Dubbi e timori di un asessuale

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ErmeteTrimegisto
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Dubbi e timori di un asessuale

Messaggio da ErmeteTrimegisto » dom lug 16, 2017 12:06 pm

Ciao a tutti! Sono tornato su questo forum ed avendo avuto dei cambiamenti nella mia vita, vorrei condividere con voi la mia nuova situazione.
Per chi non conoscesse la mia storia, rimando a viewtopic.php?f=65&t=10439&sid=67647a3a ... 8710dda694.
Ora, ho interrotto la terapia, ho cambiato città per lavoro (ora sono nel pisano) e mi trovo a sperimentare situazioni differenti da quelle alle quali ero abituato.
Facendola breve, nei confronti delle ragazze provo ciò:
a) sono attratto da qualcuna ogni tanto, ma la maggior parte delle ragazze mi sono indifferenti:
b) l'attrazione che provo non implica mai eccitazione sessuale
c) l'idea di avere una relazione non è così allettante nell'immediato, ma allo stesso tempo la prospettiva di passare tutta la vita da solo è desolante
d) allo stesso tempo, ho la pressione esterna della famiglia e delle persone che mi circondano, che mi vogliono accompagnato. E di fronte alla mia scarsa propositività con le ragazze, alcuni possono inziare a pensare, secondo rigidi stereotipi, che io sia gay (avendo un fratello tale)
e) non approccio mai una ragazza che mi piace, non tanto per timidezza (anche se all'esterno viene vista come tale), quanto perchè alla mia età (30 anni) è quasi scontato che le ragazze si aspettino sesso, matrimonio e figli....
Questo è ciò con cui faccio i conti ora.

Vorrei vostri pareri e suggerimenti su come vi muovereste se foste nei miei panni (dato che molte volte mi siete stati davvero d'aiuto).

Saluti da Ermete, nella speranza di non essere stato troppo ermetico

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Re: Dubbi e timori di un asessuale

Messaggio da WarDogKinzoku » dom lug 16, 2017 12:52 pm

Ciao Ermete ^^
a) Sono demisessuale, quindi ci metto parecchio a trovare una ragazza attraente
b) Sessualmente parlando il mio desiderio sessuale non c'è quasi mai. Deve toccare lei il tasto giusto, nel momento giusto e nel luogo giusto e ancora non so dirti se la mia è vera e propria attrazione sessuale o l'apice della mia attrazione sensuale
c) Per me una relazione è qualcosa che vorrei molto (e a volte penso che mi troverei molto più a mio agio con una asessuale di una sessuale, dato che mi sento molto più vicino a loro che ai sessuali)
d) Anche io ho una pressione non indifferente, so come ti senti, ma non darci troppo peso, vivi male tu e non cambia nulla comunque
e) Non negarti nulla, non dare per scontato che "si aspettino sesso, matrimonio e figli....", magari la persona perfetta per te è lì e la stai lasciando andare via

Sono qui se serve :mrgreen:

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Re: Dubbi e timori di un asessuale

Messaggio da SeBax » dom lug 16, 2017 1:31 pm

ciao

Inanzitutto gran bel nickname
Forse abbiamo interessi in comune

Ho letto tutto e ho letto il tuo primo topic

Che dire...
la metafora della sigaretta è importante ora
Perchè da quello che mi sembra di avere capito vorresti avere una relazione seria ma hai timore di "fumare" per diverse ragioni e una di quelle è che potresti iniziare una sorta di circolo di dipendenza, è così?
Ho letto che hai avuto una storia con una persona durata 3 anni, in quel lasso di tempo avete provato?

Non farti problemi sulla età e su matrimonio e figli, sono cose che le persone cercano a volte dopo aver costruito qualcosa di più stabile (si spera).
dubito che incontrerai persone che con te vogliono sposarsi o avere figli ancora prima di conoscerti, quello non è un problema.

Fossi in te non guarderei cosa non ti piace, ma mi concentrerei su quello che ti piace non so se mi sono spiegato
quando arriverà il momento in cui vivrai una nuova storia con una persona la prima cosa da fare è cercare di viverla nel modo più sereno possibile sotto ogni aspetto e anche quella persona deve fare la sua parte, e una volta che sarai a tuo agio con quella persona si affronta il discorso e ci si butta.
la sincerità e l'intesa è la cosa più importante secondo me.

