Cosa ne pensate dei Gray-a?

Per tutto ciò che riguarda coloro che si sentono "a metà" tra sessuali e asessuali: grey-A e demisessuali.
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Cosa ne pensate dei Gray-a?

Messaggio da QuirkyRobot » dom nov 30, 2014 9:09 am

Il titolo già dice tutto, vorrei sapere le vostre considerazioni su questa categoria.

Io mi definisco così, ma non fatevi fermare per questo dall'esprimere la vostra opinione nel modo più brutalmente onesto possibile; opinioni forti sono un ottimo spunto di discussione.

Bene, vi lascio carta bianca.
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Re: Cosa ne pensate dei Gray-a?

Messaggio da SilverKitsune » dom nov 30, 2014 10:29 am

Li odio! :mrgreen:

Scherzi a parte, il concetto di area grigia è più che necessario ad esprimere tutte le sfumature tra asessualità e sessualità. Se dovessimo classificare le persone solo come bianche o nere, si creerebbero non pochi problemi. Per come la vedo io, l'area grigia è una "generalizzazione" di tutto ciò che non rientra né completamente nel bianco, né completamente nel nero, ed è quindi probabilmente la zona più inclusiva delle definizioni relative alla sessualità che abbiamo.
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Re: Cosa ne pensate dei Gray-a?

Messaggio da Celeste » dom nov 30, 2014 10:33 am

Che intendi come "considerazioni sulla categoria"? Di solito diciamo che non ho opinioni su categorie intere di persone, ma provo comunque a risponderti raccontandoti come è evoluta la mia idea di questa "definizione".
Innanzitutto ho scoperto questo modo di identificarsi solo quando sono arrivata qui su Aven. Inizialmente, quando cercavo di capire lo spettro dell'asessualità nel suo complesso, non riuscivo bene a inquadrare la cosa: chi si trova nell'area grigia sperimenta attrazione sessuale solo di tanto in tanto o in condizioni particolari. In quel momento mi sembrava la definizione perfetta della normalità. Infatti, se hai letto vecchie discussioni sul tema, anch'io ne ho chiesto e discusso tanto proprio perchè volevo capire che senso avesse definire un ulteriore modo di identificarsi a metà tra sessuali e asessuali.
Poi ho capito che la mia "superficialità" nel trovarlo superfluo era proprio il motivo per cui c'è qualcuno che di quella definizione ha bisogno. Chi magari ha sperimentato attrazione sessuale una volta, due volte nel corso della vita; chi magari la prova, ma solo in presenza di una serie di condizioni che la rendono rarissima o difficile da provare; chi ancora la prova solo in determinate condizioni che però sono necessarie ma non sufficienti, per cui chi lo sa, è possibile che neanche quelle la faranno sicuramente scattare (vedi i demisessuali, che hanno bisogno di un legame emotivo forte, ma non è detto che quel legame emotivo forte porterà con certezza matematica a provare anche attrazione sessuale).
Tutte queste persone non possono (e probabilmente non vogliono) identificarsi nè come asex nè come non asex. E ovviamente, la loro difficoltà a riconoscersi in una delle due categorie è assolutamente ricambiata: i sessuali li trovano comunque "anormali" e gli asessuali (come facevo io) li vedono all'opposto quasi dei sessuali "normalissimi", solo magari un po' meno "fissati col sesso", ma niente di più.
Quando ho capito l'errore, e sono riuscita a immaginare lo stato d'animo in cui si trovano queste persone, la mia visione è radicalmente cambiata. È stato forse allora che ho capito l'importanza dell'autodeterminazione, e quanto potesse causare sofferenza essere forzati a scegliere tra due sole opzioni, una opposta all'altra, ed entrambe sbagliate.
Il modo in cui ci si definisce cambia tutto: un grey molto chiaro può passare la vita a identificarsi come sessuale o come appartenente all'area grigia, e lo stesso può fare un grey molto scuro. La definizione che sceglie per sè determinerà il suo modo di percepirsi in relazione con gli altri e di conseguenza tutto il modo in cui vivrà la sua vita, ma non è giusto che sia qualcuno dall'esterno a dirti cosa sei e cosa non sei. È solo la persona interessata ad avere il diritto di farlo.
Non sono sicura di aver risposto alla tua domanda: ora come ora non ho nessuna opinione particolare su chi si identifica nell'area grigia, a parte quanto ti ho scritto, ovvero che è libero di farlo se questa identificazione gli dona sollievo.
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Re: Cosa ne pensate dei Gray-a?

