Vivere male i rapporti con compagno sessuale

Per tutto ciò che riguarda l'asessualità e gli asessuali.
Coraline
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Vivere male i rapporti con compagno sessuale

Messaggio da Coraline » gio giu 13, 2019 6:55 pm

salve a tutti sono nuova questa mattina mi sono presentata nell apposita sezione , ed eccomi qui !
voglio dirvi che la scoperta del mondo asessuale per me è stato come trovare l acqua nel deserto !
dopo anni a credermi sbagliata !
ho 30 anni e fin dall adolescenza , ho notato il mio disinteresse per il sesso .
Le amiche non mi accettavano , i loro discorsi giravano attorno al ragazzo di turno , alle loro avventure sotto le lenzuola , frasi come è impossibile che non ti venga voglia hai qualcosa che non va ! oppure se non provi non puoi sapere ,mi hanno perseguitato , sono arrivata a inventarmi flirt inesistenti pur di essere lasciata in pace ! perché spiegare loro che si , mi sarebbe piaciuto innamorarmi , ma non desideravo fare sesso era impossibile !e ci ho provato tante volte , ma niente ! sei assurda, sei contraddittoria...ma ti senti ? finchè ho chiuso con loro .
negli anni ho trovato nuove amicizie , e sono riuscita ad andare avanti
il mio primo ragazzo a 18 anni , mi ha lasciato perché secondo lui non ero normale !
non trovavo nessuno che la pensasse come me , e in qualche modo ho iniziato davvero a pensare forse avessi qualcosa che non andava!
mi sono dedicata agli studi , ad arricchendomi come persona , facendo volontariato , dipingendo , leggendo ,mi ero abbastanza rassegnata a vivere senza amore perché ai ragazzi non interessavo .
2 anni fa , arriva lui lo conosco per motivi di lavoro , mi corteggia , ragazzo serio dolce ,mi innamoro , la nostra è una storia a distanza , e inizialmente è stato comprensivo ,paziente , gli ho detto da subito che della mia particolarità , secondo lui era solo questione di disagio perché a 28 ero ancora vergine , che la mia era solo paura ,ipotetiche idee che mi ero messa in testa da sola , che sarebbe arrivato il momento giusto e tutto sarebbe passato da solo ! insomma credeva fosse una mia fissazione . Ero consapevole delle sue esigenze e che sarebbe servito un compromesso lui sembrava disposto a fare lo stesso . così , sono passati un paio di mesi e anche lui a iniziato a dirmi che forse avevo qualcosa di sbagliato , che non potevo non avere desiderio di lui , forse avevo problemi ormonali oppure lo prendevo in giro e non lo amavo !
ho fatto dei controlli medici non ho nulla che non va fisicamente , il medico mi ha detto che ho probabilmente una libido molto bassa che non è una colpa !
Intanto la sua frustrazione aumentava
abbiamo parlato , litigato mi ha pure lasciato per poi tornare un mese dopo dicendo che non potevamo chiudere per questo ! che il sesso non era fondamentale per lui che gli mancavo ...
il momento giusto non è mai arrivato , perche io la voglia non l avevo , e non c'è l ho ,mi piace baciarlo , desidero la sua compagnia dormire abbracciati , ma il mio desiderio si ferma così ! lui continuava a ripetermi che non voleva rinunciare al sesso che sono un egoista a negarglielo , che è normale desiderare la persona che si ama , il problema c'è l ho io , non gli altri ,e non devo farlo pesare su di lui !
davanti alla sua insistenza e al ricatto se non lo fai non mi ami , l ho accontentato ... il sesso mi è indifferente, anche ora che sono attiva posso farne a meno , non ne ho la necessità , non mi interessa ! lo faccio per lui , ma anche così non va bene
vorrebbe anche prendessi l iniziativa , perché non si sente desiderato e che potrei essere più entusiasta di farlo perché sembra gli stia facendo un favore ! In fin dei conti è così
e io cosa dovrei dire ? sento di violare la mia natura ogni volta che lo facciamo ! E di nuovo a dirmi Hai qualcosa che non va !
me lo sono sentita dire tanto nella mia vita ,che mi sono davvero convinta di avere un problema ed essere anormale o avere un blocco psicologico
sono anche andata da uno psicologo , perché se prima il sesso mi era indifferente e vivevo bene senza ,ero serena , ora è un peso , un obbligo e ho iniziato a soffrire d ansia, vivo male le situazioni in cui so che lui mi chiederà di farlo !
pure il percorso psicologico non mi ha aiutata ,non ho traumi nascosti da superare , sono fatta cosi ! cercare un compromesso è stato l unico suggerimento che ho avuto. ho provato , ma lui si lamenta se ci vediamo e non lo facciamo , insiste che è sempre poco nei due giorni che ci vediamo , a settimane alterne , non uscirebbe mai dalla stanza e quella che ha torto , sono sempre e solo io!
mi ha anche detto durante un litigio che sapeva così non si sarebbe messo con me ! ma io gliel ho detto , non sapevo dell esistenza dell asessualitá ma gli ho spiegato come ero , non mi ha preso sul serio !!!
ho provato a dirglielo che non sto più bene , prima lo accontentavo per amore , ma ora...inizio a dire no come sll inizio , provo disagio , mi sento usata e a lui sembra interessare solo il sesso mancato non che io stia male , non fa niente per venirmi incontro , capisco le sue esigenze ma lui non capisce le mie !
e se inizio il discorso mi zittisce con non iniziare con le paranoie , che mi comporto da immatura , nessun uomo si accontenta di tenersi per mano o baci e finiamo per litigare!
ora lui vorrebbe trasferirsi da me, vorrebbe convivere e mettere su famiglia , credendo che questo appiani le cose !
dovrei fare i salti di gioia ,invece l unica cosa che ho pensato è stato , oddio così vorrá farlo quasi ogni giorno ! come faccio ? mi cerco un secondo lavoro la sera?
non vedo soluzione se non chiudere e stare da sola , e sto male con me stessa , ma sto male anche l idea di perdere lui ma ormai la situazione per me è ingestibile !
come si fa a conciliare le cose ? qualcuno sa aiutarmi o ha avuto esperienze simili ?

