Un tempo più breve per dirsi addio

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Un tempo più breve per dirsi addio

Messaggio da Bianca » mer apr 22, 2015 4:23 pm

Oggi la Camera dovrebbe approvare definitivamente, un tempo di soli sei mesi per dire addio al coniuge.
Al massimo un anno se si fa ricorso al giudice.

Requisiti per poter utilizzare la nuova procedura:

Volontà dei due coniugi di procedere alla separazione.

Assenza di figli minori e assenza di figli maggiori non autosufficienti.

Non devono esserci disposizioni patrimoniali immobiliari.

Questo sì che è progresso!

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Re: Un tempo più breve per dirsi addio

Messaggio da SilverKitsune » mer apr 22, 2015 8:24 pm

Per i paesi effettivamente progrediti è un tempo geologico :lol:

Comunque è sicuramente meglio della dose stupidamente lunga di anni che devono aspettare adesso... poveri cristi, già insieme stanno male, devono pure andare a fare burocrazia per separarsi effettivamente. Sono felice per loro!
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Re: Un tempo più breve per dirsi addio

Messaggio da -Becks- » gio apr 23, 2015 10:01 am

`Silver ha scritto:Per i paesi effettivamente progrediti è un tempo geologico :lol:

Comunque è sicuramente meglio della dose stupidamente lunga di anni che devono aspettare adesso... poveri cristi, già insieme stanno male, devono pure andare a fare burocrazia per separarsi effettivamente. Sono felice per loro!
Sono assolutamente d'accordo. E già 6 mesi continuano a sembrarmi tanti :mrgreen:

Però non ho capito l'ultimo punto (per mera ignoranza personale): cosa significa che non devono esserci "disposizioni patrimoniali immobiliari"?
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Re: Un tempo più breve per dirsi addio

Messaggio da Bianca » gio apr 23, 2015 12:48 pm

Si intende che non vi siano da risolvere questioni patrimoniali o finanziarie.
Un immobile in comune.
Assegni di mantenimento.
Debiti da onorare.

Il punto due, che prevede la non esistenza di minori o di maggiori non autosufficienti, già va ad eliminare in parte, eventuali obblighi patrimoniali.
Il punto tre, esclude gli obblighi patrimoniali anche tra i coniugi.
Spero di essere stata chiara.

D'altra parte, nelle separazioni, oltre il problema di figli contesi, se c'è da litigare ulteriormente, è sempre per soldi o immobili.

Chiedo una cosa a chi ha scritto prima.
Normalmente, prima di sposarsi, quanto tempo pensate sia necessario per conoscersi adeguatamente, prima di arrivare a questa decisione?

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Re: Un tempo più breve per dirsi addio

Messaggio da -Becks- » gio apr 23, 2015 1:00 pm

Grazie per le tue delucidazioni, Bianca :D

Comunque secondo me dipende da coppia a coppia, per come la vedo io una decina d'anni con magari una convivenza di mezzo può essere un tempo "adeguato". Poi ovviamente sono solo supposizioni
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Re: Un tempo più breve per dirsi addio

Messaggio da Bianca » gio apr 23, 2015 2:48 pm

Figurati! Subito, non era chiaro neppure a me.

Allora, noi sappiamo che ci sono coppie felicemente insieme, che in sei mesi si sono incontrate e sposate. Ce ne sono altre che si sono frequentate per anni, hanno anche convissuto e, appena approdano al matrimonio, dopo qualche mese si lasciano.
Quindi non c'è un tempo preciso e valido per tutti che deve trascorrere prima di arrivare al matrimonio.
Possiamo però ipotizzare un tempo sufficiente di due/tre anni, per capire se veramente vogliamo stare insieme a quella persona "per sempre", perchè io mi auguro che, almeno all'inizio, si speri nel per sempre.
Quando ci si lascia, non dico assolutamente che lo debba imporre la legge, ma a me sembrerebbe buona cosa, prendersi un po' di tempo per riflettere, magari anche andando a vivere separatamente, avendo modo di chiedersi se veramente questa persona così amata dall'aver pensato di poter con lei vivere una vita, ci è davvero diventata così indifferente, così estranea, così insopportabile da rifiutarla totalmente.
Considerando anche le cose fatte assieme, i progetti, i traguardi raggiunti, le condivisioni profonde.
Certo, io per costituzione, parto sempre dal presupposto che, quando si fanno delle scelte, si sia sufficientemente adulti, maturi e responsabili da sapere ciò che si fa.
Purtroppo, spesso non è così e oggi, molte decisioni, anche quella di sposarsi, vengono prese con superficialità.
Ma io sono romantica....e continuo a sperare e grazie al cielo, ho visto e vedo amori che durano.

