Come un/una asessuale può iniziare una relazione?

Per tutto ciò che riguarda l'asessualità e gli asessuali.
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Bianca
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Come un/una asessuale può iniziare una relazione?

Messaggio da Bianca » mer mag 17, 2017 7:51 pm

Qualcuno ha accennato a questa domanda, all'interno di un altro argomento.
Secondo le esperienze che ciascuno ha vissuto, quali indicazioni, consigli si possono dare a questo proposito?
Ci sono regole da seguire o basta la spontaneità?
E' diverso l'approccio per un ragazzo e per una ragazza?

Scandagliate i ricordi e fornite elementi utili!

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gio74
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Re: Come un/una asessuale può iniziare una relazione?

Messaggio da gio74 » mer mag 17, 2017 7:58 pm

Esattamente come la può iniziare un sessuale, non vedo grandi differenze nell'iniziare, il problema semmai si pone dopo, oppure si pone alla base, cioè che un asessuale spesso ne ha proprio meno voglia di iniziare una relazione

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Bianca
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Re: Come un/una asessuale può iniziare una relazione?

Messaggio da Bianca » mer mag 17, 2017 8:14 pm

Allora, lo vedi che si parte già con una differenza?
Dai, scatena la fantasia e dacci delle dritte serie.

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Truele
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Re: Come un/una asessuale può iniziare una relazione?

Messaggio da Truele » gio mag 18, 2017 10:31 am

Innamorarsi per un asessuale è esattamente come per un sessuale, non ci sono differenze. Nell'iniziare una relazione... parlo per me, magari per altri è diverso.
Io non ho mai iniziato una relazione, ho sempre... rifiutato relazioni, eventualmente, quindi parlo per ipotesi e non per reale conoscenza dei fatti.

Sono stata ancora innamorata e ricambiata ma, in ogni caso, io/lui/io non siamo riusciti a creare quella spaccatura nel muro che ci ha permesso di incontrarci. Non so spiegare il perché ma nella mia testa c'è sempre stato qualcosa che mi ha fatto dire NO. A volte credo che se lui/loro avesse/avessero avuto la costanza di andare oltre il no... forse avrebbero ottenuto qualcosa ma non ne ho la certezza.

Da parte mia non c'è mai stato, comunque, un allontanamento. Si sono sempre allontanati loro (poveretti... saranno stati stufi marci di aspettare! Non posso certo fare una colpa di ciò). Con la maggior parte ho creato un legame di amicizia importante che è rimasto.
Ho più volte giurato a me stessa che avrei provato ad andare "oltre" ma non ci sono mai riuscita.
A volte penso che l'altro dovrebbe essere bravo al punto da creare una situazione tale da rendere difficile un no ma una relazione nasce da due persone, non da una soltanto quindi... vedo difficile la cosa.

Dare consigli? Non credo sia il caso. Forse è più facile accettarne.

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Re: Come un/una asessuale può iniziare una relazione?

Messaggio da gio74 » gio mag 18, 2017 11:22 am

"sei così gnocca che se ti vede Giovanni Rana ti chiede la ricetta"...

Potrebbe andare bene ?

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Bianca
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Re: Come un/una asessuale può iniziare una relazione?

Messaggio da Bianca » gio mag 18, 2017 3:19 pm

Per iniziare? dipende a chi ti rivolgi.
Se la ragazza è molto spiritosa, probabilmente apprezza.
Se è seriosa, magari preferisce un approccio più romantico.
Devo riconoscere, però, che è una considerazione che colpisce, anche se, non mi sembra tanto da asessuale.

Tru, non sei mai riuscita a capire, qual è stato il vero motivo che ti ha spinta a rifiutare sempre una relazione?

Non sono sicura che l'innamoramento sia esattamente la stessa cosa quando si verifica in un sessuale e quando in un asessuale.
Secondo me, c'è, da parte dell'asessuale, un modo di sentire diverso, accompagnato da meno entusiasmo, da meno ottimismo, come se la persona si sentisse obbligata a dare una dimostrazione di capacità, come se si trovasse sui blocchi di partenza, di una corsa ad ostacoli.

La conferma a questa mia impressione, me la dai proprio tu, che preferisci conservare nel tuo cuore un amore che avrebbe potuto vedere la luce, crescere, diventare importante.
Forse questa è soltanto una tua scelta personale, forse è un atteggiamento diffuso, tra chi sa che, accettando una relazione, dovrà dare delle spiegazioni

Il muro di cui tu parli, sei tu che lo hai innalzato e pretendere che sia l'altro a buttarlo giù, forse non è giusto.
L'altro può provare a dare picconate, ma se tu ad ogni colpo, corri a ricostruire, a riparare, ad impedire ogni breccia, si stanca anche San Giuseppe, se pure mandato da Dio.

Sarà pur vero che tu non li hai mai allontanati, ma ci sono atteggiamenti che allontanano più di un calcio...............

Andare oltre, è una capacità che tu riconosci, di non avere mai avuto, però, nel supporre l'esistenza di qualcuno, talmente bravo da non consentirti un no, si sente un certo rimpianto.

