Perchè è così difficile comprendere l'asessualità?

Per tutto il materiale divulgativo mediatico riguardante l'asessualità, nonché le iniziative e i progetti rivolti alla diffusione della visibilità.
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Bianca
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Re: Perchè è così difficile comprendere l'asessualità?

Messaggio da Bianca » mar set 20, 2016 7:45 pm

Prima risposta....


Siccome l'attrazione sessuale è qualcosa che sentono tutti, se qualcuno dice di non sentirla, fa strano.
Se qualcuno mi dicesse: io i fiori li vedo tutti bianchi, sarebbe la stessa cosa.

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Re: Perchè è così difficile comprendere l'asessualità?

Messaggio da Bianca » mer set 21, 2016 11:20 am

Seconda risposta.......

Siccome tutto nasce nella testa, bisogna entrare nella testa dell'asessuale per incominciare a capire.
Personalmente devo dire che questo orientamento non è messo lì, al centro del cervello, come se fosse una cosa isolata, a sè, indipendente da tutto il resto, ma è avvolto in un contesto complesso di cose, fatti, modi, abitudini, che gli sono strettamente correlati o che man mano nel tempo, vengono acquisiti.
Credo che inizi a condizionare la vita dell'individuo, a partire dall'infanzia e lo ponga sempre in una posizione diversa dagli altri, anche quando la sessualità non si manifesta ancora verso l'esterno.

Per capire, bisogna voler capire, quindi bisogna avere un interesse che vada oltre la semplice curiosità.
Per capire bisogna studiare e studiare è faticoso.
Allora, forse possiamo dire, che l'asessualità non è difficile da capire, se si ha un interesse a volerlo fare.

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Re: Perchè è così difficile comprendere l'asessualità?

Messaggio da SoItIs » mer set 21, 2016 12:31 pm

L'articolo è ben scritto e merita attenzione perchè menziona un punto importante, il superamento delle definizioni, o meglio delle sotto-categorie.
Comprendo e condivido pienamente il pensiero di Anwen, la studentessa citata nell'articolo:
Alcune persone dicono che non c’è bisogno di un’etichetta per ogni orientamento. La gente dice: l’asessualità non è realmente un orientamento sessuale, stai provando a essere speciale o diversa. Ma l’asessualità è una parte di quello che sono, però non mi definisce. È come avere gli occhi blu o i capelli grigi.

A parer mio la difficoltà non è tanto il comprendere l'asessualità in sé, ma scomodarsi compiendo uno sforzo per superare l'ignoranza, informandosi e mettendo da parte ogni pregiudizio, questo è fondamentale. Sinora ho sperimentato che si tratta, relativamente ai singoli episodi, di una battaglia perlopiù persa, rari i casi di comprensione o almeno di interessamento, troppo spesso si preferisce acriticamente l'ignoranza, indulgendo alla paura per il diverso che essa induce. A proposito di paura: da un punto di vista biologico quella per l'asessualità è atavica, in quanto strettamente connessa al mantenimento della specie, unico scopo delle nostre esistenze.
Non ho perso la speranza di incontrare singole persone aperte mentalmente e disposte come me a rinnovare costantemente l'impegnarsi a superare le infinite etichette e considerare una persone come persona; sono conscio del fatto che nel contesto attuale pensare che la società si muova in questo senso possa essere considerato alla stregua di un'utopia.

Sarebbe poi utile distinguere tra capire e comprendere, perchè, Bianca, posso benissimo capire l'asessualità come concetto, senza tuttavia comprenderla, persistendo nei miei pregiudizi. In questo senso, concordo con te che l'asessualità non è difficile da capire con un minimo di interesse. Ma appunto per comprenderla e comprenderne le implicazioni profonde è richiesto uno sforzo maggiore; ecco dove nasce la difficoltà.

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Re: Perchè è così difficile comprendere l'asessualità?

Messaggio da Bianca » gio set 22, 2016 9:07 am

L'articolo dice tutte cose che già noi sappiamo ma che è importante vengano ribadite e diffuse.

