Il nascondiglio silente
Il nascondiglio silente
Mi presento:
Sono Cadel e sono asessuale. Sono figlia degli anni 80 e di un tempo in cui l’asessualità era tutt’altro che un orientamento bensì una malattia. Sin dai primi attimi della fase adolescenziale, ho capito che in me c’era qualcosa di diverso rispetto alle mie coetanee: loro erano letteralmente ossessionate dai ragazzi e fremevano in attesa della loro “prima volta” fantasticando sulle possibili “evoluzioni fisiche” di una relazione mentre a me…beh, a me non fregava davvero nulla.
Per fronteggiare un periodo difficile della mia vita, mi ritrovai al cospetto di un accorsato psicologo che rilevó nella mia persona una “significativa immaturità sessuale” …sue testuali parole… che, qualora questo status si fosse protratto nel tempo, suggerì di trattare con sedute periodiche accompagnate da cure ormonali. Da quel momento è iniziato il mio incubo: fino ad allora mi sentivo diversa ma da quel momento in poi iniziai a sentirmi malata, una persona da curare o quantomeno da correggere ed è così che ho iniziato a nascondermi. Trovai un “nascondiglio” perfetto rifugiandomi in un rapporto malato che ha siglato la mia esistenza. Non avevamo rapporti completi ed essendo consapevole delle mie “mancanze” ho accettato che lui frequentasse altre donne. Sapevo di non essere abbastanza perché mi sentivo sbagliata, rotta ed inadeguata.
Quel rapporto mi conferì paradossalmente stabilità: agli occhi del mondo avevo un ragazzo ed ero normale. Ero convenzionalmente accettabile agli occhi di tutti tranne che i miei ma almeno avevo salvato la faccia e scongiurato il pericolo di ritrovarmi in una seduta imbottita di ormoni.
Tutto è filato liscio fino a quando non mi sono innamorata follemente di lui…ero pronta, lo desideravo e desideravo che il nostro rapporto diventasse finalmente esclusivo e completo ma non andó esattamente così. Non ebbi mai il tempo di parlargli di quanto era maturato nella mia coscienza in quanto scoprì che aveva una relazione con la mia più cara amica e questo, per me, alto tradimento fece crollare tutte le mie convinzioni ed il mio recentissimo desiderio allontanandomi anni luce da quella che con il tempo ero riuscita a diventare. Da allora, per molto tempo non ebbi modo di nutrire sentimento alcuno nei confronti di un uomo, figuriamoci attrazione. Instauravo sistematicamente rapporti instabili per poi scappare a gambe levate quando si entrava troppo in intimità. Questa routine sollevó in me un dubbio: forse sono lesbica! Provai ad entrare in intimità con una donna ma ben presto capì che era anche peggio. Ero “semplicemente” una persona che non provava attrazione sessuale se non in particolari casi e mai senza un coinvolgimento mentale e a confermarmelo sono state l’evoluzione della psicologia e la divulgazione delle informazioni sul web. Semplice ma tutt’altro che semplice da spiegare all’altro. Nel frattempo erano passati anni ed anni e presentarsi come una donna adulta che non ha mai avuto rapporti completi non è affatto semplice…crea un pregiudizio immediato, allontana e qualsiasi spiegazione, apertura o chiarimento non viene compreso, anzi, costituisce solo il preludio di una valutazione acritica rivolta a definire sbagliata quella che per me è un’esistenza normale.
Diverse sono state le occasioni in cui una mia apertura ha generato una chiusura nell’altro e questo mi ha indotto a costruirmi una personalità socialmente accettabile. Mi sono cucita addosso il vestito della donna sicura, con la battuta pronta, audace e forte senza mai scoprire la vulnerabilità di una donna che per essere “normale” ha solo bisogno di essere liberamente se stessa. È come un cane che si morde una coda: per essere coinvolta, ho bisogno di essere sincera ma se sono sincera con un uomo, nella migliore delle ipotesi, non vengo capita mentre nella peggiore vengo trattata come se fossi un alieno sgangherato che farebbe bene a tornarsene nel suo pianeta di origine.
Io non so se a qualcuno di voi è capitata un’esperienza di vita simile ed è questo il motivo che mi ha spinta a scrivere. Vorrei conoscere le vostre esperienze, cosa ne pensate, come avete fatto e come fate a rivendicare la vostra identità che è uguale alla mia ma io chiaramente non so gestirla. Nessuno mi conosce veramente e l’unica persona alla quale ho parlato della mia condizione è una mia cara amica. A nessuno ho mai parlato così apertamente ma comincio ad avvertire la necessità di farlo e voi, siete il mio primo passo verso l’esterno e, perché no, magari verso l’accettazione. Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere tutto ed a chi vorrà offrirmi il suo punto di vista.