Per molte persone non viene naturale avere quella spinta, ma ci si adatta se ci si vuole adattare.

penso tu debba però entrare un poco più nei dettagli per quanto riguarda la relazione che hai avuto
così da capire un attimo meglio

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Re: Dubbi e timori di un asessuale

Messaggio da Delirio » dom lug 16, 2017 2:02 pm

Ciao, Ermete!
Bentornato!

Mi permetti di fare un sunto della situazione?
Spero di sì, perché tanto lo faccio uguale, sennò non ci capisco nulla! :lol:

Tu dicevi di essere asessuale, anche se così non volevi definirti, dato che speravi di risolvere la questione in modo da potre affrontare il sesso in modo canonico ed avere quindi la possibilità di una relazione soddisfacente anche con ragazze sessuali.

Dicevi, quindi, di non provare attrazione sessuale e che questo comprometteva ogni tuo possibile approccio con l'altro sesso.

Però poi hai affermato che c'è dell'attrazione sessuale sporadica, in determinate situazioni e circostanze e anche delle fantasie sessuali.

Inoltre, si pone la questione che non hai mai avuto un rapporto sessuale, quindi non sai assolutamente cosa scatenerebbe questo in te.

Allora...
Se tu provi attrazione sessuale, anche se raramente, vuol dire che sei più orientato verso la gray-A, giusto?
Ponendo il fatto che tu voglia avere più controllo sullo sviluppo di questa sporadica attrazione sessuale, io cercherei di capire in quali situazioni essa si sviluppa.
Se è associata a determinati particolari, se ci sono situazioni ricorrenti in cui possa venir fuori.
Cercherei di conoscerla questa attrazione, di capire che cos'è che la fa emergere.
Tu l'hai capito?
Oppure è completamente casuale?

Se tu riuscissi a capire cosa la genera, potresti in qualche modo lavorarci su per indirizzarla o “replicarla” all'occorrenza.

Sto parlando in termini altamente utilitaristici, poco romantici e strettamente pratici.

Però da quel che scrivesti nell'altro post, mi sembra che a te interessi sviluppare una componente sessuale come semplice mezzo per far funzionare una relazione, non tanto per il coinvolgimento emotivo e fisico con gli altri, anzi, di quello faresti volentieri a meno, considerando una seccatura “ragionare col pisello”, quindi, potenzialmente, un attrazione sessuale “libera”, che si manifesta spontaneamente, per te sarebbe un problema.

"b) l'attrazione che provo non implica mai eccitazione sessuale"

Nel senso che l'altra persona ti suscita voglia di far sesso con lei, ma non riesci ad eccitarti?

"c) l'idea di avere una relazione non è così allettante nell'immediato, ma allo stesso tempo la prospettiva di passare tutta la vita da solo è desolante"

Capisco cosa intendi, e tanti ragionano in questi termini, però non trovo sensato instaurare una relazione con questa motivazione come collante.
Sì finisce per accontentarsi di quel che capita, anche se non è effettivamente amore, e si riduce la relazione ad una specie di “contratto di reciproca assistenza”.

Le pressioni famigliare, non credo possano scomparire nel nulla.
Io per ora me la cavo dicendo che sono troppo impegnata nello studio per pensarci, ma sono sicura che anche i miei si chiedono se sono lesbica, d'altra parte, mio padre me l'ha proprio chiesto! :lol:
Però non sono sicura che abbia creduto alla mia risposta negativa! xD

I tuoi famigliari pretenderanno sempre di avere voce in capitolo, vorranno sempre che tu renda loro conto di questa situazione, faranno sempre domande e ti metteranno sempre a disagio.
È prassi.

Su questo loro comportamento non puoi fare molto, a meno che alle cene di famiglia, al minimo accenno di domanda, non tiri il vassoio dell'arrosto in faccia al parente impiccione di turno! Ihihih!

Te ne devi fregare.
La vita è tua, sei adulto, indipendente, e questo è un argomento intimo del quale devi rendere conto solo a te stesso.

L'unica cosa è che se ti senti a disagio tu, continueranno a pressarti.
Devi rigirargli contro il disagio: se cominceranno ad associare “domanda ad Ermete su ragazze” con “mio forte disagio”, le domande e le pressioni caleranno.