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Re: Vivere male i rapporti con compagno sessuale

Messaggio da Bianca » gio giu 13, 2019 9:56 pm

Di getto mi verrebbe da dire che non siete fatti l'uno per l'altra ma poi devo pensare che voi vi amate e di questo bisogna tener conto.

Io credo sia più lui che deve capire te che viceversa.
Tu non puoi passare la vita accettando di essere violentata o comunque una situazione che non gradisci e che non gradirai mai.

Tu devi essere molto chiara e onesta con lui.
Fargli capire che non sarà la convivenza o il sentirsi famiglia che potrà cambiare la tua situazione e il tuo modo di essere riguardo al sesso.

Non consentirgli di nutrire la speranza che un giorno potrà essere diverso: il tuo non è un atteggiamento, nè un problema da risolvere, è un modo di essere; i modi di essere, nascono con noi e non ne abbiamo nè colpa, nè merito.

Se lui non è in grado di mettere altro al posto del sesso, nel suo amore per te, purtroppo, non ci sono soluzioni.

Potete fare dei tentativi, ulteriori prove, nalla speranza che non diventino fonte di altre sofferenze.

Gli elementi di accettazione devono essere presenti nel momento della partenza e non pensare di trovarli, forse, alle stazioni successive: non ci saranno.

Rifletti e fai riflettere lui, senza litigare, senza farlo diventare un conflitto: è uno stato di fatto e tutte e due dovete capire e decidere se siete in grado di accettarlo.

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Re: Vivere male i rapporti con compagno sessuale

Messaggio da Robinia » gio giu 13, 2019 10:32 pm

Secondo me non si concilia, e lo sai anche tu.
In generale poi, da come ne hai parlato, non mi sembra proprio una persona attenta ai tuoi bisogni.
Il ricatto emotivo è una cosa che trovo assolutamente meschina, chi lo mette in atto mi fa un sacco di rabbia.
Per come sono fatta io, avrei già chiuso alle prime insistenze.

Sicuramente, al tuo posto, non riuscirei mai a convivere né tantomento a "farmi una famiglia" con una persona del genere.

Bianca ti ha suggerito di riprovare a parlarci.
Io chiuderei, ma come giustamente ha detto Bi c'è l'amore, e capisco che non sia facile mettere un punto quando ci sono i sentimenti di mezzo.
Però sono sincera, secondo me lui non cambierà. Non pare proprio gliene importi, ha già deciso che quella sbagliata sei tu e non ti ascolta.
Proteggiti se ti riesce.

Per quello che vale, solidarietà <3 a scuola ho vissuto all'incirca lo stesso che è capitato anche a te.

