Il bivio

Per tutto ciò che riguarda l'asessualità e gli asessuali.
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ZilRaag
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Il bivio

Messaggio da ZilRaag » lun feb 02, 2015 1:43 am

Visto che me lo ha chiesto Bianca, faccio il post su una tipa che lavorava con me qualche anno fa e che trovò il miglior modo per una donna di perdere tempo: provarci con un asex.
Non ho mai voluto postarlo, peché quando lo leggi dici "non è vero". E' vero. Tipe così esistono anche nei più piccoli ambienti di lavoro.

Cinque-sei anni fa, Sua Eccellenza il Direttore dell'epoca, decise di assumere in azienda una nuova impiegata commerciale. Chiamiamola Elena.
Elena aveva dieci anni precisi meno di me, io avevo 34-35 anni, lei 24-25.
Essendo il più "anziano" tra i venditori, ed essendo lei assolutamente inesperta, mi chiesero di farle da chioccia. Per più di un anno, dove andavo io, veniva lei.

Eravamo, quindi, spesso in trasferta assieme, oltre che dividerci l'ufficio.
Quindi eravamo insieme praticamente sempre.
Venne fuori un po' di confidenza, perché durante i viaggi, parli di tutto pur di far passare un po' il tempo.

E, come sa chi va spesso fuori per lavoro, in trasferta succede letteralmente di tutto.

Elena era fidanzata, fidanzatissima, con il ragazzo "storico" che si portava dietro dalle superiori, e del quale parlava in modo quasi ossessivo "il mio ragazzo qui, il mio ragazzo là", che, col tempo ho imparato che quando una donna dice così può anche essere un po' ambigua. Certe volte ho visto queste frasi prendere il significato di "questo è il mio utero, usalo pure, ma poi ridammelo perché mi serve a casa".

Un giorno, mi dice che in passato ha già messo le corna al suo uomo. E sul lavoro. Ma io sono troppo liberale per poterla apostrofare a mo' di meretrice.
Dopo un altro po' parte la filippica "con te sto bene, dovremo vederci anche fuori". Cos'è: un incubo? Otto ore al giorno assieme, tutte le trasferte e ora anche il week-end?
Viene sempre in trasferta con me volentieri, e parlo anche di trasferte in Cina o in Sud America.

Dopo un po' di tempo, ma neanche tanto, qualcuno mi fa notare che Elena si comporta con me in modo strano. Un po' troppo per essere un rapporto maestro-allieva.
Avete letto bene, me lo hanno dovuto far notare.
Allora alzo le orecchie. Controvoglia.
In vita mia non ho avuto moltissime avances. Tutte quelle che ho avuto da quando avevo 14 anni si possono contare sulle dita della mano di un falegname distratto.
O almeno, queste sono quelle di cui mi sono accorto.
Perché non sono solo asessuale, ma sono anche poco sveglio, in materia.
Non solo in materia di sesso.
Diciamo che per quello che riguarda le relazioni umane, sono al livello "ghiaia" e tendo verso "pianta grassa" se sono in buona.
E sono anche un po' tonto.
Ma per la somma di cose che stavano succedendo (sto parlando di svariati mesi, l'ho detto: sono un ritardato in materia) e da quello che mi avevano detto, ho cominciato ad avvertire come il vago sospetto che questa ci stesse provando con me.
O, meglio, si era resa disponibile affinché ci provassi io.
E questa fu la sua prima scommessa vinta :D :D :D
Avrebbe potuto aspettare secoli.

Per quanto lei fosse un'amante delle missioni impossibili, dopo un po' penso che si fosse anche comprensibilmente rotta i coglioni, e decise di passare lei all'attacco, confidando nel fatto che per quanto incapaci in materia, "gli uomini non dicono mai di no".
Seconda scommessa vinta.

Durante una trasferta, tornati in camera per la sera, sento bussare: è Elena In mano ha una chiavetta USB: "posso usare il tuo portatile? Volevo aprire l'offerta, ma sul mio non si apre...". E mi guarda fissa.