Tipo:
Zia Ermenegilda: “Ermetinoooo caaaro! Ma, allora?? Te la sei trovata una ragazza, siiiii?!”
Ermete: “Oh, zia! Ma pensa a tuo marito, che si sta sbrodolando coi cannelloni! Che io ai fatti miei ci penso da solo!”

Detta così è facile, poi è ovvio che nel concreto ci vuole tempo e forza per sviluppare la fierezza di restare a testa alta anche su quando vengono trati in ballo argomenti che ci colpiscono nel vivo, i quali, già per conto nostro ed intimamente, ci fanno male.
Figuriamoci quando ce li sbattono in faccia, senza la minima premura.

Per quanto riguarda il discorso degli approcci mancati a causa del sesso.
Da quel che ho capito, a te starebbe bene far sesso con una partner, quindi, il problema dove sta?
Mattiamo che tu non riesca assolutamente a provare attrazione sessuale, ma che comunque ti stia bene il far sesso per soddisfare l'altro, il problema qual'è?
Oppure non ti sta bene?
Se non ti sta bene, perché non ti sta bene?
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Re: Dubbi e timori di un asessuale

Messaggio da ErmeteTrimegisto » dom lug 16, 2017 3:39 pm

Ciao e grazie a tutti per le risposte. Mi rendo conto di non essere stato chiarissimo su alcuni punti importanti, per cui vengo a chiarire i vostri dubbi.
WarDogKinzoku ha scritto:Sono qui se serve :mrgreen:
Wow! Siamo sulla stessa barca più o meno .... :D
SeBax ha scritto: Ho letto che hai avuto una storia con una persona durata 3 anni, in quel lasso di tempo avete provato?

penso tu debba però entrare un poco più nei dettagli per quanto riguarda la relazione che hai avuto
così da capire un attimo meglio
Ciao SeBax. Nella mia precedente relazione non ne abbiamo mai parlato, benchè meno provato qualcosa di concreto. Da parte mia, nessuna esigenza o stimolo, da parte sua invece un'attesa e delle aspettative mai espresse. Semlicemnete, una bella relazione platonica, destinata ahimè a concludersi...

Cara Delirio, grazie per i consigli dispensati. In merito ai quesiti che mi poni.
Delirio ha scritto: Però poi hai affermato che c'è dell'attrazione sessuale sporadica, in determinate situazioni e circostanze e anche delle fantasie sessuali.
Le mie fantasie sessuali: sono un qualcosa che si allontana molto dal sesso che avete definito "canonico", che in ogni modo non potrebbero tradursi in nulla di concreto nell'ambito di un rapporto di coppia e che al limite si potrebbero realizzare solo con una professionista, e li finirebbe...
Delirio ha scritto: Inoltre, si pone la questione che non hai mai avuto un rapporto sessuale, quindi non sai assolutamente cosa scatenerebbe questo in te.
Ho omesso un dettaglio importantissimo. Ho sperimentato un rapporto sessuale (a pagamento), ma si è tradotto in una Caporetto, e mi ha lasciato del tutto indifferente. Quindi, ho acquisito maggiore consapevolezza sulle mie reazioni di fronte a questo genere di situazioni (o almeno, in questa circostanza).
Delirio ha scritto: Nel senso che l'altra persona ti suscita voglia di far sesso con lei, ma non riesci ad eccitarti?
No: nel senso che c'è attrazione verso le ragazze e verso il loro corpo in generale, ma tale attrazione non ha come oggetto la voglia di una relazione carnale. E' molto strano a spiegarsi, ma credo che fra noi maschietti non sia così inusuale scindere i due aspetti...
Delirio ha scritto: Per quanto riguarda il discorso degli approcci mancati a causa del sesso.
Da quel che ho capito, a te starebbe bene far sesso con una partner, quindi, il problema dove sta?
Il problema è molto semplice: se non c'è attrazione a supporto, per noi maschietti è difficile portare a termine un rapporto sessuale, in quanto l'"arnese" :lol: non si erige, o comunque non rimane in erezione molto a lungo.... C'è qualcuno che riesce a farlo isolandosi nelle sue fantasie durante un rapporto, ma per quanto mi riguarda non funziona...