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Re: Vivere male i rapporti con compagno sessuale

Messaggio da Bianca » ven giu 14, 2019 6:35 am

Vedi? Rob che vive in prima persona le tue caratteristiche, ti consiglia la rottura del rapporto....

In effetti, come dice lei, lui è convinto che quella sbagliata sia tu e non possiamo neppure dargli tutti i torti.
In genere, i rapporti sessuali vengono dati per scontati tra persone che si amano e lui non è in grado di fare un salto di qualità.

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Re: Vivere male i rapporti con compagno sessuale

Messaggio da Coraline » ven giu 14, 2019 9:58 am

scusatemi se non vi ho risposto subito , vi ho letto , ma ieri sera ho avuto l ennesimo litigio , non posso andare da lui per motivi di lavoro, purtroppo ho un impegno che non posso spostare .
mi ha accusato di farlo apposta che ho sempre la scusa pronta... cosa non vera sono sempre stata io a muovermi per il we
voi avete ragione , forse mi sono illusa che mi accettasse come sono e riuscisse a venirmi incontro , perche all inizio era diverso , non dico rinunciando al sesso non sarebbe giusto , ma che provasse a bilanciare le due esigenze !
Però, sono talmente provata da tutto ciò che alzo bandiera bianca mi arrendo , basta .
avrei dovuto dirglielo di persona ma gliel ho detto al telefono , che per me finiva così , la convivenza avrebbe peggiorato le cose ,e lui non mi ascolta, così può trovare qualcuno con le sue esigenze e che se sono sbagliata ne cerchi una giusta , inizialmente non sapeva cosa dire poi mi ha detto un " come ti pare " staccando la chiamata
credo che dopo questa esperienza difficilmente intraprenderó un altra relazione
mi consola sapere che non sono l unica così

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Re: Vivere male i rapporti con compagno sessuale

Messaggio da Bianca » ven giu 14, 2019 10:16 am

Un rapporto che comporta continue discussioni, tra due persone che hanno entrambe ragione e che non riescono, nonostante l’amore, ad andare oltre, non è bello e non merita di essere portato avanti.

Ma tu Coraline, non dire “mai più”.
La vita riserva sorprese, l’amore fa piccoli miracoli e crea bellezza infinita.

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Re: Vivere male i rapporti con compagno sessuale

Messaggio da Coraline » ven giu 14, 2019 12:39 pm

Per ora non ne sono così convinta , questa relazione mi ha destabilizzato , spero di riuscire almeno a superare i miei problemi di ansia e ritrovare serenità

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Re: Vivere male i rapporti con compagno sessuale

Messaggio da Bianca » ven giu 14, 2019 1:07 pm

Capisco ma l’amore è sempre accettazione dell’altro e se questa accettazione non si realizza, l’amore può fare molto ma non tutto.
L’amore spesso non ragiona ma a volte è costretto a farlo.
L’importante è che tu stia meglio e non dimenticare mai che non sei al servizio di nessuno.

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Re: Vivere male i rapporti con compagno sessuale

Messaggio da AnDieWelt » ven giu 14, 2019 1:09 pm

Sarebbe stata una follia pensare di mettere famiglia a queste condizioni, sperando che appiani le cose. Le peggiorerebbe, e a pagarne le conseguenze sarebbero anche degli innocenti.

Ancora prima dei problemi sessuali vengono problemi di comunicazione, collaborazione, onestà, fiducia. Da come l'hai raccontata ce ne sarebbero più che a sufficienza per scappare a gambe levate senza mai guardarsi indietro; L'"amore" va e viene, non farti destabilizzare troppo, un rapporto sano si deve basa sul desiderio e non sul bisogno.
"Che cos'è la castità? Non è la castità una follia? Ma questa follia venne a noi e noi ad essa. Noi abbiamo offerto a questa ospite albergo e cuore: ora essa dimora in noi - e ci resti finche vuole!"

-Così parlò Zarathustra-

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Re: Vivere male i rapporti con compagno sessuale

Messaggio da Bianca » ven giu 14, 2019 1:24 pm

Quanta differenza c’è tra desiderio e bisogno!!!!!!
Ultima modifica di Bianca il ven giu 14, 2019 7:08 pm, modificato 1 volta in totale.