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Re: Un tempo più breve per dirsi addio

Messaggio da The Wayward Fox » gio apr 23, 2015 3:35 pm

Se posso dire la mia, credo che il numero di divorzi sia aumentato in primis perché qualche decennio fa separarsi era un tabù sociale – mia nonna pronuncia ancora la parola divorziato a voce bassa, come se stesse confidando un segreto incoffessabile – e secondariamente perché molte persone si sposavano con meno cognizione di causa. Lungi da me l’intenzione di generalizzare, ma almeno tra gli amici e i conoscenti dei miei genitori ho rilevato la tendenza ad aver sposato la fiamma che si aveva intorno ai vent’anni, aver messo su famiglia e ritrovarsi a quarant’anni intrappolati in una vita di convenzioni sociali che non si desiderava davvero. Sono tanti quelli che si perdono in flirt con colleghi o vecchi amori alle spalle del coniuge, forse nell’illusione di poter dare una scossa a una vita insoddisfacente.
Purtroppo succede molto più spesso di quanto si pensi che due persone che si amavano finiscano per odiarsi. Le ragioni possono essere molteplici, inclusa, sì, anche un’eventuale immaturità. Questo non significa, tuttavia, che alle persone immature vada negato il diritto a sposarsi; anzi, ben venga l’occasione di imparare qualcosa dai propri errori e non ripeterli! È un bene che due persone che ormai non fanno che del male l’una all’altra non siano più costrette a rimanere assieme per tanto tempo. La frustrazione e la rabbia ci accecano, ci mettono in bocca insulti e prevaricazioni che in un’altra situazione non sarebbero mai state pronunciate.
Non penso che oggi le persone prendano alla leggere l’idea di divorziare: è una decisione di un certo peso, e tutte le agevolazioni legislative di questo mondo non la renderanno mai più semplice. Non conosco nessuno che l’abbia presa alla leggera, sinceramente – se non Liz Taylor e qualche altra personalità che ormai si era data al collezionismo :p
Riguardo alla tua domanda, Bianca, io non credo che esista un tempo uguale per tutti. Il tempo è relativo. Ci sono persone che ci saluteranno per vent’anni senza mai conoscerci davvero e persone che in sei mesi imparano a scrutarti nell’anima. Più che un problema di tempistiche, io direi che una coppia che prende in considerazione il passo del matrimonio debba tener conto del proprio grado di compatibilità, tolleranza e, soprattutto, capacità di scendere a compromessi. La comunicazione aperta, sincera e priva di remore è fondamentale. Poi è ovvio che i due debbano anche conoscersi a fondo e che per far questo si impieghino anni, ma questo lo do per scontato.
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Re: Un tempo più breve per dirsi addio

Messaggio da Bianca » gio apr 23, 2015 4:07 pm

Mi piace molto quello che hai scritto e lo condivido, perchè lo ritengo vero.
Io credo che nel tempo a cui tu ti riferisci, c'era sicuramente meno cognizione di causa, ma anche la convinzione che il legame matrimoniale dovesse andar bene per forza, quindi, si dava sempre un colpo al cerchio e l'altro alla botte.
La donna non vantava diritti, ma in qualche modo i suoi affari se li faceva.
Purtroppo è verissimo che ci sono coloro che si perdono in flirts o anche storie di letto, per i motivi che tu dici.
Che due persone che si sono amate, anche con dei figli, arrivino ad odiarsi e abbiano la capacità di farsi ogni sorta di cattiverie, mi sembra davvero tanto triste, eppure ci sono.
Allora, vogliamo dire che con la nuova legge che rende, in determinati casi, più facile e veloce il lasciarsi, ci abbiamo guadagnato? Dobbiamo essere felici di esserci arrivati?
Io non posso fare a meno, pensandoci, di sentirmi molto triste.
Vorrei sperare che coloro che si sono amati, impiegassero, per lasciarsi, almeno lo stesso tempo che hanno lasciato passare per conoscersi.

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Re: Un tempo più breve per dirsi addio

Messaggio da eirikur » ven apr 24, 2015 7:57 pm

se si è arrivati a questa legge, non è perché le coppie possano lasciarsi più facilmente, ma è perché la stragrande maggioranza delle separazioni finisce in un divorzio, quindi il legislatore ha deciso che è inutile protrarre per anni situazioni destinate ad una conclusione sostanzialmente già scritta.

La separazione, non è mai l'inizio di un "lasciarsi", ma è la fine del rapporto. Tanto vale divorziare prima possibile...