Spero di essere stato un minmo più chiaro, anche se credo di no :lol:

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Re: Dubbi e timori di un asessuale

Messaggio da WarDogKinzoku » dom lug 16, 2017 4:18 pm

Sai Ermete io da un lato preferisco altri contatti rispetto al sesso (accarezzarle il basso ventre, abbracciarla, accarezzale i capelli, il viso e chi più ne ha più ne metta xD) e credo che sia dovuto molto al mio "essere sensibile".
Credo che il tuo problema sia stato proprio questo, correggimi se sbaglio, ma credo che anche tu sia molto sensibile interiormente.
Questo ha fatto si che quel tuo costringerti ad avere un rapporto (senza il minimo sentimento alla basa) ha finito solo per farti del male, un po' come il bambino che non vuole mangiare qualcosa, più lo forzi più l'alimento lo disgusterà.
Non devi sentirti forzato nel fare qualcosa, nessuno sa meglio di te quando e se sarà il momento e nessuno deve o può giudicarti per questo.
Sul fatto dell'attrazione ti capisco, ma penso che un po' tutti su AVENit bene o male ci riescono, io sono un caso a parte perché non provo attrazione estetica, ma credo che sia un po' quello che succede a me.
Ha una bella personalità, un bel carattere e tutte le cose belle che ti passano per la mente, sei attratto da lei, ma allo stesso tempo non hai nessun "istinti animale" nei suoi confronti.
Il sesso "forzato", quello senza sentimenti, non è altro che la ricerca del proprio piacere, quello fatto con chi ami è una condivisione di sentimenti (e se non te la senti o qualcosa non va, devi parlarne con la tua partner, perché anche lei vuole che funzioni per entrambi e allo stesso tempo se per lei sei importante saprà ascoltarti e accettare i tuoi "freni")
Ripeto non sono te, quindi se ho scritto cose che per te sono sbagliate sentiti libero di criticarle :)

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Re: Dubbi e timori di un asessuale

Messaggio da Nubes » dom lug 16, 2017 4:19 pm

Hmmm...volevo provare a dire la mia, ma mentre scrivevo mi sono reso conto di non avere ben chiari i punti su cui chiedi consigli.
Hai chiesto come ci muoveremmo se fossimo nei tuoi panni, ma riguardo a quali aspetti della vita di preciso?
Inizialmente, anche basandomi sulla discussione precedente che hai riportato, ho dato per scontato che l'argomento principale fosse come gestire la tua asessualità per iniziare e portare avanti un'ipotetica relazione. Ma poi hai scritto che l'idea di avere una relazione non ti alletta particolarmente. Quindi mi è venuto qualche dubbio e ho preferito fermarmi, per evitare di proiettare su di te alcuni timori ed esperienze che sono esclusivamente miei.

Perciò, sarò duro a capire, ma preferisco fare qualche domanda in più. Spero di non sembrare troppo impiccione. Se qualcuna è completamente inutile a inquadrare meglio ciò che ti serve ignorala tranquillamente.

Dunque...
In generale, mi pare di capire che ti preoccupa l'impatto della tua asessualità nella tua vita quotidiana e nel tuo futuro.
Quanto consideri importante la costruzione di una relazione di coppia? La paura di una vita in solitudine è l'unica cosa che ti spinge, o senza le preoccupazioni su matrimonio e pargoletti che ti bloccano ti sentiresti mosso anche da altro?
Vedi la tua serenità futura come legata alla costruzione di un rapporto stabile, oppure riesci a riempire la tua vita anche con altri interessi e passioni che ti soddisfano?
Poi, hai detto che temi che nascano equivoci sul tuo orientamento sessuale. Ti preoccupa molto il giudizio altrui? Se si, per quali motivi?
Hai spiegato che non approcci le ragazze che ti piacciono, ma in generale se si tratta di costruire altri tipi di legami come va? Riesci a costruire amicizie? Anche con persone dell'altro sesso?
In generale (domanda vaga che più vaga non si può) quali sono più precisamente i tuoi desideri per il futuro?

Ok, la smetto con questa inquisizione delicata come un carrarmato che passa sul mignolo del piede.
Se alcune domande sono state troppo brusche o non c'entrano nulla lasciale stare. Ma magari rispondere a qualcuna di queste può aiutarci a darti dei consigli più precisi, chissà.
Le cose più importanti sono le più difficili da dire, perché le parole le rimpiccioliscono.

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Re: Dubbi e timori di un asessuale

Messaggio da SeBax » dom lug 16, 2017 6:50 pm

Il mio consiglio è di terminare la terapia che hai intrapreso, è una cosa bella e nello stesso tempo fa stare meglio.
Se non dovessi trovarti bene con la persona che ti segue cambiala, si fa così, con il rapporto paziente analista è un po' come un normale rapporto, a volte non c'è intesa per diversi motivi e quando succede con le persone non le frequenti o non ci si da confidenza, lì è uguale.