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Re: Vivere male i rapporti con compagno sessuale

Messaggio da Robinia » ven giu 14, 2019 7:01 pm

Coraline ha scritto:
ven giu 14, 2019 9:58 am
mi consola sapere che non sono l unica così
Non sei l'unica così, e non sei sbagliata ♡

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Re: Vivere male i rapporti con compagno sessuale

Messaggio da Nubes » ven giu 14, 2019 10:11 pm

Mi dispiace molto per ciò che stai passando. Tanti dettagli della tua storia mi sono decisamente familiari, fino a un paio di anni fa ero incastrato in una relazione molto simile alla tua.
Dall'adolescenza fino alla fine dell'università ho vissuto quella strana vita che capita a chi non ha ormoni per la testa. Tante pressioni, domande invadenti, incomprensioni, gente che ti tratta come quello strano, relazioni rotte appena nate. Le solite cose. Ma a parte per un po' di malinconia, in generale non vivevo il mio disinteresse verso i rotolamenti nelle lenzuola come un problema. Erano gli altri che volevano farlo diventare un problema. Io invece mi dedicavo ai miei interessi, leggevo tanto, amavo girare per musei, coltivavo la mia immaginazione, e tutto sommato ero sereno.
Poi all'improvviso arriva nella mia vita una persona nuova, una ragazza che finalmente sembra dare più importanza al cuore che all'inguine. Ci innamoriamo e decidiamo di iniziare una relazione, seppur a distanza. Fortunatamente la distanza era abbastanza piccola, quindi ogni settimana bastava qualche ora di treno perché potessi raggiungerla per passare un paio di giorni insieme a lei.
Agli inizi sembrava che le cose funzionassero. Non conoscevo ancora l'asessualità, ma dopo averle spiegato con parole mie cosa provavo si era mostrata comprensiva. Per un po' di tempo è stato tutto tranquillo, pareva che avesse capito. E invece no. Era solo convinta che avessi dentro un blocco che il suo amore mi avrebbe fatto superare. Ma quel "blocco" ovviamente non passava, e quindi a un certo punto sono iniziate le pressioni, le paranoie, le accuse, i ricatti emotivi, le vendette. Ho provato a costruire un dialogo in tanti modi, ma non c'era ascolto.
E a un certo punto, nonostante fossi arrivato vergine fino quasi ai trent'anni, mosso dall'amore finisco per cedere a quei ricatti. Ma non basta. Non è mai abbastanza. Anzi, da quel momento in poi non desidera altro. Tutto quello che era la nostra relazione fino a quel momento improvvisamente sparisce, cancellato dalla presenza costante e opprimente del sesso. E quello che succede dopo, purtroppo, temo che lo sai bene quanto me.

Non è andata a finire bene, quindi purtroppo non ho consigli da darti su come mettere a posto la situazione. Un giorno senza il minimo preavviso si è inventata un cumulo di scuse senza senso per lasciarmi (cose che spaziavano da "non ti merito" a "non hai uno smartphone", che vabbè, si commentano da sole) e poi sono venuto a scoprire poco dopo che si era trovata un altro, e chissà da quando.
Eppure una parte di me ringrazia che sia andata a finire così.
Certo, sul momento ero rimasto devastato. Mi sentivo disumanizzato, poco più di un oggetto difettoso buttato via. Ma c'era qualcosa di profondamente distorto in quella relazione. E per quanto la scintilla che ha iniziato a rovinare tutto sia stata la mia asessualità, non credo che fosse l'asessualità il problema.
Il problema è che una relazione del genere non è alla pari. Non c'è dialogo, rispetto, voglia di ascoltare, di capirsi l'un l'altro, di confrontarsi. C'è solo tanto egocentrismo, la pretesa di decidere tutto da soli, il desiderio di imporre i propri desideri a qualunque costo. Tutte cose che dovrebbero essere estranee a qualunque relazione sana.
L'asessualità è stata utile a far emergere tutto questo in tempo, finché ero ancora in grado di riprendere in mano la mia vita senza troppi problemi. Altrimenti chissà per quanto tempo questo lato del suo carattere sarebbe rimasto nascosto, chissà quando sarebbe emerso, e in che modo, e quanto sarebbe stato più difficile tornare indietro.
Per questo devo dire di aver sudato freddo quando ho letto che stavi per costruire una famiglia con una persona così, e ho tirato un sospiro di sollievo a scoprire che ti sei tirata indietro. La famiglia dovrebbe essere un luogo sereno capace di accoglierci ogni volta che abbiamo bisogno, mentre la situazione che ti si apriva davanti sarebbe stata l'esatto opposto, una tortura quotidiana. Non vedevo alcuno spazio per risolvere i vostri problemi con un dialogo: ci avevi già provato e lui aveva deciso che le tue parole non valevano nulla. Con queste premesse prometteva di finire molto male. Per fortuna sei riuscita a proteggerti finché eri in tempo.

