Pargoli appena nati

Per tutte le piccole e grandi cose che vi rendono tristi o felici: che cerchiate conforto o vogliate celebrare un successo, questo è il posto giusto!
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ErmeteTrimegisto
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Pargoli appena nati

Messaggio da ErmeteTrimegisto » mar mar 05, 2019 2:36 pm

Ciao a tutti! Era ormai da un pò che non scrivevo qui, vuoi per motivi personali, vuoi per l'annoso problema che sta piattaforma non è ancora mobile friendly e non è comodissima da usare!
Ma vabbè, non era questo l'argomento che volevo portarvi :)
Piuttosto, mi è capitato di incontrare una vecchia compagna delle elementari e delle medie, e di scambiare qualche chiacchiera con lei in treno. Mi ha aggiornato che adesso, per i miei coetanei, è il tempo dei figli (passato quello del matrimonio, un paio d'anni or sono). Mi hanno detto che Tizia aspetta un bambino, che Gaia e Sempronia erano coi pargoletti a spasso per il carnevale, ecc ecc.
In altre fasi della mia vita avrei provato un seppur minimo senso di diversità, quasi di inferiorità (a voler dire, essere rimasto indietro), o addirittura di angoscia esistenziale. Mi successe quando, a 16 anni, i miei compagni di infanzia iniziavano ad accoppiarsi con delle ragazze, mentre io non ci riuscivo, o forse neppure lo desideravo. E invece, stavolta, l'ho presa con assoluta indifferenza, e ho fatto lo sforzo di immaginarmi come padre di famiglia, con una moglie e un bimbo appena nato... neppure ci riuscivo, è una cosa totalmente aliena alla mia natura.
A voi che effetto fa o avrebbe fatto il realizzare ciò?

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Bianca
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Re: Pargoli appena nati

Messaggio da Bianca » mer mar 06, 2019 11:00 am

Ciao Ermé, bentornato!
Innanzi tutto, due parole su “sta piattaforma”...
Veramente non capisco le difficoltà di cui tu parli.
Sto qui praticamente tutti i giorni o comunque ci passo per controllare la posta e la trovo una cosa semplicissima.
Assolutamente nessuna difficoltà.
Il mio telefono sarà pure ammaestrato per cui sa che percorso fare e dove approdare, però io penso anche che tu sia, dal punto di vista tecnologico, più bravo di me.
Vabbè, dai, facci compagnia più spesso.

I bambini. I bambini sono la cosa più bella del mondo, ovunque nascano, di qualsiasi razza siano ed hanno, innanzi tutto, solo diritti.
Sî, sono il primo e l’unico elemento umano che ha solo diritti.
Ovviamente per il periodo transitorio in cui si trovano indifesi, incapaci, innocenti, deboli, manovrabili, usurpabili.

Decidere di avere un figlio vuol dire avere ben chiaro questo discorso e capire quali diritti devono essergli assicurati.

Oggi, nel ruolo che i genitori svolgono, ci sono alcune incongruenze che possono diventare mancanze gravi.
I bambini ricevono spesso, poco amore, poco tempo, poche attenzioni, nessuna educazione.
Sembra un controsenso in una società in cui, mai i bambini sembrano, sembrano, al centro dell’universo, perché hanno sempre ragione.
Una situazione che si spiega soltanto considerando i grandi sensi di colpa che i genitori accumulano.

Personalmente, ho avuto un figlio giovanissima, senza ragionamenti, senza calcoli, senza progetti, soltanto per la voglia di giocarci e ci ho giocato, lasciando subito il lavoro, anche se, come nella maggior parte delle famiglie, due stipendi potevano essere importanti.

Allora i bambini si devono fare, si possono fare o si può anche decidere di non averne?

A questo punto, su “sta piattaforma”, vi è l’obbligo di evidenziare l’asessualità.
Se entrambi desiderano figli, ci sono i modi per averli e su Aven si possono trovare parecchi interventi in proposito e precise informazioni fornite da Edward.
Mi sembra di ricordare anche l’intervento di un signore ( coppia di asessuali) che ha raccontato di essere sposato e di avere tre figli.

Quindi, le considerazioni da fare sono, a grandi linee, le stesse per tutti.

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Antares
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Re: Pargoli appena nati

Messaggio da Antares » mer mar 06, 2019 9:15 pm

ErmeteTrimegisto ha scritto:
mar mar 05, 2019 2:36 pm
..... ho fatto lo sforzo di immaginarmi come padre di famiglia, con una moglie e un bimbo appena nato... neppure ci riuscivo, è una cosa totalmente aliena alla mia natura.
A voi che effetto fa o avrebbe fatto il realizzare ciò?
Anche per me vale lo stesso.

Mi sembra di ricordare che quando ero molto piccolo e mia madre doveva essere morta da poco, mio padre, che in quel momento doveva sentirsi particolarmente triste, mi disse: "Sergio, non ti sposare, se poi Lei muore, si sta malissimo."

