Attrazione romantica secondaria o "solida amicizia"?

La sezione dedicata all'attrazione romantica e all'aromanticismo.
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Uni
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Attrazione romantica secondaria o "solida amicizia"?

Messaggio da Uni » lun ago 20, 2018 11:08 am

Ciao a tutti.
Vi chiedo un chiarimento o quantomeno la vostra opinione così da aiutarmi a farmi un'idea.
Spulciando il forum ho letto con attenzione i vari post informativi e in particolare quello sul Lessico dell'attrazione romantica.
In presentazione ho detto di non aver mai avuto una relazione ed è così: ho avuto due potenziali frequentazioni, entrambe interrotte prima di poter diventare qualcosa d'altro (da qui potenziali).
Con entrambe le persone mi trovavo molto a mio agio, condividevo interessi, uscivo... insomma, facevo tutto quello che faccio normalmente con quelli che ritengo amici.
Soltanto che c'era qualcosa in più, ma non erano farfalle nello stomaco né attrazione di alcun tipo.
Era banalmente il desiderio di passarci quanto più tempo possibile insieme, perché la loro presenza mi trasmetteva benessere.
Può fermarsi qui un'attrazione romantica secondaria? O devo pensare di averla confusa con la "solida amicizia" di cui si parla nel Lessico di cui sopra?
Aggiungo che entrambe le situazioni non sono durate molto nel tempo, quindi ho anche pensato che avendone la possibilità sarei potuta arrivare a provare sentimenti ancora più profondi, ma non lo posso sapere.
Spero di aver posto le domande abbastanza chiaramente.
Grazie a chi risponderà

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Bianca
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Re: Attrazione romantica secondaria o "solida amicizia"?

Messaggio da Bianca » lun ago 20, 2018 4:21 pm

Domanda: se ti trovavi bene con queste persone, perché il rapporto si è interrotto?
Il sesso è un modo importante per legare due persone, perché contribuisce a costruire intimità ed intesa.
Se lo si esclude ma si desidera ugualmente una relazione importante, bisogna metterci qualcosa al posto.
Ovvero, saper creare un’intesa profonda senza l’elemento sesso che è importante.
Bisogna spostarsi aldilà dell’amicizia, altrimenti non sará mai una relazione profonda.
L’amicizia ha dei limiti, l’amore non li ha.
Saper impostare un amore senza limiti, vuol dire superare l’aspetto sesso, senza mai parlare di amicizia.

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Re: Attrazione romantica secondaria o "solida amicizia"?

Messaggio da Uni » lun ago 20, 2018 6:25 pm

Ciao Bianca, grazie della tua risposta!
La prima si è interrotta perché la persona ha cambiato continente, la seconda perché la persona ha deciso di tornare con l'ex (ho poi scoperto che non si erano veramente lasciati nonostante a me avesse detto il contrario, quindi in questo caso meglio così).
Soprattutto con la seconda persona ritengo ci fosse molta intesa, immagino che se avessi avuto la possibilità il mio sentimento sarebbe cresciuto, come è chiaro che alla fine posso saperlo solo io.
Quello che so è che con gli amici sto bene, sì.
Ma anche se non ci vediamo per un po' io sto bene ugualmente.
Mentre con loro non percepivo noia o stanchezza, ci sarei uscita anche tutti i giorni.

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Re: Attrazione romantica secondaria o "solida amicizia"?

Messaggio da Nubes » lun ago 20, 2018 7:57 pm

Trovare il confine tra un sentimento romantico e una forte amicizia alcune volte non è affatto facile.
Per tante persone è il desiderio di intimità fisica a fare la differenza, ma per gli asessuali invece, che questo desiderio non lo provano, bisogna per forza cercare in una direzione differente.

Forse per iniziare potresti provare a pensare: cos'è per te l'amore?
Anche se non lo hai mai vissuto pienamente, non importa. Cosa significa per te questa parola, così colma di infiniti significati? Qual'è la tua idea di sentimento romantico, di relazione?
Prova a dimenticare il modello di amore che la società presenta, e ascolta solamente te stessa. Cerca nella tua immaginazione, nelle tue esperienze, nei tuoi desideri.