Messaggio da Bianca » dom nov 30, 2014 11:17 am

Il grigio è un colore bellissimo, proprio perché non è bianco (che si porta quasi solo d'estate) e non è nero (che si porta quasi solo d'inverno o di sera)
Sta molto bene con un filo di perle e si abbina a tutti gli altri colori.
Il fatto che stia bene con tutti gli altri colori, già la dice lunga circa le possibilità dei Gray-a.
Allora, a volte sì, a volte no con frequenza variabile da un individuo all'altro.
Quello che, mi sembra, che voi perdiate completamente di vista è che questa, è esattamente la condizione di tutte le persone adulte, sex, non sex, demi, più grigi, meno grigi, comprese tutte le persone votate alla castità.
Nel corso della vita, cambiano tante cose, a livello mentale e anche fisico.
Cambiano le pulsioni e la loro intensità.
Attenzione, non diminuiscono necessariamente, cambiano.
Chi ha scelto la castità, sperimenterà che, nel corso della vita, entreranno in gioco tante variabili che faranno si che sia più o meno facile accettare questa scelta.
Ma anche la persona sposata potrà vivere momenti in cui le sarà più difficile essere fedele al coniuge, perché nuovi, più prepotenti desideri/impulsi la porteranno a desiderare altre esperienze.
Io penso che chi si colloca nel punto più nero del triangolo, difficilmente nel corso della vita sperimenterà una qualche attrazione, anche se non mi sento di escluderlo totalmente.
Mentre, chi si trova nella parte bianca indiscutibilmente, sicuramente sperimenterà momenti, periodi di minor interesse per il sesso.
Tranquilli, c'è posto per tutti...l'importante è usare il cervello!...

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Re: Cosa ne pensate dei Gray-a?

Messaggio da eirikur » lun dic 01, 2014 1:52 pm

Celeste ha scritto:...
Poi ho capito che la mia "superficialità" nel trovarlo superfluo era proprio il motivo per cui c'è qualcuno che di quella definizione ha bisogno. Chi magari ha sperimentato attrazione sessuale una volta, due volte nel corso della vita; chi magari la prova, ma solo in presenza di una serie di condizioni che la rendono rarissima o difficile da provare; chi ancora la prova solo in determinate condizioni che però sono necessarie ma non sufficienti, per cui chi lo sa, è possibile che neanche quelle la faranno sicuramente scattare (vedi i demisessuali, che hanno bisogno di un legame emotivo forte, ma non è detto che quel legame emotivo forte porterà con certezza matematica a provare anche attrazione sessuale).
Tutte queste persone non possono (e probabilmente non vogliono) identificarsi nè come asex nè come non asex. E ovviamente, la loro difficoltà a riconoscersi in una delle due categorie è assolutamente ricambiata: i sessuali li trovano comunque "anormali" e gli asessuali (come facevo io) li vedono all'opposto quasi dei sessuali "normalissimi", solo magari un po' meno "fissati col sesso", ma niente di più...
Sinceramente dei Gray-A non penso niente, nel senso che non giudico nessuno, tanto meno loro.
Non credo ci sia proprio niente da giudicare: come sempre, e come di Celeste poco sopra, ognuno è libero di usare questa definizione se gli dona sollievo.

Se invece mi chiedo cosa "penso" dei Gray-A, in senso più generale, beh allora il discorso è un po' più complesso.
Concettualmente ha ragione Celeste, nel senso che ci può essere chi prova attrazione sessuale solo in presenza di una serie di condizioni che la rendono rarissima o difficile da provare... o solo in determinate condizioni che però sono necessarie ma non sufficienti.

