Rapporto di coppia

Per tutto ciò che riguarda l'asessualità e gli asessuali.
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SeBax
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Re: Rapporto di coppia

Messaggio da SeBax » lun dic 18, 2017 10:35 am

Grazie infinito per la lezione
Fosse stata scritta in una altra occasione sarebbe stato meglio.

L'isola è deserta per altri motivi
Vedo tanta e tanta negatività di fondo, molti secondo me non accettano il proprio stato, il fatto di sentirsi attaccati è indice di debolezza , narcisismo è anche sentirsi al centro della attenzione credere che ci sia qualcuno che voglia sapere di te a tutti i costi e che voglia per forza analizzarti invece è un altro disturbo.
Ci sono persone che poi vengono qua con la speranza di trovare "l'anima gemella"
c'è invece poi chi deve scaricare la tensione della enorme vacuità della propria vita...
Tante persone, ognuno con i propri problemi (come è normale che sia) e nel deserto troppe parole.

Pensate
Vedo persone insicure del proprio stato e che vengono qua, per cercare consiglio alcune sono un po' tristi e anche spaventate e cosa trovano?
Perché far trovare a chi vuole magari un piccolo aiuto questa esplosione di Ego?
Assecondate le vostre turbe e insicurezze, questa è la strada sbagliata.
Ascoltare non parlare o sfoderare la spada o criticare
Chi è qua e non c'entra nulla con il tema per me può andarsene, uguale se sei qui per trovare l'anima gemella...
È come se io contrario ai principi e alle linee guida di un partito politico mi iscrivessi e partecipassi ai comizi non per fare ostruzione, quindi politica (aggiungerei in modo subdolo) ma per fare una specie di gioco di ruolo e unirmi a loro solo per noia o chissà quale altro motivo.
C'è anche una morbosità di fondo; su un forum, l'identità spesso non conta e anzi, c'è anche una sorta di gioco di ruolo, il che fa sì che chi voglia fare conoscenze debba per me prima esporsi, in altra maniera tutto questo diventerebbe solo un qualcosa di poco sano.
Poi ci sono anche differenze età, culturali, di interessi...
Questo rende un gruppo di persone ancora di più variegato.
Se viene a mancare anche la cosa che ci accomuna perché ci sono più sex che asex, PER ME non ha senso
Tutto questo per dire
Che per fare funzionare questa macchina bisognerebbe in prima far funzionare se stessi e poi magari dare qualche consiglio o raccontare di qualche esperienza, ma bisogna prima saper ascoltare.

È inutile cercare di avere ragione sfidandosi con nozioni di psicologia o altro, nessuno ha completamente ragione.

Poi un altro appunto (più tecnico forse)
Il forum è obsoleto, ha problemi di privacy e di database, sicuramente con tool da 4 soldi una persona potrebbe avere accesso a tutto e manca di una buona moderazione.

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Re: Rapporto di coppia

Messaggio da AnDieWelt » mar dic 19, 2017 2:20 pm

Ciao SeBax, la moderazione è sempre molto aperta a critiche construttive e suggerimenti e ci piacerebbe saperne di più sui motivi di questa tua insoddisfazione. Per qualunque eventuale problema, invito ad usare la sezione "Suggerimenti e problemi tecnici" o i messaggi privati. Grazie.
"Che cos'è la castità? Non è la castità una follia? Ma questa follia venne a noi e noi ad essa. Noi abbiamo offerto a questa ospite albergo e cuore: ora essa dimora in noi - e ci resti finche vuole!"

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Re: Rapporto di coppia

Messaggio da SoItIs » mar dic 19, 2017 5:49 pm

Un thread ben scritto, di ampio respiro, con tanti spunti e numerosi interventi stimolanti, invero qua e la impantanatisi nei manichei meandri melmosi, ma tant'è, quel che conta è che la discussione sia viva e che porti a riflettere.

Orbene, iniziamo dall'incipit assertivo e condivisibile di Infinito, che richiamo per comodità di lettura, stante il mio arrivare per ultimo:

„Trovare una persona che abbia affinità con la propria essenza, che faccia vivere la quotidianità immersi nel benessere è senza dubbio realtà più unica che rara e se poi ci mettiamo che gli asex rappresentano una ridottissima parte della torta globale delle persone, questa probabilità cala drasticamente.“

Per il mio vissuto non posso che condividere questa riflessione, capitano sovente delusioni cocenti, è ben per questo che trovo i rari incontri personali permeati di spontaneità e sintonia così infinitamente preziosi.
Le delusioni... inevitabili, spesso dolorose, ma essenziali per apprezzare la semplicità dei momenti gratificanti, a patto di non cadere nelle tentatrici profezie che si autoavverano, almeno per me è questa la sfida da perpetuare.