Può sembrare una cosa banale, probabilmente l'hai già fatta o la stai facendo.
Però credo che la chiave sia lì. Perché la differenza tra attrazione e amicizia è un "qualcosa in più". Solo che quel qualcosa in più cambia per ognuno di noi.
Io ormai so riconoscere quel sentimento quando lo provo, così simile nel suo calore eppure diverso e speciale. Però non è detto che anche gli altri provino le stesse mie emozioni. Anzi, sicuramente no. Ognuno di noi è unico, ha una sensibilità diversa. Alcune porte del suo animo sono più aperte e altre di meno.
Il nostro cuore, in un certo senso, è fatto a strati. Poche persone hanno il permesso di arrivare fino al centro, fino all'ultimo strato. La maggior parte le facciamo fermare prima. Ci apriamo a loro, ma solo fino a un certo punto. Ci sono idee, sentimenti, emozioni, che proteggiamo come se fossero preziosi, e rendiamo visibili solo a pochi. Se una persona è un amico, anche un ottimo amico, può arrivare a conoscerci molto a fondo, ma a un certo punto si ferma. Quando proviamo un sentimento romantico invece, in quel caso desideriamo che una persona vada oltre a quel punto dove facciamo fermare i nostri amici...o desideriamo essere noi quelli che superano il punto che per gli altri rappresenta il confine di una amicizia.

Ma qual'è questo punto? Come si può riconoscere?
Qui purtroppo, solo tu puoi trovare una risposta, perché per ognuno è diversa. Certo, esistono i colpi di fulmine, le passioni travolgenti, le farfalle nello stomaco...ma l'attrazione non si esprime solo così. I sentimenti hanno tante forme.
Anche una placida sensazione di serenità può essere un segno di attrazione romantica. L'amore non nasce necessariamente da qualcosa di irruente e improvviso. Può anche nascere da un piacevole tepore che cresce piano piano, col tempo, facendoci stare bene ed avvolgendoci in modo confortante. Può nascere da un pensiero felice che ogni volta ci regala un sorriso. Può nascere dal fatto di sentirsi a proprio agiò con qualcuno, in un modo speciale che vorremmo provare sempre di più, desiderando che possa durare per sempre.

In ogni caso, se non riesci a trovare una risposta, non avere fretta. Ripensare al passato può aiutarci solo fino a un certo punto. Certe cose si riescono a capire pienamente solo mentre le viviamo.
In questo momento forse la cosa più importante non è solo comprendere se quelle due esperienze passate fossero attrazione o solo amicizia, ma anche chiarire cosa significherebbe per te una relazione romantica, per capire a che cosa prestare attenzione in futuro, la prossima volta che un legame così intenso nascerà.
Le cose più importanti sono le più difficili da dire, perché le parole le rimpiccioliscono.

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Re: Attrazione romantica secondaria o "solida amicizia"?

Messaggio da IoRo » mar ago 21, 2018 4:58 pm

Bellissima risposta Nubes!

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Re: Attrazione romantica secondaria o "solida amicizia"?

Messaggio da Bianca » ven ago 24, 2018 3:45 am

Sai Nub, io credo che i sentimenti non abbiano confini ben delimitati.
Piuttosto siamo noi che li definiamo o cerchiamo di farli rimanere in un certo ambito, per i motivi più disparati.
Soprattutto quando si tratta di amori proibiti, può succedere.
Quando invece non ci sono impedimenti e si cerca di capire fino a che punto una persona ci coinvolge, quanto teniamo a lei, quanto è importante che rimanga nella nostra vita, io credo che basti un po’ di sincerità, un po’ di onestà verso noi stessi.
È importante non arrivare al punto di perderla, per capire quanto posto occupa nel nostro cuore.
L’amicizia non è amore; l’amore è anche amicizia ma non è da essa caratterizzato.

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Re: Attrazione romantica secondaria o "solida amicizia"?

Messaggio da Uni » lun ago 27, 2018 9:38 pm

Ciao,
scusate l'assenza, ma non ero a casa e ho avuto difficoltà a collegarmi al forum (mi appariva un messaggio di non raggiungibilità).
Domani dovrei avere tempo per rispondere, per intanto vi ringrazio per gli spunti :)

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Re: Attrazione romantica secondaria o "solida amicizia"?

Messaggio da Bianca » mer ago 29, 2018 4:48 am

Non preoccuparti Uni...
Anch’io sono un po’ in confusione su quest’isola....
Hanno pettinato la sabbia, sfrondato le palme, ridipinto la coda alle sirene...
Forse a casa sul pc, mi orienterò meglio.
Comunque, essere riuscita a scriverti, è già una conquista.

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Re: Attrazione romantica secondaria o "solida amicizia"?