Però, all'atto pratico, le persone che vedo passare su questo forum e che si definiscono Gray-A, sono persone che hanno comportamenti del tutto simili alla stragrande maggioranza della persone che conosco, persone del tutto "normale" che si sentono normali e che vengono viste come normali.
Oppure si definiscono Gray-A persone che fanno sesso ma "potrebbero farne a meno", che secondo me è un discorso che non sta in piedi nel senso che (a meno di situazioni specifiche tipo faccio sesso per avere un figlio oppure faccio sesso per compiacere il mio partner), a me sembra che questi facciano sesso semplicemente perché gli piace. quindi cosa c'è di diverso rispetto al resto del mondo? Poter fare a meno di una cosa non vuol dire niente, io potrei fare a meno di una marea di cose in caso di "necessità", come chiunque altro farei di necessità virtù.

All'atto pratico trovo la Gray-area una inutile sofisticazione.

Dirò di più. Trovo che queste superflue etichette siano più dannose che altro nel cercare di spiegarsi con gli altri. Se avete meno voglia di fare sesso rispetto alla media (che è sempre e comunque una media "percepita"), non basterebbe dirlo così com'è, senza cercare di far accettare etichette che comunemente non sono conosciute?

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Re: Cosa ne pensate dei Gray-a?

Messaggio da QuirkyRobot » lun dic 01, 2014 6:23 pm

Grazie della risposta eirikur, e concordo con te per quanto riguarda quei gray che, in fin dei conti, possono essere considerati normali, ma concordo anche con celeste sul fatto che ognuno abbia il diritto di scegliere la propria etichetta se questa gli da sollievo.

Le accuse che tu proponi mi spingono a mettere in chiaro PERCHÈ io mi definisco gray-a, per evitare incomprensioni.

Se per gray-a intendiamo le persone che hanno "meno voglia di fare sesso rispetto alla media (che è sempre e comunque una media "percepita")", io sarei COMPLETAMENTE asessuale, in quanto il sesso per me è fuori discussione, SEMPRE!!! (Come quasi la totalità del contatto fisico in generale)...
Se definiamo gray-a in base all'attrazione sessuale, beh, allora non so quale definizione faccia al caso mio (se gray-a o asessuale).
Il fatto è che io non ho la minima idea di cosa sia l'attrazione sessuale, sul serio, non l'ho proprio capito! E quindi non posso decidere di essere una cosa o l'altra senza conoscerne il discriminante.
Leggendo, ho capito che la definizione di "attrazione sessuale" che va per la maggiore sia quella che la definisce come qualcosa che ti porta a desiderare contatto sessuale con una particolare persona persona; in altre parole, con quella persona, se le circostanze fossero adatte (esempio, in una relazione sentimentale o altro), non mi dispiacerebbe farci sesso.
Bene, se è davvero così, allora io non provo attrazione sessuale, perchè una cosa del genere non l'ho MAI sperimenteta, io non farei sesso con NESSUNO (in passato, ora e spero per sempre).
Ma comunque mi sembra strano che i sessuali pensino sempre una cosa del genere ogni volta che vedono qualcuno di attraente, mi sembra inverosimile.
Perciò non ho la più pallida idea di cosa pensare...
Forse, al momento, sto confondendo l'attrazione estetica con quella sessuale, non ne ho idea...

Per concludere, io mi definisco Gray-a proprio perchè non ho capito cosa sia l'attrazione sessuale, e questa categoria lascia la porta aperta a più possibilità di quanto farebbe la categoria di asessuale.

Spero che riuscirò a venirne fuori, prima o poi...

Ci tenevo a chiarire queste cose.
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Re: Cosa ne pensate dei Gray-a?

Messaggio da LadyOscar66 » lun dic 01, 2014 10:08 pm

Personalmente, trovo molto utile l'esistenza del "gruppo" Gray - A, le cui caratteristiche non sono affatto scontate. Concordo con Silver: sarebbe veramente troppo categorico classificare le persone in bianco e nero. È' bene che vi sia un gruppo in cui possano riconoscersi anche le persone che hanno provato o provano attrazione sessuale molto raramente o solo a determinate condizioni. Per quanto una parte dei demisessuali possa sembrare vicina a una supposta "normalita'" sessuale (faccio sesso solo se sono particolarmente coinvolto, senno' non ne sento desiderio), io non trovo così inutile ribadire una propria eccentricita' rispetto a una cultura dominante che ci vorrebbe tutti sfrenati "consumisti" anche dal punto di vista sessuale (è una pressione che ho sentito molto nella mia vita e alla quale sono ben felice di non essermi arresa). È importante sapere che va bene non seguire il gregge, che è piu' che legittimo cercare una propria autenticità.
Concordo poi assolutamente con quanto scritto da Bianca: nella vita non siamo "definiti" una volta per tutte. Alcune persone mantegono un certo orientamento per sempre, altre sperimentano cambiamenti, vengono abbandonati da alcuni impulsi oppure ne sperimentano di nuovi. E sì, c'è posto per tutti.
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Re: Cosa ne pensate dei Gray-a?