Eccoci al bivio: lei nel tempo aveva chiuso tutte le vie di fuga possibili ed aveva messo tutto in chiaro: "ho il ragazzo e non lo lascio", "mi piaceresti", "sono disponibile alle corna e le ho già fatte" eccetera, fino a presentarsi in camera del suo capufficio, praticamente in mutande, con la scusa più idiota del secolo.

Ha lasciato, astutamente, solo due uscite (da cui il nome "bivio"): o ci andavo a letto (cosa che avrebbe fatto il 94% degli uomini), o dovevo trovare la forza di dire a una donna che lei, per me, non era abbastanza attraente.
Di solito le donne se la prendono un po' per la seconda opzione, e io dovevo continuare a vederla.
Onestamente non era tutta 'sta gran bellezza, ma, parlando "da maschietto", in trasferta ho visto rimorchiare di peggio. Il detto è che "in trasferta vale tutto", o "basta che respirino" (e soprattutto, basta poterlo raccontare quando si prende il caffé), o altre cose che faranno sicuramente riempire di orgoglio femminile le lettrici di questo pezzo.

A qualcuno è capitata una cosa del genere? Come si esce dal bivio?
Non ditemi di "spiegarmi". Non spieghi niente in questo contesto. (Ovviamente, non sapeva che fossi asex, perché allora avevo paura a dirlo agli altri).

Io, feci la "retromarcia con infamia". La figura del tonto, insomma, che mi riesce molto naturale.
Perché per uscire dal bivio c'è anche la terza via.
"Che te ne frega? L'offerta la possiamo aprire quando torniamo in ufficio. Ciao". Porta in faccia e buonasera. Come se non avessi inteso nulla. Da un pezzo.

Tornati in ufficio, la situazione era effettivamente cambiata. Con gli altri faceva finta di niente, al massimo faceva qualche battuta sul mio conto, dicendomi tenere parole come "brutto finocchio", come se stesse schrzando. Ma da soli, era tanto se mi rivolgeva la parola.

Dopo poco, rassegnò le dimissioni. Era semplicemente incapace, nel nostro lavoro, nonostante i miei sforzi, e il Direttorissimo non l'aveva in simpatia. La sua terza scommessa vinta contava sul fatto che l'avrei difesa.

Poco più di un mese fa, questa storia ha avuto (per me) un lieto fine. Elena mi ha telefonato, facendomi gli auguri per Natale, dopo anni. Mi ha ringraziato perché, adesso, sta avendo delle soddisfazioni sul lavoro (completamente un altro settore), e per "tutto quello che le ho insegnato".
Mi piace pensare di averle insegnato anche, con una porta in faccia, che portarsi a letto il capufficio (cosa che aveva fatto già in passato, e che fa diminuire molto la mia fama di seduttore), non deve essere l'unico modo per andare avanti per una donna. E neanche un'opzione. Bimba bella, tua mamma, oltre che le tettine, ti ha fatto anche la testa. Usala tu, per prima, poi, pretendi di venire riconosciuta solo per quello.

Attendo offese a parenti e i racconti dei vostri "bivi" (che tanto so che ci sono stati :D )

Nota: il nome "bivio", l'ho preso da una sit-com inglese di una quindicina di anni fa ("Coupling"), dove al protagonista succede una cosa del genere, la chiamano "the fuck-me forck, it's fuck her or fuck off".

