Buonasera!
Sono una ragazza di 34 anni e da 5 anni e mezzo sto con il mio compagno di 36, conviviamo da 2 anni e mezzo e a breve ci sposeremo.
Il nostro è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Ci siamo piaciuti sin da subito, e da lì non ci siamo più lasciati. Essendo due persone molto diverse, nei primi anni di relazione sono state davvero molte le discussioni, ma la cosa bella è che non hanno fatto altro che farci crescere, rafforzare il nostro rapporto e la nostra complicità. Ad oggi posso dire che ci troviamo davvero bene sotto il punto di vista affettivo, di unione emotiva. Io sono sicura di voler stare con lui, e anche lui (tante che ci sposeremo).
Abbiamo superato tante difficoltà e incomprensioni vedendoci incontro, ma purtroppo su di una cosa non siamo riusciti a trovare una 'fine' alle discussioni: il sesso. La nostra relazione non è stata senza sesso, tuttavia già dopo i primissimi mesi, (circa 6) ho iniziato a notare una certa sua indifferenza o calo del desiderio nei miei confronti. Essendo una persona molto insicura, ho iniziato a pensare che fossi io il problema. Purtroppo la mia forte insicurezza, e la sua difficoltà a parlare dell'argomento ci ha portato spesso a discussioni anche molto accese. Nonostante questo la relazione è andata avanti anche perché, a parte il sesso, il resto funziona tantissimo e ci abbiamo lavorato insieme affinché fosse così. Diciamo che ha alternato pochi momenti di coinvolgimento sessuale, ad altri più frequenti di rifiuto o atto sessuale dove era visibilmente poco coinvolto (lo faceva per me).
Lui non ha mai detto di essere asessuale, ma solo di non avere interesse per il sesso, o di avere periodi in cui me ha, e altri in cui non me ha. Che non dipende né da me, ne dal mio aspetto. Ci ho messo davvero tanto a capirlo, ed è solo dopo alcune ricerche e aver scoperto l'asessualità (e le sue sfumature) che ho iniziato a pensare che potesse esserlo, ma non saperlo bene nemmeno lui. Ho provato a chiedere, ma si è messo a ridere, quasi non volesse accettare la cosa. Lui ha avuto altre relazioni prima di me, con annessi rapporti sessuali. Non so se sia possibile, ma vedendo come è da sempre stato con me, è l'unica risposta che riesco a darmi.
Premetto che per me non ci sarebbe alcun problema. Non vorrei ne rinunciare al sesso, ne tanto meno trovare via traverse come il tradimento (per me il sesso non è piacere fisico, ma connessione emotiva, e non ha alcun senso farlo con altri). Quello che desidererei è trovare un punto di incontro, un compromesso, ma non è semplice proprio perché ancora oggi, se tocchiamo l'argomento, genera in entrambi forti emozioni negative che ci portano purtroppo a discutere e sicuramente a farci male a vicenda. Ho provato a chiedergli se può esplorare un po' di più questo suo aspetto, se si tratta di asessualità che anche io possa capire di più il suo punto di vista e il modo con cui vive le cose.
Mi reputo una persona di mentalità aperta, e ciò che vorrei è solo non dover più avere incomprensioni e litigi per questo motivo.
Credo che attualmente il problema non sia tanto l'essere (potenzialmente) lui asessuale e io sessuale, ma il fatto che non sappiamo come gestire questa forte diversità tra di noi.
Qualcuno ha qualche consiglio ?
Come far funzionare una relazione tra sessuale e asessuale ?
-
Girasole27
- Newbie
- Messaggi: 4
- Iscritto il: gio mag 15, 2025 3:39 pm
- Orientamento: Romantico
Re: Come far funzionare una relazione tra sessuale e asessuale ?
Ciao. Io anche (donna) sto con un ragazzo da 5 anni e credo sia fortemente asessuale (ho fatto anche una domanda qui ma nessuno ha ancora risposto
). Ti capisco perché anche noi stiamo benissimo insieme e l'amore è vero e autentico anche da parte sua. È semplicemente che lui è indifferente al sesso e al desiderio sessuale nei miei confronti. Noi non abbiamo toccato direttamente l'argomento ma lui si è definito semplicemente "più mentale" di fronte alla mia titubanza alla sua indifferenza "sessuale" nei miei confronti. Per ora io ti direi di allentare la pressione, se le cose vanno bene sotto altri punti di vista. E provare con calma a spiegargli che questa sua 'caratteristica' si sposa bene con questa ipotesi ma sottolineando che appunto per te non è un grosso problema (altrimenti non stavate ancora insieme né tantomeno facevate progetti futuri)! Se ti va scrivimi anche in privato, mi trovo quasi nella tua stessa situazione! Ti abbraccio 
-
Eva G
- Newbie
- Messaggi: 3
- Iscritto il: lun mag 19, 2025 2:07 pm
- Orientamento: Sessuale
- Genere: Femmina
Re: Come far funzionare una relazione tra sessuale e asessuale ?