Perchè non riprovarci? Perchè non assumere un atteggiamento chiaramente disponibile?
Penso che tu avresti molto da guadagnarci, così come, con le tue qualità, potresti rendere felice la persona che ti ama.

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Re: Come un/una asessuale può iniziare una relazione?

Messaggio da Truele » ven mag 19, 2017 10:52 am

Non hai idea di quante analisi abbia fatto su me stessa, nel tempo, negli anni.
Eccetto il primo innamoramento da adolescente, che è stato fortissimo, ricambiato al 100%, e per il quale, all'epoca, sentivo di non essere pronta... per gli altri ho sempre avuto la consapevolezza più che chiara che non erano persone adatte a me. Se erano innamorati loro non lo ero io, o il contrario. Mi è capitato anche di provare interesse e che questo scemasse nel momento stesso in cui lui sembrava provare la stessa cosa.

In ogni caso io mi sono purtroppo accorta di andare SEMPRE alla ricerca di chi (per un motivo o per l'altro) sapevo non avrebbe corrisposto. Con questi presupposti... avrò il "culo" di sbagliare di brutto le mie mire scorrette o, per me, il discorso può tranquillamente considerarsi chiuso.
Intendiamoci... non è che la cosa mi esalti. E non è che io mi faccia scudo di questa cosa ma la vedo ardua davvero, in una situazione come questa.

In tutto ciò... non mi sento minimamente sminuita nel vivere la mia vita, è un rapporto, quello amoroso, che mi manca (certo, come idea di fondo) ma non così tanto da influire negativamente sulle mie giornate. Non vado in giro a piangere miseria, insomma. Anche perché, a qualcuno che mi chiedeva se non provassi il desiderio di "provare" ho risposto che... beh... è come fumare. Se uno fuma e poi smette... sente il desiderio di fumare di nuovo e stare senza sigarette è una specie di atto di forza. Ma per chi le sigarette non le ha mai fumate... stare senza sigarette... è la normalità.

Per quanto riguarda l'innamoramento... beh... desiderio fisico a parte io credo che per sessuali o asessuali non ci siano differenze.

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Re: Come un/una asessuale può iniziare una relazione?

Messaggio da Bianca » ven mag 19, 2017 1:42 pm

Ti spieghi molto bene ed è evidente che conosci i tuoi atteggiamenti, le tue reazioni, i tuoi desideri che, a volte, sono in contrasto con il tuo comportamento, ma non ci puoi fare niente: è un dato di fatto che tu sai e io penso, non possa mutare, ma..............chi lo sa?

Può darsi che, nel tempo, le tue mire, diventino più mirate, nel senso che accetterai, finalmente di rivolgerti a chi sai, potrà essere in sintonia con te.

Mi permetto di dirti che, il parallelo con il fumo, non calza: la sigaretta diventa un vizio, una dipendenza; il rapporto amoroso è qualcosa che ti riempie la vita, la rende più bella; ti svegli al mattino e il primo pensiero è quello, ti addormenti alla sera, mentre guardi una persona, che può anche non esserci fisicamente, ma nella tua testa diventa una presenza con la quale, passi dalla veglia al sonno, come quando ci si addormenta sotto anestesia.

Io invece, penso che l'innamoramento sia diverso, per i motivi che ho detto sopra.

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Re: Come un/una asessuale può iniziare una relazione?

Messaggio da Linus » ven mag 19, 2017 9:55 pm

Mh, non ho esperienza nel campo delle relazioni. Ma sicuramente sessuali e asessuali non hanno (solitamente) le stesse aspettative da una relazione.
Un asessuale avrà probabilmente un atteggiamento più timido o impaurito (okay sto decisamente parlando di me) e non sentirà quella sorta di sicurezza che prova un sessuale quando sta, magari, flirtando con successo, con la persona che gli piace.
Non è una questione di scarsa autostima o mancata accettazione, l'asessuale sa di meritare l'amore come gli altri, ma sa che non può costringere un altro ad amarlo come lui vorrebbe...e se quella persona se la svignasse all'istante? O peggio gli facesse pressioni o lo deridesse?
Piuttosto che affrontare questo, restarsene al sicuro sembra la cosa migliore... Ma non è davvero così, l'amore sembra troppo bello per non meritare qualche rischio!
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Re: Come un/una asessuale può iniziare una relazione?

Messaggio da Nubes » ven mag 19, 2017 9:58 pm

Al momento iniziare una nuova relazione non è tra i miei pensieri principali, però ho provato a pormi lo stesso la domanda. Così, perché se di un problema si tratta credo che sia importante affrontarlo in tempo e con la giusta attenzione.

La prima risposta istintiva è stata: per un asessuale non cambia nulla rispetto agli altri, almeno per quanto riguarda letteralmente iniziare una relazione. Il corteggiamento, insomma.
Poi se si allarga lo sguardo verso ciò che viene subito dopo appaiono delle differenze, perché nel pieno della passione iniziale si cercano sempre più segni di affetto e intimità nell'altra persona, e presto o tardi arriverà la richiesta di sesso. A quel punto nasce eccome un grosso problema da affrontare, quello di mantenere la relazione viva senza dover andare contro alla propria natura. Ma per quanto la società spinga a fare sesso sempre più presto, questa resta comunque una fase successiva.

