Nell'ottica di uno spunto costruttivo...

Per tutto ciò che riguarda l'asessualità e gli asessuali.
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Nell'ottica di uno spunto costruttivo...

Messaggio da Moleskine » sab apr 29, 2017 6:28 pm

Buon pomeriggio a tutta la comunità!

Una premessa doverosa… quello che andrò a scrivere, è meramente finalizzato ad un confronto/sprone costruttivo. Non c’è, pertanto, alcuna volontà di sollevarne polveroni come di generarne dispute “fratricide”. Se siamo qui, evidentemente, è perché siam tutti dalla stessa parte.

Al dunque…
Un mesetto fa (o comunque poco più), mi son trovato difronte ad un bivio: palesarmi/confrontarmi sul gruppo Facebook? oppure sul forum di AVEN? Ho scelto quest’ultimo.
Per una serie, per nulla marginali, di ragioni.

Essenzialmente, di primo acchito, per la rilassatezza o comunque l’elasticità/varietà inerente le “trattazioni”.
Perché sarò molto schietto: su Facebook, proprio non mi è piaciuto un certo atteggiamento dai ferrei “paletti”. Esternato, credo -spulciando un po’ la pagina-, da coloro che di AVEN ne sono un po’ i “portabandiera” o se si preferisce, da coloro che in qualche modo incarnano “un riferimento” .
Ai quali, comunque nulla toglierà il mio appunto, ai meriti (ed alla lungimiranza) nell’ aver tirato su una piattaforma che ha una sua precisa funzionalità sociale.

Nel particolare, ho colto una certa intransigenza nei confronti di chi, magari appena approdato sullo “spazio” AVEN; chiedeva lumi circa l’utilizzazione di asterischi, piuttosto che sull’adesione al movimento LGBT…
Venendo, oltretutto (e a mio personale avviso con scarso tatto), tacciato di atteggiamenti provocatori in quanto, “macchiatosi” unicamente di un deragliamento da off topic (o fuori “diktat”?).
Con conseguente “gogna” all’intera utenza.

Tutto questo, proprio non mi è piaciuto. E non vuol essere -chiaramente- , una critica sul personale. Non potrebbe esserlo. Non conosco personalmente i principali "referenti" ed anche ammesso, muovo la critica riferendola al solo “modus” con precisa finalità di costrutto.

Sempre sulla strada della franchezza… l’impressione che da “neofita” ho avvertito, è che “i riferimenti” (nelle persone degli admin), tendano in qualche maniera a tracciarne delle linee guida. Queste vanno bene, anzi benissimo, se attinenti alla “forma”, se questa è funzionale a render lo “spazio” ordinato e maggiormente fruibile/godibile nei suoi contenuti.
Un po’ meno bene, quando l’affermazione autoritaria è invece dirottata sui contenuti.
E utilizzo volutamente “l’ autoritarietà” non per sarcasmo, ma perché convinto che in capo ai “riferimenti”, ve ne derivino pure delle responsabilità. In un’ accezione che non è sicuramente gravosa come da intendersi un onere, ma che rappresenta comunque una forma di responsabilità più o meno sostanziata.
Pertanto, potendo esser in qualche modo percepita come autoritaria l’affermazione degli stessi (atteso appunto il ruolo di riferimento), da parte di chi invece degli spazi ne è avventore “ultimo”;
ritengo vi sia necessità di maggiore cautela ed equilibrio.

Spendendomi sui contenuti dei quali riferisco; la stessa adesione apriorisitica - e mi pare ampliamente “caldeggiata”-, al movimento LGBT+, ritengo sia parecchio discutibile.
Rispettabile, confrontabile, ma non di certo estendibile semplicisticamente “erga asexes”.
Come pure, non conosco le ragioni che hanno portato all’ istituzione di una sede fisica presso l’arcigay Milano…
Potrebbe esser pure che queste siano state suggerite da ragioni di “opportunità” derivanti da rapporti interpersonali che ignoro; con relativa disponibilità dei responsabili arcigay nell’offrire tale opportunità.
Ma anche così fosse, lo troverei ugualmente inopportuno.
Credo che omosessuali e comunità tutta LGBT, abbiano validissime e legittime rivendicazioni da porre in essere, e per le quali - parere personale- , dovremmo tutti accompagnarli e sostenerli. Nei pride come in altre sedi.
Facendolo però nell’ “autonomia”di cittadini coscienti, responsabili. Non in quanto asex. E’ una solidarietà incondizionata da accordare a prescindere… ma non ci vedo neanche un rimasuglio di una qualche analogia con la sfera asessuale, eccetto il timbro di liberalità che ad ogni modo, dovrebbe accomunare tutti gli esseri con sale in zucca. Indipendentemente dai costumi sessuali.

Non me ne vogliate, ma io una rivendicazione asex proprio non riesco a trovarmela e in verità, nell’affermazione esasperata di tale orgoglio, ci vedo anche un che di irrispettoso/superficiale per quanti coloro davvero sgomitano e si trovano a dover far quadrato per ragioni e diritti ben più alti.

La rivendicazione di un orientamento sessuale? Non mi convince.

Si può essere orientanti verso chiunque, sia esso di altro sesso, del medesimo, come pure di entrambi. Non è un sugello scientifico a legittimarci.

Per alcuni l’indole è sessuale, per altri meno marcatamente sessuale, per altri ancora unicamente sentimentale. Il ventaglio è già abbastanza ampio. A noi la libertà nell’approccio.

Credo che a furia di battere ostinatamente questo relegamento da scaffale del supermarket, stiamo contribuendo a complicarcelo il mondo.

L’indole asessuale, talvolta rende difficoltosa unicamente la strada per il completamento affettivo di coppia (per chi lo nutrisse), ma eccetto questo, non ravviso particolari ostruzioni di ordine etico e socio giuridico. Non sono inoltre spinto da nessun particolare orgoglio, come pure non lo sarei se fossi una “sex machine”.