Poi sembra da quello che hai scritto che hai caricato il concetto di ansie e di timori, sono sicuro che risolverai la cosa affrontandola con serenità, non c'è bisogno di pensare all'età alle aspettative dell'altro... se la persona che hai davanti vorrà capire capirà ma la prima parte che una persona vede di te e che la farà innamorare non è certo la tua performance a letto, e poi ci sono anche altri modi per "intrattenersi".
L'unica cosa che devi provare a fare è instaurare una relazione sana dimenticando queste cose, l'importante è fare ciò che si si sente, ed essere in armonia con se stessi e con il proprio partner.

Il sesso verrà se te lo senti, un motivo del problema che hai scritto può essere benissimo indotto dall'ansia, intasa la testa e se non c'è armonia tra mente e corpo non funziona la cosa... una volta che ci sarà armonia saprai con certezza tutto. Se non dovessi ancora avere la pulsione anche in uno stato di assoluta calma e intesa con l'altra persona, capirai che il motivo è un altro e lo potrai affrontare se vorrai in una altra maniera.
Poi come dicevo prima, a parte la fase puramente meccanica e genitale c'è anche dell'altro

il segreto è di procedere piano piano con calma e armonia
non pensare che le persone vogliano da te qualcosa o si aspettino qualcosa non è vero.

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Re: Dubbi e timori di un asessuale

Messaggio da ErmeteTrimegisto » dom lug 16, 2017 7:32 pm

WarDogKinzoku ha scritto: Credo che il tuo problema sia stato proprio questo, correggimi se sbaglio, ma credo che anche tu sia molto sensibile interiormente.
Questo ha fatto si che quel tuo costringerti ad avere un rapporto (senza il minimo sentimento alla basa) ha finito solo per farti del male, un po' come il bambino che non vuole mangiare qualcosa, più lo forzi più l'alimento lo disgusterà.