Sono Cadel e sono asessuale. Sono figlia degli anni 80 e di un tempo in cui l’asessualità era tutt’altro che un orientamento bensì una malattia. Sin dai primi attimi della fase adolescenziale, ho capito che in me c’era qualcosa di diverso rispetto alle mie coetanee: loro erano letteralmente ossessionate dai ragazzi e fremevano in attesa della loro “prima volta” fantasticando sulle possibili “evoluzioni fisiche” di una relazione mentre a me…beh, a me non fregava davvero nulla.
Per fronteggiare un periodo difficile della mia vita, mi ritrovai al cospetto di un accorsato psicologo che rilevó nella mia persona una “significativa immaturità sessuale” …sue testuali parole… che, qualora questo status si fosse protratto nel tempo, suggerì di trattare con sedute periodiche accompagnate da cure ormonali. Da quel momento è iniziato il mio incubo: fino ad allora mi sentivo diversa ma da quel momento in poi iniziai a sentirmi malata, una persona da curare o quantomeno da correggere ed è così che ho iniziato a nascondermi. Trovai un “nascondiglio” perfetto rifugiandomi in un rapporto malato che ha siglato la mia esistenza. Non avevamo rapporti completi ed essendo consapevole delle mie “mancanze” ho accettato che lui frequentasse altre donne. Sapevo di non essere abbastanza perché mi sentivo sbagliata, rotta ed inadeguata.
Quel rapporto mi conferì paradossalmente stabilità: agli occhi del mondo avevo un ragazzo ed ero normale. Ero convenzionalmente accettabile agli occhi di tutti tranne che i miei ma almeno avevo salvato la faccia e scongiurato il pericolo di ritrovarmi in una seduta imbottita di ormoni.
Tutto è filato liscio fino a quando non mi sono innamorata follemente di lui…ero pronta, lo desideravo e desideravo che il nostro rapporto diventasse finalmente esclusivo e completo ma non andó esattamente così. Non ebbi mai il tempo di parlargli di quanto era maturato nella mia coscienza in quanto scoprì che aveva una relazione con la mia più cara amica e questo, per me, alto tradimento fece crollare tutte le mie convinzioni ed il mio recentissimo desiderio allontanandomi anni luce da quella che con il tempo ero riuscita a diventare. Da allora, per molto tempo non ebbi modo di nutrire sentimento alcuno nei confronti di un uomo, figuriamoci attrazione. Instauravo sistematicamente rapporti instabili per poi scappare a gambe levate quando si entrava troppo in intimità. Questa routine sollevó in me un dubbio: forse sono lesbica! Provai ad entrare in intimità con una donna ma ben presto capì che era anche peggio. Ero “semplicemente” una persona che non provava attrazione sessuale se non in particolari casi e mai senza un coinvolgimento mentale e a confermarmelo sono state l’evoluzione della psicologia e la divulgazione delle informazioni sul web. Semplice ma tutt’altro che semplice da spiegare all’altro. Nel frattempo erano passati anni ed anni e presentarsi come una donna adulta che non ha mai avuto rapporti completi non è affatto semplice…crea un pregiudizio immediato, allontana e qualsiasi spiegazione, apertura o chiarimento non viene compreso, anzi, costituisce solo il preludio di una valutazione acritica rivolta a definire sbagliata quella che per me è un’esistenza normale.
Diverse sono state le occasioni in cui una mia apertura ha generato una chiusura nell’altro e questo mi ha indotto a costruirmi una personalità socialmente accettabile. Mi sono cucita addosso il vestito della donna sicura, con la battuta pronta, audace e forte senza mai scoprire la vulnerabilità di una donna che per essere “normale” ha solo bisogno di essere liberamente se stessa. È come un cane che si morde una coda: per essere coinvolta, ho bisogno di essere sincera ma se sono sincera con un uomo, nella migliore delle ipotesi, non vengo capita mentre nella peggiore vengo trattata come se fossi un alieno sgangherato che farebbe bene a tornarsene nel suo pianeta di origine.