Messaggio da Celeste » lun dic 01, 2014 10:35 pm

Car* QuirkyRobot, mi hai fatta sinceramente sorridere :) (in senso buonissimo, sia chiaro!)

Forse si tratta solo di fare un po' di chiarezza tra i vari aspetti (naturalmente dimmelo se ti dico banalità o cosa che già sai). Dunque: quando dici che tu non faresti sesso mai e poi mai, parli di disponibilità, non di attrazione, giusto? Sembrerà strano, ma ci sono anche alcune persone che sono indisponibili (o addirittura repulsi) anche tra i sessuali, come ci sono asex disponibili (come me, con moderazione).
Questo è il primo punto.

Il secondo è riuscire a "isolare" questo concetto astruso di attrazione sessuale. Io non l'ho mai provata e questo lo so con certezza, non so che sensazioni dia, ma in qualche modo so cos'è (prendi la mia spiegazione con le pinze, poi se interviene un non asex ti spiegherà meglio). L'attrazione sessuale - per definizione - è un desiderio (non astratto) di avere un rapporto sessuale con una persona ben precisa. Specifico "non astratto" perchè la voglia di soddisfare impulsi sessuali autonomi e non riferiti a nessuno in particolare attiene invece alla libido, e anche gli asex la possono provare.
So che è una spiegazione del cavolo, fatta solo di parole e non è sufficiente per far capire davvero cosa sia, ma temo che da me non potrai avere di meglio.
Se posso darti un'indicazione / suggerimento però... Quanti anni hai? Perchè credo che chiunque l'abbia provata lo sappia perfettamente, cosa sia. Poi può averla provata "regolarmente" (e dopo veniamo al terzo punto) oppure rarissimamente, anche solo una volta, ma ti assicuro che sa cos'è. Fermo restando che sei liber* di identificarti come meglio credi, il fatto che tu sappia di non averla mai provata nè cosa sia, credo dia un'indicazione diversa rispetto all'area grigia.

Terzo punto: i non asex non provano attrazione sessuale per tutte le persone che incontrano del genere/sesso da cui si sentono attratte. Non far entrare questa convinzione nei tuoi pensieri! Non dobbiamo passare da un eccesso all'altro. Posso immaginare che un non asex provi attrazione sessuale più spesso per la persona cui è legato, o di tanto in tanto la sperimenti per persone che "gli piacciono". Anche qui, perdonami ma non so spiegarti meglio: se interverrà un non asex, potrà dirti di più. Ma ti prego, non farti prendere dalla convinzione che i sessuali pensino sempre al sesso e che potenzialmente si accoppierebbero con chiunque, e allo stesso modo (se posso consigliarti) non iniziare a scervellarti su "cosa è normale / qual è lo standard della sessualità" ecc.
Qui, se vuoi, c'è un esempio di discussione di questo tipo, che secondo me è uno spreco di energie mentali (per non dire altro) ed è anche concettualmente sbagliata, perché cercare di determinare rigidamente cos'è la normalità serve solo a dichiarare tutti quelli che ne stanno fuori come anormali senza rimedio, e non porta veramente a nulla.

Quindi, riassumendo:
1) distingui tra disponibilità e desiderio "fisico" di avere un rapporto sessuale con qualcuno.
2) cerca di capire bene se davvero non provi attrazione sessuale verso nessuno (nessun genere), poi da lì potrai definire il tuo orientamento.
3) non cercare di definirti "per differenza" rispetto agli altri. Non ti serve sapere quanto spesso prova attrazione un altro individuo per sapere quanto spesso la provi (o non la provi) tu.
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Re: Cosa ne pensate dei Gray-a?

Messaggio da QuirkyRobot » lun dic 01, 2014 11:24 pm

Allora, andiamo con ordine, perché mi sa che mi sono spiegat* male in alcuni punti.

