Vale davvero la pena di parlarne quando ottieni solo odio?

Per tutto ciò che riguarda l'asessualità e gli asessuali.
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Haderian
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Re: Vale davvero la pena di parlarne quando ottieni solo odi

Messaggio da Haderian » ven mar 04, 2016 11:24 am

Bianca ha scritto:Dai Had, non contribuire alla cattiva impressione che Gin ha riportato dalla conversazione con gli amici...
Bianca, in ogni caso non credo che il mio contributo faccia molta differenza sull'impressione che ha avuto Gin, soprattutto dopo risposte come quelle.
I suoi "amici" avrebbero anche potuto esprimere con gentilezza la propria opinione soprattutto dal momento che Gin ha confidato loro un proprio sentire e un proprio interesse che non nuoce certo a nessuno. Secondo me fa bene a dubitare della loro amicizia.

Comunque concordo con Edward al 100%

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Gin's Jinx
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Re: Vale davvero la pena di parlarne quando ottieni solo odi

Messaggio da Gin's Jinx » ven mar 04, 2016 12:49 pm

Tacere, non vuol dire solo tacere, vuol dire mentire, inventare, creare situazioni ipotetiche.
Perché?
Per una cosa di cui non c'è niente di cui vergognarsi, nè sentirsi in colpa.
Esatto! Io non mi nascondevo prima quando pensavo di essere lesbica, perché dovrei nascondermi e mentire su chi sono adesso? Solo che questo non mentire è visto come un esibizionismo, un voler sbattere in faccia la mia diversità per mettermi ad un livello "sopra" gli altri, come se mi sentissi migliore di loro, cosa totalmente sbagliata visto quanto mi sono sempre sentita inferiore per queste mie "diversità".
Gli asex vogliono solo che si parli del loro orientamento sessuale, e con un unico scopo: quello di far sapere a chi non prova attrazione sessuale che ci sono altre persone come loro e che va tutto bene. Questo è lo scopo della comunità asex, ed è semplice, pacifico, altruista e non chiede nessuno sforzo agli altri, dunque avercela con noi è come avercela con gli arcobaleni, i cieli azzurri o la brezza marina.
Dubito che chiunque potrebbe ancora criticarti, dopo un discorso simile.
Avrebbero da ridire comunque. Mi hanno chiesto qual era il nostro scopo civile, hanno deciso da soli che non esisteva e quindi hanno ritenuto qualsiasi parola detta al riguardo inutile, effimera e stupida. Per loro è normale essere asex (questo mi fa capire che non hanno capito il vero significato) e che quindi è la stessa cosa che dire "ho i capelli neri" o "mi piace la pizza". Ho provato a farglielo capire, a cercare di far capire che basterebbe anche parlarne per aiutare persone, ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e quelli sono stati i commenti.

Non lo so, ho come l'impressione che la gente non voglia capire, o forse non riesce, e non so quale delle due cose mi spaventa di più. Cercare di spiegare che non è semplicemente quante volte fai sesso o se hai voglia o meno di farlo è inutile e controproducente perché ti accusano di voler accentuare una cosa che dovrebbe essere normale. Io non so più cosa dire, a loro e alle persone che mi dicono che sono solo troppo timida e che la prima volta che avrò una ragazza allora questa idea mi andrà via, accusandomi di VOLER essere diversa se provo a spiegare loro che non è una cosa nata dal nulla ma frutto di mesi di considerazioni su me stessa e paura di affrontare anche questa nuova consapevolezza di me.

Quelle di Bianca sono tutte cose giuste e sarebbe bello riuscire a spiegarsi meglio e non arrabbiarsi quando ricevi certi commenti, ma a volte è difficile e passare da poter parlare liberamente di una parte di me che ritengo importante a dover di nuovo stare nel silenzio è un cambiamento che faccio fatica ad accettare.

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Edward
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Re: Vale davvero la pena di parlarne quando ottieni solo odi

Messaggio da Edward » ven mar 04, 2016 1:41 pm

Gin's Jinx ha scritto:Ma ora pensare che sugli asessuali piovano le più grandi disgrazie e discriminazioni del mondo mi sembra veramente esagerato, chi muore di cancro sta peggio.
Posso chiederti a cosa si riferiva questa persona?

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Re: Vale davvero la pena di parlarne quando ottieni solo odi

Messaggio da Gin's Jinx » ven mar 04, 2016 2:16 pm

Edward ha scritto:
Gin's Jinx ha scritto:Ma ora pensare che sugli asessuali piovano le più grandi disgrazie e discriminazioni del mondo mi sembra veramente esagerato, chi muore di cancro sta peggio.
Posso chiederti a cosa si riferiva questa persona?
Stavamo parlando di discriminazioni, che anche gli asessuali sono discriminati, ma lei ha detto che ci sono discriminazioni su tutti, vegani, tamari, secchioni e che non si possono fare "cause" per tutti e che, appunto, noi asessuali non siamo quelli con più problemi e che a quanto pare chi muore di cancro sta peggio... Non ho capito nemmeno io il collegamento logico, ma prima diceva che se proprio bisognava battersi per una causa bisognava sceglierne una importante come quella per i disabili e che gli asessuali sono l'ultima causa da tenere a mente perché è effimera e stupida come causa.