Ti ho scritto in privato ! 
- Bianca
- AVEN Mastermind
- Messaggi: 29962
- Iscritto il: lun mar 10, 2014 7:11 pm
- Orientamento: Eterosessuale Sessuale Romanti
- Genere: Signora
Re: Come far funzionare una relazione tra sessuale e asessuale ?
Dopo aver letto Eva e Girasole, mi sto chiedendo se non sarebbe il caso, a questo punto, di farla finita con le discussioni.
Dopo che tutte e due riferite di avere, tutto sommato, una felice vita insieme ai vostri compagni di viaggio, sarebbe meglio godersi l'aspetto positivo del rapporto e tutto quello che di bello c'è nel viaggiare insieme.
Alla fine, il vostro, è proprio un viaggio e quando si viaggia e magari ci si ritrova con quello seduto davanti che ha una voglia matta di raccontare, capita anche di riferirsi cose personali, intime, curiose o anche quelle di cui ci si vergogna un po''
Poi, si scende, si raccolgono i propri bagagli e si corre da chi è venuto a prenderci. L'altro, non è più nessuno.
Il fatto di continuare a discutere di un argomento già sviscerato in tutte le maniere, diventa noioso, controproducente, mette in circolo altri dubbi, amareggia.
Diventa persino ridicolo, perché potrebbe essere paragonato ai problemi di una coppia tra cui, spesso, nascono dubbi e rimostranze perché uno voleva un partner bruno e invece lo ha biondo e viceversa.
Il ribadire in continuazione i propri diritti (ognuno ha i suoi) non fa che peggiorare la situazione.
Il mettere in risalto ciò che manca all'altro, non cambia nessuno dei due e tutti e due lo sanno benissimo.
Allora, vi volete bene? Rallegra la vostra vita avere accanto l'altra persona? Siete complici? Vi difendereste l'un l'altro se qualcuno attaccasse il vostro partner?
Se le risposte sono positive, provate ad introdurre nella vostra vita quotidiana i termini: Accettazione, Rinuncia, Comprensione, Pazienza.
Non si può vivere senza mettere in pratica questi principi, in qualunque situazione ci si trovi.
E' difficile cambiare la propria vita, è difficile cambiare gli altri. Qualche piccolo aggiustamento si può fare, senza mai perdere di vista Virtù e Conoscenza.
Dopo che tutte e due riferite di avere, tutto sommato, una felice vita insieme ai vostri compagni di viaggio, sarebbe meglio godersi l'aspetto positivo del rapporto e tutto quello che di bello c'è nel viaggiare insieme.
Alla fine, il vostro, è proprio un viaggio e quando si viaggia e magari ci si ritrova con quello seduto davanti che ha una voglia matta di raccontare, capita anche di riferirsi cose personali, intime, curiose o anche quelle di cui ci si vergogna un po''
Poi, si scende, si raccolgono i propri bagagli e si corre da chi è venuto a prenderci. L'altro, non è più nessuno.
Il fatto di continuare a discutere di un argomento già sviscerato in tutte le maniere, diventa noioso, controproducente, mette in circolo altri dubbi, amareggia.
Diventa persino ridicolo, perché potrebbe essere paragonato ai problemi di una coppia tra cui, spesso, nascono dubbi e rimostranze perché uno voleva un partner bruno e invece lo ha biondo e viceversa.
Il ribadire in continuazione i propri diritti (ognuno ha i suoi) non fa che peggiorare la situazione.
Il mettere in risalto ciò che manca all'altro, non cambia nessuno dei due e tutti e due lo sanno benissimo.
Allora, vi volete bene? Rallegra la vostra vita avere accanto l'altra persona? Siete complici? Vi difendereste l'un l'altro se qualcuno attaccasse il vostro partner?
Se le risposte sono positive, provate ad introdurre nella vostra vita quotidiana i termini: Accettazione, Rinuncia, Comprensione, Pazienza.
Non si può vivere senza mettere in pratica questi principi, in qualunque situazione ci si trovi.
E' difficile cambiare la propria vita, è difficile cambiare gli altri. Qualche piccolo aggiustamento si può fare, senza mai perdere di vista Virtù e Conoscenza.
-
Eva G
- Newbie
- Messaggi: 3
- Iscritto il: lun mag 19, 2025 2:07 pm
- Orientamento: Sessuale
- Genere: Femmina
Re: Come far funzionare una relazione tra sessuale e asessuale ?
Ciao Bianca! Condivido con te quello che hai detto. Discutere in continuazione di un tema già ribadito altre volte è controproducente e fa stare male, quello senza ombra di dubbio.
Tuttavia, almeno per quello che è la mia esperienza, ti posso dire che a volte la mancanza della sfera sessuale si fa sentire in maniera maggiore e, inevitabilmente, questo suscita malessere che poi, in qualche modo (purtroppo) viene sfogato.