Ritengo pure, che un’ottica così esasperata dell’asessualità (con annesse logiche di “adesione”), converga più all’interno di un vicolo cieco, esclusivo ed autoindotto; piuttosto che verso l’approdo all’interno di un’“agorà” di logica inclusiva. Se poi le velleità sono di un circoletto autoreferenziale è ben altro discorso. Ma dal momento che si discorre di comunità, ragioniamo pure da comunità. Contemperiamo anche i diversi punti di vista.

Non dico di essermi imbattuto in proclamazioni perentorie del tipo: “Noi siamo affiliati ad LGBT e questo è quanto! Qui disponiamo noi. Se vi piace è bene, altrimenti “sciò”!” ma, mi ripeterò, l’indirizzo adesivo ed il caldeggiamento dello stesso, sono tangibili.
Magari non mi dispiacerebbe pure riceverne “lumi”, dal momento che dalla mia ottica, parliamo di un movimento, quello LGBT, ben più complesso e differente. Privo di analogie.

Ma tornando al principio… ci sono persone, spesso anche molto giovani, che approdano agli spazi Aven in momenti che possono pure rappresentarsi come emotivamente particolari. Per queste persone (e mi ci metto anch’io), la “corrente” battuta, può portare pure a scarsa, se non nulla, identificazione.
Al contempo, però, si potrebbe esser portati a prender l' incanalatura “per buona e giusta”. Proprio poiché promossa da coloro i quali rappresentano “il riferimento”.
La cosa, oltre a poter generare confusione, potrebbe comportare una conforme e sommaria accettazione passiva, oppure, peggio ancora, il darsi a gambe levate dalla soglia asessuale (magari dopo che nella stessa si eran trovati un sollievo, un'identificazione, un momento di condivisione fuori portata nel quotidiano… con conseguente ed ulteriore contraccolpo emotivo.

Qualsiasi sia l’opzione, non credo grosso modo rappresenti il massimo... nè per chi se ne allontana, nè per chi alla fin fine, sceglie comunque di aderirla la comunità, né tantomeno, per i “padri fondatori” che nel realizzare e premunire questo spazio, immagino fossero ispirati da ben altri propositi convergenti.

Ritengo quindi che nell’ottica di comunità, e in diretta derivazione a certe "responsabilità", l'approccio necessiti di maggior ponderazione.

Anche la stessa logica degli asterischi a strizzare l’occhio o a salvaguardia di un non ho ben capito fine, credo sia molto poco funzionale oltre che ad essere, a mio parere, cavillosamente superflua.

C’è un insieme di elementi che ritengo non faciliti nemmeno esternamente una corretta visuale sul punto di vista asessuale (semmai internamente se ne avesse interesse), e in qualche modo, ne distorca la comprensione.
Prima di additare gli altri di vilipendio, ignoranza o altro oltraggio alla "cifra" asex, domandiamoci… e se fossimo noi i fattivi contributori di un’immagine sfalsata?

Spero di esser stato convenuto nel proposito.

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Re: Nell'ottica di uno spunto costruttivo...

Messaggio da Bianca » sab apr 29, 2017 7:23 pm

Ma che bella analisi Mol!!!
Se il tutto deriva dalla tua personale esperienza, devi avere anche le tue belle ragioni.
Personalmente, non sono mai andata sull'Aven facebook, per cui non ho idea di come sia, di chi ci sia e di quale sia l'atmosfera.
Se serve alla visibilità e fa informazione, ben venga.

Per quanto riguarda l'aderire all'LGBT, a me non sembra così importante e neppure opportuno e già lo avevo detto tempo fa.
Per aggiungere colore nei cortei? Direi che ce ne sia già anche troppo.
Ma questo è un mio personalissimo pensiero e conta meno di zero.
Come dici tu, io penso che si possa sostenere il movimento LGBT, da liberi cittadini, senza rientrare in nessuna categoria, proprio soltanto perchè se ne riconosce l'opportunità e si pensa che, giustamente, chi presenta un problema di riconoscimento o di tutela, debba essere appoggiato.
D'altra parte, questo movimento raccoglie già tanti di quegli aspetti, che andargli ad attaccare anche l'asessualità, che non ha bisogno di essere tutelata, ma soltanto riconosciuta e rispettata e nulla richiede dal punto di vista socio-economico, rischia di provocare ancora più confusione di quanta già ce ne sia.

Gli spazi a Milano, dovrebbe averli ottenuti la signorina Alice Redaelli, asessuale molto impegnata, che probabilmente ha ritenuto opportuno che gli asessuali avessero un luogo d'incontro in date prestabilite.
Avere gli spazi, può essere molto positivo, aderire al movimento, direi, non strettamente necessario.
Non aderire, non vuol dire non dare supporto.

La necessità di ostentare orgoglio, io non ce la vedo da nessuna parte. Orgoglio di che?
Io sono nata in un modo, tu in un altro; l'importante è che nessuno dei due pensi di essere meglio o avvantaggiato.

L'accoglienza, ovunque, dovrebbe essere finalizzata a mettere l'altro a proprio agio, dandogli l'opportunità e anche il coraggio, di raccontare, esprimere i suoi dubbi, chiedere lumi, accedere ad informazioni tecniche.
Inoltre, credo ci voglia grande rispetto per i più giovani.
Su Aven vi sono anche minorenni.
Devono sapere che tutto quello che viene espresso, rientra nel rispetto dei principi morali (per chi li ha) e civili ed è in questo contesto che si cerca di aiutarli.

Dare un'immagine sfalsata, significa darsi la zappa sui piedi e credo che nessuno lo desideri.

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Re: Nell'ottica di uno spunto costruttivo...