Ma è davvero così? Durante il corteggiamento si riesce veramente a pensare solo al presente, senza porsi il problema di ciò che succederà dopo?
Ecco, una cosa che può essere diversa è l'assoluta necessità di conoscere profondamente l'altra persona prima di decidere se iniziare una relazione. Per me non è una differenza, io ho sempre considerato la conoscenza qualcosa di fondamentale per innamorarmi. Come si fa a dire ti amo a chi si conosce appena? Eppure per altri potrebbe significare cambiare completamente approccio. E in questa realtà dove le persone vivono con l'idea di avere sempre poco tempo, dove perdono interesse se non ottengono in fretta ciò che desiderano (o almeno qualcosa che gli assomigli, come un "ti amo" superficiale), anche solo una simile attesa romantica può rivelarsi un ostacolo.
Ma forse persino per chi prima era abituato ad aspettare, a conoscere, qualcosa può cambiare lo stesso. Il tipo di rassicurazione di cui un asessuale ha bisogno è qualcosa che difficilmente emerge anche dopo una lunga amicizia, perché il rapporto di una persona con il sesso è qualcosa di troppo intimo. Magari ci troviamo davanti una persona che sembra condividere tutto con noi, ma la sua intimità resterà sempre un incognita finché non si prova ad iniziare la relazione. E quindi cosa si fa? Si corre il rischio o si preferisce evitarlo? La risposta per ognuno è diversa.

Quindi si, vedo delle differenze, delle barriere. Barriere che quando si tratta di iniziare la relazione però sono alzate più dagli asessuali che dagli altri.
A questo punto una soluzione ottimista potrebbe essere quella di imparare a non alzare queste barriere. Ma è un concetto troppo semplicistico, troppo superficiale. C'è da capire perché queste barriere vengono costruite.
Ed è forse qui la differenza più grande. Normalmente l'idea di iniziare una relazione dovrebbe rendere sereni ed entusiasti, ma invece un asessuale inizia già con la paura - se non addirittura la consapevolezza - che molto probabilmente ferirà sé stesso e la persona che vorrebbe amare. E di soluzioni semplici di fronte ad una simile prospettiva di sofferenza non ce ne sono.

Ho scritto un bel po', ma alla fine mi rendo conto di avere anch'io più domande che risposte.
Le cose più importanti sono le più difficili da dire, perché le parole le rimpiccioliscono.

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Re: Come un/una asessuale può iniziare una relazione?

Messaggio da Bianca » ven mag 19, 2017 10:12 pm

No Lin, non sei ingenua, sei limpida e il tuo intuito, ti fa sentire le cose come stanno.
Dici giusto riguardo all'atteggiamento timido e impaurito e anche il timore di un rifiuto o di derisione, non aiuta a partire con ottimismo.

Voi meritate, come ogni altra persona, tutto l'amore del mondo e avete diritto di essere amati a modo vostro, ma dovete essere positivi, incoraggiare, essere belli, umili, accomodanti e coraggiosi; la possibilità di incontrare l'amore, merita il rischio, il sacrificio dell'accoglienza e l'abbraccio della fiducia.

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Re: Come un/una asessuale può iniziare una relazione?

Messaggio da Bianca » ven mag 19, 2017 10:31 pm

Le barriere si innalzano per difendersi Nub, ma la conoscenza approfondita di cui tu parli, con un po' di coraggio, può far capire che difendersi non è necessario.

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Re: Come un/una asessuale può iniziare una relazione?

Messaggio da dolciximagirl84 » sab giu 03, 2017 2:31 pm

beh credo che la storia inizi nello stesso modo che per i sessuali.. semplicemente ci son degli ostacoli.. tipo se non sono entrambi sessuali non è semplice aprirsi e dire di essere asessuali.. purtroppo è una cosa che molti faticano a capire e per questo motivo spesso l'asessuale rinuncia proprio a cercare un compagno... per evitare delusioni..

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Re: Come un/una asessuale può iniziare una relazione?

Messaggio da dolciximagirl84 » sab giu 03, 2017 2:34 pm

Nubes ha scritto:
Ma è davvero così? Durante il corteggiamento si riesce veramente a pensare solo al presente, senza porsi il problema di ciò che succederà dopo?
mmh direi che è difficile pensare solo al presente.. almeno io non ci son mai riuscita e pensare al futuro mi ha sempre solo messo ansia per come il patner potesse reagire alla rivelazione asessualità.. e alla fine mai nessuno ha reagito bene anzi.. :?

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Re: Come un/una asessuale può iniziare una relazione?

Messaggio da Furious Panda » sab giu 03, 2017 6:37 pm

Mi trovo d'accordo con dolcimaximagirl, anche prima di interrogarmi sulla mia sessualità e conoscere il mio orientamento rifiutavo le avances e le relazioni come la peste. Col senno di poi ho capito che probabilmente dentro di me sapevo che, se anche fossi andata dopo i primi appuntamenti, prima o poi ci sarebbero state tensioni. Senza contare che già in partenza appena "uno ci prova" mi sento subito a disagio.

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