Se c'è una cosa che posso provare a consigliarti è qualche passo utile per risollevarti dopo ciò che è successo.
Esperienze come queste rischiano di annullare la persona che le subisce, spingendo ai margini gran parte di ciò che ha dentro e focalizzando le sue sensazioni solo sulle ferite che la relazione le ha lasciato addosso. Ma tu sei molto più di questo. Sei una persona che ha dedicato tanti anni ad arricchirsi interiormente, a svolgere volontariato, a coltivare un sacco di passioni interessanti.
Recupera tutto ciò che hai messo da parte per dedicarti a questa relazione, soprattutto quelle cose di cui il tuo ragazzo non ha saputo riconoscere l'importanza. Torna a vivere pienamente quelle esperienze che prima riempivano la tua vita, cerca di ritrovare la soddisfazione che ti regalavano. Ridare spazio a quei frammenti di vita potrebbe aiutarti a restituire loro la giusta dimensione, e a ritrovare la tua, ricostruendo quella persona che eri prima di questa brutta esperienza.
Personalmente mi ha aiutato molto. Mi ha permesso di ritrovare il mio equilibrio, un punto sereno e confortevole da cui ripartire. Spero che possa essere d'aiuto anche a te :)
Le cose più importanti sono le più difficili da dire, perché le parole le rimpiccioliscono.

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Re: Vivere male i rapporti con compagno sessuale

Messaggio da Coraline » sab giu 15, 2019 9:35 am

Nubes ha scritto:
ven giu 14, 2019 10:11 pm
Mi dispiace molto per ciò che stai passando. Tanti dettagli della tua storia mi sono decisamente familiari, fino a un paio di anni fa ero incastrato in una relazione molto simile alla tua.
Dall'adolescenza fino alla fine dell'università ho vissuto quella strana vita che capita a chi non ha ormoni per la testa. Tante pressioni, domande invadenti, incomprensioni, gente che ti tratta come quello strano, relazioni rotte appena nate. Le solite cose. Ma a parte per un po' di malinconia, in generale non vivevo il mio disinteresse verso i rotolamenti nelle lenzuola come un problema. Erano gli altri che volevano farlo diventare un problema. Io invece mi dedicavo ai miei interessi, leggevo tanto, amavo girare per musei, coltivavo la mia immaginazione, e tutto sommato ero sereno.
Poi all'improvviso arriva nella mia vita una persona nuova, una ragazza che finalmente sembra dare più importanza al cuore che all'inguine. Ci innamoriamo e decidiamo di iniziare una relazione, seppur a distanza. Fortunatamente la distanza era abbastanza piccola, quindi ogni settimana bastava qualche ora di treno perché potessi raggiungerla per passare un paio di giorni insieme a lei.
Agli inizi sembrava che le cose funzionassero. Non conoscevo ancora l'asessualità, ma dopo averle spiegato con parole mie cosa provavo si era mostrata comprensiva. Per un po' di tempo è stato tutto tranquillo, pareva che avesse capito. E invece no. Era solo convinta che avessi dentro un blocco che il suo amore mi avrebbe fatto superare. Ma quel "blocco" ovviamente non passava, e quindi a un certo punto sono iniziate le pressioni, le paranoie, le accuse, i ricatti emotivi, le vendette. Ho provato a costruire un dialogo in tanti modi, ma non c'era ascolto.
E a un certo punto, nonostante fossi arrivato vergine fino quasi ai trent'anni, mosso dall'amore finisco per cedere a quei ricatti. Ma non basta. Non è mai abbastanza. Anzi, da quel momento in poi non desidera altro. Tutto quello che era la nostra relazione fino a quel momento improvvisamente sparisce, cancellato dalla presenza costante e opprimente del sesso. E quello che succede dopo, purtroppo, temo che lo sai bene quanto me.