Io non so se a qualcuno di voi è capitata un’esperienza di vita simile ed è questo il motivo che mi ha spinta a scrivere. Vorrei conoscere le vostre esperienze, cosa ne pensate, come avete fatto e come fate a rivendicare la vostra identità che è uguale alla mia ma io chiaramente non so gestirla. Nessuno mi conosce veramente e l’unica persona alla quale ho parlato della mia condizione è una mia cara amica. A nessuno ho mai parlato così apertamente ma comincio ad avvertire la necessità di farlo e voi, siete il mio primo passo verso l’esterno e, perché no, magari verso l’accettazione. Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere tutto ed a chi vorrà offrirmi il suo punto di vista.
Re: Il nascondiglio silente
Benvenuta Cadel
ho letto la tua storia con attenzione, mi dispiace molto per le ferite che porti dentro. È un bene che hai deciso di aprirti così, purtroppo il mondo fuori induce a cucirci un abito per essere ciò che ci permette di sopravvivere ma è chiaro che prima o poi ci va stretto, lo soffriamo. Noi vogliamo vivere invece e la cosa più importante è che vogliamo vivere essendo noi stesse. Qui siamo rispettosi delle storie di tutti , sono sicura che ci sarà modo di confrontarsi.
A presto
ho letto la tua storia con attenzione, mi dispiace molto per le ferite che porti dentro. È un bene che hai deciso di aprirti così, purtroppo il mondo fuori induce a cucirci un abito per essere ciò che ci permette di sopravvivere ma è chiaro che prima o poi ci va stretto, lo soffriamo. Noi vogliamo vivere invece e la cosa più importante è che vogliamo vivere essendo noi stesse. Qui siamo rispettosi delle storie di tutti , sono sicura che ci sarà modo di confrontarsi.
A presto
Re: Il nascondiglio silente
Grazie 
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asex_85RM_abc
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Re: Il nascondiglio silente
ciao , anche io ho vissuto le stessissime esperienze che descrivi, ti posso comprendere bene, io ho 40 anni e da raccontare ne ho davvero tanto
, se vuoi possiamo sentirci in privato o su telegram e ne parliamo meglio mi farebbe molto piacere, se vuoi scrivimi, ho visto che non posso inviarti i messaggi privati 
Ultima modifica di asex_85RM_abc il mer feb 25, 2026 8:49 pm, modificato 1 volta in totale.
Re: Il nascondiglio silente
Ciao, ho provato a capire la questione dei messaggi privati e non credo di averli bloccati. Forse hai impostato tu qualche limitazione. In ogni caso, anche a me fa piacere confrontarmi con gli altri 
- Antares
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Re: Il nascondiglio silente
asex_85RM_abc ha scritto: ↑mer feb 25, 2026 8:48 pmciao , anche io ho vissuto le stessissime esperienze che descrivi, ti posso comprendere bene, io ho 40 anni e da raccontare ne ho davvero tanto, se vuoi possiamo sentirci in privato o su telegram e ne parliamo meglio mi farebbe molto piacere, se vuoi scrivimi, ho visto che non posso inviarti i messaggi privati
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ZombieMax
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Re: Il nascondiglio silente
Ciao...leggendo il tuo post ho capito che pure tu non hai avuto vita facile come asessuale...mi spiace tanto sapere quello che hai passato, purtroppo per la maggior parte di noi trovare qualcuno di compatibile non é facile, mi sono sentito sbagliato per tanto tempo anzi direi proprio un alieno...sopratutto per noi maschi che dobbiamo sempre apparire agli occhi di questa societá sessista come dei cacciatori sempre in cerca di un trofeo da vantare al prossimo discorso con gli amici e solo a pensare questo mi viene lo schifo. Ho avuto una storia lunga e piena d'Amore ma che col passare del tempo é svanito a causa della mancanza di rapporti, purtroppo per la maggior parte delle persone questo é un bisogno fisico che va soddisfatto, mentre per noi contano piú i gesti d'affetto . Cmq se ti va di chiacchierare scrivi pure...ciaooo 
Ultima modifica di ZombieMax il mar mar 24, 2026 12:17 am, modificato 1 volta in totale.
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asex_85RM_abc
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Re: Il nascondiglio silente
Ti ho scrittoAntares ha scritto: ↑gio feb 26, 2026 8:16 pmasex_85RM_abc ha scritto: ↑mer feb 25, 2026 8:48 pmciao , anche io ho vissuto le stessissime esperienze che descrivi, ti posso comprendere bene, io ho 40 anni e da raccontare ne ho davvero tanto, se vuoi possiamo sentirci in privato o su telegram e ne parliamo meglio mi farebbe molto piacere, se vuoi scrivimi, ho visto che non posso inviarti i messaggi privati
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