Messaggio da ZilRaag » dom apr 30, 2017 5:15 am

Nota personale #1: Rieccoci. Avessi avuto un diecino tutte le volte che ho risposto sull'appartenenza o meno alla comunità LGBT+, avrei pagato il mutuo da una vita.
Nota personale #2: Mi permetti di risponderti "a rate"? Guarda l'ora... non ce la faccio a rispondere a tutto, hai messo un bel po' di carne al fuoco...
Moleskine ha scritto: Nel particolare, ho colto una certa intransigenza nei confronti di chi, magari appena approdato sullo “spazio” AVEN; chiedeva lumi circa l’utilizzazione di asterischi, piuttosto che sull’adesione al movimento LGBT…
Venendo, oltretutto (e a mio personale avviso con scarso tatto), tacciato di atteggiamenti provocatori in quanto, “macchiatosi” unicamente di un deragliamento da off topic (o fuori “diktat”?).
Con conseguente “gogna” all’intera utenza.
Risponderò in seguito a riguardo di quel famoso post e di quello che ne è conseguito.
L'utilizzo degli asterischi è una cosa che le persone asessuali non cisgender chiedono. Non c'entrano né la gogna né nulla, è una cosa che alcune persone chiedono in particolari contesti. Usarli, non costa niente, e per loro è una cosa importante.

Moleskine ha scritto: Sempre sulla strada della franchezza… l’impressione che da “neofita” ho avvertito, è che “i riferimenti” (nelle persone degli admin), tendano in qualche maniera a tracciarne delle linee guida. Queste vanno bene, anzi benissimo, se attinenti alla “forma”, se questa è funzionale a render lo “spazio” ordinato e maggiormente fruibile/godibile nei suoi contenuti.
Innanzitutto, Facebook è una piattaforma particolare. Per gestire il gruppo di AvenIt ed i satelliti, servono sei persone (sei), che non servono, ad esempio per gestire questo forum che è molto più complesso, ma più isolato.
Poi, un gruppo Facebook che è, bene o male, l'emanazione di un gruppo di persone "fisico", può vedere non gli admin dare un indirizzo politico, ma chi dà l'indirizzo politico fare l'admin. E' una discussione lunga e combacia solo parzialmente con lo stato dei gruppi che si legano all'universo asex

Moleskine ha scritto: Spendendomi sui contenuti dei quali riferisco; la stessa adesione apriorisitica - e mi pare ampliamente “caldeggiata”-, al movimento LGBT+, ritengo sia parecchio discutibile.
Rispettabile, confrontabile, ma non di certo estendibile semplicisticamente “erga asexes”.
STOP!!!

Ti fermo subito perché c'è un po' di confusione in materia!

La comunità asex, in quanto tale, non fa parte di un bel niente! Nessuno, dichiarandosi asessuale, entra automaticamente a far parte di nessun altro movimento!

AVEN, invece, contribuisce alle iniziative della galassia LGBT+, ad esempio partecipando ai pride (il primo pride come AVEN risale al 2008 a San Francisco), e sponsorizzando, in vario modo, avvenimenti simili anche in Italia.

Inoltre, sono stati fondati dei gruppi a tematica asex in questi ultimi anni, e ti posso citare
- il Gruppo Asessualità dell'ArciGay di Milano
- il blog e collettivo Carrodibuoi, toscano del quale mi onoro di fare parte.
- altre iniziative simili che però non conosco abbastanza da poterne trattare qui.

Il fatto che una persona possa appartenere a più di uno di questi "gruppi" (e a diversi gruppi "esterni", molti dei quali a tematica LGBT+), non vuol dire che siano la stessa cosa e che tu possa confonderli.

Moleskine ha scritto:Come pure, non conosco le ragioni che hanno portato all’ istituzione di una sede fisica presso l’arcigay Milano…
Potrebbe esser pure che queste siano state suggerite da ragioni di “opportunità” derivanti da rapporti interpersonali che ignoro; con relativa disponibilità dei responsabili arcigay nell’offrire tale opportunità.
Detto quanto sopra, è così sorprendente che il Gruppo Asessualità dell'ArciGay di Milano abbia sede presso l'ArciGay di Milano? :D

Moleskine ha scritto:Ma anche così fosse, lo troverei ugualmente inopportuno.
"Inopportuno" perché, scusa? Se ArciGay decide di trattare il tema, perché non dovrebbe? E, soprattutto, come pensi di impedirglielo? E a che titolo?

Moleskine ha scritto:Credo che omosessuali e comunità tutta LGBT, abbiano validissime e legittime rivendicazioni da porre in essere, e per le quali - parere personale- , dovremmo tutti accompagnarli e sostenerli. Nei pride come in altre sedi.
Facendolo però nell’ “autonomia”di cittadini coscienti, responsabili. Non in quanto asex.
Grazie per la concessione di potere "in quanto cittadino" appoggiare chi voglio. :D
Ma voglio essere liberale anche io: noi andiamo al pride con lo striscione e le bandiere asex. In quanto cittadino cosciente, sei libero di non venire. Meglio così? :D

Moleskine ha scritto:E’ una solidarietà incondizionata da accordare a prescindere… ma non ci vedo neanche un rimasuglio di una qualche analogia con la sfera asessuale, eccetto il timbro di liberalità che ad ogni modo, dovrebbe accomunare tutti gli esseri con sale in zucca. Indipendentemente dai costumi sessuali.

Non me ne vogliate, ma io una rivendicazione asex proprio non riesco a trovarmela e in verità, nell’affermazione esasperata di tale orgoglio, ci vedo anche un che di irrispettoso/superficiale per quanti coloro davvero sgomitano e si trovano a dover far quadrato per ragioni e diritti ben più alti.
Un'analogia, non ce la vedi TU, ed una rivendicazione non la vedi TU!
Ne vuoi una? Circa i due terzi (hai letto bene) delle persone che si dichiarano asex, non si dichiarano eteroromantici.

Sei iscritto, vedo, da circa un mese. Fai un giro anche sul sito internazionale, di rivendicazioni ne trovi una carrettata.

E poi, permetti che altri la pensino in modo differente? E che vogliano agire in modo differente.

Moleskine ha scritto:La rivendicazione di un orientamento sessuale? Non mi convince.

Si può essere orientanti verso chiunque, sia esso di altro sesso, del medesimo, come pure di entrambi. Non è un sugello scientifico a legittimarci.

Per alcuni l’indole è sessuale, per altri meno marcatamente sessuale, per altri ancora unicamente sentimentale. Il ventaglio è già abbastanza ampio. A noi la libertà nell’approccio.

