La poesia del giorno

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Bianca
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Re: La poesia del giorno

Messaggio da Bianca » mer nov 28, 2018 8:58 pm

Se solo sapessi
in quanti posti ti porto
mentre non ci sei.

P. Delton

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Re: La poesia del giorno

Messaggio da Bianca » lun dic 03, 2018 10:56 pm

Non ti ho scelto
Ti ho appena guardato
E lî,
Non potevo già più tornare indietro.

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Re: La poesia del giorno

Messaggio da Bianca » sab gen 12, 2019 8:22 pm


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Antares
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Re: La poesia del giorno

Messaggio da Antares » sab gen 12, 2019 9:52 pm

Ti amo col sole e con la pioggia
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Re: La poesia del giorno

Messaggio da JohnGreyWolf » gio gen 17, 2019 6:05 pm

Premetto che è un po' lunghina :roll: scusate in anticipo :lol:

"Una volta, in una tetra mezzanotte, mentre meditavo, stanco e sconsolato, su molti strani e astrusi volumi d'obliata sapienza, mentre, sonnecchiando, già il capo mi si chinava, mi riscosse d'improvviso un battito leggero, come d'uno che bussasse sommesso alla porta della mia stanza. <<E' un visitatore>>, borbottai, <<che bussa alla porta della mia stanza - solo questo e nulla più.>> Ah, distintamente ricordo che si era in un desolato dicembre, e che ogni stizzo morente disegnava, dal camino, un suo spettro sul mio pavimento. Sospiravo ansioso il mattino; - giacché invano avevo chiesto ai miei libri di lenire il mio dolore - il dolore per la perduta Lenora - per la rara e radiosa fanciulla cui gli angeli dan nome Lenora - ma che qui non avrà un nome mai più. Il serico, triste fruscio dei drappeggi purpurei mi suscitava un brivido - m'accendeva d'immaginari terrori mai prima avvertiti; sicché infine, per placare il pulsare del cuore, m'alzai ripetendo: <<E' un visitatore che insiste alla porta della mia stanza - qualcuno che s'attarda e insiste alla mia porta; - solo questo e nulla più.>> Allora ripresi coraggio; e senza più esitare, <<Signore>>, dissi, <<o signora, umilmente vi chiedo perdono; ma è ch'io sonnecchiavo, e così sommesso fu il vostro bussare, così fu leggero quel vostro battito, battito alla mia porta, che appena ero certo d'averlo io inteso>> - e tutta apersi la mia porta; - solo tenebre e nulla più. Scrutai a lungo in quelle tenebre, sostai a lungo con stupore e timore, dubbioso, sognando sogni che mai un mortale osò prima sognare; ma il silenzio era assoluto, e la muta aria, non dava alcun segno, e una sola parola fu detta, fu bisbigliata: <<Lenora!>>. Fui io stesso a pronunciarla, e un'eco mi rimandò quella parola: <<Lenora!>>. Solo questo e nulla più. Rientrai nella mia stanza, col cuore infiammato. E di nuovo udii bussare, un po' più forte udii bussare. <<Certo>>, mi dissi, <<c'è qualcosa alla finestra; m'accerterò, dunque, esplorerò questo mistero; - con cautela esplorerò questo mistero sarà il vento e nulla più!>> Aprii la finestra: ed allora con strepito d'ali entrò nella stanza un maestoso corvo dei sacrali giorni d'un tempo; non fece alcun cenno d'ossequio, non un attimo s'arrestò o indugiò; ma con portamento d'un gran signore o di dama si posò sulla mia porta - si posò sul busto d'una Minerva, sopra la porta della mia stanza - lassù si posò e nulla più. Inducendo allora quest'uccello d'ebano un po' al sorriso i miei tristi pensieri, con il grave e severo contegno che si dava, <<Per quanto>>, io dissi, <<la tua cresta sia rasa e tagliata, tu non sei certo né vile né spregevole, orrido, cupo e antico corvo, qui giunto dalle rive della Notte; dimmi qual nobile nome è il tuo sulle plutonie rive della Notte!>> Disse il corvo: <<Mai più>>. Molto fui stupito a udir parlare così distintamente quel goffo uccello, quantunque non avesse molto senso, scarsa attinenza avesse anzi la sua risposta; poiché certo ognuno converrà che a nessuna vivente persona toccò mai di vedere un uccello sulla porta della sua stanza - uccello o altro animale posato sul busto scultoreo sopra la porta della sua stanza, e con un tal nome, <<Mai più>>. Ma il corvo, solitario sedendo sul placido busto, altro non disse che quella sola parola, quasi che tutta la sua anima in quella sola parola avesse profuso. Né altro più aggiunse - né piuma più scosse - finché non diss'io in un soffio: <<Altri amici già volaron via - e domani anch'egli andrà via, come le speranze che già tutte volaron via>>. Disse allora l'uccello: <<Mai più>>. Attonito per quell'appropriata risposta che così infrangeva il silenzio, <<Senza dubbio>>, io ripresi, <<è quel che dice tutto quel che sa, appreso da un qualche infelice padrone che la Sventura strinse dappresso, sempre più, e più, finché ogni suo canto non si ridusse che a quel ritornello - finché gli inni della sua mesta speranza non si ridussero che a quell'unico malinconico "Mai - mai più">>. E mentre il corvo ancora m'induceva al sorriso i tristi pensieri, io sospinsi la mia poltrona fino alla porta, innanzi al busto e innanzi a quell'uccello; quindi, affondato nel velluto, mi diedi a collegare pensiero a pensiero, domandandomi che cosa mai quel sinistro uccello d'altri tempi - che cosa mai questo cupo, goffo, avido, infausto e sinistro uccello d'altri tempi volesse dire, gracchiando <<Mai più>>. Così io sedevo, immerso in congetture, e non più mi volgevo all'uccello, i cui fieri occhi ora nel petto mi bruciavano; così io sedevo, su questo e su altro ancora pronosticando, chinata la testa sul velluto del cuscino, su cui la lampada fissava il suo occhio di luce, sul tessuto di viola che la lampada fissava col suo occhio di luce, e che lei non toccherà mai più! Poi, così mi parve, diventò l'aria più densa, quasi fosse profumata da un invisibile incensiere da serafini agitato, col tintinnio dei loro passi che sfioravano il tappeto. <<Ah, misero>>, gridai, <<t'offre Iddio per mano di questi angeli, ti offre Iddio un sollievo - sollievo e nepente per il ricordo della tua Lenora; sorseggia, oh sorseggia questo dolce nepente e dimentica questa tua perduta Lenora!>> Disse il corvo: <<Mai più>>. <<Profeta!>>, io dissi, <<mostro del male! - profeta pur sempre, uccello o demonio! - sia che il Maligno stesso t'abbia mandato o la tempesta qui gettato sulla riva, afflitto ma non domato, su questa deserta terra stregata - su questa casa visitata dall'Orrore - dimmi ora, io t'imploro - vi è - vi è un balsamo in Gilead? - Dimmelo - dimmelo, io t'imploro!>> Disse il corvo: <<Mai più>>. <<Profeta!>>, io dissi, <<mostro del male! - profeta pur sempre, uccello o demonio! Per quel cielo che su noi s'incurva - per quel Dio che entrambi adoriamo - di' a quest'anima oppressa se mai nel remoto Eden abbraccerà più mai una fanciulla beata che gli angeli chiaman Lenora - abbraccerà più mai quella rara e radiosa fanciulla che gli angeli chiaman Lenora.>> Disse il corvo: <<Mai più>>. <<E sia questa tua parola per noi ora segno d'addio, uccello o demonio!>> gridai e balzai in piedi. <<Ritorna alle tue tempeste e alle plutonie rive della Notte! Non lasciarmi nessuna tua nera piuma a significar la tua menzogna! La mia solitudine lascia a me intoccata, e tu lascia il busto sopra la mia porta!>> Disse il corvo: <<Mai più>> E mai più volando via di lì, il corvo ancora lì posa, ancora lì siede, sul pallido busto di Pallade, sopra la porta della mia stanza; e sembrano i suoi gli occhi d'un demonio che sogni; e la luce della lampada che l'investe ne getta l'ombra sul pavimento; e la mia anima da quell'ombra che fluttua e tremola sul pavimento non sarà sollevata - mai più!"