Forse l'asessualità è più difficile da capire perché significa prendere in considerazione qualcosa che non c'è e che sembra strano non ci sia.
È più facile se si conosce una persona che ha questa caratteristica, perché se ne vede il comportamento e se ne possono trarre delle conclusioni.
Se si considera questo orientamento in astratto, può essere difficile capire come si manifesta e in che modo il soggetto lo gestisce.
Alla fine, la difficoltà maggiore consiste nel rapportarsi con gli altri, non solo potenziali partners, ma tutte le persone con cui si ha a che fare, perché il sesso entra nelle conversazioni, negli atteggiamenti, nei modi di divertirsi, anche in quelli di lavorare e quindi ci si può trovare costretti sempre, a fornire spiegazioni, giustificazioni a rispondere a domande.

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Re: Perchè è così difficile comprendere l'asessualità?

Messaggio da Bianca » sab set 24, 2016 2:36 pm

Dopo ragionamenti vari, sono arrivata alla conclusione che, capire l'asessualità, o meglio, comprenderla, come dice Sol, richiede lo stesso impegno che conoscere una persona e capire com'è veramente.
Quante volte ci capita di essere sorpresi dal comportamento di qualcuno che conosciamo da anni?
Quante volte ci siamo chiesti il perchè e il percome di certi atteggiamenti?
Ecco, l'asessualità è la stessa cosa: continueremo a chiederci il perchè e il percome.

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Re: Perchè è così difficile comprendere l'asessualità?

Messaggio da Lavendair » sab lug 13, 2019 4:26 pm

Qui si parla di un articolo che però non vedo... temo che sia andato perso.

Ad ogni modo approfitto di questo topic già esiste per parlare di una questione che mi porto dentro da tempo.

Faccio una premessa: io sono una persona estremamente logica, razionale, roba che i cyborg mi infastidiscono perché sono troppo appiccicosi :lol:
Cose come sentimenti ed emozioni contano poco nelle mie scelte di vita (quelle importanti, almeno). Ogni scelta importante della mia vita si è basata su un preciso confronto di pro e contro.

Il fatto che poche persone non-asex capiscano cosa sia l'asessualità poco mi tange, non cerco la legittimazione di me stesso, di quello che sono e di come voglio vivere la mia vita nelle altre persone.
Non mi capisci: buona vita a te e ai tuoi cari, io dormo bene lo stesso.

MA quello che non capisco è perché così poche persone non accettino il fatto che esistono persone che non provano, sentono, sperimentano, diciamo come ci pare, l'attrazione sessuale.
Perché la gente non ha problemi a credere che esistono persone che provano attrazione per le più disparate forme di vita e non, ma chi non sente attrazione di tipo sessuale è così distante dal loro mondo?!
Ebbene io mi sono fatto un'idea, complice anche i miei studi della dottrina buddhista, e vorrei condividerla con voi.
Cercate di seguirmi perché a volte io stesso mi perdo nei meandri della mia stessa mente.

Il desiderio è sofferenza. Perché è la manifestazione di una cosa che vorremo avere e non abbiamo.
La sofferenza ci porta ad essere deboli, vulnerabili.
Desiderare di avere un rapporto sessuale con l'altro dà alla persona desiderata un certo potere su chi sperimenta il desiderio.
Desiderare qualcosa che ci può essere potenzialmente negato ci crea frustrazione.
Milioni di aziende ci hanno costruito un autentico impero sopra. Cosmesi, siti di appuntamenti, abbigliamento, oggettistica di lusso, gioielli, automobili, yacht... tutto nasce con lo scopo specifico di provare il nostro valore, sia esso espresso con la bellezza fisica, con il potere, con il possesso di grandi quantità di denaro... E per cosa? Per garantirci un partner per la riproduzione. Ovvero: per fare colpo sul sesso di nostro interesse.
In fondo non è altro che la versione umana di quello che succede in natura: il maschio più forte, più grosso, più attraente conquista la femmina che desidera.

Sapere che esistono persone che sono totalmente estranee a questo sistema su cui, diciamocelo, si basa la nostra intera società ed economia, crea un certo sconvolgimento.
E' come se noi dicessimo ad una persona che ha lavorato per tutta la vita in miniera spaccandosi la schiena che esiste anche la possibilità di non patire tutto quello che sta patendo. Capisco che quella persona reagisca con costernazione. E' come se avessimo sconvolto il suo intero mondo, tutto ciò in cui ha sempre creduto.
Eterosessuali, omosessuali, pansessuali, demi... tutti, in un modo o nell'altro danno la possibilità al sesso di controllare una grande o piccola parte della nostra vita.
Chi è asessuale è come se dicesse al mondo: ma sai che c'è?! tu continua pure a sbatterti per seguire questa corrente, io mi mangio la mia torta.