Credo che a furia di battere ostinatamente questo relegamento da scaffale del supermarket, stiamo contribuendo a complicarcelo il mondo.
Questa è la tua esperienza.

Moleskine ha scritto:Ritengo pure, che un’ottica così esasperata dell’asessualità (con annesse logiche di “adesione”), converga più all’interno di un vicolo cieco, esclusivo ed autoindotto; piuttosto che verso l’approdo all’interno di un’“agorà” di logica inclusiva. Se poi le velleità sono di un circoletto autoreferenziale è ben altro discorso. Ma dal momento che si discorre di comunità, ragioniamo pure da comunità. Contemperiamo anche i diversi punti di vista.
Quando i punti di vista ci sono, si contemplano. Contemplare il nulla è difficile.

Qual è la tua alternativa? Ieri sera, io altri due compagni (scusa la volgarità) eravamo a parlare di asessualità in un'associazione LGBT+ di Lucca. Il tuo punto di vista è che non dovevamo andarci. Stop.
A maggio ed a giugno andremo ai pride. Il tuo punto di vista da contemplare? Che non dovremo andarci, o dovremo andarci, per gentile concessione, solo "in maniera autonoma".

Cosa vuoi contemplare?

Leggo (ne ascolto meno) ragionamenti del genere da anni. Avessi letto di un'iniziativa, una presa di posizione, un articolo scritto. Nulla. Critiche al lavoro degli altri come se piovesse, freni e bastoni tra le ruote. Proposte? Neanche a cercarle!
L'unica proposta che ho avuto, e qualcuno qui ti può anche dire quando... è di non fare nulla.
Cioè, ci sono persone che ritengono di aiutare la causa asex non facendo nulla.

Se mi sono state rivolte delle critiche, caso mai, sono state per una scarsa presenza "fisica" e "territoriale" della galassia asex, e penso che si debba andare in questa direzione, non tornare, (in quel caso, sì) a ghettizzarci dentro un forum autoreferenziale, come era la comunità prima dell'apertura, guarda caso, del gruppo di Milano, ma ad andare verso un confronto con tutte le altre comunità non cis-etero, alle quali molti di noi, anzi, la maggior parte, sono legati in vari punti.

Il legame della comunità LGBT+ (sarò più preciso in seguito) con la comunità asex, è infatti sempre meno simile a quello di uno "spicchio" della comunità LGBT+, ma è sempre più simile ai fili di un tessuto, che provengono da un lato della comunità (penso a persone non cisgender) e possono terminare ad un altro (persone omoromantiche), o poliamorose o aromantiche. I legami sono molteplici, e sono più i punti di contatto che quelli di contrasto.

Io, personalmente, non provengo da una storia di ArciGay. Anzi, quando sento parlare di Arci, essendo cresciuto nella "piana" di Firenze, faccio i dovuti scongiuri. Ma il lavoro fatto dal gruppo di Alice, è stato decisivo per tutta la comunità asex italiana. Spero di riuscire a fare, localmente, una parte di quello che hanno fatto loro. Tentare di annullare questo lavoro è, oltre che deleterio per la comunità, anche inutile. Tentare di usarlo, escludendo, però chi ha lavorato per ottenere certi risultati, è criminale.

Comprare un dominio, con hosting, costa ormai 30 euro l'anno. Aprire un forum, ormai, è semplicissimo. I blog si aprono da soli. Tecnicamente, ormai, si può fare tutto.
A questo punto ci vogliono i contenuti...

Moleskine ha scritto:Non dico di essermi imbattuto in proclamazioni perentorie del tipo: “Noi siamo affiliati ad LGBT e questo è quanto! Qui disponiamo noi. Se vi piace è bene, altrimenti “sciò”!” ma, mi ripeterò, l’indirizzo adesivo ed il caldeggiamento dello stesso, sono tangibili.
Magari non mi dispiacerebbe pure riceverne “lumi”, dal momento che dalla mia ottica, parliamo di un movimento, quello LGBT, ben più complesso e differente. Privo di analogie.
AVEN è una delle parti che compongono la quantità infinita di sigle all'interno dell'universo globale LGBT+.
Si tratta di una ONG (non so con che personalità giuridica, ma "politicamente", l'assetto è quello) a livello globale. Se entri nel gruppo di Aven, si suppone tu ne segua le finalità.
Altrimenti, per citare un'amica, hai sbagliato gruppo. Le discussioni sono sempre benvenute, ma non nelle modalità di una imposizione dei propri punti di vista, alieni al gruppo, e minoritari, verso gli altri partecipanti.

Io dico sempre che nuove iniziative, e la formazione di nuovi gruppi, all'interno della galassia asex (senza finire al People's Front of Judea contro il Judean People Front), non potrebbero fare male.
Portare nuove esperienze, e nuovi percorsi, non sarebbe certo un peccato di lesa maestà.
Ma non lo si può fare provando a ereditare unpatrimonio di appartenenza, di persone e di vissuto, che appartengono ad altri, in modo chiaro ed esplicito.

Nessuno ti dice "sciò". Ma non si possono neanche discutere i principi fondamentali (palesi ed espliciti) ogni giorno. Altrimenti, non si fa altro.

Alcune volte, poi, certi discorsi sono presi con il solo scopo di "remare contro" a chi lavora. Lì, comprensibilmente, scatta il calcio in culo. Scatta anche nei gruppi buddhisti :D


Moleskine ha scritto:Ma tornando al principio… ci sono persone, spesso anche molto giovani, che approdano agli spazi Aven in momenti che possono pure rappresentarsi come emotivamente particolari. Per queste persone (e mi ci metto anch’io), la “corrente” battuta, può portare pure a scarsa, se non nulla, identificazione.
Al contempo, però, si potrebbe esser portati a prender l' incanalatura “per buona e giusta”. Proprio poiché promossa da coloro i quali rappresentano “il riferimento”.
La cosa, oltre a poter generare confusione, potrebbe comportare una conforme e sommaria accettazione passiva, oppure, peggio ancora, il darsi a gambe levate dalla soglia asessuale (magari dopo che nella stessa si eran trovati un sollievo, un'identificazione, un momento di condivisione fuori portata nel quotidiano… con conseguente ed ulteriore contraccolpo emotivo.
La pregiudiziale anti-LGBT proviene quasi esclusivamente da maschi eteroromantici sopra i trent'anni, o da persone con "disagio ideologico" al solo pensiero (giovani di estrema destra cattolica, per esempio).
La maggior parte dei giovani sa cosa sia la non cis-eteronormatività, e che la galassia LGBT+ li rappresenti. Come ho scritto, talvolta il cruccio è di non fare abbastanza in quel senso.