Come Asex, quali sono i valori, le qualità, le caratteristiche che ricercate in un rapporto e quali sono invece le negatività che respingono l'idea di relazionarvi con le persone?

Per risponderti compiutamente permetti un importante distinguo: con „rapporto“ individuo sia un rapporto di amicizia, sia un rapporto amoroso, oltre a rapporti occasionali più o meno ripetitivi. In tutti, con le coève declinazioni (determinate essenzialmente dal grado di intimità e dal livello di conoscenza intercorrente) apprezzo la spontaneità, l'interazione su un piano paritario senza alcuna prevaricazione, la possibilità di comunicare compiutamente, la simpatia reciprocamente alimentata („un sorriso richiama un sorriso“, senza che un'espressione seria, assorta sia meno attraente ed intrigante). La disponibilità contraccambiata e scevra di qualsivoglia ricatto e la sicurezza “vissuta”. Apprezzo l'umiltà traducentesi nella capacità di riconoscere i propri errori, la tolleranza (che per me non è sinonimo di accondiscendenza), l'empatia, oltre ad una capacità di ragionamento critico unita a curiosità e voglia di ampliare i propri orizzonti. Ancora... potrei proseguire, ma aborro elenchi che mi ricordano sempre le check-list da spuntare, alle nostre faccende umane vanno strette le definizioni, con buona pace per il comune pensiero.

Giungo così alle negatività: gli atteggiamenti subdoli, pesanti, viscidi, soffocanti, compresi i contatti fisici in assenza di intimità (qua dovrei approfondire ma andrei OT, diciamo solo che non la associo di per se alla sfera sessuale) ovvero in assenza di una conoscenza “già avviata” se non consolidata. Ancora, l'insicurezza inconsapevole sfociante in ricatti vari e nella gelosia. L'assenza di empatia oltre ad un incedere apatico, l'arroganza in ogni sua declinazione. Poi, per un episodio vissuto sulla mia pelle, diffido dalle persone narcisiste patologiche e dall'allumismo (e lasciate che lo scriva, l'allumismo è come l'AIDS, se lo conosci lo eviti). Anche qua difficile e sicuramente poco utile stillare una lista, non me ne vogliate.

“L'aspetto fisico è caratteristica imprescindibile?”

Direi marginale, accessoria. Tant'è che trovo naturale interagire compiutamente anche con una persona la cui effigie mi è totalmente ignota. Nell'aspetto fisico invece di una persona con la quale interagisco a tu per tu poi trovo intriganti i dettagli: appunto il sorriso, o meglio, il modo di sorridere e di guardare, l'espressività dello sguardo; le mani, gli occhi, in una parola, quei tratti palesi che rendono particolare ed unica la persona. Restanto tuttavia in secondo piano rispetto ai tratti interiori, o meglio, al visibile sull'invisibile.

“Essendo Asex, come avviene il tradimento? E se questo avvenisse, come vi comportereste?”

Il tradimento per il mio sentire si estrinseca nel venir meno alla lealtà, intesa quale imprescindibile fondamento del rispetto reciproco, alimentato dalla fiducia. A puro titolo di esempio: in un momento di ira si palesa la vera natura della persona, diametralmente opposta alla facciata sino ad allora “propinata”; ecco che si crea una frattura insanabile, con contestuale perdita di fiducia. Oltre ad episodi così incisivi la fiducia può erodersi gradualmente, a cominciare dai dubbi irrisolti (ad esempio dovuti a banali e ripetitive incongruenze se non menzogne gravi).

Ecco la mie risposte da asex, invero alquanto succinte, purtroppo il tempo è parco.

Ora, restando come di consueto su un piano filosofico, ricollegandomi sia a quanto ho scritto all'inizio di questo post, e cioè che condivido il pensiero di Infinito, sia alla accesa discussione scaturita dal tema delle relazioni amorose asex-sex/sex-asex”, voglio lasciare qualcosa su cui riflettere:

“Penso a Sara e al fatto che il suo fidanzato non volesse fare l'amore con lei. Che la mancanza di un contatto fisico la confondesse e le desse un senso di inadeguatezza. Per chi è abituato a pensare che il valore di una donna dipenda dalla sua capacità di attrazione, la conseguenza è lampante: non si sente desiderata” Camilla Grebe-Åsa Träff “Nel buio”.

