Quale libro state leggendo?

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Kenneth
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Quale libro state leggendo?

Messaggio da Kenneth » mar lug 26, 2005 12:18 pm

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Probabilmente uno dei più grandi critici musicali americani; sicuramente il più originale. Questo libro è una raccolta di scritti di Lester Bangs: un pazzo, un fuori di testa, un genio, un poveraccio, un disperato, un artista. Ma con un amore fortissimo per la musica.
Una prosa unica, ironica quanto tagliente, originale quanto viva, con la quale ti accompagna in giro per l’America di artisti come Van Morrison, Iggy Pop, Lou Reed…
Leggere di musica non è mai stato così bello.
Consigliatissimo.
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VedovaNera
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Messaggio da VedovaNera » mar lug 26, 2005 7:39 pm

Hmmm…ti 6 fregato! Di “romanzi rock” ce ne sono un fottione (trademark of Vedova Nera :mrgreen: ). Ergo, adesso ce lo devi spiegà…vabbé, ridimensiono: ci devi spiegà perché vale la pena di leggerlo e se in qualche modo si differenzia dal “solito”.
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Kenneth
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Messaggio da Kenneth » mar lug 26, 2005 8:37 pm

VedovaNera ha scritto:Hmmm…ti 6 fregato! Di “romanzi rock” ce ne sono un fottione (trademark of Vedova Nera :mrgreen: ). Ergo, adesso ce lo devi spiegà…vabbé, ridimensiono: ci devi spiegà perché vale la pena di leggerlo e se in qualche modo si differenzia dal “solito”.
By Una analfabeta che fa pure la critica spocchiosa :twisted:
Diciamo che tendenzialmente i "romanzi rock" sono (principalmente) di due tipi: quelli che vogliono incensare qualcuno, quelli che vogliono insegnare qualcosa.
I primi tendono a piacere solo ai fan. Tipo: amo i Pink Floyd e mi compro un libro che parla - con una particolare prospettiva -di loro. Con tutti i limiti del caso: se la band ti piace il libro ti interessserà; se la band non ti piace il libro manco lo compri.
I secondi invece divengono ben presto una sorta di "enciclopedia" che vuole dare le linee guida di un determinato fenomeno, dall'alto di una posizione (troppo) spesso intellttualoide. Ergo: dopo venti pagine ne hai piene le scatole.

Quello di Lester Bangs che ho postato invece è tutt'altro. E' il primo libro di critica musicale veramente divertente (non stupido,eh!), che se ne frega del politically correct, che tratta i gruppi da una prospettiva personale senza voler rincorrere una noiosa - quanto discutibile - oggettività.
E soprattutto: la musica diviene un pretesto per parlare del resto, e il resto diviene un pretesto per parlare di musica.


(Poi, questo è un libro che raccoglie scritti dei primi anni '80, quindi è normale che qualcuno ne abbia tentato di imitare lo stile, però...l'originale è sempre l'originale)



Forza, postate i libri che state leggendo!!!!!
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Itsuki
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Messaggio da Itsuki » mar lug 26, 2005 9:54 pm

ma lo sai che mi hai fatto venire voglia di leggere questo libro?? sono curiosa...finora gli unici libri sulla musica che avevo letto erano le biografie di beethoven e bach, e il libro-romanzo su freddie mercury "the march of the black queen"...(lo so, non c'entra niente con gli altri, ma freddie l'ho conosciuto quando era ormai morto...Immagine sigh...)

ora sto leggendo (o meglio, finendo di leggere) "Più grande del cielo" di Edelman (un libro un po' sull'accademico andante, ma è una lettura fuori-esame, perchè il mistero della coscienza è quello che mi ha spinta a dedicarmi alla scienza, ed Edelman è quello che finora è andato più vicino ad una teoria plausibile, mischiando psicologia, filosofia, fisica, matematica e neuroscienze...) Immagine
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Kenneth
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Messaggio da Kenneth » mer lug 27, 2005 2:36 am

Itsuki ha scritto:ma lo sai che mi hai fatto venire voglia di leggere questo libro?? sono curiosa...
Thanks :wink:
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...!

Messaggio da Bilbo » gio lug 28, 2005 11:41 am

Vorrei dare il mio modesto contributo, ben consapevole che, come ha scritto qualcuno "non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace".

Ad esser sinceri in questo ultimo periodo della mia vita, dopo un lungo pellegrinaggio da lettore tra una tendenza all'altra (ormai devi leggere quello che ti impone il mercato altrimenti sei un povero cretino secondo alcuni), mi sono gettato con impegno su Andrea Camilleri.

Ebbene sì, il Commissario Salvo Montalbano, integerrimo e "sui generis" funzionario di Polizia presso la salmastra Vigata, è divenuto un pò il mio eroe.

Ben lontano dallo stereotipo presentato dalla fiction televisiva (Luca Zingaretti è un grande, ma con il Montalbano di Camilleri non c'azzecca proprio niente...) il "cinquantino" Salvo, ex sessantottino e per di più con idee sinistrorse, continua ad avere a che fare con i suoi colleghi, compresa quella maschera comica che risponde al nome di Catarella, agente maldestro e casinista.

Non vi consiglio di leggerne uno in particolare dei libri di Camilleri, ma di approcciare con la dovuta cautela: i libri sono scritti in un siciliano comprensibilissimo i cui termini, ripetuti nelle pagine, divengono alla fine, il modo stesso di vedere da parte del lettore.

In sostanza, non c'è Montalbano, se non c'è il suo gergo, il dialetto.