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Re: Il bivio

Messaggio da -Becks- » lun feb 02, 2015 11:02 am

ZilRaag ha scritto:"Che te ne frega? L'offerta la possiamo aprire quando torniamo in ufficio. Ciao"
Ora, io capisco tutto... ma un minimo di delicatesse, povera donna, no? :lol:
Scherzi a parte, penso sia normale per una ragazza giovane ed inesperta prendersi una cotta per un uomo maturo e vissuto, specie se codesto uomo maturo e vissuto è per lei anche una guida, che sia nel lavoro o in altri ambiti. Penso che lei avesse sviluppato una certa stima nei tuoi confronti, non solo un (forte?) interesse sessuale. Stima che è cresciuta nel momento in cui l'hai rifiutata, facendola tornare con i piedi per terra e restituendole un briciolo di dignità. Quindi be', direi che te la sei cavata bene :lol:
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Re: Il bivio

Messaggio da Bakeneko » lun feb 02, 2015 11:39 am

ZilRaag, non sai quanto ti adoro quando scrivi certi racconti pieni di suspense e ironia! :D "Adoro" nel senso non romantico del termine, considerando anche il fatto che ho all'incirca la stessa età della tua ex collega.
Credo di aver anch'io qualche "bivio" da raccontare... riordino bene le idee e vedo se ne viene fuori un racconto quantomeno leggibile.
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Re: Il bivio

Messaggio da Bianca » lun feb 02, 2015 1:38 pm

Sono commossa che tu ti ricordi le mie richieste.....Sei l'unico o quasi....
Mi verrebbe da rispondere: "Domandare è lecito, rispondere è cortesia", ma sarebbe solo una battuta che non mi rappresenta, soprattutto nelle questioni uomini-donne.
Quello che tu racconti, è successo, penso, ad un gran numero di uomini. Molti avranno accettato l'offerta, altri no.
A fronte delle lamentele delle donne, a ragione per carità, delle continue mancanze di rispetto che ricevono dagli uomini, bisognerebbe si mettessero in testa che anche un uomo, a volte, è un essere pensante e quindi avrebbe anche il diritto e senza dare spiegazioni, di rifiutare.
Così, magari perderebbero di senso e di valore, anche i vari commenti o considerazioni che una donna fa, a valle di un rifiuto: non gli piaccio, è gay, ha qualche problema.....
Mai che a una donna venga in mente, ad esempio "è un uomo fedele"
Sarebbe una cosa così semplice.
Siamo alle solite: sesso e amore possono essere separati totalmente. Siamo in trasferta? Ci trastulliamo con il sesso.
Quando torniamo a casa, facciamo l'amore. Quale amore? Con chi?
Nel tuo caso, il motivo del rifiuto era diverso, ma la fanciulla non lo sapeva.
Cosa avrà pensato? Avrà fatto le solite considerazioni o avrà pensato che tu avevi a casa una persona che amavi moltissimo e che non avevi nessuna intenzione di tradire in trasferta? Poteva essere, no?
Gli uomini hanno talmente radicato nel cervello il concetto della prestazione a tutti i costi, la convinzione che una donna non si manda mai ad un altro, che anche quando ne incontrano una che la pensa un po' diversamente, neanche la riconoscono, tanto danno per scontato che una donna cerchi soltanto "quello".
Il fatto capitato a te, non credo sia così raro.
Negli uffici, tante donne non stanno al loro posto e tentano con molta leggerezza, di avere un'avventura, una cosa seria, o semplicemente di sistemarsi economicamente. Gli uffici sono pieni di donne sole o separate con figli, in lotta continua col denaro che manca.
Sono donne che hanno alle spalle (o ancora no) storie andate male; incattivite da difficoltà e delusioni, per cui, non si fanno tanti scrupoli a introdursi in altri legami e mandarli a monte.
Questa è purtroppo la situazione attuale. Non sto andando fuori argomento: il sesso viene utilizzato parecchio, in questi contesti, per raggiungere lo scopo.
Inoltre, io penso che una donna capisca benissimo quando le sue avances non sono gradite e quindi, potrebbe anche evitare di arrivare in camera del collega sdraiata sul classico piatto d'argento.
E' sicuramente una mancanza di buon gusto e anche di rispetto di sè e dell'altro.
Se io fossi un uomo, mi verrebbe da dirle: tu dai per scontato che io sia qui ad aspettare te?
Ti sei sbagliata.
E non sarebbe una "retromarcia con infamia", sarebbe semplicemente il far valere un proprio diritto.
Perchè una donna può rifiutare e un uomo no?
Come si esce da questo bivio?
Io non te lo posso insegnare, perchè per la donna è più semplice e perchè a me si legge tutto in faccia.
Però, credo che tantissimi uomini potrebbero commentare e condividere, asessuali e sessuali, senza differenza.
Tuttavia, intravvedo una risposta: è un mio diritto rifiutare, come sarebbe un tuo diritto se ci provassi io. Qualsiasi altra spiegazione è superflua.
Tieni conto che io sto qui a sproloquiare di cose mai sperimentate personalmente.
Innanzi tutto non sono mai andata in trasferta. :lol: .. e poi, il mio pensiero credo che ormai sia chiaro. :wink:

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Re: Il bivio

Messaggio da SilverKitsune » lun feb 02, 2015 8:15 pm

ZilRaag, tu sei ufficialmente l'Illustrissimo del forum. Questo post è tra i più belli che ho letto in quasi quattro anni di permanenza sul sito :lol: No sul serio, l'alternativa C è pura genialità (e anche un po' crudele, ma le alternative A e B erano molto peggio!) :lol: :lol: :lol:

Per quanto riguarda il bivio, penso che se non vuoi confessarti l'idea migliore sia proprio fare il finto tonto... essere presi per finocchi è inevitabile, ma meglio di avere una mosca insistente alle calcagna. :D
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Re: Il bivio

Messaggio da Bakeneko » lun feb 09, 2015 12:29 am

Ecco il mio bivio (molto più tranquillo e innocente di quello di Zil).
Location temporale: Ero ancora adolescente, nel periodo in cui la maggior parte degli amici sembravano alla ricerca di un/a fidanzato/a, mentre io mi scervellavo per capirne il motivo (non sapevo ancora di essere asex gray-aromantic).
Dunque… L'estate di qualche anno fa, mentre frequentavo il GREST (gruppo giovani) del mio paese, senza saperlo avevo fatto scattare il colpo di fulmine su qualcuno. Io, ovviamente, non mi ero accorta di nulla e non mi ero nemmeno accorta della sua presenza finché un’amica non me l’ha fatto notare... Se lo avessi notato, credo che comunque non avrei sospettato di nulla e avrei pensato che quel ragazzo che seguiva tutti i laboratori che seguivo io, era uno che aveva avuto la mia stessa idea: scegliere i laboratori più tranquilli e rilassanti. :mrgreen: Scoprii dopo qualche giorno che questo ragazzo era conoscente di una mia amica e, da quando mi aveva visto, aveva anche iniziato a tartassarla di messaggi che avevano come tema centrale me. La mia povera amica, esasperata, ad un certo punto mi raccontò tutto e mi pregò di fare qualcosa perché lui la smettesse. Le scelte erano due: dirgli che non mi interessava o continuare a fare finta di niente. Se avessi scelto la seconda, mi sarei sentita in colpa per la mia amica che avrebbe dovuto sorbirselo per chissà quanto altro tempo. Tra l’altro, da quando avevo preso atto del suo interesse nei miei confronti, me lo ritrovavo sempre intorno: possibile che prima proprio non mi fossi accorta di niente?! L’ingenuità. :roll:
Comunque alla fine l’idea è stata quella di dire che ero già impegnata con qualcun altro e questo pian piano si è arreso. Dopo qualche giorno era già nel giardino dell’oratorio a consolarsi abbracciato a qualcun’altra. 8)

Quello relativamente più recente non è stato un bivio, ma un vero e proprio coming-out verso un “pretendente”.
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Re: Il bivio

Messaggio da Bianca » lun feb 09, 2015 7:27 am

Be, nel caso più recente, invece di mentire, hai deciso per la verità.
Un bel passo avanti, no?