“La conseguenza è lampante: non si sente desiderata”. Ecco lo scoglio insormontabile contro il quale si sono sempre puntualmente infrante le mie speranze di uomo non interessato al sesso, almeno sinora. Lo so, quanto scrivo è alquanto depressivo e si avvicina pericolosamente all'ambito delle profezie, ma è quanto ho sperimentato a ripetizione: il palesare la mia asessualità ha puntualmente condotto alla run-away, con annessi episodi poco edificanti, insulti ed epiteti vari e scenate inverosimili e quel che trovo peggio, nessuna, nessuna possibilità non di spiegare ma almeno di parlarne, zero assoluto. Già...

Ora lasciate da parte fazioni, schieramenti, approcci ideologici e quant'altro. Se vi va riflettete, ma rimanendo su un piano filosofico. Discutiamo criticamente e se volete stracciate quanto ho scritto, va benissimo, ma siate assertivi.

Grazie Infinito per il thread e grazie a chi è intervenuto per i numerosi spunti di riflessione.

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SeBax
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Re: Rapporto di coppia

Messaggio da SeBax » mer dic 20, 2017 12:50 am

Nel mio confuso messaggio volevo solo dire che c'è un clima strano in questo forum
E mi scoccia perché vorrei che chi venisse qua a cercare informazioni e conforto possa trovare un posto non dico perfetto ma migliore, magari sono io che la vedo da un punto di vista diverso e non propriamente condiviso.
Però vedo negatività e anche tristezza.
E mentalità chiusa più degli A che nei sex, perché spesso si riparano dietro al timore. E fare della retorica progressista è altrettanto da mentalità chiusa.

Sarà che non avendo bisogno di altra negatività forse un po' mi irrita, non saprei, sono OT, parlavo di moderazione anche per l'argomento OT, fossi un moderatore mi censurerei.

E una altra parte del messaggio per dire che bisogna prendere seriamente il forum ma neanche troppo.
La vita vera è più importante e nascondersi è arrendersi.
A volte è meglio la dura verità che un mucchio di tante e belle parole che annebbiano solo ciò che si ha dentro.
Chi vuole conoscere, si butti senza avere paura ed è inteso in tutti i sensi, basta solo aver chiaro il proprio obiettivo e dichiararlo se si prende in considerazione una altra persona.
Tanto ognuno qua è una persona come le altre, siamo diversi ma cmq persone, utenti, volere conoscere qualcuno penso sia una cosa meravigliosa, ma le relazioni di qualsiasi tipo andrebbero fondate su serenità e sicurezza, non menzogne e problemi, insicurezze.
Sto ancora divagando...
Tornando al tema con cui sono partito, relazioni tra asex e sex..
Il perché un uomo abbia bisogno di avere una relazione di coppia? Penso principalmente per due motivi, entrambi frutto dello stesso principio della natura, salvaguardia della specie, che si traduce in salvaguardia di se stessi per poter proseguire con la riproduzione.
Quindi un uomo cerca una relazione in base un impulso primordiale di sopravvivenza individuale e della specie.
Ora arrivo al dunque, ci sono persone forse che appunto nemmeno cercano la compagnia... E questi li comprendo di più!
Qualcuno diceva che per vivere da soli bisogna essere o una bestia o un dio( ormai è obsoleta come citazione dato che l'animale è anche l'uomo e Dio è morto)
Il mio dubbio sta nel chi cerca compagnia e una relazione relazione di coppia
Queste persone quale impulso seguono?
Solo quello di protezione? Non penso
Che poi questi istinti si manifestano in forze più complesse non c'è dubbio...
Ma suvvia, non è un paradosso cercare una persona seguendo un istinto e fermarsi? Non è forse questa l'origine della tristezza e della sofferenza?
So per certi che ci saranno quelli che vanteranno la loro vita felice da asex, magari è così ma il mio dubbio riguarda altro.

Cosa fa ad alcune persone cercare un compagno? Si segue un qualcosa che è innato in noi, ha uno scopo.
E se questo scopo fosse tradito?
L'origine è per esempio genetica o ambientale?
Non lo faccio per provocare
Sono qua per sapere di più e mi sono fatto delle idee ma sono costruite in base alla mia esperienza, e quindi...

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