I racconti di Camilleri, che ricordano quelli di Mario Soldati de "I racconti del Maresciallo", si muovono costantemente in una realtà ancora vivibile, qualle provincia per lungo tempo bistrattata ed usata come espediente per raccontare "i pruriti nascosti" degli italiani.

Se vi va di seguire il mio consiglio, accattatevi "Trenta giorni con Montalbano", libro di racconti che dovrebbe accompagnarvi nell'arco di un mese (dice Camilleri), ma che potreste leggere in una nottata.

Lo stile dell'anziano scrittore di Porto Empedocle è asciutto, mai ridondante, ma soprattutto efficace, com'è nella scuola dei buoni giallisti.

Al contrario di Carlo Lucarelli (un genio cinematografico a mio modo di vedere), Camilleri è forse più un fotografo, un artigiano: fissa istanti e li inserta in rapida successione.

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Messaggio da akane » gio lug 28, 2005 7:25 pm

io invece vi consiglio tutti i libri di mr. Isaac Asimov!
nell'ambito della fantascienza è un must perchè:
NON CI SONO ALIENAZZI NE INCAVOLATI, NE ARZILLI COME LE AMEBE...
CI SONO UOMINI CHE VAGANO NELLO SPAZIO COSMICO E NEL TEMPO (l'ultimo che sto leggendo è <LA FINE DELL'ETERNITA'> :wink: ) ALLA RICERCA DI SOLUZIONI PER PROBLEMI MOOOOOLTO COMUNI E REALI...
..E POI VUOI METTERE I ROBOT SERVITORI E LE MITICHE ASTRONAVI GRAVITAZIONALI..
buona lettura a tutti! :D
...il cielo stellato sopra di noi, la legge morale in noi...

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Messaggio da Felicetristemente » mer ago 17, 2005 12:32 pm

Io in genere non leggo libri (apparte quelli di scuola) però mi piace leggere focus, in particolare quello domande e risposte anke se non è un libro ;)

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Messaggio da Itsuki » mer ago 17, 2005 7:05 pm

Val McDermid - L'esecuzione [thriller molto emozionante]
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Varie letture

Messaggio da bierre » mar ago 23, 2005 6:04 pm

Non mi piacciono i romanzi e i libri d'avventura. Della narrativa ho letto quasi tutto Buzzati, un po' di Calvino e Levi (Primo).

Mi piacciono i libri che raccontano di vicende storiche e delle biografie. Sapete quelle tratte dai film, che non so mai uguali al libro... meglio così perchè è difficile trasporre un libro sul granbe schermo.

Ultimo libro letto... "Tu rimarrà solo un sogno" e non credo di poterlo mai finire. Non che sia "La storia Infinita", però è così... è troppo difficile arrivare alla fine.

P.S. Quando sono triste leggo libri su vicende tristi.. sono proprio un masochista. Non mi ricordo l'ultimo libro letto in periodo felice e non saprei dire perchè.
L'essenziale non è visibile agli occhi.

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Messaggio da Hypnotic » mar set 27, 2005 8:40 am

Sto leggendo due libri -- Les Liaisons Dangeruses di Laclos, ovviamente nell'Inglese perché ho una traduzione, e Ulysses di James Joyce.

Li finirò in un settimana o due settimane (Leggo lentamente Ulysses perchè il libro è "fuckwitted" -- non capisco la maggior parte di alcuni capitoli nel libro, ma me lo piace.) Alcune persone pensano che Ulysses sia difficilmente per leggere paragona a altri libri nell'Inglese -- ma, non sono sicuramente se è vero.

Dopo leggo questi libri, leggerò alcuni libri che sono più facile per me. Dovrò avere un intervallo di tempo per leggere le schiocchezze!

Ovviamente il mio post ha i errori -- sono alle tre di mattina e sto ascoltando alla musica rumorosa nelle mie cuffie.
Ultima modifica di Hypnotic il gio set 29, 2005 7:23 am, modificato 2 volte in totale.

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Messaggio da Spirit of the Universe » mar set 27, 2005 12:46 pm

sto ascoltando alla musica rumorosa nelle mie cuffie.
The brutalizing music uh? :lol: :wink:

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Messaggio da Hypnotic » mar set 27, 2005 10:23 pm

Spirit of the Universe ha scritto:The brutalizing music uh? :lol: :wink:

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Essatamente!

C'è un americanismo nel tuo post! "Brutalizing" invece di "brutalising".....tsk tsk.

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Messaggio da Spirit of the Universe » mar set 27, 2005 10:49 pm

Lo so l'ho scritto così apposta per farti un piacere. Ciononostante, io sono stato "colonizzato" dall'accento inglese di quella manica di marinai che vive ancora nel posto più piovoso del mondo... leggi, Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, non Inghilterra!!

All right, you may take your leave.... gentleman. And God save the Queen! Ahhhh, yes, our gracious queen...eh eh ,you really think you are that independent? :D 8) :twisted: :wink:

Ciao!

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Messaggio da Hypnotic » mer set 28, 2005 2:03 am

Spirit of the Universe ha scritto:Lo so l'ho scritto così apposta per farti un piacere.
Ma scherzi! Haha, no, no, I kid, I kid. L'ho scritto (il mio ultimo messagio) soltanto per un tuo piacere! Era uno scherzo, ma non hai fatto ridere :( .
Spirit of the Universe ha scritto:leggi, Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, non Inghilterra!!
Mi dispiace! Dimentico dello schismo culturale fra l'Inghilterra e l'Irlanda! Scusami!
The Fop (hehe) ha scritto:All right, you may take your leave.... gentleman. And God save the Queen! Ahhhh, yes, our gracious queen...eh eh ,you really think you are that independent?
Independent in what sense, eh? (Non ti capisco)

Alla prossima!

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