Moleskine ha scritto:Qualsiasi sia l’opzione, non credo grosso modo rappresenti il massimo... nè per chi se ne allontana, nè per chi alla fin fine, sceglie comunque di aderirla la comunità, né tantomeno, per i “padri fondatori” che nel realizzare e premunire questo spazio, immagino fossero ispirati da ben altri propositi convergenti.
I "padri fondatori" di Aven parteciperanno al World Pride a Madrid, a luglio, e terranno una conferenza mondiale sull'asessualità in quell'occasione.


Moleskine ha scritto:Ritengo quindi che nell’ottica di comunità, e in diretta derivazione a certe "responsabilità", l'approccio necessiti di maggior ponderazione.
L'approccio ha tutta la ponderazione di questo mondo. Certi utenti, no ;)


Moleskine ha scritto:Anche la stessa logica degli asterischi a strizzare l’occhio o a salvaguardia di un non ho ben capito fine, credo sia molto poco funzionale oltre che ad essere, a mio parere, cavillosamente superflua.
Appunto "non hai capito" quale fine. Non l'avevo capito neanche io, e ci scherzavo sopra (qualcuno, su questo forum, anni fa, si prese della "test* di cazz*"). Poi, me l'hanno spiegato, ed ha un senso.
Chiedi, prima di tenere una lezione sul tema, no?

Diceva Sarah Silverman, che se scrivi "odio i negracci", sei razzista, ma se scrivi "amo i negracci", la cosa non migliora.


Moleskine ha scritto:C’è un insieme di elementi che ritengo non faciliti nemmeno esternamente una corretta visuale sul punto di vista asessuale (semmai internamente se ne avesse interesse), e in qualche modo, ne distorca la comprensione.
Prima di additare gli altri di vilipendio, ignoranza o altro oltraggio alla "cifra" asex, domandiamoci… e se fossimo noi i fattivi contributori di un’immagine sfalsata?

Spero di esser stato convenuto nel proposito.
C'è una gran confusione in merito, e la colpa potrebbe anche essere nostra se qualcuno non capisce. Questa settimana, mi sono trovato a finirmi i polpastrelli per spiegare ad un utente che lui, non aveva un "doppio orientamento" in quanto asex, ma che tutti abbiamo un orientamento sessuale, uno romantico, e, se proprio si vuol essere precisi, un'identità di genere. Discussione? No. Utente che non sapeva di cosa stesse parlando? Forse. Di chi è la colpa? Di chi non fa abbastanza informazione e dovrebbe farla ma il tempo è quello che è, e del fatto che su Internet chiunque sia portatore di certezze a livello di Gesù Cristo.

Per il resto, oltre l'invito a fare, perché non fare nulla non può essere un progetto politico, ti invito ad usare una terminologia adeguata (mettere, in certi contesti, l'asterisco non costa nulla, e per qualcuno può essere importante), ed a cercare più risorse in tema, perché la tua posizione ignora i cambiamenti avvenuti negli ultimi due-tre anni, dove avere eventi e sezioni asex è ormai quasi la norma per molte associazioni di area LGBT+, ed il problema, caso mai, è riempire questi spazi.
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Re: Nell'ottica di uno spunto costruttivo...

Messaggio da ZilRaag » dom apr 30, 2017 5:38 am

Bianca ha scritto:D'altra parte, questo movimento raccoglie già tanti di quegli aspetti, che andargli ad attaccare anche l'asessualità, che non ha bisogno di essere tutelata, ma soltanto riconosciuta e rispettata e nulla richiede dal punto di vista socio-economico, rischia di provocare ancora più confusione di quanta già ce ne sia.
[...]
La necessità di ostentare orgoglio, io non ce la vedo da nessuna parte. Orgoglio di che?
Io sono nata in un modo, tu in un altro; l'importante è che nessuno dei due pensi di essere meglio o avvantaggiato.
Bianca, se nessuno pensasse di essere "migliore" in relazione a quello che fa dei suoi genitali, non ci sarebbe bisogno di fare il Pride, le associazioni eccetera.

Ci sono stati casi di "stupro correttivo" ai danni di ragazze dichiarate asex.

Ci sono stati casi di "medici" che hanno prescritto psicofarmaci a persone asex per "guarire".

Il fatto che non sia toccato a te, o a persone a te vicino, non vuol dire che altri non possano avere qualcosa da dire.
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Re: Nell'ottica di uno spunto costruttivo...

Messaggio da Bianca » dom apr 30, 2017 7:36 am

Ho capito davvero tutto.
Nulla di nuovo sotto il sole, solo un grande, enorme déjà vu.

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Re: Nell'ottica di uno spunto costruttivo...

Messaggio da Moleskine » dom apr 30, 2017 3:58 pm

Caro Ziilrag, ho letto la tua risposta.

Così, su due piedi, mi vengon da pensare un paio di cose…

La prima, è che evidentemente sono rimasto ignorato nell'intento.

La seconda, è che pur essendo tu apprezzabile nei tuoi intenti, debba però anche possedere una vena tendenzialmente permalosa.
Voglio pensare che sia proprio questa a portarti in aperta antitesi con le argomentazioni teoriche di base, che in parte, trovo pure condivisibili.
Penso convenga ad entrambi, ma forse più a te.

Quello che tu affermi, altro non mi dà che lo spunto per raffigurarmela questa tua vena. Preferirei un confronto più ancorato. Mi trovo invece a doverne coglierne un risentimento.
Del resto, le puntatine sarcastiche che hai usato concederti, mi conducono sulla strada che dall’ interpretazione, approda a quella delle mezza verità.
Ma te lo dico davvero rilassatamente.

