa l'1% della popolazione, avete quindi il 99% di probabilità di non rientrarci e di aver semplicemente bisogno di trovare la persona giusta con le condizioni giuste
Vedi, personalmente non la vivo assolutamente come un dramma ne come una qualità quello di essere asessuale, quindi, non mi importa molto con che probabilità potrei esserlo o non esserlo.

Io non posso affermare che sono ineluttabilmente asessuale, però posso fare un analisi di me stessa, basandomi su quello che sono stata, che sono, che ho vissuto e che vivo, e sulla base di questo, posso dire di non essere mai stata interessta al sesso, così come all'amore sì, posso dire che preferisco non avere rapporti sessuali, perché per me non ha avuto e non ha il ben che minimo senso averne.

Che poi esista una probabilità più o meno grande che in futuro io trovi qualcuno che mi faccia cambiare idea, non lo nego, ma nemmeno lo affermo: mi piace l'esoterismo, ma non ho la sfera di cristallo e il futuro non posso vederlo, posso solo fare una cosa, ed è quello che ripeto sempre a tutti quelli che capitano qui, ovvero, ascoltare me stessa, mantenere la mente aperta e attenta a capire quel che voglio davvero.

Non siamo creature statiche, siamo esseri in divenire, e sulla base di questo, una possibilità di cambiare o ricredersi, resta sempre aperta.

“Asessuale” è solo un etichetta come un altra.
È un contenitore, serve a renderci partecipi di qualcosa, serve a farci sentire meno soli, a categorizzarci in modo semplice ed immediato.
Ognuno di noi metterà dentro a quel contenitore un vissuto e un bagaglio d'esperienze che si perderà dentro quel termine, che assorbe tutto e non è capace di riflettere l'eterogeneità di quello che inizialmente gli viene vuotato dentro.

Quindi sì, io posso definirmi asessuale, perché io, a quel termine, attribuisco un valore molto astratto e marginale rispetto alla complessità di quel che sono.
Per me è semplicemente utile, raccoglie in una sola parola, il concetto che a me del sesso non importa niente e non me n'è mai importato.
È solo un aggettivo, non un nome, per me.

Se stessimo dietro alla probabilità di cambiamento, dovremmo rientrare tutti, e per tutta la vita, nell'etichetta “Questioning”, perché ci sarà sempre un dubbio potenziale, un imprevisto possibile.

Quindi sì, mi trovi d'accordo sul fatto che ci etichettiamo facilmente, ma, appunto, bisognerebbe vedere con che atteggiamento lo facciamo.
Per quanto mi riguarda, vengo sempre prima io che l'etichetta, e l'etichetta serve solo per la praticità che ha e come qualsiasi accessorio, può essere rimossa e sostituita, più o meno probabilmente.


Bè... non c'e molto da dire dopo quello che ha scritto Del

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Bianca
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Re: Piccolo vademecum sulla sessualità

Messaggio da Bianca »

Volpe, tu vuoi dire che se frequenti una ragazza oca, diventi asessuale anche senza esserlo?

Da quel che riferisci, non hai avuto incontri tanto felici.....a partire dalla prima infanzia...

Ma tu devi anche avere le tue belle esigenze.
Ci sono uomini che vanno, senza problemi, a letto con donne che parlano soltanto un altra lingua e altri che pensano che se si riesce a concludere senza che la fortunata pronunci una sola parola, sia decisamente meglio.

A te invece, solo una bella, colta e sveglia tiene vivo il desiderio.

Basta che tu, nei tuoi incontri, non scenda a compromessi e tenga alto il livello del dialogo.

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Volpe
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Re: Piccolo vademecum sulla sessualità

Messaggio da Volpe »

No no, non divento asessuale di fronte ad una ragazza oca, semplicemente il suo modo di fare mi spegne il desiderio, ed è proprio questo il punto: è perfettamente normale! Non sempre e non a tutti basta solo la vista per stimolare il desiderio, il sesso è un'esperienza che può essere più profonda e può essere stimolato anche dai significati che diamo alle persone e alle situazioni. A 20 anni, non aver ancora trovato qualcuno che ti stimola particolarmente il desiderio non è molto comune, ma è ben lontano dall'essere asessuali! Sono cose diverse

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Re: Piccolo vademecum sulla sessualità

Messaggio da Bianca »

La mia era una considerazione all'eccesso.
Però, nella pratica, se mancano certe peculiarità, alla tua sessualità cadono le braccia.
Sono assolutamente d'accordo con te e con le tue necessità che sono anche le mie.
Ora mi viene in mente un accostamento: conosco un uomo bello, ricco, al secondo matrimonio ,due figli prima e un figlio dopo; neanche dopo trent'anni di galera potrei andare a letto con un tale deficiente.

Certo che è assolutamente normale che succeda questo, ma questo succede in base alle proprie esigenze, alle aspettative che si nutrono, in un rapporto che non vogliamo di solo sesso.