Come già ho detto il mio compagno non si è definito asessuale anzi, lo nega, perciò non abbiamo mai avuto una conversazione vera e costruttiva sull'argomento, ed è come rimasto in sospeso nonostante i diversi anni di relazione. Viviamo l'aspetto della sessualità in modo diverso e questa diversità ci ha da sempre impedito di comprendere bene l'altro e di venirsi incontro.
Non tirare piu fuori questo argomento e lasciandolo in sospeso, sicuramente renderà lui più sereno e tranquillo, ma per quanto riguarda me credo che rischierei di starci sempre un po' male, e magari nel peggiore dei casi alimentando anche questa sensazione fino a causare un punto di rottura, che onestamente non vorrei. Il mio volerlo affrontare non deve essere preso come un attacco, ma come una ricerca di un punto di incontro, che ponga fine alle discussioni ma che faccia stare sereni entrambi, e non solo una parte della coppia solo perché si è rinunciato a parlarne.
Con questo ribadisco che comprendo che la difficoltà è sia mia per come la vivo, ma sono sicura sia anche sua perché so che è dispiaciuto quanto me
Tuttavia, almeno per quello che è la mia esperienza, ti posso dire che a volte la mancanza della sfera sessuale si fa sentire in maniera maggiore e, inevitabilmente, questo suscita malessere che poi, in qualche modo (purtroppo) viene sfogato.
Come già ho detto il mio compagno non si è definito asessuale anzi, lo nega, perciò non abbiamo mai avuto una conversazione vera e costruttiva sull'argomento, ed è come rimasto in sospeso nonostante i diversi anni di relazione. Viviamo l'aspetto della sessualità in modo diverso e questa diversità ci ha da sempre impedito di comprendere bene l'altro e di venirsi incontro.
Non tirare piu fuori questo argomento e lasciandolo in sospeso, sicuramente renderà lui più sereno e tranquillo, ma per quanto riguarda me credo che rischierei di starci sempre un po' male, e magari nel peggiore dei casi alimentando anche questa sensazione fino a causare un punto di rottura, che onestamente non vorrei. Il mio volerlo affrontare non deve essere preso come un attacco, ma come una ricerca di un punto di incontro, che ponga fine alle discussioni ma che faccia stare sereni entrambi, e non solo una parte della coppia solo perché si è rinunciato a parlarne.
Con questo ribadisco che comprendo che la difficoltà è sia mia per come la vivo, ma sono sicura sia anche sua perché so che è dispiaciuto quanto me
-
deckard
- A-ssolutamente Fantastico
- Messaggi: 72
- Iscritto il: dom lug 03, 2022 1:52 pm
- Orientamento: Demisessuale Romantico
- Genere: Maschio
- Contatta:
Re: Come far funzionare una relazione tra sessuale e asessuale ?
Ciao, io posso capire che ogni persona possa avere le proprie aspettative sentimentali e sessuali nella vita di tutti giorni e nelle relazioni con le persone significative.
Ma le aspettative di una persona si incontrano e si scontrano con le caratteristiche dell'altra persona e ci si chiede come mediare le proprie aspettative con le caratteristiche altrui...
Essere in una relazione significa accogliere l'altra persona per quello che è, con le caratteristiche e le qualità che la denotano, e la cosa è reciproca.
Forse il punto di partenza è concordare di essere diversi e costruire su questa differenza un rapporto interpersonale fatto di incontri e di tappe che verranno percorse assieme.
Essere in una relazione significa essere sinceri e onesti da un punto di vista umano e psicologico, significa aiutarsi cercando di non mettere in difficoltà l'altra persona, significa stare in ascolto e in osservazione reciproca senza giudicare. Forse un approccio empatico aiuterebbe.
I miei due cent...
Ma le aspettative di una persona si incontrano e si scontrano con le caratteristiche dell'altra persona e ci si chiede come mediare le proprie aspettative con le caratteristiche altrui...
Essere in una relazione significa accogliere l'altra persona per quello che è, con le caratteristiche e le qualità che la denotano, e la cosa è reciproca.
Forse il punto di partenza è concordare di essere diversi e costruire su questa differenza un rapporto interpersonale fatto di incontri e di tappe che verranno percorse assieme.
Essere in una relazione significa essere sinceri e onesti da un punto di vista umano e psicologico, significa aiutarsi cercando di non mettere in difficoltà l'altra persona, significa stare in ascolto e in osservazione reciproca senza giudicare. Forse un approccio empatico aiuterebbe.
I miei due cent...
That's all my dear folks...
Odiare i mascalzoni è cosa nobile. Marco Fabio Quintiliano, Calahorra, 35-40 d.C. – Roma, 96 d.C.
Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile: a ben vedere, significa onorare gli onesti. Aristofane. I Cavalieri.
Odiare i mascalzoni è cosa nobile. Marco Fabio Quintiliano, Calahorra, 35-40 d.C. – Roma, 96 d.C.
Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile: a ben vedere, significa onorare gli onesti. Aristofane. I Cavalieri.