Detto ciò, proverò anch’io a risponderti "dilazionato"...

“Nota personale #1: Rieccoci. Avessi avuto un diecino tutte le volte che ho risposto sull'appartenenza o meno alla comunità LGBT+, avrei pagato il mutuo da una vita.”

Pur nella battuta, riferisci che la domanda è tra le più ricorrenti...
La stessa frequente istanza di chiarimenti, è perciò sintomatica di ciò che non si attesta come un postulato incontrovertibile agli occhi di tutti. Te ne sarai imbattuto in ‘i scettici, deduco.
Già questo, è di per sé ulteriormente affermativo… di cosa nello specifico? Che la teoria del “nulla” dall’altra parte della staccionata (che presumo, sempre quella vena tendenzialmente permalosa t’ abbia infelicemente suggerito); và, vivaddio, a farsi benedire!. Rimangono i toni. La "considerazione" da “nullum”. Ma qui, sostanzialmente, riusciamo pure a rimanercene rilassati.

“Innanzitutto, Facebook è una piattaforma particolare. Per gestire il gruppo di AvenIt ed i satelliti, servono sei persone (sei), che non servono, ad esempio per gestire questo forum che è molto più complesso, ma più isolato.”

Anche qui, mi porgi involontariamente su piatto, quello che in gergo pallonaro suole dirsi “cross vellutato dalla destra…”
Ho pochi istanti per pensarci, devo decidere se andarci in avvitamento con la testa, o di “piattino” con il destro. Credo che opterò per la giustezza!
Leggo che sei di Firenze, facciamo alla Antognoni...? 

Io “l’isolamento” di AVEN forum, non sai quanto lo sottoscrivo. Volendo figurarlo è proprio un felice isolotto! Clima mitigato, mai eccessivo. Grandi smancerie e disponibilità da parte della “tribù” autoctona. E non manca pure la salsedine. Non sai quanto si stia bene. Una vera fortuna esserne salito sul traghetto giusto!

“Poi, un gruppo Facebook che è, bene o male, l'emanazione di un gruppo di persone "fisico", può vedere non gli admin dare un indirizzo politico, ma chi dà l'indirizzo politico fare l'admin. E' una discussione lunga e combacia solo parzialmente con lo stato dei gruppi che si legano all'universo asex”

La supercazzola è fantastica! Bella nell’effetto, meno ficcante nel contenuto. Personalmente, mai piaciuta la matematica... però ricordami, qual’ era la storiella? Quella di una qualche proprietà... credo fosse commutativa?! “Cambiando l’ordine degli addendi…” Insomma quella. Riferiscila pure alla supercazzola.
Nella banalità della stessa, c’è comunque un però. Mentre io ho parlato di linee guida, tu hai invece scomodato l' “indirizzo politico.
Ora, se questo è un mero uso (improprio) a solo scopo esplicativo, passi pure. Se invece in ciò che hai scritto ci credi davvero, hai finito per “fare il mio gioco” (virgolettato appositamente, perché non può esserci da parte mia meschinità). Quale? Un avallo implicito del "circoletto autoreferenziale". Speravo vivamente di scongiurarlo.

Sulla “fisicità” di Facebook (come a dire, quella si, ce l'ha…) preferirei sorvolare. Dopotutto, il tuo (tangibile) sarcasmo, offrirebbe ulteriore spunto per disparate interpretazioni. Ma interpretare non lo preferisco. Non è detto che non lo sappia fare, ma in definitiva, preferirei cogliere i fatti.
Del resto, l’ottica testuale dell’ “isolamento” è di per sè un fatto.
Ah, e ti confermo... qui sopra c’è molliccio. Ben altra cosa (e pure più scomoda) la terra ferma!

"La comunità asex, in quanto tale, non fa parte di un bel niente! Nessuno, dichiarandosi asessuale, entra automaticamente a far parte di nessun altro movimento!”

STOP! Ti fermo subito anch’io! Sono andato a leggermi “il manifesto” del Collettivo carrodibuoi del quale sei espressione. L’ho fatto, credimi, con l’atteggiamento di chi è pronto a farne anche 2 di passi indietro. Proprio come i granchi con cui quotidianamente gioco. Ma…”c’è qualcadra che non cosa…!”

Cito testualmente

“PERCHÉ UN COLLETTIVO ASESSUALE

Collettivo Carrodibuoi si pone l’obiettivo di essere un “non luogo” di aggregazione e confronto per la comunità asessuale toscana, per favorire l’orientamento dei propri membri sia nella società, sia all’interno della comunità LGBT+ locale, della quale condivide la totalità delle istanze e delle rivendicazioni.”

Direi che c’è ben poco da aggiungere. L’avallo alla “cospirazione” aprioristica, indottrinatrice, inclusiva a prescindere; mossa da un pigro, confuso, disinformato e decontestualizzato isolanotto (per giunta dell’ultima ora; così soddisfo il tuo giochetto a chi ce l’ha più lungo!) è praticamente già bello che accordato.
A meno che, tu non mi dica che l’accompagnamento aggregativo è a solo privilegio/scapito dell’asessuale toscano. Ma dal momento che io sò meridionale, pure se estendibile, me ne passeggio volentieri in solitaria.

Ah, un po’ di sarcasmo però me lo concedo anch’io… bada bene che il passo da “carro di buoi” a “carro di capre” è breve!
Tu, eventualmente, come ci preferisci?

“Un'analogia, non ce la vedi TU, ed una rivendicazione non la vedi TU!
Ne vuoi una? Circa i due terzi (hai letto bene) delle persone che si dichiarano asex, non si dichiarano eteroromantici.”