Primo, io non parlavo di disponibilità sessuale (beh, forse anche quella, dato che sono repuls* dal sesso), ma proprio il fatto che, come posso spiegare, non "mi viene" da fare sesso con le persone (oddio, com'é brutto), è una cosa che semplicemente non sento mia, e va bene così.

Secondo, se per attrazione sessuale intendiamo il desiderio di "sfogare gli impulsi sessuali" con un'altra persona, allora sono certa di non aver mai provato una cosa del genere. Ma, secondo questa logica, un sessuale non libidoista sarebbe asessuale, in quanto non avrebbe impulsi da dover sfogare con qualcuno. Allora cos'é che lo rende sessuale?

So che ci sono asessuali che sfogano gli impulsi sessuali per conto loro, e non ci trovo nulla di contraddittorio.

Terzo, il problema scaturiva proprio dal fatto che io non penso assolutamente che i sessuali abbiano il chiodo fisso del sesso, tutt'altro! Non penso assolutamente che i sessuali desiderino ingaggiare in rapporti con ogni persona che gli passi davanti agli occhi...
Il punto é che molti degli utenti di AVEN (International) hanno questa idea (sbagliata) che i sessuali siano sempre in preda al desiderio, ed hanno definito l'attrazione sessuale di conseguenza (secondo me).

Ma se l'attrazione sessuale é questo desiderio (non astratto) di avere un rapporto sessuale con qualcuno, allora come fanno certi bambini a sapere già da piccolissimi di essere etero o omo? Non penso che loro possano desiderare un rapporto sessuale. Quindi, forse, l'attrazione sessuale é un'altra cosa. Magari quello che provano, però, é un altro tipo di attrazione, estetica, romantica, o magari tutte e due insieme.

Io, personalmente, non provo desiderio di ingaggiare in rapporti sessuali, proprio mai, ma non so se questa é definibile come attrazione sessuale.

Comunque ho 19 anni :)
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Re: Cosa ne pensate dei Gray-a?

Messaggio da Celeste » mar dic 02, 2014 12:16 am

Tranquill*, non ti sei spiegat* male!
Ci tenevo solo a precisare la differenza tra disponibilità e attrazione, perchè soprattutto per un asex repulso i due concetti possono sovrapporsi, e complicare il processo di auto comprensione Ho pensato che fosse il tuo caso quando ho letto che per te il sesso, come il contatto fisico in generale, è fuori discussione a prescindere, cosa che mi ha fatto pensare prima alla repulsione che non all'asessualità. Cosa in cui non c'è nulla di male, se è necessario che lo specifichi!
QuirkyRobot ha scritto: se per attrazione sessuale intendiamo il desiderio di "sfogare gli impulsi sessuali" con un'altra persona, allora sono certa di non aver mai provato una cosa del genere. Ma, secondo questa logica, un sessuale non libidoista sarebbe asessuale, in quanto non avrebbe impulsi da dover sfogare con qualcuno. Allora cos'é che lo rende sessuale?
Infatti non è proprio così. Sfogare la libido con un'altra persona, non vuol dire provare attrazione sessuale. Se prendi me, posso avere impulsi sessuali di tanto in tanto, e se frequento qualcuno a cui sono legata posso "sfogarli" con questa persona, ma continuo a non provare attrazione. L'attrazione non è costituita da impulsi autonomi (come la libido), è proprio scatenata a partire da un'altra persona... L'attrazione non è autonoma, non nasce da sola a seconda del tuo livello ormonale (ad esempio), ma è la vicinanza, presenza, vista (anche pensiero, forse) della persona per cui la provi a farla scattare. Un sessuale può essere non libidoista, vuol dire che autonomamente non sente in se stesso impulsi sessuali da sfogare. Ma di tanto in tanto incontra qualcuno che fa scattare in lui attrazione.
(Abbi pazienza, sto cercando di spiegare cose che non so :mrgreen: )