Lui lo disse così, per sfogo, nella convinzione che essendo io un bambino piccolo non avrei capito.

Ma io capii, e vedendolo così giù me lo impressi nella mente: "Mai e poi mai mi sposerò".

E questa fu una mia convinzione per tutta l'adolescenza ed anche oltre.

Per quanto riguarda i bambini, mi piacciono molto e mi trovo bene con loro a giocare o ad insegnargli qualcosa.

Quando andavo all'asilo, pensavo che se avessi avuto dei figli avrei cercato di capirli e avrei dedicato loro più tempo di quanto mi sembrava facesse con me mio padre.

(Allora non sapevo che nella vita bisognasse anche lavorare.)

Quando la figlia del mio socio, una bambina che frequentava le elementari, insiema alla madre veniva in ufficio a trovare il suo papà, smettevo di lavorare e mi interessavo molto a quello che mi raccontava e giocavo con lei.

Un giorno sua madre mi chiese di parlarle perchè la figlia cominciava a chiedere: "Perchè Sergio gioca sempre con me e papà non ha mai tempo ?"

La risposta era semplice: "Perchè Sergio, per il poco tempo che è con te può pensare solo a te, mentre il tuo papà deve anche rimediare qualcosa da darti da mangiare".
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Re: Pargoli appena nati

Messaggio da Bianca » mer mar 06, 2019 9:42 pm

Credo che più gli anni passano, più ci si installa, con soddisfazione, in un comodo “debbo pensare solo a me”
Se certe scelte non si è sentito il desiderio di farle in gioventû, si arriva sempre più ad apprezzare la libertà e la leggerezza che la mancanza di responsabilità verso altri, consentono di godere.
Alcuni fanno un po’ come la volpe con l’uva ma altri non cambierebbero mai la loro situazione di faccio quel che mi pare, con una vita più impegnativa, più ricca di affetti, più piena di sentimenti.
Si vive una volta sola; tutto sommato, l’importante è avere un’esistenza degna di essere vissuta, indipendentemente dalle scelte operate.

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Re: Pargoli appena nati

Messaggio da ErmeteTrimegisto » gio mar 07, 2019 9:42 am

Bianca ha scritto:
mer mar 06, 2019 9:42 pm
Credo che più gli anni passano, più ci si installa, con soddisfazione, in un comodo “debbo pensare solo a me”
Se certe scelte non si è sentito il desiderio di farle in gioventû, si arriva sempre più ad apprezzare la libertà e la leggerezza che la mancanza di responsabilità verso altri, consentono di godere.
Alcuni fanno un po’ come la volpe con l’uva ma altri non cambierebbero mai la loro situazione di faccio quel che mi pare, con una vita più impegnativa, più ricca di affetti, più piena di sentimenti.
Si vive una volta sola; tutto sommato, l’importante è avere un’esistenza degna di essere vissuta, indipendentemente dalle scelte operate.
Parole sacrosante: l'importante è capire cosa si vuole e agire di conseguenza, senza reprimersi o imporsi privazioni.

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Re: Pargoli appena nati

Messaggio da Bianca » gio mar 07, 2019 10:14 am

Le privazioni, non sempre le scegliamo, a volte si impongono, ce le presenta la vita.
Una serie di circostanze ci indirizzano su una certa strada.
Succede che noi intravediamo lateralmente, altre opportunità ma per comodo, per paura, per cinismo, per principio, non le cogliamo.
L’importante è che le privazioni non ci facciano troppo male.

Mi è capitato di ascoltare una sorta di confidenza fatta da un amico di amici, ad un pranzo.
Ogni tanto ci penso e sento una sorta di dispiacere per quest’uomo così incapace di gestire un sentimento importante.

Ha raccontato di frequentare una signora che tiene molto a lui e che vorrebbe vivessero insieme.
“ Ma io non ci penso neanche. Ognuno a casa sua e va bene così.
Una brava persona, per carità, ma quando ci si incontra ci si incontra e va bene così”
Per quel poco che lo conosco, è una persona simpatica, intelligente, di una certa età, con un buon reddito.
È senza una gamba, ha una protesi e ci ha impiegato mezz’ora a scendere una rampa di scale.
Il suo impegno principale quotidiano è quello di difendere il posto per la sua auto in strada.

Allora, io capisco che la libertà sia una cosa importante ma se frequenta questa signora, gliene importerà qualcosa?
Quindi, io non intendo fare un discorso utilitaristico, intendo fare proprio un discorso di sentimenti, di quelle opportunità che la vita offre e che spesso non sappiamo cogliere, di cui si parla sopra.
A me è venuto da commentare: lei è la stupidità fatta persona.
Ovviamente ho taciuto.
Mah, sarò io che sono fatta in un certo modo.
Escludo, però, che questo signore sappia che cosa vuole.

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