Non credete anche voi che questo sia terribilmente liberatorio?! E terrificante per chi, invece, non può/non vuole/non riesce ad uscire da questo vortice?!?

Secondo me è questo il motivo per cui i non-asessuali ci trattano con sufficienza o, peggio, come se fossimo dei deviati. Ci disprezzano perché, in fondo, sentono che noi viviamo una libertà che loro non possono nemmeno concepire.
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Re: Perchè è così difficile comprendere l'asessualità?

Messaggio da Bianca » lun lug 15, 2019 5:17 pm

Se si parte dal presupposto che il desiderio sessuale sia qualcosa di ingestibile, che provoca sofferenza quando non può essere soddisfatto, che comporta la ricerca continua di come e quando soddisfarlo, accettando anche situazioni discutibili, allora hai ragione tu: gli asessuali generano invidia.
Se si parte, invece, dal ritenere il desiderio sessuale, una normale, lecita componente della persona, controllabile e gestibile in base a situazioni differenti, non esiste invidia nei confronti di nessuno e si riesce anche a comprendere chi questo desiderio non l'ha e quindi non ha bisogno di tenere a bada una necessità che può diventare prepotente.

Sono del parere che se ci si fissa su un desiderio/necessità per il quale non può essere immediata la soddisfazione, si esaspera la situazione, fino a farla diventare un chiodo fisso, allora sì, può diventare davvero un patimento.

Se si sa che la propria soddisfazione non può prescindere da un certo contesto e non può essere priva di certe caratteristiche, diventa anche facile rinunciarci.
L'economia gira lo stesso, perchè una donna che ama essere piacevole per sè e per gli altri, si cura, si trucca, si veste bene e non lo fa per rendere più facili avvicinamenti, approcci o creare occasioni da cogliere al volo.

Che i non asessuali vi trattino con disprezzo, sufficienza o vi considerino dei deviati, mi sembra qualcosa che esiste, almeno in questi termini, soltanto nella vostra testa.
Personalmente amo le persone intelligenti, con buona cultura, interessate a tante cose, sensibili alla bellezza, all'arte, alla poesia, corrette, educate, rispettose.
Il loro desiderio sessuale, difficilmente lo prendo in considerazione, anzi, quando si manifesta in modo troppo evidente, mi dà anche fastidio.

Non c'è nè invidia, nè disprezzo e tra il liberatorio e il terrificante, cerco sempre di mantenere la via di mezzo.

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Re: Perchè è così difficile comprendere l'asessualità?

Messaggio da Lavendair » lun lug 15, 2019 6:07 pm

Beh, io mi riferivo al desiderio in quanto tale, non necessariamente una situazione patologica.

Certo che si parte dal presupposto che stiamo parlando di esseri umani e non di bestie selvagge prede dei loro puri istinti.
La mia riflessione partiva da un concetto buddhista di desiderio.

Riguardo al fatto che ci disprezzino... non penso che siamo a questi livelli. Certo, c'è il fascistone che non accetta niente che esuli dalla norma, ma quello vale per qualsiasi sfumatura lgbt.
Io mi riferivo al fatto che molti, quasi tutti i non-asessuali, non capiscono gli asessuali e non concepiscono come questo orientamento possa esistere.

Forse più che una questione di invidia c'è un senso di destabilizzazione. Tutto ciò che esula il mio sentire mi mette per forza un po' in difficoltà. Poi c'è chi la supera e chi, invece...
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Re: Perchè è così difficile comprendere l'asessualità?