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Re: Il bivio

Messaggio da Bakeneko » lun feb 09, 2015 1:44 pm

Bianca ha scritto:Be, nel caso più recente, invece di mentire, hai deciso per la verità.
Un bel passo avanti, no?
Vero. :wink: Ma tieni presente che nel caso raccontato non avrei potuto dire che ero asessuale perché ancora non conoscevo quella parola. E dicendo che non mi interessava temevo che ci avrebbe impiegato più tempo per arrendersi.
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Re: Il bivio

Messaggio da Bianca » lun feb 09, 2015 1:53 pm

Ho capito. La situazione era decisamente diversa.

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Re: Il bivio

Messaggio da Losxo80 » lun feb 09, 2015 10:08 pm

Ho letto il tuo post.... ed è bellissimo!
Mi sono fatto due grandi risate... e ti stimo anche.
Lo sai perchè ti stimo... perchè io molto probabilmente avrei ceduto alla prima... ma non per desiderio.. ma per "non sentirmi in difetto"... visto che non ho accettato ancora la mia situazione!

Sei un grande...!! Ma davvero...

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Re: Il bivio

Messaggio da Bianca » mar feb 10, 2015 4:08 pm

Losxo, come devo fare a farti capire che la virilità di un uomo NON si misura dal numero di donne che spunta?!
Ma la vuoi capire che la grandezza di un uomo non si misura da quanto è 'bravo' a letto?
Impara da Zil, che ha saputo comportarsi da vero uomo, a suo rischio e pericolo e, oltre ad evitare alla fanciulla una brutta esperienza, le ha anche insegnato qualcosa.

Hai ben ragione di stimarlo, perchè non comportandosi secondo i canoni che si danno per scontati, è stato un vero uomo.
E a nessuno deve interessare il vero motivo per cui lui lo ha fatto.
Dai Losxo, continua a star qui che impari un sacco di cose!

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Re: Il bivio

Messaggio da Edward » mar feb 10, 2015 5:47 pm

Io ho sempre inventato balle, perché non riesco a dire a una donna che ci sta provando che non mi piace/non sono interessata. Con gli uomini è più facile perché per certi versi sono più sportivi, la puoi buttare sul ridere. Con le donne proprio non riesco, non so come fare per non farle rimanere male. La balla tipica è quella di una fantomatica fidanzata che non tradirò mai, ma dipende dalle situazioni. Non è bello mentire, ma preferisco sempre rendere agli altri le cose meno sgradevoli.

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Re: Il bivio

Messaggio da Bianca » mar feb 10, 2015 6:20 pm

Ed, hai un animo sensibile e questo ti fa onore....qualcuno non si fa tanti scrupoli.....
Però, nemmeno la bugia mi piacerebbe......
Che cosa vuol dire provarci?
Io non ci ho mai provato. E' grave?

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Re: Il bivio

Messaggio da Edward » mar feb 10, 2015 6:50 pm

Bianca ha scritto:Ed, hai un animo sensibile e questo ti fa onore....qualcuno non si fa tanti scrupoli.....
Però, nemmeno la bugia mi piacerebbe......
Le bugie le dico solo a chi so già che non frequenterò più, anche perché se no sarebbero facilmente smascherabili.
Bianca ha scritto: Che cosa vuol dire provarci?
Quando ti piace qualcuno e vuoi che lui ne prenda coscienza e farci qualcosa di sessuale.
Bianca ha scritto: Io non ci ho mai provato. E' grave?
Nemmeno io, figurati.

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Re: Il bivio

Messaggio da Bianca » mar feb 10, 2015 7:01 pm

Vedi, io sono qui per imparare....qualsiasi insegnamento mi arrivi, è tutto grasso che cola!....

Magari se mi piace un tale, io voglio che ne prenda coscienza, ma non voglio, per forza, farci qualcosa di sessuale, magari solo un castissimo abbraccio....
Sicuramente non vado oltre.

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