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Re: Vale davvero la pena di parlarne quando ottieni solo odi

Messaggio da Edward » ven mar 04, 2016 2:43 pm

Il collegamento con il cancro mi pare una gran cavolata, però io in parte discorsi simili li capisco e me li aspetto anche.

Io penso che sia del tutto inutile paragonarci ad altre realtà, come quella gay o trans per dirne un paio.
Scusatemi, ma io non credo che noi si abbia gli stessi problemi loro. Noi non veniamo picchiati per strada. A noi non lanciano le bottiglie di urina fuori dai locali. Noi non abbiamo politici che ci additano come minaccia sociale, non ci chiamano pervertiti e non rischiamo di restare senza lavoro per quello che siamo.
Noi abbiamo il problema dell'invisibilità.
Dunque onestamente quando sento parlare dei grandi discrimini subiti dagli asex, mi domando... ma dove? quando? nemmeno esistiamo per il mondo, e subiamo cosa? Non faccio fatica a capire perché la gente storca il naso quando gli asessuali lamentano discriminazione, perché un po' pare che urliamo al lupo al lupo. Io credo che ci siano degli asex che certe volte esagerano un po' dipingendo la nostra situazione come molto più drammatica di quella che è. E da lì partono le incomprensioni.

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Re: Vale davvero la pena di parlarne quando ottieni solo odi

Messaggio da Haderian » ven mar 04, 2016 4:05 pm

anch'io non penso si tratti discriminazione, più' che altro non c'e' conoscenza.

La cosa dello scegliere una causa importante per cui battersi mi sembra una scusa per criticare.

(piccola digressione: non sono i vegani ad essere discriminati ma gli animali, e' la loro vita ad essere considerata meno importante di quella umana)

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Re: Vale davvero la pena di parlarne quando ottieni solo odi

Messaggio da Gin's Jinx » ven mar 04, 2016 10:01 pm

Non so, negare l'esistenza di qualcuno mi sembra già di per se discriminazione, ma forse ho un concetto io di discriminazione che non è quello comunemente usato. Forse discriminazione non sarà il termine più giusto, ma comunque anche solo l'invisibilità è un "problema" da risolvere, metto tra virgolette perché magari per qualcuno non lo è.
Voler essere riconosciuti comunque mi sembra una buona causa e quando la gente ti nega questo diritto per me è discriminazione. Poi che non sia grave come quella per gli omosessuali, transessuali o altre categorie non ci sono dubbi, ma secondo me dipende anche molto dal fatto che non esistendo non puoi aspettarti certe cose... se non esisti chi le fa? xD

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Re: Vale davvero la pena di parlarne quando ottieni solo odi

Messaggio da lelevup » ven mar 04, 2016 11:16 pm

Gin's Jinx ha scritto:Non so, negare l'esistenza di qualcuno mi sembra già di per se discriminazione, ma forse ho un concetto io di discriminazione che non è quello comunemente usato. Forse discriminazione non sarà il termine più giusto, ma comunque anche solo l'invisibilità è un "problema" da risolvere, metto tra virgolette perché magari per qualcuno non lo è.
Voler essere riconosciuti comunque mi sembra una buona causa e quando la gente ti nega questo diritto per me è discriminazione. Poi che non sia grave come quella per gli omosessuali, transessuali o altre categorie non ci sono dubbi, ma secondo me dipende anche molto dal fatto che non esistendo non puoi aspettarti certe cose... se non esisti chi le fa? xD
Credo sia tutta una questione di semantica. Se per discriminazione intendiamo "vietato l'ingresso ai cani e agli asessuali" o "non puoi lavorare qui, sei asessuale" no, non siamo discriminati. Se però si vuole allargare il significato sì, abbiamo alcuni problemi: incomprensioni, frustrazioni, derisioni, menefreghismo, fino ad arrivare al negazionismo (quello che gli anglofoni chiamano "asexuality erasure" e quella che qui in Italia chiamano generalmente "teoria del gender") o a veri e propri atti di violenza (**TRIGGER WARNING** basti cercare "asexuality corrective rape" su Google per trovare più di un articolo a riguardo, senza dimenticare che persino un eterosessuale può subire un'aggressione omofoba, vedi quel che è successo a Genova l'estate scorsa).
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Re: Vale davvero la pena di parlarne quando ottieni solo odi

Messaggio da Haderian » sab mar 05, 2016 12:08 pm

discriminare significa considerare un individuo inferiore, meno meritevole di rispetto e di diritti, sulla base di una sua caratteristica che lo rende diverso da uno standard o da cio' che e' predominante. non penso sia tanto importante la parola in se, ma per intenderci, non mi sembra che esista l'acefobia, soprattutto in posti in cui ancora questo ambito dell'orientamento e' per lo piu' sconosciuto. quindi mi sembra piu' corretto parlare di ignoranza e di negazione. concordo, la disumanizzazione che viene dal preconcetto sessuale=umano e' pericolosa. ma la negazione dell'asessualita' mi sembra per ora piu' legata al fatto che qualsiasi cosa nuova trova delle resistenze all'inizio nella concezione comune. per quanto riguarda gli atti di violenza penso che non siano dovuti all'asessualita' ma all'intenzione violenta delle persone che li hanno commessi. se non avessero preso quello come pretesto ne avrebbero scelto un'altro. e questo discorso spesso vale un po' per qualsiasi cosa ma non esistendo una vera e propria acefobia credo che in questi casi sia particolarmente vero

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