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Re: Un tempo più breve per dirsi addio

Messaggio da SilverKitsune » ven apr 24, 2015 8:04 pm

Io trovo che sia molto meglio sia per i coniugi che per i figli se la separazione avviene. Alle superiori ho conosciuto tantissimi ragazzi e ragazze provenienti da matrimoni infelici, e sarebbero stati molto meglio se i genitori non fossero stati costretti a rimanere legalmente insieme.

Detto ciò, per il resto concordo con Fox ed eirikur, e penso anche che un tempo ci fosse più pressione familiare per sposarsi, soprattutto sulle donne. Il NON sposarsi era visto come un'onta :)
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Re: Un tempo più breve per dirsi addio

Messaggio da Bianca » ven apr 24, 2015 8:17 pm

Temo che Ei abbia molto ragione....
Però, io devo interrogarmi lo stesso: perchè abbiamo perso la capacità di amare per sempre?
Che cosa influisce sul venir meno di questa capacità?
Una persona che ci è entrata nel cuore, che tremiamo nel vederla, che sorridiamo pensandola, il cui caro viso ci è sempre davanti, la cui voce ci risuona dentro anche quando non c'è, come può diventarci indifferente, come arriviamo persino ad odiarla?

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Re: Un tempo più breve per dirsi addio

Messaggio da axelay » ven apr 24, 2015 9:25 pm

L'infelicità è un sentimento che anche in ambito familiare può insegnarci tante cose.
Il dolore è "un'emozione" che serve a farci apprezzare meglio la felicità.
Se una persona, sceglie, come priorità, di mettere i sentimenti al primo posto, di mettere
la famiglia al primo posto, di mettere la persona che si ama al primo posto, di mettere
appunto l'amore al primo posto e se questa cosa viene fatta contemporaneamente da due
persone che si amano, credo che nulla possa distruggere l'armonia che si è creata, o meglio, il grandissimo amore
che hanno scelto di vivere.
È vero che è molto difficile che oggi si scelga di vivere in questo modo "un pò romantico", però non è
impossibile che accada. Ma ci vuole veramente un grandissimo impegno quotidiano, per far realizzare questa magia.
Per natura non credo alle vie di mezzo, sono molto estremista. O è bianco o è nero. O ci si ama totalmente oppure no.
L'amore è il re dei sentimenti e non può essere una via di mezzo di qualcos'altro.
Amare è una lotta continua contro il mondo e contro se stessi.

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Re: Un tempo più breve per dirsi addio

Messaggio da Bianca » ven apr 24, 2015 10:14 pm

Anch'io non credo alle vie di mezzo, anche se, qualche volta si è costretti a prenderle.
La persona che si ama al primo posto.
Un grande impegno quotidiano.
O ci si ama totalmente
, o non ci si ama.
Conservare l'armonia, forse è così che si realizza il ti amo per sempre.

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Re: Un tempo più breve per dirsi addio

Messaggio da SilverKitsune » sab apr 25, 2015 10:02 am

Non è che si "perde" la capacità di amare per sempre... semplicemente ci sono poche fortunate coppie che rimangono sempre felici insieme, e tante altre che rimangono insieme solo perché devono o si sentono obbligate a farlo per ragioni collaterali (ad esempio i figli, e su questo ho espresso poco fa come la penso).

Non è cambiato niente nelle persone, è solo cambiato quanto di sé reprimono per essere socialmente accettate, e quanto invece manifestano. Fino a qualche decennio fa la libertà sessuale era una cosa inaudita e impensabile, non dimentichiamocelo. Succedevano le stesse identiche cose... solo che non succedevano alla luce del sole.
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Re: Un tempo più breve per dirsi addio

Messaggio da Bianca » sab apr 25, 2015 10:26 am

Proprio le stesse, identiche cose? Tu dici?
Anche in modo così diffuso?
Non è che questo "succedere alla luce del sole" incoraggi, sproni, inviti molti ad imitarne le gesta come dovrebbero fare le "urne dei forti"?
Ti faccio un esempio.
A me non sarebbe mai venuto in mente che le coppie potessero scambiarsi.
Nel momento in cui, vengo a conoscenza che vi sono locali appositi dove ciò può avvenire, non pensi che la cosa potrebbe stuzzicarmi e la possibilità rodermi il cervello come mai mi sarebbe successo se questi locali non esistessero?
O se questa possibilità non mi fosse stata prospettata?
Questo è proprio solo un esempio, dato che, personalmente la cosa non mi interessa minimamente.
Voglio dire che, più le cose emergono, più diventano di dominio comune, più incoraggiano certi comportamenti.
È il "tanto lo fanno tutti"
Pensiamo ai tanti casi di pedofilia che riguardano i preti, quanti altri possono aver "incoraggiato" a seguirne le orme.
Il buon esempio è una cosa importante in una società di pecore, non credi?

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