(Il corvo - Edgar Allan Poe)
"Le mie parole sono molto facili da capire, molto facili da mettere in pratica. Ma i più non riescono a capirle, non riescono a metterle in pratica. Le parole hanno una fonte. Gli eventi hanno un' origine. Chi non riesce a capire questo non può comprendermi. Coloro che ci riescono sono pochi. Essi indossano vesti comuni, ma hanno giada nel petto." - Lao Tzu (Tao te Ching)

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Re: La poesia del giorno

Messaggio da Bianca » gio gen 17, 2019 7:57 pm

Non importa che sia un corvo o un Angelo a portare questa conferma.
Non importa che arrivi nel buio della notte più nera o si posi in mezzo ad un prato inondato di sole.
Che il destinatario sia un uomo, un bambino, un animale, MAI PIU' è un coltello nel cuore, quasi sempre.

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Re: La poesia del giorno

Messaggio da JohnGreyWolf » sab gen 19, 2019 11:32 am

"Ciliegi in fiore,
in un angolo del mondo caduco
di ardenti brame." Haiku - Issa
"Le mie parole sono molto facili da capire, molto facili da mettere in pratica. Ma i più non riescono a capirle, non riescono a metterle in pratica. Le parole hanno una fonte. Gli eventi hanno un' origine. Chi non riesce a capire questo non può comprendermi. Coloro che ci riescono sono pochi. Essi indossano vesti comuni, ma hanno giada nel petto." - Lao Tzu (Tao te Ching)

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Re: La poesia del giorno

Messaggio da Bianca » sab gen 19, 2019 12:27 pm

Vento d’aprile
Non disperdere i fiori del pesco
Prima che io li abbia visti.

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Re: La poesia del giorno

Messaggio da Bianca » mar mar 05, 2019 7:18 am

Mi dissero

che per farla innamorare

Dovevo farla ridere

Ma ogni volta che ride

Mi innamoro io.

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Re: La poesia del giorno

Messaggio da Antares » mar mar 05, 2019 8:08 am

Ti amo col sole e con la pioggia
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Re: La poesia del giorno

Messaggio da Bianca » ven apr 05, 2019 10:51 am


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Re: La poesia del giorno

Messaggio da Antares » ven apr 05, 2019 12:23 pm

Bella .....
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Re: La poesia del giorno

Messaggio da Bianca » sab apr 06, 2019 9:12 am


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Re: La poesia del giorno

Messaggio da Antares » sab apr 06, 2019 10:54 am

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Re: La poesia del giorno

Messaggio da Bianca » sab apr 06, 2019 9:37 pm

Se per te è una poesia, goditela come poesia e ricordala come poesia.

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