Al dunque, mi vien da chiederti, ma la rivendicazione qual è? Hai inteso farne uno spacchettamento tra “romantici” ed “aromantici”? Ma la rivendicazione dove sta? Il secondo novero ne ricomprende di più manifeste? Legittime? meritevoli? La FACOLTA’/LIBERTA’ di proprio non sentirne impulsi e velleità sentimentali, ha forse bisogno di essere palesata? Marciata? Esasperata? Spiegami. Perché magari l’insensibile sono io…
Eppure credevo che i dottor “Stranamore” fossero finiti con la morte di Castagna...! Ma davvero ce ne sono ancora di così opprimenti e petulanti in giro? A sto punto converrei, poveri aromantici!

Ma ritornando sui binari…ti dicevo che negli intenti sei pure apprezzabile. Il problema è che poi operi distingui. Ti smentisci. Questa subalternanza non è certo il MIO “indirizzo politico”.

“Sei iscritto, vedo, da circa un mese. Fai un giro anche sul sito internazionale, di rivendicazioni ne trovi una carrettata.”

Ci proverò, perché davvero sono curioso di colmare le mie perplessità. Purtroppo per me, tu non ci sei riuscito. E guarda che sarebbe stato davvero preferibile… sai, sull’isolotto viviamo di cose semplici. Già la radiolina è un lusso, figuriamoci il segnale Wi-Fi…

“Quando i punti di vista ci sono, si contemplano. Contemplare il nulla è difficile.
Qual è la tua alternativa? Ieri sera, io altri due compagni (scusa la volgarità) eravamo a parlare di asessualità in un'associazione LGBT+ di Lucca. Il tuo punto di vista è che non dovevamo andarci. Stop.
A maggio ed a giugno andremo ai pride. Il tuo punto di vista da contemplare? Che non dovremo andarci, o dovremo andarci, per gentile concessione, solo "in maniera autonoma".
Cosa vuoi contemplare?
Leggo (ne ascolto meno) ragionamenti del genere da anni. Avessi letto di un'iniziativa, una presa di posizione, un articolo scritto. Nulla. Critiche al lavoro degli altri come se piovesse, freni e bastoni tra le ruote. Proposte? Neanche a cercarle!
L'unica proposta che ho avuto, e qualcuno qui ti può anche dire quando... è di non fare nulla.
Cioè, ci sono persone che ritengono di aiutare la causa asex non facendo nulla.”

Sull’avvilenza della dimensione “nulla”, già ho dovuto a malicuore imbattermi...
Rincaro, solo dicendoti che l’espressione è altamente qualificante del tuo pensiero. Alla faccia del ”riferimento”, del “collante…”

Essendo io un “passionale”, sono portato al sincero apprezzamento per coloro che in quel che fanno ed in cui credono, mettono trasporto, passione, scrupolo e dedizione.
Nel tuo “servizio”, tutto questo lo ravviso e nulla ti tolgo. Purtroppo però, in certe cose van messi pure un po’ di umiltà e di equilibrio. Perché, con l’eccessivo compiacimento di quel che si fà, poi si sfocia in autocelebrazioni/ostentatazioni non dovute. Soprattutto sterili.

Tra le righe, praticamente hai lasciato intendere di esser il solo prodigo (o comunque tra i pochi), che volitivamente e fattivamente fà, attorniato da una marmaglia di sedentari fenomeni da tastiera.
La cosa, per carità, non mi infastidisce particolarmente. Allontana però te, e i pensieri al tuo affini; dalla considerazione che anche un’opera che può apparirti come meno elaborata, meno “spremuta” sia fisicamente che intellettualmente, può valerne uguale apprezzabilità.

Mi vien da pensare all’impegno prestato da Bianca qui sul forum. E qui mi fermo. Dilungarsi, significherebbe un pò strumentalizzare la sua figura. Non è necessario.
Se giusto me lo consenti, esprimerei però che il “modello Bianca”, è per me tra i più funzionali. Possibilmente da tenere a riferimento.
Ti parlo nel mio caso, fosse solo attraverso un “benvenuto” o una battutina di supporto all’utenza, sento ugualmente, nel mio piccolo, di aver contribuito a mitigare il piacevole clima dell’isolotto.
Il mio culo sulla sedia è un dettaglio trascurabile.
La mia personale sensibilità, la mia tensione alla condivisione, non sono il mio culo.
Per “fare”, non vi è esigenza alla stesura di grandi saggi come pure, non occorrono sbattimenti fisici da businessman consumato o l' appesantirsi con gli abiti del Santone. Tu lo fai? Bene. Nella misura in cui condivido il tuo impegno, te lo apprezzo sinceramente. Per il resto, abbiamo una visione della funzionalità differente. Ce ne faremo entrambi una ragione, senza ricorrere a calate di mutande e righelli.

Ah, i blog? Dissento al massimo. Niente di più autoreferenziale, esclusivo. Lo escludo totalmente.

“Le discussioni sono sempre benvenute, ma non nelle modalità di una imposizione dei propri punti di vista, alieni al gruppo, e MINORITARI, verso gli altri partecipanti.”

Mi perdonerai l’aver voluto maiuscolare il “minoritari”. Leggi come sopra: qui però scatta il bonus, e il tuo pensiero è doppiamente qualificato. Chapeau: maggioranza bulgara e “lasciate ogni speranza o voi ch’entrate!”

“La pregiudiziale anti-LGBT proviene quasi esclusivamente da maschi eteroromantici sopra i trent'anni, o da persone con "disagio ideologico" al solo pensiero (giovani di estrema destra cattolica, per esempio).”

Anche qui breve saggio di spiccate virtuosità tolleranti…
Detrattori del diktat individuati, dito contro con annessa vellutata di qualunquismo come se piovesse. Gran bella logica di inclusione, complimenti! Se è possibile, ancor più sputacchiata rispetto alla considerazione del “nulla”…
Eppure da quella era difficile trascendere...

Ultimissima considerazione sugli asterischi…
Non accetterò l’invito all’adeguatezza. Vivo ancora di dinamiche lucide e reali. Il giorno in cui calpesterò l’altrui sensibilità con l'omissione di un asterisco; sarà poi una qualche entità provvidenziale ad eliminarmi dalla faccia di questa terra. Con buona pace mia. Te lo garantisco.

Con tono ricambievole e non con permalosità.
Ora con permesso, ritorno a sardine e pummarola…

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Re: Nell'ottica di uno spunto costruttivo...