Non è andata a finire bene, quindi purtroppo non ho consigli da darti su come mettere a posto la situazione. Un giorno senza il minimo preavviso si è inventata un cumulo di scuse senza senso per lasciarmi (cose che spaziavano da "non ti merito" a "non hai uno smartphone", che vabbè, si commentano da sole) e poi sono venuto a scoprire poco dopo che si era trovata un altro, e chissà da quando.
Eppure una parte di me ringrazia che sia andata a finire così.
Certo, sul momento ero rimasto devastato. Mi sentivo disumanizzato, poco più di un oggetto difettoso buttato via. Ma c'era qualcosa di profondamente distorto in quella relazione. E per quanto la scintilla che ha iniziato a rovinare tutto sia stata la mia asessualità, non credo che fosse l'asessualità il problema.
Il problema è che una relazione del genere non è alla pari. Non c'è dialogo, rispetto, voglia di ascoltare, di capirsi l'un l'altro, di confrontarsi. C'è solo tanto egocentrismo, la pretesa di decidere tutto da soli, il desiderio di imporre i propri desideri a qualunque costo. Tutte cose che dovrebbero essere estranee a qualunque relazione sana.
L'asessualità è stata utile a far emergere tutto questo in tempo, finché ero ancora in grado di riprendere in mano la mia vita senza troppi problemi. Altrimenti chissà per quanto tempo questo lato del suo carattere sarebbe rimasto nascosto, chissà quando sarebbe emerso, e in che modo, e quanto sarebbe stato più difficile tornare indietro.
Per questo devo dire di aver sudato freddo quando ho letto che stavi per costruire una famiglia con una persona così, e ho tirato un sospiro di sollievo a scoprire che ti sei tirata indietro. La famiglia dovrebbe essere un luogo sereno capace di accoglierci ogni volta che abbiamo bisogno, mentre la situazione che ti si apriva davanti sarebbe stata l'esatto opposto, una tortura quotidiana. Non vedevo alcuno spazio per risolvere i vostri problemi con un dialogo: ci avevi già provato e lui aveva deciso che le tue parole non valevano nulla. Con queste premesse prometteva di finire molto male. Per fortuna sei riuscita a proteggerti finché eri in tempo.

Se c'è una cosa che posso provare a consigliarti è qualche passo utile per risollevarti dopo ciò che è successo.
Esperienze come queste rischiano di annullare la persona che le subisce, spingendo ai margini gran parte di ciò che ha dentro e focalizzando le sue sensazioni solo sulle ferite che la relazione le ha lasciato addosso. Ma tu sei molto più di questo. Sei una persona che ha dedicato tanti anni ad arricchirsi interiormente, a svolgere volontariato, a coltivare un sacco di passioni interessanti.
Recupera tutto ciò che hai messo da parte per dedicarti a questa relazione, soprattutto quelle cose di cui il tuo ragazzo non ha saputo riconoscere l'importanza. Torna a vivere pienamente quelle esperienze che prima riempivano la tua vita, cerca di ritrovare la soddisfazione che ti regalavano. Ridare spazio a quei frammenti di vita potrebbe aiutarti a restituire loro la giusta dimensione, e a ritrovare la tua, ricostruendo quella persona che eri prima di questa brutta esperienza.
Personalmente mi ha aiutato molto. Mi ha permesso di ritrovare il mio equilibrio, un punto sereno e confortevole da cui ripartire. Spero che possa essere d'aiuto anche a te :)


In effetti i nostri vissuti sono simili , una persona prova a costruire e l altro la demolisce , e ti ritrovi a pezzi , ti capisco in pieno . Prima di lui ero serena , felice sentivo che non mi mancava nulla a livello umano , se non l amare qualcuno... Ora mi sento sbagliata , fuori posto , piena di ansie sono consapevole di aver molto lavoro da fare su me stessa , e spero di ritrovarmi in qualche modo .
Grazie per aver condiviso la tua esperienza , spero che tu sia riuscito a stare meglio poi è ritrovare serenità

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Re: Vivere male i rapporti con compagno sessuale

Messaggio da Coraline » sab giu 15, 2019 9:37 am

Robinia ha scritto:
ven giu 14, 2019 7:01 pm
Coraline ha scritto:
ven giu 14, 2019 9:58 am
mi consola sapere che non sono l unica così
Non sei l'unica così, e non sei sbagliata ♡
Ora lo so , ma sentirselo dire per tanto tempo ti porta a credere che sia davvero così

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Re: Vivere male i rapporti con compagno sessuale

Messaggio da Bianca » sab giu 15, 2019 11:52 am

“Prima di lui ero serena, felice sentivo che non mi mancava nulla a livello umano, se non l’amare qualcuno....”

Coraline, non sottovalutare questo aspetto, non considerarlo secondario.
È importante e arricchisce prima di tutto te.

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