QuirkyRobot ha scritto:Il punto é che molti degli utenti di AVEN (International) hanno questa idea (sbagliata) che i sessuali siano sempre in preda al desiderio, ed hanno definito l'attrazione sessuale di conseguenza (secondo me).
Non frequento il forum internazionale, quindi non saprei dirti se lì hanno davvero un'idea così esagerata dei sessuali; ma a prescindere da questo, credo che la definizione che c'è su questo forum sia la stessa che hanno là, ovvero il desiderio di avere un rapporto sessuale con la persona verso cui si prova attrazione. Non ci vedo un'indicazione di frequenza, il concetto di "attrazione sessuale" è lo stesso sia che la si provi ogni giorno, sia una volta sola nella vita. Però davvero, se sul forum internazionale hai trovato una definizione diversa che da l'idea che i sessuali "normali" siano "ipersessuali" e vuoi linkarla mi farebbe piacere leggerla, visto che non lo conosco!
QuirkyRobot ha scritto:Ma se l'attrazione sessuale é questo desiderio (non astratto) di avere un rapporto sessuale con qualcuno, allora come fanno certi bambini a sapere già da piccolissimi di essere etero o omo? Non penso che loro possano desiderare un rapporto sessuale. Quindi, forse, l'attrazione sessuale é un'altra cosa. Magari quello che provano, però, é un altro tipo di attrazione, estetica, romantica, o magari tutte e due insieme.
Beh, concordo anch'io che in un bambino non possano esserci segni di attrazione sessuale. Probabilmente quella che si vede tra bambini è "in nuce" un'inclinazione per un sesso piuttosto che per un altro, potrei azzardare estetica (ovviamente con canoni diversi da quelli che può avere un adulto), certamente escluderei romantica (almeno finchè si parla di bambini bambini), magari affettiva, empatica / sim-patica, "platonica"... direi comunque che è solo un'inclinazione, non mi addentrerei a cercarci altri significati. Si parla di percezione dell'identità di genere precoce nell'infanzia (per cui un bambino trans può manifestarlo molto presto) ma non ho mai sentito parlare di bambini etero o omo. Se gli orientamento sono innati saranno in qualche modo presenti anche prima di manifestarsi, ma non credo se ne possa parlare prima che si manifestino "apertamente".
QuirkyRobot ha scritto:Io, personalmente, non provo desiderio di ingaggiare in rapporti sessuali, proprio mai, ma non so se questa é definibile come attrazione sessuale.
Non lo so neanch'io! O meglio, ne ho un'idea ma puoi stabilirlo solo tu :)
Come ti dicevo all'inizio, mi sembra che faccia capolino e si insinui il concetto di repulsione, che forse devia un po' dall'obiettivo comprensione. Visto che sai di essere repulsa, prova a metter da parte questo aspetto, e a pensare se al di là di questo hai mai incontrato qualcuno per cui hai provato attrazione sessuale (tenendo presente, come detto sopra, che chi la prova o può provarla dovrebbe sapere cos'è ;) )
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Re: Cosa ne pensate dei Gray-a?

Messaggio da QuirkyRobot » mar dic 02, 2014 12:30 am

Ah, per quanto riguarda la normalità...
Io ho detto di essere d'accordo con eirikur nel definire diversamente quei Gray-a quasi "normali", ma secondo il mio personalissimo metro di giudizio, infatti ho poi detto di essere anche d'accordo con Celeste sul fatto che loro siano liberi di classificarsi come vogliono, secondo il loro personalissimo metro di giudizio. Già solo quello che ho appena scritto mette in luce quanto possa essere variegato e personale il limite che si attribuisce alla normalità... Non intendevo definire una normalità nelle mie precedenti risposte (anche perché io non credo nella normalità), ma solo esprimere,una mia PERSONALE opinione. Io intendevo quei Gray, attivi sessualmente (sia dal punto di vista di attrazione che di attività sessuale), che però si preoccupano di essere estremamente anormali se hanno 1-2 rapporti a settimana (davvero, prima di arrivare alla conoscenza della reale frequenza dei rapporti sessuali in una coppia, io pensavo lo facessero massimo una volta al mese!!! Chi avrebbe mai immaginato anche tutti i giorni!!!)...
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Re: Cosa ne pensate dei Gray-a?

Messaggio da QuirkyRobot » mar dic 02, 2014 12:57 am

Allora, a prescindere dalla repulsione, nessuno ha mai fatto scattare in me quel desiderio di sessualità, nel senso che nessuno ha mai avuto il potere di portare la mia mente a prendere i concetti persona in questione, io e sesso e metterli insieme. Per me il sesso é sempre stata una cosa che riguardava gli altri e che a me non sarebbe mai riguardata, non c'entra la repulsione. Se provo a metterla da parte e ad immaginare, trovo che sia una cosa che mi resta del tutto indifferente.