Messaggio da Satoshi » dom set 02, 2018 2:51 pm

Ciao Uni,

due considerazioni su quello che riferisci nei tuoi post. Naturalmente prendile come l'espressione di un'opinione soggettiva perché, come diceva anche Nubes, la nostra capacità di condividere emozioni e sentimenti è limitata dalla naturalmente incompleta capacità di sentire ciò che sentono gli altri.

Tu scrivi che c'era qualcosa in più, ma non erano "farfalle nello stomaco". Ne deduco che tu abbia esperienza diretta delle farfalle nello stomaco, o sbaglio? Perché è vero che non tutti, quando amano, hanno questa affezione da lepidotteri, ma se tu l'hai provata in passato e associata all'innamoramento, allora sei una da farfalle e, quindi, hai già una risposta per le relazioni di cui parli qui: no farfalle, no party.

Scrivi che con queste persone volevi passarci più tempo possibile, perché ti trasmettevano benessere. Che ci saresti uscita anche tutti i giorni. Ma sentivi il bisogno di passarci più tempo possibile? Io ho amici e amiche di cui non mi stanco mai, passerei con loro ore ogni giorno. Ma se capita che per un motivo o l'altro non ci vediamo, mi viene sì voglia di scrivere un messaggio o di fare una telefonata, ma non ne ho bisogno. Se non ce ne fosse la possibilità, potrei farne a meno. Della persona che si ama non si può fare a meno. Se ne ha bisogno da mattina a sera. Se proprio non si può stare con lei o sentirla, si sta male come se si avesse sete e non si potesse bere.

E poi un'altra cosa. Dici che la seconda relazione si è interrotta perché questa persona è tornata con l'ex. Quindi ha deciso lui/lei di interrompere la relazione con te, magari per non generare conflitti con l'ex? O perché per lui/lei questa relazione con te era effettivamente romantica? O, invece, sei tu che non hai potuto condividere questa persona con l'ex non più ex? Nella mia esperienza, una condizione assolutamente necessaria perché un rapporto di affetto sia romantico è sempre stato il desiderio di esclusività. Passerei tutti i giorni della mia esistenza a parlare con la mia migliore amica, e quando lei non c'è mi manca davvero, ma sapere che lei ha una relazione non mi crea nessun problema: mi creerebbe problemi se dovessimo rinunciare a frequentarci per questo motivo, ma il fatto che io non desideri l'esclusività del suo affetto dice chiaramente che siamo solo (e non è "solo", è tanto) grandi amici. Ma, detto terra terra, non potrei mai tollerare serenamente che la persona di cui fossi innamorato stesse con un altro. Anche questo è un buon criterio su cui potresti riflettere: ti creerebbe problemi "condividere" queste persone con un loro eventuale partner?

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Re: Attrazione romantica secondaria o "solida amicizia"?

Messaggio da Bianca » dom set 09, 2018 8:19 pm

Con il non funzionamento prima e con il cambiamento poi, mi sono persa questo bell'intervento di Satoshi, con considerazioni intelligenti e suggerimenti per Uni di molto buon senso.

Innanzi tutto, Sato scrive: la nostra capacità di condividere emozioni e sentimenti è limitata dalla naturalmente incompleta capacità di sentire ciò che sentono gli altri.

A me sembra che su questa affermazione, si potrebbe riflettere a lungo e stendere un trattato.
Se io verso una persona non provo attrazione sessuale, come faccio a sapere se ne sono innamorata?
Oppure, senza questo desiderio, come faccio a capire quanto sia importante quella persona per me?
L'attrazione sessuale, di per sè, non è sintomo di innamoramento.
Molte persone possono provare attrazione sessuale nei confronti di chiunque, pur senza esserne innamorati.
Ma se l'attrazione sessuale è esclusa dalle caratteristiche di una persona, è normale non provarla anche nei confronti di chi, invece, si ama davvero.

Allora, come fa un asessuale a capire di essere innamorato?

Uni parla di farfalle nello stomaco ma forse, non per averle provate personalmente ma perchè così le è stato riferito.
Non so chi abbia inventato questo modo di dire.....le farfalle si possono chiamare emozioni e le emozioni, tutti siamo in grado di provarle e riconoscerle.

Sato però, regala a Uni un bel criterio di giudizio: la possibilità di condividere la persona amata con un partner senza che questa situazione rappresenti un problema.

A volte, addirittura l'affetto non consente di dividere la persona amata con un altro, quindi, un sentimento di amore, dovrebbe proprio escluderlo.

Sato lo dice chiaramente: se c'è innamoramento, la condivisione è impossibile e questo è anche l'orientamento dei sessuali.

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