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Re: Piccolo vademecum sulla sessualità

Messaggio da Delirio »

Mmmh...
Diciamo che a livello di frequenza, è bassa la percentuale di quelli che a 20 anni non hanno mai provato attrazione sessuale, perché generalmente, è proprio istintiva, non c'è bisogno di così tanto approfondimento, almeno, questo è quello che è sempre trapelato dalle conversaioni con i miei amici e amiche: molto semplicemente, incontrano uno o una e subito sentono istinto sessuale verso di lui/lei, sia per estetica che per atteggiamento.

Poi, provare attrazione sessuale probabilmente non significa che ci andrebbero automaticamente a letto per davvero.

Ci son persone a cui non basta la vista, come te e Bianca, ma da quel che vedo in giro, non son mica così tante.
Gran parte della selezione mi pare che la gente la faccia con superficialità, proprio a partire dall'istinto, ovvero possono dire che un ragazzo o una ragazza gli piace, proprio ed esclusivamente sulla base di quanto li eccita sessualmente ad impatto, senza chiamare in causa gli stimoli mentali più complessi, che invece entrano in gioco in fasi più avanzate del rapporto.

Ma questo, credo che sia sintomo di una superficialità sempre più diffusa, mentre chi ancora coltiva una certa profondità, è anche attento nel coglierla negli altri, ed essa diventa indispensabile perché questi altri appaiano loro attraenti.

Per il resto, è ovvio che una persona si cataloga sulla base di quelle che son state le sue esperienze, su che altro dovrebbe analizzarsi?
Io non ho mai provato interesse per il sesso, il che, probabilmente, mi ha portata anche a non provare attrazione sessuale per nessuno, nonostante io sia stata anche molto, davvero molto, innamorata, e non in modo superficiale.
Certo che, se qualcuno che si definisce asessuale, sa di essere interessato all'amore ma non gl'è mai capitato di innamorarsi veramente, già deve tenere in conto che sia più probabile la possibilità che gli sia mancata l'occasione per sperimentare l'attrazione.

Sulla base di questo, io posso presupporre con un'alta probabilità che, se non è capitato fin ora, non capiterà nemmeno in futuro, ma certo, non ho la sicurezza matematica, e nemmeno mi frega di avercela: anche se capitasse, per me andrebbe bene, dovrei semplicemente dire "ragazzi, è capitato l'improbabile!" e ricredermi. Tutto lì.

Certo, se si assorbe un etichetta fino a farla diventare una ragione d'essere, si finisce per restarne autosuggestionati e fossilizzati, così da precludersi la potenziale possibilità di cambiamento/rivalutazione di se.
E questo è un male.
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Re: Piccolo vademecum sulla sessualità

Messaggio da Volpe »

Infatti tu, Del, secondo me rientri il quell'1% (congratulazioni! :mrgreen: ). Poi certo siamo esseri in divenire e quindi la tua condizione, come quella di tutti può cambiare. Ma il punto non è questo, il punto è che c'è una certa percentuale di persone che sperimentano l'attrazione sessuale in modo sempre istintivo, ma per i quali la sola estetica non è sufficiente; altri per i quali è sufficiente per stimolare il desiderio ma non sufficiente per iniziare una conoscenza; altri hanno dei blocchi ecc...

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Re: Piccolo vademecum sulla sessualità

Messaggio da Delirio »

Congratulazioni di cosa? Che ho vinto? Dove sta il premio?
Datemi il premioooooo! Voglio il premio adesso! :shock:

Comunque, capisco cosa intendi: immagino tu abbia visto, spesso, sul forum parlare dei sessuali come se corressero dietro a chiunque, spinti da questa fantomatica "attrazione sessuale".
Ovviamente, è fuorviante questo concetto.

So perfettamente che fra i sessuali ci sono persone più o meno selettive, persone a cui basta l'estetica, a cui basta la simpatia, persone che invece pretendono molto di più per arrivare a volere un rapporto con qualcuno.
Tu con quella ragazza, ne sei un esempio, già l'ho detto, così come lo è la nostra Bianca, che mi ricordo, una volta, disse anche che quella che viene chiamata demisessualità a lei sembra semplicemente il modo sensato di condurre un rapporto d'amore, null'altro.

Però, a quanto pare, capita spesso che ci imbattiamo in persone per cui il sesso viene prima di tutto, e non come completamento di una compatibilità prima di tutto caratteriale e mentale.
Credo che sia a causa della cultura e dell'egocentrismo, che sposta l'attenzione dall'altro e la pone su se stessi, sulle proprie soddisfazioni prima che su ogni altra cosa.

E credo anche che questo forum sia, per molti, un luogo di catarsi, in cui riversiamo le nostre sofferenze per metabolizzarle, quindi, è molto più probabile che tu abbia letto resoconti negativi, in cui gli asessuali si son trovati a che fare con persone che li hanno destabilizzati, proprio a causa del'importanza estrema che davano al sesso nei rapporti.

E, comunque, ti capita mai di vedere coppie che si mettono assieme perché "vogliono trovare un ragazzo o una ragazza", mettendo in primo piano questo loro desiderio e in secondo, se non in terzo, chi poi questa persona sia?
A me molto, troppo spesso, anche fra le mie amiche.