Messaggio da ZilRaag » dom apr 30, 2017 6:02 pm

Moleskine ha scritto:Caro Ziilrag, ho letto la tua risposta.
[...]
Ora con permesso, ritorno a sardine e pummarola…
Ho capito poco, e ti lascio alle tue sardine.

Debbo solo puntualizzare, per correttezza verso chi legge, alcune cose

1) Non esistono Aven-forum e Aven-Facebook. Sono due piattaforme della stessa associazione.
2) Il collettivo Carrodibuoi è un'associazione autonoma da Aven, per quanto i membri possano essere parte di entrambe
3) Cosa intendi per "circoletto autoreferenziale"?

In ogni modo, io vado avanti perché penso che l'attivismo porti più benefici. Se non ti piace, io vado avanti lo stesso. :D
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Re: Nell'ottica di uno spunto costruttivo...

Messaggio da Delirio » dom apr 30, 2017 6:47 pm

Rispondo a Moleskine:
Tanto per cominciare, vado a premettere che hai fatto bene, a mio avviso, ad esprimere la tua opinione su questo tema, che al dì la dei battibecchi su asterischi ed LGBT+, tratta una questione ben più importante e centrale per quelli che sono gli obbietivi di Aven: ovvero il clima stesso che si respira sulle varie piattaforme, e che in certi casi spinge persone asessuali che ricercano un posto di riferimento a non trovarsi a loro agio in questi luoghi o addirittura a rifiutarli.

Da moderatrice ti dico che sei libero di dire tutto ciò che vuoi, sei libero di argomentare tutte le tue idee, sei libero di renderci partecipi tutti delle tue impressioni ed esternare i tuoi elogi e le tue critiche.

L'unico limite, doveroso, alla libertà di espressione, in questo forum, è dettato dal regolamento ufficiale.

Quindi, per quanto mi riguarda, sei ben libero di mettere in discussione anche le figure degli amministratori per quanto riguarda il loro ruolo pubblico di gestori della piattaforma Facebook e portavoce di essa, se lo ritieni opportuno, senza per questo toglierli il merito del loro impegno in materia, che comunque è indotto da amore per la causa e volontario, quindi non deve presupporre una retribuzione in tacita o esplicita accondiscendenza e venerazione.

Purtroppo sono costretta a scrivere dal cellulare, quindi per adesso mi fermo qua.
Per adesso.
Dato che il tema lo condivido e le impressioni che hai avuto tu, le ho avute anche io.
Gruppo Arcadia - Asessuali e Asessualità:
https://www.facebook.com/groups/2059068674322030/

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Re: Nell'ottica di uno spunto costruttivo...

Messaggio da AnDieWelt » lun mag 01, 2017 4:55 am

ZilRaag ha scritto: STOP!!!

Ti fermo subito perché c'è un po' di confusione in materia!

La comunità asex, in quanto tale, non fa parte di un bel niente! Nessuno, dichiarandosi asessuale, entra automaticamente a far parte di nessun altro movimento!
Immagine
La stessa persona :lol:
"Che cos'è la castità? Non è la castità una follia? Ma questa follia venne a noi e noi ad essa. Noi abbiamo offerto a questa ospite albergo e cuore: ora essa dimora in noi - e ci resti finche vuole!"

-Così parlò Zarathustra-

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Re: Nell'ottica di uno spunto costruttivo...

Messaggio da Bianca » lun mag 01, 2017 10:26 am

Perché dice due cose diverse?

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Re: Nell'ottica di uno spunto costruttivo...

Messaggio da AnDieWelt » lun mag 01, 2017 6:56 pm

Magari ha voglia di spiegarcelo lui
"Che cos'è la castità? Non è la castità una follia? Ma questa follia venne a noi e noi ad essa. Noi abbiamo offerto a questa ospite albergo e cuore: ora essa dimora in noi - e ci resti finche vuole!"

-Così parlò Zarathustra-

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Re: Nell'ottica di uno spunto costruttivo...

Messaggio da Bianca » lun mag 01, 2017 8:13 pm

E questa cosa, che in TUTTO IL MONDO, la comunità asex, faccia parte del movimento LGBT, chi la sa?
Solo alcuni partecipanti, altrimenti il problema della visibilità sarebbe risolto e tutti saprebbero che gli asex esistono.

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Re: Nell'ottica di uno spunto costruttivo...

Messaggio da gio74 » mar mag 02, 2017 8:42 pm

Personalmente non conosco il gruppo Facebook di cui parlate (anche perché preferisco di gran lunga Twitter a Facebook), e quindi non posso giudicare il clima che si respira all'interno di quel gruppo...

Ma comunque, sarei propenso a pensarla come Mole, del resto, personalmente non ho nessuna rivendicazione da fare in quanto asessuale, poi però leggo, da una persona sicuramente molto più informata di me, come Zilraag, di medici, o presunti tali, che pensano di "guarire" l'asessualita, e addirittura di "stupri correttivi" e allora dico altro che rivendicazioni !... Qua c'è da fare una lunga e dura battaglia per far conoscere l'asessualita come orientamento, e per farla accettare socialmente, e ben vengano tutte le iniziative e le adesioni, che sono utili allo scopo, e ben venga gente come Zilraag, che si impegna e si attiva sul territorio.

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Re: Nell'ottica di uno spunto costruttivo...

Messaggio da Bianca » mar mag 02, 2017 9:21 pm

Ma ben vengano tutti quelli che fanno qualcosa!
Be, la pazzia si curava con l'elettrochoc, l'isteria con gli esorcismi, il cancro col metodo Stamina, può essere giusto anche curare l'asessualita vioentando l'interessato.
Quanti metodi di cura balordi abbiamo già visto?
Non credo comunque che un metodo violento, possa essere oggi, tanto utilizzato.
Quindi, calma e attenzione.

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Re: Nell'ottica di uno spunto costruttivo...

Messaggio da Moleskine » mar mag 02, 2017 9:51 pm

Non posso che quotare Bianca. Via i fantasmi...

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