Messaggio da Bianca » lun lug 15, 2019 8:12 pm

La prima volta che ti arriva l’informazione che la asessualità esiste, un po’ ti sorprende.
A me la sorpresa non è durata più di cinque minuti, perché immediatamente il mio pensiero è andato a tante persone conosciute, alcune delle quali, erano, probabilmente cosi e subito mi sono venuti in mente episodi e particolari.
Anche l’asessualita come molte altre cose della vita, è una medaglia e, in quanto tale, ha due facce.
Possiamo trovare in essa vantaggi e negatività che dipendono in gran parte da come l’interessato li gestisce e dalle persone che incontra.
Io credo che tutti abbiamo, almeno, piccoli spazi di felicità, che possono essere completamente negati, non a chi è asessuale ma piuttosto, a chi ha un brutto carattere, a chi non prova pietà, altruismo, condivisione, a chi è vendicativo.

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Re: Perchè è così difficile comprendere l'asessualità?

Messaggio da Lavendair » lun lug 15, 2019 11:07 pm

Bianca ha scritto:
lun lug 15, 2019 8:12 pm
Anche l’asessualita come molte altre cose della vita, è una medaglia e, in quanto tale, ha due facce.
Possiamo trovare in essa vantaggi e negatività che dipendono in gran parte da come l’interessato li gestisce e dalle persone che incontra.
Secondo me, invece, l'asessualità di per sé non ha nessuna faccia in quanto è una condizione come l'essere mancini o biondi.
Io credo che tutti abbiamo, almeno, piccoli spazi di felicità, che possono essere completamente negati, non a chi è asessuale ma piuttosto, a chi ha un brutto carattere, a chi non prova pietà, altruismo, condivisione, a chi è vendicativo.
Sì, ma queste caratteristiche cosa c'entrano con l'asessualità?
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Re: Perchè è così difficile comprendere l'asessualità?

Messaggio da Bianca » mar lug 16, 2019 8:12 am

Secondo me, invece, l’asessualità ha più di due facce.
Con il definirla medaglia, volevo limitarmi a rappresentare, da una parte le varie positività, dall’altra le svariate negatività.

No, non è come l’essere mancini o biondi; investe e interessa un aspetto profondo dell’individuo, detta comportamenti e li condiziona, crea problemi e ne risolve alcuni, coinvolge la sfera affettiva, anche in modo preponderante e ne comanda le decisioni.

Non mi risulta ci siano forum che trattino il problema dell’essere biondi, nè conosco dei biondi che sentano la necessità di parlarne.


C’entrano eccome!
Preferisco sempre un asessuale con buon carattere e belle qualità che un sessuale aggressivo, spocchioso e antipatico.
E sono convinta che il primo, più che il secondo, possa trovare spazi di felicità.

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Re: Perchè è così difficile comprendere l'asessualità?

Messaggio da Lavendair » mar lug 16, 2019 8:17 am

Bianca ha scritto:
mar lug 16, 2019 8:12 am
Secondo me, invece, l’asessualità ha più di due facce.
Con il definirla medaglia, volevo limitarmi a rappresentare, da una parte le varie positività, dall’altra le svariate negatività.

No, non è come l’essere mancini o biondi; investe e interessa un aspetto profondo dell’individuo, detta comportamenti e li condiziona, crea problemi e ne risolve alcuni, coinvolge la sfera affettiva, anche in modo preponderante e ne comanda le decisioni.

Non mi risulta ci siano forum che trattino il problema dell’essere biondi, nè conosco dei biondi che sentano la necessità di parlarne.
Sono d'accordo con questo, io intendevo dire che è una condizione naturale come l'essere mancini, nel senso che non è un costrutto artificioso.
Forse così mi sono spiegata meglio.
C’entrano eccome!
Preferisco sempre un asessuale con buon carattere e belle qualità che un sessuale aggressivo, spocchioso e antipatico.
E sono convinta che il primo, più che il secondo, possa trovare spazi di felicità.
Vabbè, ma quello vale per qualunque essere umano, indipendentemente dalla sua sessualità.
O no?!
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Re: Perchè è così difficile comprendere l'asessualità?

Messaggio da Bianca » mar lug 16, 2019 8:51 am

È una condizione naturale, quindi data dalla natura ad alcuni individui che imparano man mano a gestirla, come fa il mancino in un mondo di destrorsi, con la differenza che il mancinismo non coinvolge la sfera psicologica, affettiva, morale dell’individuo come fa l’asessualità.
È un adattamento progressivo e obbligatorio.

Certo che vale per qualunque essere umano ma io preferisco il primo.

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