Io la vedo diversamente, l'amore non deve scaturire da te, ma dall'altro: è una sorta d'ispirazione per cui, questo sentimento, è l'altro che te lo smuove, che lo crea, lo fa crescere e lo alimenta, non la tua personale, individuale, voglia di amare ed avere qualcuno accanto.

Secondo me, ma è il mio personale punto di vista, forse troppo romantico, il vero amore semplicemente accade, senza che qualcuno provi a costruirlo, senza che si faccia nulla per volerlo: ti rendi semplicemente conto, ad un certo punto, dal nulla, che la persona che hai di fronte ed hai avuto il piacere di conoscere, è diventata spontaneamente così tanto importante che non puoi più farne a meno.
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Re: Piccolo vademecum sulla sessualità

Messaggio da Volpe »

Ricordo che qualche anno fa stavo camminando e davanti a me c'erano queste due ragazze che parlavano, così una dice all'altra: "Eh, ti lamenti che vi siete lasciati da 2 settimane? Cavolo, io sono single da 2 mesi!".
Questa cosa mi ha perseguitato per diversi mesi, dicevo tra me e me: "Ma le ragazze sanno cosa vuol dire essere single? Hanno il concetto di solitudine nella testa?" :lol:

E comunque l'amore nasce da entrambi mi sa. Per quanto tu possa attribuire all'altro la capacità di farti innamorare, perché è diverso, è speciale, è l'unico al mondo ecc... la capacità di amare viene da dentro di te e da come gli aspetti dell'altro "risuonano" in te.
il vero amore semplicemente accade, senza che qualcuno provi a costruirlo, senza che si faccia nulla per volerlo: ti rendi semplicemente conto, ad un certo punto, dal nulla, che la persona che hai di fronte ed hai avuto il piacere di conoscere, è diventata spontaneamente così tanto importante che non puoi più farne a meno.
Questo mi è familiare, peccato che non sia necessariamente reciproco. Che fregatura appartenere alla nostra specie!

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Re: Piccolo vademecum sulla sessualità

Messaggio da Bianca »

Soprattutto, a quella delle volpi............

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Re: Piccolo vademecum sulla sessualità

Messaggio da Antares »

Delirio ha scritto:Congratulazioni di cosa? Che ho vinto? Dove sta il premio?
Datemi il premioooooo! Voglio il premio adesso! :shock:

Tenga. :)

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Delirio ha scritto: ..... Io la vedo diversamente, l'amore non deve scaturire da te, ma dall'altro: è una sorta d'ispirazione per cui, questo sentimento, è l'altro che te lo smuove, che lo crea, lo fa crescere e lo alimenta, non la tua personale, individuale, voglia di amare ed avere qualcuno accanto.

Credo anch'io, come Volpe, che dipenda da entrambi.
La personale, individuale, voglia di amare ed avere accanto qualcuno è solo un desiderio e come tale un fenomeno abbastanza esteriore nella coscienza.

Dipende da entrambi perchè l'amore dell'uno ispira l'amore dell'altro che, se ricambiato, ispira nuovo e più profondo amore nel primo e così via.
Alle volte esplode come una supernova, altre volte assomiglia ad una bellissima alba.

Delirio ha scritto: Secondo me, ma è il mio personale punto di vista, forse troppo romantico, il vero amore semplicemente accade, senza che qualcuno provi a costruirlo, senza che si faccia nulla per volerlo: ti rendi semplicemente conto, ad un certo punto, dal nulla, che la persona che hai di fronte ed hai avuto il piacere di conoscere, è diventata spontaneamente così tanto importante che non puoi più farne a meno.
Concordo.
Volpe ha scritto: Questo mi è familiare, peccato che non sia necessariamente reciproco. Che fregatura appartenere alla nostra specie!
Se non è reciproco, è perchè qualcuno, identificandosi in fattori esterni di tipo mentale, emotivo o istintivo si esteriorizza non ricambiando.
Ricambiare è la cosa più naturale (nel senso di armonica) possibile.
Ti amo col sole e con la pioggia
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Re: Piccolo vademecum sulla sessualità

Messaggio da Bianca »

Non ricambiare è spesso un rifiuto, una rivalsa, una vendetta.

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Re: Piccolo vademecum sulla sessualità

Messaggio da Antares »

Bianca ha scritto:Non ricambiare è spesso un rifiuto, una rivalsa, una vendetta.
Spesso è non permettere che le cose cambino.
Se si ricambia gli aspetti esteriori della coscienza si armonizzeranno con quelli del partner creando un grande mutamento.
Potrebbe essere necessario cambiare abitudini, modi di pensare, rinunciare a desideri o affrontare cose che si temono.

Ho visto qualcuno non ricambiarmi perchè avrebbe dovuto rinunciare a un certo stile di vita.

Una volta non ho ricambiato io perchè Lei era già sposata: un mio schema mentale, una convenzione sociale, mi ha impedito di volerle completamente bene.

Ricambiare, è per me un atto puramente interiore, non determina nulla esteriormente, è lasciare che due Cuori si fondano nell'estasi.
Il resto avviene tutto, in modo completamente naturale, di conseguenza.
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