Per quanto riguarda il forum internazionale... Non la pensano tutti così, ci mancherebbe, poi ci sono così tanti membri... É che in molte discussioni che ho seguito, gli asessuali descrivevano i sessuali come persone nelle quali scattava il desiderio del sesso "di coppia" alla mera vista di qualcuno di attraente, e secondo me non é così... Ma probabilmente ho soltanto frainteso io...

E si, la definizione é la stessa in entrambi i forum e continua a non convincermi...

Per quanto riguarda i sessuali non libidoisti... Tu dici che sono sessuali perché sono le persone dalle quali sono attratti che gli fanno provare istinti sessuali; ma se sono NON libidoisti, questi istinti non dovrebbero provarli MAI, a prescindere dalla fonte scatenante... Ma poi che intendi di preciso per "istinti sessuali"???
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Re: Cosa ne pensate dei Gray-a?

Messaggio da Celeste » mar dic 02, 2014 7:21 pm

Eccomi, scusa il ritardo!
Bene, mi fa piacere leggere che hai le idee ben chiare al di là del senso di repulsione :)
Ti sembrerà una sciocchezza, ma molti confondono le due cose e non riescono a scinderle in se stessi (senza contare che molti non asex sono convinti che asessualità significhi solo provare repulsione :? ...).
Ma anche con questa consapevolezza continui a propendere per identificarti nell'area grigia?
Il problema sta nella definizione di attrazione sessuale che non ti convince? Se possiamo aiutarti meglio, chiedi pure ancora, non c'è un tetto massimo alle domande ;)


Per quanto riguarda la questione dei sessuali non libidoisti, torna a pensare al caso opposto: dici che in un asex che ha una libido e pratica autoerotismo non trovi nessuna contraddizione (come infatti è giusto). Perchè la stessa situazione girata al contrario ti sembra strana?
Libido e attrazione sono 2 cose separate, come lo sono per un asex lo sono anche per un sessuale. È come se in qualche modo considerassi la libido prioritaria: se c'è, uno può decidere di viverla da solo oppure in compagnia. Se non c'è, uno non può neanche vivere il sesso in coppia. È corretta l'interpretazione di quello che vuoi dire?
In realtà, se le consideri due cose "staccate", è chiaro che anche un non libidoista può provare attrazione. L'attrazione non è una valvola di sfogo della libido, è "imparentata" con la libido ma non ne dipende.
In più non credo neanche che la sessualità con un'altra persona sia solo uno sfogo della libido (o impulsi sessuali, se preferisci). Se così fosse, un sessuale potrebbe fare sesso con chiunque, e invece sappiamo che anche loro hanno delle "preferenze", che sono appunto date dall'attrazione sessuale che provano o meno.
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Re: Cosa ne pensate dei Gray-a?

Messaggio da QuirkyRobot » mar dic 02, 2014 9:44 pm

Credo di capire cosa intendi... Quindi un sessuale non libidoista prova ancora questo "desiderio" di condividere la sua "intimità" con una particolare persona (non so come metterla meglio), e quindi questa sarebbe l'attrazione sessuale, convenzionalmente definita. Ok, può avere senso.
Ma quello che intendo io per attrazione sessuale é diverso, e per questo propendo ancora ad inserirmi nell'area grigia. Di nuovo, forse mi sbaglio, ma comunque mi ci é voluto del tempo per arrivare a questa teoria, e non mi sento di lasciarla andare per il momento... Forse aprirò un topic riguardo questa cosa... Forse...

Grazie mille delle risposte, Celeste... É stato molto interessante... Se ti viene in mente qualcos'altro, scrivi pure...
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Celeste
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Re: Cosa ne pensate dei Gray-a?

Messaggio da Celeste » mar dic 02, 2014 11:37 pm

Certamente!
Nessuno ti dice di abbandonare le tue idee, il processo di self discovery ha bisogno di tutti i nostri ragionamenti.
Se decidi di aprire il topic a riguardo, sarà un piacere leggerlo :)
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Nè più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede.

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