Il sesso "forzato", quello senza sentimenti, non è altro che la ricerca del proprio piacere, quello fatto con chi ami è una condivisione di sentimenti (e se non te la senti o qualcosa non va, devi parlarne con la tua partner, perché anche lei vuole che funzioni per entrambi e allo stesso tempo se per lei sei importante saprà ascoltarti e accettare i tuoi "freni")
Ripeto non sono te, quindi se ho scritto cose che per te sono sbagliate sentiti libero di criticarle :)
L'esperienza che ho avuto a pagamento in realtà era per vedere se si smuoveva qualcosa dentro di me, dato che prima di allora non mi ero mai trovato di fronte a simili situazioni. Comunque anche nell'ambit di un rapporto di coppia, non sentivo alcun interesse verso il sesso, per cui quello che dici può essere vero in parte, nel mio caso... forse, trovandomi coinvolto con un'altra ragazza, le cose cambierebbero. Anche innamorarmi di una persona è per me una cosa abbastanza rara.
Nubes ha scritto: Hai chiesto come ci muoveremmo se fossimo nei tuoi panni, ma riguardo a quali aspetti della vita di preciso?
Inizialmente, anche basandomi sulla discussione precedente che hai riportato, ho dato per scontato che l'argomento principale fosse come gestire la tua asessualità per iniziare e portare avanti un'ipotetica relazione. Ma poi hai scritto che l'idea di avere una relazione non ti alletta particolarmente.
Lo so, sembra contraddittorio, ma il senso è il seguente: la motivazione per instaurare una relazione di fidanzamento, con tutti gli annessi e connessi, non è abbstanza forte, e per di più si aggiunge la consapevolezza del mio disinteresse verso il sesso. Allo stesso tempo, però, una certa attrazione verso le donne la sento, e anche se al momento è flebile, in altre fasi della mia vita è stata più forte. Per cui non è detto che in futuro non mi torni la voglia di avere una compagna.
Nubes ha scritto: In generale, mi pare di capire che ti preoccupa l'impatto della tua asessualità nella tua vita quotidiana e nel tuo futuro.
Quanto consideri importante la costruzione di una relazione di coppia? La paura di una vita in solitudine è l'unica cosa che ti spinge, o senza le preoccupazioni su matrimonio e pargoletti che ti bloccano ti sentiresti mosso anche da altro?
Prima domanda del Torquemada :D Guarda, credo che senza le preoccupazioni del matrimonio e dei figli mi sentirei più sicuro e mi muoverei meglio. E l'idea di una relazione, che non sia limitante per certi aspetti della mia persona, mi entusiasmerebbe anche.
Nubes ha scritto: Vedi la tua serenità futura come legata alla costruzione di un rapporto stabile, oppure riesci a riempire la tua vita anche con altri interessi e passioni che ti soddisfano?
La riesco a riempire, ma in fondo in fondo sento un che di inappagato.
Nubes ha scritto: Poi, hai detto che temi che nascano equivoci sul tuo orientamento sessuale. Ti preoccupa molto il giudizio altrui? Se si, per quali motivi?
Mi preoccupano le aspettative della mia famiglia, perchè so quello che è successo quando mio fratello ha fatto outing... e la speranza di avere dei nipoti si è riversata interamente su di me... Poi, immagino che mia madre mi voglia vedere sistemato, dato che lei sta invecchiando ...
Nubes ha scritto: Hai spiegato che non approcci le ragazze che ti piacciono, ma in generale se si tratta di costruire altri tipi di legami come va? Riesci a costruire amicizie? Anche con persone dell'altro sesso?
Riesco molto bene a costruire amicizie, anzi, con le ragazze mi riesce meglio. Mi dicono che sono molto dolce, per lo meno un punto a mio favore :D
Nubes ha scritto: In generale (domanda vaga che più vaga non si può) quali sono più precisamente i tuoi desideri per il futuro?
Questa è difficile. In generale, non faccio mai progetti e previsioni a lungo termine. Al momento, mi devo ambientare nella nuova città.
Nubes ha scritto: Ok, la smetto con questa inquisizione delicata come un carrarmato che passa sul mignolo del piede.
Se alcune domande sono state troppo brusche o non c'entrano nulla lasciale stare. Ma magari rispondere a qualcuna di queste può aiutarci a darti dei consigli più precisi, chissà.
Le tue domande al contrario mi hanno fatto riflettere molto...
SeBax ha scritto:Il mio consiglio è di terminare la terapia che hai intrapreso, è una cosa bella e nello stesso tempo fa stare meglio.
Se non dovessi trovarti bene con la persona che ti segue cambiala
Come già detto nell'altro thread, la terapia era diventata fine a sè stessa, in quanto da single non avevo modo di sperimentare certi miei limiti o scoprirne altri. Certo, qualcosa si smuoveva dentro di me, ma i tempi erano molto lunghi e i costi onerosi. Poi mi sono trasferito. E ora un simile onere economico sarebbe un problema... Come mi rispose Bianca illo tempore, magari quando troverò una compagna e se dovessi sperimentare nuovi limiti, potrei pensare di riprendere la terapia, purtroppo cambiando terapista... mi trovavo bene con lei, ma ho dovuto trasferirmi.
SeBax ha scritto: L'unica cosa che devi provare a fare è instaurare una relazione sana dimenticando queste cose, l'importante è fare ciò che si si sente, ed essere in armonia con se stessi e con il proprio partner. Il segreto è di procedere piano piano con calma e armonia non pensare che le persone vogliano da te qualcosa o si aspettino qualcosa non è vero.
Probabilmente è come dici tu, dovrei muovermi, incontrare nuova gente e vedere se mi sento attratto da qualche ragazza, poi provare un approccio anche goffo e vedere cosa succede. Ma deve accadere.

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Re: Dubbi e timori di un asessuale

Messaggio da SeBax » lun lug 17, 2017 12:28 am

Se hai la possibilità, inizia ancora un percorso psicoterapeutico
Hai secondo me caricato di ansie questa cosa , in qualche modo gli dai anche una importanza più grande di quella che hanno nella realtà, così non può migliorare la faccenda. Approccio goffo, no
Se fai quello che ti senti non lo sarà, fidati.
Se farai ciò che ti sentirai di fare senza ansie addosso andrà tutto verso il lato giusto, ma dato che so benissimo che non è facile potresti farti aiutare, tanto già lo facevi.
Aspettare non serve, decisione e motivazione
Al massimo se dovessi sentire un blocco con la tua futura ragazza, prova ad assumere un po' di alcol. Vedrai subito se è ansia oppure altro. L'importante è però affrontare la cosa senza timori e lasciando alle spalle almeno i timori più infondati, quelli riguardo l'età e le aspettative delle persone, perché non siamo mica tutti uguali e poi una ragazza non penso voglia dei figli appena dopo averti conosciuto.
E se li vorrà è perché tu sarai perfetto per lei e spero quindi lei per te, il gioco è fatto. Dopo potrai comunque decidere di non averne ma scommetto che ti verrà voglia anche di quello in quelle condizioni. Detta alla paesanotto di se e di ma sono pieni i fossi. Concentrati sull' adesso e lascia stare quelle cose.

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Re: Dubbi e timori di un asessuale

Messaggio da Bianca » lun lug 17, 2017 12:29 pm

Che bello questo nuovo argomento!
Dà la possibilità di esporre un sacco di cose.

Parecchie persone avrebbero bisogno di psicoterapia (soltanto se è proprio necessaria, a mio parere) ma ha dei costi che i giovani non possono permettersi e le famiglie non possono sobbarcarsi.
Gli psicologi & C., giustamente, non sono enti di beneficienza, il loro tempo e la loro preparazione, hanno un valore che deve essere retribuito.

Ci sono persone che, per carattere, rifiutano di raccontare gli affari loro ad uno sconosciuto, oppure, non sono disposti a mettere in pratica consigli e suggerimenti.
Per questi individui, qualsiasi terapia è completamente inutile.

Può risultare più efficace, sfogarsi con un amico fidato o scrivere su Aven, dove l'anonimato non crea imbarazzi di sorta.

Ermete, per riassumere la tua situazione...

Le ragazze non ti attirano e non mettono in moto nessun desiderio sessuale.
Per contro, definisci desolante un futuro in solitudine e hai parenti ed amici che vorrebbero vederti in compagnia.

Che consigli darti?

Vivi più che puoi in compagnia;
goditi le amicizie sincere, se riesci ad averle;
realizzati nel lavoro;
non dare mai niente per scontato;
non rifutare approcci e avances per partito preso, può andare diversamente da come tu pensi;
sii gentile, disponibile all'aiuto;
impegnati in qualche azione di volontariato che non comporti rivalità e lotte di potere;
sii sincero, generoso, aperto;
non aver paura a confessare, che pur non avendo un grande trasporto sessuale, desideri un rapporto serio e duraturo;
sii te stesso sempre e non bluffare.


Una storia d'amore dà dipendenza, non perchè ci si abitua, ma perchè diventa importante.

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Re: Dubbi e timori di un asessuale

Messaggio da ErmeteTrimegisto » mer lug 19, 2017 8:08 am

Bianca ha scritto: Vivi più che puoi in compagnia;
goditi le amicizie sincere, se riesci ad averle;
realizzati nel lavoro;
non dare mai niente per scontato;
non rifutare approcci e avances per partito preso, può andare diversamente da come tu pensi;
sii gentile, disponibile all'aiuto;
impegnati in qualche azione di volontariato che non comporti rivalità e lotte di potere;
sii sincero, generoso, aperto;
non aver paura a confessare, che pur non avendo un grande trasporto sessuale, desideri un rapporto serio e duraturo;
sii te stesso sempre e non bluffare.
Grazie per i consigli Bianca. E grazie a tutti voi altri. Il succo di tutto quello che avete detto è: non ti fare frenare dai timori, perchè non puoi sapere cosa accadrà e non è così scontato che tutte vogliano matrimonio e figli.
Vi terrò aggiornati se ci dovessero essere movimenti nella mia vita sentimentale.

Ciao a tutti!

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Re: Dubbi e timori di un asessuale

Messaggio da gio74 » mer lug 19, 2017 10:15 am

Si... il succo è proprio quello, e sono d'accordo anch'io.... Ahhh il marito della zia Ermenegilda dà pure certe occhiate alla cameriera !!!... Digli di pensare a suo marito piuttosto che di rompere :lol:

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Bianca
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Re: Dubbi e timori di un asessuale

Messaggio da Bianca » mer lug 19, 2017 11:51 am

Gio, come hai fatto ad accorgertene?
Perchè le dai anche tu le occhiate alla cameriera?

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gio74
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Re: Dubbi e timori di un asessuale

Messaggio da gio74 » ven lug 21, 2017 11:41 am

Si, ma perchè ho paura mi versi il vino addosso

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